Cartella - Calcolo da sorgente o da arrivo?
Thread poster: Nicolo' Martino

Nicolo' Martino
Italy
Local time: 20:37
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Apr 3, 2017

Buongiorno a tutti!

Non so se questo tipo di questione sia già stata posta, ho provato a fare una ricerca ma non è uscito nulla di che.
La mia domanda è sulle cartelle, nello specifico mi è sorto il dubbio, probabilmente per ignoranza e deficienza di informazione mia, se il calcolo delle cartelle debba essere effettuato sul testo di origine oppure di arrivo. Ammetto che fino ad ora non ci avevo neanche pensato, semplicemente calcolavo le cartelle del testo di origine ed eventualmente emettevo il preventivo; esplorando alcuni forum per altre informazioni, mi è capitato di imbattermi in colleghi che appunto parlavano di questa cosa (alcuni sinceramente con tono quasi di "si deve fare così perché è la regola assoluta") e di come il testo sorgente vada calcolato a parola mentre quello di arrivo a cartella. Ora, io non sono nuovissimo dell'ambito, ma sicuramente neanche un veterano, quindi chiedo a voi che avete più esperienza di me: ho sbagliato effettivamente fino ad ora a calcolare le cartelle a partire dalla lingua sorgente?
Pensandoci sorge poi un altro dubbio: dovessi adottare questo metodo, come posso calcolare i preventivi? Per la mia esperienza i clienti già hanno remore ad accettare il prezzo proposto sul preventivo, apriti cielo se mai comunicassi che potrebbe variare causa diverso conteggio dei due testi.


 

fs.
Local time: 20:37
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Cartelle target sono di più Apr 3, 2017

Ciao Nicolo',

Personalmente non mi piace il calcolo a cartella, perché viene usato solo in Italia e lo trovo poco trasparente (già il fatto che ci siano diversi tipi di "cartella" crea confusione). Per me tariffa a parola source tutta la vita!icon_smile.gif

Credo che molti colleghi preferiscano usare le cartelle calcolate sulla lingua di arrivo perché l'italiano è statisticamente più lungo dell'inglese di partenza, contiene quindi un numero maggiore di cartelle e si può fatturare di più. Non ho mai sentito di "obblighi" in tal senso comunque, è lasciato alla scelta del professionista.

Per l'allungamento, di solito siamo sul 20-30%. Dipende però anche dalla tipologia testuale, per avere un'idea più precisa puoi fare delle stime basate sulle tipologie di documenti che traduci di solito.


 

Laura Tosi
Italy
Local time: 20:37
Member (2005)
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+ ...
Testo di origine Apr 4, 2017

Ciao Nicolò!
Secondo me per i conteggi dovresti partire dal testo di origine. Come giustamente dice fedes, l'italiano è il 20-30% più lungo, quindi personalmente ritengo sia più corretto (oltre che più semplice) conteggiare il testo source. È un metodo più obiettivo perché in fase di preventivo sarebbe difficile stabilire la lunghezza finale del testo di arrivo. In secondo luogo, per assurdo (e ribadisco per assurdo) il traduttore potrebbe "allungare il brodo" per essere pagato di più... Penso che molti committenti non accetterebbero il conteggio sul testo di arrivo e io non lo trovo affatto scandaloso. Poi sicuramente ci saranno colleghi in disaccordo...
Se ritieni che quel 20-30% in più abbia il suo peso (opinione assolutamente condivisibile) allora ti suggerirei di aumentare la tua tariffa a parola.

Per quanto riguarda le cartelle, che ho dovuto calcolare spesso in ambito editoriale, di norma e secondo la mia esperienza si procede così: numero di battute spazi inclusi del testo di origine diviso 2.000 (il numero delle battute per la cartella editoriale, per le cartelle "tecniche" dovrebbe essere 1500) e ottieni il numero delle cartelle.

Aggiungo una nota per una cosa che mi è capitata e su cui non avevo riflettuto a dovere. Quando si lavora come revisore, il conteggio andrebbe invece effettuato sul testo tradotto (in questo caso già disponibile e perfettamente conteggiabile). Una volta ho accettato un lavoro di revisione per cui l'agenzia mi aveva fornito il conteggio (numero di parole da revisionare alla mia tariffa per parola, compenso totale tot) e alla fine mi sono accorta che il conteggio era stato fatto sull'inglese, mentre l'italiano che ho dovuto correggere era ben più lungo. Non ho sollevato la questione perché avrei dovuto verificare io in partenza e non avevo mai avuto nessun tipo di problema con quell'agenzia, ma me lo sono ben segnato per il futuro. icon_wink.gif


 

Nicolo' Martino
Italy
Local time: 20:37
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TOPIC STARTER
Conferme! Apr 4, 2017

fedes. wrote:

Ciao Nicolo',

Personalmente non mi piace il calcolo a cartella, perché viene usato solo in Italia e lo trovo poco trasparente (già il fatto che ci siano diversi tipi di "cartella" crea confusione). Per me tariffa a parola source tutta la vita!icon_smile.gif


Sono d'accordo con te, infatti quando lavoro con l'estero vado sempre a parola, il conteggio a cartella lo faccio per clienti (privati o aziende) italiane, conteggio al quale parrebbero essere molto "legati". Posso chiederti come ti regoli tu con clientela italiana?

Credo che molti colleghi preferiscano usare le cartelle calcolate sulla lingua di arrivo perché l'italiano è statisticamente più lungo dell'inglese di partenza, contiene quindi un numero maggiore di cartelle e si può fatturare di più. Non ho mai sentito di "obblighi" in tal senso comunque, è lasciato alla scelta del professionista.


Esattamente, infatti la questione lunghezza maggiore dell'italiano mi è subito balzata in mente e anche io ho pensato fosse un modo per "allungare il testo". Pensandoci poi è anche un problema creare preventivi, come dicevo all'inizio del topic.


Laura Tosi wrote:

Secondo me per i conteggi dovresti partire dal testo di origine. Come giustamente dice fedes, l'italiano è il 20-30% più lungo, quindi personalmente ritengo sia più corretto (oltre che più semplice) conteggiare il testo source. È un metodo più obiettivo perché in fase di preventivo sarebbe difficile stabilire la lunghezza finale del testo di arrivo. In secondo luogo, per assurdo (e ribadisco per assurdo) il traduttore potrebbe "allungare il brodo" per essere pagato di più... Penso che molti committenti non accetterebbero il conteggio sul testo di arrivo e io non lo trovo affatto scandaloso.


Sì infatti io sono sempre partito dal testo di origine, conteggiare il testo di arrivo non mi era neanche mai passato per la mente, però appunto avendo tutti questi input da altri traduttori in giro per il web, mi era sorto il dubbio. Sono completamente d'accordo con te riguardo ai clienti, non credo che accetterebbero un conteggio sul testo di arrivo.


Aggiungo una nota per una cosa che mi è capitata e su cui non avevo riflettuto a dovere. Quando si lavora come revisore, il conteggio andrebbe invece effettuato sul testo tradotto (in questo caso già disponibile e perfettamente conteggiabile). Una volta ho accettato un lavoro di revisione per cui l'agenzia mi aveva fornito il conteggio (numero di parole da revisionare alla mia tariffa per parola, compenso totale tot) e alla fine mi sono accorta che il conteggio era stato fatto sull'inglese, mentre l'italiano che ho dovuto correggere era ben più lungo. Non ho sollevato la questione perché avrei dovuto verificare io in partenza e non avevo mai avuto nessun tipo di problema con quell'agenzia, ma me lo sono ben segnato per il futuro.


Guarda, io personalmente per le revisioni vado ad ore (circa 20€/h) in quanto spesso mi sono capitati testi molti lunghi ma che scorrevano tranquillamente in anche mezz'ora, mentre altre volte testi piuttosto ridotti che o per lessico o perché scritti davvero male (non dovrebbero esistere dato che dovrebbero essere già stati tradotti da traduttori, ma purtroppo mi è capitato) mi hanno fatto spendere anche un'ora e mezza per la revisione. Anche situazioni come quella che descrivi tu potrebbero essere "medicate" con la tariffa oraria, non credi? Se sempre andata a parole per le revisioni oppure hai cambiato perché ti trovi meglio così?

Ad ogni modo mi confermate quello che già avevo in mente, non è molto usuale, e nemmeno troppo comoda, come tecnica di conteggio :/


 

Laura Tosi
Italy
Local time: 20:37
Member (2005)
English to Italian
+ ...
tariffa oraria Apr 5, 2017

Nicolo' Martino wrote:

Guarda, io personalmente per le revisioni vado ad ore (circa 20€/h) in quanto spesso mi sono capitati testi molti lunghi ma che scorrevano tranquillamente in anche mezz'ora, mentre altre volte testi piuttosto ridotti che o per lessico o perché scritti davvero male (non dovrebbero esistere dato che dovrebbero essere già stati tradotti da traduttori, ma purtroppo mi è capitato) mi hanno fatto spendere anche un'ora e mezza per la revisione. Anche situazioni come quella che descrivi tu potrebbero essere "medicate" con la tariffa oraria, non credi? Se sempre andata a parole per le revisioni oppure hai cambiato perché ti trovi meglio così?




In effetti la maggior parte delle volte anch'io utilizzo la tariffa oraria, ma ci sono agenzie che preferiscono la tariffa a parola anche per la revisione. Se si tratta di agenzie che non conosco specifico sempre però che la traduzione deve essere "of reasonable standard quality" o mi faccio mandare il testo per dargli un'occhiata prima di accettare il lavoro per evitare brutte sorprese.

Buon lavoro!

Laura


 

María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 20:37
Italian to Spanish
+ ...
Testo sorgente vs. testo finale Apr 5, 2017

L'importante è che per te sia chiara la differenza. Quindi se calcoli sul testo di partenza, che è solitamente più breve rispetto al testo tradotto, ti conviene considerarlo nella tariffa.
Personalmente concordo con Laura Tosi in tutto quello che ti ha detto.

Fare il preventivo sul testo di partenza è chiaro sia per te che per il cliente sin dall'inizio.

Se per caso lavori con agenzie italiane che ancora ti chiedono il costo a cartella finale, puoi sempre farlo, inviando però con ogni lavoro il calcolo esatto del numero di cartelle finali. Alla fine del mese, prima di emettere la fattura, puoi mandare il riepilogo con il numero di cartelle di ogni lavoro. Quest'ultima cosa non è necessaria se c'è (come dovrebbe esserci) un PO per ogni ordine.

Con altre tipologie di clienti, diversi dal cliente-agenzia, ti consiglio di continuare a preventivare sul testo sorgente. Non è comunque necessario fare un conteggio preciso delle parole o delle cartelle, che può essere valido ma come riferimento per te per fare il tuo prezzo. Al cliente importa soltanto quanto deve pagare alla fine per il tuo lavoro. Sono anni che nel mio studio si fornisce al cliente un prezzo finale forfetario e vedo che va molto meglio così, naturalmente specificando i vari servizi se più di uno per lo stesso preventivo.

Saluti

[Modificato alle 2017-04-05 08:53 GMT]


 


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