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Primi passi da traduttore: tasse, P. IVA, etc.
Thread poster: xxxBlackIvan
xxxBlackIvan
Mar 28, 2013

Salve a tutti!

È un piacere iniziare questo percorso su Proz.com. Spero che ne venga fuori qualcosa di buono.

Allora, vi illustro il mio quesito principale:
Avendo iniziato a tradurre da poco per agenzie di traduzione estere come freelance, il mio guadagno è relativamente poco. Non arriverò mai a quella cifra annuale che mi obbliga a pagare le tasse.
...Almeno per ora.

Fino ad adesso purtroppo mi hanno pagato solo attraverso il PayPal e quindi non c'è traccia di bonifico o mere scartoffie simili.
Mi hanno fatto firmare (solo alcuni) dei Non-Disclosure Agreement, che mi pareva giusto firmare.
A fonte di tutto questo io non ho nessun pezzo di carta vero e proprio che attesti che io ho lavorato come traduttore (seppure freelance) per loro. E non credo che il versamento PayPal possa essere una prova sufficiente.

Tuttavia, credo che per ora non ci sia problema, sono pagamenti piccoli. "Guadagnucci" diciamo.
Ma quando inizierò a lavorare come freelance in maniera più grande? Con guadagni mensili diciamo alti che mi faranno arrivare a quella soglia che mi obbliga a pagare le tasse?
Detto un po' alla popolare: Che fo?!

Dopo tutto questa pappardella di testo io vi chiedo:
Come faccio ad attestare che io ho ricevuto quel pagamento perché ho fatto quel lavoro di traduzione se mi pagano in PayPal senza rilasciare neanche un "pezzo di carta"?
Devo farmi per forza la Partita IVA? (Per quel che mi hanno detto, se hai la partita IVA paghi le tasse anche in un periodo che non lavori).
Essendo un freelance, sarei un libero professionista (credo) e quindi per un'eventuale pensione? (Sì, guardo veramente troppo avanti ma vorrei chiarirmi le idee)

Si vede che sono parecchio confuso, vero?
Chiedo scusa per tutto il casino di frasi.

Saluti!


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Fiona Grace Peterson  Identity Verified
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. Mar 28, 2013

.

[Edited at 2013-03-29 00:06 GMT]


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Mailand  Identity Verified
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Sicuramente serve un fiscalista Mar 28, 2013

sono d'accordo con Fiona - almeno per chi non ha studiato la materia - e a volte anche ai fiscalisti rimangono dei dubbi ...
Un professionista può anche spiegare cosa é detraibile nel nostro settore di lavoro (e consiglio vivamente di usufruire del regime dei minimi per chi ha appena iniziato e sicuramente - se non per miracolo - non supererà il tetto massimo).
Auguri e buon lavoro!


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
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volevo tacere ma.... Mar 28, 2013

a parte che Ivan ha già cancellato il profilo (spero che si sia iscritto con un altro nome e che legga lo stesso) visto che ora il suo nickname è preceduto da asterischi, per favore mettiamoci in testa che gli adempimenti per il fisco e quelli per l'INPS sono diversi.

Si può lavorare senza partita IVA anche se si incassano 100.000 euro.

Si può essere "obbligati" ad aprire la partita IVA anche se si incassano duemila euro, se l'attività è svolta in modo professionale e continuativo.

L'INPS ragiona in modo diverso, ed è l'INPS che ha messo la famosa soglia dei 2000 euro per l'iscrizione alla gestione separata.

Insomma, non ho taciuto nemmeno se ho il PC a pezzi.


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EL_isa
United Kingdom
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prime traduzioni....Contratto di Prestazione Occasionale? Ritenuta d´Acconto? Mar 31, 2013

Buongiorno a tutti,

intanto Buona Pasqua!
Meno male che non sono l´unica ad essere novellina e con le idee poco chiare....

Sono appunto ai primi passi nel mercato delle traduzioni - finora ne ho fatte solo sporadicamente, e spesso per volontariato.
Pero´ adesso un amico mi ha proposto ad un´azienda che avrebbe bisogno di alcune traduzioni...si tratta di pochissimo materiale, penso che in totale non superero´ i 60 euro netti. Lui mi dice di aver fornito, precedentemente, altri servizi a questa azienda sempre come esterno e pare si sia avvalso di una specie di "contratto di prestazione occasionale". Ho detto "una specie", proprio perche´ pare che lui non abbia alcun pezzo di carta denominato "contratto". Tuttavia, evinco che si tratti di tale rapporto perche´:
il mio amico ha redatto un semplice foglio A4 che assomiglia ad una fattura ma non lo e´, appunto perche´lui (come me) Non ha P. IVA. In tale foglio lui ha scritto quanto segue
- in alto a sin. i suoi dati (mittente), completi di data (es. 14/04/2011) e luogo di nascita, codice fiscale;
- in alto a dx, la data, e subito sotto i dati dell azienda committente
- sotto, al centro, ha scritto "il sottoscritto Pinco Pallino, nato a xxxx il yyyy e residente a zzzzz, dichiara di ricevere dall´AZIENDA ****** per Prestazione Occasionale, l´ammontare di
Imponibile Euro 375,00
R.A. (ritenuta d´acconto) Euro 75,00
___________
TOT. A PAGARE Euro 300,00

Saldata a mezzo di bonifico bancario il 14/04/2011
IBAN: ...............................

firma in originale
..................................................................

Importo non soggetto ad IVA ai sensi dell´art .5 e del DPR 633/1972 e successive modifiche.
Bollo su originale ( qui pero´ non vedo marche da bollo....??)

Inoltre, lui mi ha fatto anche vedere quello che secondo me dovrebbe essere una specie di CUD (ma non vi e´ tale nome sopra - ad ogni buon conto e´un documento redatto su un modulo prestampato del Sole 24Ore. Tale Modulo si intitola: "Certificazione di cui all´art 4 del D.P.R. 22 luglio 1998, n.322 relativa ai Redditi Diversi da quelli di lavoro dipendente ed assimilati corrisposti nell´anno 2011". Tale documento, si compone come segue:

1) dati del percipiente
2) " si certifica ai sensi e per gli effetti previsti dalle disposizioni vigenti, che nel corso dell´anno 2011 sono stati corrisposti i compensi ed operate le ritenute riportati di seguito:
- Somme Corrisposte e Ritenute Fiscali
Causale - 104/ Prestazioni di lavoro autonomo occasionale / Aliq./ Euro 20
Importo lordo: Euro 750 Imponibile: Euro 750 Importo Ritenuta: Euro 150 Importo netto: Euro 600
3) Campo dei "contributi previdenziali ed assistenziali" - in questo documento lasciato del tutto vuoto
4) campo "Altre comunicazioni" - anche questo vuoto
5) campo "dati del sostituto d imposta" ovvero l´azienda committente (qui completi oltre che di CF e P IVA, anche di registro imprese, numero di REA e Capitale Sociale).


MIE DOMANDE: Secondo voi e´tutto corretto cosi´? Sono documenti del 2011: qualcosa e´cambiato rispetto ad allora? Io, dalle mie piccole esperienze di lavoro amministrativo in azienda, avevo imparato che la ritenuta d´acconto compariva nelle fatture dei professionisti provvisti di partita IVA, e sapevo anche che certe prestazioni non sono soggette ad IVA, come ad es. le esportazioni di beni.... Ma non ho mai visto documenti come quelli sopra descritti!

Un´alternativa ai documenti proposti dal mio amico, non potrebbe essere una Lettera di Incarico, esattamente come quelle a me emesse da un´azienda che mi aveva assunto come Hostess in fiera per 3 giorni, specificando solo il compenso lordo (es. Euro 9/ ora), i giorni interessati, e l´ammontare giornaliero delle ore (10 ore al giorno)? Poi tale azienda mi ha poi normalmente rilasciato il CUD. Io glielo ho chiesto ma lui sembrava incerto....

Secondo voi, in un anno, quale e´il tetto massimo di importo lordo legalmente raggiungibile con tali formule?


Vi ringrazio tantissimo per avermi letto fino a qui, e spero tanto in una vostra risposta quanto prima!!!
Ancora Auguri di Buona Pasqua!

Elisa


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EL_isa
United Kingdom
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Risposte? Apr 8, 2013

Buonasera,

per favore qualcuno potrebbe rispondere al mio post inviato la scorsa Pasqua? Sto per ottenere il pagamento per N 1 traduzione - ma l'azienda vorrebbe farmi un bonifico, che credo vada bene come mezzo... però poi appunto a bonifico ricevuto, io dovrei emettere una fattura (se avessi una P IVA ma non ce l'ho, né me la voglio fare per ora). O comunque dovrei emettere un documento tipo quello segnalatomi dal mio amico (descritto nel mio post di prima).
Che fare??


Grazie Mille!!

Elisa


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Valeria Francesconi  Identity Verified
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penso vada bene Apr 9, 2013

Ciao Elisa,

penso che la ricevuta che hai descritto sopra possa andare bene, ma non sono un commercialista.

Di solito il cliente prima di pagare attende che gli sia inviata la ricevuta.

Per una consulenza non troppo esosa puoi rivolgerti alla CNA, confartigianato et similia, così vai sul sicuro, anche perché le leggi cambiano in continuazione.

In bocca al lupo,
Valeria


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
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Quello che ti ha detto il tuo amico è corretto Apr 9, 2013

Evidentemente si era informato da qualcuno di serio.
Però tu cerca di capire "perché" si fa un documento così e il perché di quello che ci scrivi, tanto per crescita personale e professionale.


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Cartrad
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Local time: 05:06
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Paypal Apr 9, 2013

Mi chiedevo cosa significhi mi pagano su paypal e quindi non rimane traccia. Io ho iniziato a lavorare in questo settore come freelance quasi tre anni fa e ho aperto partita iva da un anno. Prima di allora ho sempre lavorato con regolare nota spese (anche per 15-20 euro di lavoro) e ho presentato il mio modello unico pagando regolarmente le tasse su quello che avevo fatturato (anche senza partita iva). Paypal è come un qualsiasi conto e, pertanto, può essere soggetto ai controlli (soprattutto in vista del redditometro e nuove norme di trasparenza e comunicazione dati dei conti correnti, e si non abbiamo un governo ma i fantasmi continuano a governare facendo i loro comodi). Infatti io ho aperto un conto paypal 2 anni fa per ricevere dei pagamenti dall'estero ma, dopo un po' paypal mi ha richiesto dei documenti per la verifica del mio conto corrente (carta di identità, codice fiscale ecc.).

Quando si supera una certa soglia, si è obbligati a iscriversi alla gestione separata (purtroppo...) e di conseguenza ad aprire partita iva e, aggiungo, ad iscriversi nel registro VIES se si collabora con agenzie estere.




[Modificato alle 2013-04-09 09:48 GMT]


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EL_isa
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Grazie!!! Apr 11, 2013

Buongiorno a tutti,

vi ringrazio per le risposte! Uhm...quindi pare che io possa emettere tale "nota spese" anche per soli 15 € lavoro di traduzione, senza partita iva, a patto che chiaramente non si superi la famosa soglia di 5000 € annui lordi - come mi scriveva Valeria? E pare che la debba scrivere come da indicazione del mio amico?

comunque si, mi informo presso agenzia delle entrate.

se avete altre idee😆fatemi sapere!!

grazie mille!
Elllsaq


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EL_isa
United Kingdom
Local time: 04:06
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Prestazione Occasionake - in conclusione... Apr 13, 2013

Buon pomeriggio a tutti!

Sono qui solo per farvi sapere che ieri ho quindi chiamato l'agenzia delle entrate .
ho letto tutto il facsimile della "ricevuta" e della specie di Cus....è tutto giusto cosi come aveva fatto il mio amico! Le uniche cose a cui stare attenta sono, come mi anticipavate voi, il tetto dei 5000 € annui e il non lavorare piu di 30 gg consecutivi x lo stesso committente - il che con le traduzioni mi pare abbastanza fattibile. No? Inoltre, chiaramente Non devo mettere marca da bollo da € 1,81 se il mio imponibile è inferiore a 74 €(virgola qualcosa, ma poco importa). Sono così felice!!!
3 domande: 1) la data della ricevuta deve coincidere con quella del bonifico?
. 2) prima di emettere tale ricevuta, io non devo chiedere ad ogni committente di stilarmi un Contratto di prestazione occasionale?
. 3) il committente può essere un'azienda cosi come un privato (senza partita iva tanto quanto me)?

grazie mille ancora e
se avete commenti ulteriori fatemi pure sapere.

buon fine settimana!
Elisa


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mariant  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member (2006)
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+ ...
Cose a cui prestare attenzione Apr 14, 2013

El_isa wrote:

Non devo mettere marca da bollo da € 1,81 se il mio imponibile è inferiore a 74 €(virgola qualcosa, ma poco importa).

El_isa,

un consiglio rapido: anziché telefonare all'Agenzia delle Entrate (per esperienza personale, non sempre chi ti risponde ha chiara la tua situazione specifica), prendi un appuntamento (lo puoi fare direttamente dal loro sito). Avrai così la possibilità di chiedere e approfondire la questione. E poi recupera anche un bravo commercialista per un colloquio che ti servirà per acquisire altre informazioni che spesso all'AE non ti danno.
Non è semplice e richiede tempo e pazienza, ma solo così potrai chiarire in prima persona i vari aspetti fiscali e amministrativi di questo lavoro che all'inizio sono ovviamente nebulosi e terrorizzanti e che, se trascurati, possono creare qualche problemino.

Perché, ad esempio, non si tratta di € 74 "virgola qualcosa", ma di € 77,47...


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EL_isa
United Kingdom
Local time: 04:06
English to Italian
+ ...
RE: Mariant & Dichiarazione Redditi all'Estero May 4, 2013

[quote]mariant wrote:

El_isa wrote:

Non devo mettere marca da bollo da € 1,81 se il mio imponibile è inferiore a 74 €(virgola qualcosa, ma poco importa).

El_isa,

un consiglio rapido: anziché telefonare all'Agenzia delle Entrate (per esperienza personale, non sempre chi ti risponde ha chiara .....

***************************************************************

Buonasera Mariant,

ringrazio per le precisazioni molto utili. Ecco, Euro 77,47 , vero. Tuttavia, la signora dell' Agenzia delle Entrate mi pareva ascoltasse attentamente tutti i punti che le leggevo e che rispondesse con precisione e pazienza. Ma per carità, un commercialista è meglio, e ci andrò quanto prima. Inoltre, non potevo fare altrimenti visto che al momento non sono in Italia, e non so di preciso quando tornerò.

A questo proposito, si pone anche il problema delle dichiarazioni dei redditi (quesito per tutti).
Premetto che mi informo presso di voi perché di fisco ci capisco poco o niente (anche se sto tentando di imparare qualcosa).

1) Qualcuno di voi vive all'estero? Se sì, qualcuno lavora anche per agenzie/privati/aziende di quel paese specifico, come suppongo? Se sì, immagino dovrà dichiarare i redditi in quel paese.

2) Tuttavia, come logico, i traduttori, lavorando on-line, possono avere clienti in tutto il mondo.
Io ora mi trovo in Svezia e probabilmente il mio soggiorno non durerà più di un anno, durante il quale svolgerò lavori temporanei per qualche azienda locale. Qui l'agenzia delle entrate svedese (Skatteverket) mi chiede di dichiarare tutti i miei redditi (provenienti da Svezia, Italia o altre nazioni) l'anno prossimo, e mi precisa che devo fare la stessa dichiarazione globale in Italia (dove ho ancora la residenza ufficiale), tanto poi tra i due paesi ci sono degli accordi per cui viene fatto un conguaglio, per cui io pagherò le tasse assegnatemi più la percentuale in più nel paese con le imposte più elevate (evitando la doppia tassazione).

Qualcuno di voi ha esperienza diretta di tutto questo?
I vs consigli sono ben accetti !
Grazie Mille !

Elisa


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ele gorbatcheva  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member
Italian to Russian
+ ...
questioni fiscali May 6, 2013

Buongiorno a tutti.

Mi sono permessa di inserirmi in questo post in quanto sembrava di essere in linea con delle diverse problematiche/ difficoltà fiscali scontrate da tante/tanti come me.

Il mio "problema" attuale è che sto avvicinando al superamento della famosa soglia di 5000 euro e la seguente necessità di passare alla gestione separata.

Visto che come me ci sono tante volevo qualche testimonianza di chi ha già superato la stessa prassi. A tal punto volevo chiarire alcuni aspetti:

1. cosa prevede la gestione separata
2. quali prassi prevede il procedimento (da chi si deve andare e quando: nel momento in cui realmente sono stati superati i 5000, oppure alla fine dell'anno fiscale)
3. devo informare i miei clienti del fatto del superamento dei
5000 e del fatto di voler passare alla gestione separata
4. l'INPS si pagherà su tutta la somma del ricavato, oppure su quella superata i 5000
5. poiché prima, non superando i 5000, avevo il diritto del rimborso da parte dello Stato del 20% della Ritenuta, con il passare alla gestione separata cosa succede?

Ringrazio in anticipo tutti quelli che risponderanno e colgo l'occasione per scusarmi del mio italiano in quanto non sono madrelingua italiana.

Elena


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