Tasse, conto corrente italiano e PayPal con residenza in GB
Thread poster: Giorgia Garavini

Giorgia Garavini  Identity Verified
United Kingdom
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Jul 29, 2013

Cari colleghi/e,

Mi scuso se questa domanda è già stata chiesta, ho cercato nel forum ma ho ancora qualche dubbio e mi appello ai colleghi che si trovano nella mia situazione e con più esperienza che spero possano darmi qualche consiglio.

Io vivo e risiedo in Gran Bretagna, sono iscritta all'AIRE, ho lavorato regolarmente come dipendente fino a febbraio 2013 quando ho deciso di diventare traduttrice freelance. Sono iscritta come lavoratrice indipendente presso HMRC. Non ho la partita IVA (qui non obbligatoria fino a una certa soglia stando a quanto HMRC mi ha comunicato).

1. Come vi comportate con i pagamenti da clienti italiani (o in generale non del Regno Unito)? Vi fate pagare sul conto corrente inglese? Io ho ancora un conto corrente italiano, posso sfruttarlo o per motivi fiscali devo utilizzare quello inglese?

2. I bonifici dall'estero sono convenienti? Se voglio farmi un trasferimento dal conto italiano a quello inglese o se desidero farmi pagare direttamente sul conto inglese da un cliente, ad esempio, italiano, è conveniente considerando cambio/imposte/tasse, ecc.?

3. PayPal è una buona scelta per i pagamenti dall'estero? C'è un massimale di prelievo o importo che posso ricevere su PayPal?

Spero possiate darmi qualche consiglio per capire meglio come affrontare la dichiarazione dei redditi, l'aspetto tassazione e in generale la mia gestione del reddito.

Vi ringrazio tantissimo per l'aiuto e buona giornata a tutti,

Giorgia


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Flora Iacoponi, MCIL  Identity Verified
Ireland
Local time: 15:15
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Partita IVA Jul 29, 2013

ciao Giorgia,

ti rispondo solo in merito alla partita IVA. Io risiedo e pago le tasse in Irlanda e anche qui la soglia oltre la quale è obbligatorio aprire la partita IVA per la prestazione di servizi è piuttosto alta (37.500 euro). Tuttavia, il mio commercialista mi ha detto che se voglio lavorare con agenzie UK o italiane devo aprirla e devo iscrivermi al VIES. Non è necessario averla se emetto fatture ad aziende irlandesi ma diventa obbligatoria per lavorare con altri paesi europei. Penso valga lo stesso nella tua situazione, ti suggerisco di verificare.


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Giorgia Garavini  Identity Verified
United Kingdom
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Grazie Flora Jul 29, 2013

OK, devo verificare questa cosa. Grazie per avermi informato.

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Sonia Hill
United Kingdom
Local time: 15:15
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UK Jul 30, 2013

Ciao Giorgia,

Inanzitutto, ti posso confermare che non ti serve la partita IVA per lavorare con altri paesi nell'UE dal Regno Unito.

Ho un conto corrente con First Direct e posso ricevere bonifici gratis dall'UE. Il cambio e' anche molto conveniente. Per quanto ne so, se i clienti in Italia fanno i bonifici SEPA pagano niente o pochissimo anche loro. Evito Paypal quando possibile perche' e' molto piu' costoso ed il cambio e' molto sfavorevole.

Spero che ti sia utile.


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Giorgia Garavini  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 15:15
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Grazie mille Sonia Jul 30, 2013

Sonia Atkinson wrote:

Ciao Giorgia,

Inanzitutto, ti posso confermare che non ti serve la partita IVA per lavorare con altri paesi nell'UE dal Regno Unito.

Ho un conto corrente con First Direct e posso ricevere bonifici gratis dall'UE. Il cambio e' anche molto conveniente. Per quanto ne so, se i clienti in Italia fanno i bonifici SEPA pagano niente o pochissimo anche loro. Evito Paypal quando possibile perche' e' molto piu' costoso ed il cambio e' molto sfavorevole.

Spero che ti sia utile.



Mi è utilissima la tua risposta. Grazie mille. Io sono con la Lloyds ma dovrebbe essere similare, chiamerò per conferma. Grazie ancora!


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Sonia Hill
United Kingdom
Local time: 15:15
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Lloyds Jul 30, 2013

Se non sbaglio, Lloyds ti fa pagare £7 per ogni bonifico estero che ricevi, almeno e' stato cosi fino a qualche anno fa. Forse non paghi per ricevere i pagamenti SEPA, ma non ne sono sicura - controlla bene!

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Tom in London
United Kingdom
Local time: 15:15
Member (2008)
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Ai fini fiscali Aug 4, 2013

Ciao Giorgia

Senza conoscere tutti i dettagli della tua posizione fiscale, pare che agli effetti della legislazione inglese sei residente nel Regno Unito "for tax purposes".

Così stando le cose, devi rispondere esclusivamente al fisco inglese ed osservare esclusivamente la legislazione inglese - a partire dalla tua contabilità la quale deve essere in lingua inglese comprese le fatture.

Concordo con Sonia per quanto riguarda le banche. Seguendo i suoi consigli e quelli di altri colleghi, recentemente ho trasferito il mio conto corrente a FirstDirect e devo dire che con FirstDirect il servizio è superiore ed i bonifici che ricevo dall'Italia mi costano meno.

Le mie risposte alle tue domande sono:

1. Non usare il tuo conto bancario italiano. Per il fisco inglese devi tenere le prove dei pagamenti ricevuti riferiti alle tue fatture e tenendo conto del cambio del giorno (ovvero gli estratti conto mensili). Non sarebbe legale, credo, ricevere in uno stato estero (l'Italia) il pagamento di una fattura emessa - in lingua inglese - nel tuo stato di residenza fiscale (l'Inghilterra).

2. I tuoi clienti ti devono pagare direttamento sul tuo conto bancario in Inghilterra. Non credo che sia permesso farti pagare sul conto italiano per poi trasferire i soldi sul conto inglese. Credo che sarebbe illegale.

3. Eviterei paypal. PP intasca una percentuale su ogni movimento - non è poco e non è giusto e poi senza preavviso, PP a propria scelta e discrezione può bloccare il tuo conto e per farlo sbloccare è un iter piuttosto lento e doloroso.

[Edited at 2013-08-04 15:24 GMT]


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Giorgia Garavini  Identity Verified
United Kingdom
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Grazie Tom Aug 5, 2013

Grazie mille Tom, mi sei stato di grande aiuto! Verificherò con fisco e banca.

Giorgia


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Tom in London
United Kingdom
Local time: 15:15
Member (2008)
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L'importante è... Aug 5, 2013

Giorgia Garavini wrote:

Grazie mille Tom, mi sei stato di grande aiuto! Verificherò con fisco e banca.

Giorgia


L'importante è essere perfettamente in regola con le disposizioni del fisco inglese. In caso del minimo dubbio od incertezza ti consiglierei di sentire un commercialista nella tua città di residenza in Inghilterra e così partire col piede giusto.


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Giorgia Garavini  Identity Verified
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Member (2005)
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Risposte da HMRC/Lloyds Aug 20, 2013

Salve a tutti,

Prima di tutto grazie mille per le risposte ricevute.

Ho chiamato HMRC e LLoyds per avere chiarimenti e inserisco qui le risposte perché potrebbero magari essere utili ad altri.

1. HMRC mi ha comunicato che è possibile fatturare in italiano ed essere pagati nel conto corrente italiano senza problema se si è registrati come lavoratori autonomi nel Regno Unito. Basta che al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi nel Regno Unito (la tax return) si convertano gli importi in sterline.

2. Lloyds mi ha comunicato al telefono che non si incorre in oneri aggiuntivi per i pagamenti dall'estero sul c/c inglese. Almeno questo vale per il traduttore che riceve il pagamento dall'estero. Per i bonifici dal c/c estero a quello inglese effettuati elettronicamente, sul sito trovo però che si incorre nel pagamento di £2 per importi fino a £100 e in £7 per importi pari o superiori a £100.

3. Per PayPal, confermo quanto già espresso sopra.

Confermo inoltre che non è obbligatorio aprire la partita IVA (avere quindi un VAT number) se non si supera la soglia di 77.000 sterline l'anno indipendentemente dal Paese in cui sono situati i clienti per cui si lavora.

Grazie mille ancora e buona giornata!

Giorgia


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 16:15
Member (2003)
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Però... Aug 20, 2013

Giorgia Garavini wrote:



1. HMRC mi ha comunicato che è possibile fatturare in italiano ed essere pagati nel conto corrente italiano senza problema se si è registrati come lavoratori autonomi nel Regno Unito. Basta che al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi nel Regno Unito (la tax return) si convertano gli importi in sterline.
Grazie mille ancora e buona giornata!

Giorgia


Se sei cittadina italiana, non sono tanto sicura che la cosa vada bene per il fisco italiano, io m'informerei anche al riguardo di questo aspetto (ma presso un fiscalista italiano).


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Giorgia Garavini  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 15:15
Member (2005)
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Verificherò Aug 20, 2013

Angie Garbarino wrote:

Giorgia Garavini wrote:



1. HMRC mi ha comunicato che è possibile fatturare in italiano ed essere pagati nel conto corrente italiano senza problema se si è registrati come lavoratori autonomi nel Regno Unito. Basta che al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi nel Regno Unito (la tax return) si convertano gli importi in sterline.
Grazie mille ancora e buona giornata!

Giorgia


Se sei cittadina italiana, non sono tanto sicura che la cosa vada bene per il fisco italiano, io m'informerei anche al riguardo di questo aspetto (ma presso un fiscalista italiano).




Anche se sono cittadina italiana, però sono regolarmente iscritta qui nel Regno Unito presso il fisco inglese e con residenza nel Regno Unito. Spiegando la mia situazione a HMRC, questo è quanto mi hanno comunicato loro. Mi hanno detto che non ci sono problemi, purché le mie fatture compaiano nella dichiarazione dei redditi inglese. Comunque verificherò in Italia con un commercialista italiano. Grazie per il suggerimento e buona giornata.


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 16:15
Member (2003)
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Si certo Aug 20, 2013

Giorgia Garavini wrote:

Anche se sono cittadina italiana, però sono regolarmente iscritta qui nel Regno Unito presso il fisco inglese e con residenza nel Regno Unito. Spiegando la mia situazione a HMRC, questo è quanto mi hanno comunicato loro. Mi hanno detto che non ci sono problemi, purché le mie fatture compaiano nella dichiarazione dei redditi inglese. Comunque verificherò in Italia con un commercialista italiano. Grazie per il suggerimento e buona giornata.


Anche io cittadina italiana non più residente, e regolarmente iscritta in Spagna come autonoma, però a me è stato consigliato quello che ti dicevo.


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