Poca professionalità
Thread poster: Katarzyna Balinska

Katarzyna Balinska  Identity Verified
Poland
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Member (2010)
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Sep 8, 2015

Cari colleghi,
svolgendo il mio lavoro metto sempre il massimo impegno, cerco di essere onesta nei confronti dei Clienti e delle Agenzie, ma ieri mi e' accaduto un fatto che vorrei condividere con Voi.
Un'Agenzia mi richiede il servizio di interpretariato in simultanea. Essendo un'agenzia italiana chiedo gentilmente il luogo, la data, il numero di giorni e l'argomento della conferenza. Ricevo la risposta che si tratta di 6 ore lavorative in una citta' in Italia meridionale (lo preciso perche nel mio caso - risiedo in Polonia - la distanza e' fondamentale). Rispondo gentilmente che vivo in Polonia e spostarmi per un giorno sara sicuramente poco conveniente per l'agenzia e che posso proporre i nominativi di qualche collega polacca residente in Italia e sottolineo che se fossero iu giorni, sarei sicuramente interessata.
Ricevo la seguente risposta: "Se una persona vuole lavorare accetta tutto, evidentemente lei non ha bisogno".
Cosa dire, cosa pensare?
Siamo proprio arrivati nei bassi fondi...
Buona giornata e Vi auguro tanto rispetto da parte dei Clienti.
Katia


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 15:36
Member
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Il problema è l'Italia Sep 8, 2015

Katarzyna Balinska wrote:

Cari colleghi,
svolgendo il mio lavoro metto sempre il massimo impegno, cerco di essere onesta nei confronti dei Clienti e delle Agenzie, ma ieri mi e' accaduto un fatto che vorrei condividere con Voi.
Un'Agenzia mi richiede il servizio di interpretariato in simultanea. Essendo un'agenzia italiana chiedo gentilmente il luogo, la data, il numero di giorni e l'argomento della conferenza. Ricevo la risposta che si tratta di 6 ore lavorative in una citta' in Italia meridionale (lo preciso perche nel mio caso - risiedo in Polonia - la distanza e' fondamentale). Rispondo gentilmente che vivo in Polonia e spostarmi per un giorno sara sicuramente poco conveniente per l'agenzia e che posso proporre i nominativi di qualche collega polacca residente in Italia e sottolineo che se fossero iu giorni, sarei sicuramente interessata.
Ricevo la seguente risposta: "Se una persona vuole lavorare accetta tutto, evidentemente lei non ha bisogno".
Cosa dire, cosa pensare?
Siamo proprio arrivati nei bassi fondi...
Buona giornata e Vi auguro tanto rispetto da parte dei Clienti.
Katia


Cara Katia,

non c'è da stupirsi più di tanto, ma per esperienza ti posso assicurare che, nella media, l'industria delle traduzioni in Italia, a prescindere da quale zona d'Italia si tratti, è una delle peggiori al mondo. In media è gestita da personaggi che non hanno spirito e capacità imprenditoriale, lavorano in modo approssimativo e nella stragrande maggioranza dei casi si limitano a cercare di ottenere semplicemente il massimo profitto da traduttori e interpreti, che giudicano semplicemente manovalanza di basso livello a cui stanno concedendo la loro "preziosa attenzione", quindi da cui si aspettano una sorta di riconoscenza per averli presi in considerazione, limitando allo stretto necessario l'effettiva attività imprenditoriale, soprattutto perché non hanno la più pallida idea di cosa voglia dire essere un imprenditore e gestire delle risorse umane e un'azienda in generale, al fine di soddisfare altri imprenditori a cui fornire servizi che non sono nemmeno in grado di presentare e fare giudicare come servizi ad alto valore aggiunto e quindi seri.

Oserei dire che, in media, l'industria della traduzione e dell'interpetariato in Italia è attualmente allo stesso livello di quella della classica scuola privata italiana, ossia un'industria gestita da personaggi che si improvvisano imprenditori ma che hanno una visione e una concezione della loro attività da piccoli faccendieri. Prova ne è il fatto che raramente, se non praticamente mai, un'agenzia italiana riesce a crescere e ad acquisire una dimensione multinazionale, al contrario di altre realtà europee, come ad esempio UK, Francia, Olanda, ecc., e che le filiali italiane delle multinazionali estere sono sempre le peggiori al mondo, perché gestite da personaggi lontani dallo standard della casa madre.

Ad esempio, non ho mai visto ricerche di figure professionali quali responsabile marketing o software engineer per sedi italiane di agenzie in campo linguistico, giusto per fare un esempio della dimensione materiale e concettuale del settore, e nemmeno un'azienda italiana che operi nel settore linguistico che sia una SPA o che sia giunta al punto di quotarsi in borsa.

Semplicemente in Italia non si è capaci di uscire dalla mentalità della traduzione come servizio simile alla fornitura di fotocopie o lezioni private.icon_smile.gif


 

Serena Basili  Identity Verified
Belgium
Local time: 15:36
English to Italian
+ ...
Concordo e sottoscrivo con Giuseppe Sep 8, 2015

Io sono nuova nel campo, ma già mi rendo conto della situazione che hai descritto, Giuseppe. Mi sono già trovata varie volte a discutere con le agenzie PER UN CENTESIMO LORDO.....ma io dico, perché queste persone aprono aziende nel settore della traduzione se poi non hanno passione né conoscenza del mestiere? Io non avrò molta esperienza, ma visto che sto lavorando con agenzie estere vorrà pur dire che sono brava no?
Scusate lo sfogoicon_biggrin.gificon_biggrin.gif


 

Dragomir Kovacevic  Identity Verified
Italy
Local time: 15:36
Italian to Serbian
+ ...
cosa penso Sep 8, 2015

Penso che dobbiamo anche noi filtrare delle occasioni di lavoro, se i clienti non sempre riescono a filtrare noi, collaboratori esterni: filtrare richieste, offerte.
A volte è più utile astenersi o rispondere che si è indisponibili, senza entrare nei dettagli. Contribuire ad una inferiore offerta.
Anche questo fa parte del ns. modo di essere professionali, imprenditori di se stessi.


[quote]Katarzyna Balinska wrote:


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 15:36
Member
English to Italian
Credo che Katia abbia agito correttamente Sep 8, 2015

Dragomir Kovacevic wrote:

Penso che dobbiamo anche noi filtrare delle occasioni di lavoro, se i clienti non sempre riescono a filtrare noi, collaboratori esterni: filtrare richieste, offerte.
A volte è più utile astenersi o rispondere che si è indisponibili, senza entrare nei dettagli. Contribuire ad una inferiore offerta.
Anche questo fa parte del ns. modo di essere professionali, imprenditori di se stessi.




Non credo che Katia abbia fatto proposte poco professionali. Ha dichiarato il suo tipo di disponibilità e si è offerta perfino di segnalare dei colleghi, ossia ha cercato di fare un piacere gratuitamente. Il minimo sindacale per un professionista corretto.
Non aveva nessun elemento per filtrare aprioristicamente il cliente.
E' la risposta del cliente ad essere stata da "somaro".

[Edited at 2015-09-08 09:13 GMT]


 

Dragomir Kovacevic  Identity Verified
Italy
Local time: 15:36
Italian to Serbian
+ ...
cosa penso N° 2 Sep 8, 2015

Non ho in alcun modo discriminato la situazione della collega polacca, condivido la sua amarezza.
Senza negazioni, solo aggiungevo delle alternative.
Se devo dire cosa penso, penso che il tuo post precedente, Giuseppe, non questo commento sul mio, era un "ground zero". Sono in completo disaccordo con vs. rabbia che straripa. La rabbia è negativa.

[quote]Giuseppe C. wrote:


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 15:36
Member
English to Italian
Nessuna rabbia Sep 8, 2015

Dragomir Kovacevic wrote:

Non ho in alcun modo discriminato la situazione della collega polacca, condivido la sua amarezza.
Senza negazioni, solo aggiungevo delle alternative.
Se devo dire cosa penso, penso che il tuo post precedente, Giuseppe, non questo commento sul mio, era un "ground zero". Sono in completo disaccordo con vs. rabbia che straripa. La rabbia è negativa.



Sarei arrabbiato se i miei clienti fossero italiani a bizzeffe. Ne ho solo uno e ci lavoro benino.

La mia era una constatazione del mercato europeo dopo oltre 20 anni di lavoro.

Ci sono sicuramente alcuni operatori del settore che fanno eccezione.

Non pensavo che il risultato delle mie osservazioni potesse dare adito ad analisi psicologiche a distanza.icon_smile.gif

Sinceramente del mercato italiano mi interessa ben poco e non mi fa affatto arrabbiare.

[Edited at 2015-09-08 10:09 GMT]


 

Jessica D Eath  Identity Verified
Ireland
Local time: 14:36
Italian to English
+ ...
Zero professionalita'! Sep 8, 2015

Cara Katia,

Non ho parole - come fanno a rispondere cosi? Che tra altro il loro ragionamento e' privo di logica...chi accetta un lavoro che probabilmente li lascia al verde per la voglia di lavorare?! Sembra che hai beccato un'agenzia da evitare, meno male che hai scoperto adesso come si comportano e non dopo aver accettato una commessa da loroicon_smile.gif

Comunque devo dire che la mia esperienza con le agenzie italiane non coincide con quella di Giuseppe. Io direi che ce ne sono di tutti i tipi in Italia, come nel resto del mondo. Di sicuro mi sono trovata a lavorare con agenzie italiane poco professionali, ma ho avuto anche la fortuna di lavorare con gente straprofessionale, cortese e molto attenta sia alla qualita' del lavoro che al rapporto con i collaboratori. Attualmente collaboro con due agenzie italiane, piccole ma di alta qualita', che sono tra le migliori che ho consciuto. Dall'altra parte ho avuto alcune esperienze molto negative con agenzie inglesi - scadenze troppo strette, tariffe assurde, poca organizzazione - insomma dipende da agenzia ad agenzia, non da paese a paese.

L'esperienza di Katia e' stata brutta (e lei si e' comportata perfettamente), pero' non credo che sia riconducibile al fatto che l'agenzia e' italiana!

Jessica

[Edited at 2015-09-08 10:27 GMT]

[Edited at 2015-09-08 10:32 GMT]


 

Magdalena Legerska Brighetti  Identity Verified
Italy
Local time: 15:36
Member
Czech to Italian
+ ...
concordo con te, Dragomir Sep 9, 2015

[quote]Dragomir Kovacevic wrote:

Non ho in alcun modo discriminato la situazione della collega polacca, condivido la sua amarezza.
Senza negazioni, solo aggiungevo delle alternative.
Se devo dire cosa penso, penso che il tuo post precedente, Giuseppe, non questo commento sul mio, era un "ground zero". Sono in completo disaccordo con vs. rabbia che straripa. La rabbia è negativa.

Giuseppe C. wrote:


 

sailingshoes
Local time: 15:36
Spanish to English
Concordo con Giuseppe Oct 9, 2015

E ha ragione quando si arrabbia. Ma penso che la mentalità che si trova in tante agenzie italiane è anche frutto di una mentalità piuttosto 'feudale' fra certi imprenditori, che vedono nell'attività commerciale l'opportunità di darsi importanza e dove un atteggiamento scortese ai collaboratori sembra de rigeur per la stesa ragione.

 


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