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Interpretariato e lingua russa
Thread poster: theblackmamba
Sep 18, 2013

Salve a tutti!
Avevo bisogno di un po' di consigli riguardo un tema che mi sta particolarmente a cuore in questo momento e, poiché mi sono imbattuta in questo forum in cui sono tutti esperti nelle lingue, ho pensato fosse il luogo ideale per chiedere informazioni a proposito (in quanto molto spesso si parla per sentito dire).
Quest'anno ho concluso la maturità linguistica e sto per iscrivermi alla facoltà di mediazione linguistica; come prima lingua sono sicura di scegliere inglese, mia grande passione. Per quanto riguarda la seconda mi sarebbe piaciuto dedicarmi ad una lingua orientale come cinese o giapponese, ma poiché per motivi lavorativi non potrò seguire tutte le lezioni ed essendo queste particolarmente difficili, ho deciso di optare per un'altra lingua ugualmente orientale ma meno complessa rispetto a queste, ovvero il russo.
Il mio sogno, sebbene riconosca sia abbastanza difficile da realizzare, è quello di diventare interprete, e spesso si sente dire che siano proprio le lingue dei paesi emergenti a essere maggiormente richieste sul mercato lavorativo. Dando un'occhiata in giro per il forum, però, mi sono resa conto che la situazione non è in realtà così florida come si pensa per quanto riguarda le lingue orientali e che vengono spesso più richieste lingue come il tedesco. Cosa sapete dirmi a riguardo? Se volessi intraprendere la carriera di interprete, il russo sarebbe una scelta inutile? E ciò varrebbe anche per quanto riguardo la traduzione?

[Edited at 2013-09-18 19:32 GMT]

[Edited at 2013-09-18 19:33 GMT]


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Elisa Balboni  Identity Verified
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Il russo è un'ottima scelta Sep 19, 2013

Da quanto vedo io, nonostante non sia una mia lingua di lavoro, il lavoro per il russo non manca assolutamente.
Forse zu ProZ non si trovano tantissimi lavori col russo, ma su altre piattaforme / nel mondo reale si trovano un sacco di richieste per traduzioni e soprattutto interpretariati col russo.
Esempio banale: se per cominciare a farti le ossa vuoi andare a fare l'hostess in fiera, ci sono tantissime richieste di russo.

L'unica cosa su cui potrei avere dei dubbi è che sia una lingua più accessibile del cinese/giapponese


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missdutch  Identity Verified
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Qualche chiarimento Sep 19, 2013

Ciao blackmamba.

È praticamente impossibile sapere da che parte tirerà il vento in futuro e, di conseguenza, è difficile consigliarti una lingua piuttosto che un'altra.
Personalmente, mi informerei su svedese/danese/norvegese. Insieme con inglese e tedesco mi paiono una combinazione interessante e poco sfruttata.

Tuttavia, mi preme chiarire un paio di punti. Il russo non è una lingua orientale, nel senso che non fa parte della stessa famiglia linguistica del cinese, giapponese, coreano e delle altre lingue parlate in Asia.

Il russo è una lingua indoeuropea, come anche l'italiano, l'inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo, il polacco, ecc. e la sua grammatica ricorda molto quella latina, per cui, se hai studiato latino a scuola, saprai già che cosa aspettarti in fatto di declinazioni di sostantivi e aggettivi, coniugazioni di verbi (se hai studiato anche greco, ritroverai gli aoristi; come bonus, i verbi di moto) e compagnia bella.

Quanto al punto che come lingua sia meno complessa del cinese/giapponese, non saprei dirtelo di prima mano. Mia figlia ha cominciato a studiare russo all'università due anni fa e alcuni suoi compagni di corso, che frequentano anche il lettorato di cinese, affermano che il russo è molto più difficile.

Non ne sono convinta al 100%; però, se imparare a leggere e scrivere il cirillico non richiede molto tempo, imparare a usare i casi, e i casi giusti, soprattutto parlando, richiede molto impegno e concentrazione. Il tuo cervello deve stare in modalità "analisi logica" continuamente e all'inizio (almeno un paio d'anni) è alquanto frustrante, oltre che stancante.

Se hai voglia di studiare sodo, se hai predisposizione per le lingue e, ultimo, ma non meno importante, se nutri un genuino interesse per le lingue che vuoi studiare, al di là di considerazioni utilitarie, il tuo sogno di diventare interprete si avvererà.
Però, se non potrai seguire tutte le lezioni, lascia stare il russo. A dir la verità, ti direi anche di non studiare interpretariato. Non puoi non seguire le lezioni di lingua, non importa quanto presumibilmente "accessibili" siano le lingue che studi. E, credimi, nessuna lo è.

Capisco che lavorare potrebbe non essere facoltativo per te, ma allora sii consapevole che dovrai impegnarti molto di più nello studio a casa e sviluppare una volontà ferrea.
Non dico questo per scoraggiarti, ma per indurti a riflettere. Se è veramente questo che vuoi e sei disposta a fare sacrifici, allora lanciati. Alla tua età (immagino tu abbia sui 19 anni) hai l'energia e l'entusiasmo per riuscirci.

In bocca al lupo, anzi ни пуха ни пера!


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theblackmamba
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Grazie Sep 20, 2013

Siete stati gentilissimi! Vorrei davvero riuscire a seguire le lezioni, ma non posso permettermi di non lavorare purtroppo. Intanto aspetto che qualche esperto di russo possa darmi qualche delucidazione in più sull'argomento

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missdutch  Identity Verified
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Prego, è un piacere! Sep 20, 2013

theblackmamba wrote:

Vorrei davvero riuscire a seguire le lezioni, ma non posso permettermi di non lavorare purtroppo. Intanto aspetto che qualche esperto di russo possa darmi qualche delucidazione in più sull'argomento


Puoi sicuramente studiare e lavorare al tempo stesso, è solo che sarà più faticoso e dovrai essere molto disciplinata.
Tutto sommato, penso che sarà un'ottima palestra per il tuo futuro professionale. Ci arriverai allenata, tonica e forte, pronta a qualsiasi sfida.

Che tipo di delucidazioni ti occorrono? Vuoi una dritta sulle aree di specializzazione, oppure vuoi sapere qualcosa di più sulla lingua, tanto per averne un'idea prima di cominciare a studiarla?

Questo: http://masterrussian.com/russian_alphabet.shtml è un link interessante, puoi già imparare a leggere il cirillico.

Se preferisci, ti scriverò in privato, magari nel fine settimana, così ti illustrerò per filo e per segno le meraviglie della lingua russa. Ovviamente, se altri colleghi russisti passeranno da queste parti, leggi quel che avranno da dirti.

Non siamo molto numerosi come gruppo russo/italiano/russo qui su ProZ.com, ma tutti di alto livello. I nostri colleghi di madrelingua russa, tra l'altro, sono eccezionali per competenze linguistiche, esperienza professionale, cortesia e simpatia, interagire con loro continua ad arricchirmi anche dal punto di vista umano.

Quello russo è un gran popolo e la loro lingua è la più bella del mondo.


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theblackmamba
Italy
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Sì mi riferivo alla lingua Sep 20, 2013

Per il momento ancora non ho considerato le diverse aree di specializzazione a dire il vero, essendo ancora indecisa per la scelta delle lingua. Grazie per il link e sì, ovviamente mi farebbe molto piacere avere informazioni da un esperto a riguardo Anche per quanto riguarda i vari aspetti del lavoro di un interprete. Mi sento davvero confusa; la mia idea iniziale era affiancare allo studio dell'inglese una lingua extraeuropea, in primo luogo ho pensato ad una orientale perché mi affascinano molto, ma poiché ho ritenuto fosse impossibile fare l'interprete con il cinese o il giapponese ho pensato che il russo fosse più accessibile (rispetto a queste, mai pensato che fosse semplice, nessuna lo è) per questo tipo di lavoro. Forse, però, mi conviene valutare ancora una volta la scelta della seconda lingua. Che confusione!

[Edited at 2013-09-20 22:04 GMT]


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Andrea Alvisi  Identity Verified
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Lavorare come interprete Sep 21, 2013

Ciao theblackmamba,

Confermo e sottoscrivo quanto affermato da Porzia (missdutch, giusto per non confoderti le idee ulteriormente) e ribadisco che per il russo lo sforzo mentale e di studio non è assolutamente da sottovalutare. Si tratta di una lingua che richiede una passione costante, un impegno altrettanto continuo e tanto duro lavoro. Posso assicurarti, tuttavia, che le ricompense saranno enormi. Riuscire a leggere in un alfabeto diverso da quello latino, ascoltare musica in russo e captare le varie interiezioni in lingua russa nei film a me piace (diciamo pure "gasa") tantissimo. Ti consiglio inoltre di visitare la Russia e di vivere lì per un po'. Il Paese e la gente sono meravigliosi e meritano di essere conosciuti.

In quanto a opportunità lavorative, l'ambito fieristico è quello che tira maggiormente. E con fieristico intendo principalmente trattativa commerciale al tavolo tra imprenditori italiani e russi. A me è capitato di lavorare diversi anni a eventi sulla nautica a Ravenna come in fiere di cosmetica a Bologna, pur non essendo un esperto in nessuna delle due materie (soprattutto la nautica). Come per gli altri lavori da interprete, la preparazione è essenziale e il rapporto umano con il delegato straniero diventa strategico per farsi capire anche in casi dove le puleggie trasmettono un moto continuo e le vasche in plexiglass permettono penetrazioni minime di liquidi (frasi sviluppate con puro intento ironico).

Tira abbastanza anche l'ambito congressuale. Io manco dall'Italia ormai da 3 anni e sono più ferrato sul mercato britannico (che col russo garantisce molto più lavoro nei tribunali e negli ospedali), ma ho care colleghe madrelingua russe che lavorano sia in fiera che nei congressi. Proprio per via degli stretti legami tra Russia e Italia, si tengono spesso tavole rotonde o incontri tra rappresentanti dei due Paesi su suolo italiano. E, se sei fortunata, potresti anche trovare la ditta che ti chiede di far loro da assistente/interprete a fiere commerciali a Mosca.

Esiste poi l'intero ambito di comunità (quello che appunto va per la maggiore qua nel Regno Unito), ossia matrimoni, visite mediche, processi etc. Per quelli occorre una padronanza della lingua considerevole (magari un po' meno per i matrimoni in quanto le formule tendono a essere abbastanza standard) visto che sono il destino e/o la salute di altri individui a essere nelle tue mani.

Con questo, ci tengo a ricordarti che, in caso ti interessasse il lavoro presso le organizzazioni internazionali, a madrelingua italiani la conoscenza del russo risulta abbastanza inutile. Non essendo lingua ufficiale dell'UE (che tende a preferire lingue come il norvegese o il bulgaro), in caso tu voglia fare l'esame di accreditazione per le istituzioni europee dovrai dimostrare la conoscenza di altre lingue. In quanto all'ONU, immagino saprai che l'italiano non è una delle lingue ufficiali e che quindi il lavoro con tali istituzioni (se ti riuscirà di procurartelo) sarà solamente saltuario.

Spero di averti fornito una prospettiva leggermente più pratica, che mi pare fosse quella che richiedevi tu. Se hai bisogno di altre informazioni fammi sapere!

In bocca al lupo


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theblackmamba
Italy
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Illuminante! Sep 21, 2013

Sì è stato davvero molto utile ricevere queste informazioni sugli eventuali sbocchi lavorativi di un interprete di russo. Mi fa piacere sapere che vi sia un mercato a riguardo, poiché spesso ho letto che in genere sono sempre i madrelingua russi a lavorare, il contrario è raro poiché preferiscono affidarsi a questi. Inoltre sapevo che gli interpreti italiani di russo difficilmente lavorano a causa della concorrenza dei madrelingua anche per ciò che riguarda i prezzi che offrono... Ma se dici di aver lavorato anche come interprete, forse non è proprio così Comunque sia, i dubbi persistono ancora...Quanto tempo è necessario passare in Russia affinché raggiunga un livello tale da poter esercitare l'interpretariato? Sinceramente l'idea di passare diversi anni lì mi intimorisce, e soprattutto non credo nemmeno di averne la possibilità. In questo caso, tutti i miei sforzi di studio sarebbero stati vani e forse dovrei indirizzarmi su una lingua europea. Scusate la confusione ma sono davvero nel pallone e la scelta è sempre più vicina

[Edited at 2013-09-21 16:39 GMT]


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missdutch  Identity Verified
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Tranquilla... Sep 23, 2013

... non sei costretta a passare diversi anni in Russia! Certo, ti sarebbe utile seguire un corso di lingua lassù, ma anche tre sole settimane ti servirebbero a farti l'orecchio, a spingerti a parlare, a prendere confidenza, insomma.

Quel che mi fa arrabbiare è che uno studente universitario non possa dedicarsi soltanto allo studio, ma sia costretto a lavorare.
Studiare è un lavoro di per sé: è impegnativo, esigente, stancante. Uno studente dovrebbe preoccuparsi di imparare, non di guadagnarsi la pagnotta per poter pagare le tasse.
Ma questa è sola una filippica contro il Belpaese, improduttiva e che non porta a nulla, per cui adesso smetto di lamentarmi e torno a sviscerare l'argomento che ci sta a cuore, ovvero studiare o no russo.

Allora, quel che Andrea e io vogliamo che tu tenga presente è che seguire le lezioni di lingua è fondamentale. Lo è per qualsiasi lingua, ma per il russo è davvero una conditio sine qua non, in quanto è una lingua irta di difficoltà grammaticali, fonetiche e lessicali.

Armati di pazienza ché ti illustro alcune delle particolarità del russo, quelle che presentano i maggiori problemi per noi italiani (o parlanti lingue non slave).
Per cominciare, il russo ha l'accento mobile, come l'italiano e ama gli accenti sdruccioli, bisdruccioli, ecc., cioè quegli accenti che cadono sulla terzultima o quartultima, ecc., sillaba di una parola (un esempio in italiano è fan-tà-sti-co; in russo pra-vì-tel'-stvo, governo). Non sarebbe terribile (altra parola sdrucciola!), senonché in molte parole si ritrovano gruppi di consonanti che rendono la pronuncia ancora più difficoltosa, vedi l'esempio che ho riportato.

Ci sono inoltre diversi fonemi nuovi per noi quali la vocale Ы, che si traslittera come Y e come suono non ha equivalente in italiano (si pronuncia un po' come una I tirando indietro la lingua il più possibile), e le consonanti Ш (Š), Щ (ŠČ), Х (H aspirata), Й (J), Л (L, pronunciata però con la punta della lingua contro gli incisivi, il che le dà un suono simile alla L inglese in parole come alone, lonely, per esempio, ma molto più "duro").

Passiamo velocemente alla grammatica. In russo si contano tre generi: maschile, femminile, neutro; due numeri: singolare e plurale; sei casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale e prepositivo. Se hai studiato anche solo un po' di latino, non è niente di nuovo, a parte il fatto che dovrai usare i casi anche parlando. Spero che i tuoi insegnanti di italiano ti abbiamo torchiata con l'analisi logica, perché altrimenti dovrai sudare molto per capire a che servano i casi, come sapere quali usare, oltre a dover memorizzare tutte le varie desinenze per sostantivi e aggettivi con in più le solite miriadi di eccezioni.

I verbi poi sono una goduria tutta speciale. In russo quasi tutti i verbi hanno due aspetti: imperfettivo e perfettivo. Si usa un verbo nel suo aspetto imperfettivo per indicare un'azione non conclusa; l'aspetto perfettivo invece indica un'azione conclusa. Il presente richiede, ovviamente, l'aspetto imperfettivo poiché l'azione è in svolgimento. In linea di massima sembrerebbe lineare, in realtà le cose sono un po' più complicate per quanto riguarda passato e futuro.
Esempio: prendiamo il verbo "leggere", in russo читать (imperf.) / прочитать (perf.). Se voglio tradurre in russo la frase "Ieri ho letto un libro", devo fornire maggiori indicazioni per sapere quale aspetto del verbo usare. Se intendo dire che ho letto il libro per tutto il giorno, userò il verbo nel suo aspetto imperfettivo - вчера я читала книгу; se invece ho letto il libro fino alla fine, userò quello perfettivo - вчера я прочитала книгу.

Con i verbi di moto come "andare, venire" e simili, il discorso si fa ancora più intricato. "Io vado" potrebbe essere tradotto in diversi modi a seconda del contesto: a piedi o con un mezzo di trasporto? L'azione è reiterata o in svolgimento?

Ti ho mostrato un velocissimo excursus a grandi linee, semplificando parecchio e sperando di essere stata comprensibile. Torno a ribadire dunque che le lezioni e la guida di un insegnante sono imprescindibili. Cerca di frequentare i lettorati ed esercitati a casa costantemente.

Se in futuro avrai l'opportunità di passare qualche mese a studiare in Russia, approfittane. Loro hanno una grandissima tradizione nell'insegnamento di traduzione e interpretariato. Se lavorano più di noi, non è tanto questione di tariffe, ma perché, generalmente, sono preparati di gran lunga meglio. Anche il fatto che per loro imparare l'italiano sia forse più facile che per noi il russo e che mediamente abbiano una maggior predisposizione per le lingue, non toglie nulla alla solida preparazione che ottengono studiando sodo.

Considera inoltre che per diventare interpreti bisogna padroneggiare diverse tecniche che potrai imparare ed esercitare soltanto in classe. Puoi conoscere benissimo una lingua, ma, se non acquisisci quelle particolari tecniche, non potrai lavorare come interprete.
A costo di ripetermi, ma lo faccio perché è davvero importante, ti dico: cerca di seguire quante più lezioni puoi e quanto più spesso ti è possibile; fa' i tuoi compiti a casa, esercitati tutti i giorni. Questo vale non soltanto per il russo, ma per qualsiasi altra lingua.

Adesso puoi guardare i film in lingua originale persino su YouTube, ascoltare le canzoni e trovare enormi quantità di materiale scritto di tutti i tipi online. Quando iniziai io, nel 1980 non ancora quindicenne, l'unico modo per me di imparare il russo era iscriversi ai corsi della gloriosa e ormai defunta associazione culturale Italia-URSS, che almeno disponeva anche di biblioteca ed emeroteca. Per visitare la Russia e/o altri paesi sovietici e del patto di Varsavia si doveva richiedere il visto (ancora adesso è così) e non ci si poteva allontanare dalla città per cui lo si era richiesto, a meno di farsi altre trafile per altri visti, il che faceva passare la voglia anche ai più avventurosi.

Però, quando tutti i miei compagni di scuola si facevano le loro solite due settimane di vacanza studio in Inghilterra, io andavo a Mosca, a Leningrado, al campo dei pionieri sul mar Nero! Quanti occidentali possono dire di essere stati giovani pionieri dell'Unione Sovietica? Quanti possono dire di aver "fraternizzato con il nemico" in piena guerra fredda? Mangiato il gelato per strada a venti sotto zero? Quanti cercavano di capire un popolo che sembrava (e probabilmente sembra tuttora) misterioso, chiuso, inaccessibile e pericoloso, ma che in realtà è affascinante, generoso, ospitale, eccitante?

Se veramente il russo ti interessa (e comunque è una lingua europea; diciamo pure un cugino molto alla lontana dell'italiano), se pensi di essere portata per l'interpretariato, non lasciarti spaventare dalle difficoltà e dalle frustrazioni che incontrerai sulla tua strada. Con una buona dose di determinazione ed entusiasmo potrai superare qualsiasi ostacolo.
Spesso sarà difficile, noioso, persino esasperante, ma tutto quel che vale la pena di essere fatto richiede sacrifici e la soddisfazione che ne ricaverai alla fine sarà impagabile.


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theblackmamba
Italy
TOPIC STARTER
Proprio a questo mi riferivo Sep 23, 2013

missdutch wrote:

... non sei costretta a passare diversi anni in Russia! Certo, ti sarebbe utile seguire un corso di lingua lassù, ma anche tre sole settimane ti servirebbero a farti l'orecchio, a spingerti a parlare, a prendere confidenza, insomma.


La mia idea iniziale era orientarmi verso il giapponese, non ritenendo che con il russo non dovessi impegnarmi, ma sapendo che comunque difficilmente con una lingua orientale si riescono ad ottenere risultati accettabili anche se si passano 6 mesi nel posto...figuriamoci per fare l'interprete! Da questo punto di vista, allora, credo valga la pena orientare la scelta verso il russo, che anche se un po' di meno rispetto le lingue orientali comunque mi affascina. Magari riserverò a queste una vacanza quando potrò farlo Per quanto riguarda il lavoro, è una lunga storia e comunque non sai quanto provi rabbia in prima persona, come potrai immaginare. Sei stata veramente gentilissima, e mi hai dato un quadro più completo per quanto riguarda la lingua; da ciò che ho capito, ha un po' lo stesso sistema del tedesco (che ho fatto, in modo pessimo -e non per colpa mia-, al liceo) anche se immagino sia più complesso. Grazie mille per il lungo papiro che hai scritto Rifletterò bene riguardo questa scelta, allora. Un'ultima cosa (e poi non disturbo più, lo giuro ); so che ogni persona impiega un diverso periodo di tempo per apprendere rispetto ad un'altra quindi probabilmente risulterà come una domanda inutile , ma in linea di massima, secondo il tuo parere, dopo un percorso universitario di tre anni quanto tempo pensi debba impiegare uno studente per raggiungere un livello di russo in grado da poter essere speso sul lavoro?


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Timote Suladze  Identity Verified
Russian Federation
Local time: 05:54
Italian to Russian
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:) Sep 24, 2013

Per ora mi limito a ribadire tutto ciò che ha scritto Porzia sulla lingua russa. Poi quando avrò più tempo, ne scriverò un paio di righe pure io.

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missdutch  Identity Verified
Netherlands
Local time: 04:54
Member (2010)
English to Italian
+ ...
3 anni Sep 25, 2013

theblackmamba wrote:

in linea di massima, secondo il tuo parere, dopo un percorso universitario di tre anni quanto tempo pensi debba impiegare uno studente per raggiungere un livello di russo in grado da poter essere speso sul lavoro?


Ritengo che tre anni siano sufficienti per poter cominciare a lavorare, in quanto dovresti già possedere un bagaglio lessicale abbastanza ampio.

Comunque, informazioni più specifiche sull'interpretariato potrai ottenerle da Andrea e Timote, che sono intervenuti qui e che lavorano come interpreti, oltre che traduttori (di grandissima bravura, aggiungo).

Non preoccuparti di "disturbare", non ci disturbi per nulla, chiedi anzi tutte le domande che ritieni necessarie, perché stai per decidere del tuo futuro e devi averne un quadro generale il più chiaro possibile.

Come si suol dire "chiedere è lecito, rispondere è cortesia".

PS: Scrivimi pure in privato, se vuoi. Da parte mia, ti invierò link utili per l'apprendimento online.


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theblackmamba
Italy
TOPIC STARTER
Non riesco a scriverti Sep 25, 2013

Perché non sono un membro Proz :/ mi sono registrata solo per avere maggiori informazioni, non so in che altro modo possa mettermi in contatto con te...Comunque rileggendo la domanda, mi sono accorta di averla formulata male XD Volevo scrivere quanto tempo dovessi passare NEL POSTO, cioè in Russia, per poter parlar bene una lingua. Ma siccome da come ho scritto credo tu abbia inteso quanto tempo dovrei impiegare per parlare bene la lingua studiandola semplicemente, credo non ci vogliano anni a differenza di una lingua orientale Correggimi se sbaglio.

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missdutch  Identity Verified
Netherlands
Local time: 04:54
Member (2010)
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+ ...
Ti ho scritto io Sep 25, 2013

Be', una mia insegnante italiana all'associazione Italia-URSS, con la laurea in lingue, che lavorava anche come traduttrice e interprete ed era preparatissima e molto in gamba, all'epoca aveva soltanto frequentato un seminario di russo di 4 settimane a Mosca.

Ho conosciuto diversi linguisti russi e polacchi con grande esperienza, dall'italiano pressoché perfetto, che non avevano mai messo piede in Italia.
Io stessa ho superato al primo colpo l'esame per il Certificate of Proficiency in English con un bel B senza essere mai stata prima in UK o in altri paesi anglofoni.

Se riesci ad andare nel paese della lingua che studi, benissimo. Se non puoi, va bene lo stesso, non preoccuparti. È consigliato, ma non è obbligatorio e non pregiudica i risultati. L'importante è studiare.

Guarda però che in 3 anni non impari tutto il russo e poi chi s'è visto, s'è visto. No, quello è il minimo per averne una conoscenza che intanto ti permetta di cominciare a lavorare; sappi tuttavia che quella di traduttore e/o interprete è una professione che si accompagna all'apprendimento costante perché le lingue sono in continua trasformazione, alcune aree di specializzazione si arricchiscono a ritmo sostenuto, la tua stessa madrelingua si evolve giorno per giorno.

E in realtà non ci sono lingue più difficili di altre: sono tutte difficili. Se si vuole arrivare a un alto livello di competenza pari almeno al C1 (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Quadro_comune_europeo_di_riferimento_per_la_conoscenza_delle_lingue) bisogna mettersi d'impegno e studiare con gran lena, non soltanto nel caso del russo e del cinese, ma anche di lingue che da noi vengono erroneamente considerate più facili come l'inglese e lo spagnolo.

Ormai l'avrai capito, il mio mantra è: studio, studio e ancora studio. Ci vuole la predisposizione, ovviamente, ma la chiave che apre le porte è lo studio.

Non ricordo più chi diceva che "il genio è la somma dell'1% d'ispirazione più il 99% di traspirazione"; è bene ricordarsene sempre;-)


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theblackmamba
Italy
TOPIC STARTER
Sì lo so Sep 25, 2013

La lingua va coltivata, hai perfettamente ragione. Grazie ancora

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