Come creare un glossario?
Thread poster: Marco Cianci

Marco Cianci  Identity Verified
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Jul 9, 2012

Mi è stato offerto (una volta tanto) un lavoro ma ho dovuto (purtroppo) rifiutare in quanto non conoscevo quasi per niente la terminologia.
Fortunatamente mi era stato mandato il testo da tradurre per farmi un'idea prima di accettare o rifiutare il lavoro, quindi ho deciso di tenermelo e di creare un glossario sull'argomento in modo da poter accettare traduzioni di questo tipo in futuro.
Quindi chiedo a voi, molto più esperti di me, come si crea un glossario in questo modo, come fare con i termini che magari non si trovano neanche su internet in quanto molto specifici, e cose di questo tipo.

Vi ringrazio anticipatamente.

PS
Non so se magari può servire in un topic come questo, ma la terminologia riguarda i computer.


 

Thomas Mondaini  Identity Verified
Italy
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Dizionari Jul 9, 2012

Io i glossari me li sto creando nei vari campi (ad esempio Informatica, Turismo...) con Openoffice scrivendo il termine in questione, la traduzione in italiano ed eventualmente una definizione del termine...per quanto riguarda i termini che non si trovano perchè troppo specialistici io solitamente faccio riferimento ai KudoZ ( http://www.proz.com/search/ ), però solitamente il termine lo trovo nei vari dizionari che ho (il Ragazzini 2013, l'Inglese Tecnico-Scientifico, il dizionario enciclopedico di Informatica, tutti editi dalla Zanichelli).

Sono contento che almeno tu stai facendo strada Marco, qui (Ancona) a me nessuna agenzia di traduzione ha dato la possibilità di fare uno stage...sto iniziando a perdere le speranze a questo punto! Buon lavoro.


[Modificato alle 2012-07-09 12:20 GMT]


 

milena ferrante  Identity Verified
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esperienza Jul 9, 2012

purtroppo i glossari si creano solo traducendo, almeno per quanto mi riguarda. spesso te li danno le agenzie e quelli devi seguire, poi col tempo memorizzi alcuni standard e da lì parti.
però ogni volta devi praticamente ricominciare daccapo a meno che tu non abbia moltissima esperoemza nel campo specifico.

in campo IT puoi cominciare da language portal di microsoft ad esempio ma cominciando dal basso piano piano te li farai.

poi guarda su internet e raccogli più che puoi. ti sarà utile in futuro.


 

Marco Cianci  Identity Verified
Local time: 10:14
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Grazie Jul 9, 2012

Thomas Mondaini wrote:

Io i glossari me li sto creando nei vari campi (ad esempio Informatica, Turismo...) con Openoffice scrivendo il termine in questione, la traduzione in italiano ed eventualmente una definizione del termine...per quanto riguarda i termini che non si trovano perchè troppo specialistici io solitamente faccio riferimento ai KudoZ ( http://www.proz.com/search/ ), però solitamente il termine lo trovo nei vari dizionari che ho (il Ragazzini 2013, l'Inglese Tecnico-Scientifico, il dizionario enciclopedico di Informatica, tutti editi dalla Zanichelli).

Sono contento che almeno tu stai facendo strada Marco, qui (Ancona) a me nessuna agenzia di traduzione ha dato la possibilità di fare uno stage...sto iniziando a perdere le speranze a questo punto! Buon lavoro.


[Modificato alle 2012-07-09 12:20 GMT]

ti ringrazio per i consigli e ti dico subito che non dipende dalla zona. Infatti ho avuto la fortuna di essere selezionato per uno stage, ma solamente online. Qui a Roma infatti non mi ha risposto nessuno. E tutti quelli che mi hanno offerto seriamente lavoro, erano agenzie straniere..Non scoraggiarti, ma manda sempre CV, anche sempre alle stesse agenzie, almeno una volta ogni 2-3 settimane!


 

LINDA BERTOLINO  Identity Verified
Italy
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Esperienza e soprattutto non demordere Jul 9, 2012

Non lasciarti prendere dallo sconforto Thomas, di porte chiuse in faccia ne avrai molte.
Le abbiamo avute tutti sfido chiunque a dire il contrario. Per quanto riguarda l'esperienza come dice Milena quella è una "questione di tempo". Ti posso dire che da una decina d'anni a questa parte è cambiato molto il mondo della traduzione: si lavora sempre più con i cat tools: ciò significa che sono sempre più le agenzie stesse a fornirti dei glossari specifici (concordati via via con il cliente e inseriti man mano nelle varie "versioni" delle memorie di traduzione che "dovrebbero", dico "dovrebbero" perché spesso non lo sono, essere sempre essere aggiornate e attendibili).
Anche io anni fa compilavo glossari o "raccoglievo" glossari in pdf o formati vari che magari trovavo in internet durante le mie ricerche per l'una o l'altra traduzione e mi sono sempre tornati utili.
Con il tempo mi sono poi specializzata, anche grazie alle agenzie, nel settore tecnico e legale. Ho seguito corsi di formazione specifici (cosa che vi consiglio vivamente, per il settore legale sono ottimi quelli di Serena de Palma) e mi sono stati consigliati da persone esperte dei siti di riferimento da consultare.
Ad esempio:
IATE
EURLEX
PROZ
appunto

Altro suggerimento è in effetti quello di estrarre un glossario dalle varie traduzioni che si ricevono se, ad esempio, un'agenzia vede che traduci bene e ti manda sempre le traduzioni relative a uno stesso argomento
Buon lavoro a tutti
Linda


 

Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
Local time: 10:14
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Si ma... attento! Jul 9, 2012

Ciao Marco,

giustissima l’idea di iniziare o procedere con la creazione di uno o più glossari e i suggerimenti per farlo li hanno già dati i colleghi che mi hanno preceduto, e su questo non discuto.

MA ATTENZIONE
Come tutti i traduttori professionisti devi attenerti alla deontologia professionale che governa la nostra professione. Mi spiego meglio…

Dici di aver ricevuto un testo campione per una commessa di traduzione che hai rifiutato, giusto?

Bene, la deontologia professionale e le norme di riservatezza, anche se non espressamente sottoscritte, prevedono che tu distrugga in modo irrecuperabile, e non utilizzi o divulghi in alcun modo, le informazioni (o i testi) che hai ricevuto anche solo in visione. Non sono di tua proprietà ma di proprietà esclusiva del committente e, teoricamente, non hai alcun diritto di elaborarle (soprattutto se non hai accettato il lavoro) a meno che tu non ne abbia ricevuto espressa autorizzazione.

Lo so, probabilmente qualcuno qui mi dirà che esagero, ma un qualsiasi committente ha il diritto di esigere, e deve avere la certezza, che un professionista si adegui alla deontologia e ai codici di condotta professionale. Anche il minimo sospetto che un professionista non rispetti quanto sopra è un segnale di scarsa professionalità e potrebbe ritorcersi contro di te.

Claudio


 

LINDA BERTOLINO  Identity Verified
Italy
Local time: 10:14
Member (2007)
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Concordo Jul 9, 2012

anche se poche volte ho "distrutto" i documenti che mi sono stati mandati. Sarò sincera, il fatto di conservarli nel pc, a stretto uso personale mi torna spesso utile per traduzioni successive per lo stesso cliente a distanza di anni. Questo perché io lavoro sempre per gli stessi clienti però e loro stessi mi dicono a volte di riutilizzare le memorie precedenti, per questo se le distruggessi sarebbe a mio discapito.

 

smarinella  Identity Verified
Italy
Local time: 10:14
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i miei due cents Jul 10, 2012

io credo che prima di pensare a crearsi un glossario (ho l'impressione che sei alle prime armi per questo mi permetto di darti un consiglio) in questo o quel campo, bisognerebbe decidere in quali campi specializzarsi.

Io, per esempio, che non ho attitudini tecniche, NON faccio mai traduzioni di tipo tecnico o scientifico (sai nessuno è tuttologo e perciò i traduttori che si definiscono tecnici devono anche loro decidere se fare IT e/o meccanica/ tessile/automotive/ architettura/ medicina/ biologia ecc.).

Quindi ti consiglierei di decidere bene in che settori pensi di poter e voler lavorare (certo brevetti o finanza vengono pagati bene ma se uno non sa manco come funzionano i derivati è meglio lasciar perdere....).

Io ho sia creato dei glossari nel corso del mio lavoro, come diceva la collega, sia creato un data base di glossari online relativi a settori di mia competenza (amministrazione, tourism management, sindacato, geopolitica ecc.) e allora, se mi capita qualcosa, all'improvviso, ho più o meno pronto il materiale da consultare (se ho fortuna, chiaro...).

Non dovresti ora crearti tu un glossario ma, dopo aver dato un indirizzo alla professione, limitarti a raccogliere (da proz, traduttore cerca aiuto, dal web direttamente) solo i glossari delle poche cose in cui pensi di essere in grado di scrivere con competenza.

Il problema, ahimé, di molti è che manca un'elevata capacità di scrittura nella lingua di arrivo, e così le agenzie, per non perdere i clienti, preferiscono pagare 2 volte: il traduttore e il revisore (poco entrambi). Ma sto cambiando discorso e chiudo qui augurandoti di fare le scelte giuste, in questi tempi difficili


 

Oriana Bonan  Identity Verified
Italy
Local time: 10:14
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Indicazioni pratiche Jul 10, 2012

A differenza di smarinella, penso che iniziare ad impostare i propri glossari da subito sia un'ottima idea. Con il passare del tempo, restringendo sempre più i settori (e i sotto-settori) in cui ci si specializza, alcuni cresceranno, mentre altri saranno abbandonati, ma comunque non sarà stato tempo sprecato: la compilazione in sé è un ottimo esercizio e lo studio della terminologia e dei contenuti, assieme alla pratica, contribuisce a definire gli ambiti in cui si desidera lavorare.

Comunque, se la interpreto correttamente, la domanda di Marco concerne soprattutto gli aspetti pratici della compilazione di un glossario.

Per quanto riguarda il formato, soprattutto all'inizio, userei un foglio di calcolo (MSExcel o lo Spreadsheet di OpenOffice) perché in un secondo tempo è facilmente convertibile in testo con tabulazioni, ma al contempo consente di utilizzare più di due colonne per annotazioni, definizioni ecc.
In alternativa (o in aggiunta), mi vengono in mente la funzione glossario di Wordfast Anywhere che, se non erro, permette anche di scaricare i glossari in vari formati, e i glossari personali qui su Proz.

Per quanto riguarda la ricerca dei termini, concordo con quanto già suggerito. A mio parere, il sistema migliore è rappresentato dal confronto tra documenti di cui siano disponibili versioni multilingue "ufficiali", come suggerisce Milena. Oltre a raccogliere la terminologia, studiando in questo modo si è anche esposti ad altri aspetti importanti, come il registro più appropriato ecc.
Un ulteriore metodo è la raccolta di termini mentre si studia/ci si aggiorna nei propri campi di specializzazione su fonti varie in tutte le proprie lingue di lavoro.

Infine, aggiungo solo che concordo perfettamente con Claudio sul fatto che il rispetto della confidenzialità sia essenziale nel nostro lavoro. Sul web c'è moltissimo materiale pubblico e cercherei di evitare di conservare testi che non siano stati oggetto di incarico.


 

Marco Cianci  Identity Verified
Local time: 10:14
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Era proprio questo Jul 10, 2012

Oriana Bonan wrote:

A differenza di smarinella, penso che iniziare ad impostare i propri glossari da subito sia un'ottima idea. Con il passare del tempo, restringendo sempre più i settori (e i sotto-settori) in cui ci si specializza, alcuni cresceranno, mentre altri saranno abbandonati, ma comunque non sarà stato tempo sprecato: la compilazione in sé è un ottimo esercizio e lo studio della terminologia e dei contenuti, assieme alla pratica, contribuisce a definire gli ambiti in cui si desidera lavorare.

Comunque, se la interpreto correttamente, la domanda di Marco concerne soprattutto gli aspetti pratici della compilazione di un glossario.

Per quanto riguarda il formato, soprattutto all'inizio, userei un foglio di calcolo (MSExcel o lo Spreadsheet di OpenOffice) perché in un secondo tempo è facilmente convertibile in testo con tabulazioni, ma al contempo consente di utilizzare più di due colonne per annotazioni, definizioni ecc.
In alternativa (o in aggiunta), mi vengono in mente la funzione glossario di Wordfast Anywhere che, se non erro, permette anche di scaricare i glossari in vari formati, e i glossari personali qui su Proz.

Per quanto riguarda la ricerca dei termini, concordo con quanto già suggerito. A mio parere, il sistema migliore è rappresentato dal confronto tra documenti di cui siano disponibili versioni multilingue "ufficiali", come suggerisce Milena. Oltre a raccogliere la terminologia, studiando in questo modo si è anche esposti ad altri aspetti importanti, come il registro più appropriato ecc.
Un ulteriore metodo è la raccolta di termini mentre si studia/ci si aggiorna nei propri campi di specializzazione su fonti varie in tutte le proprie lingue di lavoro.

Infine, aggiungo solo che concordo perfettamente con Claudio sul fatto che il rispetto della confidenzialità sia essenziale nel nostro lavoro. Sul web c'è moltissimo materiale pubblico e cercherei di evitare di conservare testi che non siano stati oggetto di incarico.

In effetti era proprio questo che volevo sapere! Grazie mille per i consigli


 

Chiara Santoriello  Identity Verified
Italy
Local time: 10:14
Member (2002)
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Creazione di glossari non totalmente d'accordo Jul 12, 2012

Solitamente non creo glossari, tengo invece le memorie di traduzione rigorosamente suddivise per cliente.

Oggi la terminologia non è tanto a livello settoriale quanto a livello aziendale, la traduzione di uno stesso termine potrebbe variare da azienda ad azienda.

Ritengo comunque che la competenza in un dato settore dipenda molto anche dallo stile che non si acquisisce con i glossari ma con la traduzione.

Un elenco di termini settoriali estrapolati da un contesto non sempre è un valido aiuto.


 


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