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consiglio Interpretariato e traduzione :)
Thread poster: Ilarietta93
May 12, 2012

Ciao a tutti sono nuova del forum e questo è il primo post che pubblico, quindi mi scuso se questa non è la sezione adatta o infrango qualche regola del forum ! Sono una studentessa dell' ultimo anno di liceo classico e con una forte passione per le lingue. Devo dire che sono fortemente in crisi per la scelta della facoltà a cui iscrivermi, forse per colpa delle persone che mi scoraggiano e non rispettano le mie inclinazioni naturali spingendomi a scelte universitarie più convenienti a livello economico. Sono davvero nel panico e nella confusione più totale, da un anno a questa parte le mie ricerche circa il corso di studi da intraprendere sono all' ordine del giorno e rendono la mia vita piena di ansie e paure. Ho fatto tantissime ricerche e ho preso in considerazione tutte e dico TUTTE le facoltà, ma quella per cui provo davvero un' attrazione è lingue per l' interpretariato e la traduzione. Scusate la parentesi autobiografica, ma la ritengo necessaria per spiegare il mio problema e ricevere risposte pertinenti alla mia domanda La prima cosa che vorrei sapere è se in Italia interpreti e traduttori sono davvero disperati e senza lavoro come ho letto su altri forum e gruppi studenteschi o se ne vale davvero la pena assecondare questa mia passione per le lingue. In secondo luogo quali lingue sono maggiormente richieste sul mercato , partendo dal presupposto che conosco solo l' inglese a livello di scuola superiore. In terzo luogo se l' università di Roma Luspio ( San Pio V) è valida e prepara davvero per intraprendere questa bellissima carriera, anche se ho letto su moltissimi siti che Trieste e Forlì sono le migliori in Italia ma per il momento non me la sento di trasferirmi dalla mia città. Spero che qualcuno possa aiutarmi a risolvere almeno qualcuno dei miei dubbi grazie in anticipo a tutti quelli che mi risponderanno un bacio Ilaria

[Edited at 2012-05-12 22:52 GMT]


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Maria Teresa Pozzi  Identity Verified
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Da una mamma/traduttrice May 13, 2012

Cara Ilarietta,

innanzi tutto onore al merito di avere preso in considerazione TUTTE le possibili facoltà. Mio figlio che fa anche lui la 5° liceo è convinto che manchi ancora un sacco di tempo per scegliere (con mio grande orrore e disappunto).
Per quanto riguarda la facoltà a Roma non saprei proprio dirti, ma come hai già scoperto tu Forlì e Trieste sono le più quotate. Certamente voi ragazzi siete molto (troppo?) legati alla famiglia. Credo che dobbiate rendervi conto che qui in Italia non credo ci sia un grande futuro. Il bello del nostro lavoro è che lo si può fare ovunque, basta un collegamento a Internet.
Il lavoro di traduttore è molto stimolante (per me ancora dopo quasi 30 anni), ma entrare in questo mondo non è facile soprattutto per chi inizia. Le tariffe sono in caduta libera, ma si richiede comunque precisione e competenza, bisogna conoscere i CAT e farsi l'esperienza. Tieni conto che è un lavoro molto solitario (parlo ovviamente per quello del traduttore) e anche questo deve "essere nelle tue corde".
L'inglese è molto inflazionato, come ben saprai. L'importante è comunque che tu sia preparate nella lingua che scegli e che ti distingua in qualche modo dalla massa.
Non mi sento di darti consigli su cosa scegliere, mi verrebbe da scoraggiarti, ma in questo pazzo mondo non si sa bene cosa consigliare ai figli che devono scegliere il loro futuro. L'unico consiglio che mi sento di darti è quello di aprire la mente, renderti indipendente soprattutto emotivamente dai legami che hai qui e guardarti in giro...ormai il mondo è piccolo!

Buona fortuna
Tea


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Ilarietta93
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grazie Tea :D May 13, 2012

Tea grazie mille per i consigli, mi fa piacere che tu sia sincera e mi dici le cose come stanno Del mio futuro mi preoccupo tanto, forse anche troppo, i maschietti sono sempre un po' più superficiali ( senza offesa, ma mio fratello ne è la prova vivente ) . La traduzione mi affascina come l' interpretariato e anzi sotto certi punti di vista la preferisco all' interpretariato perchè credo che la vita dell' interprete sia più frenetica e difficile da gestire Hai perfettamente ragione nel dire che noi giovani d' oggi siamo troppo legati al nostro "nido" e io sono una di quelle particolarmente attaccata agli affetti familiari, con tutti i suoi pro e contro Capisco benissimo il tuo realismo, è molto simile al messaggio che vuole mandarmi mio padre anche se lui è più invadente nell' esprimere giudizi :/ Sono sempre stata una ragazza equilibrata e con i piedi per terra infatti è proprio per questo che resto paralizzata di fronte alla scelta del mio futuro. Spero di riuscire a conciliare ciò che mi piace con ciò che mi dia da vivere, anche se al giorno d' oggi spesso sembra un' utopia grazie ancora per il contributo, aspetto altri suggerimenti

[Edited at 2012-05-13 17:01 GMT]


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Simona R
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Local time: 03:12
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D'accordo con Tea May 14, 2012

Buongiorno Ilarietta,

condivido praticamente tutto ciò che ha scritto la collega Tea. Aggiungerei solo una cosa: decidere di diventare traduttori o interpreti significa nella stragrande maggioranza (per non dire nella quasi totalità dei casi) diventare liberi professionisti, con tutto ciò che questo comporta, ossia avere grandi preoccupazioni, lavorare in solitaria, non avere orari, dovere spesso cambiare i progetti fatti per il fine settimana perché ti arriva un lavoro il venerdì sera (oppure rifiutare quest'ultimo, ma arrabbiarsi poi per l'occasione persa), non poter guadagnare in caso di malattia, ecc. È uno stile di vita che non si addice a tutti. Per quanto mi riguarda, mi sento di affermare anche che è uno stile di vita che incide parecchio anche sulle vite di chi ti sta intorno (partner, figli).

Amare un lavoro è importante, ma bisogna amare (o almeno sapere sopportare bene) anche le condizioni in cui questo viene svolto.

S.


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
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Qualche consiglio May 14, 2012

Ciao,
io ho due figlie di 13 anni che hanno dovuto quest'anno scegliere il liceo e quindi capisco il dilemma. Una ha scelto il linguistico e l'altra il classico e non escludo che entrambe possano un giorno lavorare con me. In particolare il classico secondo me fornisce ottime basi linguistiche per chi svolge il nostro lavoro. Insegno metodologia della traduzione in un master e ho notato che chi proviene dal liceo classico ha una marcia in più.
Immagino che ti piaccia tradurre dal latino e greco e questo sicuramente è un buon esercizio preparatorio.
Lavorare solo con l'inglese è assolutamente possibile in quanto l'inglese è la koinè in cui vengono scritti gli originali del 90% di progetti multilingue. In altri termini, il mercato dell'inglese riguarda praticamente tutti i Paesi del mondo, io ho clienti in tutto il mondo che mi inviano lavori dall'inglese.
Per quanto riguarda la LUSPIO ti consiglio di cercare di raccogliere tutte le informazioni possibili. Sia su Internet che andando di persona in facoltà. Segui la tua intuizione.

Laura


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Maria Teresa Pozzi  Identity Verified
Local time: 03:12
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D'accordo con Simona May 14, 2012

Anche quello che dice Simona è assolutamente da tenere in considerazione e, ahimé, verissimo. Forse una delle poche cose che mi pesano di questo lavoro è l'assoluta impossibilità di programmare qualsiasi cosa! Arrivi al venerdì pomeriggio e dico "Ok, la settimana è finita, lunedì mi programmo di andare a fare una qualsiasi cosa". Ma no, c'è sempre il cliente drogato di lavoro che ti scrive alle nove di sera per un lavoro urgente e quindi il tuo programma va a farsi benedire. E lì se hai proprio bisogno di una boccata d'aria gli dici di no, ma sempre con quel leggero fastidio per avere rifiutato un lavoro, oppure mandi a monte i tuoi programmi e accetti. Poi sti sta sviluppando anche la brutta abitudine che considera il sabato e la domenica come giorni lavorativi. E che diamine, anche noi abbiamo i nostri diritti.
Ma non spaventiamo troppo la nostra Ilaria!!


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Ilarietta93
TOPIC STARTER
@ Simona R. e Laura May 14, 2012

Grazie dei consigli Simona condivido tutto ciò che mi hai detto e posso averne conferma nella quotidianità infatti anche mio padre è un libero professionista e a casa non c'è quasi mai, spesso anche la domenica, e si è perso moltissimo sia della mia infanzia che di quella di mio fratello. Devo però dire che da parte sua non c'è stato un grande impegno a conciliare figli e lavoro, focalizzandosi quasi esclusivamente su quest' ultimo... non dico che non ci voglia bene ma spesso mi sento un po' trascurata e messa in secondo piano! Spesso penso a come vorrei essere io con i miei figli e come questa mia passione potrebbe condizionare la mia vita familiare ma sono comunque fiduciosa nel fatto che noi donne sappiamo farci in mille pezzi e trovare il tempo per tutto La cosa che più mi preoccupa è il fatto di sbagliare nella scelta universitaria, magari prendere una facoltà che non abbia nulla a che fare con le lingue che amo tanto per poi pentirmene durante gli studi... non so se capite cosa mi tormenta , ma la mia vita è sempre stata piena di rimpianti e non vorrei commettere un altro errore

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smarinella  Identity Verified
Italy
Local time: 03:12
Member (2004)
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consigli di un'altra mamma May 14, 2012

se fossi mia figlia, ti direi: vedi un po' quali professioni offrono oggi delle concrete opportunità di lavoro. Non ce ne sono ahimé! Certo per un'infermiera o una sarta di di lavoro ce n'è e ce ne sarà in abbondanza ma non so perché quello della sarta è una professione quasi estinta anche se consente buoni guadagni e possibilità di lavorare in proprio da casa, cosa che è conciliabile con la famiglia.

Naturalmente, se avessi attitudine per le materie scientifiche, ti direi di studiare fisica o ingegneria e così nella vita ti troveresti in una botte di ferro. Ma non so se è il tuo caso... gli studenti di fisica in Italia sono pochissimi e molti di loro lasciano ahimé, già dopo il I anno, appena si rendono conto della enorme difficoltà dell'impresa e della vita di studio che li attende.

Se proprio vuoi studiare lingue, prova pure, magari orientandoti su lingue meno inflazionate dell'inglese. All'Orientale di Napoli (anche a Venezia) potresti studiare cinese o magari il turco, lingua sempre più richiesta in cui c'è richiesta di specialisti.

Tanti auguri per il tuo futuro


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Ilarietta93
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smarinella grazie :D May 14, 2012

Grazie mille per il tuo consiglio "materno" apprezzo tantissimo tutte le persone che stanno cercando di darmi un buon consiglio Smarinella ho cercato , eccome se ho cercato, una facoltà in alternativa ma sono davvero in confusione Ormai cambio idea ogni giorno, ciò che oggi mi sembra fattibile domani magari mi sembra la peggiore scelta che potessi fare, per cui non mi vedrei assolutamente portata Per le facoltà "troppo scientifiche" tipo fisica, astrofisica, ingegneria o facoltà simili in cui matematica e fisica sono le materie di base, non ho nemmeno perso tanto tempo ad escluderle dato che sono materie che non mi appassionano affatto e in cui sono già certa in partenza di non riuscire, anche per il fatto che vengo da un classico e di basi in matematica e fisica non ne ho minimamente ( anche se mi impegno e vado bene come nelle altre materie... al classico siamo un po' tutti delle rape in matematica e fisica xD). Anche le facoltà che sono relative alla medicina o alla sanità tendo ad escluderle nonostante mio padre mi ricorda ogni giorno che avrei un lavoro in casa in quanto potrei lavorare con lui nel suo studio... ma è più forte di me, il sangue mi impressiona troppo e tutto ciò che riguarda l' anatomia o le malattie in generale mi fa star male, più che curare la gente avrei bisogno di qualcuno che curasse me. Le altre facoltà che mi piacciono sono quelle umanistiche , lettere classiche, moderne, lingue e letterature straniere, ma non penso che mi offrano opportunità lavorative maggiori di quanto me ne possano offrire l' interpretariato o la traduzione. Architettura, economia, giurisprudenza sono nel limbo, mi sono abbastanza indifferenti, vuoi perchè non mi attraggono vuoi perchè non ho avuto in questi anni modo di conoscerle a fondo anzi devo dire che in tal caso sono assolutamente poco informata. Questa più o meno è la mia situazione : un gran caos ! E tra le tante cose nella mia scuola l' orientamento è praticamente inesistente e impraticabile dato che fino all' ultimo secondo dell' anno ci torturano con gli esami e non danno abbastanza spazio alle nostre scelte che sono almeno importanti tanto quanto la maturità ( secondo me sono molto ma molto più importanti!!!!). Quest' auto-orientamento mi sta letteralmente massacrando e mi rende assolutamente insicura e confusa >.< scusate lo sfogo

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Simona R
Germany
Local time: 03:12
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Parti! May 15, 2012

Ciao Ilaria,
che dire? Non ti invidio. Dover prendere una decisione importante avendo le idee confuse non è mai bello, né facile.
Dopo avere letto anche il tuo ultimo intervento l'unica cosa che mi sentirei di consigliarti è di fare la valigia appena terminati gli esami di maturità e andartene all'estero. Ne trarrai solo giovamento, credimi. Cercati un lavoretto, uno qualsiasi e stai via per almeno 6 mesi, meglio se di più. Approfondisci le tue competenze linguistiche e, soprattutto, guardati attorno. Guarda come vivono i giovani della tua età in un altro Paese. Sono sicura che troverai tanti spunti interessanti e ti chiarirai le idee. Parlo per esperienza personale.
A parte questo: nel tuo primo post scrivi di conoscere solo l'inglese a livello di scuola superiore. Un motivo (e un motivo importante, anzi importantissimo) in più per partire.

Un'ultima osservazione: mi pare di capire che le materie tecnico-scientifiche non siano il tuo forte. Ricorda però che da traduttrice difficilmente riuscirai a scansare i testi tecnico-scientifici. Mettendo da parte quelli di medicina (e materie affini), che sono un capitolo a sé e molto particolare, e che dovrebbero - a mio parere - essere tradotti solo ed esclusivamente da chi possiede competenze particolari (che certo non si acquisiscono con il solo studio delle lingue), la tecnica è un argomento ricorrente, come lo sono del resto l'economia, il diritto. Non pensare di poter vivere di traduzione avendo a che fare solo con testi di turismo, storia, design, moda (e comunque anche questi possono essere molto tecnici).

Ma per tornare al tema del mio intervento: procurati una bella valigia capiente e parti!

Però, mi raccomando, facci poi sapere cosa hai deciso di fare, ok?


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Ilarietta93
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grazie grazie grazie 1000000000000000000 :D May 15, 2012

Grazie a tutte voi che avete partecipato così calorosamente alla discussione mi prendo un po' una pausa di riflessione e spero che mi aiuterà a uscire da quest' incertezza Anche l' idea di farmi qualche mese all' estero non mi dispiacerebbe, ma non so se i miei sarebbero d' accordo con questo mio anno sabbatico dallo studio non fanno nient' altro che ripetermi che non bisogna perder tempo perchè all' università gli anni sfuggono e si va fuori corso in un attimo però ci farò un pensierino Quando ho preso una decisione vi faccio sapere anche perchè siete state tutte così gentili grazie ancora a tutte per l' aiuto che mi avete dato un bacio Ilaria

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eva maria bettin
Local time: 03:12
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io non la vedo tanto male May 16, 2012

sono nonna di 4 nipoti 4 lingue- spagnolo con la madre, it. con iol padre- ingl a scuola e olandese con gli amici- ma non è ciò che volevo dire- anche se quella di 2 anni mi dice: Oma- non capisci proprio nada.
ho lavorato sia come interprete che come traduttrice per oltre 30 anni per una multnazionale farmaceutica. eravamo 4 traduttori- io ero l'unica senza un titolo di "dottore"- dato che ero tedesca.. ma quella scientifica si era laureata con una tesi su Tiecke- scrittore del '700...
Sulle università di oggi non so niente- ho 63 anni- ma io all'epoca, una volta scelta la lingua, e dopo un biennio, ho dovuto frequentare come uditore la facolta dell'università- ho fatto medicina, e dato che mi interessava anche un pò di economia...
- scusate i refusi- ho unaa paralisi alle mani-
io ci credo ancora nell'impiego- o in un certo giro di clienti fisso- ma devi essere specializzato. tanto- una volta che sai le lingue sul serio- un pezzo di pane lo guadagni- ma il companatico no! Anni fa mi sono guadagnato un posto in ospedale solo perché ho fatto studi di archeologia- per mio diletto- e ho saputo aiutare la figlia della direttrice sulla tesi di laurea.
Scegli un campo ben preciso- non tutto oggi va tradotto in inglese- la maggior parte della letteratura sull'architettura ad esempio è ancora in tedesco- non sottovalutarlo! sarà una lingua antipatica- ma un figlio mio ingegnere ci campa benissimo.

finche potro scrivere- cerchero di essere presente nei forum- sul pc ancora ci riesco
Eva


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Simona R
Germany
Local time: 03:12
German to Italian
+ ...
A rischio di risultare impopolare... May 16, 2012

Ilarietta93 wrote:

Grazie a tutte voi che avete partecipato così calorosamente alla discussione mi prendo un po' una pausa di riflessione e spero che mi aiuterà a uscire da quest' incertezza Anche l' idea di farmi qualche mese all' estero non mi dispiacerebbe, ma non so se i miei sarebbero d' accordo con questo mio anno sabbatico dallo studio non fanno nient' altro che ripetermi che non bisogna perder tempo perchè all' università gli anni sfuggono e si va fuori corso in un attimo però ci farò un pensierino Quando ho preso una decisione vi faccio sapere anche perchè siete state tutte così gentili grazie ancora a tutte per l' aiuto che mi avete dato un bacio Ilaria


Ciao Ilaria,

se ritieni che la possibilità di recarti all'estero (almeno nel Paese in cui si parla la tua principale lingua di studio e futura lingua di lavoro) per periodi lunghi sia remota (perché p. es. la tua famiglia non approva o perché tu non ti allontani volentieri da casa), beh, allora in tutta onestà ti consiglio di optare per un'altra facoltà. Voler fare il traduttore o l'interprete senza essere disposti a passare i confini nazionali mi pare un po' un controsenso. Questa ovviamente è solo la mia personalissima opinione.

In bocca al lupo,

S.


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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 03:12
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Bentornata Eva Maria May 16, 2012

Ciao Eva Maria,

mi fa piacere leggere di nuovo i tuoi interventi sul forum. Bentornata.


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