Articolo del Corriere sul rischio di scomparsa dell'italiano dal web
Thread poster: texjax DDS PhD

texjax DDS PhD  Identity Verified
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Oct 29, 2012

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http://tinyurl.com/96889od


PS. Interessanti anche i commenti dei lettori.

[Edited at 2012-10-29 16:55 GMT]


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Stefano Papaleo  Identity Verified
Italy
Local time: 06:14
Member (2005)
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Allarmismi inutili e infondati Nov 5, 2012

Grazie per l'articolo... peccato che i cosidetti esperti riportino dati di 7 e passa anni fa ,ignorando quindi il fenomeno COLOSSALE dei social network e della diffusione degli smartphone e della massa quotidiana di contenuti (non commento sulla qualità degli stessi ma solo sulla quantità) immessa e scambiata online.

Ignorano la massiccia diffusione di blog e forum e dei relativi commenti dei lettori... basta pensare a quello di Grillo, tanto per fare un nome che conoscono tutti.

Ignorano il file sharing con la diffusione di contenuti italiani in tutto il mondo... così come è anche vero il contrario, ossia la diffusione di contenuti in lingua straniera in Italia ma tanto si sa che la casalinga di Voghera non si guarda certo il film in lingua originale, no? E nemmeno tanti giovani cosiddetti istruiti...

Ignorano la diffusione e l'interesse di grossi nomi del web che realizzano servizi in italiano per il mercato italianoo quanto meno traducono (buon per noi quindi!) per il pubblico italiano (v. iTunes, last.fm, eBay, tutti i servizi di Google, LinkedIn, Facebook, Twitter ecc. ecc.)

Parlano di "tecnologie linguistiche" che esistono praticamente da sempre e, al contrario, si sono diffuse sempre di più. Non è che se la traduzione automatica in italiano di qualcosa scarseggia o è di scarsa qualità non esistono i contenuti... quelli da sempre sono stati maggiori in inglese. Chiunque abbia visto nascere Internet lo sa e, al contrario, vi dirà che di materiale in italiano ce n'è moltissimo di più. Il problema non è il calo di quantità (che non c'è!), quanto il calo di qualità a partire da sedicenti giornalisti che scrivono é anziché è, che sparano improbabili termini inglesi perché "fa figo". Oltre al connubio tra massificazione delle tecnolgie e degrado culturale e del sistema educativo che certa non porta alla pubblicazione di contenuti di qualità.

Di cosa parliamo poi? Di contenuti PRODOTTI in italiano o TRADOTTI in italiano?

"Necessari investimenti sostanziali in tecnologie linguistiche" non vuol dire nulla... da anni esistono sia per PC che per cellulari sistemi di riconoscimento vocale in italiano che funzionano in maniera abbastanza buona... secondo voi Google o Apple investivano i loro verdoni per avere sul cellulare la voce femminile che ti dice che tempo farà domani o come è finita la partita se l'italiano spariva dal web???? Ma per favore!

Per indicare poi che una pagina è in italiano basta una riga di codice... capirai che investimenti...

Ho visto con i miei occhi com'era prima e com'è adesso, ho visto (e contribuito!) l'aumentare dell'alfabetizzazione informatica e sul web ci sto bene o male ogni santo giorno... facessero lo stesso quelli del CNR allora potrei anche essere d'accordo. Senza contare che non esiste un metodo scientifico e sicuro per contare gli utenti in rete... di qualunque lingua siano.

Gli immigrati sicuramente sono un fattore importante... peccato però che spesso per comunicare tra etnie diverse parlino... guarda un po'.... in italiano! Se non addirittura in dialetto del posto...


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 06:14
Member (2003)
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+ ...
Papaleo anche questa volta Nov 5, 2012

Hai proprio ragione...

L'italiano non scompare, assolutamente, ma non solo nel web, lo vedo anche qui in Spagna, lo conoscono in tanti ed è anche insegnato nelle scuole, per cui...

Hai di nuovo ragione!


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Flora Iacoponi, MCIL  Identity Verified
Ireland
Local time: 05:14
Member
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+ ...
l'italiano dove meno te lo aspetti Nov 5, 2012

Anch'io sono d'accordo con Stefano per quanto riguarda l'italiano sul Web. E anche in Irlanda come in Spagna sono in tanti a studiarlo. Anzi, a volte vedi parole italiane dove meno te lo aspetti. Proprio lo scorso weekend passavo da una zona di campagna a sud di Dublino e il nome di un asilo nido lungo la strada era "Piccolini"!

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Stefano Papaleo  Identity Verified
Italy
Local time: 06:14
Member (2005)
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+ ...
Infatti Nov 5, 2012

Grazie ancora. Ho ragione semplicemente perché riporto la realtà che è davanti a tutti noi, tutto qua;)

In effetti anche a me è capitato all'estero inaspettatamente a volte di conoscere gente che parla e studia l'italiano.. che si sta diffondendo (sempre nei limiti del ragionevole e senza entusiasmi) fuori dai nostri confini... Ho avuto degli interessanti scambi linguistici con gli austriaci in questi ultimi anni. Confermo che in Spagna, come dice Angie, c'è diversa gente che lo parla e anche bene.

Fa tristezza vedere come invece il CNR butta via i soldi delle nostre tasse... almeno una volta li recuperavo insegnandogli Access))

Non si capisce poi a favore di quali lingue scompaia... non mi risulta che i ragazzini postino su FB in inglese o che il Corriere stesso abbia cambiato lingua e pubblichi le notizie in russo...

Senza contare che se fosse come dicono loro, saremmo da anni disoccupati Dimenticavo inoltre i videogiochi... ormai escono praticamente in contemporanea mondiale... Italia compresa... e ormai si gioca online... mi fermo qui perché è come sparare sulla croce rossa

«Sono risultati allarmanti», conclude Hans Uszkoreit, coordinatore di Meta-Net. «La maggior parte delle lingue europee non dispone di risorse sufficienti e alcune sono quasi completamente ignorate. Molte di esse non hanno futuro».

Solo con quello che pubblica la UE ogni mese in decine di lingue il Sig. Uszkoreit è fuori strada... ho contato (spero correttamente perché di fretta) ben 65 lingue in Google Translate, non esattamente un servizio sconosciuto...

Cosa esattamente volete vendere allora signori? Che facciamo prima


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Tom in London
United Kingdom
Local time: 05:14
Member (2008)
Italian to English
Avanti Stefano Nov 8, 2012

Ho letto l'articolo sul "Corriere" ed ho notato che era tutto scritto...in italiano.

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