Passaggio obbligato al regime ordinario: è veramente impossibile conviverci?
Thread poster: Erika Ballardin

Erika Ballardin  Identity Verified
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Jan 25

Cari colleghi,

Sto scrivendo perché cerco un po' di sollievo alle mie angosce, e il forum in fondo serve anche per questo. Da quest'anno purtroppo mi vedo costretta a passare al regime ordinario dal forfettario per superamento dei limiti.
Questa cosa mi angoscia non poco. Il mio commercialista diciamo che non aiuta dato che mi ha prospettato scenari apocalittici per cui in pratica dovrò pagare per lavorare.
So già quali sono le aliquote impossibili di tassazione, cifre per cui un povero disgraziato lavoratore italiano è di fatto strozzato. Altro però non posso fare. Altrimenti mi tocca chiudere la P.Iva. Anche questo però mi è impossibile. Non ho esattamente 20 anni. Un lavoro non lo si trova dall'oggi al domani, senza parlare del fatto che butterei alle ortiche tutto ciò che ho fatto finora.
Naturalmente il discorso è soggettivo: il 2016 è andato bene, ma se il 2017 va male? E quanto incassa uno ogni anno? Allora ho fatto male, dovevo rifiutare lavori per rimanere nel limite?
Di buono c'è che se rientro nei limiti poi dall'anno prossimo posso passare di nuovo al forfettario (ma praticamente con la tassazione normale da applicare in dichiarazione nel 2018 mi troverei ad avere lavorato nel 2017 per niente).
Insomma, sono molto preoccupata e anche arrabbiata con me stessa perché forse sarebbe stato meglio se avessi lavorato di meno per rientrare nei limiti.
Una soluzione sarebbe scappare dall'Italia, ma non è che posso scappare da un giorno all'altro.
La domanda finale è: è davvero così terribile lavorare in regime ordinario?
Ringrazio in anticipo tutti quelli che avranno voglia di lasciare un opinione!


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Mariella Bonelli  Identity Verified
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Perchè tanto allarmismo? Jan 25

Ciao Erika,

sinceramente sono basita dal fatto che il tuo commercialista ti abbia prospettato scenari apocalittici. Ma di cosa stiamo parlando?
Io sono in regime ordinario e questo è il mio 18° anno di lavoro. Non mi pento di nulla e cerco di lavorare più che posso, non certo di ridurre il mio fatturato.
La tassazione è alta in Italia, lo sappiamo, ma questo vale per noi, come per il tuo commercialista e per i lavoratori dipendenti.
Il tuo commercialista ti avrà sicuramente detto che potrai comunque iniziare a scaricare delle spese, trasferte, corsi di aggiornamento, eventuali fatture dei colleghi con cui collabori, costi di gestione, acquisti, pranzi fuori e via dicendo. Con il tempo verrà tutto automatico.
Poi dal tuo post sembra che la tassazione sia un forfait, invece penso sia superfluo ribadire che si paga in base al reddito, come fanno tutti i liberi professionisti. Più lavori, più paghi, ma più guadagni. Comunque mai il contrario!
Non si diventa milionari, questo è chiaro, ma si vive più che dignitosamente.

[Edited at 2017-01-25 13:32 GMT]


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Giuseppe C.  Identity Verified
Italy
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Nulla è impossibile Jan 25

Naturalmente il tuo commercialista aumenterà notevolmente il suo onorario, ma potrai dedurlo dal reddito e detrarre l'IVA.

Diciamo che aumentano le seccature burocratiche e le imposte. Per fortuna non ci saranno più gli studi di settore.
Ci sono anche gli aspetti positivi: deduzioni e detrazioni.
Ma riuscire a incrementare il fatturato non deve essere un problema. Altrimenti, cambia commercialista e trovatene uno che ti possa aiutare a gestire la nuova situazione minimizzando gli incovenienti e massimizzando i vantaggi.
Certo, se ritieni di avere sforato di poco il limite e di non essere certa di mantenere l'incremento di fatturato, è possibile che per un paio di anni debba "soffrire" un pochino soprattutto tra saldi, acconti e IVA. Ma se non ti sei datata alle pazze spese, dovresti beneficiare di quanto fatturato l'anno precedente.








Erika Ballardin wrote:

Cari colleghi,

Sto scrivendo perché cerco un po' di sollievo alle mie angosce, e il forum in fondo serve anche per questo. Da quest'anno purtroppo mi vedo costretta a passare al regime ordinario dal forfettario per superamento dei limiti.
Questa cosa mi angoscia non poco. Il mio commercialista diciamo che non aiuta dato che mi ha prospettato scenari apocalittici per cui in pratica dovrò pagare per lavorare.
So già quali sono le aliquote impossibili di tassazione, cifre per cui un povero disgraziato lavoratore italiano è di fatto strozzato. Altro però non posso fare. Altrimenti mi tocca chiudere la P.Iva. Anche questo però mi è impossibile. Non ho esattamente 20 anni. Un lavoro non lo si trova dall'oggi al domani, senza parlare del fatto che butterei alle ortiche tutto ciò che ho fatto finora.
Naturalmente il discorso è soggettivo: il 2016 è andato bene, ma se il 2017 va male? E quanto incassa uno ogni anno? Allora ho fatto male, dovevo rifiutare lavori per rimanere nel limite?
Di buono c'è che se rientro nei limiti poi dall'anno prossimo posso passare di nuovo al forfettario (ma praticamente con la tassazione normale da applicare in dichiarazione nel 2018 mi troverei ad avere lavorato nel 2017 per niente).
Insomma, sono molto preoccupata e anche arrabbiata con me stessa perché forse sarebbe stato meglio se avessi lavorato di meno per rientrare nei limiti.
Una soluzione sarebbe scappare dall'Italia, ma non è che posso scappare da un giorno all'altro.
La domanda finale è: è davvero così terribile lavorare in regime ordinario?
Ringrazio in anticipo tutti quelli che avranno voglia di lasciare un opinione!



[Edited at 2017-01-25 10:56 GMT]


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Erika Ballardin  Identity Verified
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--- Jan 25

@Mariella Ti ringrazio perché mi rincuori un po'. Sinceramente sono tre giorni che non riesco nemmeno a lavorare bene dato continuano a ronzarmi in testa la parole "tasse" e "regime ordinario".
Non so perché mi il mio commercialista mi abbia prospettato questo scenario. È molto bravo tecnicamente parlando, ma addirittura mi ha raccontato che è spaventato dall'ultimo corso di aggiornamento perché pare che il fisco prima o poi trova qualcosa che non va e sicuramente si finisce in contenzioso...Contemporaneamente mi dice che alla fine il forfettario non è così conveniente dato che non si può scaricare nulla. Mah, sono perplessa.

@Giuseppe No niente spese pazze. Sono piuttosto accorta su questo. Il superamento del limite non è stato per una cifra spropositata, ma con i primi incassi 2017 già si prospettava che comunque dall'anno prossimo avrei superato abbondantemente il limite, al netto naturalmente di eventuali cali significativi di lavoro.

Grazie comunque per le vostre risposte perché a informarsi pare che ormai qualcuno che abbia un P.Iva in regime ordinario sia praticamente destinato al fallimento per "causa statale".


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Dragomir Kovacevic  Identity Verified
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il sistema "misto" Jan 25

dovrebbe essere possibile e fattibile il sistema misto: fino al raggiungimento di 30.000 euro, sei nel regime forfettario.

gli importi superiori sono regolamentati con sistema fiscale con IVA, ecc, spese da scaricare....

sono sicuro di aver letto i dettagli su questo superamento.

un normale commercialista per il regime forfettario non dovrebbe prendere cifre esorbitanti. quello che fa è al livello di un CAF: dichiarazione redditi, aiuto per i pagamenti INPS, una controllatina dell'elenco fatture e dell'elenco delle "presunte" spese: 200-250 euro.

circa le spese da scaricare nel regime ordinario, meglio dire di contabilità semplificata - non dimenticare che si tratti del sistema contabile semplificato, e non ordinario, per te! nel caso volessi avviarlo da subito, ma anche oltre il limite di 30 mila: ripeto sul punto delle spese di scaricare - di solito i commercialisti, per uno che lavora "da casa" utilizzano per le spese abitative, il percentuale proporzionale dell'abitazione, utilizzato per lavoro. una stanza, per esempio. questo percentuale viene utilizzato per tutte le spese comunali, luce, riscaldamento. Telefono fisso e Internet abitativo - a 50% però.
ma, dico ma, alcuni commercialisti, come una usanza, scaricano 50% di tutte le spese abitative, nelle spese di lavoro. ovviamente, nel caso facessero così per tutti loro clienti.

non avere paura delle spese, abbi paura dai commercialisti cari.

Erika Ballardin wrote:

Cari colleghi,

Sto scrivendo perché cerco un po' di sollievo alle mie angosce, e il forum in fondo serve anche per questo. Da quest'anno purtroppo mi vedo costretta a passare al regime ordinario dal forfettario per superamento dei limiti.
Questa cosa mi angoscia non poco. Il mio commercialista diciamo che non aiuta dato che mi ha prospettato scenari apocalittici per cui in pratica dovrò pagare per lavorare.
So già quali sono le aliquote impossibili di tassazione, cifre per cui un povero disgraziato lavoratore italiano è di fatto strozzato. Altro però non posso fare. Altrimenti mi tocca chiudere la P.Iva. Anche questo però mi è impossibile. Non ho esattamente 20 anni. Un lavoro non lo si trova dall'oggi al domani, senza parlare del fatto che butterei alle ortiche tutto ciò che ho fatto finora.
Naturalmente il discorso è soggettivo: il 2016 è andato bene, ma se il 2017 va male? E quanto incassa uno ogni anno? Allora ho fatto male, dovevo rifiutare lavori per rimanere nel limite?
Di buono c'è che se rientro nei limiti poi dall'anno prossimo posso passare di nuovo al forfettario (ma praticamente con la tassazione normale da applicare in dichiarazione nel 2018 mi troverei ad avere lavorato nel 2017 per niente).
Insomma, sono molto preoccupata e anche arrabbiata con me stessa perché forse sarebbe stato meglio se avessi lavorato di meno per rientrare nei limiti.
Una soluzione sarebbe scappare dall'Italia, ma non è che posso scappare da un giorno all'altro.
La domanda finale è: è davvero così terribile lavorare in regime ordinario?
Ringrazio in anticipo tutti quelli che avranno voglia di lasciare un opinione!



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Erika Ballardin  Identity Verified
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--- Jan 25

@Dragomir Grazie anche della tua risposta. Purtroppo per quanto so io o si è nel regime forfettario o ordinario (sì hai ragione, in contabilità semplificata come mi ha spiegato il commercialista). Se a fine anno si è superato il limite si passa per l'anno nuovo (per me il 2017) nel regime ordinario o semplificato se vogliamo. La contabilità è semplificata, ma le imposte, quelle, sono le stesse. Avendolo superato, quest'anno, anche se incasso 1000 Euro, non sono più nel forfettario. Magari fosse solo per le eccedenze...
I commercialisti quelli sì che costano, e infatti con il cambio di regime mi costerà ancora di più. Al CAF avevo provato una volta, ma per loro i traduttori nemmeno esistono!


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xxxPLR TRADUZIO  Identity Verified
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Superamento Jan 25

Dragomir Kovacevic wrote:

dovrebbe essere possibile e fattibile il sistema misto: fino al raggiungimento di 30.000 euro, sei nel regime forfettario.

gli importi superiori sono regolamentati con sistema fiscale con IVA, ecc, spese da scaricare....

sono sicuro di aver letto i dettagli su questo superamento.



[/quote]

In realtà, quello che è possibile, è rimanere nel forfetario anche se per 2 volta in 5 anni si supera la soglie di €30k, pagando l'aliquota a 27% sull'over 30k
Prima di uscire del forfetario.....ci proverei.

Certo, se il fatturato supera i 40K/anno, allora non c'è dubbio; ma 30 e 40 io farei due conti ....anche perchè si fa presto ad avere un anno nero.


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Tommaso Martelli  Identity Verified
Italy
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Fonte? Jan 25

[/quote] [/quote]

In realtà, quello che è possibile, è rimanere nel forfetario anche se per 2 volta in 5 anni si supera la soglie di €30k, pagando l'aliquota a 27% sull'over 30k
Prima di uscire del forfetario.....ci proverei.

Certo, se il fatturato supera i 40K/anno, allora non c'è dubbio; ma 30 e 40 io farei due conti ....anche perchè si fa presto ad avere un anno nero. [/quote]

Anch'io avevo letto da qualche parte questa notizia, ma non ricordo dove e non riesco a trovare una fonte attendibile che la dimostri. Inoltre il mio commercialista mi ha detto di non saperne nulla, in quanto anche il sito dell'agenzia delle entrate dice chiaramente che il regime forfettario cessa, dall'anno successivo, quando viene a mancare anche solo una delle condizioni necessarie ad usufruirne.

Certo questa cosa di poter superare per 2 volte in 5 anni non sarebbe male, ma non vorrei che fosse una notizia non vera, per questo ti chiedo se hai una fonte sicura.

Grazie

Tommaso


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Erika Ballardin  Identity Verified
Italy
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Member (2016)
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Norma non passata Jan 25

@Tommaso Questa notizia girava a dicembre perché era stata proposta per essere aggiunta in legge di stabilità. La proposta però non è passata poiché non ci sono le coperture.
L'ho chiesto anch'io al mio commercialista, ma lui dice che sarebbe impossibile da attuare perché le persone continuerebbero a passare da un regime all'altro, e poi creerebbe confusione fare dichiarazioni in due regimi, uno forfettario e uno per le eccedenze.
Comunque so che le regole cambiano continuamente e che è difficile stare sempre al passo, ma ad esempio il mio commercialista è un po' caduto dalle nuvole quando gli ho chiesto spiegazione del fatto che diminuirà l'aliquota per la gestione separata dal 27,7% al 25% (rispondenedomi anche che tanto un giorno la porteranno al 30%).


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xxxPLR TRADUZIO  Identity Verified
Italy
Local time: 08:51
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+ ...
Fonte Jan 25

Allora, ho fatto un po' di ricerca....e purtroppo....

Dunque, la mia fonte era

http://www.guidafisco.it/regime-forfettario-superamento-limiti-reddito-aliquota-27-1734

Pero, ho anche trovato questo:

https://www.forexinfo.it/regime-forfettario-minimi-decreto-fiscale-193-2016

che dice:

Regime forfettario: no alla deroga prevista nel Decreto Fiscale 193/2016. Passo indietro del Governo sulla novità che avrebbe permesso ai giovani lavoratori e alle nuove imprese rientranti nell’ex regime dei minimi di sforare i limiti reddituali e di restare nel regime forfettario con l’applicazione di un’aliquota agevolata.

Le coperture economiche non bastano e le piccole partite Iva hanno ormai perso le speranze sulla possibilità di restare nel regime forfettario pur sforando i limiti di reddito ma entro la soglia dei 15 mila euro in più.

Il Decreto Fiscale 193/2016 è attualmente in fase di approvazione alla Camera e dopo il via libera di Montecitorio dovrà passare al Senato per l’approvazione definitiva e la conversione in legge entro il 23 dicembre. Il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto per evitare ulteriori rallentamenti.



A questo punto vi chiedo se ne sapete di più......e mi scuso per la falsa gioia .....


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Cecilia Civetta  Identity Verified
Italy
Local time: 08:51
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l'aliquota per la gestione separata dal 27,7% al 25% Jan 25

Erika Ballardin wrote:

diminuirà l'aliquota per la gestione separata dal 27,7% al 25%


davvero??


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
+ ...
Non capisco neanch'io questo allarmismo Jan 25

Fino a un anno fa, quando il tetto del forfettario era di 15.000 Euro, il che lo rendeva praticamente precluso a un professionista in piena attività, intere generazioni (si fa per dire) hanno lavorato nel regime ordinario e sono sopravvisute senza danni.
Ha sicuramente dei vantaggi a mio avviso: la possibilità di compensare l'IVA tra spese e fatture emesse, per cui l'IVA praticamente non la paghi, nessun limite per l'importo delle spese da scaricare (anche se noi traduttori veramente non è che abbiamo poi tutte queste spese, salvo nel malaugurato caso di una malattia costosa tra medici e medicine...) e probabilmente ce ne sono anche altri che ora non ricordo.
E' vero come scrive Giuseppe che gli adempimenti aumentano, ci sarà il versamento dell'IVA ogni tre mesi, per esempio.
Per il futuro probabilmente basta un po' di attenzione verso la fine dell'anno: controllare quanto ho fatturato finora e se sono vicina al tetto vedere se mi conviene rimandare qualche fattura di un mese. Certo però se anche nell'anno successivo la situazione non cambia, c'è poco da fare se non rallegrarsi che gli affari vanno bene.
E poi vedrai che la situazione non sarà sicuramente drammatica come ti sembra ora!


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xxxPLR TRADUZIO  Identity Verified
Italy
Local time: 08:51
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Spese sa scaricare ? Jan 25

Christel Zipfel wrote:

......., nessun limite per l'importo delle spese da scaricare (anche se noi traduttori veramente non è che abbiamo poi tutte queste spese, salvo nel malaugurato caso di una malattia costosa tra medici e medicine...) e probabilmente ce ne sono anche altri che ora non ricordo.
.....


chiedo scusa se approfitto di questa discussione, ma poiché mia commercialista sostiene che oltre PC/software/bolletta internet e qualche litri di benzina non si può scaricare nulla......vi chiedo dove sta la verità ?
Ad esempio: credito della macchina + assicurazione possono essere portati in detrazione ? Mia commercialista risponderebbe che non faccio l'agente di commercio, ma che lavoro a casa .....


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Erika Ballardin  Identity Verified
Italy
Local time: 08:51
Member (2016)
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+ ...
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--- Jan 25

@Cecilia Ecco il link
http://www.pmi.it/economia/lavoro/news/139089/aliquote-contributive-in-gestione-separata.html
Vero è che non si sa mai, ma mi sembra abbstanza ufficiale

@Christel Grazie anche a te. Mi rincuorate davvero!


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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+ ...
A meno che tu non vivi sotto ad un ponte... Jan 25

PLR TRADUZIONI wrote:

chiedo scusa se approfitto di questa discussione, ma poiché mia commercialista sostiene che oltre PC/software/bolletta internet e qualche litri di benzina non si può scaricare nulla......vi chiedo dove sta la verità ?


... puoi sicuramente detrarre una parte delle spese per la casa, per quanto ne so io al 50% se tu lavori a casa (cosiddetto "uso promiscuo"), altrimenti, se hai un ufficio a parte, naturalmente tutto. Almeno la mia commercialista fa come dice Dragomir: metà delle spese per le utenze, metà delle spese condominiali/dell'affitto, riparazioni ecc. e metà dell'IVA da compensare, ma sembra che ci siano diverse scuole di pensiero su questo tema.

D'altronde, senza corrente e senza riscaldamento, come faresti a lavorare?


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