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Dal 1° febbraio ritenuta automatica del 20% sui bonifici dall'estero
Thread poster: Stefano Rizzardi

Stefano Rizzardi
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Feb 16, 2014

Ciao a tutti,

ho appreso oggi di questa notizia:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-13/ritenuta-automatica-bonifici-estero-064329.shtml#comments

Come ci si pone ora in caso di ricezione di bonifici dall'estero ad esempio come saldo di compensi provenienti da opere in diritto d'autore? (fino ad oggi a nota di pagamento del 20% sul 60% fino a 35 anni di età)

Avete qualche opinione a riguardo anche per ogni altro caso? (Ex. ritenuta al 20% o attività di traduzione tecnica con partita iva ai minimi o regime standard?)

Grazie!


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LINDA BERTOLINO  Identity Verified
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ciao Stefano, ho letto l'articolo che citi Feb 16, 2014

in cui però a un certo punto si dice però quanto segue:
QUOTE
"È importante ribadire che la ritenuta non si applica alle persone fisiche che ricevano bonifici nell'ambito della propria attività d'impresa o di lavoro autonomo e quando la riscossione non avvenga tramite l'intervento di un intermediario finanziario".
UNQUOTE

Deduco quindi che non riguardi noi traduttori (lavoratori autonomi) altrimenti penso saremmo stati informati almeno dal commercialista prima del 1° febbraio.
Io personalmente non ne sapevo nulla e ricevo molti bonifici dall'estero. Se venissero ulteriormente tassati del 2'% credo che mi converrebbe chiudere l'attività.

Chiederò comunque conferma ulteriore alla commercialista


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Stefano Rizzardi
Italy
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Grazie, nessun allarmismo Feb 16, 2014

Grazie per la nota sull'articolo,

non è assolutamente mia intenzione creare allarmismi, da altre fonti ho letto che gli istituti bancari stanno preparando documenti di autocertificazione per distinguere le rendite finanziarie (sui cui pende questo decreto) da altre forme di reddito.

Grazie

in attesa di altre opinioni/aggiornamenti vi ringrazio

buon lavoro
Stefano


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caterinadesanti  Identity Verified
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Autocertificazione Feb 16, 2014

Ciao Stefano e Linda,
venerdì scorso mi ha telefonato un'amica che lavora in banca chiedendomi di passare per compilare un modulo di autocertificazione che "dovrebbe valere" (il condizionale è d'obbligo viste tutte le invertezze del momento) come esonero... In effetti anche io appena sentita la notizia ho pensato che tanto varrebbe chiudere l'attività. Lui mi ha rassicurato e mi ha detto di stare tranquilla, ma resto comunque perplessa. Ma?!
Caterina


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Giovanna Graziani  Identity Verified
Italy
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La ritenuta del 20% si applica solo ai redditi da capitali Feb 17, 2014

Buongiorno a tutti.

La mia banca mi ha inviato una settimana fa il modulo di autocertificazione, con il quale richiedere di non applicare o di applicare (a seconda del caso specifico) la ritenuta ai bonifici che ricevo dall'estero. Prima di compilarli ho chiesto lumi al mio commercialista che mi ha risposto così:

"La ritenuta del 20% è applicata per legge solo ai redditi di capitali e simili, non alle transazioni commerciali quali l’incasso della fattura di un professionista.
Puoi quindi sottoscrivere alla banca la necessaria autocertificazione con cui chiedi di ricevere le somme al lordo"

Spero possa aiutare.
Giovanna


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Maria Teresa Pozzi  Identity Verified
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Il mio commercialista mi scrive quanto segue Feb 17, 2014

"Ti confermo quanto anticipato. I tuoi redditi non sono assoggettati a nessuna ritenuta del 20%, infatti tale ritenuta si applica su redditi diversi di natura finanziaria o patrimoniale.

Il problema è che le banche non sono sempre al corrente della fattispecie reddituale collegata ai flussi di denaro che trasferiscono e dal momento che la circ. Agenzia delle Entrate 23 dicembre 2013 n. 38 ha espressamente affermato come il prelievo vada in ogni caso effettuato, a meno che il contribuente non attesti, mediante un’autocertificazione resa in forma libera, che i flussi non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all’estero o da attività estere di natura finanziaria, si rende necessario sottoscrivere questa autocertificazione.
In mancanza di tale autocertificazione, l’intermediario risulta quindi autorizzato ad effettuare il prelievo sull’intero importo del flusso ricevuto in pagamento. Pertanto, occorre fornire all’intermediario apposita autocertificazione nella quale si dichiara che il flusso proveniente dall’estero deriva da un reddito fondiario e quindi la legge non prevede l’applicazione della ritenuta in argomento.
Laddove tale certificazione non fosse stata prodotta in tempo, poi, si ricorda che il contribuente potrà richiedere all’intermediario la restituzione dell’imposta non dovuta ovvero applicata in misura superiore a quanto dovuto entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello del prelievo."


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LINDA BERTOLINO  Identity Verified
Italy
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perfetto Feb 17, 2014

la mia commercialista non sa come fare e la mia banca non si è preoccupata di farmi avere la certificazione.
Ora vedrò di informarmi direttamente in banca


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2G Trad  Identity Verified
Italy
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Circolare n. 38/e - 23/12/2013 Feb 17, 2014

LINDA BERTOLINO:
la mia commercialista non sa come fare e la mia banca non si è preoccupata di farmi avere la certificazione.
Ora vedrò di informarmi direttamente in banca

"Il prelievo va in ogni caso effettuato indipendentemente da un incarico alla riscossione ricevuto dal contribuente o dal soggetto erogante, a meno che il contribuente non attesti, mediante un’autocertificazione resa in forma libera, che detti flussi non rivestono profili reddituali nell’ambito dei redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera. L’autocertificazione, che può essere resa in via preventiva, può riguardare anche la generalità dei flussi che saranno accreditati presso il medesimo intermediario. Resta fermo che il contribuente può in ogni caso fornire all’intermediario specifiche indicazioni allorquando il flusso abbia natura reddituale e si renda necessario l’applicazione del prelievo."

Ciao!
Gianni


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Domenico Trimboli  Identity Verified
United Kingdom
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Banca che vai, risposta che trovi Feb 17, 2014

Oggi sono stato in banca, non ne sapevano assolutamente nulla, ma sui loro sistemi la notizia era nota, e sembra stiano preparando una certificazione che poi dovremo firmare.

Comunque non dovrebbe essere un enorme problema, dal momento che noi siamo chiaramente esenti dal prelievo, bisogna solo accertarsi di seguire le pratiche indicate dalla banca per mettere in chiaro che non dovremo subirlo.


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Maria Cristina Chiarini  Identity Verified
Italy
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articolo interessante Feb 17, 2014

Cari colleghi, vi segnalo un articolo pubblicato sul sito del Corriere della Sera.
Cristina


http://www.corriere.it/economia/14_febbraio_17/bonifici-dall-estero-tassa-d-ingresso-20percento-032ea080-97ae-11e3-910c-771d54eec810.shtml

Ricevere un bonifico dall’estero sul proprio conto bancario è diventato un affare serio e molto delicato che può anche comportare un prelievo fiscale inatteso. Con la modifica delle regole sul cosiddetto «monitoraggio fiscale» la «legge europea» n. 97 del 2013 ha introdotto dall’inizio di quest’anno una «ritenuta d’ingresso» del 20% su tutti i flussi finanziari provenienti dall’estero accreditati sui conti bancari delle persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed equiparate.
Questo tipo di prelievo è un tassello della complessa riforma che ha l’obiettivo di accrescere la capacità dell’amministrazione finanziaria di intercettare capitali che si trovano illecitamente all’estero ma rischia di far precipitare nel caos anche la normale operatività bancaria. In sostanza, per i redditi finanziari provenienti dall’estero ci sono ora regole ben precise che impongono sempre l’applicazione di ritenute quando nel trasferimento del reddito dall’estero in Italia è comunque coinvolto un intermediario finanziario italiano (banca, società di intermediazione mobiliare, società fiduciaria, eccetera). Fin qui non si tratta di un gran cambiamento: le ritenute d’ingresso ci sono sempre state e ora risultano solo disciplinate in modo più completo.
La vera novità è che quando l’intermediario attraverso il quale avviene il trasferimento non ha informazioni sufficienti sul flusso economico proveniente dall’estero la legge obbliga ad applicare la ritenuta sull’intero importo accreditato in Italia. Per le persone fisiche che svolgono attività d’impresa o di lavoro autonomo, tuttavia, la ritenuta non si applica poiché si presume che i bonifici esteri riguardino queste attività e l’intermediario si limita a segnalare l’operazione al Fisco. Secondo l’Agenzia delle Entrate la norma, che impone al contribuente di trasmettere in via preventiva all’intermediario tutte le informazioni necessarie per non applicare ritenute non dovute, rappresenta solo una manifestazione dell’obbligo generale di «partecipare attivamente all’accertamento del tributo».
In pratica, però, la disposizione sta generando notevoli difficoltà giacché, se l’intermediario non ha ricevuto un preciso incarico alla riscossione delle somme estere, le informazioni disponibili nella fase di accredito degli importi sul conto italiano sono normalmente molto scarne. Per ora, dunque, quando la causale del bonifico non è esaustiva - il che avviene per migliaia di bonifici ogni giorno - la banche non sanno bene come regolarsi. Per il cliente che deve ricevere l’accredito in Italia, infatti, il reperimento di informazioni che escludano che il bonifico rappresenta un reddito tassabile è in molti casi non immediato o addirittura molto difficile. Per fortuna, l’Agenzia ha attenuato la rigidità della disposizione ammettendo che il prelievo possa non essere effettuato se il contribuente attesta, mediante un’autocertificazione in forma libera, che i flussi accreditati sul conto italiano non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all’estero o da attività estere di natura finanziaria.
L’autocertificazione, inoltre - ha precisato l’Agenzia - può essere resa in via preventiva e riguardare la generalità dei flussi che saranno accreditati presso il medesimo intermediario, salva comunque la possibilità per il contribuente di dare specifiche indicazioni contrarie quando il flusso ha natura reddituale. Insomma, la nuova disposizione rende necessario un nuovo tipo di scambio di informazioni tra il cliente e la banca, scambio che prima non era necessario, dato che la banca, per i bonifici effettuati al di fuori di un rapporto di amministrazione delle somme provenienti dall’estero, si limitava a una segnalazione all’amministrazione finanziaria.
Che da questo nuovo sistema possano derivare facilmente errori è consapevole la stessa Agenzia, poiché ha previsto che la ritenuta si applichi da febbraio (non da gennaio, data in cui è efficace il resto del provvedimento) e per tutte quelle applicate fino a giugno è previsto il versamento in unica soluzione entro il 16 luglio; il che rende più facile eventuali correzioni di errori nei primi mesi. Inoltre, anche per le ritenute applicate successivamente il contribuente può chiedere all’intermediario la restituzione della ritenuta applicata erroneamente entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello del prelievo


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il barbaro
Italy
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Provvedimento Agenzia delle Entrate 2013/151663 del 18/12/2013 Feb 17, 2014

Lo trovate qui: http://goo.gl/pRB5D6.

Significa, più o meno, che saranno considerati componente reddituale imponibile i bonifici esteri in entrata derivanti da investimenti o attività finanziarie detenute all'estero.

Nel periodo transitorio, dal 1/2/2014 al 31/6/204, in assenza di autocertificazione di esonero, le eventuali ritenute saranno recuperate entro il 16/7/2014. Successivamente si applicherà la ritenuta alla fonte.


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arianek
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buona notizia Feb 19, 2014

Il Tesoro ha sospeso la ritenuta del 20%:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-19/bonifici-estero-tesoro-sospende-ritenuta-20percento-191538.shtml?uuid=ABxlFjx


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hamtaro70
Italy
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Peccato che come al solito la confusione regna sovrana! Feb 20, 2014

Stamattina sono andata alla mia banca già munita di autocertificazione (non si sa mai) giusto per verificare cosa risultava a loro di questo provvedimento prima adottato e poi velocemente revocato. Mi hanno detto che loro non avevano ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né sull'adozione del provvedimento che a loro risultava applicabile a partire da luglio, né tantomeno sulla revoca da parte del Ministero. Ma è possibile che non si possa mai sapere con chiarezza come ci si deve comportare? Alla fine gli ho lasciato comunque l'autocertificazione.

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Giovanna Graziani  Identity Verified
Italy
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provvedimento sospeso Feb 21, 2014

Tanto per restare nella confusione....

la mia banca, qualche settimana fa molto sollecita nel mandarmi i moduli per l'autocertificazione, ieri mi comunica quanto segue:

"Gentile cliente,
il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha sospeso il provvedimento relativo all'applicazione dei flussi finanziari provenienti dall'estero."

Molto rumore per nulla?

Ciao,

Giovanna


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 09:56
Member (2003)
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Norma non conforme Feb 21, 2014

Giovanna Graziani wrote:

Molto rumore per nulla?


Pare che non fosse conforme agli accordi europei, avevo visto un articolo al riguardo.


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