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Differenza tra AITI e ANITI
Thread poster: Marta Scultz

Marta Scultz
Italy
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May 4, 2016

Buongiorno,
sono una giovane traduttrice alle prime armi e volevo qualche delucidazione sulle differenze tra AITI e ANITI.
Perché in Italia c'è bisogno di più di un'associazione per i traduttori?
Come scegliere tra le due?

Grazie a tutti delle eventuali risposte e buona giornata.
Marta


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Alessandra Chiappini  Identity Verified
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Consiglio: consulta i siti delle due associazioni May 5, 2016

Ciao Marta,
sono socia AITI dal 2013. Ti consiglio di consultare i siti delle due associazioni, sono descritti in modo chiaro gli obiettivi.
Per AITI: sulla pagina iniziale, se fai clic su "Vuoi diventare socio" puoi leggere i vantaggi riservati ai soci.
In caso di domande trovi un help desk che risponde in modo sollecito.

Le sezioni regionali organizzano un open day per far conoscere l'associazione agli interessati, chiedi alla segreteria della regione di appartenenza (trovi coordinate nel sito).

Buona giornata
Alessandra


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Francesca Mazza  Identity Verified
Italy
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Breve presentazione di ANITI May 6, 2016

Ciao Marta,

ANITI è stata costituita nel 1956 come sindacato a tutela dei traduttori, e festeggia quest’anno per l’appunto il 60° anniversario. È diffusa a livello nazionale e la sede centrale è a Milano.

ANITI è qualificata a livello ministeriale ed è stata inclusa tra le associazioni professionali i cui soci sono abilitati ad asseverare le proprie traduzioni presso il Tribunale di Milano e altri tribunali, senza essere iscritti all’Albo dei CTU.

ANITI favorisce i laureandi e i neolaureati offrendo un anno di iscrizione gratuita all’associazione.

Le richieste di iscrizione vengono valutate trimestralmente dal Consiglio Direttivo sulla base della documentazione sottoposta e delle competenze ed esperienze maturate, senza alcun esame d’ingresso.

Per maggiori informazioni, ti invito a consultare il sito dell’associazione www.aniti.it > Iscrizione, dove potrai reperire tutte le informazioni (comprese le risposte alla legittima “Perché iscriversi?”) e a leggere le ultime Newsletter (http://www.aniti.net/hp/?page_id=1371) per farti un’idea delle nostre attività.

Se vuoi contattarmi direttamente, scrivimi all'indirizzo f.mazza@aniti.it. Sarò felice di rispondere alle tue domande.

A presto!

Francesca Mazza
Traduttrice freelance EN, FR>IT
Membro del Consiglio Direttivo ANITI
Professionista ai sensi della L. 4/2013
LinkedIn: http://bit.ly/1VMAyN5


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Marta Scultz
Italy
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Grazie May 6, 2016

Grazie mille a entrambe.

Mi prenderò del tempo per leggere con attenzione entrambi i siti.

Marta


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Massimiliano Sgai
Japan
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Informazioni May 7, 2016

Anch'io stavo pensando a iscrivermi ad ANITI e qui la mia domanda, che porgo a Francesca. Io che sono residente in Giappone e svolgo la mia attività di traduttore e interprete a tempo pieno, posso ugualmente fare richiesta d'iscrizione?

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Sandra Bertolini  Identity Verified
Italy
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AITI ... in pillole May 9, 2016

AITI è stata fondata nel 1950, quindi abbiamo appena festeggiato i 65 anni.

AITI è strutturata in 12 Sezioni regionali che coprono tutto il territorio e raggiungiamo i 1100 soci in Italia e all'estero. Infatti anche i professionisti residenti all'estero possono fare domanda per entrare in associazione scegliendo la Sezione Regionale che preferiscono.

AITI fa parte delle Associazioni professionali iscritte nell'apposito registro del MISE che possono rilasciare gli attestati di qualità e qualificazione dei servizi in base alla legge n. 4/2013 (attestati che vengono rilasciati ai soci ordinari, ovvero ai soci che sostengono una prova di idoneità e che fanno formazione continua come richiesto ormai a tutti i professionisti che operano al giorno d'oggi).

AITI fa parte delle Associazioni professionali iscritte al Ministero di Giustizia e partecipa alle commissioni di valutazione per la creazione degli appositi registri previsti dal recepimento della Direttiva 2010/64/UE in base alla quale si garantisce la presenza di un interprete/traduttore nei processi pensali qualora l'imputato non conosca la lingua utilizzata nel procedimento.

I soci AITI possono asseverare le traduzioni senza essere iscritti agli albi dei CTU/periti in diversi tribunali italiani (Milano, Como, Alessandria ad es.).

AITI fornisce un'ampia offerta formativa anche gratuita ai propri associati: vengono coperti diversi ambiti che riguardano la vita professionale di un traduttore/interprete (dalla fiscalità alla postura e all'uso della voce, da incontri tematici che valgono per tutte le combinazioni linguistiche a proposte specifiche per settore e per lingue di lavoro) e vengono proposti incontri con specialisti di vari ambiti.

L'AITI svolge la propria attività a livello internazionale, nazionale e regionale. A livello internazionale, l'AITI è membro fondatore della FIT - Federazione Internazionale dei traduttori, partecipa ai Congressi FIT e alle attività promosse da FIT-Europe, collabora con autorità sovranazionali. Fa inoltre parte del CEATL Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires), di PETRA (Plateforme Européenne pour la Traduction Littéraire) e di EULITA (European Legal Interpreters and Translators Association).

Intrattiene rapporti con organismi nazionali (Ministeri, Commissioni, altre Associazioni di categoria, Commissione per la stesura degli studi di settore ecc.) ed esteri. L'AITI è membro di Confassociazioni (Confederazione Associazioni Professionali), dell'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), della Commissione del MIUR per il riconoscimento dei titoli di studio in mediazione linguistica e della Commissione del MIBACT per l'assegnazione dei Premi nazionali per la traduzione; fa inoltre parte della REI - la rete per l'eccellenza dell'italiano istituzionale.

Non penso che si debba parlare di bisogno di avere più associazioni di traduttori, ma è una realtà di cui tenere conto e che caratterizza anche altri paesi europei. Ritengo semplicemente che la pluralità faccia parte della libertà di cui godiamo.

Per eventuali altre domande in merito alle ammissioni ti ricordo che il nostro Desk è a tua disposizione e se vuoi fare due chiacchiere sulla professione e su come diventare socio dell'Associazione mi puoi contattare.

Sandra Bertolini
Presidente AITI


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Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
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Si ma le differenze? May 9, 2016

Si ma Marta aveva chiesto quali sono le differenze, se esistono.
Nelle risposte postate finora c'è solo una generica promozione delle due associazioni.
Anche a me che sono socio AITI piacerebbe comprendere meglio il motivo. Non è dannoso per la professione che ci siano due diverse associazioni di rappresentanza, visto che già il nostro lavoro è sminuito dal punto di vista legislativo e contrattuale??!!!


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Francesca Mazza  Identity Verified
Italy
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Differenze tra AITI e ANITI e iscrizione dall'estero May 10, 2016

Condivido l'osservazione di Sandra Bertolini sul significato di pluralità, e sottolineo l'importanza della collaborazione, di fatto esistente, tra le due associazioni nel perseguire fini comuni, a prescindere dalla diversità delle filosofie di fondo.

Il nostro Presidente, Tiziano Leonardi, è disponibile a rispondere a qualsiasi domanda all'indirizzo info@aniti.it.

A Massimiliano, che risiede in Giappone, dico che è possibile iscriversi anche dall'estero: la nostra associazione non ha confini!

Un saluto a tutti,

Francesca


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Marta Scultz
Italy
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Quindi una non esclude l'altra? May 10, 2016

Francesca Mazza wrote:

sottolineo l'importanza della collaborazione, di fatto esistente, tra le due associazioni nel perseguire fini comuni

Francesca


Quindi, ipoteticamente, un traduttore potrebbe anche decidere di iscriversi a entrambe le associazioni?

Grazie di nuovo per "sfamare" la mia curiosità.
Devo dire che essendo all'inizio della mia "carriera" non prevedo di iscirvermi a un'associazione in tempi brevi, ma per il futuro è sempre bene conoscere tutto quello che può essere utile.

Marta


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Francesca Mazza  Identity Verified
Italy
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E' possibile iscriversi a entrambe le associazioni May 10, 2016

Lo confermo: alcuni miei colleghi sono iscritti sia ad AITI che ad ANITI.

Permettimi solo di aggiungere che, proprio perché sei a inizio carriera, varrebbe la pena farci un pensierino.

A te e a quanti stanno valutando l'iscrizione a un'associazione di categoria ricordo, solo per cominciare, il vantaggio in termini di professionalità quando ci si presenta ai committenti e la possibilità di crearsi una solida rete di colleghi.

In bocca al lupo per le tue scelte future!

Francesca


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Bruno Depascale  Identity Verified
Italy
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professionalità riconosciuta solo in Italia May 11, 2016

Francesca Mazza wrote:

A te e a quanti stanno valutando l'iscrizione a un'associazione di categoria ricordo, solo per cominciare, il vantaggio in termini di professionalità quando ci si presenta ai committenti e la possibilità di crearsi una solida rete di colleghi.



Ovviamente se i tuoi committenti sono italiani. Se lavori con l'estero forse è meglio iscriverti all'ATA..


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Ivan Patti  Identity Verified
Italy
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Professionalità riconosciuta solo in Italia? May 11, 2016

Bruno Depascale wrote:

Ovviamente se i tuoi committenti sono italiani. Se lavori con l'estero forse è meglio iscriverti all'ATA..


No, sono anch'io socio AITI e mi spiace doverti dire che non è così: AITI (in quanto membro FIT) e ANITI sono conosciute in ambito europeo e internazionale. Gli interventi di Sandra e Francesca mi sembrano molto chiari al riguardo. Inoltre, se così non fosse, perché mai AITI rilascerebbe ai soci ordinari l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi ex Artt. 4, 7 e 8 della legge 4/2013 anche nella versione in lingua inglese? Non ti sembra questo un riconoscimento importante, visto che prima dicevi che il nostro lavoro è sminuito dal punto di vista legislativo? Trovo davvero molto grave che un socio AITI non sappia e non capisca queste cose.

Un'altra cosa: le traduzioni fatte dai soci AITI sono accettate presso i consolati britannico e australiano senza necessità di asseverazione o legalizzazione in quanto AITI è membro FIT. Basta allegare ai documenti tradotti una dichiarazione in cui il professionista che ha reso il servizio dichiari la propria appartenenza all'associazione (citando ovviamente sezione regionale di appartenenza e n° di tessera). Non mi sembra una cosa da poco.

Ivan


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Raffaele Tutino  Identity Verified
Italy
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ATA e AITI = FIT May 11, 2016

Bruno Depascale wrote:


Ovviamente se i tuoi committenti sono italiani. Se lavori con l'estero forse è meglio iscriverti all'ATA..


Confermo quanto detto da Ivan. ATA e AITI fanno entrambe parte di FIT, quindi una vale l'altra. Magari alcuni committenti statunitensi apprezzano il fatto che qualcuno possa essere iscritto ad ATA ma se sei socio certificato AITI, praticamente hai gli stessi requisiti di un socio ATA certificato. Basta specificare FIT nel proprio CV.



[Modificato alle 2016-05-11 14:58 GMT]


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Francesca Mazza  Identity Verified
Italy
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Anche ANITI è iscritta alla FIT May 11, 2016

Ci siamo anche noi! Ecco il link alla homepage con il logo FIT In fondo alla pagina: http://www.aniti.net/hp/

Francesca


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Mirko Mainardi  Identity Verified
Italy
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My 2 cents May 11, 2016

Ivan Patti wrote:

Bruno Depascale wrote:

Ovviamente se i tuoi committenti sono italiani. Se lavori con l'estero forse è meglio iscriverti all'ATA..


No, sono anch'io socio AITI e mi spiace doverti dire che non è così: AITI (in quanto membro FIT) e ANITI sono conosciute in ambito europeo e internazionale.


Tuttavia, se si parla di committenti stranieri (e in particolare privati), credo anch'io che l'appartenenza (e la "certificazione") con un'associazione come ATA potrebbe forse risultare più appetibile da un punto di vista "promozionale", semplicemente perché legata a un'organizzazione naturalmente più nota a livello internazionale (senza offesa per nessuno).

Tra l'altro, parlare di legislazione italiana (che immagino abbiamo imparato tutti ad apprezzare negli anni a livello di chiarezza, semplificazione, utilità e lungimiranza...) in un ambito internazionale (di nuovo, specie se privato) mi pare poco rilevante.

Per fare un piccolo esempio, io so che, proprio in base alla legge che hai citato, ora devo inserire la dicitura "Attività professionale di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4" nelle comunicazioni di lavoro che scrivo, e, per non sbagliare, ci ho aggiunto pure la traduzione in inglese, ma dubito fortemente che per un committente statunitense la cosa abbia un senso (e probabilmente nemmeno per uno italiano...). È uno dei mille "obblighi di legge" (grandi e piccoli) a cui siamo quotidianamente sottoposti...

Detto questo, se poi a Marta interessa soprattutto lavorare in Italia, avere assistenza/informazioni specifiche su questioni riguardanti la professione di traduttore/interprete in Italia, partecipare a eventi di formazione e altro (sempre in Italia), ecc. allora ha probabilmente più senso diventare membro di AITI...

Raffaele Tutino wrote:

Confermo quanto detto da Ivan. ATA e AITI fanno entrambe parte di FIT, quindi una vale l'altra. Magari alcuni committenti statunitensi apprezzano il fatto che qualcuno possa essere iscritto ad ATA ma se sei socio certificato AITI, praticamente hai gli stessi requisiti di un socio ATA certificato. Basta specificare FIT nel proprio CV.


In realtà, per diventare anche solo socio aggregato di AITI è necessario il possesso di alcuni requisiti di ingresso (titolo di studio e/o esperienza), mentre questo non è richiesto da ATA, in cui il possesso di quei requisiti va dimostrato solo come condizione per accedere all'esame di certificazione. Quindi di fatto procedure e requisiti diversi, pur essendo entrambe associazioni appartenenti a FIT.

Inoltre, a prescindere da questo e altri aspetti, e come detto prima, non so se "una vale l'altra" sia proprio corretto, specie da un punto di vista di notorietà/visibilità, soprattutto a livello internazionale.


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