L’uso del VOI e del TU nella traduzione di siti web
Thread poster: Elisa Farina

Elisa Farina  Identity Verified
Spain
Local time: 06:32
Member (2009)
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Jul 12, 2013

Buongiorno a tutti.

Mi rivolgo alle colleghe e ai colleghi di italiano che si trovano più o meno spesso a tradurre siti web per conoscere la loro opinione su una specifica questione.

Generalmente, le pagine web in lingua italiana tendono a rivolgersi al lettore usando la 2° p.p., non come forma di cortesia (come soleva essere il Voi in passato e come continua ad esserlo ancora oggi in certa corrispondenza commerciale), ma come metodo per abbracciare un gruppo di lettori ed evitare un tono eccessivamente diretto e informale, che potrebbe, soprattutto in siti web con un certo contenuto, mettere a disagio il lettore. D’altro canto, i comandi propri di ogni programma informatico tendono ad essere espressi nella 2° p.s. (invia, salva, continua, ecc.), così come la 2° p.s. tende ad essere utilizzata nei titoli dei tab, dei paragrafi, delle sottoaree del sito, ecc., soprattutto quando esprimono inviti o esortazioni (es.: “Scopri le tante offerte XXX”).

Premesso tutto ciò, risulta naturale chiedersi fino a che punto sia naturale, o al contrario poco elegante, alternare le due forme. Usare la 2° p.s. nei titoli (non solo nel verbo, evidentemente, ma anche a livello di pronomi, aggettivi possessivi, ecc.), per poi passare alla 2° p.p. nel corpo del testo.

Sarei molto interessata a conoscere la vostra opinione.

Un saluto e buon lavoro a tutti,

Elisa


 

viking modena  Identity Verified
Italy
Local time: 06:32
Member (2012)
Swedish to Italian
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Diamo del tu Jul 12, 2013

Quando si tratta di pagine web, preferiamo dare del tu (e, lo ammetto, usare il maschile, nonostante non sia sempre "politicamente corretto", a meno che non sia evidente che il pubblico è esclusivamente femminile).

Il problema più frequente, invece, è come comportarsi con contenuti web o richiami a essi anche all'interno di lettere commerciali o riviste aziendali che si rivolgono a un pubblico più ampio del semplice lettore di fronte a un pc.
In questi casi abbiamo preferito usare il voi, ma tenere i singoli comandi in tu.


 

Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 06:32
Member (2004)
English to Italian
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Giusto Jul 12, 2013

viking modena wrote:

Quando si tratta di pagine web, preferiamo dare del tu (e, lo ammetto, usare il maschile, nonostante non sia sempre "politicamente corretto", a meno che non sia evidente che il pubblico è esclusivamente femminile).


Condivido tutto. Aggiungo solo che, per evitare l'eccessivo uso del maschile o del voi, in italiano trovo più elegante usare l'impersonale ovunque sia possibile, quindi: "è consentito", "si consiglia", "è necessario" e via dicendo, e per fortuna l'italiano offre ampia scelta in questo senso, magari cambiando un po' la struttura della frase. In alternativa sostituisco il tu/voi con l'"utente", soprattutto quando si tratta di informazioni legali o di "regole", che non mi piacciono né con il voi né con il tu.


 

Valeria Francesconi  Identity Verified
Local time: 06:32
German to Italian
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farei così Jul 12, 2013

Elisa Farina wrote:

Premesso tutto ciò, risulta naturale chiedersi fino a che punto sia naturale, o al contrario poco elegante, alternare le due forme. Usare la 2° p.s. nei titoli (non solo nel verbo, evidentemente, ma anche a livello di pronomi, aggettivi possessivi, ecc.), per poi passare alla 2° p.p. nel corpo del testo.

Elisa


Ciao Elisa,

come hai scritto tu, per i comandi il "tu" è d'obbligo (quindi invia, cerca, ecc.), per quanto riguarda i titoli invece io metterei il voi, se tutto il sito viene tradotto con la seconda persona plurale (quindi Scoprite le offerte, ecc).

Un saluto
Valeria


 

viking modena  Identity Verified
Italy
Local time: 06:32
Member (2012)
Swedish to Italian
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Maschile o femminile Jul 12, 2013

@Mariella

Condivido tutto...
Lo so... qualche volta, però, è veramente impossibile evitare di specificare il genere. Giusto ieri ho tradotto dal danese (lingua in cui gli aggettivi hanno la stessa forma al maschile e al femminile!) 20 righe di un testo pubblicitario sulla moda per l'estate 2014. Il cliente non ha voluto/saputo dirmi chi lo ha scritto e per chi. Hai voglia a girare le frasi e usare aggettivi che finiscono per -E, ma dove non sono riuscito (avevo un ineliminabile "sono stato ..."), ho scelto il femminile... visto che si parlava di motivi con libellule e tartarughe, ma soprattutto di scollature.


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
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Condivido tutto anche io Jul 12, 2013

Mariella Bonelli wrote:

viking modena wrote:

Quando si tratta di pagine web, preferiamo dare del tu (e, lo ammetto, usare il maschile, nonostante non sia sempre "politicamente corretto", a meno che non sia evidente che il pubblico è esclusivamente femminile).


Condivido tutto. Aggiungo solo che, per evitare l'eccessivo uso del maschile o del voi, in italiano trovo più elegante usare l'impersonale ovunque sia possibile, quindi: "è consentito", "si consiglia", "è necessario" e via dicendo, e per fortuna l'italiano offre ampia scelta in questo senso, magari cambiando un po' la struttura della frase. In alternativa sostituisco il tu/voi con l'"utente", soprattutto quando si tratta di informazioni legali o di "regole", che non mi piacciono né con il voi né con il tu.


Con le tue aggiunte Mariella

Buon week end!


 

dropinka  Identity Verified
Italy
English to Italian
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Finalità del testo Jul 12, 2013

Posto che bisognerebbe vedere il testo per dire (ogni caso è diverso), se la finalità del sito web è principalmente persuasiva, allora è fondamentale essere diretti. Sicuramente il "tu" accorcia le distanze e fa sentire il lettore direttamente coinvolto ("sto parlando proprio a te, non a una massa indistinta di consumatori").

Personalmente opto sempre per il "tu", mentre il "voi" lo riservo al business-to-business (e anche lì, dipende dal testo) e ad alcuni casi particolari del settore turistico.

Claudia


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 22:32
Member (2003)
English to Italian
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Non solo Voi o Tu: c'è anche il Lei Jul 12, 2013

Suggerirei di non guardare tanto a come traduciamo, ma di conformare le nostre traduzioni a come i siti vengono scritti direttamente in italiano: per rivolgersi all'utente, sembrerebbe che i siti italiani, anche quelli che direi di più alto profilo, preferiscano il tu:

Treccani:

Scopri il Decamerone... clicca qui... per te un regalo da collezione

Accademia della Crusca:

Cerca una parola nel Vocabolario... poni un quesito

Ma c'è anche chi preferisce il il Lei:

Dal sito dei dizionari Zanichelli online:

Prema l'icona a sinistra per selezionare il dizionario da consultare o acquistare. Clicchi in alto a destra su "I miei dati e i miei acquisti"

La forma con il voi secondo me sa di tradotto o di vecchio

("Scoprite il Decamerone... cliccate qui... per voi un regalo da collezione")

Quella impersonale, purtroppo spesso inevitabile (perché dettata dalle guide di stile che riceviamo), appesantisce subito la lingua (soprattutto se ci si rivolge al fantomatico "utente"):

("Si scopra il Decamerone... si faccia clic qui... per l'utente un regalo da collezione").


 

Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 06:32
Member (2004)
English to Italian
+ ...
Dipende dal contesto Jul 12, 2013

Riccardo Schiaffino wrote:

Quella impersonale, purtroppo spesso inevitabile (perché dettata dalle guide di stile che riceviamo), appesantisce subito la lingua (soprattutto se ci si rivolge al fantomatico "utente"):

("Si scopra il Decamerone... si faccia clic qui... per l'utente un regalo da collezione").



Molto dipende dal contesto. Ad esempio il tedesco nei siti usa quasi esclusivamente la forma di cortesia che molto raramente è applicabile in italiano. Soprattutto nella parte che riguarda le citazioni legali è improponibile. A quel punto non si può usare né tu, né voi, perché sarebbe veramente brutto. Es:

DE: Lei è tenuto a rispettare l'art. xx della legge xxx che vieta la riproduzione...
IT: Tu sei tenuto / Voi siete tenuti? Io di solito scelgo "L'utente..."


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 22:32
Member (2003)
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Sono d'accordo che certe volte la forma impersonale è inevitabile Jul 12, 2013

Mariella Bonelli wrote:

Riccardo Schiaffino wrote:

Quella impersonale, purtroppo spesso inevitabile (perché dettata dalle guide di stile che riceviamo), appesantisce subito la lingua (soprattutto se ci si rivolge al fantomatico "utente"):

("Si scopra il Decamerone... si faccia clic qui... per l'utente un regalo da collezione").



Molto dipende dal contesto. Ad esempio il tedesco nei siti usa quasi esclusivamente la forma di cortesia che molto raramente è applicabile in italiano. Soprattutto nella parte che riguarda le citazioni legali è improponibile. A quel punto non si può usare né tu, né voi, perché sarebbe veramente brutto. Es:

DE: Lei è tenuto a rispettare l'art. xx della legge xxx che vieta la riproduzione...
IT: Tu sei tenuto / Voi siete tenuti? Io di solito scelgo "L'utente..."


In un contesto come quello del tuo esempio, sono d'accordo che la forma impersonale è spesso inevitabile (anche se a volte *potrebbe* essere sostituita dal Lei - almeno in certi contesti: da un contratto: "Firmando questo contratto Lei si impegna a...." piuttosto che "Apponendo la firma al presente documento il Cliente si impegna a...").

Ma la forma impersonale ha la tendenza ad essere usata troppo - e ho l'impressione che ciò avvenga soprattutto in documenti tradotti.

In un manuale dell'utente, ad esempio, non ci sarebbe niente di male (a mio parere) se si usasse una forma più personale e agile:

"After the XYZ windows opens, fill the data fields, then select an item from the drop-down list. If you prefer, you can instead click OK immediately"

"Dopo l'apertura della finestra XYZ, compilare i campi dati, quindi selezionare una voce dal menu a discesa. Se l'utente lo preferisce, è anche possibile fare clic su OK immediatamente" (o "... Se lo si preferisce...")

Questa è la forma normale, impiegata in tutti i manuali - e anch'io sono costretto ad usarla (quasi) sempre.

Ma sarebbe più agile, almeno a volte, poter usare una forma più personale e svelta:

"Quando si apre la finestra XYZ, inserisci i dati nei campi, quindi seleziona una voce dal menu a discesa. Se vuoi, puoi anche cliccare su OK subito"


 

Valentina Frattini  Identity Verified
Italy
Local time: 06:32
Member (2011)
English to Italian
+ ...
libro utile Jul 29, 2013

Ciao Elisa,

ti consiglio un libro che sto leggendo in questo periodo, che tratta l'argomento della traduzione in ambito pubblicitario, quindi comprende anche i siti web:

"Translating Promotional and Advertising Texts" di Ira Torresi, casa editrice St. Jerome.

Vi trovi anche riferimenti alla questione da te sollevata, se sia meglio usare la forma impersonale o quella più diretta nella traduzione di questo tipo di testi.
Lo trovo molto utile e chiaro nell'esposizione, con tanti esempi pratici.

Un saluto,
Valentina


 

mrippa  Identity Verified
Italy
Local time: 06:32
English to Italian
Il Voi non era finito col fascismo? Jul 30, 2013

Voi, lei? E perché? Per rendere la comunicazione più difficile?
Anche per la presentazione/vendita di prodotti complessi e impegnativi la maggior parte delle banche italiane, o i maggiori produttori di auto di lusso usano il tu.
Si tratta di testi scritti direttamente in italiano, ma anche per articoli non di lusso un buon sito web prevede il tu e non retaggi del passato come il voi.

Puoi usare l’impersonale se ci sono sezioni specifiche come una guida utente all’uso del sito web.


 

alemoon77
Local time: 06:32
English to Italian
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mI trovo oggi a dover affrontare questo quesito Apr 3, 2015

Ciao a tutti,

oggi mi sono trovato a dover fare una scelta, si tratta di una brochure da presentare ai responsabili di marketing di una impresa italiana a livello mondiale. Il contesto è marketing promozionale B2B. Tu o voi? Dubbio amletico che si ripropone ogni volta. Cosa ne pensate?

grazie

Alessandro


 


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