Pages in topic:   [1 2] >
Il settore della traduzione è globale/non locale
Thread poster: Angie Garbarino

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Jul 6, 2012

Ciao a tutti

Da molto tempo ci tenevo a questo argomento, oggi, vuoi perché ho tempo, vuoi perché ho sentito frasi che me l'hanno ricordato mi son decisa.

Apro questo nuovo thread dopo aver letto ultimamente frasi di freelance traduttori che (a quanto sembra) non considerano il settore "globale".

Sento frasi come ad esempio "qui in Francia pagano TOT", "qui in Russia pagano dopo 3 giorni" oppure "qui in Italia ecc."

Ma che senso ha nel 2012, per un settore come il nostro usare ancora la parola "Qui".

Semmai io potrei dire... "le agenzie francesi e olandesi pagano più velocemente e con tariffe più alte delle agenzie spagnole e italiane" ma il paragone finisce qui.


Mi interessa il vostro parere, sull'argomento.. mi interessa molto...

Grazie e buona giornata!

Angie


 

Carla Oddi  Identity Verified
Germany
Local time: 03:27
Member (2010)
German to Italian
+ ...
mercato globale? Jul 6, 2012

Buongiorno,

se per lo stesso tipo di testo un'agenzia tedesca è disposta a pagare quasi il doppio di un'agenzia italiana, direi che non è un problema di interpretazione del traduttore ma un dato di fatto che dipende dal mercato locale e dalla situazione dei singoli paesi.
Queste sono differenze che constato ogni giorno, da anni.
O sbaglio?
Mi sembra che non ci siano differenze tra quello che penso io e quello che scrive lei dicendo:" Semmai io potrei dire... "le agenzie francesi e olandesi pagano più velocemente e con tariffe più alte delle agenzie spagnole e italiane" ma il paragone finisce qui".

Mi pare che anche lei faccia una differenza tra cliente e cliente (o meglio tra paese e paese)...
Non capisco forse la domanda?



Carla


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Non ci capiamo Jul 6, 2012

Ho scritto che la differenza c'è ma quello che non va bene è considerarla LOCALE scrivendo la parola QUI.

Provo a scrivere più chiaramente.

Se io (ad esempio) vivo in Italia e mi rendo conto che le agenzie italiane pagano meno di quelle francesi, cerco di lavorare di più con quelle francesi.

Certo che è globale, un prodotto/servizio è globale quando può essere usato/venduto in tutto il mondo.

Se le agenzie tedesche pagano il doppio delle italiane, allora... la moneta è la stessa, adesso c'è pure il VIES, dove sta il problema? Si lavora per le agenzie tedesche. (In questo senso è globale).

Spero che il mio pensiero sia più chiaro adesso.

P.S. Quando ho iniziato io, NON era globale, allora si che dovevamo sottostare ai prezzi LOCALI,

Ma adesso... con il web...




[Edited at 2012-07-06 12:07 GMT]


 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 03:27
English to Italian
+ ...
Completamente d'accordo Jul 6, 2012

È uno dei risvolti positivi della globalizzazione: non avendo problemi di trasporti voluminosi e costosi (le e-mail hanno un costo nemmeno quantificabile), né di merci deperibili, nessuno ci vieta di cercare clienti dove più ci aggrada.

Per questo limitarsi a guardare a 5 cm dal proprio naso non è un atteggiamento consono al mondo d'oggi.

Dall'altra parte bisogna essere consapevoli di che cosa significa affacciarsi su altri mercati: cioè tenere presenti i rapporti tra culture, abitudini, leggi diverse. Ma noi traduttori dovremmo essere abbastanza ferrati su questo puntoicon_smile.gif


 

Timote Suladze  Identity Verified
Russian Federation
Local time: 04:27
Italian to Russian
+ ...
Dipende sempre dal numero delle lingue di lavoro. Jul 6, 2012

Se un traduttore lavora con le lingue, diciamo, italiana, francese, inglese e/o tedesca, allora più facile trovare clienti nel mercato globale.
Se, invece, parliamo di un traduttore come me, che lavora soltanto con due lingue italiana e russa, dove in questo caso si cercano dei clienti tranne la Russia (+ a volte Paesi ex URSS) e l'Italia?
In Italia come vediamo si paga poco, in Russia ancora meno.


[Редактировалось 2012-07-06 13:18 GMT]


 

Oriana Bonan  Identity Verified
Italy
Local time: 03:27
English to Italian
+ ...
... Jul 6, 2012

Forse perché ho iniziato nel 2003, non mi era mai neppure venuto in mente di considerare il nostro un settore locale. Anche per questo trovo molto interessante l'osservazione di Angie sull'uso della parola "qui", perché in effetti rivela una mentalità potenzialmente molto controproducente visto che non ha alcun senso restringere le collaborazioni a clienti del proprio Paese.

Concordo anche con Manuela sul fatto che noi traduttori siamo avvantaggiati sia perché, per definizione, "conosciamo le lingue", sia perché dovremmo anche avere una maggiore consapevolezza della necessità di una mediazione culturale.

Riguardo a ciò che scrive Timote, premetto che non conosco affatto la situazione delle combinazioni russo>italiano e viceversa, quindi il mio è un discorso generale.

Molte agenzie sono anch'esse globali e quindi offrono combinazioni che dal punto di vista della loro ubicazione sono tra lingue straniere. A me capita di lavorare su progetti ENG>ITA con clienti in Paesi asiatici e europei non di lingua inglese, così come mi è capitato di eseguire traduzioni dal cinese all'italiano per clienti in Gran Bretagna e Nord America.
Nel caso del russo e dell'italiano, forse la domanda potrebbe essere quantitativamente inferiore, ma di maggiore qualità, con tariffe e condizioni di pagamento migliori.

Semmai, il vero ostacolo a mio parere è rappresentato dalla lingua da usare per comunicare con il cliente. Se si tratta di agenzie, ciò che mi pare indispensabile (e al contempo sufficiente) è una adeguata padronanza della lingua inglese, anche se non è tra le proprie lingue di lavoro.


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
+ ...
Non credo che sia così Jul 9, 2012

Timote Suladze wrote:

Se un traduttore lavora con le lingue, diciamo, italiana, francese, inglese e/o tedesca, allora più facile trovare clienti nel mercato globale.
Se, invece, parliamo di un traduttore come me, che lavora soltanto con due lingue italiana e russa, dove in questo caso si cercano dei clienti tranne la Russia (+ a volte Paesi ex URSS) e l'Italia?


O ad ogni modo, nella mia esperienza non è così.
Mi capita di ricevere richieste e di lavorare per clienti da diversi Paesi nei quali le mie lingue non sono parlate.

Certo è però che come il mercato è globale per noi, lo è anche per i clienti. Spesso tenderanno a cercare quindi un traduttore in un Paese in cui le tariffe sono notoriamente basse, o sono maliziosa io a pensarlo? Fatto sta che da quando per ProZ abito in un Paese ignoto, sono di colpo spariti dal mio profilo i visitatori che cercavano un traduttore per il tedesco che abitasse in Italia, e di conseguenza le relative richieste, e la cosa mi riempie di gran gioia perché tanto mi facevano perdere solo tempo.

La globalizzazione è un'arma a doppio taglio: il traduttore ha sì maggiori possibilità di lavoro e una visibilità infinitamente superiore rispetto ai tempi senza Internet (quando uno per farsi pubblicità aveva praticamente solo la stampa e le pagine gialle o il "porta a porta"), ma ormai le tariffe tendono dovunque verso il basso. Laddove una volta pagavano di più, ora sembrano scandalizzarsi troppo facilmente o nella migliore delle ipotesi i prezzi da una quindicina d'anni almeno sono rimasti uguali. E dove sono sempre stati bassi, non sono certo aumentati, al contrario del costo della vita, ovviamente.


 

Leanida
Italy
Local time: 03:27
Italian to Russian
+ ...
* Jul 9, 2012

Timote Suladze wrote:
Se, invece, parliamo di un traduttore come me, che lavora soltanto con due lingue italiana e russa, dove in questo caso si cercano dei clienti tranne la Russia (+ a volte Paesi ex URSS) e l'Italia?


Io ho un cliente americano che mi manda le traduzioni it-ru (piu' o meno una volta all'anno icon_smile.gif ), per fare solo un esempio.


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 19:27
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Jul 9, 2012



[Edited at 2012-07-09 23:46 GMT]


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
+ ...
-.- Jul 10, 2012

Riccardo Schiaffino wrote:

Vero, forse, per il tipo di agenzie che offrono lavori su ProZ (o siti simili). Vero, in molti casi, per le agenzie che hanno organizzato in proprio portali per inviare proposte di lavoro "en masse" a traduttori inesperti o affamati.

Molto meno vero per le agenzie più serie che, per lavoro di elevata qualità, sono pronte ad accettare le tariffe stabilite dai traduttori migliori.

Il problema di fondo per le tariffe, secondo me, continuano ad essere tutti i traduttori che parlano di "tariffe delle agenzie", invece di essere coscienti che le tariffe sono responsabilità loro (e non dei loro clienti).


Non mi considero né una traduttrice inesperta né tanto meno affamata, perché grazie al cielo ho sempre lavorato e guadagnato abbastanza, e questo da decenni, anche se negli ultimi anni un po' meno di quanto avrei gradito. Non ho mai fatto dumping in vita mia perché conosco il valore del mio lavoro e non vorrei mai sminuire quello dei miei colleghi. Ma che oggi sia difficile o addirittura impossibile ottenere certe tariffe che erano "normali" diversi anni fa, mi sembra un fatto innegabile, ed è inutile nascondersi dietro a un dito.

I clienti (tipo quelli che offrono lavoro su ProZ e simili) sanno che se uno dice di no, dietro l'angolo ce ne sono dieci/cento/mille che non fanno una piega e accettano tariffe ridicole, lavorano di notte/di domenica senza alcun supplemento e via discorrendo. Questo è il frutto della globalizzazione e non ne verremo mai a capo. Molto pochi di noi sono unici e insostituibili, credo.


 

smarinella  Identity Verified
Italy
Local time: 03:27
German to Italian
+ ...
concordo al 100%... Jul 10, 2012

,,,con Christel. Io ho cominciato solo pochi anni fa e allora c'erano per DE>IT (relativamente) pochi traduttori. Dovevo perfino passare lavoro ai colleghi perché non ce la facevo. Ora, il numero di colleghi che traducono dal tedesco (anche verso il tedesco, immagino) - faccio solo 1 esempio, per altre combinazioni è ancora peggio, temo - si è almeno DECUPLICATO. Non è quindi il lavoro che diminuisce ma il numero di cani che lottano intorno all'osso.

Che avviene? Che molte agenzie trovano più conveniente assegnare il lavoro a chi ha tariffe stracciate (perché alle prime armi o con residenza altrove) e poi rifilarmi i testi per la revisione - stavo per scrivere correzione. Avendo insegnato italiano molti anni in università straniere, mi sembra di dover riprendere la matita rossa in mano, solo che, a differenza di un tempo, è tutta la pagina talvolta a essere rossa - non una paroletta di qua e di là. Scusatemi la digressione, voglio solo dire che, essendo moltiplicato il numero di persone che si riversa in un settore, ovviamente la qualità decresce. E chi pratica tariffe medio-alte entra in sofferenza - per usare un termine di moda - nel nostro come in tutti i settori, ovviamente.

Aggiungo che se non solo si decuplica il numero di chi traduce ma una buona parte vive in India/Cina/Sudamerica/Europa dell'est al problema della qualità si aggiunge quello del tenore di vita del paese di residenza. Conosco ben due altoatesine residenti 1 in Bielorussia e 1 in Algeria che con 0,35-0,40 a rigo riescono a mantenere bene la loro famiglia. Le dovrei ammazzare perché qui da noi questo è impossibile? W la globalizzazione!!!

Se invece sono colleghi/e residenti in Italia a fare lo stesso gioco, beh, allora la ghigliottina la rimetterei proprio in funzione...

[Edited at 2012-07-10 22:24 GMT]


 

texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 21:27
Member (2006)
English to Italian
+ ...
cani gatti e porci Jul 10, 2012

smarinella wrote:

Se invece sono colleghi/e residenti in Italia a fare lo stesso gioco, beh, allora la ghigliottina la rimetterei proprio in funzione...


E allora inizia ad affilare la lama...icon_smile.gif

smarinella wrote:

Non è quindi il lavoro che diminuisce ma il numero di cani che lottano intorno all'osso.



La tua immagine rende perfettamente l'idea.


Tuttavia la crisi economica attuale, quella sì è che globale, ha anch'essa il suo peso sulla domanda, ma questa non è la sede per discuterne.

Saluti a tutti


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 19:27
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Scusate: intervento doppio... Jul 10, 2012



[Edited at 2012-07-10 23:58 GMT]


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 19:27
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Avevo cancellato il mio intervento... Jul 10, 2012

Christel Zipfel wrote:

Riccardo Schiaffino wrote:

Vero, forse, per il tipo di agenzie che offrono lavori su ProZ (o siti simili). Vero, in molti casi, per le agenzie che hanno organizzato in proprio portali per inviare proposte di lavoro "en masse" a traduttori inesperti o affamati.

Molto meno vero per le agenzie più serie che, per lavoro di elevata qualità, sono pronte ad accettare le tariffe stabilite dai traduttori migliori.

Il problema di fondo per le tariffe, secondo me, continuano ad essere tutti i traduttori che parlano di "tariffe delle agenzie", invece di essere coscienti che le tariffe sono responsabilità loro (e non dei loro clienti).


Non mi considero né una traduttrice inesperta né tanto meno affamata, perché grazie al cielo ho sempre lavorato e guadagnato abbastanza, e questo da decenni, anche se negli ultimi anni un po' meno di quanto avrei gradito. Non ho mai fatto dumping in vita mia perché conosco il valore del mio lavoro e non vorrei mai sminuire quello dei miei colleghi. Ma che oggi sia difficile o addirittura impossibile ottenere certe tariffe che erano "normali" diversi anni fa, mi sembra un fatto innegabile, ed è inutile nascondersi dietro a un dito.

I clienti (tipo quelli che offrono lavoro su ProZ e simili) sanno che se uno dice di no, dietro l'angolo ce ne sono dieci/cento/mille che non fanno una piega e accettano tariffe ridicole, lavorano di notte/di domenica senza alcun supplemento e via discorrendo. Questo è il frutto della globalizzazione e non ne verremo mai a capo. Molto pochi di noi sono unici e insostituibili, credo.



Avevo cancellato il mio intervento, dopo qualche ora, perché ripensandoci mi pensava potesse essere mal interpretato come un attacco personale, cosa che non voleva essere.

Visto però che lo ripeschi, rispondo, aggiungendo alcune cose:

1) Mai detto tu sia una traduttrice inesperta né affamata;

2) Di traduttori inesperti e/o affamati qui (e in sedi simili), se ne trovano a bizzeffe. Direi anzi che sono la norma piuttosto che l'eccezione;

3) Non sono d'accordo con quello che dici quando sostieni che 'oggi sia difficile o addirittura impossibile ottenere certe tariffe che erano "normali" diversi anni fa': è difficile o impossibile imporre tali tariffe al tipo di "clienti" che bazzica l'area job di ProZ (o siti simili); non è particolarmnte difficile farlo con le agenzie migliori (che, strano a dirsi, normalmente non cercano traduttori qui, e, quando lo fanno, li contattano di persona, attraverso il loro profilo, invece che con un'asta al ribasso), né con i clienti diretti che sanno quello che voglioni per quanto riguarda la qualità;

4) I traduttori migliori sono, in un certo senso, 'unici e insostituibili': se un cliente cerca il tipo di stile e qualità che tu gli assicuri, probabilmente non sarà soddisfatto dello stile diverso di un altro traduttore... anche quando questo altro traduttore è, a suo modo, un buon traduttore.


[Edited at 2012-07-11 00:01 GMT]


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
+ ...
Unici e insostituibili, come si fa? Jul 11, 2012

Riccardo Schiaffino wrote:


4) I traduttori migliori sono, in un certo senso, 'unici e insostituibili': se un cliente cerca il tipo di stile e qualità che tu gli assicuri, probabilmente non sarà soddisfatto dello stile diverso di un altro traduttore... anche quando questo altro traduttore è, a suo modo, un buon traduttore.


Ciao Riccardo,
so bene che non ti riferivi a me, volevo solo chiarire perché a mio avviso oggi *per tutti* è diventato più difficile.

Penso o almeno spero che _per i miei clienti_ sono diventata preziosa se non proprio insostituibile e difficilmente vorrebbero fare a meno di me, semplicemente perché mi conoscono da anni e sanno come lavoro.

Ma non è per niente facile trasmettere questo messaggio a un cliente nuovo, e a quelli mi riferivo. Questi, il più delle volte (non proprio tutti, per fortuna), dopo aver saputo le mie tariffe dicono "avanti il prossimo". Che dire a un'agenzia svizzera che al mio preventivo, dopo diverse telefonate e mail ribatte finalmente offrendo poco più della metà e quindi un prezzo ben al di sotto delle tariffe in quel mercato? Dovevo efficacemente convincerli che con me i soldi sarebbero stati spesi bene, lo so. Ma perché rischiare con me quando possono (probabilmente) avere lo stesso risultato spendendo parecchio meno? Perché non è detto che tutto quel che si compra a poco sia di infima qualità, è semplicemente che ci sono troppi rovinamercato in giro che fanno male prima di tutto a se stessi ma poi anche a tutti gli altri e non lo sanno nemmeno, e forse non gli interessa neanche.


 
Pages in topic:   [1 2] >


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Il settore della traduzione è globale/non locale

Advanced search






Anycount & Translation Office 3000
Translation Office 3000

Translation Office 3000 is an advanced accounting tool for freelance translators and small agencies. TO3000 easily and seamlessly integrates with the business life of professional freelance translators.

More info »
SDL Trados Studio 2017 only €435 / $519
Get the cheapest prices for SDL Trados Studio 2017 on ProZ.com

Join this translator’s group buy brought to you by ProZ.com and buy SDL Trados Studio 2017 Freelance for only €435 / $519 / £345 / ¥63000 You will also receive FREE access to Studio 2019 when released.

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search