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Fattura estero UE con nuovo regime forfetario 2016
Thread poster: Olga Nuñez

Olga Nuñez  Identity Verified
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May 31, 2016

Buongiorno, devo fatturare un lavoro per un'agenzia belga e non so bene quale dicitura devo mettere in fondo alla fattura per giustificare il nuovo regime fiscale. In sostanza, il totale non cambia rispetto a prima col regime fiscale ordinario, ma ora devo mettere delle diciture particolari.

Sono un pò confusa con la questione dell'inversione contabile (Reverse Charge...)

Esattamente che diciture mettete voi per le fatture all'estero? E poi, siamo tenuti alla presentazione delle dichiarazioni Intra col nuovo regime?

Grazie di qualsiasi chiarimento.



Sul sito http://www.fattura24.com/regime-forfettario-prima-fattura/ trovo questo:

"Se il contribuente italiano effettua prestazioni di servizi generiche (art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972) verso soggetti passivi IVA con residenza in un altro paese UE, si parla di “operazione interna” senza diritto di rivalsae non di “operazione intracomunitaria”. Anche in questo caso va apposta la dicitura “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”;
Nel caso di operazioni con l‘estero (esportazioni) BISOGNA indicare i riferimenti all’articolo 8 del DPR 633/1972 e la dicitura “operazione non imponibile” come da articolo 21, comma 6, lett. b) del DPR n. 633/1972.
Secondo la circolare 14/E/2015 dell’Agenzia delle Entrate, il meccanismo del reverse charge non si applica in determinati regimi agevolati, tra cui il regime forfettario. In tal caso il contribuente italiano che si avvale di regime forfettario che effettua cessioni in reverse charge “interno” (ad esempio riparazioni, pulizia, manutenzione, ecc) deve emettere fattura indicando che il cessionario soggetto passivo IVA non è tenuto ad applicare l’imposta.

Se invece è il contribuente forfettario italiano ad acquistare beni o servizi attraverso l’inversione contabile, questo sarà tenuto ad assolvere l’imposta come da meccanismo di inversione contabile e, non potendo esercitare la detrazione IVA, dovrà versare l’imposta a debito.

Per quanto riguarda l’imposta di bollo, nel nuovo regime forfettario è prevista per le fatture di importo superiore a 77,47 euro. Il bollo va quindi assolto acquistando, per un importo di 2 euro, un contrassegno telematico (ex marca da bollo) o nel caso di fattura elettronica, attraverso il bollo virtuale. Il bollo è obbligatorio poiché tali operazioni non sono soggette ad iva come da CM n.7/E del 2008. Le fatture che riguardano acquisti intracomunitari o per quelle in cui il contribuente forfettario risulta debitore di IVA (es: reverse charge), sono esenti da bollo."


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Fatture UE Jun 1, 2016

Ecco quello che scrivo per l'UE:

VAT excluded according to Italian law on UE transactions, ART 7 TER DPR 633/72

Niente marca da bollo.

Buon lavoro

[Edited at 2016-06-01 10:30 GMT]


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Olga Nuñez  Identity Verified
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Reverse Charge? Jun 1, 2016

Grazie.

E non dici niente dell'inversione contabile?


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Mirko Mainardi  Identity Verified
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Commercialista Jun 1, 2016

Premettendo che, secondo me, conviene sempre e comunque chiedere a un commercialista (che magari abbia esperienza con l'estero...), forse questo potrebbe aiutarti: http://www.ilcommercialistaonline.com/it/la-fattura-nel-regime-forfettario/

PLR TRADUZIONI wrote:

Ecco quello che scrivo per l'UE:

VAT excluded according to Italian law on UE transactions, ART 7 TER DPR 633/72

Niente marca da bollo.


Pensavo che le operazioni fuori campo IVA fossero assoggettate a bollo comunque...

Es. Vedi tabella qui: http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12090-applicazione-della-marca-da-bollo-sulle-fatture.html


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Ciao Mirko Jun 1, 2016

Se lego bene il tuo link:

Con il principio di alternatività sono sempre esenti dalla marca da bollo:

• Fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA;
• Fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR 633/1972) ed a cessioni intracomunitarie di beni (Art. 41, 42 e 58 DL 331/1993);
• Fatture soggette al reverse charge (Art. 17, comma 6 lett. a), a-bis) e a-ter) DPR 633/1972) e cessione dei rottami (Art. 74 comma 7 e 8 DPR 633/1972).



mi sembra che la marca da bollo va esclusa per le fatture UE.
Cosi mi ha detto la ns commercialista.....


Altra info su:

http://www.servizicontabiliefiscaliviterbo.it/il-nuovo-regime-forfettario-2016/

LA MARCA DA BOLLO SULLA FATTURA :

Bollo fattura regime forfetario: Per i contribuenti nel nuovo regime forfettario è dovuto il bollo sulle fatture se di importo superiore ad euro 77,47. L’imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo, da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica, è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA (CM n. 7/E del 2008), sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile (Reverse-Charge).

[Edited at 2016-06-01 13:48 GMT]


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Reverse charge ? Jun 1, 2016

Olga Nuñez wrote:

Grazie.

E non dici niente dell'inversione contabile?


In che senso ?
Cosa vorresti dire ?


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Olga Nuñez  Identity Verified
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diciture per fatture UE - no marca da bollo Jun 1, 2016

Ciao PLR,

scusa, l'articolo e legge di indichi sono quelli dell'inversione contabile... he he...

Giusto, niente marca da bollo per le fatture UE.

Ora sono di corsa, domani completo la mia risposta. Ti indicherò le diciture che ho messo per il momento.

Ero confuso sull'articolo da citare per l'inversione contabile, da qualche parte leggevo il 21 da altre diverso...

A domani per aggiornamenti. Grazie


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Olga Nuñez  Identity Verified
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diciture per fatture UE - no marca da bollo Jun 2, 2016

Allora, una mia collega mette in fondo le seguenti diciture (indicate dal commercialista):

--------------------------------------------------------
Reverse Charge: art. 7ter Presidential Decree 633/12

Payment conditions: within xx days from the date of the invoice

Operation not subject to V.A.T. due to lack of territorial requirement, as per art. 44, directive n° 2006/112/CE dated 28 November 2006
Operation not subject to V.A.T. as per art. 7, Presidential Decree 633/1972
--------------------------------------------------------

Vi risulta?


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Ma..... Jun 2, 2016

Olga Nuñez wrote:

Allora, una mia collega mette in fondo le seguenti diciture (indicate dal commercialista):

--------------------------------------------------------
Reverse Charge: art. 7ter Presidential Decree 633/12

Payment conditions: within xx days from the date of the invoice

Operation not subject to V.A.T. due to lack of territorial requirement, as per art. 44, directive n° 2006/112/CE dated 28 November 2006
Operation not subject to V.A.T. as per art. 7, Presidential Decree 633/1972
--------------------------------------------------------

Vi risulta?



La mia modesta opinione è che la direttiva europea, poiché appunto direttiva europea non serve.
Quello che si scrive è (uno) per giustificare ALL'ITALIA perché non metti l'IVA, e (due) per informarne il cliente UE che....scusate....non se ne frega....ansi....è ben contento

Certo non fa danni aggiungendolo.
Ma quello che conta è quello che "rischia" di andare all'Agenzia delle Entrate nostra, in caso di controllo, e non quello che sono le direttive UE, non sempre recepite in Italia e che, "di per se", non hanno alcun valore legislativo per noi ed il nostro sistema giuridico/economico.



[Edited at 2016-06-02 21:47 GMT]


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Olga Nuñez  Identity Verified
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diciture per fatture UE - no marca da bollo Jun 3, 2016

Ecco cosa avevo trovato su un sito di un commercialista:
http://www.guidafisco.it/fattura-forfettario-dicitura-esempio-facsimile-bollo-1343

--------------------------------------------------------------
Regime forfettario dicitura in fattura:

Fattura forfettario 2016: Cosa va indicato o no nella fattura emessa dal contribuente che rientra nel nuovo regime forfettario? Qual è l'esatta dicitura da indicare?
-La fattura deve contenere tutti i dati indicati all’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972;
-Non va esposta l’IVA, in quanto operazione non soggetta ad IVA;
-Esempio dicitura fattura: Nella fattura del contribuente forfettario va riportata un'apposita dicitura, che serve ad indicare che chi ha emesso o ricevuto la fattura, cedente o prestatore, rientra nel nel regime forfetario. Un esempio di dicitura fattura da indicare potrebbe essere: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”.
-Dicitura fattura per cessioni intracomunitarie: il contribuente forfettario italiano che effettua prestazioni di servizi generiche ai sensi dell'art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, nei confronti di soggetti passivi IVA con residenza in un altro Paese UE, non effettua un'operazione intracomunitaria bensì un'operazione interna senza diritto di rivalsa. In questo caso, la dicitura fattura sarà sempre: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”. Inoltre, in caso di cessioni intra, il contribuente forfetario non deve presentare il modello Intrastat di beni o servizi.
-Dicitura fattura operazioni con l’estero: il contribuente forfetario in caso di cessioni all'esportazione, deve indicare nella fattura i riferimenti dell'’art. 8 del DPR n. 633/1972 e la dicitura “operazione non imponibile” ai sensi dell’art. 21, comma 6, lett. b) del DPR n. 633/1972.
----------------------------------------------------------------


Da quello che ho capito, sono nel caso di DICITURA FATTURE OPERAZIONI CON L'ESTERO. E bisogna fare la dichiarazione Intrastat.

Come vedete, l'articolo citato nel paragrafo prima era il 7, nel nostro caso è l'8.... è questo che mi confonde.
Verificherò direttamente con l'agenzia delle entrate.

Grazie


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Mirko Mainardi  Identity Verified
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Mmmh... Jun 6, 2016

PLR TRADUZIONI wrote:

Se lego bene il tuo link:

Con il principio di alternatività sono sempre esenti dalla marca da bollo:

• Fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA;
• Fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR 633/1972) ed a cessioni intracomunitarie di beni (Art. 41, 42 e 58 DL 331/1993);
• Fatture soggette al reverse charge (Art. 17, comma 6 lett. a), a-bis) e a-ter) DPR 633/1972) e cessione dei rottami (Art. 74 comma 7 e 8 DPR 633/1972).



mi sembra che la marca da bollo va esclusa per le fatture UE.
Cosi mi ha detto la ns commercialista.....


Secondo me dipende da come viene inquadrata l'operazione... Io sapevo che la cessione di beni e l'esportazione vengono considerate operazioni diverse dalla cessione di servizi, per cui dovrebbe trattarsi di operazioni fuori campo IVA per il requisito della territorialità.

Quanto a riscontri, probabilmente se trovano di specifici e probabilmente ci sarà pure qualche risposta diretta dell'AdE. Io comunque, dando un'occhiata veloce, ho trovato questo (dal sito di un commercialista):

"I forfettari (regime 2016) nel fatturare ad affiliazioni intra – EU (es, zanox) lo fanno con oppure senza bollo ? Il tutto tenuto conto che tali operazioni avvengono in regime di inversione contabile iva. Grazie.


Sì, va applicata l’imposta di bollo poiché si tratta di operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto territoriale (articoli da 7 a 7-septies DPR 633/1972), seppur soggette a inversione contabile con l’applicazione della corrispondente imposta sul valore aggiunto nel Paese UE, e non invece di operazioni di inversione contabile nazionale in regime ordinario IVA che invece prevedono l’imponibilità IVA italiana e pertanto non scontano l’imposta di bollo." - http://www.dangelos.it/operazioni-estere-nel-nuovo-regime-forfettario


P.S. Ho chiesto direttamente al commercialista, anche per curiosità, e mi ha detto che ci sono opinioni discordanti e che ispettori diversi potrebbero comportarsi in modo diverso e che, mettendo il bollo, si evita comunque anche l'eventualità che possa essere contestata la non applicazione (lo trovo francamente assurdo, ma, tant'è...).

[Modificato alle 2016-06-06 10:41 GMT]


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@Mirko Jun 6, 2016

Scusa Mirko, ma già paghiamo una barca di tasse e tu vorresti spendere altre €100/200 ogni hanno in marche da bollo inutile ?

Un po' di link:

http://www.servizicontabiliefiscaliviterbo.it/il-nuovo-regime-forfettario-2016/
LA MARCA DA BOLLO SULLA FATTURA :

Bollo fattura regime forfetario: Per i contribuenti nel nuovo regime forfettario è dovuto il bollo sulle fatture se di importo superiore ad euro 77,47. L’imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo, da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica, è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA (CM n. 7/E del 2008), sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile (Reverse-Charge).

http://www.fattura24.com/regime-forfettario-prima-fattura/
Per quanto riguarda l’imposta di bollo, nel nuovo regime forfettario è prevista per le fatture di importo superiore a 77,47 euro. Il bollo va quindi assolto acquistando, per un importo di 2 euro, un contrassegno telematico (ex marca da bollo) o nel caso di fattura elettronica, attraverso il bollo virtuale. Il bollo è obbligatorio poiché tali operazioni non sono soggette ad iva come da CM n.7/E del 2008. Le fatture che riguardano acquisti intracomunitari o per quelle in cui il contribuente forfettario risulta debitore di IVA (es: reverse charge), sono esenti da bollo.


http://www.pavoni.it/1/legge_di_stabilita_2016_nuovo_regime_forfettario_o_dei_minimi_2016_2236226.html
Marca da bollo
Sulle fatture di importo superiore ai 77,47 euro va applicata una marca da bollo di 2 euro, a carico del cliente che riceve la fattura.
In caso di marca da bollo, la data deve essere uguale o antecedente a quella della fattura.
Sono esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA (inversione contabile).

http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/97638/minimi-modello-fattura-per-regime-forfettario.html
Marca da bollo
Sulle fatture di importo superiore ai 77,47 euro va applicata una marca da bollo di 2 euro, a carico del cliente che riceve la fattura. In caso di marca da bollo, la data deve essere uguale o antecedente a quella della fattura. Sono esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA (inversione contabile).

http://studiocommercialebaggiani.it/regime-forfettario-lunico-regime-contabile-agevolato-optabile-per-il-2016/
Bollo fattura regime forfetario: Per i contribuenti nel nuovo regime forfettario è dovuto il bollo sulle fatture se di importo superiore ad euro 77,47. L’imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo, da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica, è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA (CM n. 7/E del 2008), sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile.

http://www.ilcommercialistadeglipsicologi.it/come-fare-la-fattura-con-il-regime-forfettario/2015/11/
Marca da Bollo

Sulle fatture di importo superiore ai 77,47 euro va applicata una marca da bollo di 2 euro, a carico del cliente che riceve la fattura. In caso di marca da bollo, la data deve essere uguale o antecedente a quella della fattura.
Sono esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari


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Mirko Mainardi  Identity Verified
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Non sto cercando di convincerti... Jun 6, 2016

PLR TRADUZIONI wrote:

Scusa Mirko, ma già paghiamo una barca di tasse e tu vorresti spendere altre €100/200 ogni hanno in marche da bollo inutile ?



Non voglio convincerti, sto solo riportando ciò che sapevo io (e quello che mi ha detto il commercialista stamattina, quando ho chiesto). Poi ognuno è libero di fare come vuole, ovviamente...

In ogni caso, ti segnalo un passaggio ricorrente riportato in molti dei link che hai citato: "L’imposta di bollo ... è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA (CM n. 7/E del 2008), sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile (Reverse-Charge)".

Ciò che dicevo io è appunto che a me risultava che le operazioni di prestazione di servizi nel regime agevolato (vecchi minimi e nuovo forfettario) sono fuori campo IVA, con la conseguenza che il bollo si applica...

Nel caso di "acquisti intracomunitari", si parla appunto di acquisti, non di vendita o di prestazione di servizi... Già in passato, nel caso di acquisti (UE o extra-UE), c'era l'obbligo di integrazione della fattura con versamento IVA (F24) e pure quello della dichiarazione INTRA (x acquisti comunitari)...

Al riguardo:

"Fermo restando poi l’impossibilità di esercitare il diritto alla detrazione dell’iva sulle relative fatture, (come del resto già avveniva nel regime dei minimi), bisogna prestare particolare attenzione ad alcune operazioni per le quali anche i contribuenti in regime forfettario assumono la qualifica di debitori d’imposta con obbligo di assolvimento dell’IVA quali:

acquisti intracomunitari: entro la soglia di € 10.000 saranno assoggettati ad imposta nel paese di provenienza; in caso di superamento della soglia di € 10.000 il contribuente forfettario dovrà assolvere l’iva integrando la fattura emessa dall’operatore comunitario con l’indicazione dell’aliquota e dell’imposta e versando l’iva entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (oltre che presentare l’Intrastat);

prestazioni di servizi “generiche” di cui all’art. 7-ter ricevute da soggetti esteri (UE o EXTRA-UE) il contribuente forfetario dovrà assolvere l’iva integrando la fattura emessa dall’operatore comunitario con l’indicazione dell’aliquota e dell’imposta e versando l’iva entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;

in generale, in tutti i casi in cui il contribuente forfetario deve assolvere l’imposta mediante il meccanismo del reverse charge." - http://www.danea.it/blog/regime-forfettario-semplificazioni-fiscali-contabili/

Cioè, a me sembra che si parli di casi in cui l'obbligo di versamento IVA ce l'ha il minimo/forfettario in quanto acquirente di beni/servizi...

Vedi anche la tabella qui: http://www.dangelos.it/come-assolvere-imposta-di-bollo-su-fatture-elettroniche-pdf-cartacee

Detto questo, non posso che essere d'accordo col tuo "già paghiamo una barca di tasse ...", ci mancherebbe, solo che, in questo caso specifico, credo esista il rischio concreto di sanzione, in caso di controllo, il che può tradursi in cinque volte quanto avresti speso per i bolli (e se poi il controllo venisse esteso anche agli anni precedenti)...


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@Mirko Jun 6, 2016

Forse mi sto perdendo...ma perché parli di acquisti ?
Non parliamo di acquisti ma di vendita di servizi.

Per quanto possa essere utile, quattro/cinque anni fa, quando eravamo in "minimi", ho personalmente chiesto all'Ag. delle Entrate se serviva la marca da bollo sulle fatture UE perché allora c'era una grande confusione anche con il discorso registrazione VIES. Già allora mi fu spiegato che la marca va applicata in Italia e non in UE.
Se poi adesso va rimessa....allora mi sembra davvero strano.

Sarebbe interessante sapere chi di noi la mette sulle fatture UE....


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Mirko Mainardi  Identity Verified
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Ho "citato" gli acquisti Jun 6, 2016

PLR TRADUZIONI wrote:

Forse mi sto perdendo...ma perché parli di acquisti ?
Non parliamo di acquisti ma di vendita di servizi.

Per quanto possa essere utile, quattro/cinque anni fa, quando eravamo in "minimi", ho personalmente chiesto all'Ag. delle Entrate se serviva la marca da bollo sulle fatture UE perché allora c'era una grande confusione anche con il discorso registrazione VIES. Già allora mi fu spiegato che la marca va applicata in Italia e non in UE.
Se poi adesso va rimessa....allora mi sembra davvero strano.

Sarebbe interessante sapere chi di noi la mette sulle fatture UE....



Infatti, stando a quanto mi ha confermato il commercialista stamattina, la confusione evidentemente permane (da più parti)... e purtroppo non posso dire che la cosa mi sorprenda, anche perché continuano a cambiare norme e interpretazione delle norme ogni due per tre...

L'ultimo cambiamento di indirizzo incomprensibile mi sembra sia quello dell'introduzione dell'obbligo della dichiarazione INTRA per la cessione di servizi in UE sia per i vecchi minimi, sia per i nuovi forfettari, che va contro quanto previsto fino all'anno scorso e confermato da precedente circolare... ( http://www.ecnews.it/fisco-lavoro/obblighi-intrastat-servizi-minimi )

Quanto agli acquisti, li ho citati solo perché sono nei passaggi che hai riportato tu... È lì che si parla di "acquisti intracomunitari" come operazioni esenti da bollo... Se il bollo è obbligatorio per le operazioni "fuori campo IVA", e i forfettari (come i vecchi minimi) operano fuori campo IVA, allora, secondo logica, in teoria il bollo dovrebbe essere richiesto, anche perché poi, sempre citando uno dei brani che hai riportato tu, si aggiunge "sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA", e, dato che parliamo di prestazione di servizi (fuori campo IVA), mi sembra che nessuna delle due fattispecie sia rilevante...

Cmq, situazione come quasi sempre poco chiara e sconfortante (eufemismo)...


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