Aspirante Interprete: estero si o no?
Thread poster: Roberta55
Roberta55
Italy
Mar 4, 2016

Ciao tutti,
prima di tutto vorrei ringraziarvi e chiedervi solo qualche minuto di tempo ma che a me potrebbe risolvere tanti tanti dubbi.
Sono una studentessa al secondo anno di Mediazione Linguistica a Milano e, una volta conseguita la laurea, vorrei iscrivermi alla magistrale in interpretariato. Non so ancora se sono pronta, ma il desiderio c'è ed è molto forte. Per questo vorrei fare di tutto almeno per poter provare a realizzare questo mio grande sogno.
Mi chiedo se per diventare interprete sia necessaria un'esperienza all'estero, più o meno lunga, e nel caso, se da studente o lavoratore. Il mio problema più grande è che non ho mai potuto fare esperienze all'estero, nemmeno tramite la scuola perchè sono sempre state troppo costose e la mia famiglia non se lo è mai potuto permettere. Premetto che non voglio vivere sulle spalle dei miei genitori, ma ora come ora sono gli unici che possono sostenermi gli studi in quanto la frequenza obbligatoria nella mia università mi impedisce di lavorare durante gli studi. Temo solo che non essere mai stata in Germania o in Inghilterra mi chiuda molte porte e che non sia possibile coprire questa mancanza con più studio e maggiore dedizione.
Cosa dite? Vorrei sottolineare anche il fatto che lavorare due mesi d'estate comunque non risolverebbe il problema e fermarmi un anno per poter guadagnare qualcosa in più temo che sia più dannoso che proficuo, perchè perderei l'esercizio costante dello studio e l'allenamento che ora faccio ogni giorno per tenere le lingue sempre vive e in aggiornamento.

Per concludere, è davvero fondamentale andare all'estero? Posso rimediare in qualche modo? E' meglio fermarmi un anno per lavorare all'estero e poi provare a tornare sui libri?
Se avete avuto esperienze simili o consigli pratici da darmi, sono qui ad ascoltarvi.
Grazie mille
Roberta


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Agneta Pallinder  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 03:35
Member (2014)
Swedish to English
+ ...
Go abroad! Mar 4, 2016

Hello Roberta,

I think your highest priority should be to go abroad, before going on to a second degree. And it almost does not matter what kind of work you can get, provided you live and work with the local population.

Perhaps you can get an au-pair position, or perhaps you can go as a woofer (worker on organic farms - http://www.wwoof.net/) - you work for board and lodging, and stay for a few weeks or a few months.

Good luck!

Agneta


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Ricki Farn
Germany
Local time: 04:35
Member (2005)
English to German
Yes, go abroad! Mar 4, 2016

Maybe you can work in an area that you will later want to cover as an interpreter? What subject matter would that be? Travel/tourism? Politics? Or if you can't work in your future area, maybe you can still gain insight into it - as a future legal interpreter, you might be able to attend court sessions as a spectator, and so on.

And you can still read and study in the evening, maybe even something that leads to a certificate - unless you want to go out with your international friends and practice their language.

(I worked in Rome decades ago, and I can still read Italian perfectly, although writing it might come out juuuust a bit weird!)

So if you end up near me, come and say hello!


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Luisa Tono  Identity Verified
Italy
Local time: 04:35
Czech to Italian
+ ...
all'estero di sicuro Mar 5, 2016

Concordo con le colleghe.
Soggiornare all'estero è una condizione indispensabile per poter lavorare come interprete e/o traduttrice ed è sicuramente di aiuto anche nel corso dello studio della lingua.

Durante gli studi puoi approfittare dei mesi estivi per trovare un lavoro come ragazza alla pari o altro (e ti assicuro che due mesi sono preziosi e proficui) e non devi necessariamente saltare un anno di scuola.
Avrai tempo di pensare se andare o meno all'estero per un anno o più verso la conclusione degli studi.

Buona fortuna e ... buon soggiorno estivo abroad!


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Tom in London
United Kingdom
Local time: 03:35
Member (2008)
Italian to English
Soggiornare all'estero e... Mar 5, 2016

Luisa Tono wrote:

Soggiornare all'estero....


e NON CON ALTRI ITALIANI !!

[Edited at 2016-03-05 12:08 GMT]


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Elizabeth Faracini  Identity Verified
United States
Local time: 22:35
Member (2010)
Italian to English
+ ...
Erasmus Mar 5, 2016

potrebbe essere una soluzione per vivere all'estero, senza smettere di studiare, e anche ricevere aiuto finanziario.

http://ec.europa.eu/education/opportunities/higher-education/study-mobility_it.htm


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Paola Dossan
Italy
Local time: 04:35
English to Italian
+ ...
Non se... ma quando! Mar 7, 2016

Ciao Roberta,
Ti porto il mio contributo da interprete con base a Milano da più di 20 anni e come ex docente di triennale e magistrale di interpretariato di conferenza.
La cosa importante non è decidere se andare all'estero o meno, perché - come già hanno ripetuto i colleghi - la cosa è imprescindibile per fare la differenza sul lato pratico di questa professione. Il punto è quando farlo e mi sento ragionevolmente sicura di sconsigliarti vivamente di fare una lunga esperienza all'estero (e, per lunga, intendo almeno 1 anno) al termine del tuo ciclo completo di studi, triennale+magistrale. Il motivo è semplice: il mercato dell'interpretariato sulla piazza di Milano è tutto fuorché aperto e per entrare attivamente a farvi parte servono contatti all'interno che, nella maggior parte dei casi, si trovano nei docenti di magistrale con cui concluderai il tuo percorso di studi e nelle occasioni di stage che questi ti proporranno nell'ultimo anno. Certo, questo non è oro colato, nel senso che sono molti fattori che influenzano questa forma di "aiuto", ma di sicuro contribuisce molto. Andare all'estero al termine del percorso di studi di stacca dall'ambiente milanese e tornare dopo tanto tempo (pur con il plus di una solida competenza linguistica) non ti facilita - per assurdo - l'inserimento nel mercato.
Meglio sicuramente optare per uno stop all'estero tra triennale e magistrale, sicuramente tramite i canali che hanno segnalato i colleghi sopra che ti permettono di lavorare e/o studiare.
A titolo puramente informativo, comunque, trovo giusto che tu sappia che in Italia sono tanti gli interpreti che non sono quasi mai stati all'estero, ma che lavorano comunque... certo, la differenza si sente e i clienti non sono così sordi... ma lavorano.
Se vorrai, potrai contattarmi senza problemi al mio indirizzo di posta privato per parlare oltre.
Buona fortuna!
Paola


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Franco Rigoni  Identity Verified
Italy
Member (2006)
English to Italian
+ ...
Verissimo Mar 11, 2016

Paola Dossan wrote:


A titolo puramente informativo, comunque, trovo giusto che tu sappia che in Italia sono tanti gli interpreti che non sono quasi mai stati all'estero, ma che lavorano comunque... certo, la differenza si sente e i clienti non sono così sordi... ma lavorano.



Verissimo, hanno degli accenti orrendi in attiva e fanno dei calchi dall'italiano mostruosi!


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Roberta55
Italy
TOPIC STARTER
Grazie a tutti Mar 11, 2016

Vorrei ringraziare ognuno per il suo contributo che per me è molto prezioso.

La voglia di andare all'estero c'è, e pure tanta, il problema è solo economico! Spero di trovare una soluzione per poter conciliare le due cose.
Dite che passare un anno all'estero tra la triennale e la magistrale lavorando mi distragga troppo dallo studio? L'ideale sarebbe lavorare per potermi pagare il soggiorno e intanto continuare a studiare. Conoscete qualche corso molto economico ma altrettanto valido? So solo che le università in Scozia sono gratuite per i cittadini dell'Unione Europea. Vale anche per i corsi della magistrale?

Grazie a tutti per il vostro enorme aiuto.


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Elena Simonelli  Identity Verified
Spain
Local time: 04:35
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+ ...
au pair Mar 14, 2016

Roberta55 wrote:

La voglia di andare all'estero c'è, e pure tanta, il problema è solo economico! Spero di trovare una soluzione per poter conciliare le due cose.
Dite che passare un anno all'estero tra la triennale e la magistrale lavorando mi distragga troppo dallo studio? L'ideale sarebbe lavorare per potermi pagare il soggiorno e intanto continuare a studiare.


Ciao Roberta.
Ai miei tempi, avevo fatto la ragazza alla pari in UK.
Non so come siano organizzati oggi questi scambi (sono passati quasi 20 anni), ma si tratta di un ottimo modo per vivere all'estero senza spendere, immergerti completamente nella lingua e nella cultura di un paese, senza interrompere gli studi.
Infatti, anche se per qualche mese non potrai andare a lezione, avrai comunque tempo per studiare e preparare almeno un paio di esami. E ti assicuro che se vivi sempre con la famiglia inglese (o tedesca che sia) in 3-4 mesi impari tanto tanto!


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