consiglio tariffa
Thread poster: Chiara Agnelli

Chiara Agnelli
Italy
Local time: 20:47
Italian to Portuguese
+ ...
Dec 2, 2013

Salve a tutti,
avrei bisogno di un consiglio riguardo un lavoro che devo fare e della tariffa da applicare. Non sono ancora molto pratica in queste situazioni.
Si tratta di un manuale tecnico da 2495 parole da tradurre da italiano a portoghese.
Il cliente mi ha offerto 40 euro... un furto secondo il mio punto di vista!
Per andargli incontro la mia proposta è stata di 180 euro, consegna tra una settimana.

Voi che ne pensate? E' assurda la mia richiesta o la sua?


 

Claudia Cherici  Identity Verified
Italy
Local time: 20:47
Member (2010)
English to Italian
+ ...
intanto, il cliente non dovrebbe offrire Dec 2, 2013

Tu sei la professionista, tu fai il prezzo. non è che se vai dal commercialista gli 'offri' un prezzo, te lo dice lui...poi, è chiaro che la sua tariffa è un affronto. la tua è mediamente in linea con il mercato italiano. piuttosto, per quel totale di parole una settimana mi pare un po' tanto...naturalmente non esiste uno standard, ma per una traduzione tecnica di media difficoltà, 1500 parole al giorno si fanno tranquillamente (anche molte di più, ma stiamo pure comodi). se il cliente però ti accetta questa consegna, tanto meglio

 

Tom in London
United Kingdom
Local time: 19:47
Member (2008)
Italian to English
Bassa Dec 2, 2013

La tua tariffa è comunque bassa. 200 sarebbe un pò meglio. Personalmente non accetterei che un cliente che presumabilmente non sappia nulla del nostro mestiere, si permetta di stabilirne il valore, sparando un prezzo bassissimo che ha pescato dall'aria. Non dovresti conferire dignità al suo approccio accettandolo - sopratutto nel caso di un manuale tecnico, di cui la traduzione dovrà essere chiara e priva di errori.

[Edited at 2013-12-02 15:59 GMT]


 

Ana Rita Simões  Identity Verified
Portugal
Local time: 19:47
Member (2009)
English to Portuguese
+ ...
Un altro consiglio... Dec 2, 2013

Sei bilingue italiano/portoghese? Non dovresti accettare l'incarico se non hai una conoscenza perfetta (da madrelingua) della lingua di arrivo... Scusa se mi sto sbagliando, ma vedo che hai un nome italiano, per quello chiedoicon_smile.gif

Per quanto riguarda la tariffa, 40 euro è un prezzo ridicolo, ovviamente. 180€ è un prezzo accettabile per questa coppia linguistica.

Per curiosità, si tratta di un'agenzia o di un cliente privato?

[Edited at 2013-12-02 15:33 GMT]


 

Ana Rita Simões  Identity Verified
Portugal
Local time: 19:47
Member (2009)
English to Portuguese
+ ...
Magari! Dec 2, 2013

Tom in London wrote:

La tua tariffa è comunque bassa. 200 sarebbe un pò meglio.


Purtroppo nella coppia IT>PT, non credo si riesca a superare i 0,07€-0,08€/parola... Per agenzie, almeno.


 

Mirelluk  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 19:47
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Lingue e prezzo Dec 2, 2013

Gentile Chiara,

mi associo a quanto detto sopra riguardo alla combinaziona linguistica. Se si tratta di un catalogo con solo diciture tecniche e tu sei molto competente nell'argomento, potresti anche accettare l'incarico ma chiedere comunque una rilettura ad un collega madrelingua e prevedere quel costo a tuo carico. Diversamente, per la regola del buon senso e della professionalità, ti consiglio di non avventurarti in traduzioni verso la lingua straniera.
In tal caso, infatti, devi anche considerare l'aumento del rischio di errori, anche solo ortografici, che potrebbero causare constestazioni, costi di ristampa e altre conseguenze spiacevoli.

Hai verificato se il cliente chiede il portoghese europeo o il brasiliano? Qual è il mercato di destinazione? Ti verrà fornito materiale di supporto? Esistono testi preesistenti, e approvati, della stessa ditta?

Riguardo al prezzo, lo trovo assolutamente inaccetabile. Si tratta di un rapporto con il cliente finale e le tue tariffe dovrebbero essere superiori a quelle che praticheresti ad un'agenzia.
Direi che € 0,10 a parola è il minimo che dovresti chiedere e, come già detto, devi essere tu a stabilire la tua parcella e non il cliente finale. Per caso hai fatto tu il conteggio parole o te lo ha indicato il cliente?

Inoltre, devi valutare se il testo è sovrascrivibile o se devi lavorare da copia cartacea o altro formato che impone una impaginazione specifica. In questo caso avresti anche da considerare gli spazi disponibili e adeguarti.

Circa la tempistica, una settimana è ben più che sufficiente.

Hai fatto bene a chiedere consiglio ai colleghi di Proz prima di lavorare per nulla e assumerti ugualmente tutte le responsabilità del caso.

Buona fortuna e tienici informati!

Mirella


 

Vincenzo Di Maso  Identity Verified
Portugal
Local time: 19:47
Member (2009)
English to Italian
+ ...
tariffa Dec 2, 2013

Ana Rita Simões wrote:

Tom in London wrote:

La tua tariffa è comunque bassa. 200 sarebbe un pò meglio.


Purtroppo nella coppia IT>PT, non credo si riesca a superare i 0,07€-0,08€/parola... Per agenzie, almeno.
O que nao seria màicon_smile.gif
7-8 centesimi sono una tariffa media per un'agenzia per lavori da/verso il portoghese.


 

Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
Local time: 20:47
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Concordo con i colleghi Dec 2, 2013

Gentile Chiara,

concordo pienamente con quanto già espresso dai colleghi e, soprattutto, con quanto sottiolineato da Ana Rita:
Sei bilingue italiano/portoghese? Non dovresti accettare l'incarico se non hai una conoscenza perfetta (da madrelingua) della lingua di arrivo... Scusa se mi sto sbagliando, ma vedo che hai un nome italiano, per quello chiedoicon_smile.gif

e da Mirelluk:
Hai verificato se il cliente chiede il portoghese europeo o il brasiliano? Qual è il mercato di destinazione?

A meno che tu non sia perfettamente bilingue e ferrata nel settore tecnico che dovrai trattare (e dal tuo profilo questo non emerge), i rischi che corri per possibili "svarioni" sono davvero tanti.

Comunque, ribadisco anche io che non è il cliente che stabilisce una tariffa ma sei tu a doverlo fare.

Claudio


 

Chiara Agnelli
Italy
Local time: 20:47
Italian to Portuguese
+ ...
TOPIC STARTER
precisazioni Dec 3, 2013

Intanto grazie a tutti per le pronte risposte!
Alcune precisazioni: chi mi ha contattato è un cliente privato, credo che lui ci abbia provato a stabilire il prezzo, poi quando io gli ho fatto capire che è una cifra ridicola, allora ha aggiustato il tiro… più o meno! Nel senso che mi ha scritto che accettava il mio preventivo di 180 euro, ma alla condizione che dovessi tradurre anche un ulteriore file di 500 parole e consegna entro giovedì! Al che mi è sembrato proprio che mi stesse prendendo in giro … gli ho fatto capire che non era il caso e lui di tutta risposta mi ha scritto che si sarebbe rivolto a un’agenzia in modo da avere maggiori garanzie. :/
Dal canto mio, per rispondere alle vostre domande:
- generalmente, per l’agenzia con la quale collaboro ogni tanto, 0,07€ a parola è la tariffa per la combinazione PT>IT, ma considerando l’esigenza di lavorare e di non avere ancora una “reputazione” ho pensato fosse un buon compromesso applicare la stessa tariffa anche per la combinazione IT>PT;
- no, non sono bilingue e difatti non accetto quasi mai lavori da italiano verso altre lingue. Lo faccio, come in questo caso, quando ho la certezza di poter contattare colleghi-amici che, solitamente a titolo gratuito, possono effettuare una revisione della mia traduzione. È anche per questo che ho dato la scadenza a una settimana, per avere tutto il tempo di consegnare un lavoro completo.
Vi ringrazio ancora una volta per i preziosi consigli!!
Se non sono troppo insistente, ho un ultima domanda da farvi, anche se forse non è il luogo giusto: in questi anni non so quante centinaia di curriculum ho mandato alle agenzie di traduzione di tutta Italia, la maggior parte via email, ma alcuni anche di persona, senza ricevere mai nessuna risposta. Sono arrivata alle uniche due agenzie con le quali collaboro solo grazie a un amico che mi ha introdotto. Sto davvero perdendo le speranze. Qual è la maniera migliore per essere presi in considerazione?
Ancora grazie!
Chiara


 

Claudio Nasso  Identity Verified
Italy
Local time: 20:47
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Un paio di considerazioni ulteriori Dec 3, 2013

Buona sera Chiara,

perdonami, ma nel tuo ragionamento, a parte la questione tariffaria, c’è, dal mio punto di vista, un errore fondamentale di partenza.

Qualsiasi nostra associazione di categoria, sia essa nazionale o internazionale (AITI, ANITI, ITI o IAPTI che dir si voglia), stabilisce che, salvo occasioni particolari, e debitamente documentate, un traduttore professionale traduca unicamente verso la propria lingua madre e la tua affermazione
no, non sono bilingue e difatti non accetto quasi (il neretto è mio) mai lavori da italiano verso altre lingue. Lo faccio, come in questo caso, quando ho la certezza di poter contattare colleghi-amici che, solitamente a titolo gratuito, possono effettuare una revisione della mia traduzione.

non giustifica, né ti “autorizza” a soprassedere a questa “regola aurea”.

Come pensi che sia per noi possibile affermare e difendere la nostra professionalità se non rispettiamo le basi fondamentali su cui si dovrebbe basare la nostra professione?

Bada bene, non sto parlando di una semplice e banale lettera commerciale che, probabilmente, a tutti noi è capitato di tradurre (e anche in questo caso ci potrebbe essere qualcosa di discutere), ma di un
un manuale tecnico da 2495 parole da tradurre da italiano a portoghese.

destinato non certo a un ufficio di segreteria che deve prendere atto di una banale comunicazione, ma a personale che dovrà fare assoluto affidamento (a volte anche per la propria sicurezza personale) sul contenuto di tale manuale tecnico. Davvero sei sicura di poter offrire questa garanzia?

Il secondo errore lo vedo nella tua affermazione:
Lo faccio, come in questo caso, quando ho la certezza di poter contattare colleghi-amici che, solitamente a titolo gratuito, possono effettuare una revisione della mia traduzione.

Dal mio punto di vista anche questo non è corretto, in quanto l’aiuto o la collaborazione di un collega non ti esime dalla responsabilità che avrai nei confronti del cliente quando consegnerai il tuo lavoro finale (anche se rivisto gratuitamente, e qui tralascio altre considerazioni di merito). Per non parlare di eventuali contestazioni relative, per fare un solo esempio, alla mancata applicazione di “normative ortografiche” entrate in vigore sia in Portogallo, sia in Brasile (anche se non sempre universalmente adottate).

Infine, non hai dato alcuna risposta per quanto riguarda il portoghese europeo/brasiliano. La differenza, a volte, può essere anche sostanziale (per te come traduttrice e per il tuo amico/conoscente che si presta gratuitamente per rivedere la tua traduzione).

Dici di aver inviato o consegnato alle agenzie in Italia centinaia di E-mail (e perché mai solo in Italia?) senza aver ricevuto alcun riscontro, se non la possibilità di lavorare con un paio di queste grazie all’intervento di un conoscente/amico. Questo dovrebbe farti riflettere sul fatto se il messaggio che hai trasmesso sia stato positivo.

Tieni anche presente, sempre per fare un esempio, che il tuo profilo qui pubblicato, non invita certo a contattarti. Perché non cerchi di integrarlo? Perché ti limiti a compilare solo le voci predefinite senza un minimo di informazioni aggiuntive/accessorie che possano davvero spingere qualcuno ad alzare un telefono o a fare correre le mani su una tastiera per inviarti un’E-mail?

Personalmente, anche se non sono (più) un’agenzia, ricevo ogni giorno una decina di E-mail di gente che si propone come traduttore affidabile, veloce e “unico al mondo”, ma che, proprio perché nella propria comunicazione non rispetta alcune regole basilari della nostra professione, considero assolutamente inaffidabili, vuoi per il fatto che si propongono per traduzioni attive e passive senza alcun riscontro oggettivo, oppure perché offrono tariffe che sono davvero al di sotto di qualsiasi umana comprensione (il denaro non è tutto e, comunque, a quanto dici non è questo il tuo caso).

Grazie per l’attenzione.

Claudio


 

Chiara Agnelli
Italy
Local time: 20:47
Italian to Portuguese
+ ...
TOPIC STARTER
concordo con le ultime considerazioni Dec 9, 2013

Buon pomeriggio Claudio,
la ringrazio per essersi dilungato sulla mia questione.
Non posso che concordare con lei su quanto ha scritto. Resta il fatto che a volte, soprattutto inizialmente, è davvero difficile rifiutare determinati lavori, soprattutto se stai cercando di crearti una cerchia di clienti. E' altrettanto vero che se il lavoro è superiore alle proprie capacità si rischia di fare peggio. Difatti ho rifiutato l'incarico oggetto di questo post.
Proverò a cambiare il mio approccio nella candidatura alle varie agenzie di traduzione, partendo proprio dal profilo qui su proz.com.
Saluti e buon lavoro!


 

langnet  Identity Verified
Italy
Local time: 20:47
Member (2002)
Italian to German
+ ...
Tutto giusto, ma... Dec 11, 2013

Claudio Nasso wrote:

Buona sera Chiara,

perdonami, ma nel tuo ragionamento, a parte la questione tariffaria, c’è, dal mio punto di vista, un errore fondamentale di partenza.

Qualsiasi nostra associazione di categoria, sia essa nazionale o internazionale (AITI, ANITI, ITI o IAPTI che dir si voglia), stabilisce che, salvo occasioni particolari, e debitamente documentate, un traduttore professionale traduca unicamente verso la propria lingua madre e la tua affermazione
no, non sono bilingue e difatti non accetto quasi (il neretto è mio) mai lavori da italiano verso altre lingue. Lo faccio, come in questo caso, quando ho la certezza di poter contattare colleghi-amici che, solitamente a titolo gratuito, possono effettuare una revisione della mia traduzione.

non giustifica, né ti “autorizza” a soprassedere a questa “regola aurea”.

Come pensi che sia per noi possibile affermare e difendere la nostra professionalità se non rispettiamo le basi fondamentali su cui si dovrebbe basare la nostra professione?

Bada bene, non sto parlando di una semplice e banale lettera commerciale che, probabilmente, a tutti noi è capitato di tradurre (e anche in questo caso ci potrebbe essere qualcosa di discutere), ma di un
un manuale tecnico da 2495 parole da tradurre da italiano a portoghese.

destinato non certo a un ufficio di segreteria che deve prendere atto di una banale comunicazione, ma a personale che dovrà fare assoluto affidamento (a volte anche per la propria sicurezza personale) sul contenuto di tale manuale tecnico. Davvero sei sicura di poter offrire questa garanzia?

Il secondo errore lo vedo nella tua affermazione:
Lo faccio, come in questo caso, quando ho la certezza di poter contattare colleghi-amici che, solitamente a titolo gratuito, possono effettuare una revisione della mia traduzione.

Dal mio punto di vista anche questo non è corretto, in quanto l’aiuto o la collaborazione di un collega non ti esime dalla responsabilità che avrai nei confronti del cliente quando consegnerai il tuo lavoro finale (anche se rivisto gratuitamente, e qui tralascio altre considerazioni di merito). Per non parlare di eventuali contestazioni relative, per fare un solo esempio, alla mancata applicazione di “normative ortografiche” entrate in vigore sia in Portogallo, sia in Brasile (anche se non sempre universalmente adottate).

Infine, non hai dato alcuna risposta per quanto riguarda il portoghese europeo/brasiliano. La differenza, a volte, può essere anche sostanziale (per te come traduttrice e per il tuo amico/conoscente che si presta gratuitamente per rivedere la tua traduzione).

Dici di aver inviato o consegnato alle agenzie in Italia centinaia di E-mail (e perché mai solo in Italia?) senza aver ricevuto alcun riscontro, se non la possibilità di lavorare con un paio di queste grazie all’intervento di un conoscente/amico. Questo dovrebbe farti riflettere sul fatto se il messaggio che hai trasmesso sia stato positivo.

Tieni anche presente, sempre per fare un esempio, che il tuo profilo qui pubblicato, non invita certo a contattarti. Perché non cerchi di integrarlo? Perché ti limiti a compilare solo le voci predefinite senza un minimo di informazioni aggiuntive/accessorie che possano davvero spingere qualcuno ad alzare un telefono o a fare correre le mani su una tastiera per inviarti un’E-mail?

Personalmente, anche se non sono (più) un’agenzia, ricevo ogni giorno una decina di E-mail di gente che si propone come traduttore affidabile, veloce e “unico al mondo”, ma che, proprio perché nella propria comunicazione non rispetta alcune regole basilari della nostra professione, considero assolutamente inaffidabili, vuoi per il fatto che si propongono per traduzioni attive e passive senza alcun riscontro oggettivo, oppure perché offrono tariffe che sono davvero al di sotto di qualsiasi umana comprensione (il denaro non è tutto e, comunque, a quanto dici non è questo il tuo caso).

Grazie per l’attenzione.

Claudio


... è tutto relativo. Io faccio questo mestiere da 20+ anni (e tra poco avrò trascorso più anni della mia vita in Italia che in Germania) e confesso di aver sempre tradotto anche dal tedesco in italiano, che non è la mia lingua madre*.
Dovendo, perché ho avuto la grande fortuna di lavorare molto "inhouse" su progetti specifici e a diretto contatto con diversi clienti attivi su livello globale. A quelli non interessa molto se sei madrelingua o meno, vogliono un traduttore di x-y e una traduzione tecnica che capiscono, col linguaggio tecnico loro e dei loro clienti. Gli eventuali errori linguistici li sorvolano. Pagano per un traduttore di una determinata combinazione linguistica e quello deve essere in grado di fornire traduzioni validi sia nella propria lingua che in quella da cui traduce. Cosa che d'altronde insegnano nei corsi di laurea specifici.

Poi c'è il problema della padronanza della lingua sorgente. Ho diversi clienti italiani che si fanno tradurre i loro documenti esplicitamente da me perché i traduttori madrelingua da loro interpellati hanno fornito resultati insufficienti di cui "non hanno capito una mazza". Linguisticamente inecceppibili, ma in termini di conoscenza della lingua sorgente e quella tecnica di "background"che occorre per fornire una buona traduzione assolutamente scadenti. Non basta la semplice ricerca dei termini tecnici, bisogna anche capire qualcosa di ciò che ci sta dietro.
Le associazioni di categoria mi interessano, pertanto, poco quando mi trovo davanti a testi che devo correggere io non madrelingua dall'A alla Z perché a) il traduttore non ha capito il tedesco e b) tecnicamente non riesce a distinguere una un X da una U e durante le lezioni di fisica e matematica a scuola era sempre assente.



*l'indicazione di "madrelingua italiana" nel mio profilo è dovuto al fatto che ho una socia che lo è, però non è attiva su questo sito.


 

Audra deFalco (X)
United States
Local time: 14:47
Italian to English
+ ...
Pensieri miei Dec 11, 2013

Chiara Agnelli wrote:

Salve a tutti,
avrei bisogno di un consiglio riguardo un lavoro che devo fare e della tariffa da applicare. Non sono ancora molto pratica in queste situazioni.
Si tratta di un manuale tecnico da 2495 parole da tradurre da italiano a portoghese.
Il cliente mi ha offerto 40 euro... un furto secondo il mio punto di vista!
Per andargli incontro la mia proposta è stata di 180 euro, consegna tra una settimana.

Voi che ne pensate? E' assurda la mia richiesta o la sua?



Io per un lavoro del generei puntere sui .10/eur a parola.

Le traduzioni tecniche richiedono la massima precisione, percio' vanno svolte solo da professionisti degni di una tariffa abbastanza alta. Poi sei tu la professionista; digli TU il preventivo. 40 euro e' proprio un furto.

Un'altra cosa--io non sono una che dice che le traduzioni vadano sempre fatte da persone di madrelingua PERO' (e quest'e' un gran pero' secondo me), conosci un madrelingua che ti possa revisionare il lavoro finale? Cosi' che arriva al cliente proprio privo di errori.

[Edited at 2013-12-11 20:30 GMT]


 


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