Traduttore nenonato chiede informazioni di natura fiscale
Thread poster: ErnestoPavan
ErnestoPavan
Local time: 09:15
Apr 6, 2012

Salve a tutti! Ho appena scoperto il forum tramite Google e ho deciso di iscrivermi. Spero che possiate dissipare i miei dubbi riguardo la professione di traduttore.
Tenete conto che ho iniziato a lavorare da poco e che sono del tutto ignorante in materia fiscale, previdenziale e quant'altro; immaginate di scrivere a un bambino speciale, così forse riuscirò a capire qualcosa. XD

La mia situazione è questa: da qualche mese (dicembre 2011, per la precisione) ho cominciato a tradurre dei romanzi per conto di un editore statunitense. Per ogni romanzo ho firmato un contratto, su cui fondamentalmente c'era scritto: "Io sottoscritto blah blah mi impegno a tradurre il romanzo dal titolo "Blah" per la somma di n dollari ecc ec". Ancora non ho raggiunto i 5.000€ annui.
Oltre a questo lavoro, ho svolto una piccola prestazione occasionale (a ritenuta d'acconto) da 50€ per la scrittura di un servizio redazionale; se tutto va bene, in futuro dovrei svolgerne altre.
Soprattutto, però, adesso mi si presenta la prospettiva di svolgere un grosso lavoro di traduzione da cui dovrei incassare intorno ai 10.000 euro. La domanda é: in tutto questo, cosa faccio? Come devo comportarmi dal punto di vista fiscale e previdenziale?
Da quanto ho letto qui, il limite di 5.000 euro annui per le prestazioni occasionali non dovrebbe applicarsi alle traduzioni, né tantomeno dovrebbero essere dovuti contributi all'INPS; è così o no? E in caso contrario, cosa devo fare esattamente? Ripeto, tenete conto del fatto che non ho mai lavorato in vita mia, che non ho un commercialista e che di queste cose non so un accidenti. Abbiate pietà. XD


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
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Local time: 09:15
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Ecco Apr 6, 2012

ErnestoPavan wrote:

Da quanto ho letto qui, il limite di 5.000 euro annui per le prestazioni occasionali non dovrebbe applicarsi alle traduzioni, né tantomeno dovrebbero essere dovuti contributi all'INPS; è così o no? E in caso contrario, cosa devo fare esattamente? Ripeto, tenete conto del fatto che non ho mai lavorato in vita mia, che non ho un commercialista e che di queste cose non so un accidenti. Abbiate pietà. XD


Come diceva Bartali? "Tutto sbagliato, tutto da rifare".
Il limite dei 5000 € annui esiste per tutti, traduttori compresi; quindi sei già in obbligo di versamenti INPS.
Oltretutto, sarai obbligato ad avere una partita IVA e (non credo che ti escluderai dai possibili clienti europei) che appaia nel VIES.
Apri la partita IVA, iscriviti all'INPS e... trovati un commercialista. Subito. Che ti guidi nel compilare nel modo corretto i documenti (fatture), visto che tra l'altro si tratta di un committente USA e quindi la legislazione non è quella corrente.

So che probabilmente questo messaggio ti sembrerà scritto in arabo. È normale. Ma si tratta di argomenti con cui BISOGNA avere dimestichezza.
Hai fatto bene a chiedere, ma - anche se leggi altre discussioni - vedrai che far da soli (senza commercialista) fidandosi di un forum in una giungla come il fisco italiano non è la miglior scelta.

In bocca al lupo
Manuela


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Scusa Manuela Apr 6, 2012

Manuela Dal Castello wrote:


Come diceva Bartali? "Tutto sbagliato, tutto da rifare".
Il limite dei 5000 € annui esiste per tutti, traduttori compresi; quindi sei già in obbligo di versamenti INPS.
Oltretutto, sarai obbligato ad avere una partita IVA e (non credo che ti escluderai dai possibili clienti europei) che appaia nel VIES.
Apri la partita IVA, iscriviti all'INPS e... trovati un commercialista. Subito. Che ti guidi nel compilare nel modo corretto i documenti (fatture), visto che tra l'altro si tratta di un committente USA e quindi la legislazione non è quella corrente.

So che probabilmente questo messaggio ti sembrerà scritto in arabo. È normale. Ma si tratta di argomenti con cui BISOGNA avere dimestichezza.
Hai fatto bene a chiedere, ma - anche se leggi altre discussioni - vedrai che far da soli (senza commercialista) fidandosi di un forum in una giungla come il fisco italiano non è la miglior scelta.

In bocca al lupo
Manuela


...ma sbagli anche tu. Le traduzioni editoriali hanno un regime diverso dalle altre, inoltre non è chiaro come si possa applicare il limite dei 5000€ quando il committente è estero. Infatti, superato questo limite, il committente dovrebbe pagare una parte dell'INPS e sfido chiunque a dirmi come potrebbe farlo dagli USA.


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
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hai ragione Giuseppina Apr 6, 2012

Giuseppina Gatta, MA (Hons) wrote:

Manuela Dal Castello wrote:


Come diceva Bartali? "Tutto sbagliato, tutto da rifare".
Il limite dei 5000 € annui esiste per tutti, traduttori compresi; quindi sei già in obbligo di versamenti INPS.
Oltretutto, sarai obbligato ad avere una partita IVA e (non credo che ti escluderai dai possibili clienti europei) che appaia nel VIES.
Apri la partita IVA, iscriviti all'INPS e... trovati un commercialista. Subito. Che ti guidi nel compilare nel modo corretto i documenti (fatture), visto che tra l'altro si tratta di un committente USA e quindi la legislazione non è quella corrente.

So che probabilmente questo messaggio ti sembrerà scritto in arabo. È normale. Ma si tratta di argomenti con cui BISOGNA avere dimestichezza.
Hai fatto bene a chiedere, ma - anche se leggi altre discussioni - vedrai che far da soli (senza commercialista) fidandosi di un forum in una giungla come il fisco italiano non è la miglior scelta.

In bocca al lupo
Manuela


...ma sbagli anche tu. Le traduzioni editoriali hanno un regime diverso dalle altre, inoltre non è chiaro come si possa applicare il limite dei 5000€ quando il committente è estero. Infatti, superato questo limite, il committente dovrebbe pagare una parte dell'INPS e sfido chiunque a dirmi come potrebbe farlo dagli USA.



Beh infatti non mi era neppure passato per la mente, mi scuso per il qui pro quo. Comunque ribadisco: è un ginepraio.

Manuela


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2G Trad  Identity Verified
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Diritto d'autore e INPS Apr 6, 2012

Giuseppina Gatta:
...ma sbagli anche tu. Le traduzioni editoriali hanno un regime diverso dalle altre, inoltre non è chiaro come si possa applicare il limite dei 5000€ quando il committente è estero. Infatti, superato questo limite, il committente dovrebbe pagare una parte dell'INPS e sfido chiunque a dirmi come potrebbe farlo dagli USA.


Sulle prestazioni che sottostanno al diritto d'autore il contribuente non versa i contributi INPS.

Ciao!
Gianni


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Giuseppina Gatta, MA (Hons)
Member (2005)
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Infatti Apr 7, 2012

2G Trad wrote:

Giuseppina Gatta:
...ma sbagli anche tu. Le traduzioni editoriali hanno un regime diverso dalle altre, inoltre non è chiaro come si possa applicare il limite dei 5000€ quando il committente è estero. Infatti, superato questo limite, il committente dovrebbe pagare una parte dell'INPS e sfido chiunque a dirmi come potrebbe farlo dagli USA.


Sulle prestazioni che sottostanno al diritto d'autore il contribuente non versa i contributi INPS.

Ciao!
Gianni


Infatti è così, non sto dicendo che si applichi il contributo INPS. Stavo solo rispondendo anche alla storia dei famosi 5000 Euro. Se si lavora solo con l'estero neanche l'INPS ti sa dire cosa succede.
Ernesto, se fai una ricerca online con la chiave "traduzioni diritto d'autore" dovresti trovare le informazioni necessarie. Quando le facevo io si pagava una R.A. del 20% sul 75% dell'importo ma nel frattempo le cose potrebbero essere cambiate. Comunque, in generale è meglio cercare queste informazioni "prima" di cominciare a lavorare per qualcuno, invece che dopo.


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Giulia Bassi  Identity Verified
Italy
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meglio informarsi prima! Apr 7, 2012

Giuseppina Gatta, MA (Hons) wrote:

Comunque, in generale è meglio cercare queste informazioni "prima" di cominciare a lavorare per qualcuno, invece che dopo.


Come già sottolineato da Manuela, direi che sarebbe stato meglio informarsi prima!


[Modificato alle 2012-04-07 07:52 GMT]


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