"Compenso equo" per un freelancer
Thread poster: Chiara Deaglio

Chiara Deaglio
Local time: 05:51
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Sep 15, 2014

Salve a tutti!

Ho appena visto, qui su Proz, l'annuncio di un'agenzia americana che sta attualmente reclutando traduttori anche in una delle mie combinazioni linguistiche (EN-IT).

Dal loro sito web leggo il seguente messaggio, indubbiamente "allettante" per i potenziali collaboratori freelence: "We charge our customers $.06/source word to keep our prices competitive and pay you $.05 per source word!" (...) "if you find another translation agency that offers such a great deal to customers to help guarantee you work flow, while also paying you such a fair amount, please let us know".

Sulla base della vostra esperienza (io sono nel mercato da circa 2 anni), stanno dicendo la verità?

$ 0.05 per source word è davvero un "compenso equo" per un freelancer?


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Vincenzo Di Maso  Identity Verified
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No, non lo è Sep 15, 2014

No, 0,05 USD a parola (meno di 0,04 euro a parola) non rappresenta certamente un compenso equo. Vi è la tassazione da considerare, quindi certamente non è una tariffa proponibile.
E la cosa più assurda è che sarebbero pagati 0,06 USD a parola dal cliente finale.
Davvero senza parole.


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Cecilia Civetta  Identity Verified
Italy
Local time: 05:51
Member (2003)
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Non ho parole... Sep 15, 2014

E' pazzesco!!! Sia i .05 che i .06. Pazzesco!

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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 23:51
Member (2002)
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Lasciali perdere Sep 15, 2014

Evidentemente non si rivolgono ai traduttori professionisti. Ma il loro sito sembra vendere traduzioni professionali. Un altro operatore che spera di pescare nel torbido, insomma.

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Raffaele Tutino  Identity Verified
Italy
Member
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No Sep 15, 2014

È assolutamente vergognoso. Da non prendere neanche lontanamente in considerazione.

[Modificato alle 2014-09-15 17:53 GMT]


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Daniele Vasta
Italy
Local time: 05:51
Member
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Avete ragione ma... Sep 23, 2014

c'è gente che accetta tali offerte e fornisce un lavoro accettabile, rovinando il lavoro di chi eroga davvero un servizio professionale. Un amico mi ha chiesto una traduzione dicendomi se potevo farla in modo non proprio professionale e facendogli uno sconto e io gli ho risposto ironicamente:

"Se vai in pizzeria credi di poter dire di farti fare una pizza meno buona e magari pagarla di meno"?


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Chiara Deaglio
Local time: 05:51
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TOPIC STARTER
Sempre su 0.05 USD a parola... Sep 23, 2014

Oggi ho provato a registrarmi su un paio di siti di agenzie statunitensi.

Ovviamente non posso fare nomi, ma credo che i loro inviti a registrarsi sui rispettivi siti stiano girando in questi giorni tra gli utenti di ProZ.

Bene (si fa per dire...), non so se avete notato pure voi, ma all'atto di indicare le tariffe il "sistema" semplicemente non consente di inserire valori superiori a 0.05 USD. Nessuno spazio per negoziare, quindi: se da un lato compare una finestra che invita a indicare meno di 0.05 USD a parola per avere più lavoro, dall'altro è semplicemente impossibile inserire più di 0.05 USD a parola.

Ero abituata ad alcune agenzie "nostrane" che suggeriscono di inserire 0.020 euro come tariffa per EN/FR verso italiano quando ci si registra sul loro sito, ma almeno tali agenzie consentono di impostare una tariffa superiore anche a 0.05 euro (anche se poi a questa cifra "iperbolica" lavoro in pratica non te ne danno...).

Se le mode vengono dagli States (non stiamo parlando di India o Marocco, qui), mi chiedo dove andremo a finire di questo passo...


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 05:51
Member
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Il mercato è duplice Sep 23, 2014

Chiara Deaglio wrote:

Oggi ho provato a registrarmi su un paio di siti di agenzie statunitensi.

Ovviamente non posso fare nomi, ma credo che i loro inviti a registrarsi sui rispettivi siti stiano girando in questi giorni tra gli utenti di ProZ.

Bene (si fa per dire...), non so se avete notato pure voi, ma all'atto di indicare le tariffe il "sistema" semplicemente non consente di inserire valori superiori a 0.05 USD. Nessuno spazio per negoziare, quindi: se da un lato compare una finestra che invita a indicare meno di 0.05 USD a parola per avere più lavoro, dall'altro è semplicemente impossibile inserire più di 0.05 USD a parola.

Ero abituata ad alcune agenzie "nostrane" che suggeriscono di inserire 0.020 euro come tariffa per EN/FR verso italiano quando ci si registra sul loro sito, ma almeno tali agenzie consentono di impostare una tariffa superiore anche a 0.05 euro (anche se poi a questa cifra "iperbolica" lavoro in pratica non te ne danno...).

Se le mode vengono dagli States (non stiamo parlando di India o Marocco, qui), mi chiedo dove andremo a finire di questo passo...


Carissima Chiara,

non si tratta esclusivamente di luogo da cui operano le cosiddette "agenzie" da te menzionate, ma di filosofia di mercato.

La domanda di traduzioni rimane elevata. In un mondo che opera sempre più a livello globale, la necessità di traduzioni è attualmente in continua ascesa. All'interno di una domanda crescente, nel mercato si inseriscono attori che cercano di occupare settori di mercato in passato inesistenti.

Dal momento che in passato l'operatività sui mercati esteri era confinata a poche multinazionali e grandi imprese, la possibilità di far fronte ai costi di una traduzione di buona o ottima qualità era disponibile esclusivamente a fronte di una capacità di investimento adeguata.

Oggi si cerca di esportare all'estero anche le arance del coltivatore diretto con qualche ettaro da coltivare. Costui (e non mi riferisco solo a lui) spesso, vuoi per scarsa capacità di cogliere il valore aggiunto di un materiale promozionale o tecnico che non faccia sbellicare dalle risate o non finisca della pattumiera, vuoi perché ha semplicemente bisogno di capire che cosa vuole comunicargli tizio più o meno e rispondere a tizio più o meno, è pronto a investire una somma modesta per avere una qualsivoglia traduzione e quindi diventa target di chi intende rivolgersi proprio a lui per operare nel mercato delle traduzioni, un mercato in cui chi opera a livelli diversi non avrebbe alcun interesse a fare affari con il suddetto venditore di arance né con i possibili "traduttori" pronti a far fronte alle suddette esigenze.

Non c'è da meravigliarsi che esistano "agenzie" che offrono compensi massimi di 0.05$, perché esistono persone che non solo non hanno la benché minima idea di quale tariffa chiedere per un lavoro di traduzione, ma non hanno nemmeno la benché minima idea di come sia un buon lavoro di traduzione, esattamente come i loro clienti intermedi e finali.

0.05$ a parola si è detto che equivalgono a circa 0.04 Euro, ma si potrebbe parlare di compensi anche inferiori normalmente offerti senza alcuna remora da sedicenti agenzie. Comunque, fatti due conti, ipotizzando una media di massimo 20 giorni lavorativi mensili e costanti (cosa assolutamente non sempre vera), a 2000 parole al giorno circa tradotte seriamente e a mente lucida, si arriverebbe a un fatturato annuale di circa 19000 Euro al massimo, senza un giorno di malattia o di vacanza.

Sappiamo tutti che occorre affrontare spese di lavoro (commercialista ad esempio) e versare all'INPS il dovuto, ecc. Nella migliore delle ipotesi questa cifra, al netto equivarrà a circa il 50-45% del lordo. Il reddito netto sarà di c'rca 9.000-9.500 Euro nella più fortunata delle ipotesi, cioè senza problemi di malattie, di spese impreviste, ecc.

Quale sarà la disponibilità mensile effettiva più alta possibile nella migliore delle ipotesi? 750-790 Euro

In realtà, con una tariffa del genere si può ipotizzare più realisticamente un reddito netto medio di 600 Euro mensili, lavorando in condizioni di qualità della vita alquanto impossibili da sostenere a lungo termine, perché non si staccherebbe mai dal lavoro e non si riuscirebbe a far fronte alle esigenze di vita più elementari per una persona che vuole svolgere seriamente in Italia la sua professione.

Quale può essere il cosiddetto traduttore interessato a una simile prospettiva? La riposta è insita nella domanda. Comunque esplicito per chi vaga in questo forum alla ricerca di lavori di facile accesso in un Paese che tratta i suoi giovani, ma anche i suoi vecchi, nel modo che sappiamo:

un giovane che non ha alcuna idea della professione e del mercato e che si illude di fare pratica e di progredire professionalmente lavorando per clienti del genere, ma soprattutto che ha necessità di raggranellare qualche Euro per non dipendere quotidianamente dai genitori in tutto per tutto e che crede di avere trovato una via di sbocco a questa esigenza in un lavoro che si può fare via Internet e con un computer, basta che sia tale.

Dall'altra parte esistono le agenzie che si rivolgono a, o continuano a operare con, clienti pronti a investire ancora per mantenere o farsi un'immagine leader sul mercato, che non ammettono stupidaggini scritte al posto delle traduzioni, che non si accontentano di traduzioni che "costino poco purché si capisca il senso" e che pretendono dai traduttori serietà, capacità, equipaggiamento, comprensione delle dinamiche di fornitura del servizio, autocritica, collaborazione e autostima.

Queste agenzie non impongono nel loro form alcuna tariffa massima, mentre magari impongono la presentazione di molte credenziali che attestino la professionalità e l'esperienza, compresa una rosa di pregressi clienti a cui chiedere riscontro in merito al valore professionale del possibile collaboratore.

Queste agenzie e questi traduttori sono quelli che hanno sempre operato sul mercato della traduzione professionale, ossia quella vera, e non stanno a contrattare a denti stretti sul centesimo di tariffa, ma su quale risultato si intende ottenere con la collaborazione reciproca.

Bisogna semplicemente prendere atto di questo dualismo del mercato che diventerà sempre più marcato. Occorre capire da che parte ci si trova e agire di conseguenza. Come? Questo è un problema che mette alla prova la capacità di agire sul mercato in modo efficace e quindi che occorre risolvere autonomamente mettendo a frutto le proprie capacità di "problem solving", capacità che stanno alla base di una carriera di traduttore professionista e non improvvisato a vita e che nessuno può trasferire agli altri, per quante risposte in un forum si cerchi di trovare, e che fa parte del bagaglio di qualsiasi lavoratore autonomo in qualsiasi settore.





[Edited at 2014-09-23 18:55 GMT]


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Vincenzo Di Maso  Identity Verified
Portugal
Local time: 04:51
Member (2009)
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+ ...
A Giuseppe Sep 24, 2014

Giuseppe,
purtroppo la situazione è un po' diversa.
Il rovescio della medaglia è che molte agenzie che pagano 0.05 usd badano relativamente alla qualità. Attenzione, contestano ovviamente cattivi lavori, ma traduzioni con il refuso o il termine tecnico non perfetto passeranno. Magari queste agenzie sono subappaltatrici, quindi la qualità conta in parte.
E utilizzando i CAT o testi ripetuti, molti di questi traduttori arrivano a tradurre 4000 parole al giorno. Considera che lavorano che 25-26 giorni al mese (riposando solo un giorno... e sappiamo che molti lo fanno, sottoscritto compreso in periodi intensissimi come questo).
Alla fine viene un fatturato di 5000 usd al mese.
E questo è il problema. Non si danno la zappa sui piedi come magari possiamo pensare noi.
E magari alcuni di questi colleghi, oltre ad avere una parte dei clienti che pagano 0.05 usd, ne avranno un'altra fetta che paga meglio.
Quindi questa gente comunque va avanti.
E questo scenario non è affatto positivo per la professione.


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 05:51
Member
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Dici? Sep 24, 2014

Dubito che le agenzie che pagano massimo 0.05$ a parola paghino al 100% le parole ripetute o frasi fuzzy trattabili mediante CAT, per cui per ottenere una cifra come quella da te impotizzata, sarebbero costretti a trattare 8.000-10.000 parole al giorno, con le conseguenze sul risultato che è facile ipotizzare.

Per quanto riguarda la media mensile di giornate lavorate, è chiaro che non stavo prendendo in considerazione i periodi di picco, che sono fisiologici nella nostra attività.

Ma ciononostante mi pare che il concetto resti confermato. Queste persone potranno anche andare avanti, ma operano in quell'ambito e con quelle agenzie e professionalmete non faranno un passo avanti, perché non impareranno nulla.

Resta il fatto che esiste un altro settore di mercato, a cui queste persone non sono in grado di fare fronte. Non è possibile servire entrambi i mercati. L'energia sprecata a macinare parole a 0.05$ non lascerà spazio per concentrarsi e produrre la qualità di chi cerca un altro tipo di servizio. Non solo, ma mancano le basi e le competenze per potere operare in quell'altro campo.

In ogni caso, ognuno è artefice del proprio destino e non credo che agire in un modo o in un altro sia di per sé un bene o un male per l'intera professione. Il mercato ha determinate domande a cui fanno seguito determinate offerte. I gioiellieri non si sono mai lamentati del mercato della bigiotteria o delle imitazioni. Vendono entrambi accessori ornamentali. Il fatto che siano entrambi accessori ornamentali e vengano esposti e venduti in modo analogo non comporta obbligatoriamente un'interferenza tra i due settori di mercato e i due tipi di clientela.

Per non parlare delle traduzioni letterarie, che a mio parere è assurdo vengano considerate da remunerare meno di quelle tecniche. Le capacità richieste dalla traduzione corretta di un'opera letteria non sono assolutamente riscontrabili in un numero considerevole di traduttori.

In ogni caso io non posso giudicare chi lavora a 0.05$. Avrà i suoi motivi. L'unica cosa che so e che non potrà operare con determinati clienti e in determinati ambiti e che questo lo relegherà al mondo del tirare a campare per sopravvivere e non per svolgere con piacere e orgoglio il proprio lavoro. L'unica occasioni in cui danno fastidio è quando chiedono aiuto professionale a destra e a manca.







Vincenzo Di Maso wrote:

Giuseppe,
purtroppo la situazione è un po' diversa.
Il rovescio della medaglia è che molte agenzie che pagano 0.05 usd badano relativamente alla qualità. Attenzione, contestano ovviamente cattivi lavori, ma traduzioni con il refuso o il termine tecnico non perfetto passeranno. Magari queste agenzie sono subappaltatrici, quindi la qualità conta in parte.
E utilizzando i CAT o testi ripetuti, molti di questi traduttori arrivano a tradurre 4000 parole al giorno. Considera che lavorano che 25-26 giorni al mese (riposando solo un giorno... e sappiamo che molti lo fanno, sottoscritto compreso in periodi intensissimi come questo).
Alla fine viene un fatturato di 5000 usd al mese.
E questo è il problema. Non si danno la zappa sui piedi come magari possiamo pensare noi.
E magari alcuni di questi colleghi, oltre ad avere una parte dei clienti che pagano 0.05 usd, ne avranno un'altra fetta che paga meglio.
Quindi questa gente comunque va avanti.
E questo scenario non è affatto positivo per la professione.


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Audra deFalco
United States
Local time: 23:51
Italian to English
+ ...
O per carita' Sep 24, 2014

Chiara Deaglio wrote:

Salve a tutti!

Ho appena visto, qui su Proz, l'annuncio di un'agenzia americana che sta attualmente reclutando traduttori anche in una delle mie combinazioni linguistiche (EN-IT).

Dal loro sito web leggo il seguente messaggio, indubbiamente "allettante" per i potenziali collaboratori freelence: "We charge our customers $.06/source word to keep our prices competitive and pay you $.05 per source word!" (...) "if you find another translation agency that offers such a great deal to customers to help guarantee you work flow, while also paying you such a fair amount, please let us know".

Sulla base della vostra esperienza (io sono nel mercato da circa 2 anni), stanno dicendo la verità?

$ 0.05 per source word è davvero un "compenso equo" per un freelancer?


ODDIO. Questa "agenzia" è da evitare! Al di la' delle tariffe assurde (ma quant'e' magnanima verso noi poveretti!), hanno anche sbagliato a dire "you work flow". Mi sembra dover esserci un'r in piu'.


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