Tariffe che confusione
Thread poster: EmmaBonomi

EmmaBonomi
Italy
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Apr 4, 2016

Ciao a tutti!
Sono nuova su Proz.com e nel mondo delle traduzioni in generale.
Su consiglio di un conoscente sto provando a intraprendere questa nuova esperienza, non senza difficoltà.
Mandando la mia candidatura a diverse agenzie mi trovo davanti al problema "tariffe".
Io sapevo che le tariffe fossero calcolate a parola, mentre su diversi siti di agenzie mi richiedono di indicare la mia tariffa per riga, piuttosto che cella ecc...
Mi trovo quindi spaesata perché non so quale sia la tariffa media. Essendo agli inizi la mia idea era di partire da una cifra piuttosto bassa per traduzioni legali (0.08 euro a parola).
Qualcuno sa indicarmi un sito su cui documentarmi in merito?
Oppure avete dei consigli? Tariffe base, variazioni, come è meglio iniziare ecc...
Grazie in anticipo a tutti quelli che vorranno rispondere!
Emma


 

Tom in London
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Non è bassa Apr 5, 2016

EmmaBonomi wrote:

.... la mia idea era di partire da una cifra piuttosto bassa per traduzioni legali (0.08 euro a parola)


Piaccia o non piaccia, per l'Italia 0,08 mi sembra un ciffra piuttosto alta per un traduttore che ha ancora da dimostrare la propria professionalità.

[Edited at 2016-04-05 08:31 GMT]


 

Françoise Vogel  Identity Verified
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tariffometro.it Apr 5, 2016

Un'inesauribile base di ragionamento in materia.

 

Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
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qualità del cliente Apr 5, 2016

io più che concentrarmi sulla tariffa mi concentrerei sul cercare clienti affidabili e professionali (che sono molto pochi).
Un buon cliente che paga 0,07 € ma che è affidabile nei pagamenti, professionale nelle comunicazioni e nelle istruzioni e che invia lavori regolari e senza deadline stringenti secondo me vale moooooolto più di un cliente che paga 0,12 € e che lo senti una volta ogni sei mesi, quando ti propone di tradurre 5000 parole per il giorno dopo.
Io almeno preferisco investire nel lungo termine con clienti coi quali valga la pena lavorare. E poi è estremamente difficile trovare clienti che paghino più di 0,07 € nella combinazione inglese italiano.


[Edited at 2016-04-05 15:35 GMT]


 

Angie Garbarino  Identity Verified
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Traduzioni legali da subito? Apr 5, 2016

EmmaBonomi wrote:
Essendo agli inizi la mia idea era di partire da una cifra piuttosto bassa per traduzioni legali (0.08 euro a parola).


Contratti e sentenze fin da subito?


 

EmmaBonomi
Italy
Local time: 12:18
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Grazie tutti Apr 5, 2016

Sinceramente pensavo che 0,08 fosse poco ma come ho detto sono agli inizi per questo accetto volentieri consigli, vedrò di abbassare le tariffe, i miei dubbi erano proprio riguardo a questo, volevo capire un po' come funziona e cosa chiedere alle agenzie.
Per quanto riguarda la materia ho optato per quella legale perché ho lavorato per anni in uno studio di un avvocato


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
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0.08 è molto solo in Italia Apr 6, 2016

Che le agenzie italiane non siano disposte a pagare 0,08 Euro/parola sarà senz'altro vero. Ma una tariffa del genere è assolutamente normale (e anche bassina) in paesi in cui operano agenzie con un atteggiamento più professionale nei confronti della traduzione.

Qui negli Stati Uniti per le traduzioni dall'inglese in italiano si possono chiedere alle agenzie anche 0,12 euro e a volte anche di più. Ai clienti diretti si possono chiedere facilmente 0,18 euro a parola.


 

Tom in London
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Sì ma Apr 7, 2016

Riccardo Schiaffino wrote:

Che le agenzie italiane non siano disposte a pagare 0,08 Euro/parola sarà senz'altro vero. Ma una tariffa del genere è assolutamente normale (e anche bassina) in paesi in cui operano agenzie con un atteggiamento più professionale nei confronti della traduzione.

Qui negli Stati Uniti per le traduzioni dall'inglese in italiano si possono chiedere alle agenzie anche 0,12 euro e a volte anche di più. Ai clienti diretti si possono chiedere facilmente 0,18 euro a parola.



Sì ma non per un principiante.


 

Mirko Mainardi  Identity Verified
Italy
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Purtroppo non solo in Italia... Apr 7, 2016

Riccardo Schiaffino wrote:

Che le agenzie italiane non siano disposte a pagare 0,08 Euro/parola sarà senz'altro vero. Ma una tariffa del genere è assolutamente normale (e anche bassina) in paesi in cui operano agenzie con un atteggiamento più professionale nei confronti della traduzione.


Ti potrei citare, per esperienza diretta, decine di agenzie non italiane che considerano 0,08 € a parola "troppo alto", anche agenzie importanti, multinazionali e con una "buona" reputazione.

Qui negli Stati Uniti per le traduzioni dall'inglese in italiano si possono chiedere alle agenzie anche 0,12 euro e a volte anche di più. Ai clienti diretti si possono chiedere facilmente 0,18 euro a parola.


Personalmente nemmeno io considero 0,08 € "alto", e concordo anche sull'osservazione relativa all'atteggiamento di diverse agenzie nei confronti della traduzione e dei traduttori, ma di nuovo, nemmeno questo è un fenomeno esclusivamente italiano...

In ogni caso, penso anche che la cosa vada messa in contesto. Credo che il discorso non riguardi solo il mercato/paese diverso, ma anche il settore di specializzazione e l'esperienza/curriculum del traduttore, per cui magari tu, con 20 anni di esperienza, PhD, certificazione X o Y e specializzazione in traduzioni legali o mediche, trovi facilmente agenzie e clienti disposti a pagare 0,12 o 0,18 o più, mentre io, che ho 0 anni di esperienza, una laurea non di tipo linguistico e nessuna certificazione, non riesco a fare altrettanto, non trovi?

Anche perché, in generale, non penso che un'agenzia/cliente finale paghi di più solo perché il traduttore è cittadino o ha la residenza USA, dato che (purtroppo o per fortuna) operiamo in un mercato globale...


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
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Se per importanti intendi grandi Apr 8, 2016

Mirko Mainardi wrote:

Ti potrei citare, per esperienza diretta, decine di agenzie non italiane che considerano 0,08 € a parola "troppo alto", anche agenzie importanti, multinazionali e con una "buona" reputazione.


Un'agenzia può avere una buona reputazione (nel senso di pagare puntualmente), ma puntare comunque a pagare il minimo possibile i traduttori. E di solito, più grande l'agenzia, più questo è vero (anche perché le agenzie più grosse di solito hanno spese fisse maggiore di quelle piccole). Io personalmente tendo ad evitare le agenzie grandi e multinazionali, proprio per questo.

Però di agenzie di nicchia con ottima reputazione, e disposte a pagare quanto necessario per ottenere buone traduzioni ce ne sono eccome. Parlo per esperienza: la nostra è una piccola partnership (quattro traduttori), e lavoriamo normalmente al 90% per agenzie. E i prezzi che facciamo ai nostri nuovi clienti sono quelli che ho indicato.

In ogni caso, penso anche che la cosa vada messa in contesto. Credo che il discorso non riguardi solo il mercato/paese diverso, ma anche il settore di specializzazione e l'esperienza/curriculum del traduttore, per cui magari tu, con 20 anni di esperienza, PhD, certificazione X o Y e specializzazione in traduzioni legali o mediche, trovi facilmente agenzie e clienti disposti a pagare 0,12 o 0,18 o più, mentre io, che ho 0 anni di esperienza, una laurea non di tipo linguistico e nessuna certificazione, non riesco a fare altrettanto, non trovi?


Questo è senz'altro vero. Chi è a inizio carriera di solito non può permettersi di richiedere tariffe troppo alte - quello che consiglio ai principianti (ad esempio ai miei allievi), è di proporsi a tariffe appena inferiori alla media per la loro combinazione linguistica. Perché proporsi a tariffe troppo basse è dannoso in due sensi: 1) (e sarebbe il male minore) si guadagna poco, e se si inizia ad ingranare, ci si trova facilmente nella situazione di avere troppo lavoro a tariffe da fame, senza più tempo per cercare clienti migliori, o svilupparsi professionalmente, e 2) (e questo è il difetto peggiore di proporsi a tariffe troppo basse) ci si fa la fama di traduttori dozzinali, di quelli che chiedono e accettano poco perché poco è quello che valgono.

Anche perché, in generale, non penso che un'agenzia/cliente finale paghi di più solo perché il traduttore è cittadino o ha la residenza USA, dato che (purtroppo o per fortuna) operiamo in un mercato globale...


Un'agenzia paga di più un traduttore che chiede e che si merita di più. Dove uno risieda o di quale paese sia cittadino ha ben poca importanza. Ma per ottenere di più la cosa fondamentale è ricordarsi che le tariffe le propongono i fornitori, non gli acquirenti. Se si parte dall'idea delle "agenzie che pagano poco", si parte col piede sbagliato: si parte con l'idea che le tariffe siano qualcosa che le agenzie concedono.

Sia chiaro: se io propongo le mie tariffe a cento agenzie, mi aspetto che la maggior parte me le rifiutino. Ma la cosa è utile: tariffe alte aiutano a scremare i clienti indesiderabili.


 

Valentina_D  Identity Verified
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d'accordo Apr 8, 2016

Riccardo Schiaffino wrote:

Perché proporsi a tariffe troppo basse è dannoso in due sensi: 1) (e sarebbe il male minore) si guadagna poco, e se si inizia ad ingranare, ci si trova facilmente nella situazione di avere troppo lavoro a tariffe da fame, senza più tempo per cercare clienti migliori, o svilupparsi professionalmente


Sia chiaro: se io propongo le mie tariffe a cento agenzie, mi aspetto che la maggior parte me le rifiutino. Ma la cosa è utile: tariffe alte aiutano a scremare i clienti indesiderabili.


D'accordo totalmente con Riccardo, in particolare su questi due punti.
Però sono considerazioni a cui si arriva nel tempo e con l'esperienza, come probabilmente è normale che sia. Tuttavia, il fatto di leggerle da altri colleghi più esperti credo sia importante per iniziare a rifletterci su. A me, per lo meno, allora è stato utile.

[Edited at 2016-04-08 08:10 GMT]


 

Mirko Mainardi  Identity Verified
Italy
Local time: 12:18
Member
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Appunto Apr 8, 2016

Riccardo Schiaffino wrote:

Mirko Mainardi wrote:

Ti potrei citare, per esperienza diretta, decine di agenzie non italiane che considerano 0,08 € a parola "troppo alto", anche agenzie importanti, multinazionali e con una "buona" reputazione.


Un'agenzia può avere una buona reputazione (nel senso di pagare puntualmente), ma puntare comunque a pagare il minimo possibile i traduttori. E di solito, più grande l'agenzia, più questo è vero (anche perché le agenzie più grosse di solito hanno spese fisse maggiore di quelle piccole). Io personalmente tendo ad evitare le agenzie grandi e multinazionali, proprio per questo.

Però di agenzie di nicchia con ottima reputazione, e disposte a pagare quanto necessario per ottenere buone traduzioni ce ne sono eccome. Parlo per esperienza: la nostra è una piccola partnership (quattro traduttori), e lavoriamo normalmente al 90% per agenzie. E i prezzi che facciamo ai nostri nuovi clienti sono quelli che ho indicato.

...

Chi è a inizio carriera di solito non può permettersi di richiedere tariffe troppo alte - quello che consiglio ai principianti (ad esempio ai miei allievi), è di proporsi a tariffe appena inferiori alla media per la loro combinazione linguistica.


È proprio per questo che dicevo che secondo me il discorso va sempre messo in contesto. Penso che in quanto scritto sopra ci siano già troppe variabili, distinguo e specificità per dire "0.08 è molto solo in Italia" o "Qui negli Stati Uniti per le traduzioni dall'inglese in italiano si possono chiedere alle agenzie anche 0,12 euro e a volte anche di più. Ai clienti diretti si possono chiedere facilmente 0,18 euro a parola". Mi sembrano generalizzazioni che in realtà riguardano il tuo caso/esperienza specifici e (molto probabilmente) non quelli di Emma...

Tra l'altro, anche consultando le "tariffe medie" della comunità di ProZ per EN>IT, si trova 0,09 €, su un campione di quasi 8400 utenti, per cui, in base a quanto dicevi tu stesso qui sopra, chi è agli inizi dovrebbe teoricamente chiedere meno di quella cifra...

Inoltre, anche se mi pare scontato, ma dato che parlavi di un team di quattro traduttori, suppongo che le tariffe che citi siano sempre e solo riferite a servizi di traduzione, non TP o TEP, giusto?


Perché proporsi a tariffe troppo basse è dannoso in due sensi: 1) (e sarebbe il male minore) si guadagna poco, e se si inizia ad ingranare, ci si trova facilmente nella situazione di avere troppo lavoro a tariffe da fame, senza più tempo per cercare clienti migliori, o svilupparsi professionalmente, e 2) (e questo è il difetto peggiore di proporsi a tariffe troppo basse) ci si fa la fama di traduttori dozzinali, di quelli che chiedono e accettano poco perché poco è quello che valgono.


Tendenzialmente d'accordo su 1, ma non altrettanto su 2. A meno di essere un traduttore che pubblicizza apertamente tariffe basse e/o da fame (e alcuni lo fanno...), personalmente dubito che sia davvero possibile "farsi una fama" di questo tipo (come sarebbe sbagliato presupporre che un traduttore che pubblicizzi tariffe stratosferiche possa farsi la fama di traduttore dalle doti straordinarie solo per quel motivo...). Aggiungerei poi un punto 3 alle controindicazioni all'accettare tariffe "troppo basse", vale a dire che, una volta fissata una tariffa, rinegoziarla potrebbe non essere una passeggiata...

Anche perché, in generale, non penso che un'agenzia/cliente finale paghi di più solo perché il traduttore è cittadino o ha la residenza USA, dato che (purtroppo o per fortuna) operiamo in un mercato globale...


Un'agenzia paga di più un traduttore che chiede e che si merita di più. Dove uno risieda o di quale paese sia cittadino ha ben poca importanza. Ma per ottenere di più la cosa fondamentale è ricordarsi che le tariffe le propongono i fornitori, non gli acquirenti. Se si parte dall'idea delle "agenzie che pagano poco", si parte col piede sbagliato: si parte con l'idea che le tariffe siano qualcosa che le agenzie concedono.


Il mio riferimento agli Stati Uniti era collegato esclusivamente a quanto avevi scritto tu prima ("Qui negli Stati Uniti si possono chiedere...") e, perdonami, ma se stai negoziando una tariffa con un'agenzia con cui non hai mai lavorato prima, allora difficilmente quell'agenzia potrà/saprà valutare quanto tu valga o "meriti" come traduttore, in quali settori specifici, quanto tu sia affidabile, ecc. Certo, se hai firmato NDA "permissivi" con altri clienti, potrai citare i loro nomi, i nomi dei prodotti sui quali hai lavorato, campioni di traduzioni, ecc. ma nemmeno questo mi sembra uno scenario generalizzabile o comunque sufficiente a sostenere l'affermazione: "Un'agenzia paga di più un traduttore che chiede e che si merita di più" (ovvio che se chiedi 5, difficilmente qualcuno ti offrirà 10...).

E certo, le tariffe (di solito...) le propongono i traduttori, ma, come dici tu stesso:

Sia chiaro: se io propongo le mie tariffe a cento agenzie, mi aspetto che la maggior parte me le rifiutino. Ma la cosa è utile: tariffe alte aiutano a scremare i clienti indesiderabili.


Infatti questa è anche la mia esperienza... Proponi 0,10/0,12 e da alcuni non ricevi risposta, da altri ti senti ribattere con "noi paghiamo al massimo 0,05 in questa combinazione/settore anche i nostri traduttori migliori", rifiuti e, o finisce lì, o magicamente quel 0,05 diventa un 0,07 (cosa davvero successa, BTW), o simili...

A volte sembra di essere al "mercato delle vacche" (perdonate il francesismo).


 

Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 04:18
Member (2003)
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+ ...
Forse mi sono spiegato male Apr 9, 2016

Mirko Mainardi wrote:
Inoltre, anche se mi pare scontato, ma dato che parlavi di un team di quattro traduttori, suppongo che le tariffe che citi siano sempre e solo riferite a servizi di traduzione, non TP o TEP, giusto?

Giusto: le tariffe che ho menzionato sono quelle per sola traduzione. Le tariffe che facciamo per T + E sono più alte (uguali alle nostre tariffe separate per sola traduzione e sola revisione, meno un live sconto per il fatto che ci affidano entrambi i servizi.

Tendenzialmente d'accordo su 1, ma non altrettanto su 2. A meno di essere un traduttore che pubblicizza apertamente tariffe basse e/o da fame (e alcuni lo fanno...), personalmente dubito che sia davvero possibile "farsi una fama" di questo tipo


Non sono solo alcuni che lo fanno: non sai quanti curriculum ricevo che iniziano subito con dire cose come "La mia tariffa normale è X, ma sono comunque aperto ad ulteriori trattative", dove X è una tariffa già bassa. Ma anche quelli che non inziano subito a dirti che lavorano a tariffe bassisime ma che sono pronti ad abbassarle ancora, se ti mandano un curriculum in cui gli unici clienti menzionati sono agenzie che tutti sanno pagano tariffe basse, si stanno facendo una fama proprio di questo tipo. Per dirla chiara: un traduttore principiante che mi dice che lavora con l'agenzia Alfa e l'agenzia Beta, due agenzie dei bassifondi, mi dice solo che almeno ha iniziato a farsi esperienza. Ma un traduttore che mi cita solo gli stessi clienti dopo qualche anno di carriera per me si è fatto sì la fama da traduttore usa e getta.

come sarebbe sbagliato presupporre che un traduttore che pubblicizzi tariffe stratosferiche possa farsi la fama di traduttore dalle doti straordinarie solo per quel motivo...).


Credo di essermi spiegato male: non è che pubblicizzare tariffe stratosferiche sia la strada giusta: la strada giusta (secondo me), è stabilire tariffe dignitose, e insistere per ottenerle, e di rinunciare a un possibile cliente (o anche a un cliente già acquisito) se non si riesce a negoziare con lui una tariffa sostenibile.

Aggiungerei poi un punto 3 alle controindicazioni all'accettare tariffe "troppo basse", vale a dire che, una volta fissata una tariffa, rinegoziarla potrebbe non essere una passeggiata...

Pienamente d'accordo.

se stai negoziando una tariffa con un'agenzia con cui non hai mai lavorato prima, allora difficilmente quell'agenzia potrà/saprà valutare quanto tu valga o "meriti" come traduttore, in quali settori specifici, quanto tu sia affidabile, ecc.

Il mondo della traduzione è abbastanza piccolo: anche se non hai mai lavorato con una certa agenzia, è abbastanza facile che magari qualcuno di quell'agenzia abbia già lavorato con te, o abbia sentito parlare di te, o che conosca una delle persone che tu indichi come referenze. Ammetto, però, che queste sono tutte cose che arrivano solo con anni di esperienza.

Infatti questa è anche la mia esperienza... Proponi 0,10/0,12 e da alcuni non ricevi risposta, da altri ti senti ribattere con "noi paghiamo al massimo 0,05 in questa combinazione/settore anche i nostri traduttori migliori", rifiuti e, o finisce lì, o magicamente quel 0,05 diventa un 0,07 (cosa davvero successa, BTW), o simili...
A volte sembra di essere al "mercato delle vacche" (perdonate il francesismo).

È proprio il mercato delle vacche... compreso il chiedere una tariffa più alta di quella desiderata, per poi poter concedere uno sconto e incontrarsi a metà strada con il nuovo cliente... dove quel "metà strada" è la tariffa che si aveva in mente all'inizio.


 

Marco Fiemozzi  Identity Verified
France
Local time: 12:18
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Lingua di partenza Apr 12, 2016

Attenzione: la tariffa dipende anche dalla lingua di partenza!
Il fatto che ti propongano tariffe in righe mi fa pensare che traduci dal tedesco. È così? In tal caso il discorso è differente. Un po' perché il tedesco raggruppa spesso tante parole in una ("Bundesausführungsbehörde" il primo esempio che mi viene in mente: in ital o inglese vale 4 o 5 parole, in tedesco una sola!), un po' perché c'è meno concorrenza, per il tedesco 0,08€/parola di partenza è una cifra piuttosto bassa! Io partirei da 0,10€/parola, poi se il cliente è svizzero puoi tranquillamente aggiungere il 25%. Secondo la mia esperienza, le tariffe a riga vanno dai 0.75 ai 0.95€/55 battute spazi inclusi (attenzione! Trados non conta gli spazi, per aggiungere gli spazi in Trados devi sommare il conteggio delle battute a quello delle parole - perché ogni parola corrisponde ad uno spazio).


 
Clienti diretti Apr 15, 2016

Cara Emma,

Essendo agli inizi la mia idea era di partire da una cifra piuttosto bassa per traduzioni legali (0.08 euro a parola).
Qualcuno sa indicarmi un sito su cui documentarmi in merito?


Non so quale sia il tuo grado di specializzazione, quindi ti rispondo in modo piuttosto generico. Ieri, giovedì, ho parlato con una collega che fa il tuo lavoro (campo legale) da molti anni e mi ha detto che continua a chiedere a tutti 35 euro a cartella (circa 14-15 centesimi a parola) ma arriva anche a 40 (circa 17 centesimi). Va detto che 1) lavora solo con clienti diretti in Italia, non con agenzie, 2) generalmente traduce verso l'inglese, anche se è madrelingua italiana. E’ brava, rispettata, aggiornata, fa formazione continua e si fa valere. Ogni discorso in merito al lavoro nella lingua passiva va fatto con una traduzione davanti (ovvero, non va bene perché è tradotta da un non-madrelingua o perché è tradotta da un incompetente?) - non entro nel merito qui, ma ti riporto solo l’ultimo dato che ho, tanto per darti un'idea.

Quello che voglio dirti è che in questo mercato vale la pena puntare in alto – la concorrenza e Google Translate fanno sì che non c'è più spazio in basso, se non per chi vuole solo fare pratica. Saranno gli avvocati a trovare i clienti per te e quindi è a loro che dovrai puntare – attraverso il tribunale locale forse, attraverso lo studio dove lavoravi o i contatti che hai da lì, magari, non saprei ma devi essere molto proattiva, molto intraprendente e molto creativa se vuoi arrivare da qualche parte. Le agenzie, che purtroppo non ti daranno otto centesimi all’inizio, non ti saranno d’aiuto. Possono aiutarti a fare pratica e riempire il tempo fino a quando non avrai solo clienti diretti e l’agenda piena.

Io sapevo che le tariffe fossero calcolate a parola


No, semmai è la cartella da 1250 battute, lingua d’arrivo, ma in realtà sei tu che decidi come calcolare le tariffe, non il cliente e non il mercato. Personalmente, uso sempre il forfait e, se proprio vogliono, indicherò la cartella sorgente da 1500 (facendo il conteggio per loro se lo vogliono a 1800 o 2000 oppure, molto approssimativamente, a parola) ma quello che fa fede è il sistema che decido io. Per il resto, sono d’accordo con Riccardo, credo su tutto.

ciao
Simon



[Edited at 2016-04-15 21:57 GMT]


 


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