Consigli su scelta terza lingua di studio alla SSLMIT
Thread poster: andreavda

andreavda
Italy
Sep 23, 2016

Ciao a tutti !
Allora, io ho sostenuto gli esami di ammissione sia alla SSLMIT di Trieste, sia a quella di Forlì, e li ho entrambi passati, e ieri mi sono immatricolato a Trieste con francese come prima lingua, e inglese come seconda, e fin qui va tutto bene.
Il problema è che ho scelto olandese come terza lingua, fino a ieri ero estremamente sicuro della mia scelta, adesso però comincio ad avere dubbi, e sto pensando di cambiare la terza.
Ho una scelta tra queste lingue: arabo, olandese, portoghese, russo, serbo e croato, sloveno, spagnolo.

Devo scegliere lingua in base ai prospetti lavorativi, oppure a quello che più mi piace ?
Senza stare a pensarci troppo, vi posso dire che tra questa lista, le lingue che mi attirano di più, sono sicuramente arabo, russo e portoghese, e tra l'altro in passato mi è capitato di dirmi tra me e me che sarebbe stato figo impararle.
Olandese, serbo e croato, sloveno e spagnolo, le metterei ad un gradino più basso. Forse solo il serbo salverei.
Il tedesco mi ispira un pochino, solo che studiarlo alle SSLMIT è difficile, a Trieste partono da un A2, mentre a Forlì si può studiare solo come seconda lingua, il che voleva dire togliere francese dalle lingue di studio (perché a Forlì sono entrato con inglese, a differenza di Trieste dove sono entrato con francese), che non è assolutamente una cosa che voglio fare.

Niente, comunque alla fine non so proprio che cosa fare, perché io già so, per esperienza personale, che se la lingua non mi piace del tutto, poi va a finire tutto male, d'altronde se sono arrivato ad un ottimo livello di francese e inglese è proprio perché mi sono piaciute così tanto da portarmi ad impegnare il mio tempo libero per andare avanti. Se non dovesse piacermi, anzi, se già adesso che non ho iniziato i corsi, non mi piace, allora temo che la strada possa essere tutta in salita, ed un fallimento. Mentre invece se mi piace, succede tutto il contrario, ossia che riesco più velocemente a migliorare nello studio della lingua.
Voi cosa ne pensate ?


 

Francesca D'Asdia  Identity Verified
Germany
Local time: 20:54
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+ ...
Punta sul futuro Sep 24, 2016

Ciao, ti riporto la mia esperienza personale sperando ti sia di aiuto. Io ho studiato da interprete e traduttrice con francese e inglese, mentre il tedesco e lo spagnolo li ho imparati vivendo all'estero per diversi anni e poi li ho approfonditi da autodidatta. Quindi secondo me hai sempre tempo per imparare un'altra lingua, ma ci sono lingue per cui non basta una vita. Come il russo credo. Adesso che parlo tedesco capisco molto bene l'olandese scritto e parlando spagnolo e francese anche il portoghese e' facilmente comprensibile. Detto cio', il mondo della traduzione va sempre piu' nella direzione delle specializzazioni, ovvero meno lingue e meno pairs, ma piu' skills e conoscenze tecniche extra curriculari. Cioe' le lingue fini a se stesse non servono, e le universita' italiane, secondo me, non preparano a questa evoluzione professiinale. In alcuni paesi invece
non diventi traduttore in legge se non hai la doppia laurea, una in legge e la seconda in traduzione. Inoltre, gli esami di ammissione sono ad hoc per gli studenti gia' in possesso di prima laurea. Quindi piu' che consigliarti di studiare un sacco di lingue, ti consiglierei di specializzarti in qualcosa di molto tecnico o avere delle conoscenze di back-up personali (hobbies, sport, interesse personale, esperienze lavorative duranti gli studi ecc...). I traduttori in ingegneria edile e chimica ad esempio sono strapagati e ricercati, ma ci sono infinite altre discipline da esplorare. Anche se fluent in 5 lingue non ho mai avuto un vantaggio competitivo sugli altri neolaureati e diplomati in traduzione perche' ho fatto l'errore di non uscire dalla sfera linguistica. Per fortuna, con esperienze lavorative diverse in altri campi dettate dal bisogno, sono riuscita a specializzarmi in moda e gaming. A freddo ti direi che se proprio devi prendere una terza lingua, di scegliere in base alla cultura di riferimento del paese principale. Io dopo essere stata in cina ho deciso di non studiarlo il cinese, nonostante mi intrigasse inizialmente, e per antipatia nei confronti della cultura, ma dopo essere stata in Giappone adesso vorrei studiare giapponese! La sesta lingua ok, ma solo per puro piacere. Questo e' il mio consiglio quindi, ma non e' universalmente valido per tutti ovviamente. Sicuramente ci sara' qui chi potra' darti un punto di vista diverso affinche' tu possa scegliere quello che e' piu' adatto alla tua situazione. Un' ultima cosa che mi sento di dire e' non fissarti sui titoli di studio. La vita e' la migliore scuola. Il viaggio la migliore palestra. La scuola e' un buon trampolino di lancio certo, ma non il punto di atterraggio. Dopo la scuola avrai delle nozioni, ma per diventare un buon traduttore o interprete ti servira' conoscere a menadito il contesto culturale della lingua target e quello lo puoi solo conoscere veramente con l'esperienza diretta. Buona fortuna. Scusate errori scrivo con tablet piu' vecchio di me.

[Edited at 2016-09-24 21:14 GMT]

[Edited at 2016-09-24 21:18 GMT]

[Edited at 2016-09-24 21:19 GMT]


 

Letizia S.
Italy
Local time: 20:54
French to Italian
+ ...
Terza e quarta lingua jolly Sep 28, 2016

Ciao adreavda,
io ho fatto la triennale e Trieste e mi sono laureata due anni fa.
Considera che a Ts puoi tenere una quarta lingua jolly da sostituire alla terza, se lo desideri! Quindi, se durante il primo anno sostieni gli esami sia per la terza che per la quarta lingua, puoi rimandare la decisione al secondo anno, quando magari avrai le idee più chiare.
Conoscevo molti ragazzi e ragazze che hanno frequentato con olandese e... o lo odi o lo ami!! Gli insegnati sono molto esigenti (che non è un difetto, ma è solo per farti capire la situazione) e le lezioni sono impegnative, con molto interpretariato già dal secondo anno.
Idem con il russo, le lezioni sono impegnative ma se ci aggiungi un'esperienza all'estero hai ottime possibilità di impararlo davvero bene e di usarlo molto per lavoro (altra ex compagna di corso che ha iniziato a lavorare con russo nel campo del marketing dopo pochi mesi dalla laurea).
Quello che mi sento di consigliarti, come ha già fatto Francesca D'Asdia, è di non fissarti sulla scelta della lingua nella situazione in cui ti trovi oggi: l'università è solo un punto di partenza. Devi fare ciò che ti piace, perché in futuro è ciò che ti darà più soddisfazione!

A disposizione.


 

Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 20:54
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+ ...
Arabo Sep 29, 2016

Io ho studiato arabo 5 anni (con perfezionamento all'Istituto Bourghiba di Tunisi) e trovo che le lingue semitiche (ho studiato anche l'ebraico) siano estremamente affascinanti e interessanti da tutti i punti di vista. Mi sembra anche una competenza molto spendibile sul mercato. Ovviamente per darti un parere più dettagliato dovrei sapere chi sono i docenti, dare un'occhiata ai programmi di studio ecc. Si tratta di apprendere in primis il cosiddetto Modern Standard Arabic (la koiné linguistica di tutto il mondo arabo, la lingua scritta e dei media) per poi eventualmente specializzarsi su dialetti specifici (a me piace molto il dialetto dell'area palestinese-giordana-libanese-siriana).

Laura


 

andreavda
Italy
TOPIC STARTER
Risposta Sep 29, 2016

Francesca D'Asdia wrote:

Quindi piu' che consigliarti di studiare un sacco di lingue, ti consiglierei di specializzarti in qualcosa di molto tecnico o avere delle conoscenze di back-up personali (hobbies, sport, interesse personale, esperienze lavorative duranti gli studi ecc...). I traduttori in ingegneria edile e chimica ad esempio sono strapagati e ricercati, ma ci sono infinite altre discipline da esplorare. Anche se fluent in 5 lingue non ho mai avuto un vantaggio competitivo sugli altri neolaureati e diplomati in traduzione perche' ho fatto l'errore di non uscire dalla sfera linguistica.


Francesca, ti ringrazio moltissimo, terrò bene a mente il tuo consiglio

Letizia S. wrote:

Ciao adreavda,
io ho fatto la triennale e Trieste e mi sono laureata due anni fa.
Considera che a Ts puoi tenere una quarta lingua jolly da sostituire alla terza, se lo desideri! Quindi, se durante il primo anno sostieni gli esami sia per la terza che per la quarta lingua, puoi rimandare la decisione al secondo anno, quando magari avrai le idee più chiare.
Conoscevo molti ragazzi e ragazze che hanno frequentato con olandese e... o lo odi o lo ami!! Gli insegnati sono molto esigenti (che non è un difetto, ma è solo per farti capire la situazione) e le lezioni sono impegnative, con molto interpretariato già dal secondo anno.
Idem con il russo, le lezioni sono impegnative ma se ci aggiungi un'esperienza all'estero hai ottime possibilità di impararlo davvero bene e di usarlo molto per lavoro (altra ex compagna di corso che ha iniziato a lavorare con russo nel campo del marketing dopo pochi mesi dalla laurea).
Quello che mi sento di consigliarti, come ha già fatto Francesca D'Asdia, è di non fissarti sulla scelta della lingua nella situazione in cui ti trovi oggi: l'università è solo un punto di partenza. Devi fare ciò che ti piace, perché in futuro è ciò che ti darà più soddisfazione!

A disposizione.



sul serio ci sono studenti che riescono ad avere due terze lingue, seguire i lettorati, corsi, e dare esami per entrambe le lingue ?
ammazza, io non credo che ce la farei, al massimo caricherei nel mio piano di studi due terze lingue, ma alla fine credo che mi concentrerei solo su di una.
No comunque alla fine ripensandoci avevo scelto olandese perché la ritenevo molto spendibile sul mercato del lavoro, però personalmente non ho molto feeling con la lingua, quindi forse farò qualcosa che mi ispira di più. Forse portoghese.
Ma per caso avresti qualche consiglio da dare a una matricola da ex studente ?icon_smile.gif

Laura Gentili wrote:

Io ho studiato arabo 5 anni (con perfezionamento all'Istituto Bourghiba di Tunisi) e trovo che le lingue semitiche (ho studiato anche l'ebraico) siano estremamente affascinanti e interessanti da tutti i punti di vista. Mi sembra anche una competenza molto spendibile sul mercato. Ovviamente per darti un parere più dettagliato dovrei sapere chi sono i docenti, dare un'occhiata ai programmi di studio ecc. Si tratta di apprendere in primis il cosiddetto Modern Standard Arabic (la koiné linguistica di tutto il mondo arabo, la lingua scritta e dei media) per poi eventualmente specializzarsi su dialetti specifici (a me piace molto il dialetto dell'area palestinese-giordana-libanese-siriana).

Laura


a me ha sempre ispirato tantissimo l'arabo, sarà perché girando per la città la sento spessissimo, però non lo so se poi affronterei lo studio, comunque adesso prendo più informazioni sul corso di arabo della sslmit, e ti faccio sapere.
Di nuovo, grazie a tutte per i preziosi consigli che accolgo ben volentieri.


 

Laura Tosi
Italy
Local time: 20:54
Member (2005)
English to Italian
+ ...
Io ti consiglio la lingua che ti piace di più Oct 3, 2016

Ciao andreavda!
Io ti consiglierei di scegliere la lingua che ti piace di più, indipendentemente dai possibili sbocchi lavorativi. Ritengo sia molto difficile stabilire a priori quale possa offrirti maggiori possibilità e non mi sembra una buona idea studiare una lingua solo in vista di opportunità lavorative ben poco prevedibili. Io all'università mi ero iscritta a inglese e francese e all'ultimo momento ho deciso di assecondare il mio interesse per lo spagnolo togliendo il francese. Ho poi studiato portoghese al di fuori del percorso istituzionale per pura passione. Non mi sono mai pentita e se tornassi indietro non cambierei niente. Eppure ho lavorato veramente pochissimo con lo spagnolo e avrei avuto invece molte occasioni concrete con il francese.
Contro ogni mia previsione, benché sia la lingua più inflazionata in assoluto, lavoro da anni al 90% con l'inglese e il resto con il portoghese. Come ti hanno già suggerito, mi pare più utile concentrarsi su una specializzazione in particolare che ti permetta di ritagliarti uno spazio settoriale specifico.
E se studi una lingua che ti piace, è sicuro che il percorso sarà più facile e ti darà maggiori soddisfazioni. Lo dici tu stesso nel tuo messaggio, ed è proprio così.
Secondo me il momento della scelta del percorso universitario è proprio quello in cui bisogna seguire le proprie inclinazioni. Non è detto che poi si possa fare il lavoro che si ama (anche se te lo auguro senz'altro!) ma se le tue attuali condizioni te lo permettono, adesso puoi scegliere di studiare quello che ami. Lo so che il mio può sembrare un discorso un po' campato per aria e slegato dalle problematiche reali del mondo del lavoro, però per me ha funzionato e credo possa funzionare ancora.
In bocca al lupo per tutto! Laura

Ps. Il portoghese è bellissimo, ma non vorrei influenzarti!icon_wink.gif


 

andreavda
Italy
TOPIC STARTER
risposta Oct 3, 2016

no assolutamente, il tuo discorso non è affatto campato per aria, lo condivido appieno, e infatti io sto tentando di scegliere ciò che amo, sempre però restando con i piedi per terra e tenendo una combinazione linguistica che da più parti ho sentito avere delle buone prospettive (inglese e francese).
Adesso vedo di scegliere, mi tengo questa settimana per compiere la scelta, però credo che sarà portoghese.


 

Letizia S.
Italy
Local time: 20:54
French to Italian
+ ...
Da ex stundentessa ti consiglio... Oct 3, 2016

Da ex studentessa ti consiglio di prenderla con serenità: l'università è un periodo bellissimo che finisce troppo in fretta: se sei entrato a Trieste è perché hai delle capacità linguistiche considerevoli ma anche perché le lingue sono la tua passione. Non prendere questa opportunità come un peso ma come una possibilità per metterti in gioco e divertirti imparando.
Una ragazza (che conosco molto poco) ha fatto portoghese e quest'estate è andata a fare la volontaria come accompagnatrice degli atleti alle olimpiadi di Rio...
Ci sono troppi "malati di mente" in quell'università, persone per cui vale la pena morire per avere un 30 e lode e che vivono l'università con un livello di ansia totalmente esagerato e ingiustificabile. Giuro: a breve assisterai a scene di panico generalizzato per i corridoi!
Non confondiamo l'estremismo dello studio con la precisione nel lavoro...
Ora che lavoro, rabbrividisco davanti alle "e eufoniche", ai doppi spazi, all'errata disposizione della punteggiatura e sostengo un uso corretto delle lingue... Ma quando ero all'università non ho mai rifiutato un voto perché ho sempre saputo di aver dato il massimo, di essermi divertita e, soprattutto, di aver imparato.
Per la cronaca, non sono uscita affatto con un brutto voto (108/110 lo trovo più che soddisfacente)...

HAVE FUN!


 

andreavda
Italy
TOPIC STARTER
indecisione Oct 10, 2016

Grazie di cuore a tutte/tutti per le belle risposte, attualmente vi sto scrivendo dal pc del laboratorio multimediale di Via Filzi, oggi ho assistito alla presentazione di tutte le sezioni linguistiche, e devo scegliere.
Attualmente la combinazione linguistica più papabile è francese come prima, inglese come seconda, e portoghese come terza, e francese e inglese le so già bene, visto che sono arrivato sesto in francese alla SSLMIT di trieste, e diciassettesimo alla SSLMIT di Forlì in inglese, portoghese sarebbe una novità.
Però ci stavo ripensando, e con tutte le lingue che abbiamo sentito oggi, mi stava venendo voglia di fare due lingue daccapo, ciò vorrebbe dire fare ovviamente sempre francese come prima, abbandonare inglese, e magari fare un tedesco di seconda, e portoghese di terza. Però non so se sarebbe una buona idea.
Io di inglese ho raggiunto un livello che secondo me è un C1-C2, l'ho raggiunto studiando alle superiori, frequentando i corsi alla British School, e con l'autoapprendimento, guardando la BBC, i film in inglese, e studiando un pò di grammatica, la certificazione che ho, per il momento, è un First Certificate in English.
Potrei prendermi una certificazione Cambridge di livello C1 o C2, magari un IELTS. Il vantaggio sarebbe che io qua alla SSLMIT apprenderei non una ma bensì due lingue daccapo, magari è un titolo più spendibile, però non saprei proprio se "lasciare per strada" l'inglese, che tra l'altro a me piace molto. Per "lasciare per strada" non voglio dire che lo smetto di studiare, ci mancherebbe altro, però voglio dire che io, per la lingua inglese, la massima certificazione che prendo è una certificazione cambridge C2, che non so che valore può avere se confrontata ad un titolo di laurea triennale con il superamento di diversi esami di lingua inglese. Voi cosa ne pensate ?


 

Valentina_D  Identity Verified
Local time: 20:54
English to Italian
+ ...
io... Oct 11, 2016

al tuo posto farei come avevi già deciso inizialmente. Francese, inglese e portoghese.
Lascerei perdere l'olandese di terza lingua (ai miei tempi gli insegnanti stessi 'sconsigliavano' vivamente, per non dire altro, di prendere questa lingua come terza, prova ne è che del mio anno nessuno si è laureato con olandese come terza). Eviterei di prendere anche il tedesco come seconda lingua iniziandola da capo, ai miei tempi il corso di seconda lingua era fattibile per chi lo aveva già fatto alle superiori, ma credo che solo in due siano riusciti poi a laurearsi con tedesco seconda lingua. Sicuramente porterei avanti l'inglese, perché, checché ne se dica, anche se la concorrenza è nutrita, il lavoro dall'inglese è tanto ed è una lingua secondo me imprescindibile.
Il portoghese di terza ti può consentire di avere un percorso abbastanza agevole (portare avanti tre lingue non è facile, anche solo in termini di tempo da dedicare alle lezioni) rispetto ad altre lingue inizialmente più ostiche, se poi ci aggiungi il fatto che ti piace direi che sei a buon punto.
Lascerei stare anche il discorso delle lingue esotiche. Secondo me ha senso prenderle solo come seconda lingua, considerando che dovrai dedicarci una quantità notevole di tempo, anche e soprattutto per i soggiorni all'estero. Personalmente se avessi scelto una lingua di questo tipo (allora era attivo solo il cinese e solo un ragazzo - davvero talentuoso - era riuscito a laurearsi con il cinese e ad approfondirlo a tal punto da farne una lingua di lavoro una volta conclusi gli studi), non avrei scelto una terza lingua.
La mia esperienza è ormai datata, avendo io terminato la SSLMIT nel 2002, ma spero ti possa aiutare comunque.

[Edited at 2016-10-11 08:54 GMT]


 


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