Pages in topic:   [1 2] >
Il mio sogno è entrare nella sslmit di Trieste.. consigli?
Thread poster: Serena Russo
Feb 22, 2012

Ciao a tutti. Frequento il 4 anno del liceo classico e ho sempre avuto una grande passione per le lingue! Ora che ormai manca solo un anno e mezzo alla decisione finale, devo dire che ho davvero le idee molto chiare.. Ma non è questo il mio problema!
Data la mia grande passione per le lingue, mi sono sempre dedicata allo studio delle stesse da solal, e ciò mi ha portato ad una conoscenza abbastanza approfondita dell'inglese (corrispondente al livello C1 del Common European Framework of Reference for Languages, in cui il livello massimo, ossia corrispondente ad un madrelingua, è C2). Studio inoltre da sola lo spagnolo, ed in passato anche il neerlandese, che ho deciso di riprendere solo se entrerò a Trieste. Io, credo non prematuramente, mi sto già preparando all'arduo test (o almeno così mi è stato presentato). tenterò anche a forlì e firenze, ma il mio obiettivo sarebbe proprio trieste..
Ora vorrei che qualche laureato/laureando/matricola/studente dell'sslmit di Trieste mi potesse dare qualche consiglio per prepararmi e superare il test in questa facoltà da sogno.. Inoltre, mi piacerebbe anche sapere qual è stato il vostro impatto appena arrivati, come è studiare in questa facoltà, che percorso seguire per riuscire a lavorare nella comunità europea (ho sentito dire che sarebbe preferibile scegliere 3 lingue passive alla specializzazione).. qualsiasi cosa vi venga in mente! Grazie per i consigli
Serenahil


Direct link Reply with quote
 

Sara Colombo  Identity Verified
Italy
Local time: 03:10
English to Italian
+ ...
Ciao! Feb 28, 2012

Ciao,

mi sembra che nessuno qui ti risponda, quindi lo faccio io: mi sono laureata alla SSLMIT di Trieste nel 2009, e adesso lavoro come freelance. Se vuoi qualche consiglio, scrivimi pure in privato.


In bocca al lupo!



Sara


Direct link Reply with quote
 

María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 03:10
Italian to Spanish
+ ...
Sarebbe invece bello... Feb 28, 2012

... che anziché farlo in privato, venga fatto qui. Così i consigli possono essere utili anche ad altri con le stesse domande.

Direct link Reply with quote
 

Valentina_D  Identity Verified
Local time: 03:10
Member
English to Italian
+ ...
eccomi! Feb 29, 2012

ciao

ti riporto la mia esperienza. Tieni conto che sono 10 anni che sono laureata a Trieste e quindi una quindicina da quanto ho sostenuto l'esame. Allora avevo fatto così. Sapevo già dagli ultimi anni di superiori (ho frequentato un liceo linguistico, dove studiavo inglese e tedesco) che avrei voluto entrare a Trieste, quindi ho sempre avuto la passione per le lingue e praticamente da sempre le approfondivo da me, al di là dello studio scolastico. L'ultimo anno però mi sono dedicata in modo particolare alla preparazione per l'esame di ammissione a TS. Mi sono procurata dei facsimile delle prove di ammissione (oggi è tutto più facile, esiste Internet, quindi le puoi scaricare direttamente dal sito della facoltà - mesi fa per curiosità ero andata a guardarmele e le avevo trovate parecchio toste, ma probabilmente lo erano anche ai miei tempi) e ho iniziato a esercitarmi su quelle. Poi siccome al liceo avevo un lettore madrelingua inglese molto disponibile, avevo chiesto anche il suo aiuto. Facevo le traduzioni per conto mio e gliele portavo a correggere. Leggevo e traducevo tutto quello che trovavo in lingua originale in giro (di nuovo, non c'era Google per scaricare testi o andare sulle homepage dei quotidiani, quello che trovavo era in edicola o nelle biblioteche - ricordo che esisteva allora un giornale molto carino che si chiamava The European): articoli di giornale su politica, economia, attualità, romanzi ecc. Per le letture, sottolineavo tutte le parole che non conoscevo e mi facevo dei glossari che ripassavo regolarmente. Poi traducevo i testi, sia dall'inglese all'italiano che viceversa (il test consisteva in prove di traduzione en-it e it-en, un dettato e un test di grammatica a scelta multipla). Per la grammatica (che si supponeva di conoscere già a menadito proveniendo da un liceo linguistico) mi esercitavo con eserciziari avanzati (non i soliti libri scolastici, per intenderci). Questo quello che feci fino all'esame di maturità.
Appena superato quello, durante le vacanze estive cercai un insegnante laureato alla stessa facoltà e presi ripetizioni da lui (una persona meravigliosa, estremamente competente, che poi ha iniziato a insegnare proprio in facoltà e che mi riprometto sempre, un giorno, di passare a salutare). Non erano ripetizioni a caso, ma proprio finalizzate all'esame: e quindi giù con dettati (ricordo ancora perfettamente dei brani del Grande Gatsby!), traduzioni da e verso l'inglese e ripassi di grammatica.
A settembre ho sostenuto e passato l'esame al primo tentativo. C'è da dire che lo avevo superato anche con il tedesco, per cui non mi ero assolutamente preparata, ma avevo, credo, ormai assimilato la tecnica, seppure basilare, di traduzione e poi i numeri nella prova dall'inglese erano diversi: eravamo credo più o meno in 500 e siamo passati se non erro in 67.
Per quanto riguarda le altre tue domande, rispondo in breve. L'impatto è stato ottimo fin da subito, era (e spero sia ancora) un'ottima facoltà in cui si traduce per l'80% del tempo (il resto è linguistica applicata alla traduzione, lettorati in madrelingua, italiano e filologia ed esami opzionali utilissimi per completare le conoscenze di base (Diritto dell'Unione Europea, elementi di medicina, economia)). Se sei interessata alle istituzioni internazionali, allora la preparazione migliore in questo senso la ottieni con l'indirizzo interpretazione, dove passerai la stragrande maggioranza del tempo a interpretare in cabina o in consecutiva i discorsi originali del Parlamento UE, dell'Onu ecc.
A mio avviso la SSLMIT di Trieste dà un'ottima preparazione, sta poi a te saperla sfruttare adeguatamente e prenderla come un'utile base di partenza per migliorarsi sempre più.

Ecco, questo è quello che mi è venuto in mente, spero ti sia stato utile.
Se hai altre domande, sono qui.

ciao
Valentina


Direct link Reply with quote
 

Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 03:10
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Complimenti a Valentina Mar 1, 2012

Cara Valentina,
vorrei complimentarmi con te per aver condiviso la tua esperienza.
Che personcina motivata dovevi essere, già dal liceo!

Mi auguro che le mie due figlie tredicenni (una ha superato il test di ammissione al liceo linguistico Manzoni di Milano, 1100 candidati per 200 posti, l'altra andrà al liceo classico) dimostrino alla fine del liceo una grinta e una capacità di organizzarsi pari alla tua.



Laura


Direct link Reply with quote
 

Valentina_D  Identity Verified
Local time: 03:10
Member
English to Italian
+ ...
grazie! Mar 2, 2012

Ciao Laura

Mi ha fatto piacere leggere le tue parole, tanto più perché giungono da una professionista del tuo calibro!

Difetterò senz'altro sotto molti altri punti di vista, ma per mia fortuna quello che non mi è mai mancato sono sempre stati la determinazione e l'impegno.

Trovo poi che queste caratteristiche siano fondamentali, nel caso dell'asker, non solo ai fini del superamento dell'esame stesso, ma anche successivamente, per inserirsi nel mercato.

Sicuramente una dura e sana palestra come la SSLMIT ti predispone bene anche per le prime, difficili fasi post-laurea.

Nulla (o quasi, di ciò che dipende strettamente da noi) è impossibile, basta volerlo e impegnarsi in tal senso.

Spero che le mie parole possano essere di incoraggiamento per chi voglia seguire questo percorso, che a me ha dato tanto e che ripeterei in modo identico anche domani.


Direct link Reply with quote
 

María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 03:10
Italian to Spanish
+ ...
Giusto per mia curiosità Mar 2, 2012

Visto che molto spesso si legge in questo forum parlare di questa SSLMIT di Trieste, mi è venuta una curiosità: cosa offre in più questa Università rispetto ad altre, private e non, che sentiamo spesso nominare? (esempio: Forlì, Ca' Foscari, Dante Alghieri di Padova, ecc).
Valentina ha già detto parecchio al riguardo, ma sarei curiosa di sapere perché la SSLMIT offre, come sembra, una marcia in più.
Grazie

MJ


Direct link Reply with quote
 

sonia parpi
Local time: 03:10
English to Italian
+ ...
un'altra esperienza Mar 5, 2012

Ciao!
anche la mia laurea alla SSLMIT di Trieste risale a 10 anni fa (festeggio fra una settimana esatta!), quindi le cose nel frattempo sono cambiate sicuramente. Comunque, ti posso dire che all'epoca io e una compagna di classe (liceo scientifico) avevamo deciso di provare insieme il test. Fra le due, secondo me, io avevo meno possibilità di entrare, in ogni caso prima dell'esame ho ripassato bene la grammatica inglese e cercato di leggere un po', ma (devo essere sincera) non così tanto come forse avrei potuto fare, e soprattutto meno della compagna di classe...
Beh, morale della favola io ho passato l'esame e lei no (ci è riuscita l'anno dopo), con mio grosso dispiacere per lei, ma grande gioia per me...
Tutto questo per dire che secondo me la preparazione certo è necessaria, non lo metto in dubbio, ma sinceramente credo serva anche un po' di fortuna (questo, ribadisco, è il mio parere personale dato dalla mia esperienza). La facoltà poi è decisamente molto valida e impegnativa, io mi sono trovata bene e sono soddisfatta della preparazione che mi ha dato.
Ti posso solo dire di non lasciarti spaventare dal fatto di provenire da una scuola "non linguistica" (all'epoca dell'esame accanto a me c'erano ragazzi/e provenienti da licei linguistici, con esperienze all'estero, ecc. che poi non ho visto alla SSLMIT), la tua passione per le lingue è la cosa più importante.
Good luck!!!!


Direct link Reply with quote
 

Valentina_D  Identity Verified
Local time: 03:10
Member
English to Italian
+ ...
qualità dell'insegnamento Mar 6, 2012

María José Iglesias wrote:

Visto che molto spesso si legge in questo forum parlare di questa SSLMIT di Trieste, mi è venuta una curiosità: cosa offre in più questa Università rispetto ad altre, private e non, che sentiamo spesso nominare? (esempio: Forlì, Ca' Foscari, Dante Alghieri di Padova, ecc).
Valentina ha già detto parecchio al riguardo, ma sarei curiosa di sapere perché la SSLMIT offre, come sembra, una marcia in più.
Grazie

MJ


Ciao María José,

cerco di rispondere brevemente, se posso, alla tua domanda e, chiaramente, dal mio personalissimo punto di vista.
Non sono in grado di esprimere un giudizio e, quindi, tantomeno di fare un confronto con le altre scuole che citi, ma di nuovo ti posso portare la mia esperienza personale.
Secondo me il grande pregio della SSLMIT di Trieste (che comunque equiparerei a quella di Forlì, essendo state le prime 'scuole interpreti' di Italia a offrire una laurea in queste discipline e i cui studenti/laurendi che avevo conosciuto potevano contare - all'epoca mia - su una preparazione ugualmente valida) sta nella qualità dell'insegnamento. Il corpo docente è formato esclusivamente da traduttori/interpreti (ad eccezione dei docenti di materie specialistiche) attivi sul mercato ad alto livello e la cui attività accademica in termini di ricerca e pubblicazioni è riconosciuta. Faccio qualche esempio. Il mio insegnante del corso di lingua tedesca (quindi non il corso di traduzione) era Pierluigi Taino, l'autore del dizionario economico/finanziario DE-IT che molti di voi conoscono e usano. Le sue lezioni prevedevano, fra l'altro, la lettura degli articoli di economia delle principali testate tedesche e la traduzione a vista (cioè ogni studente leggeva un pezzo di articolo e lo traduceva 'seduta stante' senza dizionari o altri supporti), con approfondimento dei principali termini specialistici incontrati. Nel corso di traduzione EN-IT del 3° anno c'era la Prof. Scarpa, di cui certamente molti di voi conoscono le pubblicazioni sulla teoria e pratica della traduzione. Potrei fare altri esempi, ma mi fermo qui. Credo che questo, unito all'esperienza pluridecennale di insegnamento della traduzione/interpretazione della facoltà nel suo complesso, renda l'idea del quid in più che offra questa facoltà.
Quell'anno avevo sostenuto anche il test dell'allora neofacoltà per traduttori/interpreti di Gorizia, e, per l'assurdità della burocrazia italiana, avevo dovuto immatricolarmi (e iniziare a frequentare) a Gorizia ancora prima di conoscere l'esito del test di Trieste.
Con tutto il rispetto per Gorizia, quando sono passata a Trieste ho visto la differenza. Insegnamento più strutturato e mirato, livello generale più alto, insegnanti più specializzati.

Questo per rispondere alla domanda di María José.

Riguardo a quanto dice Sonia (anch'io festeggio il decennale della mia laurea tra pochi giorni, quindi ci dobbiamo essere laureate nella stessa sessione!), sono d'accordo sul fatto che la provenienza da un liceo linguistico non ti dia la matematica certezza di superare l'esame. Ho un'amica e collega proveniente dallo scientifico (ma ad indirizzo linguistico) che ha frequentato a Trieste, un'altra ragazza del mio liceo che invece non ce l'ha fatta.
D'altronde all'esame di tedesco c'erano pure gli studenti altoatesini, io ho superato il test, molti di loro no.
Chiaramente, come si è ripetuto un migliaio di volte, non basta conoscere bene una lingua per essere buoni traduttori. È quella predisposizione innata, quella specie di voce interiore che, quando traduci, sembra suggerirti le parole migliori per rendere l'originale, che fa la differenza.

Una solida base linguistica è il requisito fondamentale, tutto il resto lo fa la passione che hai per le lingue (e che ti porta, magari inconsapevolmente, ad assorbire come una spugna vocaboli, espressioni ecc. ovunque tu li senta o legga, rispetto ai tuoi compagni di liceo, sia esso linguistico, scientifico o altro istituto).


Direct link Reply with quote
 

Serena Russo
TOPIC STARTER
Grazie a tutte per la grande disponibilità! Mar 6, 2012

Mi avete davvero rincurorato io mi trovo al quarto anno, e mi sto impegnando esattamente come fece Valentina_D Grammatica, testi, ho scaricato i test e imparo tanti e tanti vocaboli, anche specialistici A me non spaventa il fatto che io provenga dal classico, perchè ho prima di tutto l'abitudine a studiare tanto e con costanza, poi perchè sono molto motivata e determinata, ed infine perchè conosco un due tre persone del linguistico meno brave di me.. di un bel pò. Quindi vado tranquilla Ora vorrei chiedervi.. Io avevo pensato a Inglese-Spagnolo-Olandese per la triennale, e lingue C-C-C (sempre le stesse) per la specialistica in interpretariato di conferenza perchè ho sentito dire che le tre lingue passive permettono di lavorare in ambito diplomatico. Ora vorrei chiedervi a voi che siete ormai inserite nel mondo del lavoro da tanto tempo.. Credete che ci sia una grande richiesta di queste lingue? Una quasi laureata in interpretariato di conferenza a trieste mi ha detto che sono richieste un pò tutte.. ma io ho pensato a queste percvhè mi piacerebbe lavorare nella comunità europea.

Direct link Reply with quote
 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 03:10
English to Italian
+ ...
l'italiano, l'italiano Mar 7, 2012

Serenahil wrote:

Mi avete davvero rincurorato io mi trovo al quarto anno, e mi sto impegnando esattamente come fece Valentina_D Grammatica, testi, ho scaricato i test e imparo tanti e tanti vocaboli, anche specialistici A me non spaventa il fatto che io provenga dal classico, perchè ho prima di tutto l'abitudine a studiare tanto e con costanza, poi perchè sono molto motivata e determinata, ed infine perchè conosco un due tre persone del linguistico meno brave di me.. di un bel pò. Quindi vado tranquilla Ora vorrei chiedervi.. Io avevo pensato a Inglese-Spagnolo-Olandese per la triennale, e lingue C-C-C (sempre le stesse) per la specialistica in interpretariato di conferenza perchè ho sentito dire che le tre lingue passive permettono di lavorare in ambito diplomatico. Ora vorrei chiedervi a voi che siete ormai inserite nel mondo del lavoro da tanto tempo.. Credete che ci sia una grande richiesta di queste lingue? Una quasi laureata in interpretariato di conferenza a trieste mi ha detto che sono richieste un pò tutte.. ma io ho pensato a queste percvhè mi piacerebbe lavorare nella comunità europea.


Non so se i test ve li fanno fare a mano o a computer, ma suppongo che se ripeti "un po'" degli errori che sembri fare correntemente puoi anche avere una lingua straniera ottima ma, in caso di traduzione verso l'italiano, saluti ammissione e tutto.

A me spaventa sì il fatto che tu venga dal classico, non per il futuro (che ti auguro ottimo) ma per il presente...

Se in inglese scrivi "i" minuscolo per "io" è un errore o no? E allora curiamo sia le lingue straniere che studiamo, sia la nostra - che nel nostro lavoro è quella che ci dà il pane.

Manuela


Direct link Reply with quote
 

Valentina_D  Identity Verified
Local time: 03:10
Member
English to Italian
+ ...
concordo Mar 7, 2012

Manuela Dal Castello wrote:

Non so se i test ve li fanno fare a mano o a computer, ma suppongo che se ripeti "un po'" degli errori che sembri fare correntemente puoi anche avere una lingua straniera ottima ma, in caso di traduzione verso l'italiano, saluti ammissione e tutto.

Manuela


Cara Serenahil,

Non posso che concordare con Manuela. Avevo dato per scontato che, sia in funzione dell'esame di ammissione, sia per la frequenza poi della facoltà, il tuo italiano debba essere perfetto. Quindi, oltre al lavoro sulle lingue straniere che stai facendo, ti suggerirei di curare molto la forma e l'espressione nella tua madrelingua (ai miei tempi il test era rigorosamente su cartaceo).

Riguardo alle altre domande che poni: io il neerlandese non lo prenderei come terza lingua, perché quasi certamente lo dovrai abbandonare (gli insegnanti di NL avevano un atteggiamento alquanto ostracista verso chi metteva NL come 3a lingua, perché si dava l'impressione di non tenere poi molto a questa lingua - il corso di NL è/era parecchio tosto). Potresti prendere come terza lingua spagnolo, come feci io (tanto, se nel frattempo le cose non sono cambiate, che tu abbia una lingua come seconda o terza non fa alcuna differenza il corso è lo stesso) e gli insegnanti di spagnolo non badano a questo aspetto.
Per il lavoro presso le istituzioni comunitarie: per lavorare al Parlamento Europeo servono tre lingue passive, quali saranno più richieste nei prossimi anni è difficile saperlo (quando stavo finendo io gli studi, mi dissero che le mie lingue andavano benissimo - EN, DE e ES - perché avevano carenza di interpreti proprio di lingue meno esotiche - a me però la carriera UE non è mai interessata). Potresti informarti anche direttamente presso le istituzioni europee. Comunque, non metterei il carro davanti ai buoi, prima di pensare al Parlamento Europeo (l'esame è difficilissimo!) ne dovrà passare di acqua sotto i ponti. Per la Commissione bastano 2 lingue passive e all'epoca era più semplice entrare perché esisteva lo strumento del tirocinio (anche qui, lo standard è molto elevato ed è possibilissimo che dopo il tirocinio non ti tengano).

In ogni caso, procedi gradualmente e impegnati a fondo. Se c'è anche il talento, i risultati arriveranno.


Direct link Reply with quote
 

Serena Russo
TOPIC STARTER
Per rispondere.. Mar 7, 2012

Sicuramente la mia capacità di scrivere o parlare in italiano non è valutabile da un post scritto di fretta ieri sera su internet (tra l'altro in preda ad un'emicrania assurda..).. In effetti, rileggendo, noto alcuni errori nel mio post, ma non eclatanti.. (ciò che invece vuole fare intendere la frase "rivedere "un pò" dei tuoi errori"..) Grazie a Dio ho un professore di italiano molto attento a qualsiasi tipo di errore, (una volta mi è stato corretto "ragazzo" in "fanciullo" perchè considerato un volgarismo), e con lui prendo sempre più di 8..
Naturalmente, non posso che accettare le critiche e farne tesoro, ma mi sarebbe piaciuto ricevere osservazioni costruttive e non critiche a mio parere sterili (a partire dal titolo "l'italiano, l'italiano..")
(certo che "chiedervi a voi" è davvero scorretto.. e non è l'unico errore. riesco ad autovalutarmi ed ad autocorreggermi, ma continuo col dire che su internet alle 10 di sera o su per giù, con un mal di testa davvero forte non potevate aspettarvi di meglio).. Comunque sia, traducendo i brani dall'inglese all'italiano ovviamente mi esercito molto anche nella lingua italiana.. inoltre, io leggo molto, e credo che già questo sia sufficiente.
Anche se avreste potuto essere un pò più sensibili nel farlo, grazie per i consigli, ne terrò davvero conto.


Direct link Reply with quote
 

Serena Russo
TOPIC STARTER
Ringrazio.. Mar 7, 2012

Ringrazio comunque Valentina_D per i consigli
In effetti, la mia decisione di orientarmi verso il neerlandese come terza lingua è basata solo sul fatto che lo conosco peggio rispetto allo spagnolo, almeno per ora.. Se però qualcuno dovesse assicurarmi che vale ancora oggi ciò che hai detto, allora sceglierei neerlandese come seconda lingua e spagnolo come L3.. Un altro motivo per cui avevo preso questa decisione è che, secondo ciò che trovo scritto sul sito della facoltà, gli esami di L3 sono di meno rispetto a quelli di L2.. avendo già esperienza sia in olandese che in spagnolo, a parer mio lo spagnolo è molto più difficile dell'olandese, pur essendo molto simile alla nostra lingua, per cui credo che ci sarebbe bisogno di fare più corsi di spagnolo rispetto a quelli di olandese (ovviamente, questo è il mio modesto parere). Non è da sottovalutare anche il fatto che trovo lo spagnolo molto più interessante, anche se faticoso da imparare.. Sono qui per ascoltare i consigli di gente più esperta di me, quindi se tu mi consigli di invertire le lingue, ci penserò su! Tra l'altro, ho ancora un pò di tempo per decidere. Se hai qualche altro consiglio a riguardo, sarei felice di riceverlo


Direct link Reply with quote
 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 03:10
English to Italian
+ ...
tanto per chiarezza Mar 7, 2012

Serenahil wrote:

Sicuramente la mia capacità di scrivere o parlare in italiano non è valutabile da un post scritto di fretta ieri sera su internet (tra l'altro in preda ad un'emicrania assurda..).. In effetti, rileggendo, noto alcuni errori nel mio post, ma non eclatanti.. (ciò che invece vuole fare intendere la frase "rivedere "un pò" dei tuoi errori"..) Grazie a Dio ho un professore di italiano molto attento a qualsiasi tipo di errore, (una volta mi è stato corretto "ragazzo" in "fanciullo" perchè considerato un volgarismo), e con lui prendo sempre più di 8..
Naturalmente, non posso che accettare le critiche e farne tesoro, ma mi sarebbe piaciuto ricevere osservazioni costruttive e non critiche a mio parere sterili (a partire dal titolo "l'italiano, l'italiano..")
(certo che "chiedervi a voi" è davvero scorretto.. e non è l'unico errore. riesco ad autovalutarmi ed ad autocorreggermi, ma continuo col dire che su internet alle 10 di sera o su per giù, con un mal di testa davvero forte non potevate aspettarvi di meglio).. Comunque sia, traducendo i brani dall'inglese all'italiano ovviamente mi esercito molto anche nella lingua italiana.. inoltre, io leggo molto, e credo che già questo sia sufficiente.
Anche se avreste potuto essere un pò più sensibili nel farlo, grazie per i consigli, ne terrò davvero conto.



Nessuno giudica, nessuno condanna, nessuno obbliga a scrivere di sera con il mal di testa.
Ma tanto per essere chiari, scrivere pò con l'accento (è a questo che mi riferivo) in una traduzione di prova significa essere scartati e, probabilmente, far parlar male di sè.
Poi, si vuole continuare a scriverlo? Certo non cade il mondo....


Direct link Reply with quote
 
Pages in topic:   [1 2] >


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Il mio sogno è entrare nella sslmit di Trieste.. consigli?

Advanced search






Protemos translation business management system
Create your account in minutes, and start working! 3-month trial for agencies, and free for freelancers!

The system lets you keep client/vendor database, with contacts and rates, manage projects and assign jobs to vendors, issue invoices, track payments, store and manage project files, generate business reports on turnover profit per client/manager etc.

More info »
Anycount & Translation Office 3000
Translation Office 3000

Translation Office 3000 is an advanced accounting tool for freelance translators and small agencies. TO3000 easily and seamlessly integrates with the business life of professional freelance translators.

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search