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Proofreading: come stabilire una tariffa per un preventivo?
Thread poster: silviacasilli

silviacasilli  Identity Verified
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Sep 11, 2013

Non è da molto che mi sono 'rimessa in carreggiata', pur avendo qua e là sempre fatto traduzioni, ma solo da poco ho deciso di investire più energie in questa direzione in modo sistematico, quindi spero possiate scusarmi se vi faccio delle domande che vi sembreranno banali.
Dopo avere fatto una piccola traduzione per un sito americano che si occupa di valutazioni di opere d'arte (l'arte è il mio campo specifico), mi hanno proposto di fare il proofreading delle varie pagine del sito, o meglio, mi hanno chiesto quale tariffa applico per questo tipo di servizio. Dato che non l'ho mai fatto chiedo a chi è più esperto. Premetto che la traduzione me l'hanno pagata 0,11 $ a parola e che in alcune pagine è sufficiente qualche piccola correzione, mentre per altre si tratta di intervenire molto pesantemente - praticamente è tutto da rifare.
Come supporto CAT io uso Fluency2013.

vi ringrazio anticipatamente.


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Sebastiano Massimo Barbagallo
Italy
Local time: 05:45
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Ti rispondo con una domanda... Sep 11, 2013

...molto indiscreta, a cui ovviamente non mi aspetto che tu risponda pubblicamente.

A quanto "venderesti" un'ora del tuo tempo lavorativo?

[Edited at 2013-09-11 10:04 GMT]

[Edited at 2013-09-11 10:04 GMT]


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Rossinka
Italy
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in ore o in parole Sep 11, 2013

Ti consiglio di fare il preventivo
in ore di lavoro
o
stabilire una tariffa di proofreading per parola.
La seconda è più chiara per ambedue parti.

Puoi chiedere il 50% della tariffa traduzione, o se vuoi, anche meno.

Nel tuo caso specifico, visto che hai visionato già i testi,
puoi specificare che alcuni sono da rifare completamente. Se ti approvano il budget, bene,
se no, tradurre praticamente a metà tariffa, non so se ti sta bene.


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Direi che la traduzione è stata pagata ad un prezzo onesto Sep 11, 2013

silviacasilli wrote:

Non è da molto che mi sono 'rimessa in carreggiata', pur avendo qua e là sempre fatto traduzioni, ma solo da poco ho deciso di investire più energie in questa direzione in modo sistematico, quindi spero possiate scusarmi se vi faccio delle domande che vi sembreranno banali.
Dopo avere fatto una piccola traduzione per un sito americano che si occupa di valutazioni di opere d'arte (l'arte è il mio campo specifico), mi hanno proposto di fare il proofreading delle varie pagine del sito, o meglio, mi hanno chiesto quale tariffa applico per questo tipo di servizio. Dato che non l'ho mai fatto chiedo a chi è più esperto. Premetto che la traduzione me l'hanno pagata 0,11 $ a parola e che in alcune pagine è sufficiente qualche piccola correzione, mentre per altre si tratta di intervenire molto pesantemente - praticamente è tutto da rifare.
Come supporto CAT io uso Fluency2013.

vi ringrazio anticipatamente.


Solitamente per una revisione io chiedo un prezzo a ore e nella mia esperienza proprio negli USA sono inclini a pagare le revisioni a ore, (calcolando occhio e croce 1000 parole revisionate l'ora). Dire che 30-35 dollari l'ora possono andare bene per un'agenzia che paga 0.11 a parola).

Questo è il mio consiglio, spero ti sia utile.

P.S. Le pagine che necessitano piccole correzioni andranno a compensare quelle che richiedo un pesante intervento.


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Io invece rispondo sempre a questa domanda... Sep 11, 2013

Sebastiano Massimo Barbagallo wrote:

...molto indiscreta, a cui ovviamente non mi aspetto che tu risponda pubblicamente.

A quanto "venderesti" un'ora del tuo tempo lavorativo?


In effetti l'ho appena detto sopra


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silviacasilli  Identity Verified
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grazie molte, Angie Sep 11, 2013

Ti ringrazio molto Angie. La tua risposta mi è davvero molto utile. Il rapporto però non è con un'agenzia, ma direttamente con il cliente. Secondo te cambia qualcosa nell'approccio?

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Angie Garbarino  Identity Verified
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Sì direi che cambia Sep 11, 2013

Io chiedo sempre di più ai clienti diretti, per un fatto di correttezza commerciale, non possiamo chiedere al cliente diretto quello che chiediamo all'agenzia (che è un intermediario a noi davvero molto utile).

In questo caso io proverei a chiedere 45-50 USD l'ora. (specie se ci sono quelle parti quasi da rifare).


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silviacasilli  Identity Verified
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Grazie Sep 11, 2013

Grazie nuovamente, Angie e grazie anche a Rossinka. Apprezzo moltissimo i vostri suggerimenti e proverò ora a preparare una proposta.

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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
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Preventivo e tariffa a parola Sep 11, 2013

Ciao Silvia,

Se non ho capito male, devi preparare per il cliente un preventivo per la revisione del sito Web al quale hai accennato. Ma in questo caso è ovvio che non puoi applicare la tariffa oraria, che consente di conoscere l'importo solo alla fine del lavoro.

Quindi, se il cliente ha chiesto un preventivo del lavoro, credo che l'unica tariffa applicabile sia quella a parola, purché, naturalmente, di un livello adeguato: ad esempio, la metà della tariffa a parola per la traduzione, come ti ha suggerito una collega, secondo me correttamente.

La tariffa oraria, infatti, ha certamente dei vantaggi, ma purtroppo ha lo svantaggio di non poter dare al cliente un quadro preciso dell'importo all'inizio del lavoro, e, appunto, di non poter consentire alcun preventivo. Per di più, proprio per questo motivo, questa tariffa non è generalmente molto gradita ai clienti, che, per quanto ottimisti possano essere, in molti casi saranno tentati di sospettare che, al momento del conteggio finale, il traduttore abbia fatto "il furbo", riportando un tempo superiore a quello effettivamente impiegato... Senza contare che la tentazione di "amplificare" il conteggio, o anche solo di "arrotondarlo", può prendere proprio lo stesso traduttore, sebbene con mille giustificazioni, apparentemente plausibili (siamo umani e può succedere...).

Ed è anche per questo motivo che, personalmente, dopo esser passato, molti anni fa, alla tariffa oraria per la revisione, considerandola allora più appropriata, in anni più recenti sono ritornato alla tariffa a parola, portandola però quasi alla metà della tariffa per la traduzione.

In questo modo i clienti sono più soddisfatti, e si evitano a monte le due "tentazioni" appena descritte...

Ciò detto, visto che, tra i clienti, non si finisce mai di trovare stranezze (per usare un eufemismo), forse non mi crederete, ma a volte mi sono anche imbattuto in agenzie i cui responsabili erano convinti che il calcolo a parola per una revisione andasse effettuato sul testo originale in lingua straniera, in quel caso inglese, anziché sul testo tradotto!... Era persino inutile spiegare a questi clienti l'ovvietà che il lavoro va effettuato sul testo italiano e che in quel caso il testo originale non c'entra nulla: continuavano a ripetere che quello era il criterio giusto e che era seguito da tutti loro collaboratori!... A parte i prevedibili commenti ad affermazioni del genere, nulla mi ha mai dissuaso dal pensare che queste siano delle vere e proprie "furbate" (per non dire peggio...), architettate ad hoc da queste agenzie, le quali sanno benissimo che il testo italiano ha molte più parole di quello inglese... In ogni caso, questo è tutt'altro discorso, e non vorrei uscire fuori tema.

Ciao a tutte/i,

Gaetano


[Modificato alle 2013-09-12 08:33 GMT]


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Dissento Sep 11, 2013

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:


La tariffa oraria, infatti, ha certamente dei vantaggi, ma purtroppo ha lo svantaggio di non poter dare al cliente un quadro preciso dell'importo all'inizio del lavoro, e, appunto, di non poter consentire alcun preventivo. Per di più, proprio per questo motivo, questa tariffa non è generalmente molto gradita ai clienti, che, per quanto ottimisti possano essere, in molti casi saranno tentati di sospettare che, al momento del conteggio finale, il traduttore abbia fatto "il furbo", riportando un numero di ore superiore a quelle effettivamente impiegate... Senza contare che la tentazione di "amplificare" il conteggio può prendere proprio lo stesso traduttore, sebbene con mille giustificazioni, apparentemente plausibili (siamo umani e può succedere...).


Per quanto riguarda la mancanza di fiducia da parte del cliente, beh a me non è mai successo e come ho detto prima mi viene PRATICAMENTE SEMPRE proposta dal cliente stesso.

Per quanto invece riguarda la "tentazione" di cui parli dissento ancora di più, siamo professionisti e la buona fede fa parte del corretto rapporto fornitore cliente, se manca quella manca tutto.

Per la revisione insisto nel consiglio della tariffa oraria che mi fu proposta da un'agenzia USA molto nota nel settore legale e con la quale (tariffa oraria) mi trovo benissimo e non ho "tentazioni".

P.S: aggiungo che la collega non deve fare un preventivo, le è stato chiesto quale tariffa applica e lei chiede a noi consiglio su quale tariffa applicare.

Il calcolo poi... se puoi contare le parole puoi contare le ore dato che come dicevo sopra il calcolo è 30-35 dollari l'ora calcolando circa 1000 parole revisionate l'ora, per cui è anche possibile fare un preventivo se necessario.


[Edited at 2013-09-11 19:55 GMT]


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
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Cerco di spiegarmi Sep 11, 2013

Ciao Angioletta,

Evidentemente, allora ho capito male, perché, anche dal titolo, sembrava che a Silvia fosse stato chiesto un preventivo dal cliente.

Riguardo alle "tentazioni" di cui ho parlato per la tariffa oraria, immaginavo già di suscitare un coro di indignazione del tipo: "ma come ti permetti di fare simili insinuazioni?". Diciamo allora che, naturalmente, come si dice di solito, ho parlato escludendo i presenti. Certo: tutti noi siamo perfetti, ottimi professionisti, persone integerrime, animati sempre da candidi pensieri, ecc. ecc.. La realtà, invece, sappiamo bene che è diversa: non dico che siamo tutti dei filibustieri, ma che le cose sono solo un po' più articolate, per cui anche una semplice tentazione, non dico neppure il fatto di realizzarla, può venire a chiunque (e per questo ho sottolineato che "siamo umani"). E a parte il fatto che, come sappiamo, neppure i clienti sono perfetti, è normale che anche ai migliori possa venire questo sospetto. Quindi, a mio modesto avviso, la tariffa a parola (sempre, beninteso, più che congrua), è la soluzione ideale per la revisione, anche perché risolve a priori tutti questi problemi, e previene a monte ogni tipo di "tentazione" sia nei clienti che nei traduttori.

Inoltre, riguardo al preventivo, temo di non essere d'accordo sul fatto che sia possibile anche con la tariffa oraria. Ad esempio, soprattutto in casi come quello di Silvia, in cui un testo è tradotto molto male, non si può mai prevedere quante ore potrà impiegare la revisione: si può rischiare infatti di fare una previsione eccessivamente stretta, che andrà a svantaggio del traduttore, oppure eccessivamente ampia, a tutto svantaggio del cliente. Ecco perché, sempre a mio modesto avviso, anche in questo caso la tariffa a parola taglia definitivamente la testa al toro, e raggiunge anzi la massima precisione, comunicando subito al cliente la cifra esatta che dovrà spendere. In quel caso, infatti, il preventivo coincide con l'importo effettivo del lavoro.

Naturalmente, riguardo ai vantaggi della tariffa a parola per la revisione, ho solo riportato delle mie considerazioni, anche se probabilmente sono condivise da un buon numero di colleghi. Perciò, se altri colleghi sono convinti di trovarsi bene e di non avere mai problemi con la tariffa oraria per i lavori di revisione, tanto meglio così: sono contento per loro.

Ciao a tutte/i,

Gaetano

PS 1: a me capita molto di rado che sia il cliente a propormi la tariffa oraria per la revisione. Infatti, come già accennato, la maggior parte dei clienti, in questi casi, preferisce la tariffa a parola, soprattutto per il vantaggio di poter conoscere l'importo fin dall'inizio. Naturalmente, però, se il cliente insiste a voler applicare la tariffa oraria, io l'accetto senza problemi: contento il cliente, contenti tutti. Naturalmente, però, faccio presente al cliente che in nessun caso l'importo potrà essere determinato all'inizio del lavoro, ma, ovviamente, solo alla sua conclusione.

PS 2: in ogni caso, come ho accennato anche in un thread recente, di revisioni ne ricevo ormai sempre di meno, e questa tendenza è iniziata già nel pieno periodo in cui applicavo la tariffa oraria. E il motivo sta naturalmente nella strategia "furbetta" ormai adottata da molti committenti, soprattutto agenzie, che affidano la traduzione al collaboratore che si svende di più e che di solito traduce nel modo peggiore, per poi puntare tutto sul revisore. Quest'ultimo, però, dovrà svendersi a sua volta, perche la strategia sia "vincente"... Ed è per questo che, a molti committenti, la mia tariffa non piace né nella forma oraria né in quella a parola...



[Modificato alle 2013-09-12 08:51 GMT]

[Modificato alle 2013-09-12 12:36 GMT]


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silviacasilli  Identity Verified
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TOPIC STARTER
tariffa oraria o a parola? l'eterno dilemma... Sep 12, 2013

Vedo che il dubbio che mi attanaglia è questione alquanto dibattuta.

La tariffa oraria avrebbe il vantaggio di riconoscere l'effettivo tempo utilizzato per eseguire il servizio, ma è chiaro che i fattori che intervengono non sono tutti oggettivi e quindi quantificabili come il grado di difficoltà, la quantità di segmenti sui quali è necessario intervenire anche con modalità diverse. Ci sono aspetti soggettivi che dipendono dalla velocità effettiva del traduttore - velocità che ovviamente varia in base al tipo di testo, ma anche in base all'esperienza accumulata e alla pignoleria con la quale chi è chiamato a fare un proof-reading controlla la pertinenza dei termini nei contesti specifici.

La tariffa a parola è di per sé un indicatore più oggettivo che consente al cliente di farsi un'idea più precisa di quanto gli verrà a costare l'impresa, ma chiaramente tale indicatore non può tener conto di tutte le variabili sopra indicate, si deve quindi stabilire una tariffa che tenga mediamente conto delle possibili divergenze tra sezioni diverse. Come già ha osservato Angie, le pagine in cui i ritocchi sono meno necessari vanno a compensare quelle in cui è necessario soffermarsi di più, sia che si usi come metro di misura l'ora piuttosto che la parola.

Se poi ci si debba basare sul testo sorgente o sul testo della lingua target è un'altra questione interessante sulla quale anch'io ho avuto spesso dei dubbi. Fino a poco tempo fa io mi basavo sul testo finale (più corto in inglese - almeno di solito - e più lungo in italiano). Chiaramente il cliente ha in mano solo il testo sorgente e a quello è portato a fare riferimento mentre da parte mia non è possibile stabilire a priori quanto sarà lungo il testo finale prima di averlo effettivamente tradotto. Dovevo quindi fare degli aggiustamenti nel momento in cui presentavo il conto a termine del lavoro, cosa peraltro possibile trattandosi di un preventivo.
Ma c'è anche un altro aspetto: mi rendevo conto però è utilizzando questo criterio inserivo un elemento soggettivo: uno stesso concetto a volte può essere espresso in modo più sintetico, ma la resa finale non è elemento, secondo me, standardizzabile.
Per questo motivo sono passata a stabilire la tariffa sul testo sorgente, ragionando sul fatto che quello che io vado a tradurre non è tanto la parola in sé, quanto piuttosto il concetto che quella parola veicola insieme al contesto in cui è inserita... questo, devo dire, mi fa sentire più libera nel momento in cui costruisco il testo finale - specialmente quando ho a che fare con testi particolari di critica d'arte scritti in italiano dove la tendenza generale è quella di creare un'aura di elevatezza intellettuale sostanzialmente ingarbugliando il discorso, spesso con una sintassi racapricciante. Preciso che traduco ogni singola parola, naturalmente, ma tengo conto della diversità di impostazione mentale caratteristica dei due diversi popoli in questione.

Sciolgo il dubbio e vi dico che la richiesta di 'qual'è la tua tariffa per il proof-reading?' è seguita ad una mia mail al cliente in questione per il quale avevo realizzato una piccolissima traduzione (50 parole). Facendo passare le pagine in italiano del sito ho visto come la traduzione presente a volte fosse approssimativa ed in altri casi incomprensibile dall'taliano e ho fatto notare la cosa citando alcuni esempi presi dalle pagine stesse. Mi è stato quindi risposto che effettivamente stavano pensando di sottoporre il testo ad un madrelingua italiano per il proof-reading e da qui la mia domanda a voi.

Dopo tutto questo, vi ringrazio di cuore e cercherò una mediazione tra le due vie. Grazie davvero della vostra preziosa esperienza.


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
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Testo sorgente e testo tradotto Sep 12, 2013

Ciao Silvia,

Non vorrei che si creassero confusioni riguardo alla questione del testo sorgente e del testo di destinazione, alla quale ho accennato in precedenza. Nel mio intervento, naturalmente, mi riferivo sempre alla revisione, mentre non ho ben capito se, nella parte centrale del tuo messaggio di poco fa, tu fai riferimento alla revisione o alla traduzione. Apparentemente, mi è sembrato che tu parlassi della traduzione, soprattutto quando dici che il cliente non ha ancora in mano il testo di destinazione, cosa che invece accade per la revisione.

Se confermi che in quel caso ti riferisci alla traduzione, è chiaro che il discorso è di tutt'altro tipo, ed è ugualmente legittimo sia il calcolo sulle parole del testo sorgente che su quelle del testo tradotto. Quest'ultimo criterio, come tu stessa hai accennato, è più vantaggioso per il traduttore nel caso di lavori dall'inglese all'italiano, appunto per la maggiore lunghezza media di un testo in italiano. Per contro, sempre nel caso della coppia inglese>italiano, il criterio non è ovviamente vantaggioso per il cliente, che può conoscere l'importo preciso solo al termine del lavoro, un po' come avviene con la tariffa oraria per la revisione (personalmente mi congratulo con i colleghi che traducono con il criterio a parola "target", perché a me non capita quasi mai: infatti, forse a causa dei miei settori, lavoro praticamente sempre con clienti che accettano solo il calcolo a parola sorgente).

Riguardo invece alla revisione, come ho già accennato, sarebbe veramente surreale pensare di applicare il conteggio basato sulle parole del testo sorgente anziché su quelle del testo tradotto, benché alcuni clienti ci provino o riescano persino a farlo (con traduttori ingenui, alle prime armi o poco propensi a farsi valere...), soprattutto nel caso di testi tradotti dall'inglese all'italiano, come pure già detto...

Ciao a tutte/i,

Gaetano



[Modificato alle 2013-09-12 09:49 GMT]


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Chiara Santoriello  Identity Verified
Italy
Local time: 05:45
Member (2002)
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Rimango stupita... Sep 12, 2013

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:


La tariffa oraria, infatti, ha certamente dei vantaggi, ma purtroppo ha lo svantaggio di non poter dare al cliente un quadro preciso dell'importo all'inizio del lavoro, e, appunto, di non poter consentire alcun preventivo. Per di più, proprio per questo motivo, questa tariffa non è generalmente molto gradita ai clienti, che, per quanto ottimisti possano essere, in molti casi saranno tentati di sospettare che, al momento del conteggio finale, il traduttore abbia fatto "il furbo", riportando un tempo superiore a quello effettivamente impiegato... Senza contare che la tentazione di "amplificare" il conteggio, o anche solo di "arrotondarlo", può prendere proprio lo stesso traduttore, sebbene con mille giustificazioni, apparentemente plausibili (siamo umani e può succedere...).




[Modificato alle 2013-09-12 08:33 GMT]


Gaetano rimango stupita da quanto affermi. La tariffa oraria di revisione non si applica "a casaccio", ma bensì in base al numero di parole, generalmente per la revisione si calcolano 1000 parole all'ora ed equivale esattamente alla tariffa a parola.
Faccio un esempio: revisione Euro 0,04 a parola non corrisponde a 40 euro all'ora per 1000 parole? Non è quindi la stessa cosa? È chiaro che se una traduzione richiede molto più tempo per la revisione si contatta il cliente e si rinegozia la tariffa ma a mio avviso avviene in casi molto rari, il testo da rivedere deve essere proprio disastroso.


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Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
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Infatti Sep 12, 2013

Chiara Santoriello wrote:
La tariffa oraria di revisione non si applica "a casaccio", ma bensì in base al numero di parole, generalmente per la revisione si calcolano 1000 parole all'ora ed equivale esattamente alla tariffa a parola.
Faccio un esempio: revisione Euro 0,04 a parola non corrisponde a 40 euro all'ora per 1000 parole? Non è quindi la stessa cosa?


L'ho scritto 2 volte, evidentemente ho il dono di non riuscire a farmi capire, non è la prima volta che mi succede.


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