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Vogliamo parlare ancora della gestione separata?
Thread poster: Christel Zipfel

Christel Zipfel  Identity Verified
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Dec 2, 2014

Mi sembra che sia passato sotto totale silenzio il fatto che l'aliquota, a partire dall'anno prossimo, cioè tra un mese, passerà dall'attuale 27,72%, che è già un'enormità, al 30,72%.
http://www.guidafisco.it/minimi-gestione-separata-aumento-inps-tasse-1171
E' inoltre previsto il graduale (annuale) ulteriore aumento fino a un massimo (per ora) del 33,72%.

Purtroppo solo pochi si rendono conto che questo balzello è un furto bello e buono. Pensate di avere almeno una pensione quando è il momento? Sì, certo, qualcosa Vi daranno, giusto per decenza: con 100.000 euro versati Vi spetteranno più o meno 5.000 Euro all'anno, cioè 384 Euro al mese più la tredicesima. Pensate di riuscire a vivere con questa elemosina? Chi anche avesse versato il doppio, avrebbe la favolosa somma di 768 Euro circa mensili a disposizione. Ho arrotondato per semplificare, facendo i conti col 5,0%, anziché il 5 virgola qualcosa, a seconda dell'età in cui si va in pensione, ma in sostanza cambia ben poco.

Non avete idea di quanto avete versato? Andate sul sito dell'INPS, chiedete il PIN se già non l'avete e poi scaricate il Vostro estratto conto. La somma di tutti i Vostri contributi versati, chiamata montante contributivo, moltiplicata con il cosiddetto coefficiente di trasformazione che varia (di poco) a seconda dell'età pensionabile sarà l'importo che Vi spetta all'anno. Spero che non Vi venga un infarto!
Non per niente l'allora presidente dell'INPS Mastrapasqua disse a proposito delle famose buste arancione che se le avesse mandate a noi della gestione separata, avrebbe "provocato un sommovimento sociale". E' molto meglio infatti che continuiamo a dormire sonni tranquilli fino all'amaro risveglio, quando ormai sarà tardi.

http://contintasca.blogosfere.it/post/250126/inps-e-ufficiale-i-precari-saranno-senza-pensione-silenzio-dei-media-o-scatta-la-rivolta

Ricordo anche che per la gestione separata non è previsto l'adeguamento al minimo sociale, quindi se ci spettano 150 o 200 Euro, quella sarà la nostra pensione, senza alcuna integrazione.

Se aveste investito anche solo in un garage, difatti, ne avreste ricavato probabilmente molto di più in proporzione.

Troverete molte notizie in merito anche sul sito dell'Acta http://www.actainrete.it/chi-siamo/
- un'associazione per i freeelance, che da anni si occupa di queste problematiche.


 

hamtaro70
Italy
Local time: 08:32
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Ci mettono nelle condizioni di chiudere Dec 2, 2014

Poco fa ho ricevuto la newsletter di ACTA che ha organizzato questa iniziativa: http://www.actainrete.it/2014/12/siamorotti/

Ci andrei anche a rompere il salvadanaio, ma dopo l'ultimo salasso dell'acconto di novembre forse ci è rimasta dentro giusto qualche ragnatela...e una buona dose di sconforto.

Continuo a non capire perché chi prende queste decisioni non considera che in questo modo rende l'attività insostenibile. Ma non ci sono già abbastanza disoccupati in questo disastrato paese? C'è l'esigenza di "disoccupare" anche chi con un po' di iniziativa e tanto spirito di sacrificio cerca di guadagnarsi da vivere dignitosamente? E a che pro? Non lo so, forse sono io che sono limitata e non ci arrivo.

Purtroppo sul mercato siamo soggetti deboli che, non avendo alle spalle un'organizzazione in grado di farsi sentire, fanno una gran fatica a difendersi.


 

Sabine Schmidt
Local time: 08:32
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No, non ne voglio parlare Dec 3, 2014

ma invece sono costretta di nuovo. L'anno scorso è stato sospeso l'aumento (che bel gesto!) e quest'anno eccoci qua a parlare ancora del contributo INPS. Dunque siamo sempre nella stessa situazione. Forse sospenderanno l'aumento di nuovo (che bel gesto!), poi l'anno prossimo ancora dobbiamo parlarne. Ho visto il sito di ACTA e sostengo assolutamente i loro sforzi (AITI? non pervenuta, neanche un cenno ne sul loro sito ne su facebook).

 

2G Trad  Identity Verified
Italy
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... Dec 3, 2014

Sabine Schmidt:
ma invece sono costretta di nuovo. L'anno scorso è stato sospeso l'aumento (che bel gesto!) e quest'anno eccoci qua a parlare ancora del contributo INPS. Dunque siamo sempre nella stessa situazione. Forse sospenderanno l'aumento di nuovo (che bel gesto!), poi l'anno prossimo ancora dobbiamo parlarne. Ho visto il sito di ACTA e sostengo assolutamente i loro sforzi (AITI? non pervenuta, neanche un cenno ne sul loro sito ne su facebook).


Assolutamente fuori luogo e gratuito il riferimento ad AITI che fa parte di Confassociazioni, promotore della protesta AL PARI dell'associazione che sostieni.

È successo anche l'anno scorso quando diverse entità hanno partecipato alla protesta e solo una alla fine ha gridato che era stato merito suo (una volta che è stato rinviato l'aumento).

Vediamo quest'anno cosa succederà.


 

Sabine Schmidt
Local time: 08:32
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Ribadisco che... Dec 3, 2014

AITI non parla dell'aumento del contributo INPS sul suo sito. Che fa parte di Confassociazioni che esiste da un anno, non lo sapevo. Sono contenta di sapere che si impegnino in seno a quest'organizzazione.

 

Ivan Patti  Identity Verified
Italy
Local time: 08:32
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Esatto Dec 3, 2014

2G Trad wrote:

Assolutamente fuori luogo e gratuito il riferimento ad AITI che fa parte di Confassociazioni, promotore della protesta AL PARI dell'associazione che sostieni.

È successo anche l'anno scorso quando diverse entità hanno partecipato alla protesta e solo una alla fine ha gridato che era stato merito suo (una volta che è stato rinviato l'aumento).

Vediamo quest'anno cosa succederà.


Sottoscrivo dalla prima all'ultima delle tue parole, Gianni, specie sull'atteggiamento increscioso - per non usare termini più forti e a mio avviso più adeguati - di chi l'anno scorso ha gridato che era merito suo.

Non aggiungo altro, se non che sono stufo come socio AITI di vedere la mia associazione più o meno palesemente additata con malafede manifesta quale responsabile dei problemi della categoria.

Ivan

[Edited at 2014-12-03 18:04 GMT]

[Edited at 2014-12-03 18:05 GMT]


 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
Local time: 08:32
Member (2009)
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Dobbiamo fare disobbedienza civile.. Dec 3, 2014

Salve a tutti,
io ho 29 anni e da tre anni ho aperto la famosa p. iva nel regime dei minimi, che poi a quanto pare non sono tanto minimi.
Infatti, in tre anni ho dovuto versare delle belle somme all'inps, conscio del fatto che non riceverò nulla indietro.
Come molti altri colleghi ho dovuto fare un'assicurazione sanitaria integrativa e la pensione complementare. Però mi chiedo come si faccia a parlare di uno stato libero e di diritto quando in realtà si è costretti a subire questi furti legalizzati.
Io vorrei avere il diritto di scegliere se versare i miei contribuiti o meno, e soprattutto a chi.
Forse l'unica soluzione è fare disobbedienza fiscale. O no?


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 00:32
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No, le leggi vanno rispettate Dec 3, 2014

Bruno Depascale wrote:

Forse l'unica soluzione è fare disobbedienza fiscale. O no?


No, le leggi vanno rispettate, e non solo quando ci garbano.

Ma un’alternativa c’è (per chi può): trasferirsi in un paese che offra migliori condizioni lavorative o fiscali.

Si può scegliere se andare in un paese dove si paga tanto, ma si ricevono in cambio buoni servizi e prestazioni, oppure in un paese dove servizi e prestazioni sono magari inferiori, ma inferiore è anche la pressione fiscale.

In Italia, invece, in cambio di imposte e balzelli vari elevatissimi, i servizi forniti ai contribuenti sono pessimi.


 

Dragomir Kovacevic  Identity Verified
Italy
Local time: 08:32
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si può anche Dec 4, 2014

E' più bello cambiare le leggi nel paese in cui si vive; molti non sono disposti ad abbandonare i propri territori. Ragionamenti neo-liberali ci fanno accettare anche un detto anglo-sassone che il "cane magro corre meglio", o la misera, vanitosa costatazione degli economisti statali su come sono stati bravi nello stringere la cinghia alla gente.

Anche si può versare in qualche altra Cassa, non nella CGS. Ma qualcuno non vorrà farlo, poiché troverà ingiusto di pagare contributi "quando non si lavora". Questo ragionamento, però, è proprio quello che sta nel concetto della CGS che fa da contenitore di tanti lavoratori occasionali, temporanei, co.co.pro. E allora, chi vuole pagare soltanto quando lavora, c'è la CGS! E basta con lamentele.

Mentre invece, bisognerebbe considerare le giornate in cui "non si lavora" come intermezzo per il prossimo lavoro, organizzarsi, riposarsi, ecc.

Io pago anche quando "non lavoro".

Un vero ragionamento sul CGS è il rendimento che da, troppo piccolo per ora. Ci sono delle soluzioni: alzare ancora la quota per CGS, o far scendere quelli 41% per i lavoratori dipendenti (intanto si sente in giro che sono troppo alti, o ci si fa credere che lo siano, ebbene se sono alti, abbassatene), e/o abbassare rendimenti di cassa dipendenti e simili. Dall'altra parte vediamo le mosse su come Stato è disposto a dare incentivo per nuovo impiego di lavoro dipendente, togliendo versamenti contributivi, bello! (Brutto!)

Riccardo Schiaffino wrote:

Si può scegliere se andare in un paese dove si paga tanto, ma si ricevono in cambio buoni servizi e prestazioni, oppure in un paese dove servizi e prestazioni sono magari inferiori, ma inferiore è anche la pressione fiscale.

In Italia, invece, in cambio di imposte e balzelli vari elevatissimi, i servizi forniti ai contribuenti sono pessimi.


[Edited at 2014-12-04 09:01 GMT]

[Edited at 2014-12-04 09:02 GMT]

[Edited at 2014-12-04 09:03 GMT]


 

Manuela Dal Castello  Identity Verified
Italy
Local time: 08:32
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+ ...
e con che pago? Dec 4, 2014

Dragomir Kovacevic wrote:

Anche si può versare in qualche altra Cassa, non nella CGS. Ma qualcuno non vorrà farlo, poiché troverà ingiusto di pagare contributi "quando non si lavora".


Ma abbi pazienza (forse stiamo anche andando fuori tema, me ne scuso), intanto non è detto che accettino di farti iscrivere a qualche altra cassa.
Perché dovrebbero accettarti nella cassa dei panettieri se non sei panettiere?????

E poi, di grazia, con cosa pago se non lavoro?


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Questa cosa è tanto logica quanto non compresa Dec 4, 2014

Manuela Dal Castello wrote:

E poi, di grazia, con cosa pago se non lavoro?


Non compresa dal sistema Italia, ne sono un'esempio gli studi di settore.

Personalmente non ho visto altra via che lasciare il paese per un altro (un paese in forte crisi che però, se il lavoro ce l'hai, almeno te lo lascia fare senza soffocarti di gabelle e balzelli), con servizi davvero inaspettati.

Per me chi resta merita davvero una medaglia, mi piace citare un detto a questo proposito. "Ci vuole più coraggio per restare che per andarsene".


 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
Local time: 08:32
Member (2009)
English to Italian
+ ...
Una possibile soluzione Dec 4, 2014

Dragomir Kovacevic wrote:

Anche si può versare in qualche altra Cassa, non nella CGS. Ma qualcuno non vorrà farlo, poiché troverà ingiusto di pagare contributi "quando non si lavora". Questo ragionamento, però, è proprio quello che sta nel concetto della CGS che fa da contenitore di tanti lavoratori occasionali, temporanei, co.co.pro. E allora, chi vuole pagare soltanto quando lavora, c'è la CGS! E basta con lamentele.

Mentre invece, bisognerebbe considerare le giornate in cui "non si lavora" come intermezzo per il prossimo lavoro, organizzarsi, riposarsi, ecc.

Io pago anche quando "non lavoro".

Un vero ragionamento sul CGS è il rendimento che da, troppo piccolo per ora. Ci sono delle soluzioni: alzare ancora la quota per CGS, o far scendere quelli 41% per i lavoratori dipendenti (intanto si sente in giro che sono troppo alti, o ci si fa credere che lo siano, ebbene se sono alti, abbassatene), e/o abbassare rendimenti di cassa dipendenti e simili. Dall'altra parte vediamo le mosse su come Stato è disposto a dare incentivo per nuovo impiego di lavoro dipendente, togliendo versamenti contributivi, bello! (Brutto!)


Ho appena letto questo post (http://www.actainrete.it/2013/12/dicano33-lha-gia-detto-chi-e-fuggito-dalla-gestione-separata) che dice che una possibile soluzione sarebbe quella di fare ricorso al diritto d'autore.
Sarebbe applicabile per la nostra categoria? Secondo me sì..


 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
Local time: 08:32
Member (2009)
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+ ...
Non sono tasse. Sono contributi. Per una pseudo-pensione. Quindi sono soldi regalati all'INPS. Dec 4, 2014

Riccardo Schiaffino wrote:


No, le leggi vanno rispettate, e non solo quando ci garbano.

Ma un’alternativa c’è (per chi può): trasferirsi in un paese che offra migliori condizioni lavorative o fiscali.

Si può scegliere se andare in un paese dove si paga tanto, ma si ricevono in cambio buoni servizi e prestazioni, oppure in un paese dove servizi e prestazioni sono magari inferiori, ma inferiore è anche la pressione fiscale.

In Italia, invece, in cambio di imposte e balzelli vari elevatissimi, i servizi forniti ai contribuenti sono pessimi.


Ciao Riccardo,
il problema non è che non mi garbi pagare le tasse.
Il fatto è che tecnicamente non dovrebbero neanche essere tasse quelle dell'inps!
Dovremmo essere liberi di scegliere a chi affidare la nostra pensione, in un paese libero ovviamente.
Ma visto che non siamo in un paese libero non si può


 

Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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TOPIC STARTER
Penso infatti che non ci siano alternative Dec 4, 2014

se non quella di emigrare, e non tutti lo possono fare, per varie ragioni. Grazie, Angie, per le tue parole incoraggianti:-)

Anche la soluzione proposta da Dragomir mi sembra poco praticabile: pure ammesso che si riesca a versare in qualche altra cassa, risparmieremmo sui contributi sì, rispetto alla gestione separata, ma non possiamo per esempio più dedurre metà delle spese della casa (se lavoriamo da casa), e quindi pagheremmo più IRPEF. Alla fin fine, il risparmio sarebbe poco o nullo, e avremmo sempre versato meno contributi, per quello che valgono - anche se ignoro tutto sui rendimenti di altre casse.

Quello comunque che non riesco e non riuscirò mai a capire è che nonostante il carico di tasse insostenibile che dobbiamo affrontare con questo prelievo forzoso per la nostra previdenza ci sia così tanta gente che lavora per pochi spiccioli. Non sanno fare i più elementari conti forse? Non solo siamo svantaggiati rispetto a chi all'estero paga di meno, ma vogliamo anche farci del male? E' stato detto e ridetto mille volte: se nessuno o quasi lavorasse per certe tariffe ridicole, smetterebbero di esistere, per il beneficio di tutti.


 

Valentina_D  Identity Verified
Local time: 08:32
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infatti Dec 4, 2014

Manuela Dal Castello wrote:

intanto non è detto che accettino di farti iscrivere a qualche altra cassa.


Io mi ero informata qualche anno fa per passare alla Cassa artigiani e commercianti ma mi hanno risposto che non era fattibile, perché avrei dovuto iscrivermi alla Camera di Commercio (cosa che avrei anche fatto) ma per l'iscrizione dovevo avere un reddito da impresa e non da lavoro autonomo. Aprire una vera e propria società è un suicidio garantito, ergo niente da fare...

La creazione di una cooperativa con un familiare neanche, perché i contributi versati per il familiare finirebbero comunque nella GS.

Se qualcuno ha qualche altra informazione in materia, posti pure...

Per il resto, quoto interamente Christel.


 
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