Fatturazione Estero regime minimi
Thread poster: MalboM
MalboM
Italy
Local time: 09:43
Nov 12, 2013

Ciao a tutti,
vi scrivo perchè mi trovo in questa situazione:

ho una P.IVA (regime minimi). Nelle mie fatture non mostro IVA e non faccio dichiarazioni periodiche IVA.
Mi hanno offerto un lavoro da Israele, quindi paese extracomunitario. Si tratta di un lavoro di grafica, mi dicono però che hanno bisogno di una fattura.

L'importo è di 500$, il mio commercialista sostiene che con il mio regime dei minimi non posso fatturare all'estero, ma leggendo su alcuni forum mi risulta che ci sono persone che lavorano sia in Italia che all'estero col mio stesso regime e che ho lo fanno senza problemi.

La domanda è: posto che sia possibile farlo, come mi devo comportare nella compilazione della fattura?
la faccio come quelle che faccio in italia cioè senza mostrare l'iva e con la dicitura "esente iva ex articolo..."?
e per quanto riguarda la numerazione della fattura, metto il numero progressivo delle fatture emesse fino a ora anche se solo in Italia?

ringrazio chiunque mi sappia dare delucidazioni!


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
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thou canst Nov 12, 2013

o "Timshel", come diceva l'amico confuciano di James Dean in "La valle dell'Eden".

Se ne è parlato decine di volte.... cerca un po' nei forum e trovi tanto materiale da seppellirlo, il commercialista.


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Ketty Federico  Identity Verified
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Verifica quel che ti sto dicendo... Nov 13, 2013

... perché ho partita IVA in Germania, ma mi sono informata piuttosto approfonditamente su come funziona il regime dei minimi italiano.
Questa è la mia opinione (chiedo a colleghi con più esperienza in Italia di confermare):

1) Quando si è mai detto che tu non possa fatturare all'Estero? Secondo il tuo commercialista dovresti restringerti solo al mercato italiano(?)... Mi sembra assurdo. Per le fatture fuori Italia e all'interno della UE non si aggiunge cmq l'IVA in fattura. Fuori dall'Europa penso sia lo stesso, ma anche qui chiedo ai colleghi di confermare.

2) La numerazione delle fatture, per quanto mi risulta, è dappertutto e sempre progressiva.

Nel caso in cui le mie opinioni da outsider del mercato italiano siano confermate, direi che è arrivata l'ora di cercare un bravo commercialista.

Mi scuso anticipatamente se qls non è corretta al 100%, ma ti ho detto quel che so intanto, per darti uno spunto.


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Valeria Uva  Identity Verified
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per quanto ne so io Nov 13, 2013

... il mio commercialista, invece, sostiene che se fatturo all'estero perdo automaticamente il diritto al regime dei minimi.
E' una cosa che non mi è mai andata giù, ma non ho ancora approfondito per il semplice fatto che non ho avuto necessità di fatturare all'estero.

Non trovo informazioni nei forum a riguardo, quindi se qualcun@ di voi ne sa qualcosa, gli/le sarei molto grata se fornisse delucidazioni.

Grazie e buona giornata, Valeria


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 09:43
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Guarda qui Nov 13, 2013

http://www.lavoroefinanza.it/regime-dei-minimi-come-fatturare-a-un-cliente-estero-189662.html#steps_1

Non solo danno per scontato che con quel regime si fatturi all'estero, ti spiegano anche come fare.

Ai commercialisti che insistono mandate dei link


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Valeria Uva  Identity Verified
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c'è qualcosa che non mi torna Nov 13, 2013

Ciao Angie, grazie per il link! Davvero gentilissima.
Però c'è qualcosa che non mi torna perché io non applico RA in quanto ho aperto P.IVA come ditta individuale con gestione separata dell'INPS (in pratica non sono iscritta alla CCIAA). Nelle fatture non detraggo RA, non applico IVA ma applico il 4% di rivalsa INPS.
Non credo che il mio commercialista sia uno sprovveduto e temo che la mia situazione sia proprio quella da lui prospettata
Personalmente credo però che sia una grande ingiustizia, in barba alle semplificazioni e alle agevolazioni tanto millantate dagli ultimi governi! Una cosa è certa, in questo momento se non godessi del regime dei minimi, col poco lavoro che c'è, gli alti costi di gestione/amministrazione (anche in termini di tempo) e le tariffe stracciate presenti sul nostro mercato... il fallimento della mia modestissima ditta individuale sarebbe ineluttabile!


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Giovanni Tortorici  Identity Verified
Italy
Local time: 09:43
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Verifica su Agenzia delle Entrate Nov 13, 2013

Penso che il commercialista abbia ragione, vedi sul sito dell’Agenzia delle Entrate:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Archivio/ArchivioSchedeAdempimento/Schede%20adempimento%202011/Richiedere%202011/Contribuenti%20minimi/Scheda%20Informativa%20Contribuenti%20minimi/Contribuenti%20interessati%20ed%20esclusi/

Per l’IVA si può affermare che nel caso di committente extra europeo non si applica.
È necessario comunque inserire tra i dati del committente il suo numero si partita IVA, o GST come si chiama in alcuni paesi. Se si tratta di un paese dove non esiste, per esempio USA, bisogna indicare almeno il numero di registrazione dell’impresa (Business Registrazion Number), per dimostrare che si tratta di un’azienda e non di un consumatore finale. Infatti, nel caso si tratti di un consumatore finale l’IVA deve essere direttamente versata dal venditore (traduttore nel nostro caso).

Queste sono le indicazioni obbligatorie che io inserisco nelle fatture a clienti extra europei:

Operazione non soggetta (Legge 228 del 24.12.2012)
Operazione fuori campo IVA ex art. 7-ter del DPR n. 633/1972.
Imposta di bollo assolta ID: 01120331672231

Nota che l’imposta di bollo è pari a 2 euro per le fatture superiori a 77 euro. Se si spedisce la fattura come file, si indica l’ID come nel mio caso. La marca fisica si applica sulla copia che si stampa per il proprio archivio.


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Giovanni Tortorici  Identity Verified
Italy
Local time: 09:43
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Leggere con attenzione Nov 13, 2013

Dalla pagina 3 del link indicato da Angie:
È importante sapere che la fatturazione può essere fatta solo su prestazioni di servizi resi all'estero in Paesi dell'Unione Europea. Non possono essere fatturate le prestazioni di servizi resi all'estero in Paesi Extra Unione Europea.

http://www.lavoroefinanza.it/regime-dei-minimi-come-fatturare-a-un-cliente-estero-189662.html#steps_4

Bisogna distinguere fra estero UE ed estero extra UE.


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Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
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Non è vero. Nov 13, 2013

Giovanni Tortorici wrote:

Dalla pagina 3 del link indicato da Angie:
È importante sapere che la fatturazione può essere fatta solo su prestazioni di servizi resi all'estero in Paesi dell'Unione Europea. Non possono essere fatturate le prestazioni di servizi resi all'estero in Paesi Extra Unione Europea.

http://www.lavoroefinanza.it/regime-dei-minimi-come-fatturare-a-un-cliente-estero-189662.html#steps_4

Bisogna distinguere fra estero UE ed estero extra UE.



La confusione siamo noi a crearla, assieme agli esimi commercialisti.
Se andate a guardare tutte le discussioni a riguardo qui nel forum di Proz, e sono state tante, si sono tutte concluse con "Ah è vero, possiamo fatturare a chi ci pare, urbi et orbi, solo che il commercialista non lo sapeva".

L'unico vincolo riguarda l'eventuale cambiamento di regime (da minimi a "normali" o viceversa" se si sono fatte operazioni con paesi inseriti nelle Black list.

Comunque vi cito un mio messaggio di tempo fa, è sempre attuale...
http://www.proz.com/forum/italian/157477-regime_dei_contribuenti_minimi_dubbi.html#1327661


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Giovanni Tortorici  Identity Verified
Italy
Local time: 09:43
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Cara Manuela, Nov 13, 2013

il post di cui dai il link risale al 2008. Purtroppo per noi, la normativa fiscale viene costantemente modificata.

Quanto indicato nella pagina corrente dell’Agenzia delle Entrate penso sia più autorevole di qualsiasi post nei fora.

Dalla pagina corrente del sito dell’Agenzia delle Entrate:

Non rientrano, invece, nel regime dei minimi:
le imprese individuali e i professionisti che nell’anno precedente:
hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 30mila euro
hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto)

hanno effettuato cessioni all’esportazione

hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro
le imprese individuali e i professionisti che nel triennio precedente hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15mila euro
le imprese individuali e i professionisti che iniziano l’attività e presumono di rientrare nelle condizioni di cui ai punti 1) e 2).

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/Archivio/ArchivioSchedeAdempimento/Schede%20adempimento%202011/Richiedere%202011/Contribuenti%20minimi/Scheda%20Informativa%20Contribuenti%20minimi/Contribuenti%20interessati%20ed%20esclusi/



[Edited at 2013-11-13 21:16 GMT]


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Leanida
Italy
Local time: 09:43
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+ ...
Ciao Giovanni Nov 13, 2013

Ma tu stesso citi spiegazioni dell'agenzie delle entrate che riguardano regime dei minimi precedente, adesso ci sono altri requisiti.

"Cessioni all'esportazione" non riguardano servizi ma beni. Questo mi è stato detto dall'agenzia di entrate al telefono. (La mia commercialista infatti sosteneva il contrario.)


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2G Trad  Identity Verified
Italy
Local time: 09:43
Member (2000)
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+ ...
Leggere bene Nov 13, 2013

Giovanni Tortorici:
Quanto indicato nella pagina corrente dell’Agenzia delle Entrate penso sia più autorevole di qualsiasi post nei fora.


Questa affermazione è esatta.

L'importante, però, è leggere bene e capire quello che scrive l'AdE, che infatti conferma che un lavoratore autonomo (=traduttore) contribuente minimo può effettuare prestazioni di servizio con l'estero.

Per le operazioni intra-UE, il contribuente minimo deve chiedere l'autorizzazione per effettuare operazioni intracomunitarie ed essere inserito nel VIES. Ma questo sicuramente il commercialista lo saprà a menadito...


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Ketty Federico  Identity Verified
Italy
Local time: 09:43
Member (2011)
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+ ...
Come diceva Manuela... Nov 13, 2013

... si arriva quindi pur sempre alla conclusione che è possibile lavorare con chi si voglia.

Anche io confermo, da quel che ho letto, che le restrizioni riguardano l'esportazione di beni, e non la fornitura di servizi.


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MalboM
Italy
Local time: 09:43
TOPIC STARTER
Grazie a tutti! Nov 13, 2013

Vi ringrazio tutti per l'attenzione e i suggerimenti Mi pare però di capire che la sola cosa da fare è andare sul sito dell'agenzia delle entrate, perchè i pareri e le opinioni sono troppo discordi.
cercherò di farlo e spero di capirci qualcosa, vi faccio sapere nel caso trovassi una soluzione.

Se qualcuno ha di fatto effettivamente fatture di questo tipo (Regime dei minimi, fatturazione di servizi per paesi extracomunitari, nel mio caso israele), gradirei sapere come si è comportato per la fatturazione.


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 09:43
Member
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Una cosa è certa Nov 14, 2013

MalboM wrote:

Vi ringrazio tutti per l'attenzione e i suggerimenti Mi pare però di capire che la sola cosa da fare è andare sul sito dell'agenzia delle entrate, perchè i pareri e le opinioni sono troppo discordi.
cercherò di farlo e spero di capirci qualcosa, vi faccio sapere nel caso trovassi una soluzione.

Se qualcuno ha di fatto effettivamente fatture di questo tipo (Regime dei minimi, fatturazione di servizi per paesi extracomunitari, nel mio caso israele), gradirei sapere come si è comportato per la fatturazione.



Molti commercialisti non sanno quasi nulla di vendita di servizi all'estero e non è mai esistito alcun divieto di vendita di servizi all'estero per nessuno, contribuente minimo o meno, fatto salvo l'obbligo di iscrizione al VIES per quanto riguarda i clienti UE.
Per i clienti extra UE non c'è mai stato alcun problema. Anzi, per certi versi risultano anche più comodi, dato che non occorre inserirli nella dichiarazione INTRASTAT, quella specie di rottura di sfere trimestrale che ci impongono di compilare perché l'UE, ossia l'unione bancaria dei banchieri europei, non è riuscita in tutti questi anni a decidere un'aliquota IVA univoca.

Quindi il mio consiglio è il seguente: non considerare mai il commercialista affidabile quando si tratta di traduzioni, anche fosse considerato il migliore d'Italia.

Non credere mai che un traduttore non possa vendere le sue traduzioni in tutto il mondo, perché al massimo ci sarà prima da ottenere un relativo permesso, come ad esempio l'iscrizione al VIES a cui accennavo.

Fai sempre riferimento, come hai giustamente detto, esclusivamente alla legsilazione e alle circolari dell'Agenzia delle Entrate e stampa il tutto per farlo entrare in zucca al tuo commercialista, perché la maggior parte di loro si impegna sul serio solo quando si tratta di clienti aziendali che garantiscono un fatturato annuale per loro degno di attenzione e approfondimento professionale.

Ciao

Giuseppe


[Edited at 2013-11-14 10:30 GMT]


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