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Lavorare come Freelance: realtà o chimera?
Thread poster: Cristina Manzotti

Cristina Manzotti  Identity Verified
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cv Oct 17, 2018

Gianluca Attoli wrote:

Cristina Manzotti wrote:

Gianluca Attoli wrote:

Io lavoro continuativamente, anzi in leggera crescita costante, dal 2009. Con alcune delle prime agenzie che mi diedero fiducia lavoro ancora, con una particolare a cadenza praticamente quotidiana. Nel primo anno di ingresso in questo mestiere avevo contattato qualcosa come 1500-2000 agenzie, ricontattando l'anno dopo quelle che non mi avevano risposto l'anno prima, e così via (non so se tu abbia già tentato strategie del genere, eventualmente ti consiglierei di farlo; tampinare a tappeto non sarà elegantissimo, ma paga). Quindi sì, se dovessi guardare alla mia esperienza direi che come freelancer si può tranquillamente lavorare "stabilmente". Anche se va detto che la grande differenza con la tua situazione è che io non ho, né voglio avere, una specializzazione così specifica come la tua (anche se ironicamente mi è capitato di tradurre sottotitoli)... come tanti mi occupo di materiali tecnici e commerciali di complessità medio-bassa e va benissimo così.

Sinceramente però non capisco il motivo di volersi a tutti i costi fossilizzare in un ambito così specifico ("ma io voglio proprio rimanere nell'ambito dei sottotitoli"). Non mi stupisce che di lavoro ce ne sia poco, quanta potrà essere la domanda di sottotitoli in italiano, da spartire fra quanti traduttori esistenti? Pecunia non olet, tradurre ogni tanto il manuale di un forno a microonde o la brochure di una catena di alberghi non ti rende meno capace di continuare a tradurre sottotitoli, né sottrae tempo alla tua ambizione principale (che anzi, se ho ben capito, di tempo libero sembra lasciartene anche troppo...).


NOn è che ti sei sbagliato? Hai scritto proprio 1500- 2000??? Io avrò mandato il cv forse a un centinaio, ma sei sicuro che ce ne siano così tante in giro? Cercando su google mi sembra che escano fuori sempre le stesse.. Cmq di mandare cv non ho mai smesso, quello no. Per la specializzazione c'è chi dice che sia meglio concentrarsi su una cosa sola, per questo sto focalizzando su quello, non è che non mi piacerebbe tradurre un bel libro! E' solo una strategia, nè più nè meno di un'altra. Ho semplicemente pensato che, visto il boom di Netflix, Amazon Prime e via dicendo, di lavoro in questo settore ce ne fosse parecchio, cosa che sicuramente c'è, forse mi rivolgo alle agenzie sbagliate, boh!? Quello che non capisco è: ma chi glielo fa fare a un'agenzia di cambiare sempre traduttore, soprattutto se si tratta di una serie tv?? Una volta che entri nel contesto diventi molto più veloce a tradurre, conosci già i personaggi, i termini, lavori meglio insomma... perché loro invece ti mandano qualche episodio e poi cambiano serie?? Boh per me è un mistero...


Non mi esprimo in dettaglio sul mondo dei sottotitoli perché in effetti lo conosco poco, anche se temo che le serie che vengono sottotitolate non siano così tante da garantire lavoro a più di tanti colleghi. Ti rispondo soltanto alla domanda iniziale, sì, ho scritto proprio 1500-2000. Il mio riferimento per cercarle però non è stato Google ma la Blue Board di Proz (https://www.proz.com/blueboard) che ne ha indicizzate credo 13.000 e passa... (puoi ordinarle per valutazione da parte di colleghi che ci hanno lavorato: io ricordo che le scremai selezionando soltanto quelle con voti alti e le contattai, ovviamente è un lavoro noiosissimo e di settimane, ma è servito!)


Grazie, hai ragione, ho usato anche quella lista. Alle volte le cose da fare sono talmente tante che poi mi perdo! Grazie dei tuoi consigli


 

Daniel Frisano
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Sforzi ➔ risultati Oct 18, 2018

Il primo commento di Gianluca mi ha fatto venire voglia di rispolverare la mia vecchia mailing list di oltre 15 anni fa. Sono esattamente 17.509 indirizzi email e contatti Skype, recuperati dalla directory di ProZ o altre fonti equivalenti, pagine gialle dei vari paesi, categorie Yahoo (esistevano ancora, ed erano piuttosto utili), università, studi legali, case editrici, tutto quello che mi veniva in mente, anche TUTTE le aziende di un certo territorio indipendentemente dal settore, settimane ... See more
Il primo commento di Gianluca mi ha fatto venire voglia di rispolverare la mia vecchia mailing list di oltre 15 anni fa. Sono esattamente 17.509 indirizzi email e contatti Skype, recuperati dalla directory di ProZ o altre fonti equivalenti, pagine gialle dei vari paesi, categorie Yahoo (esistevano ancora, ed erano piuttosto utili), università, studi legali, case editrici, tutto quello che mi veniva in mente, anche TUTTE le aziende di un certo territorio indipendentemente dal settore, settimane e settimane a pescare contatti dappertutto fino alle tre di notte, addirittura ore e ore a mandare fax fino a fonderlo (giuro), insomma un m***o così.

Di questi 17.509 sono certo che almeno 10.000 mi avranno augurato qualche canchero, come di dovere a chi ti martella di messaggi indesiderati, però qualche decina di contatti utili è saltata fuori, tra mordi-e-fuggi, occasionali, semi-regolari e un paio con i quali continuo a lavorare.

Tanto per dire come si ottengono risultati.

Mando la lista a chiunque ne faccia richiesta, anche se ovviamente parecchi contatti saranno commercialmente defunti (e dopo 15 anni qualcuno anche fisicamente).

[Edited at 2018-10-18 03:20 GMT]
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Tom in London
Chiara Gavasso
Radmila Sobacic
 

Cristina Manzotti  Identity Verified
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LISTA Oct 18, 2018

Daniel Frisano wrote:

Il primo commento di Gianluca mi ha fatto venire voglia di rispolverare la mia vecchia mailing list di oltre 15 anni fa. Sono esattamente 17.509 indirizzi email e contatti Skype, recuperati dalla directory di ProZ o altre fonti equivalenti, pagine gialle dei vari paesi, categorie Yahoo (esistevano ancora, ed erano piuttosto utili), università, studi legali, case editrici, tutto quello che mi veniva in mente, anche TUTTE le aziende di un certo territorio indipendentemente dal settore, settimane e settimane a pescare contatti dappertutto fino alle tre di notte, addirittura ore e ore a mandare fax fino a fonderlo (giuro), insomma un m***o così.

Di questi 17.509 sono certo che almeno 10.000 mi avranno augurato qualche canchero, come di dovere a chi ti martella di messaggi indesiderati, però qualche decina di contatti utili è saltata fuori, tra mordi-e-fuggi, occasionali, semi-regolari e un paio con i quali continuo a lavorare.

Tanto per dire come si ottengono risultati.

Mando la lista a chiunque ne faccia richiesta, anche se ovviamente parecchi contatti saranno commercialmente defunti (e dopo 15 anni qualcuno anche fisicamente).

[Edited at 2018-10-18 03:20 GMT]


ACCIDENTI questo si che è accanimento! Io pensavo che dopo qualche centinaio già avessi fatto l'impossibile!! Sono proprio una pivella, grazie per avermi aperto gli occhi!! Cmq quasi tutte le agenzie online hanno un proprio form da compilare per i freelancer e spesso, anche se mando il cv, poi mi ritrovo a dover compilare (inutilmente) i loro form. Alcune mi hanno fatto fare test, li ho passati, mi hanno mandato contratti da firmare, mi hanno fatto fare corsi online per imparare a usare la loro piattaforma e poi sono spariti nel nulla. Comunque se vuoi condividere i tuoi 17.509 indirizzi email, io li prendo volentieri!! La mia email cristina.manzotti@gmail.com


 

Daniel Frisano
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Heads up Oct 18, 2018

Cristina Manzotti wrote:
Comunque se vuoi condividere i tuoi 17.509 indirizzi email, io li prendo volentieri!! La mia email ...


OK te li mando, ma occhio alla botta. Controllando bene, 17509 erano solo le agenzie di traduzione (compresi contatti MSN e ICQ, rob de matt), alle quali si aggiungono:

2609 studi legali in Italia, per regione
1258 studi legali brevettuali negli USA

6709 contatti in università italiane (DUE dei quali hanno dato frutto)
12079 in Spagna (TRE fruttuosi)
1065 negli USA (cominciato poi stufato subito a metà della "A")

2329 case editrici in Italia e 294 in Spagna

2029 aziende qualsiasi in Irlanda (non ricordo perché proprio l'Irlanda)

Totale 45587. Arrivano...




[Edited at 2018-10-18 08:59 GMT]


 

Cristina Manzotti  Identity Verified
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contatti email Oct 18, 2018

[quote]Daniel Frisano wrote:

Cristina Manzotti wrote:

Daniel Frisano wrote:
Comunque se vuoi condividere i tuoi 17.509 indirizzi email, io li prendo volentieri!! La mia email ...


OK te li mando, ma occhio alla botta. Controllando bene, 17509 erano solo le agenzie di traduzione (compresi contatti MSN e ICQ, rob de matt), alle quali si aggiungono:

2609 studi legali in Italia, per regione
1258 studi legali brevettuali negli USA

6709 contatti in università italiane (DUE dei quali hanno dato frutto)
12079 in Spagna (TRE fruttuosi)
1065 negli USA (cominciato poi stufato subito a metà della "A")

2329 case editrici in Italia e 294 in Spagna

2029 aziende qualsiasi in Irlanda (non ricordo perché proprio l'Irlanda)

Totale 45587. Arrivano...

Mi stai facendo paura... ahaha
Grazie




 

Daniel Frisano
Czech Republic
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Già che ci siamo Oct 18, 2018

Magari la listona potrebbe fare comodo anche a quelli che inondano costantemente i forum con fiumi di lacrime per poco lavoro, tariffe scandalose, termini di pagamento eterni, insomma la solita litania.

Fatevi avanti, uno alla volta e senza spingere, è la vostra occasione. Quasi un ventesimo di milione di contatti a 0,000 € l'uno.

[Edited at 2018-10-18 17:56 GMT]


 

Fiona Grace Peterson  Identity Verified
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E che occasione! Oct 19, 2018

Daniel Frisano wrote:

Fatevi avanti, uno alla volta e senza spingere, è la vostra occasione. Quasi un ventesimo di milione di contatti a 0,000 € l'uno.


Che offertona. Grazie ma no grazie!

Ma stiamo al gioco...quindi ho la "listona" in mano. Stagionata... 15 anni addirittura, quasi come dei single malt scozzesi. Ma poi? Contattare ogni agenzia con lo stesso email è uno spreco di tempo, perché i contatti vengono comunque esaminati per bene. Se sono traduttrice medica da italiano all'inglese e contatto un'agenzia che ha a che fare solo con delle traduzioni legali per i paesi arabi, non ho fatto altro che sprecare il mio tempo. Daniel li avrà raccolti seguendo determinati criteri, che per qualcun'altro potrebbero non andare bene. Le domande da porsi sono, per esempio...

Esistano ancora questi contatti?
Lavorano nella mia area di specializzazione?
Lavorano nella mia combinazione linguistica?
Pagano bene?
Come preferiscono essere contattati? Via email o via modulo di contatto?

Per trovare dei clienti non ci sono delle soluzioni "quick-fix"; invece ogni minuto che noi passiamo a cercare clienti in modo costruttivo, intelligente e soprattutto mirato pagherà.

Ecco un thread in merito...
https://www.proz.com/forum/getting_established/361-how_to_get_direct_clients.html


Luciana Trevisi
Mirko Mainardi
Angie Garbarino
Chiara Gavasso
 

Laura Tosi
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Approcci diversi Oct 29, 2018

Cristina Manzotti wrote:

Non mi sono neanche mai iscritta come membro pagante, perché questa cosa che devi pagare per poter (forse) lavorare la trovo assurda. Qualcuno l'ha fatto ed è riuscito a prendere più lavori di prima?


Ho letto con grande interesse tutte le vostre considerazioni ed esperienze e volevo condividere la mia... Io sono iscritta a Proz da una vita, da quando studiavo ancora all'università, e appena ho potuto sono diventata membro pagante. A parte la casa editrice per cui ho lavorato internamente e con cui collaboro tuttora, TUTTI i miei clienti da freelance li ho trovati tramite Proz. Li definirei tutti buoni clienti, 2 o 3 eccezionali, che pagano bene e mi danno lavoro continuativo costante. Mi ha stupito leggere il numero di candidature spontanee di cui parlano alcuni colleghi, io ne avrò mandate una ventina a dir tanto (senza nessun risultato). A darmi risultati è stato rispondere agli annunci su Proz. Ho risposto a tantissimi annunci (non so quantificare ma qui parliamo di grossi numeri nel corso degli anni), sempre cercando di essere tempestiva, mandare informazioni mirate, ben scritte e ragionate in base al target (insomma, ci ho speso del tempo, rarissimamente ho fatto copia/incolla). Mi sono resa disponibile a fare prove, ho rifiutato lavori quando le tariffe erano improponibili e così alla fine ho trovato lavori interessanti e agenzie che pagano bene. Ci è voluto tempo, a lungo ho lavorato come dipendente interna affiancando lavori freelance saltuari (fatti alla sera o nel weekend, appena potevo, per non perdere l'opportunità) fino a quando ho deciso di "fare il salto". Non posso sapere come andrà in futuro, ma per ora questo metodo per me si è rivelato molto efficace (da poco ho anche deciso di investire in un sito personale, vedremo se porterà a qualcosa). Mi è capitato di parlare con colleghi e sentir sempre dire che su Proz si possono trovare solo lavori mal pagati. Posso garantire che non è vero. Bisognerà scremare, specializzarsi o offrire qualcosa di specifico che può far preferire noi rispetto ad altri colleghi, ma si può fare.

Ognuno potrà seguire una strada diversa, come dimostrano le varie esperienze lette fin qui, ma secondo me l'impegno ripaga. Cristina, se non ci sei riuscita in un modo provane un altro, insisti, insisti, insisti, correggi e insisti ancora.

Per la questione della specializzazione secondo me può andare benissimo continuare con i sottotitoli, ma cercherei di affiancare altro, almeno per un po'. Poi con il tempo se le cose migliorareranno potrai selezionare meglio i lavori e spostarti sempre più (se non esclusivamente) sul campo di tuo interesse.


Angie Garbarino
Luca Colangelo
mariant
Sabrina Bruna
 

Gianluca Attoli  Identity Verified
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- Oct 31, 2018

Cristina Manzotti wrote:
Non mi sono neanche mai iscritta come membro pagante, perché questa cosa che devi pagare per poter (forse) lavorare la trovo assurda. Qualcuno l'ha fatto ed è riuscito a prendere più lavori di prima?


Non avevo notato questa domanda, ti rispondo personalmente - da quando sono membro pagante a me sembra di sì. Ricevo più attenzione dalle agenzie che contatto, e almeno un paio delle agenzie con cui lavoro attualmente mi hanno cercato tramite Proz (proprio fra i membri "certified"). Sarà una questione di bieca apparenza, ma probabilmente agli occhi di molti potenziali clienti passa l'idea di un professionista che investe nel proprio lavoro (peraltro con una cifra risibile).

In generale io comunque non ne farei una questione di vantaggio personale, se anche non avessi riscontrato miglioramenti lavorativi mi sento comunque "moralmente" tenuto a contribuire a questo sito che a me è stato e continua ad essere utilissimo (per la ricerca di contatti, per ricerche terminologiche, per i glossari che ospita, per le discussioni sugli infiniti problemi dei CAT... ).


Angie Garbarino
Maria Pia Giuseppina Nuzzolese
Cristina Manzotti
mariant
Sabrina Bruna
 

Cristina Manzotti  Identity Verified
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proz Nov 4, 2018

Laura Tosi wrote:

Cristina Manzotti wrote:

Non mi sono neanche mai iscritta come membro pagante, perché questa cosa che devi pagare per poter (forse) lavorare la trovo assurda. Qualcuno l'ha fatto ed è riuscito a prendere più lavori di prima?


Ho letto con grande interesse tutte le vostre considerazioni ed esperienze e volevo condividere la mia... Io sono iscritta a Proz da una vita, da quando studiavo ancora all'università, e appena ho potuto sono diventata membro pagante. A parte la casa editrice per cui ho lavorato internamente e con cui collaboro tuttora, TUTTI i miei clienti da freelance li ho trovati tramite Proz. Li definirei tutti buoni clienti, 2 o 3 eccezionali, che pagano bene e mi danno lavoro continuativo costante. Mi ha stupito leggere il numero di candidature spontanee di cui parlano alcuni colleghi, io ne avrò mandate una ventina a dir tanto (senza nessun risultato). A darmi risultati è stato rispondere agli annunci su Proz. Ho risposto a tantissimi annunci (non so quantificare ma qui parliamo di grossi numeri nel corso degli anni), sempre cercando di essere tempestiva, mandare informazioni mirate, ben scritte e ragionate in base al target (insomma, ci ho speso del tempo, rarissimamente ho fatto copia/incolla). Mi sono resa disponibile a fare prove, ho rifiutato lavori quando le tariffe erano improponibili e così alla fine ho trovato lavori interessanti e agenzie che pagano bene. Ci è voluto tempo, a lungo ho lavorato come dipendente interna affiancando lavori freelance saltuari (fatti alla sera o nel weekend, appena potevo, per non perdere l'opportunità) fino a quando ho deciso di "fare il salto". Non posso sapere come andrà in futuro, ma per ora questo metodo per me si è rivelato molto efficace (da poco ho anche deciso di investire in un sito personale, vedremo se porterà a qualcosa). Mi è capitato di parlare con colleghi e sentir sempre dire che su Proz si possono trovare solo lavori mal pagati. Posso garantire che non è vero. Bisognerà scremare, specializzarsi o offrire qualcosa di specifico che può far preferire noi rispetto ad altri colleghi, ma si può fare.

Ognuno potrà seguire una strada diversa, come dimostrano le varie esperienze lette fin qui, ma secondo me l'impegno ripaga. Cristina, se non ci sei riuscita in un modo provane un altro, insisti, insisti, insisti, correggi e insisti ancora.

Per la questione della specializzazione secondo me può andare benissimo continuare con i sottotitoli, ma cercherei di affiancare altro, almeno per un po'. Poi con il tempo se le cose migliorareranno potrai selezionare meglio i lavori e spostarti sempre più (se non esclusivamente) sul campo di tuo interesse.



Ciao Laura,
grazie mille della tua testimonianza e delle tue parole. A volte è difficile trovare delle motivazioni per andare avanti e in un momento di grande sconforto ho scritto questo post. Seguirò il tuo consiglio e mi iscriverò come membro su Proz e staremo a vedere cosa succede. Ho risposto a moltissimi annunci su Proz ma nessuno mi ha mai considerato, quindi sì, forse vale la pena tentare di diventare membro pagante, almeno come esperimento iniziale. In bocca al lupo per la tua carriera e la tua vita e ancora grazie


 

Cristina Manzotti  Identity Verified
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proz Nov 4, 2018

Gianluca Attoli wrote:

Cristina Manzotti wrote:
Non mi sono neanche mai iscritta come membro pagante, perché questa cosa che devi pagare per poter (forse) lavorare la trovo assurda. Qualcuno l'ha fatto ed è riuscito a prendere più lavori di prima?


Non avevo notato questa domanda, ti rispondo personalmente - da quando sono membro pagante a me sembra di sì. Ricevo più attenzione dalle agenzie che contatto, e almeno un paio delle agenzie con cui lavoro attualmente mi hanno cercato tramite Proz (proprio fra i membri "certified"). Sarà una questione di bieca apparenza, ma probabilmente agli occhi di molti potenziali clienti passa l'idea di un professionista che investe nel proprio lavoro (peraltro con una cifra risibile).

In generale io comunque non ne farei una questione di vantaggio personale, se anche non avessi riscontrato miglioramenti lavorativi mi sento comunque "moralmente" tenuto a contribuire a questo sito che a me è stato e continua ad essere utilissimo (per la ricerca di contatti, per ricerche terminologiche, per i glossari che ospita, per le discussioni sugli infiniti problemi dei CAT... ).


Ciao Gianluca, hai ragione il sito è molto utile. Anche io cerco le agenzie da qui e spesso cerco un aiuto quando non riesco a tradurre qualcosa e la risposta mi arriva sempre in maniera tempestiva. Il contributo è meritato, sono d'accordo con te (anche se ci sono molti siti di sharing che offrono contributi a titolo grauito).


 

Silvina Dell'Isola Urdiales  Identity Verified
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Diversificare Nov 7, 2018

Ciao Cristina,

Concordo con il parere di alcuni colleghi, alcuni dei quali compagni anche di associazione, ciao Mayumi, non conosco il settore dei sottotitoli, anche se paradossalmente ho anche tradotto materiale che è stato successivamente sottotitolato dal committente.

Il settore delle traduzioni è molto fluido, variegato, ultra competitivo, per non dire saturo, su alcune nicchie.
Da una che h
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Ciao Cristina,

Concordo con il parere di alcuni colleghi, alcuni dei quali compagni anche di associazione, ciao Mayumi, non conosco il settore dei sottotitoli, anche se paradossalmente ho anche tradotto materiale che è stato successivamente sottotitolato dal committente.

Il settore delle traduzioni è molto fluido, variegato, ultra competitivo, per non dire saturo, su alcune nicchie.
Da una che ha iniziato moooolto tempo fa come traduttrice tecnica e che ha toccato diversi campi di specializzazione, il mio consiglio spassionato è quello di diversificare le tue fonte di reddito.
Ed usare le competenze anche in altri settore che possano avere bisogno delle lingue....

Ti faccio un esempio concreto, la mia smodata passione per il web marketing è diventato un vero e proprio lavoro, ma la traduzione la porto sempre con me perché mi occupo di sviluppo siti, ottimizzazione contenuti in lingua

Ti devi aprire, datti il permesso di scoprire nuovi campi, non fossilizzarti su settori in cui magari non riesci ad inserirti

MHO

silvina



[Edited at 2018-11-07 13:09 GMT]

[Edited at 2018-11-07 13:09 GMT]
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Cristina Manzotti  Identity Verified
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diversificare Nov 7, 2018

[quote]Silvina Dell'Isola Urdiales wrote:

Ciao Cristina,

Concordo con il parere di alcuni colleghi, alcuni dei quali compagni anche di associazione, ciao Mayumi, non conosco il settore dei sottotitoli, anche se paradossalmente ho anche tradotto materiale che è stato successivamente sottotitolato dal committente.

Il settore delle traduzioni è molto fluido, variegato, ultra competitivo, per non dire saturo, su alcune nicchie.
Da una che ha iniziato moooolto tempo fa come traduttrice tecnica e che ha toccato diversi campi di specializzazione, il mio consiglio spassionato è quello di diversificare le tue fonte di reddito.
Ed usare le competenze anche in altri settore che possano avere bisogno delle lingue....

Ti faccio un esempio concreto, la mia smodata passione per il web marketing è diventato un vero e proprio lavoro, ma la traduzione la porto sempre con me perché mi occupo di sviluppo siti, ottimizzazione contenuti in lingua

Ti devi aprire, datti il permesso di scoprire nuovi campi, non fossilizzarti su settori in cui magari non riesci ad inserirti

MHO

silvina

Ciao Silvina, grazie della tua testimonianza, terrò a mente i tuoi preziosi consigli


Silvina Dell'Isola Urdiales
 

Monica Paolillo
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Traduttrice di sottotitoli o sottotitolatrice? Nov 8, 2018

Ciao, Cristina. Per mancanza di tempo, non ho potuto leggere gli interventi di tutti, quindi mi scuso se eventualmente scrivo cose già dette da qualcun altro. Visto che ti poni queste domande, Cristina, e visto il tuo interesse per i sottotitoli che non hai, giustamente, intenzione di abbandonare... hai mai pensato che il problema possa dipendere dal fatto che non offri un servizio completo, inteso come quello che copre tutti gli anelli della catena? Sincronizzazione, traduzione/adattamento, mo... See more
Ciao, Cristina. Per mancanza di tempo, non ho potuto leggere gli interventi di tutti, quindi mi scuso se eventualmente scrivo cose già dette da qualcun altro. Visto che ti poni queste domande, Cristina, e visto il tuo interesse per i sottotitoli che non hai, giustamente, intenzione di abbandonare... hai mai pensato che il problema possa dipendere dal fatto che non offri un servizio completo, inteso come quello che copre tutti gli anelli della catena? Sincronizzazione, traduzione/adattamento, montaggio permanente? A quanti dei tuoi clienti hai offerto la possibilità di rimaneggiare eventuali sincronizzazioni eseguite a FPS diversi per riadattarli a nuovi FPS o a nuovi tagli, aggiunte o cambi scena? A quanti dei tuoi clienti hai offerto la possibilità di coprire tutti i formati disponibili sul mercato con un software professionale? A quanti dei tuoi clienti hai affiancato l'offerta della sottotitolazione per i non udenti sugli stessi contenuti? A quanti dei tuoi clienti hai offerto la possibilità di rilevare direttamente da audio sottotitolando senza copione? Visto che hai già una sola combinazione linguistica e tra le più inflazionate, tutto questo può fare la differenza. Per rispondere ad alcune tue domande implicite, io gestisco un piccolo team di sottotitolisti e traduttori di sottotitoli e ricevo costantemente candidature più che accanite, ma poi all'atto pratico riesco ad aggiungere pochissime persone nuove per i motivi suddetti. A volte faccio fatica a tenere traccia di chi ha lavorato su cosa visto il caos quotidiano che si crea in uno studio di sottotitolazione, e noi siamo solo un piccolo team (!!!) con poche persone, quindi è facile che, se per un cliente, soprattutto quelli multinazionali, non hai fatto la suddetta differenza, se hai una combinazione linguistica che è sovrapponibile a quella di migliaia di altri, se non copri tutti gli anelli della catena, se la qualità della traduzione non è eccellente (e non lo posso sapere, perché non ci conosciamo), se non conosci e applichi a menadito le linee guida di suddivisione sintattica, velocità di lettura, eccetera si possa finire nel dimenticatoio. Scusa la franchezza, ma sinceramente è inutile raccontare chiacchiere. Il mio consiglio sarebbe, se davvero vuoi restare in questo settore, di investire tutte le tue risorse per migliorare la qualità del tuo servizio e la visibilità del tuo profilo.

[Edited at 2018-11-08 10:20 GMT]
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Fiona Grace Peterson
 

Cristina Manzotti  Identity Verified
Italy
Local time: 21:27
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sottotitoli Nov 8, 2018

Monica Paolillo wrote:

Ciao, Cristina. Per mancanza di tempo, non ho potuto leggere gli interventi di tutti, quindi mi scuso se eventualmente scrivo cose già dette da qualcun altro. Visto che ti poni queste domande, Cristina, e visto il tuo interesse per i sottotitoli che non hai, giustamente, intenzione di abbandonare... hai mai pensato che il problema possa dipendere dal fatto che non offri un servizio completo, inteso come quello che copre tutti gli anelli della catena? Sincronizzazione, traduzione/adattamento, montaggio permanente? A quanti dei tuoi clienti hai offerto la possibilità di rimaneggiare eventuali sincronizzazioni eseguite a FPS diversi per riadattarli a nuovi FPS o a nuovi tagli, aggiunte o cambi scena? A quanti dei tuoi clienti hai offerto la possibilità di coprire tutti i formati disponibili sul mercato con un software professionale? A quanti dei tuoi clienti hai affiancato l'offerta della sottotitolazione per i non udenti sugli stessi contenuti? A quanti dei tuoi clienti hai offerto la possibilità di rilevare direttamente da audio sottotitolando senza copione? Visto che hai già una sola combinazione linguistica e tra le più inflazionate, tutto questo può fare la differenza. Per rispondere ad alcune tue domande implicite, io gestisco un piccolo team di sottotitolisti e traduttori di sottotitoli e ricevo costantemente candidature più che accanite, ma poi all'atto pratico riesco ad aggiungere pochissime persone nuove per i motivi suddetti. A volte faccio fatica a tenere traccia di chi ha lavorato su cosa visto il caos quotidiano che si crea in uno studio di sottotitolazione, e noi siamo solo un piccolo team (!!!) con poche persone, quindi è facile che, se per un cliente, soprattutto quelli multinazionali, non hai fatto la suddetta differenza, se hai una combinazione linguistica che è sovrapponibile a quella di migliaia di altri, se non copri tutti gli anelli della catena, se la qualità della traduzione non è eccellente (e non lo posso sapere, perché non ci conosciamo), se non conosci e applichi a menadito le linee guida di suddivisione sintattica, velocità di lettura, eccetera si possa finire nel dimenticatoio. Scusa la franchezza, ma sinceramente è inutile raccontare chiacchiere. Il mio consiglio sarebbe, se davvero vuoi restare in questo settore, di investire tutte le tue risorse per migliorare la qualità del tuo servizio e la visibilità del tuo profilo.

[Edited at 2018-11-08 10:20 GMT]


Cara Monica,
intanto ti ringrazio della tua testimonianza e dei tuoi consigli. Ti confermo che non hai ripetuto gli argomenti di qualcun altro, in quanto tutti, chi più chi meno, mi hanno consigliato di allargare il campo, invece che di stringerlo e specializzarlo. Devo confessarti che non so fare tutte le cose specifiche da te menzionate, anche se, attraverso una piattaforma di traduzione che utilizzo per una società americana (Amara), mi occupo anche di sincronizzazione, sottotitoli per non udenti e inserimento di sottotitoli da audio (solo in italiano però), ma questa piattaforma è molto semplice da utlizzare e non so se con un altro software potrei fare altrettanto, ma le nozioni di base diciamo che ci sono. In effetti devo dirti che mi sono ritrovata a fare questo lavoro un po' per caso, guidata dalla passione per la lingua inglese (che ho studiato per conto mio) e quella per l'italiano e la filologia. Combinando le due cose ho scoperto che tradurre mi piaceva tantissimo, così ho iniziato a cercare qualcosa da cui cominciare (non ho fatto corsi di nessun tipo, ho solo letto un libro su come si diventa traduttori e quali sono i passi da fare). Ho iniziato così traducendo come volontaria i TED Talks (che sono strepitosi per altro!!), quindi mi sono cimentata da subito con i sottotitoli. Da lì, piano piano, ho imparato con la pratica e ho trovato nel tempo un altro paio di agenzie americane che mi mandano lavoro. Per quanto riguarda la qualità delle traduzioni, ho ricevuto dei feedback positivi (mi mandano ogni volta la traduzione corretta con gli eventuali errori), migliorando notevolmente la qualità della traduzione nel tempo e abbassando al minimo la soglia degli errori. Ho sempre risposto con tempestività, sempre rispettato le deadline (anzi spesso anticipandole), sempre dato massima disponibilità. Le agenzie dicono che non mandano lavoro perché non ne hanno. Io sono dell'idea che hanno una riserva di traduttori talmente ampia che non c'è lavoro per tutti, altrimenti davvero non mi spiego la cosa. Al momento, proprio in virtù di ciò che hai detto tu, sto valutando la possibilità di fare un corso per sottotitolaggio, ma anche qui è una giungla. Ci sono corsi online, corsi master presso le università (che costano un occhio della testa), corsi che rilasciano certificati di dubbia utilità, per cui al momento brancolo un po' nel buio. Iniziare dal nulla, senza nessuna conoscenza, è davvero tosta. E' vero che su internet ci sono informazioni in quantità illimitata, ma a volte è proprio questa eccessiva abbondanza a generare ancora più confusione (per lo meno nella mia testa). Per finire, sto pensando anche a qualche internship presso un'agenzia. Ne ho trovata una di tre mesi non pagata in un'agenzia a Barcellona. Unico requisito richiesto la disponibilità a stare lì per tre mesi. Occasione o sfruttamento puro?
Infine voglio aggiungere, per rispondere alle tue domande più tecniche, che, per lo meno nei lavori che ho ricevuto, in nessuno veniva richiesto di apportare le modifiche di cui parli (a livello di tagli, risincronizzazione, cambio formato, etc). Questo perché il mio compito è quello di tradurre i sottotitoli in inglese già presenti sul video e già sincronizzati. L'unica cosa di cui mi devo preoccupare è la lunghezza dei sottotitoli (oltre ovviamente alla traduzione e alle regole generali sullo stile), ma, anche per quelli, la piattaforma è settata in modo tale che ogni anomalia, in termini di eccessiva lunghezza, venga segnalata. Se dovessi riscontrare dei problemi sulla sincronizzazione non sono tenuta a intervenire ma ad avvisare il mio project manager.
Aggiungo infine, anche se non è pertinente ai sottotitoli, che mi ritrovo ad essere un traduttore freelance presso una decine di agenzie (per alcune ho fatto il test e l'ho superato), ma poi il silenzio totale. Sembra che serva solo ad aumentare il loro "parco" traduttori a cui ricorronon solo in extremis.

[Edited at 2018-11-08 11:30 GMT]


Monica Paolillo
 
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