8 euro a cartella per traduzioni italiano-*giapponese*...
Thread poster: Aliseo Japan

Aliseo Japan  Identity Verified
Japan
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Italian to Japanese
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Jun 6, 2013

Significano 0,03 euro a parola, tariffa già bassissima per coppie linguistiche molto più comuni. Tanta è la generosità di questa agenzia che promette addirittura d'inondare di lavoro chi l'accetterà, tra l'altro in un settore neppure facilino (Management), anzi, quasi da preparazione specialistica.

L'ipotetico traduttore che accetterà questa condizione probabilmente vive in Giappone, paese notoriamente costosissimo, oppure in Italia, dove se non sbaglio la vita non costa comunque poco. Se ci mettiamo anche il fatto che l'italiano è generalmente una lingua piuttosto ostica per il giapponese, soprattutto nei campi specialistici, mi domando chi glielo fa mai fare di accettare una tale responsabilità quando potrebbe invece guadagnare la stessa cifra o anche di più con un normale lavoro part-time, in genere meno stressante per il fisico e la mente.

Più ci penso e più mi arrabbio: ma non capiscono questi sprovveduti che potrebbero guadagnare molto di più di quello che gira qui su Proz.com? Ma perché si tagliano le gambe in questo modo? Perché non s'informano? E queste agenzie, come possono pensare di offrire qualità? Dov'è la loro etica professionale? Credono forse che poi, magari, basti una revisione pagata la metà di quella cifra per mettere tutto a posto e confezionare un prodotto accettabile?

Un grazie di cuore a Proz.com per aiutare a fornirci le pistole per suicidarci.

Fare questo lavoro è sempre più deprimente.

[Edited at 2013-06-06 23:28 GMT]


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lisa kramer taruschio  Identity Verified
United States
Local time: 00:18
Italian to English
Nicely said and too true Jun 6, 2013

Thanks for the sensible and accurate comment. I don't know what can be done to counteract the depreciation of our work, but at least it is some comfort to know that my colleagues feel the same.

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Anca Maria Marin
Romania
Local time: 01:18
Romanian to Italian
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Un'altra "offerta" Jun 6, 2013

Documento di circa 250 pagine per partecipazione ad una gara d'appalto riguardante la mondernizzazione archittetonica e paesaggistica di un parco.
Tempi di consegna 10 giorni lavorativi.

Formato testo sorgente: Documento PDF
Formato testo di arrivo: Documento Microsoft Word

Budget and payment details: (stimato)
€ 3,00 / pagina
(€ 600,00 EUR estimated total)
Note: There is no obligation to quote within the given budget range.

Pagamento: 60 gg dalla data della fattura


No comment!


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texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 18:18
Member (2006)
English to Italian
+ ...
Un traduttore per amico Jun 6, 2013

Innanzi tutto, ciao Mario! Che gran piacere rileggerti!

Mario Cerutti wrote:
Fare questo lavoro è sempre più deprimente.


Hai assolutamente ragione su tutti i fronti e non ho altro da aggiungere ai tuoi commenti però ti racconto una cosa che mi è successa proprio ieri, un vero e proprio raggio di sole che forse più aiutare a mitigare lo sconforto che si prova a leggere di certi annunci e soprattutto le relative risposte (sono queste ultime che nuociono, non le offerte).

Da un cliente diretto mi è stato chiesto un preventivo per una traduzione, che doveva essere effettuata anche in un’altra combinazione linguistica da un collega che non conosco.

Presento il mio preventivo e mi viene risposto (caso davvero più unico che raro) che è esattamente identico a quello dell’altro collega. La cosa mi ha piacevolmente stupito.

Risultato: a entrambi è stato assegnato l’incarico a una cifra adeguata e più che decorosa senza battere ciglio.

Immaginati invece cosa sarebbe successo se uno di noi avesse chiesto una cifra molto inferiore a quella dell’altro, nella corsa al ribasso a cui spesso assistiamo in questa giungla.

ltaruschio wrote:
I don't know what can be done to counteract the depreciation of our work


Credo che si possa fare molto, in realtà.

Non ho dubbi che peggior nemico del traduttore sia il traduttore stesso, ma fortunatamente a volte capita di trovare qualche amico che percorre la nostra stessa strada e persegue i nostri stessi obiettivi.



[Edited at 2013-06-06 15:24 GMT]


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Dario Galante
Israel
Local time: 01:18
English to Italian
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NON è finita, anzi... Jun 6, 2013

nella corsa al ribasso a cui spesso assistiamo in questa giungla


Credo che la corsa al ribasso NON è finita, anzi...

Io, agenzia, per trovare clienti, devo offrire il prezzo più basso.

Io, responsabile localizzazione presso cliente che ha bisogno di traduzioni, devo dimostrare che sono in grado di acquisire servizi a un prezzo pari o inferiore a quanto preventivato.

Io, traduttore, quello che alla fin fine suda per completare il progetto in tempo assicurando il livello di qualità del lavoro decente, sono quello che deve accettare tariffe sempre più misere e con il rischio che alla scadenza il pagamento venga anche posticipato...

È tutta la catena che NON regge più.


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Aliseo Japan  Identity Verified
Japan
Local time: 07:18
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Italian to Japanese
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L'eccezione che conferma la regola? Jun 7, 2013

texjax DDS PhD wrote:
Innanzi tutto, ciao Mario! Che gran piacere rileggerti!

Eh no, è un piacere MIO risentirti!

texjax DDS PhD wrote:
... però ti racconto una cosa che mi è successa proprio ieri, un vero e proprio raggio di sole che forse più aiutare a mitigare lo sconforto che si prova a leggere di certi annunci e soprattutto le relative risposte (sono queste ultime che nuociono, non le offerte).

Non ho alcun dubbio che esista ancora qualcuno che non è andato fuori di senno. Però, innanzi tutto, si tratta di un cliente diretto e qui già le cose cambiano. Magari è un cliente rimasto scottato in passato che ha imparato a cercarsi e valutare le risorse da sé.

Come vorrei che sempre più clienti diretti capissero che è nel loro interesse lavorare direttamente con i traduttori anche se ciò richiede più tempo per la ricerca iniziale. Loro spenderebbero meno e i traduttori guadagnerebbero il giusto. Naturalmente non voglio dare addosso per principio a tutte le agenzie di traduzione. Anch'io lavoro con molte agenzie, per lo più giapponesi e solo alcune italiane, e di molte sono soddisfatto. Penso però che anche noi traduttori dovremmo darci da fare di più per promuoverci direttamente sul mercato, senza aspettare che ci pensi sempre mamma Proz.com a trovarci il lavoro.

Un caro saluto

Mario




[Edited at 2013-06-07 01:45 GMT]


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Aliseo Japan  Identity Verified
Japan
Local time: 07:18
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Italian to Japanese
+ ...
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Forse esistono troppe agenzie? Jun 7, 2013

Dario Galante wrote:
Io, traduttore, quello che alla fin fine suda per completare il progetto in tempo assicurando il livello di qualità del lavoro decente, sono quello che deve accettare tariffe sempre più misere e con il rischio che alla scadenza il pagamento venga anche posticipato...
È tutta la catena che NON regge più.

Hai certamente descritto una situazione reale, ma non sono tanto d'accordo su questo *si deve* accettare tariffe sempre più misere, altrimenti sì che andiamo tutti a finire male. Anche per me, come credo per tutti i colleghi che vivono di sola traduzione, è particolarmente doloroso dover rifiutare un lavoro malpagato, soprattutto quando è interessante e si voleva dimostrare di saperlo fare bene. Occorre però avere più pazienza e lasciare che gli utenti finali della traduzione, ma soprattutto le agenzie che pagano poco, ci sbattano un po' la testa.

Forse mi sbaglio, ma credo che nel mondo vi sia un'offerta eccessiva di agenzie di traduzione e che la globalizzazione stia accentuando questo fenomeno. C'è troppa concorrenza insomma, e non solo tra le agenzie. E tanti, o comunque in aumento, sono pure i traduttori che a un certo punto si mettono il cappello dell'agenzia ma che, non potendo offrire per le lingue non proprie una tariffa molto più alta delle loro, volendo comunque guadagnare contribuiscono a questa rincorsa al ribasso. Sono troppo lontano dalla realtà?

Io sono ormai stagionato e posso quasi permettermi di tirare i remi in barca, ma mi chiedo che ne sarà dei nuovi traduttori che ogni anno le università sfornano in quantità industriali. Se iniziano a lavorare a queste tariffe oggi, a quali dovranno lavorare tra dieci anni?


[Edited at 2013-06-07 01:47 GMT]

[Edited at 2013-06-07 01:49 GMT]

[Edited at 2013-06-07 12:25 GMT]


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 00:18
Member (2003)
French to Italian
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Concordo Jun 7, 2013

texjax DDS PhD wrote:


Credo che si possa fare molto, in realtà.

Non ho dubbi che peggior nemico del traduttore sia il traduttore stesso, ma fortunatamente a volte capita di trovare qualche amico che percorre la nostra stessa strada e persegue i nostri stessi obiettivi.


Vorrei anche aggiungere, se posso, che non capirò mai perché (qualcuno) si ostina a chiedere la stessa cifra al cliente diretto e alle agenzie, è come far pagare le banane al privato lo stesso prezzo del negozio, mi stupisco sempre di questa cosa, che ritengo una delle più elementari regole di qualsiasi attività, oltre che un suicidio professionale.

Ciao a tutti!

P.S. Correggo, scusate avevo sbagliato il quote

[Edited at 2013-06-07 10:04 GMT]


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 00:18
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Hai ragione da vendere Jun 7, 2013

Mario Cerutti wrote:


Come vorrei che sempre più clienti diretti capissero che è nel loro interesse lavorare direttamente con i traduttori anche se ciò richiede più tempo per la ricerca iniziale. Loro spenderebbero meno e i traduttori guadagnerebbero il giusto. Naturalmente non voglio dare addosso per principio a tutte le agenzie di traduzione. Anch'io lavoro con molte agenzie, per lo più giapponesi e solo alcune italiane, e di molte sono soddisfatto. Penso però che anche noi traduttori dovremmo darci da fare di più per promuoverci direttamente sul mercato, senza aspettare che ci pensi sempre mamma Proz.com a trovarci il lavoro.

Un caro saluto

Mario


Ultimamente ho acquisito 2 clienti diretti, che in effetti erano stati scottati (tempi lunghissimi, traduzioni da asilo infantile, e via discorrendo), mi trovo bene...


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 00:18
Member (2003)
English to Italian
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Stessa cosa per l'ebraico Jun 7, 2013

Posso confermarti che la stessa cosa succede con l'ebraico. Quasi ogni settimana ricevo richieste per la combinazione ebraico-italiano ma i lavori non si concretizzano praticamente mai. In più mi fanno perdere tempo a fare preventivi su orribili PDF. Poi quando spiego loro che, trattandosi di originali cartacei occorre calcolare la tariffa sulla parola target, che l'ebraico è una lingua molto sintetica e che l'italiano "lievita" del 40%, spariscono nel nulla. Alcuni addirittura mi telefonano a casa per sapere se d'estate sono libera (!!!) per poi sparire nel nulla.
In pratica, per non perdere tempo, dovrei astenermi dal rispondere a qualsiasi richiesta che riguardi l'ebraico.
Mi piacerebbe confrontarmi con i colleghi sulla questione gestione agenzie italiane che fanno perdere solo tempo chiedendo preventivi con lingue "esotiche".

Laura


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Aliseo Japan  Identity Verified
Japan
Local time: 07:18
Member
Italian to Japanese
+ ...
TOPIC STARTER
Forse sono i clienti che si spaventano? Jun 8, 2013

Laura Gentili wrote:
In pratica, per non perdere tempo, dovrei astenermi dal rispondere a qualsiasi richiesta che riguardi l'ebraico.
Mi piacerebbe confrontarmi con i colleghi sulla questione gestione agenzie italiane che fanno perdere solo tempo chiedendo preventivi con lingue "esotiche".

Trattandosi di lingue esotiche, di per se più costose all'origine, e considerando poi che le agenzie normalmente raddoppiano la tariffa del traduttore, probabilmente i clienti se la filano a gambe levate rinunciando del tutto o magari tentando con Google Translator. In questa situazione a perdere tempo siamo sia noi traduttori sia le agenzie e mi chiedo quanti lavori perdiamo proprio per il motivo del loro prezzo.

Facendo una breve ricerca in Internet, oltre ai siti di traduzione automatica e delle agenzie di traduzione che si occupano anche di ebraico, nelle prime tre pagine di Google ho trovato due soli traduttori freelance. Se i clienti sono pazienti nella ricerca e non si fermano alla prima agenzia, i due colleghi dovrebbero avere abbastanza lavoro. Uno di questi chiede 20 euro a cartella che, secondo me - ma non conosco la difficoltà di traduzione dall'ebraico - per una lingua così sono un po' pochi, o no?

Non sapendolo, piuttosto mi chiedo quanto siano flessibili nelle tariffe le agenzie che invece chiedono flessibilità a noi traduttori. Cioè, sono disposte a ridurre le loro tariffe pur di non perdere un lavoro oppure siamo solo noi a doverci piegare alla crisi del mercato? O per lo meno, in quale misura ci dividiamo l'onere? In Giappone, ad esempio, da quello che mi risulta le agenzie tendono a voler mantenere intatto il profitto e non si fanno tanti scrupoli a cambiare un traduttore se economicamente conviene. In genere, inoltre, i clienti "si sentono più sicuri" a lavorare con l'agenzia piuttosto che direttamente con il traduttore. In Italia è diverso?

Tornando alla tua domanda: noi rispondiamo sempre rapidamente e con professionalità alle richieste di preventivo delle agenzie, anche a quelle che ci fanno lavorare extra per calcolare il numero di parole da file PDF. Dopo la terza offerta senza risposta - ci accontenteremmo di una semplice grazie per il tempo perso - non rispondiamo più. Con i clienti diretti siamo più po' pazienti, se non altro perché ci fanno guadagnare di più.



[Edited at 2013-06-08 04:28 GMT]


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
+ ...
Le cause sono diverse... Jun 9, 2013

Mario Cerutti wrote:

Forse mi sbaglio, ma credo che nel mondo vi sia un'offerta eccessiva di agenzie di traduzione e che la globalizzazione stia accentuando questo fenomeno. C'è troppa concorrenza insomma, e non solo tra le agenzie. E tanti, o comunque in aumento, sono pure i traduttori che a un certo punto si mettono il cappello dell'agenzia ma che, non potendo offrire per le lingue non proprie una tariffa molto più alta delle loro, volendo comunque guadagnare contribuiscono a questa rincorsa al ribasso. Sono troppo lontano dalla realtà?

Io sono ormai stagionato e posso quasi permettermi di tirare i remi in barca, ma mi chiedo che ne sarà dei nuovi traduttori che ogni anno le università sfornano in quantità industriali. Se iniziano a lavorare a queste tariffe oggi, a quali dovranno lavorare tra dieci anni?


Questo argomento mi sta molto a cuore da sempre:-) Io pure ho qualche annetto di lavoro alle spalle, posso permettermi di scegliere, e lo faccio oggi più che mai. I miei clienti ce li ho, il lavoro pure, anche se non tanto come una volta, parecchi anni fa, quando avevo un flusso continuo ed ininterrotto per tutto l'anno. Adesso i periodi morti sono un po' troppi, ma dato che riesco a mettere da parte qualcosa quando il lavoro c'è, non devo entrare nel panico dopo qualche giorno di calma piatta.

E' vero, forse ci sono troppe agenzie, ma soprattutto ci sono troppe agenzie che non valutano abbastanza il nostro lavoro, in tutti i sensi, per usare un eufemismo. E se un documento da tradurre passa sulla scrivania di una mezza dozzina di agenzie, ognuna ci vuole guadagnare per l'intermediazione e per l'ultimo della catena, il povero traduttore, non rimane più niente o quasi.

Ma ancor di più, secondo me, ci sono troppi traduttori che non sanno quanto vale una traduzione, e quindi il pericolo più insidioso proviene proprio dai nostri stessi ranghi. Nessuno gliel'ha mai detto o insegnato, e allora sparano o accettano delle tariffe improbabibili per pura ignoranza del mercato e delle sue regole. Lavorano il fine settimana senza chiedere un supplemento, fanno, come ha detto Angie, lo stesso prezzo al cliente finale e all'agenzia, il che equivarrebbe a un suicidio collettivo per noi e alla morte sicura delle agenzie se lo facessero tutti, e via discorrendo. Queste regole basilari nessuno a quanto pare le insegna all'università né loro, prima di buttarsi sul mercato (forse è il caso di dirlo), si documentano a dovere. Sicuramente non ci crederebbero se qualcuno gli dicesse quanto poteva guadagnare un traduttore ancora una ventina d'anni fa. Tanto veramente! E lo potrebbe fare anche oggi, se solo coloro che pagano delle tariffe dignitose - e ci sono! - gli potessero mandare lavoro regolarmente, ma hanno problemi pure loro, purtroppo.

E qui siamo alla terza causa, alla globalizzazione. Non ci possiamo fare niente, noi come categoria. Anche se dubito fortemente che ci siano tutti questi traduttori madrelingua che ci fanno concorrenza in India o in Cina o altrove dove possono praticare prezzi stracciati. Ma ormai pure in Italia le tariffe sono scese a livello da terzo mondo e le agenzie estere lo sanno e quindi subappaltano in Italia. Come sia potuto succedere e come sia tuttora possibile, per me rimarrà per sempre un mistero: come costo della vita, l'Italia è pari alla Germania (alcune statistiche dicono addirittura più cara), e se poi pensiamo al salasso della gestione separata... Alla fine della giornata, o del mese o dell'anno, ci rimane in tasca anche meno del 50% di quello che abbiamo fatturato (se abbiamo partita IVA e paghiamo l'INPS - e le tasse, naturalmente!). Vallo a spiegare a chi lavora per un pugno di centesimi!

Con questi presupposti, anche un bambino capisce che non è possibile vivere con quello che talvolta ci viene proposto per il nostro lavoro, ma forse non un aspirante traduttore.
Magari dovremmo noi insegnare i principi dell'economia aziendale, come si fanno quattro conti insomma, ai più giovani tra di noi, per il bene loro e di noi tutti? Talvolta Gianfranco su questo forum si mette di santa pazienza a spiegare tutto dalla A alla Z, speriamo che sia servito almeno a qualcuno, e me lo auguro veramente. Capisco anche che delle volte, quando si è agli inizi, le bollette e l'affitto possono essere un problema. L'ideale sarebbe poter contare allora sugli introiti di un lavoro stipendiato precedente o parallelo all'avvio dell'attività. In questo modo, il rischio di dover lavorare a qualsiasi prezzo e a qualsiasi condizione (vedi termini di pagamento vergognosi e altro) pur di mangiare è molto minore. Ma anche questo oggi è diventato difficile...

Detto questo, io sono molto contenta di non trovarmi nella condizione di dover cominciare oggi; anch'io da parecchio tempo penso che questo lavoro sta diventando abbastanza deprimente dal punto di vista economico, e non invidio certo chi oggi cerca di intraprendere questo mestiere, perché le condizioni di lavoro sono diventate scoraggianti in generale, con le famose eccezioni che confermano la regola. Ed è quelle che noi dobbiamo cercare!

Mi dispiace, Mario, di giapponese non capisco niente e non ho nessuna idea delle tariffe, il mio era un discorso generale


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 00:18
Italian to Spanish
+ ...
A parità di qualità... Jun 9, 2013

Mario Cerutti wrote:

In Giappone, ad esempio, da quello che mi risulta le agenzie tendono a voler mantenere intatto il profitto e non si fanno tanti scrupoli a cambiare un traduttore se economicamente conviene. In genere, inoltre, i clienti "si sentono più sicuri" a lavorare con l'agenzia piuttosto che direttamente con il traduttore. In Italia è diverso?

In Italia è diverso se a parità di qualità si ottiene un servizio più economico.
Non sempre il traduttore più costoso o quello che si da più arie è il migliore.
Il prezzo non è il solo fattore sul quale un'agenzia sceglie un collaboratore ma è ovvio che si cerca sempre il maggior profitto. Ed è giusto che sia così. La legge del mercato.


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Stefano Lodola  Identity Verified
South Korea
Local time: 06:48
Member (2013)
Korean to Italian
+ ...
Lavori che perdo volentieri Jan 28, 2014

Perdo volentieri 9/10 dei lavori che mi vengono offerti, sempre per via del prezzo.
Ecco un esempio recente di un'agenzia che mi vuole "competitivo".


Le chiedo gentilmente di formularmi sua migliore offerta



Ok, se per te va bene, ti propongo un compenso totale, comprensivo di impaginazione, per un importo di euro 800,00 (anziché 839).



non volevo "mercanteggiare" ma semplicemente arrotondare il prezzo sul totale visto che comunque è un lavoro da 800 euro, un piccolo sconto sul totale e non sul specifico file.



mi scusi se tratto, ma oggi il cliente mi ha contattato chiedendomi uno sconto sul lavoro.



Ti chiedo gentilmente di comunicarmi tuo migliore preventivo, dettagliato e preciso come il primo.

Ti chiedo gentilmente, possibilmente, di formularmi tua migliore offerta economica.
Anche se stiamo già facendo la traduzione della prima trance di documenti non è detto che il cliente ci confermo anche questo secondo preventivo.
Per questo cerchiamo di essere il più competitivi possibile.




Condivido le tue considerazioni, ma oltre ad essere bravi traduttori nel mercato bisogno cercare, nel limite del possibile, di essere competitivi.
... e i tuoi colleghi coreani sicuramente sono maestri nella competitività



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