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Nuovo regime dei minimi ed estero: chiarimenti circolare AE N° 17/E
Thread poster: Laura Teodori

Laura Teodori
Italy
Local time: 13:18
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Jan 9, 2013

Salve a tutti!

Lavoro da tempo con il regime dei minimi, per ora solamente con agenzie italiane. Data la mia ottima esperienza avuta fino ad ora con queste (non ho nulla di cui lamentarmi: pagamenti puntuali, buone tariffe e lavoro costante) non ho cercato contatti esteri. Ora però, avendo acquisito parecchia esperienza e potendo garantire servizi di elevata qualità ai committenti volevo espandere la clientela anche proponendomi ad agenzie estere.

Mi sorge però un dubbio: parlando con diversi colleghi mi hanno garantito che il regime dei minimi non impedisce il lavoro con l'estero portandomi come esempio questo punto della circolare del 28 febbraio 2008:

"1.12 Rilevanza delle operazioni prive del requisito della territorialità ai fini IVA

D. Un contribuente residente in Italia svolge prestazioni di lavoro autonomo all'estero (traduzioni simultanee in Spagna) soggette ai fini IVA al regime di cui all'articolo 7 del D.P.R. n. 633 del 1972. Si chiede se, fatti salvi gli altri i requisiti richiesti dalla norma, il contribuente possa utilizzare il regime dei minimi.

R. L'effettuazione di prestazioni per le quali non sussiste ai fini dell'IVA il requisito della territorialità non precludono al contribuente l'accesso al regime dei minimi.
La disposizione dell'articolo 1, comma 96, della legge finanziaria per il 2008, infatti, preclude l'accesso al regime ai soggetti che abbiano effettuato cessioni all'esportazione, ovvero, secondo quanto precisato dal D.M. del 2 gennaio 2008, le operazioni di cui agli articoli 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del D.P.R. n. 633 del 1972.
Nulla dispone la predetta norma in relazione alle operazioni di cui all'articolo 7 del medesimo decreto.
Resta inteso che i compensi derivanti dalle operazioni in questione rilevano ai fini della verifica del limite dei 30.000 euro di ricavi, superato il quale è precluso l'accesso al regime dei minimi."

Nella nuova circolare relativa ai chiarimenti per il nuovo regime dei minimi però leggo:

"In particolare, a sensi del comma 96 possono accedere al regime in parola
le persone fisiche, residenti nel territorio dello Stato, esercenti attività di impresa,
arti o professioni, che nell’anno di inizio della propria attività presumono:

a).....

b) di non effettuare cessioni all’esportazione, operazioni assimilate alle
cessioni all’esportazione, servizi internazionali o connessi agli scambi
internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la
Repubblica di San Marino, operazioni non imponibili in virtù di trattati ed
accordi internazionali (cfr. articoli 8, 8-bis, 9, 71 e 72 del DPR n. 633 del
1972);"

In quei servizi internazionali ricadono anche le traduzioni? La presente circolare faceva riferimento alla Spagna (paese UE): in caso si potesse lavorare per l'estero come ci si comporterebbe con l'extra UE?

Lunedì sentirò il parere della mia nuova commercialista, ma volevo qualche anticipazione da chi ha esperienze in merito perché la questione mi sembra più che confusa.

grazie mille e buon lavoro a tutti voi!

Laura


 

Paola Furini  Identity Verified
Italy
Local time: 13:18
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cessioni all'esportazione... Jan 9, 2013

Ciao Laura,

io ho appena aperto P.I. come traduttrice libero professionista e ho proprio chiesto al mio commercialista di verificare questo punto in quanto desidero lavorare sia per l'Italia che per l'estero!

Lui mi ha assicurato che per "cessioni all'esportazione" si intendono beni quindi le traduzioni non ci rientrano di sicuro! Non so però cosa intendono per "servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali"

Non so se parliamo della solita circolare comunque per scrupolo chiedo anch'io di verificare!

Uff...sembra che si divertano a complicare la vita di chi vuole lavorare!

A presto,

Paola


 

Laura Teodori
Italy
Local time: 13:18
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Precisamente.... Jan 9, 2013

cara Paola, è proprio quello il punto, servizi internazionali vuol dire tutto e nulla...

 

Elisa Comito  Identity Verified
Local time: 13:18
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Nessuna incompatibilità Jan 9, 2013

Vedrete che i commercialisti vi tranquillizzeranno. Intanto fate una ricerca sul forum. L'argomento è stato affrontato diverse volte ed è già stato chiarito che non c'è nessuna incompatibilità tra il regime dei minimi e la prestazione di servizi di traduzione a clienti esteri.

Personalmente sono stata nel regime dei minimi fino al 2012, ho lavorato più con l'estero (soprattutto con la Francia) che con l'Italia e non ho mai avuto problemi.

Ciao,

Elisa


 

Laura Teodori
Italy
Local time: 13:18
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Grazie Jan 9, 2013

Grazie mille Elisa per le tue puntualizzazioni. L'unico dubbio è quello dell'appunto sui servizi internazionali che secondo me cambia un po' le cose.
Ho posto una nuova domanda proprio per questo. Negli altri documenti si parlava solo delle cessioni all'esportazione che ok, abbiamo appurato non riguardano le traduzioni, ma questi servizi mi lasciano perplessa.
Comunque il mio vecchio commercialista mi aveva detto proprio no, che il lavoro estero con i minimi non si poteva svolgere, e pure la nuova che ho sentito prima delle vacanze al mio accenno del lavoro estero mi ha detto "eh perché uno dei requisiti del regime dei minimi è proprio quello di non avere rapporti con l'estero"....non vedo molte rassicurazioni.

Chiederò più nel dettaglio alla nuova commercialista nell'incontro di lunedì riportando anche gli esempi dei colleghi che come voi lavorano con l'estero.

Laura

[Modificato alle 2013-01-09 12:29 GMT]


 

hamtaro70
Italy
Local time: 13:18
Member
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Puoi lavorare con l'estero Jan 9, 2013

Ciao, io sono nel regime dei minimi da 2 anni e ho sempre lavorato quasi esclusivamente con agenzie estere, sia europee che extra-europee.

Anche da quello che ho avuto modo di sentire da altre amiche che fanno lo stesso lavoro, non sempre i commercialisti danno indicazioni corrette sul regime dei minimi, bisogna proprio rivolgersi ad uno che ne abbia una conoscenza approfondita e non superficiale.

Quando ho aperto la P.I., siccome mi interessava proprio la questione estero, per avere più certezze possibili sono andata a chiedere lumi anche all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate della mia città e lì mi hanno confermato che quello che non potevo fare nel regime dei minimi era cedere beni. Sulla fornitura di traduzioni mi hanno dato il via libera.


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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I servizi internazionali, questi sconosciuti Jan 10, 2013

Laura Teodori wrote:

Grazie mille Elisa per le tue puntualizzazioni. L'unico dubbio è quello dell'appunto sui servizi internazionali che secondo me cambia un po' le cose.

Comunque il mio vecchio commercialista mi aveva detto proprio no, che il lavoro estero con i minimi non si poteva svolgere, e pure la nuova che ho sentito prima delle vacanze al mio accenno del lavoro estero mi ha detto "eh perché uno dei requisiti del regime dei minimi è proprio quello di non avere rapporti con l'estero"....non vedo molte rassicurazioni.



Questo quesito spunta regolarmente, inevitabilmente all'inizio di un nuovo anno e poi varie altre volte nel corso dei mesi successivi, così come le affermazioni perentorie quanto sbagliate di certi commercialisti.

Ecco che cosa sono i servizi internazionali (copiato da un vecchio thread, ma neanche tanto, giusto di un anno fa):

1. Costituiscono servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali:
1) i trasporti di persone eseguiti in parte nel territorio dello Stato e in parte in territorio estero in dipendenza di unico contratto;
2) i trasporti relativi a beni in esportazione, in transito o in importazione temporanea, nonché i trasporti relativi a beni in importazione i cui corrispettivi sono assoggettati all'imposta a norma del primo comma dell'art. 69;
3) i noleggi e le locazioni di navi, aeromobili, autoveicoli, vagoni ferroviari, cabine-letto, containers e carrelli, adibiti ai trasporti di cui al precedente n. 1), ai trasporti di beni in esportazione, in transito o in temporanea importazione nonché a quelli relativi a beni in importazione sempreché i corrispettivi dei noleggi e delle locazioni siano assoggettati all'imposta a norma del primo comma dell'art. 69;
4) i servizi di spedizione relativi ai trasporti di cui al precedente n. 1), ai trasporti di beni in esportazione, in transito o in temporanea importazione nonché ai trasporti di beni in importazione sempreché i corrispettivi dei servizi di spedizione siano assoggettati all'imposta a norma del primo comma dell'art. 69; i servizi relativi alle operazioni doganali;
5) i servizi di carico, scarico, trasbordo, manutenzione, stivaggio, disistivaggio, pesatura, misurazione, controllo, refrigerazione, magazzinaggio, deposito, custodia e simili, relativi ai beni in esportazione, in transito o in importazione temporanea ovvero relativi a beni in importazione sempreché i corrispettivi dei servizi stessi siano assoggettati ad imposta a norma del primo comma dell'art. 69;
6) i servizi prestati nei porti, autoporti, aeroporti e negli scali ferroviari di confine che riflettono direttamente il funzionamento e la manutenzione degli impianti ovvero il movimento di beni o mezzi di trasporto, nonché quelli resi dagli agenti marittimi raccomandatari;
7) i servizi di intermediazione relativi a beni in importazione, in esportazione o in transito, a trasporti internazionali di persone o di beni, ai noleggi e alle locazioni di cui al n. 3); le cessioni di licenze all'esportazione;
7-bis) i servizi di intermediazione resi in nome e per conto di agenzie di viaggio di cui all'articolo 74-ter, relativi a prestazioni eseguite fuori del territorio degli Stati membri della Comunità economica europea;
8) le manipolazioni usuali eseguite nei depositi doganali a norma dell'art. 152, primo comma, del testo unico approvato con D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43;
9) i trattamenti di cui all'art. 176 del testo unico approvato con D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43, eseguiti su beni di provenienza estera non ancora definitivamente importati, nonché su beni nazionali, nazionalizzati o comunitari destinati ad essere esportati da o per conto del prestatore di servizio o del committente non residente nel territorio dello Stato;
[...]

Se tu svolgi queste attività, è chiaro che non puoi rientrare nel regime dei minimi.

Altrimenti, cambia commercialista.

N.B. Non è vietato, anzi, è caldamente consigliato, consultare il forum dove come detto questa faccenda è stata ampiamenta discussa negli anni prima di porre l'ennesima domanda dallo stesso contenuto.


 

Laura Teodori
Italy
Local time: 13:18
Spanish to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Grazie per la spiegazione Jan 10, 2013

Gentile Christel, grazie mille per l'utile puntualizzazione e per l'elenco esaustivo che girerò alla mia commercialista per avere chiarimenti. Il fatto della competenza dei commercialisti su temi così particolari è sempre una questione spinosa, le leggi, le norme e gli articoli non sono mai facili da comprendere e da chiarire soprattutto per loro e ovviamente non credo che, in mancanza di sicurezza, si divertano a far rischiare i clienti.

Tuttavia, al contrario di quello che dici tu i topic precedenti me li sono guardati, e anche bene così come faccio sempre per tanti altri argomenti, dato che la netiquette dei forum mi è nota già da diversi anni.
La circolare riportante i chiarimenti a cui ho fatto riferimento è praticamente nuova, di maggio 2012 circa.
Dato che l'Agenzia delle Entrate non è mai troppo chiara e che come ho già detto, servizi internazionali, se non spiegato può voler dire tutto o nulla, almeno per me, ho scritto per avere ulteriori informazioni che non ho trovato in altri topic. Mi sembra che la mia domanda sia comunque stata utile ad altre persone.

grazie ancora per tutti i chiarimenti


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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Differenza tra profani e professionisti Jan 10, 2013

Laura Teodori wrote:

Il fatto della competenza dei commercialisti su temi così particolari è sempre una questione spinosa, le leggi, le norme e gli articoli non sono mai facili da comprendere e da chiarire soprattutto per loro e ovviamente non credo che, in mancanza di sicurezza, si divertano a far rischiare i clienti.



Certamente, i commercialisti fanno bene ad andare coi piedi di piombo e devono essere ragionevolmente sicuri di quello che affermano o consigliano. Dopotutto, vengono pagati per il loro lavoro, e se sbagliano ne rispondono in prima persona.

Noi profani possiamo anche non sapere che cosa si intenda per "servizi internazionali" in questo contesto, ed è effettivamente una parola che può voler dire tutto o niente. Ma ad un commercialista dovrebbero bastare dieci minuti per appurare con assoluta certezza che non vanno interpretati come "traduzioni effettuate per clienti all'estero".

icon_rolleyes.gif


 

Sonja L  Identity Verified
Local time: 13:18
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regime dei minimi Jan 11, 2013

Salve a tutti,

io abito a Firenze e traduco dall'italiano allo svedese.
Proprio ieri ho avuto un incontro con l'agenzia delle entrate. Ho portato alcuni riferimenti trovati qui sul forum, e quello che è stato più utile era una vecchia risposta da parte dell'agenzia a Pescara in merito ad un quesito su servizi pubblicitari online. Potete cercarlo qui e appena posso lo incollerò. Sono andata per avere risposte "certe" - tanti dicono "ma si, va bene, lo dice il mio commercialista" - ma poi a chi bisogna fare riferimento se ci sono dei controlli? Possiamo dare la colpa al commercialista, risponderà lui se ha interpretato la legge in modo sbagliato?

Alla fine ho parlato con la direttrice dell'agenzia, e con un esperto che si occupa dell'iva e mi hanno confermato che il nostro caso è simile a quello del servizio pubblicitario, che i servizi immateriali sono concessi nel regime, se svolti in italia. E quindi mi hanno confermato che non ci sono ostacoli per il regime. Non mi ha però dato nessun "riferimento", cioè..se mai mi viene chiesto "su che base pensi di poter rientrare nei minimi?" io potrò solo rispondere che "l'hanno detto tizio e caio all'agenzia delle entrate"...
Per maggiore sicurezza avrei potuto fare un interpello ufficiale (domanda scritta al quale si riceve risposta precisa e scritta) sperando che la risposta sarebbe stata la stessa...
Sono andata in compagnia della mia commercialista, che farà da "testimone"icon_wink.gif quindi mi accontento di questa "risposta" e procedo con i minimi!
Auguro a tutti voi di poter risolvere le vostre questioni cono lo stesso esito, buona giornata!


 

Sonja L  Identity Verified
Local time: 13:18
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regime dei minimi Jan 11, 2013

http://www.alverde.net/forum/fisco-tasse-e-leggi/159437-affiliazioni-extra-cee-e-regime-minimi.html

Ecco il link, in questo forum, scorrendo, si trova il quesito inviato all'agenzia delle entrate, e la loro risposta.


 

Laura Teodori
Italy
Local time: 13:18
Spanish to Italian
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Minimi Jan 11, 2013

Ciao Sonja, penso che siano due casi diversi. Rientrare nei minimi è una questione ben documentata e stabilita dalla legge quindi non ci possono essere dubbi, sono diverse caratteristiche che devi soddisfare e non ci si può sbagliare. Quella del lavoro estero è una questione più spinosa che va chiarita.
Se il commercialista sbaglia, ovvero ti assicura una cosa che poi si rivela sbagliata dovrebbe risponderne in prima persona come qualsiasi professionista, anche se poi non so effettivamente in che termini...


 

Sonja L  Identity Verified
Local time: 13:18
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+ ...
minimi Jan 11, 2013

Per spiegarmi: per ME poter lavorare con l'estero (che già sto facendo) è necessario. In questo senso, io per aprire la p.iva nel regime dei minimi, devo poter lavorare con l'estero e quindi è una caratteristica per l'ACCESSO al regime (per quanto mi riguarda).
Se non ci lavorassi già (con l'estero) potrei entrare nel regime, e successivamente affrontare la domanda se posso lavorare con l'estero o meno.
E' questo il senso della mia risposta. So che si può lavorare con l'estero e per me questa risposta è condizione necessaria per il MIO accesso al regime.
Ciao!


 

Sonja L  Identity Verified
Local time: 13:18
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regime dei minimi Jan 11, 2013

Ho capito ora che la tua domanda Laura riguardava specificamente i "servizi internazionali", e per quanto ho saputo, è giusta la precedente risposta fatta qui nel forum (con riferimento al decreto iva), sono servizi accessori allo scambio internazionale dei beni, le traduzioni non rientrano tra i "sevizi internazionali" come intesi nella legge.
Ciao ciao Buon lavoro!


 

Laura Brugnaro  Identity Verified
Italy
Local time: 13:18
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Interpello Ufficiale... Jan 24, 2013

Buongiorno a tutti,

in merito a questa tematica nelle ultime settimane ho letto pagine e pagine di post e circolari e quant'altro, e mi sono fatta un'idea abbastanza precisa in merito .
Tuttavia, mancando una normativa precisa e/o riferimenti specifici al ns settore, il mio super scrupoloso commercialista mi ha invitato a presentare un Interpello ufficiale all'agenzia delle Entrate per essere al 100% sicuro della cosa.

Mi chiedevo se qualcuno lo avesse già fatto, o se avete notizie di interpelli ufficiali in merito di traduzioni (ho letto la risposta della direttrice dell'agenzia delle entrate di Pescara - link http://www.alverde.net/forum/fisco-tasse-e-leggi/159437-affiliazioni-extra-cee-e-regime-minimi.html , che però NON è interpello).

Grazie mille,
Laura


 
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