Pages in topic:   [1 2 3 4] >
Tariffe troppo alte?
Thread poster: Tommaso Porta

Tommaso Porta
Italy
English to Italian
Oct 22, 2015

Salve a tutti, mi chiamo Tommaso, sto muovendo i primi passi nel mondo delle traduzioni e avrei bisogno di un parere e di un consiglio. I giorni scorsi ho contattato alcune agenzie proponendomi come traduttore e stamattina ho ricevuto una mail di risposta in cui mi si chiedeva di indicare le mie tariffe (tra l'altro già specificate nel curriculum vitae inviato).
Naturalmente ho subito fornito le informazioni richieste: 0,08 euro a parola sorgente per testi non specialistici o letterari e 0,11 euro a parola sorgente per testi specialistici (farmacologia, omeopatia ecc)
La risposta del Project Manager è stata la seguente: le mie tariffe sono improponibili per la loro agenzia, sono addirittura più alte di quelle che loro propongono a listino.
La domanda che rivolgo a voi, invece, è questa: le mie tariffe sono davvero troppo alte e quindi sarebbe opportuno e consigliabile abbassarle, o semplicemente sono incappato in una di quelle agenzie che fanno prezzi esageratamente bassi, sfruttando - in parole povere - i traduttori e non dando il giusto valore e il giusto compenso al loro lavoro?
Credo che chiarirmi questo dubbio sia di fondamentale importanza per il mio prosieguo, anche perché, nel caso le mie tariffe fossero davvero troppo esose, non vorrei precludermi la possibilità di essere preso in considerazione dalle agenzie solo per questo.
Ringrazio in anticipo chi vorrà darmi il suo parere e i suoi consigli.


 

Fiona Grace Peterson  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member
Italian to English
Non abbassare le tariffe!!! Oct 22, 2015

Caro Tommaso!

Come prima cosa, ti segnalo questo blogpost.

http://www.traduzionechiara.it/agenzie-di-traduzione-la-bestia-nera-dei-traduttori/

Purtroppo, come hai avuto occasione a constatare in prima persona, molte agenzie italiane semplicemente pagano poco. E io ho smesso di lavorare con loro (a parte qualche eccezione), proprio per questo motivo.

Non demordere, e non abbassare le tariffe. Ovviamente non voglio fare i conti in tasca a nessuno, e sta a te a decidere, ma questo sarebbe il mio consiglio.


 

María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Italian to Spanish
+ ...
Per la tariffa Oct 22, 2015

Ciao Tommaso,
presumo che la tua combinazione linguistica sia dall'inglese all'italiano e che tu ti sia rivolto a un'agenzia italiana.
Per l'italiano 0,11 Euro a parola all'agenzia è effettivamente una tariffa alta perché l'agenzia per sopravivere ha bisogno di avere un margine non tanto esiguo, considerato che se si lavora seriamente la funzione dell'agenzia non è soltanto fare da mero intermediario tra il traduttore e il cliente. In Italia il mercato è saturo ed enormemente concorrenziale. Se il tuo cliente non fosse un'agenzia ma un cliente privato o un'azienda, allora 0,11 euro a parola magari sarebbero pochi o in linea, ma per la maggior parte delle agenzie italiane, anche per testi specialistici, è molto alta.
0,08 potrebbe forse starci, a seconda dell'agenzia.icon_wink.gif Tutto dipende anche dalla tua formazione. Sei un medico? Un laureato in farmacologia? Un traduttore veramente specializzato (con una specilizzazione reale) n questo tipo di testi?

Se stai invece iniziando, come dicevi, ti conviene forse capire un po' meglio a quale mercato vuoi rivolgerti prima di stabilire una tariffa.

[Modificato alle 2015-10-22 11:17 GMT]


 

Fiona Grace Peterson  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member
Italian to English
Basta andare fuori dal Bel Paese Oct 22, 2015

María José Iglesias wrote:

Tutto dipende anche dalla tua formazione. Sei un medico? Un laureato in farmacologia? Un traduttore veramente specializzato (con una specilizzazione reale) in questo tipo di testi?


Certamente molto dipende anche dalla formazione. Ma per chi è in grado di tradurre bene, le tariffe proposte da Tommaso sono più che accettabili, basta rivolgersi alle agenzie fuori dall'Italia.

Poi, vista la pressione fiscale in Italia per i freelance (e anche non), queste tariffe sono una questione di sopravvivenza.


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member
English to Italian
Ciao Tommaso Oct 22, 2015

Tommaso Porta wrote:

Salve a tutti, mi chiamo Tommaso, sto muovendo i primi passi nel mondo delle traduzioni e avrei bisogno di un parere e di un consiglio. I giorni scorsi ho contattato alcune agenzie proponendomi come traduttore e stamattina ho ricevuto una mail di risposta in cui mi si chiedeva di indicare le mie tariffe (tra l'altro già specificate nel curriculum vitae inviato).
Naturalmente ho subito fornito le informazioni richieste: 0,08 euro a parola sorgente per testi non specialistici o letterari e 0,11 euro a parola sorgente per testi specialistici (farmacologia, omeopatia ecc)
La risposta del Project Manager è stata la seguente: le mie tariffe sono improponibili per la loro agenzia, sono addirittura più alte di quelle che loro propongono a listino.
La domanda che rivolgo a voi, invece, è questa: le mie tariffe sono davvero troppo alte e quindi sarebbe opportuno e consigliabile abbassarle, o semplicemente sono incappato in una di quelle agenzie che fanno prezzi esageratamente bassi, sfruttando - in parole povere - i traduttori e non dando il giusto valore e il giusto compenso al loro lavoro?
Credo che chiarirmi questo dubbio sia di fondamentale importanza per il mio prosieguo, anche perché, nel caso le mie tariffe fossero davvero troppo esose, non vorrei precludermi la possibilità di essere preso in considerazione dalle agenzie solo per questo.
Ringrazio in anticipo chi vorrà darmi il suo parere e i suoi consigli.


Stabilire la tariffa è sempre un problema, soprattutto perché le agenzie tendono a chiedere una tariffa "flat", ossia valida per qualsiasi tipologia di lavoro ti offrano. Per me è questo il vero problema posto dalle agenzie, perché non è mai facile riuscire a offrire una tariffa diversa in base alla tipologia dei singoli lavori alla stessa agenzia.

In ogni caso la tariffa per un'agenzia dipende da vari fattori: combinazione linguistica, esperienza del traduttore (ossia quali costi e tempistica di revisione potrebbero essere necessari), specializzazione del traduttore (capacità del traduttore di affrontare argomenti estremamente approfonditi e specifici).

La possibilità di ottenere una reciproca soddisfazione dipende dall'esperienza e dalla professionalità di entrambi il project manager (che comunque non può superare il budget imposto dall'account manager che ha concluso l'accordo con il cliente finale) e il traduttore.

Non ti nego che spesso a rimetterci in soddisfazione è il traduttore, perlomeno nella combinazione linguistica EN->IT, soprattutto quando non si riesce a mollare un lavoro molto interessante per l'argomento trattato.

Ad esempio, io mi trovo spesso a tradurre norme tecniche internazionali, che richiedono una capacità di comprensione matematica, fisica e tecnica non indifferente e che un traduttore non laureato in ingegneria o fisica non potrebbe tradurre in modo efficace, semplicemente perché non disporrebbe di nozioni sufficienti a comprendere il testo da tradurre e le formule riportate, spesso ricche di matematica e fisica di livello superiore. Qualcuno potrebbe ritenere che una traduzione del genere possa permettere di chiedere tariffe esorbitanti. Non si riesce. Si preferisce eventualmente assegnare la traduzione a persone non all'altezza e far rivedere eventualmente il testo al cliente finale pronto a modificarlo tutto, se necessario, pur di non pagare all'intermediario una tariffa da lui ritenuta eccessiva.
Questo vale per il mercato italiano e per la mia combinazione linguistica.

Per altri mercati o altre combinazioni linguistiche o altri settori di traduzione vale la legge della domanda e dell'offerta. Io mi trovo senz'altro meglio con le agenzie straniere sia per quanto riguarda le tariffe sia per il tipo di collaborazione instaurata.

Imparerai strada facendo.

Che le tue tariffe siano più o meno alte devi essere comunque tu a stabilirlo, in base al reddito che hai necessità di ottenere.

Ciao

Giuseppe


[Edited at 2015-10-22 12:20 GMT]


 

Domenico Trimboli  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 10:44
Member (2013)
English to Italian
Considerazioni Oct 22, 2015

Tommaso Porta wrote:

Salve a tutti, mi chiamo Tommaso, sto muovendo i primi passi nel mondo delle traduzioni e avrei bisogno di un parere e di un consiglio. I giorni scorsi ho contattato alcune agenzie proponendomi come traduttore e stamattina ho ricevuto una mail di risposta in cui mi si chiedeva di indicare le mie tariffe (tra l'altro già specificate nel curriculum vitae inviato).
Naturalmente ho subito fornito le informazioni richieste: 0,08 euro a parola sorgente per testi non specialistici o letterari e 0,11 euro a parola sorgente per testi specialistici (farmacologia, omeopatia ecc)
La risposta del Project Manager è stata la seguente: le mie tariffe sono improponibili per la loro agenzia, sono addirittura più alte di quelle che loro propongono a listino.
La domanda che rivolgo a voi, invece, è questa: le mie tariffe sono davvero troppo alte e quindi sarebbe opportuno e consigliabile abbassarle, o semplicemente sono incappato in una di quelle agenzie che fanno prezzi esageratamente bassi, sfruttando - in parole povere - i traduttori e non dando il giusto valore e il giusto compenso al loro lavoro?
Credo che chiarirmi questo dubbio sia di fondamentale importanza per il mio prosieguo, anche perché, nel caso le mie tariffe fossero davvero troppo esose, non vorrei precludermi la possibilità di essere preso in considerazione dalle agenzie solo per questo.
Ringrazio in anticipo chi vorrà darmi il suo parere e i suoi consigli.


Ti suggerirei di cambiare target Tommaso, le agenzie italiane non sono note per la generosità delle tariffe, per così dire.

Detto ciò, nel caso sia vero che loro al cliente chiedono meno di € 0,11, allora pagheranno i loro traduttori circa € 0,04/5, quindi con questa agenzia in particolare non avresti mai potuto lavorare a tariffe accettabili.

D'altra parte, va anche detto che se sei alle prime armi e se non hai una specializzazione maturata precedentemente, forse le tue tariffe sono un po' alte. Se fossi in te, penserei alla possibilità di scendere di 1 centesimo.

Buona fortuna!

Domenico


 

Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member (2002)
English to Italian
+ ...
La maga Circe Oct 22, 2015

0,08 è oggettivamente una tariffa piuttosto bassa per un freelance, quindi o l'agenzia è in malafede oppure, più probabilmente, mancando di competenze e capacità si limita a grufolare alla ricerca di briciole nella parte infima del mercato.

Se ti piace accompagnarli in questo tipo di attività abbassa ancora la tua tariffa a loro piacimento, purché tu sappia che grufolare non significa lavorare.

Inoltre tieni conto che è spesso più difficile uscire dalle tariffe troppo basse che dalla mancanza di lavoro.


 

Maria Teresa Pozzi  Identity Verified
Local time: 11:44
Member (2006)
German to Italian
+ ...
Italia o estero Oct 22, 2015

In generale per le agenzie italiane 0,08 centesimi a parola è una tariffa piuttosto alta indipendentemente dalla difficoltà del testo. Credo che le tariffe che circolano maggiormente siano 0,05-0,06 centesimi a parola. Tra l'altro la tua combinazione linguistica è inflazionata e poi affermi di essere alle prime armi, quindi probabilmente non avrai un curriculum che ti permetta di differenziarti dalla miriade di altri traduttori.
Ti consiglierei di orientarti all'estero, io ho ho smesso da anni di lavorare con agenzie italiane. Non credo che siano tutte in malafede riguardo ai ricarichi, la guerra sulle tariffe ai clienti diretti è spietata, ci sono agenzie che praticano prezzi assolutamente improponibili, non oso pensare quanto paghino i traduttori. Comunque basta guardare le tante candidature a tariffe bassissime. Insomma la solita vecchia storia...


 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member (2009)
English to Italian
+ ...
Esiste un cartello commerciale a scapito dei professionisti Oct 22, 2015

Luca Tutino wrote:

0,08 è oggettivamente una tariffa piuttosto bassa per un freelance, quindi o l'agenzia è in malafede oppure, più probabilmente, mancando di competenze e capacità si limita a grufolare alla ricerca di briciole nella parte infima del mercato.

Se ti piace accompagnarli in questo tipo di attività abbassa ancora la tua tariffa a loro piacimento, purché tu sappia che grufolare non significa lavorare.

Inoltre tieni conto che è spesso più difficile uscire dalle tariffe troppo basse che dalla mancanza di lavoro.


Concordo pienamente con Luca.
Purtroppo, le agenzie di traduzione hanno creato una sorta di "cartello commerciale", secondo il quale l'unica tariffa accettabile per loro non va oltre i 0,7-0,8 € per parola sorgente. Ovviamente parlo della combinazione linguistica inglese-italiano.
Dico questo perché per esperienza personale, su 1000 agenzie contattate, il 97% offrono questa tariffa, non un centesimo in più..
Altro discorso è poi vedere che tariffa applicano queste agenzie al cliente finale e se il cliente finale si rende conto che spesso vengono reclutati traduttori privi di competenze ed esperienza..


 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member (2009)
English to Italian
+ ...
cartello commerciale internazionale Oct 22, 2015

Fiona Grace Peterson wrote:

María José Iglesias wrote:

Tutto dipende anche dalla tua formazione. Sei un medico? Un laureato in farmacologia? Un traduttore veramente specializzato (con una specilizzazione reale) in questo tipo di testi?


Certamente molto dipende anche dalla formazione. Ma per chi è in grado di tradurre bene, le tariffe proposte da Tommaso sono più che accettabili, basta rivolgersi alle agenzie fuori dall'Italia.

Poi, vista la pressione fiscale in Italia per i freelance (e anche non), queste tariffe sono una questione di sopravvivenza.


Non sono d'accordo Fiona,
il problema è globale, non italiano. La stragrande maggioranza delle agenzie estere offre tariffe che vanno da 0,7 a 0,8 €, a prescindere dalla specializzazione. Per loro non conta assolutamente un fico secco se le tue competenze sono altamente specializzate, l'unico obiettivo è fare cassa. Per quanto riguarda le agenzie italiane, credo che molte di esse siano intermediari, ovvero agenzie che ricevono lavoro da altre agenzie..
Infine, credo che anche un bravo neolaureato, benché privo di esperienza reale non dovrebbe mai accettare tariffe così basse perché le sue competenze valgono molto di più.


 

Fiona Grace Peterson  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member
Italian to English
@Bruno Oct 22, 2015

Forse sono stata troppo "semplicistica" nella mia risposta. Ma non è un segreto che le tariffe accettabili per le agenzie italiane sono tendenzialmente più basse che in altri paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti, guarda a caso, dove ho appena comincito una collaborazione con due agenzie nuove, che non hanno battuto ciglia alle tariffe da me proposte (al di sopra di quelle citate da Tommaso).

E' vero, ci sono agenzie italiane che pagano bene, e agenzie estere che pagano male. Ma non sono la prima ad aver smesso di cercare lavoro dalle agenzie "nostrane" perché pagano tendenzialmente male, e/o forse una cosa più importante, pagano tardi (60 giorni è normale per loro) o devono essere sollecitate a farlo.

Parlo della mia esperienza personale. Ma ho visto che non si discosta tanto da quella di altri colleghi.


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member
English to Italian
Sante parole Oct 22, 2015


il problema è globale, non italiano. La stragrande maggioranza delle agenzie estere offre tariffe che vanno da 0,7 a 0,8 €, a prescindere dalla specializzazione. Per loro non conta assolutamente un fico secco se le tue competenze sono altamente specializzate, l'unico obiettivo è fare cassa. Per quanto riguarda le agenzie italiane, credo che molte di esse siano intermediari, ovvero agenzie che ricevono lavoro da altre agenzie..
Infine, credo che anche un bravo neolaureato, benché privo di esperienza reale non dovrebbe mai accettare tariffe così basse perché le sue competenze valgono molto di più.


Mi trovo a dovere constatare che la tendenza è quella, fatte salve le rare eccezioni.

In un mondo ideale, il traduttore sarebbe un libero professionista, che stabilisce le proprie tariffe ed è disponibile solo quando non è impegnato in altri lavori o non è in vacanza.

Nel mondo reale, sempre limitatamente all'ambito di discussione e di combinazione linguistica del caso, le agenzie tendono a trasformare il traduttore in una "risorsa umana" intercambiabile, costruiscono "team" i cui membri sostituiscono senza problemi in caso di mancanza di disponibilità di qualche membro, grazie anche all'equivalenza tariffaria stabilita da loro e che semplifica loro la vita e massimizza, se aziende internazionali SPA, i profitti degli azionisti.

La traduzione è spesso vista come il prodotto in serie di un business multinazionale e le grandi società sono proprio quelle che spudoratamente chiedono, dopo anni di collaborazione, di abbassare la tariffa o saranno costrette a depennare il traduttore dal database, pur sapendo che con quel collaboratore hanno raggiunto i livelli di crescita e di credibilità ottenuti in passato, quando non si preoccupavano dei centesimi in più.

Non saprei come contrastare un fenomeno del genere e ultimamente ho avuto parecchi dubbi sul proseguire nell'attività di traduttore. Quando sento odore di ragionamenti a base di parole come "risorse umane, costo della manodopera e produttività" mi viene da vomitare, altrimenti mi sarei chiuso in fabbrica al momento opportuno e mi sarei messo a disposizione come "risorsa umana" a un tot al mese e un tot di ferie pagate.

C'è perfino qualche responsabile aziendale che ti dice senza vergogna che il futuro della traduzione è il post-editing per cercare di convincerti a fare quella roba obrobriosa e non si tratta di azienducole raccoglibriciole, ma di realtà multinazionali.


 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member (2009)
English to Italian
+ ...
fare rete è l'unico antidoto Oct 22, 2015

Giuseppe C. wrote:

Mi trovo a dovere constatare che la tendenza è quella, fatte salve le rare eccezioni.

Non saprei come contrastare un fenomeno del genere e ultimamente ho avuto parecchi dubbi sul proseguire nell'attività di traduttore. Quando sento odore di ragionamenti a base di parole come "risorse umane, costo della manodopera e produttività" mi viene da vomitare, altrimenti mi sarei chiuso in fabbrica al momento opportuno e mi sarei messo a disposizione come "risorsa umana" a un tot al mese e un tot di ferie pagate.



e dire che ci sono un sacco di formatori nel settore che continuano a spandere ottimismo e non parlano della realtà delle cose..
Va bene essere ottimisti, però bisogna mettere anche in guardia le persone in merito a questo settore. Per quanto ne so, le Università da questo punto di vista adempiono bene al loro ruolo, avvertendo i traduttori della difficoltà del settore, ma sono carenti di insegnamenti essenziali come il marketing per traduttori e la necessità di fare rete con altri colleghi.
Al contrario, i vari organismi di formazione che sono proliferati proprio grazie a questa lacuna delle università non fanno altro che spandere un ottimismo insensato data la realtà delle cose..


 

Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member
English to Italian
I formatori esterni Oct 22, 2015

Bruno Depascale wrote:

]

e dire che ci sono un sacco di formatori nel settore che continuano a spandere ottimismo e non parlano della realtà delle cose..
Va bene essere ottimisti, però bisogna mettere anche in guardia le persone in merito a questo settore. Per quanto ne so, le Università da questo punto di vista adempiono bene al loro ruolo, avvertendo i traduttori della difficoltà del settore, ma sono carenti di insegnamenti essenziali come il marketing per traduttori e la necessità di fare rete con altri colleghi.
Al contrario, i vari organismi di formazione che sono proliferati proprio grazie a questa lacuna delle università non fanno altro che spandere un ottimismo insensato data la realtà delle cose..



I formatori esterni spesso possono essere un po' come i formatori che sfornano miriadi di metodi per fare affari in borsa. Non si capisce mai perché uno che conosca tutti i metodi per arricchirsi in borsa perda tempo a tenere corsi a pagamento e scrivere e pubblicare libri da porre in vendita per insegnare agli altri come arricchirsi, mentre dovrebbe stare incollato davanti a grafici e i listini per tenere d'occhio l'andamento della sua ricchezza. Non mi risulta che George Soros o Warren Buffet tengano corsi on line e consiglino a tutti di operare in borsa.

Ma anche noi traduttori spesso non siamo da meno. Talvolta facciamo credere al prossimo di riuscire a praticare tariffe da sogno, magari non esponendone mai una. E non si capisce perchè lo facciamo. Ognuno avrà i suoi motivi. Magari si crede che mandando avanti gli altri, poi si troverà il campo spianato.
E questo non depone a favore della speranza nel fare rete. Basta leggere a volte gli interventi in questo forum per capire quanto sia poco realistico un approccio di questo tipo e quanta poca reale solidarietà ci sia da mettere in gioco, un po' per egocentrismo, un po' per vanità, un po' per egoismo, un po' per piccola cattiveria e un po' perché quando si tratta di denaro è difficile mantenersi uniti e solidali. icon_smile.gif

Ci si può tuttavia provare. Io ho cominciato cambiando idea sull'associazionismo. Ho appena fatto domanda all'AITI, nella speranza che lo facciano tutti i traduttori che svolgono questo lavoro come professione e seriamente. Non si sa mai.



[Edited at 2015-10-22 15:28 GMT]


 

Cristina Lo Bianco  Identity Verified
Italy
Local time: 11:44
Member (2008)
English to Italian
+ ...
tariffa a parola vs. guadagno orario Oct 22, 2015

Buonasera a tutti,

io credo che il giusto parametro da considerare non sia la tariffa per parola, ma il guadagno orario.

Le tariffe che applico alle diverse agenzie con cui collaboro abitualmente hanno una variabilità piuttosto ampia e i lavori per i quali riesco a ottenere il maggiore guadagno orario non sono quelli per i quali la tariffa per parola è maggiore.

Il guadagno orario dipende da tanti fattori: l'argomento naturalmente, ma anche il volume degli incarichi (gli incarichi piccoli danno un guadagno orario molto minore), il software utilizzato per la traduzione, le risorse disponibili, il numero di vincoli stilistici imposti. Inoltre è un valore che aumenta nel tempo: via via che gli incarichi per uno stesso committente si accumulano, l'esperienza permette di diventare sempre più veloci ed efficaci.

Naturalmente nel caso di un nuovo cliente non è facile capire quale sarà il guadagno orario, ma confrontando il lavoro da fare con i lavori simili svolti per altri committenti è possibile farsi un'idea.

Cristina


 
Pages in topic:   [1 2 3 4] >


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

Tariffe troppo alte?

Advanced search






Wordfast Pro
Translation Memory Software for Any Platform

Exclusive discount for ProZ.com users! Save over 13% when purchasing Wordfast Pro through ProZ.com. Wordfast is the world's #1 provider of platform-independent Translation Memory software. Consistently ranked the most user-friendly and highest value

More info »
BaccS – Business Accounting Software
Modern desktop project management for freelance translators

BaccS makes it easy for translators to manage their projects, schedule tasks, create invoices, and view highly customizable reports. User-friendly, ProZ.com integration, community-driven development – a few reasons BaccS is trusted by translators!

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search