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Ma il lavoro dov'è?
Thread poster: Martina Rotondi

Martina Rotondi  Identity Verified
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Aug 21, 2013

Buongiorno,

Una semplice domanda: ma esiste il lavoro per noi interpreti e traduttori? Se si, dov'è?Sono a Milano ed è da gennaio che mando il mio CV dettagliato con lettera di presentazione eppure niente. Si, sono neolaureata ma da qualche parte bisogna iniziare. Ho nove mesi di esperienza come interprete inglese-italiano-inglese: fino a giugno infatti lavoravo in un'accademia privata, traducendo le lezione dei docenti dall'italiano all'inglese e viceversa. Non penso sia poca come esperienza come inizio, ho cominciato a lavorare un mese prima di laurearmi.

Ho provato a mandare mail, chiamare, rivolgermi ad agenzie interinali. Che cosa fare per trovare un lavoro per quello che ho studiato?Devo cambiare strada?

Ringrazio di cuore tutti coloro che mi daranno risposte concrete e pratiche, ma soprattutto sincere in quanto siete stati tutti giovani, alla prime armi e in cerca di lavoro, proprio come me.

Un saluto,
Martina


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Fiona Grace Peterson  Identity Verified
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Certo che esiste Aug 21, 2013

Certo che il lavoro esiste. Ma con riserva.

La verità è che è l'esperienza che conta. E qui entra in gioco il solito problema per chi è alle prime armi... come faccio a maturare esperienza se nessun mi dà del lavoro?

Il mercato è saturo, in particolare modo in questo momento di crisi, dove chiunque in possesso di un PC e due settimane passate all'estero pensa di poter fare il traduttore. Non è il tuo caso, però chi non ha molta esperienza fatica a farsi notare.

Sottolinea l'importanza dell'esperienza, perché il cliente spesso non è interessato a quello che sai fare, ma quello che hai effettivamente fatto. Forse può sembrare un paradosso, ma un pezzo di carta non significa nulla se queste competenze teoriche non si traducono in competenze vere e proprie, ovvero la capacità di tradurre in modo professionale. E l'esperienze conta anche qui; certe cose non si possono imparare sui libri, si imparano solo lavorando.

Il mio primo consiglio sarebbe quindi di non demordere, se hai deciso che questa è la tua strada. Ci vuole anche molto tempo ad affermarsi in questo settore - quattro, cinque anni.

Ho dato un'occhiata al tuo CV. A me sinceramente non piace il formato Europass; può darsi che piace a molti datori di lavoro perché il formato è "standard", ma il nostro lavoro non ha niente di standard! Un buon curriculum, fatto in modo che valorizza le tue esperienze uniche potrebbe essere un buon modo per farti distinguere dalla massa. Ci sono tante tipologie di curriculum diversi, ormai le vecchie "regole" del curriculum sono superate. Il curriculum è un documento creativo, che ti permette di esprimerti in funzione della tua personalità e le tue capacità come professionista freelance. Peccato attenersi ad un formato che non ti permette di farlo.

Un grande in bocca al lupo!

Edited to add:
Importante aggiungere anche che è "normale" che le agenzie mettono una vita a rispondere... se rispondono. In un mondo ideale non sarebbe la prassi, ma purtroppo è così. Niente di strano, insomma!

[Edited at 2013-08-21 12:49 GMT]


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Alessandra Chiappini  Identity Verified
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Parola d'ordine è: diversificare Aug 21, 2013

Ciao Martina. Ti posso raccontare la mia esperienza. Sono tornata in Italia nel 2009, dopo aver vissuto otto anni ad Amsterdam e dove ho insegnato tedesco. Ho ricominciato a tradurre, lavoro che ho fatto in Italia in vari uffici prima di trasferirmi.

Dal 2009 il mio esercizio, direi quasi quotidiano, è quello di fare marketing di me stessa, mandando CV alle agenzie, "aggiustando" il tiro e cercando di proporre i miei servizi nella maniera giusta. Il momento non è facile, in questi ultimi anni ho fidelizzato un numero davvero esiguo di clienti, che mi danno lavoro con regolarità. Le agenzie puntano al ribasso e offrono davvero tariffe da fame ai traduttori e peanuts ai revisori.
Ci sono poi colleghi che accettano di lavorare alle tariffe da fame di cui sopra e che consegnano lavori la cui qualità è direttamente proporzionale alla tariffa richiesta, quando revisiono i lavori altrui arrivano certe chicche... Non considerando poi l'avvento della MT.

Il mio consiglio è quindi quello di specializzarsi in qualche settore e di diversificare la proposta (insegnamento lingue, copywriting, editing di siti web tradotti con MT). Ci sono tanti corsi per la nostra professione, trovo quelli di EST particolarmente "ispiratori", sono un team in gamba.

Segui poi i forum dei colleghi traduttori dove qualche spunto interessante si trova sempre e i social network.

Un saluto anche a te
Alessandra


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
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Alcuni consigli per il marketing Aug 21, 2013

Ciao Martina,

probabilmente a un neolaureato non basta mandare un semplice curriculum in formato europeo. Quando il lavoro non c'è (o sembra che non ci sia) forse bisogna prendere in considerazione altre strategie di marketing, in modo da valutarne poi l'efficacia delle varie soluzioni nel tempo:

Qualche idea:

- Uno o più siti web, ben fatti, ben strutturati e soprattutto ben posizionati, dove vengano curati al massimo i contenuti. Se ti concentri in uno o due settori al massimo e ti dedichi a una nicchia la tua pubblicità sarà sicuramente più efficace che se ti presenti come un "factotum".
Google premia i siti con contenuti di qualità e più specifici possibili. Importante mettere in rilievo e i modo immediato i servizi che realmente offri, considerando il tipo di target che andrà a visitarlo. A un potenziale cliente può non interessare affatto se ti sei laureata con 110 e lode, se hai preferito frequentare l'Università di Trieste anziché un'altra o se fra i tuoi hobby c'è la pesca subacquea. (sono solo esempi). Come probabilmente non interessa neanche se si è acquisito un livello di competenza B1, B2, ecc. La maggior parte dei clienti non sa a cosa equivale ogni livello e si da per scontato che un professionista della traduzione debba avere assoluta padronanza della lingua sorgente e della lingua target con cui lavora. Il cliente naviga velocemente in rete e deve trovare esattamente il servizio che cerca, più velocemente possibile e con i termini che lui stesso cerca su Internet.

- Una volta fatto il sito, in attesa di posizionamento, campagna pubblicitaria fatta bene, mirata, a pagamento, su Google (per esempio Adwords) penso potrebbe darti una spinta all'inizio.

- Un Curriculum Vitae ben curato e possibilmente NON in formato europeo.
Un po' di fantasia nel proporre i propri servizi ci vuole! Un CV deve attirare l'attenzione.
Ho dato un'occhiata a quello che hai pubblicato sul tuo profilo. Posso dirti che come il tuo arrivano tutti i giorni a centinaia in agenzie e società. Tutti uguali. Se hai avuto pochi riscontri, questo vuol dire che probabilmente il tuo passi innavvertito nella massa. I clienti non vogliono perdere troppo tempo a leggere cose non interessanti per loro, magari scritte anche con lettera piccola. In generale un curriculum "accattivante" dove vengano evidenziate (non aver paura del grassetto dell'elenchi e del layout) le cose più importanti, suscita maggiore curiosità nel cliente. Una lettera breve, scritta bene, di accompagnamento può invogliare il destinatario ad aprire il CV o a lasciarlo lì, oppure a cestinarlo.
Le cose più importanti da evidenziare: i servizi specifici, le lingue che tratti, i settori di cui ti occupi maggiormente; e all'interno di ogni settore, potresti scendere ancora di più nel dettaglio. Invogliare il cliente a chiedere un preventivo gratuito per una certa traduzione. Importante che si capisca esattamente cosa offri.

- Un blog, un video su Youtube ben fatto e professionale (tipo spot). Anche quello da posizionare bene. Anche se personalmente sono sempre stata molto restia a farlo, sembra che anche professionalmente avere una pagina dedicata su Facebook aiuti nel marketing, ma bisogna avere tanto tempo per curarla bene e seguirla (come il blog); altrimenti tanto vale non farla.

- Una brochure, meglio se in supporto cartaceo, da inviare per posta convenzionale ai potenziali clienti (agenzie di traduzione o società). Anche questa, chiara, bella, interessante nei contenuti, che attiri l'attenzione dei tuoi destinatari, sintetica ma allo stesso tempo completa. Da mettere in risalto i recapiti: indirizzo/i email, telefoni, orari, ecc.

Puoi considerare queste cose di cui sopra come investimento e non necessariamente solo come spesa. Se il lavoro tarda ad arrivare, meglio spendere per poi recuperare anziché restare a braccia incrocciata sperando che qualche cliente legga il tuo curriculum e decida di chiamare te invece di qualcun altro. Quando il lavoro scarseggia, avere una mente imprenditoriale aiuta. In fondo, ogni professionista è un piccolo imprenditore di se stesso (piccolo che può diventare anche grande con il tempo!).

Infine, non limitarti alle agenzie. Individua i clienti (anche locali) che si occupano dei settori che ti piacciono di più. Cerca di specializzarti e che il tuo campo di interesse diventi una specializzazione REALE.

Nonostante la crisi, la concorrenza e l'entrata nel mercato dei non professionisti della traduzione che si spacciano tali, il lavoro c'è e in alcuni settori ce n'è veramente tanto, ma bisogna che il cliente ti trovi, che quando gli serve una cosa si ricordi di te. È importante farsi conoscere, senza trascurare i clienti locali, e, come dicevo sopra, distinguersi dalla massa. In generale, non fare mai pubblicità in modo sbrigativo; se è così meglio non farla.
Tutto questo condito con la massima gentilezza e disponibilità (e reperibilità). Abbonda in queste cose per fidelizzare i clienti.

Spero di averti dato qualche suggerimento che possa tornarti utile.

[Modificato alle 2013-08-21 13:19 GMT]


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Martina Rotondi  Identity Verified
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nuovo CV Aug 22, 2013

Grazie a tutti per i preziosi consigli, che ho subito seguito.
Ho già iniziato infatti a fare un nuovo CV, non in formato europeo, come suggerito.
Magari quando l'avrò finito vi chiederò di buttargli un'occhiata.

Grazie mille ancora
Martina


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Valentina Frattini  Identity Verified
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quali settori? Aug 22, 2013

María José Iglesias wrote:

Nonostante la crisi, la concorrenza e l'entrata nel mercato dei non professionisti della traduzione che si spacciano tali, il lavoro c'è e in alcuni settori ce n'è veramente tanto, ma bisogna che il cliente ti trovi, che quando gli serve una cosa si ricordi di te.

[Modificato alle 2013-08-21 13:19 GMT]


Prendo spunto da questo post di Martina per chiedere qualche informazione in più sui settori in cui si trova maggiormente lavoro in questo periodo.
Non ho una vera e propria specializzazione (a parte le mie preferenze personali), quindi stavo pensando di seguire un corso/master che mi dia più conoscenze e credibilità agli occhi dei futuri clienti, ma sono un po' confusa e indecisa...cosa consigliereste, escludendo i settori medico e legale (per i quali proprio non provo attrazione...)?
Grazie,
Valentina


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Capperi, stavo per consigliare il legale Aug 22, 2013

Valentina Frattini wrote:.
Non ho una vera e propria specializzazione (a parte le mie preferenze personali), quindi stavo pensando di seguire un corso/master che mi dia più conoscenze e credibilità agli occhi dei futuri clienti, ma sono un po' confusa e indecisa...cosa consigliereste, escludendo i settori medico e legale (per i quali proprio non provo attrazione...)?
Grazie,
Valentina


e/o il medico, poi sono arrivata in fondo al tuo post, allora forse il marketing (che io odio ma pare che tiri), lo trovo difficilissimo ma d'altronde a te non piace il legale, a me sì, quindi... ecco diciamo il marketing? Pure il sottotitolaggio mi pare funzioni, (stavo cercando qualche corsetto anche per me nel genere).

Good luck!

[Edited at 2013-08-22 17:09 GMT]


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Fiona Grace Peterson  Identity Verified
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Alcune considerazioni Aug 25, 2013

Valentina Frattini wrote:

Prendo spunto da questo post di Martina per chiedere qualche informazione in più sui settori in cui si trova maggiormente lavoro in questo periodo.
Non ho una vera e propria specializzazione (a parte le mie preferenze personali), quindi stavo pensando di seguire un corso/master che mi dia più conoscenze e credibilità agli occhi dei futuri clienti, ma sono un po' confusa e indecisa...cosa consigliereste, escludendo i settori medico e legale (per i quali proprio non provo attrazione...)?


Nella mia esperienza, spesso non siamo noi che troviamo la nostra specializzazione... è lei che trova noi. In base alle proprie preferenze e proprie competenze, si comincia a lavorare, e man mano si scopre quello che ci addice e cosa no. Può darsi che lavorando in un certo campo, si trova inaspettatamente bene. Il legale, per esempio, ha il proprio fascino, e non è detto che non fa per te.

E' anche difficile specializzarsi in un settore che non piace. Ti consiglio di lavorare in un settore che ti appassiona; specializzarsi richiede tempo, sudore, lacrime, passione e spesso anche investimenti in termini di soldi. Se lavori in un campo che ti piace, lavorerai più volentieri, e di conseguenza anche meglio.

Chiedere dove si trova la maggior parte del lavoro è come chiedere dove si può andare in vacanza. Chi cerca trova...

Mi rendo conto che avresti probabilmente preferito sentire qualcosa di più concreto! Questo, comunque, è la mia esperienza, e spero ti possa dare qualche spunto di riflessione.
In bocca al lupo!


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Valentina Frattini  Identity Verified
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preferenze Aug 27, 2013

Avete ragione, è anche questione di preferenze personali, per questo ho escluso dall’inizio settori come il medico e il legale. Mi è capitato di tradurre qualche volta dei termini legali di un sito web e grazie a questa esperienza ho capito che non fa per me; ma penso che il problema sia anche quello di non avere le basi necessarie e le conoscenze specifiche in questi campi. E’ vero che si può sempre tornare a studiare ma in questo caso sarebbe una strada lunga e tortuosa…non credo basti un semplice corso di poche lezioni.

Il marketing a me piace molto, lo trovo stimolante e sempre vario…e mi riesce anche piuttosto bene a quanto sembra (lo dicono gli altri…).
Anch’io sono attirata dal sottotitolaggio, ora in tv è tutto un fiorire di programmi su case e cucina che sono quasi tutti stranieri, quindi penso ci sia molto lavoro in questo settore. Qui il problema sarebbe trovare un corso che non richieda una frequenza continua, magari anche online sarebbe meglio…

Hai proprio ragione Fiona, si lavora meglio e volentieri quando si fa un lavoro che piace, questa è la ragione per cui ho deciso di buttarmi nel campo delle traduzioni…


[Edited at 2013-08-27 14:12 GMT]


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Un consiglio dal cuore Aug 27, 2013

Oltre ai sempre utilissimi spunti forniti da Marìa José (è incredibile, ogni volta sembra che mi tolga le parole di bocca), mi sento di consigliarti di NON affidarti a sistemi che consentono di inviare curriculum indiscriminatamente e per così dire "a tamburo battente". In azienda riceviamo ormai decine e decine di curriculum al giorno, TUTTI UGUALI, nessuno che abbia una qualsivoglia attinenza con le nostre aree di competenza, combinazioni linguistiche, tendenze o orientamenti. Siamo arrivati addirittura a ricevere gli stessi curriculum più volte accompagnati in alcuni casi da SMS sui nostri telefonini aziendali!!! Ecco, in questo caso, credo che l'unica reazione che si riesce a suscitare è quella di fastidio, violazione e sicuramente l'impressione che si ha da quest'altra parte è quella della minima professionalità possibile che induce al cestinamento immediato. È del tutto controproducente. È certamente vero che abbiamo iniziato tutti da qualche parte, ma non ricordo di aver mai "tempestato" nessuno. Ancora oggi, se facciamo marketing, studiamo il destinatario delle nostre comunicazioni e compiliamo un elenco degli indirizzi già contattati per evitare di cadere nel puro e semplice "spamming".

I miei due cents.


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Martina Rotondi  Identity Verified
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il mio CV Aug 27, 2013

Monica Paolillo wrote:

Oltre ai sempre utilissimi spunti forniti da Marìa José (è incredibile, ogni volta sembra che mi tolga le parole di bocca), mi sento di consigliarti di NON affidarti a sistemi che consentono di inviare curriculum indiscriminatamente e per così dire "a tamburo battente". In azienda riceviamo ormai decine e decine di curriculum al giorno, TUTTI UGUALI, nessuno che abbia una qualsivoglia attinenza con le nostre aree di competenza, combinazioni linguistiche, tendenze o orientamenti. Siamo arrivati addirittura a ricevere gli stessi curriculum più volte accompagnati in alcuni casi da SMS sui nostri telefonini aziendali!!! Ecco, in questo caso, credo che l'unica reazione che si riesce a suscitare è quella di fastidio, violazione e sicuramente l'impressione che si ha da quest'altra parte è quella della minima professionalità possibile che induce al cestinamento immediato. È del tutto controproducente. È certamente vero che abbiamo iniziato tutti da qualche parte, ma non ricordo di aver mai "tempestato" nessuno. Ancora oggi, se facciamo marketing, studiamo il destinatario delle nostre comunicazioni e compiliamo un elenco degli indirizzi già contattati per evitare di cadere nel puro e semplice "spamming".

I miei due cents.



Ti ringrazio e concordo, anche se forse inizialmente è un po' difficile capire come fare a "distinguersi": le esperienze sono poche e non è semplice dare quel tocco di originalità di cui tanto si parla, e altrettanto difficile è immedesimarsi nei panni di chi riceve il CV per trovare la strategia vincente per proporsi.
Mi farebbe piacere se tu, e chiunque ne abbia voglia, gettassi un'occhiata al mio CV, e poi mi dicessi cosa ne pensi.

Un saluto,
Martina


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Lo farò appena ho due minuti di respiro Aug 28, 2013

Nel frattempo dacci il link diretto.

Grazie!

RMartina wrote:

Monica Paolillo wrote:

Oltre ai sempre utilissimi spunti forniti da Marìa José (è incredibile, ogni volta sembra che mi tolga le parole di bocca), mi sento di consigliarti di NON affidarti a sistemi che consentono di inviare curriculum indiscriminatamente e per così dire "a tamburo battente". In azienda riceviamo ormai decine e decine di curriculum al giorno, TUTTI UGUALI, nessuno che abbia una qualsivoglia attinenza con le nostre aree di competenza, combinazioni linguistiche, tendenze o orientamenti. Siamo arrivati addirittura a ricevere gli stessi curriculum più volte accompagnati in alcuni casi da SMS sui nostri telefonini aziendali!!! Ecco, in questo caso, credo che l'unica reazione che si riesce a suscitare è quella di fastidio, violazione e sicuramente l'impressione che si ha da quest'altra parte è quella della minima professionalità possibile che induce al cestinamento immediato. È del tutto controproducente. È certamente vero che abbiamo iniziato tutti da qualche parte, ma non ricordo di aver mai "tempestato" nessuno. Ancora oggi, se facciamo marketing, studiamo il destinatario delle nostre comunicazioni e compiliamo un elenco degli indirizzi già contattati per evitare di cadere nel puro e semplice "spamming".

I miei due cents.



Ti ringrazio e concordo, anche se forse inizialmente è un po' difficile capire come fare a "distinguersi": le esperienze sono poche e non è semplice dare quel tocco di originalità di cui tanto si parla, e altrettanto difficile è immedesimarsi nei panni di chi riceve il CV per trovare la strategia vincente per proporsi.
Mi farebbe piacere se tu, e chiunque ne abbia voglia, gettassi un'occhiata al mio CV, e poi mi dicessi cosa ne pensi.

Un saluto,
Martina


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Martina Rotondi  Identity Verified
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Grazie Aug 28, 2013

Monica Paolillo wrote:

Nel frattempo dacci il link diretto.

Grazie!

RMartina wrote:

Monica Paolillo wrote:

Oltre ai sempre utilissimi spunti forniti da Marìa José (è incredibile, ogni volta sembra che mi tolga le parole di bocca), mi sento di consigliarti di NON affidarti a sistemi che consentono di inviare curriculum indiscriminatamente e per così dire "a tamburo battente". In azienda riceviamo ormai decine e decine di curriculum al giorno, TUTTI UGUALI, nessuno che abbia una qualsivoglia attinenza con le nostre aree di competenza, combinazioni linguistiche, tendenze o orientamenti. Siamo arrivati addirittura a ricevere gli stessi curriculum più volte accompagnati in alcuni casi da SMS sui nostri telefonini aziendali!!! Ecco, in questo caso, credo che l'unica reazione che si riesce a suscitare è quella di fastidio, violazione e sicuramente l'impressione che si ha da quest'altra parte è quella della minima professionalità possibile che induce al cestinamento immediato. È del tutto controproducente. È certamente vero che abbiamo iniziato tutti da qualche parte, ma non ricordo di aver mai "tempestato" nessuno. Ancora oggi, se facciamo marketing, studiamo il destinatario delle nostre comunicazioni e compiliamo un elenco degli indirizzi già contattati per evitare di cadere nel puro e semplice "spamming".

I miei due cents.



Ti ringrazio e concordo, anche se forse inizialmente è un po' difficile capire come fare a "distinguersi": le esperienze sono poche e non è semplice dare quel tocco di originalità di cui tanto si parla, e altrettanto difficile è immedesimarsi nei panni di chi riceve il CV per trovare la strategia vincente per proporsi.
Mi farebbe piacere se tu, e chiunque ne abbia voglia, gettassi un'occhiata al mio CV, e poi mi dicessi cosa ne pensi.

Un saluto,
Martina



http://www.proz.com/profile/1584223 qui lo trovate sia in inglese che in italiano ..


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Alcune impressioni Aug 28, 2013

Martina,

purtroppo non ho molto tempo da dedicare e mi scuso in anticipo se scrivo di corsa. Spero questo non dia luogo a fraintendimenti, ma su due piedi avrei scartato anch'io il tuo curriculum per i seguenti motivi:

- conoscenza della lingua inglese e tedesca
Troppo generico. Lo può scrivere anche qualcuno che "mastica" quelle lingue. Invece qui ci vuole la "perfetta padronanza", il completo "parallelismo linguistico", qualcosa che faccia capire a chi legge che sei "a cavallo" delle lingue e delle culture di tua competenza.

- nel paragrafo dedicato alle competenze informatiche, non c'è la minima traccia dei CAT. Ti ricordo che per la stragrande maggioranza delle agenzie, l'uso di uno dei CAT è una "conditio sine qua non" al pari di tutte le altre competenze richieste. Se non ti senti di investire nell'acquisto di software in questo momento, potresti ad esempio menzionare che stai per acquistare Trados, Wordfast o analoghi e che comunque sei capace di usarli.

- traduzione audiovisiva per il sito www.italiansubs.net
Essendo attiva nel settore del sottotitolaggio per il cinema, la TV e i video aziendali, questo più che un punto di forza mi sembrerebbe un motivo di esclusione. Correggimi se sbaglio, ma mi sembra che si tratti del sito dedicato al fansubbing che suscita forti antipatie nei professionisti per ovvi motivi ovvero: i fansubber, oltre a non rispettare nessuna delle convenzioni del sottotitolaggio, vedi i tempi standard per quanto riguarda la sincronizzazione e la velocità di lettura, vedi la divisione e la riduzione dei dialoghi, vedi l'autonomia sintattica dei singoli sottotitoli, vedi le convenzioni tipografiche, e tanti altri parametri che non sto qui ad elencare, "traducono" opere coperte da diritti. Il professionista, anche ai suoi primi esordi, deve conoscere bene le regole di mercato, e la legge! Citando questa tua esperienza nel curriculum che dovrebbe presentarsi con una veste "professionale", potresti indurmi a pensare che non hai ben chiare quali siano le aspettative del cliente finale (vista la scarsa qualità di cui sopra) né quali siano le prerogative legali e amministrative, oltre che le problematiche legate alla violazione della privacy dei materiali, associate al nostro mestiere. Offrire prestazioni gratuite pur di far esperienza è un'ottima cosa, però nel caso specifico ti sconsiglierei di menzionarlo. Diverso sarebbe se, ad esempio, avessi tradotto gratuitamente per le varie organizzazioni umanitarie o no profit che hanno sempre bisogno.

- per finire. Per il lavoro, mi doterei di un indirizzo di posta elettronica non gratuito. Ma questa potrebbe essere una preferenza personale.

Per quanto riguarda la versione inglese, io la curerei un po' di più perché in alcuni casi suona un po' "sloppy". Esempio: "cultural preparation connected to the foreign languages studied."

Poi c'è un errore di battitura: _Audovisual_ translation www.italiansubs.net

In linea generale, devi considerare che questo è un periodo di forte congiuntura e fanno fatica anche i professionisti "navigati". È chiaro che in questo mare turbolento, il tuo CV finirebbe per perdersi al largo.

Monica



RMartina wrote:

Monica Paolillo wrote:

Nel frattempo dacci il link diretto.

Grazie!

RMartina wrote:

Monica Paolillo wrote:

Oltre ai sempre utilissimi spunti forniti da Marìa José (è incredibile, ogni volta sembra che mi tolga le parole di bocca), mi sento di consigliarti di NON affidarti a sistemi che consentono di inviare curriculum indiscriminatamente e per così dire "a tamburo battente". In azienda riceviamo ormai decine e decine di curriculum al giorno, TUTTI UGUALI, nessuno che abbia una qualsivoglia attinenza con le nostre aree di competenza, combinazioni linguistiche, tendenze o orientamenti. Siamo arrivati addirittura a ricevere gli stessi curriculum più volte accompagnati in alcuni casi da SMS sui nostri telefonini aziendali!!! Ecco, in questo caso, credo che l'unica reazione che si riesce a suscitare è quella di fastidio, violazione e sicuramente l'impressione che si ha da quest'altra parte è quella della minima professionalità possibile che induce al cestinamento immediato. È del tutto controproducente. È certamente vero che abbiamo iniziato tutti da qualche parte, ma non ricordo di aver mai "tempestato" nessuno. Ancora oggi, se facciamo marketing, studiamo il destinatario delle nostre comunicazioni e compiliamo un elenco degli indirizzi già contattati per evitare di cadere nel puro e semplice "spamming".

I miei due cents.



Ti ringrazio e concordo, anche se forse inizialmente è un po' difficile capire come fare a "distinguersi": le esperienze sono poche e non è semplice dare quel tocco di originalità di cui tanto si parla, e altrettanto difficile è immedesimarsi nei panni di chi riceve il CV per trovare la strategia vincente per proporsi.
Mi farebbe piacere se tu, e chiunque ne abbia voglia, gettassi un'occhiata al mio CV, e poi mi dicessi cosa ne pensi.

Un saluto,
Martina



http://www.proz.com/profile/1584223 qui lo trovate sia in inglese che in italiano ..


[Edited at 2013-08-28 12:38 GMT]


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Martina Rotondi  Identity Verified
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Local time: 13:16
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grazie Aug 28, 2013

Monica Paolillo wrote:

Martina,

purtroppo non ho molto tempo da dedicare e mi scuso in anticipo se scrivo di corsa. Spero questo non dia luogo a fraintendimenti, ma su due piedi avrei scartato anch'io il tuo curriculum per i seguenti motivi:

- conoscenza della lingua inglese e tedesca
Troppo generico. Lo può scrivere anche qualcuno che "mastica" quelle lingue. Invece qui ci vuole la "perfetta padronanza", il completo "parallelismo linguistico", qualcosa che faccia capire a chi legge che sei "a cavallo" delle lingue e delle culture di tua competenza.

- nel paragrafo dedicato alle competenze informatiche, non c'è la minima traccia dei CAT. Ti ricordo che per la stragrande maggioranza delle agenzie, l'uso di uno dei CAT è una "conditio sine qua non" al pari di tutte le altre competenze richieste. Se non ti senti di investire nell'acquisto di software in questo momento, potresti ad esempio menzionare che stai per acquistare Trados, Wordfast o analoghi e che comunque sei capace di usarli.

- traduzione audiovisiva per il sito www.italiansubs.net
Essendo attiva nel settore del sottotitolaggio per il cinema, la TV e i video aziendali, questo più che un punto di forza mi sembrerebbe un motivo di esclusione. Correggimi se sbaglio, ma mi sembra che si tratti del sito dedicato al fansubbing che suscita forti antipatie nei professionisti per ovvi motivi ovvero: i fansubber, oltre a non rispettare nessuna delle convenzioni del sottotitolaggio, vedi i tempi standard per quanto riguarda la sincronizzazione e la velocità di lettura, vedi la divisione e la riduzione dei dialoghi, vedi l'autonomia sintattica dei singoli sottotitoli, vedi le convenzioni tipografiche, e tanti altri parametri che non sto qui ad elencare, "traducono" opere coperte da diritti. Il professionista, anche ai suoi primi esordi, deve conoscere bene le regole di mercato, e la legge! Citando questa tua esperienza nel curriculum che dovrebbe presentarsi con una veste "professionale", potresti indurmi a pensare che non hai ben chiare quali siano le aspettative del cliente finale (vista la scarsa qualità di cui sopra) né quali siano le prerogative legali e amministrative, oltre che le problematiche legate alla violazione della privacy dei materiali, associate al nostro mestiere. Offrire prestazioni gratuite pur di far esperienza è un'ottima cosa, però nel caso specifico ti sconsiglierei di menzionarlo. Diverso sarebbe se, ad esempio, avessi tradotto gratuitamente per le varie organizzazioni umanitarie o no profit che hanno sempre bisogno.

- per finire. Per il lavoro, mi doterei di un indirizzo di posta elettronica non gratuito. Ma questa potrebbe essere una preferenza personale.

Per quanto riguarda la versione inglese, io la curerei un po' di più perché in alcuni casi suona un po' "sloppy". Esempio: "cultural preparation connected to the foreign languages studied."

Poi c'è un errore di battitura: _Audovisual_ translation www.italiansubs.net

In linea generale, devi considerare che questo è un periodo di forte congiuntura e fanno fatica anche i professionisti "navigati". È chiaro che in questo mare turbolento, il tuo CV finirebbe per perdersi al largo.

Monica



RMartina wrote:

Monica Paolillo wrote:

Nel frattempo dacci il link diretto.

Grazie!

RMartina wrote:

Monica Paolillo wrote:

Oltre ai sempre utilissimi spunti forniti da Marìa José (è incredibile, ogni volta sembra che mi tolga le parole di bocca), mi sento di consigliarti di NON affidarti a sistemi che consentono di inviare curriculum indiscriminatamente e per così dire "a tamburo battente". In azienda riceviamo ormai decine e decine di curriculum al giorno, TUTTI UGUALI, nessuno che abbia una qualsivoglia attinenza con le nostre aree di competenza, combinazioni linguistiche, tendenze o orientamenti. Siamo arrivati addirittura a ricevere gli stessi curriculum più volte accompagnati in alcuni casi da SMS sui nostri telefonini aziendali!!! Ecco, in questo caso, credo che l'unica reazione che si riesce a suscitare è quella di fastidio, violazione e sicuramente l'impressione che si ha da quest'altra parte è quella della minima professionalità possibile che induce al cestinamento immediato. È del tutto controproducente. È certamente vero che abbiamo iniziato tutti da qualche parte, ma non ricordo di aver mai "tempestato" nessuno. Ancora oggi, se facciamo marketing, studiamo il destinatario delle nostre comunicazioni e compiliamo un elenco degli indirizzi già contattati per evitare di cadere nel puro e semplice "spamming".

I miei due cents.



Ti ringrazio e concordo, anche se forse inizialmente è un po' difficile capire come fare a "distinguersi": le esperienze sono poche e non è semplice dare quel tocco di originalità di cui tanto si parla, e altrettanto difficile è immedesimarsi nei panni di chi riceve il CV per trovare la strategia vincente per proporsi.
Mi farebbe piacere se tu, e chiunque ne abbia voglia, gettassi un'occhiata al mio CV, e poi mi dicessi cosa ne pensi.

Un saluto,
Martina



http://www.proz.com/profile/1584223 qui lo trovate sia in inglese che in italiano ..


[Edited at 2013-08-28 12:38 GMT]



Cara Monica,

Ti ringrazio di avermi dedicato un po' del tuo tempo prezioso.
Terrò conto di alcuni dei tuoi consigli.

Un saluto,
Martina


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