regime forfettario 2019
Thread poster: Francine Alloncle

Francine Alloncle
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Jan 29, 2019

Buongiorno,
Ho optato per il regime forfettario 2019. Per emettere la fattura ho dei pareri discordanti di due commercialiste avrei dunque bisogno di sapere chi deve apporre la marca da bollo di 2 euro, il traduttore o il cliente. Inoltre vorrei sapere se si deve applicare questa marca sulle fatture per l'estero.
Vi ringrazio anticipatamente per i vostri consigli e non so perchè i due commercialista non sono d'accordo. Aspetto di sapere come vi comportate.


 

Mirko Mainardi  Identity Verified
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Bollo Jan 29, 2019

"La marca da bollo è un tributo alternativo all’IVA e va applicata esclusivamente per le fatture emesse senza l’addebito dell’iva. Il meccanismo generale è il seguente:
- sulle fatture con importi superiori ad € 77.47 la marca da bollo va applicata sia se sono in formato cartaceo che elettronico.
- sulle fatture con importi inferiori a € 77.47 la marca da bollo non va mai applicata,
- se le fatture presentano contemporaneamente importi soggetti ad IVA ed importi non
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"La marca da bollo è un tributo alternativo all’IVA e va applicata esclusivamente per le fatture emesse senza l’addebito dell’iva. Il meccanismo generale è il seguente:
- sulle fatture con importi superiori ad € 77.47 la marca da bollo va applicata sia se sono in formato cartaceo che elettronico.
- sulle fatture con importi inferiori a € 77.47 la marca da bollo non va mai applicata,
- se le fatture presentano contemporaneamente importi soggetti ad IVA ed importi non soggetti, la marca da bollo va applicata solo qualora gli importi non soggetti ad IVA siano superiori a € 77.47.
In ogni caso l'importo della marca da bollo,qualora sia dovuta, è di € 2.00.

...

Marca da bollo 2019: chi la deve applicare?
La marca da bollo sulla fattura è a carico del debitore come stabilito dall’art 1199 c.c., sebbene per il pagamento dell’imposta e per eventuali sanzioni amministrative sono obbligatamente solidali entrambi le parti, cioè, sia chi emette la fattura e sia chi la riceve senza la corretta applicazione della marca da bollo. Se nella fattura manca la marca da bollo, chi la riceve è esente da responsabilità solo se la presenta entro 15 giorni all’Agenzia delle Entrate e provvede a pagare la sola imposta. In questo caso la sanzione colpisce solo chi doveva applicare l’imposta.

Attenzione: la marca da bollo deve essere affrancata sulla copia originale della fattura consegnata al cliente.
Sulle altre copie sarà necessario riportare la dicitura
Imposta di bollo assolta sull’originale


Quando il costo della marca da bollo

- è a carico del cliente, l’importo deve essere indicato in fattura tra le operazioni escluse dalla base imponibile dell’IVA (Art. 15 DPR 633/1972).
- grava sul fornitore, l’importo della marca da bollo non deve essere specificato in fattura." - https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12090-applicazione-della-marca-da-bollo-sulle-fatture.html#paragrafo2

I "pareri" discordanti dei commercialisti sono una cosa di cui si sente parlare molto spesso ogni volta che si tocca l'argomento, e mi sembra totalmente assurdo, visto anche quello che si fanno pagare e che si tratta di una professione regolamentata. Va beh che le leggi in Italia cambiano ogni 2 giorni e si vive praticamente nell'incertezza continua e nell'attesa di qualche legge, decreto, chiarimento o contro-chiarimento dell'AdE, ma certe cose (come in questo caso), credo siano le stesse da anni...
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Francine Alloncle
Gianna Senesi
 

Gianna Senesi  Identity Verified
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Marca da bollo a carico di chi? Jan 29, 2019

Salve!
Io, d'accordo con il commercialista, addebito la marca da bollo al cliente italiano, insieme al 4% per il contributo previdenziale integrativo.
Nel caso di un cliente straniero, invece, la pago io, così come mi pago il 4% di contributo previdenziale,
perché se ho pattuito un pagamento con un cliente UK, non mi va di addebitargli costi che magari non comprende.
Ben vengano consigli od opinioni!
Grazie.


Francine Alloncle
Angie Garbarino
 

Giuseppe C.  Identity Verified
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Idem Jan 29, 2019

Questa dovrebbe essere la prassi.

Tuttavia la filiale italiana di una nota agenzia multinazionale britannica produttrice di un diffusissimo CAT tool si rifiuta di pagare la marca da bollo pur pretendendone la presenza in fattura e un'altra agenzia multinazionale italiana si paga la marca da bollo ma rifiuta di concedere il 4% di contributo previdenziale (così come un noto politecnico). Notare: non parlo di piccole agenzie ma di realtà multinazionali. La prima a mio parere agisce
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Questa dovrebbe essere la prassi.

Tuttavia la filiale italiana di una nota agenzia multinazionale britannica produttrice di un diffusissimo CAT tool si rifiuta di pagare la marca da bollo pur pretendendone la presenza in fattura e un'altra agenzia multinazionale italiana si paga la marca da bollo ma rifiuta di concedere il 4% di contributo previdenziale (così come un noto politecnico). Notare: non parlo di piccole agenzie ma di realtà multinazionali. La prima a mio parere agisce in modo non conforma alla legge, mentre la seconda, purtroppo, agisce in modo legale seppure da spilorci. In quanto all'ateneo, si trattava di testardaggine di impiegata lunatica.

Con l'estero ovviamente non chiedo nè marca da bollo, né contributo previdenziale, giacché non è pensabile che i clienti stranieri si adeguino alla legislazione italiana. Semplicemente incremento la tariffa in modo da farci rientrare anche quelle spese, dato che le tariffe praticabili con la cientela estera sono molto più gestibili, essendo gli stranieri spesso molto più rispettosi e a conoscenza della nostra professione.


Gianna Senesi wrote:

Salve!
Io, d'accordo con il commercialista, addebito la marca da bollo al cliente italiano, insieme al 4% per il contributo previdenziale integrativo.
Nel caso di un cliente straniero, invece, la pago io, così come mi pago il 4% di contributo previdenziale,
perché se ho pattuito un pagamento con un cliente UK, non mi va di addebitargli costi che magari non comprende.
Ben vengano consigli od opinioni!
Grazie.
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Francine Alloncle
 

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese  Identity Verified
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clienti esteri Jan 29, 2019

Io comunque sui clienti esteri non metto alcuna marca da bollo in fattura, poiché mi è stato spiegato dal commercialista che, in quanto sostituta dell'IVA (come è già stato detto), non si applica all'estero. Risulta anche a voi?

Francine Alloncle
 

Mirko Mainardi  Identity Verified
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Campo di applicazione Jan 29, 2019

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese wrote:

Io comunque sui clienti esteri non metto alcuna marca da bollo in fattura, poiché mi è stato spiegato dal commercialista che, in quanto sostituta dell'IVA (come è già stato detto), non si applica all'estero. Risulta anche a voi?


Sempre dallo stesso link di prima:

"Marche da bollo 2019: il principio di alternatività imposta di bollo e Iva
Con il principio di alternatività sono sempre esenti dalla marca da bollo:
- Fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA;
- Fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR 633/1972) ed a cessioni intracomunitarie di beni (Art. 41, 42 e 58 DL 331/1993);
- Fatture soggette al reverse charge (Art. 17, comma 6 lett. a), a-bis) e a-ter) DPR 633/1972) e cessione dei rottami (Art. 74 comma 7 e 8 DPR 633/1972).

Sono soggette alla marca da bollo, invece le fatture di importo superiore ad € 77.47 riguardanti:
- Operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (Art. 2, 3, 4 e 5 DPR 633/1972), territoriale (Art. da 7 a 7-septies DPR 633/1972);
- Operazioni escluse dalla base imponibile dell’ IVA (Art. 15 DPR 633/1972);
- Operazioni esenti da IVA (Art. 10 DPR 633/1972);
- Operazioni non imponibili perché effettuate in operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette Art. 8 lett. c) DPR 633/1972);
- Operazioni effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del nuovo regime dei minimi e del regime forfettario"

Altro link: https://www.fiscomania.com/Bollo-su-fatture-e-ricevute-fiscali#IN_QUALI_CASI_NON_SI_APPLICA_LA_MARCA_DA_BOLLO


Francine Alloncle
 

Giuseppe C.  Identity Verified
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Non ho mai trovato nulla in merito Jan 29, 2019

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese wrote:

Io comunque sui clienti esteri non metto alcuna marca da bollo in fattura, poiché mi è stato spiegato dal commercialista che, in quanto sostituta dell'IVA (come è già stato detto), non si applica all'estero. Risulta anche a voi?


Io nella legislazione tributaria non ho mai trovato nessuna specifica differenziazione su questo punto.
Ho l'impressione che in questi casi i commercialisti traggano conclusioni del tutto personali, per quanto logiche, mentre le nostre leggi in materia di tributi sono spesso del tutto arbitrarie e per nulla deducibili con ragionamenti logici.
Non è scritto da nessuna parte che le fatture per i clienti stranieri siano esenti dalla marca da bollo, checché ne pensino i commercialisti, salvo prova contraria.

Ricordo a tutti che in questo forum di concetti sbagliati diffusi da fior di commercialisti se ne sono letti parecchi in passato.

[Edited at 2019-01-29 17:38 GMT]


Francine Alloncle
 

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese  Identity Verified
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quindi a quanto pare Jan 29, 2019

Mirko Mainardi wrote:

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese wrote:

Io comunque sui clienti esteri non metto alcuna marca da bollo in fattura, poiché mi è stato spiegato dal commercialista che, in quanto sostituta dell'IVA (come è già stato detto), non si applica all'estero. Risulta anche a voi?


Sempre dallo stesso link di prima:

"Marche da bollo 2019: il principio di alternatività imposta di bollo e Iva
Con il principio di alternatività sono sempre esenti dalla marca da bollo:
- Fatture, note di credito e addebito e documenti simili che riguardano operazioni soggette ad IVA;
- Fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (Art. 8 lett. a) e b) DPR 633/1972) ed a cessioni intracomunitarie di beni (Art. 41, 42 e 58 DL 331/1993);
- Fatture soggette al reverse charge (Art. 17, comma 6 lett. a), a-bis) e a-ter) DPR 633/1972) e cessione dei rottami (Art. 74 comma 7 e 8 DPR 633/1972).

Sono soggette alla marca da bollo, invece le fatture di importo superiore ad € 77.47 riguardanti:
- Operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (Art. 2, 3, 4 e 5 DPR 633/1972), territoriale (Art. da 7 a 7-septies DPR 633/1972);
- Operazioni escluse dalla base imponibile dell’ IVA (Art. 15 DPR 633/1972);
- Operazioni esenti da IVA (Art. 10 DPR 633/1972);
- Operazioni non imponibili perché effettuate in operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette Art. 8 lett. c) DPR 633/1972);
- Operazioni effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del nuovo regime dei minimi e del regime forfettario"

Altro link: https://www.fiscomania.com/Bollo-su-fatture-e-ricevute-fiscali#IN_QUALI_CASI_NON_SI_APPLICA_LA_MARCA_DA_BOLLO


ho sempre sbagliato!


Francine Alloncle
 

Mirko Mainardi  Identity Verified
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Stando a quei link sì, ma... Jan 29, 2019

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese wrote:

ho sempre sbagliato!


... francamente io non so come le aziende degli altri paesi EU trattino le fatture da parte dei minimi/forfettari italiani... Mi verrebbe da pensare che paghino l'IVA direttamente nei loro paesi (con il sistema dell'inversione contabile), nel cui caso il minimo/forfettario dovrebbe tecnicamente essere esente da bollo, ma dato che il bollo e i regimi "di vantaggio" sono istituti puramente italiani, per qualche motivo ne dubito...

Invece per i clienti extra-UE l'IVA non si applica per la non territorialità, per cui, non essendoci IVA, dovrebbe esserci il bollo...

Comunque sia, questa è una mia pura opinione personale, non un consiglio e io NON sono assolutamente un esperto in materia (ho rinunciato da tempo a cercare di comprendere tutti i vari cavilli e a restare sempre aggiornato rispetto alle modifiche continue...).


Maria Pia Giuseppina Nuzzolese
Francine Alloncle
 

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese  Identity Verified
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Certamente Jan 29, 2019

Mirko Mainardi wrote:

Maria Pia Giuseppina Nuzzolese wrote:

ho sempre sbagliato!


... francamente io non so come le aziende degli altri paesi EU trattino le fatture da parte dei minimi/forfettari italiani... Mi verrebbe da pensare che paghino l'IVA direttamente nei loro paesi (con il sistema dell'inversione contabile), nel cui caso il minimo/forfettario dovrebbe tecnicamente essere esente da bollo, ma dato che il bollo e i regimi "di vantaggio" sono istituti puramente italiani, per qualche motivo ne dubito...

Invece per i clienti extra-UE l'IVA non si applica per la non territorialità, per cui, non essendoci IVA, dovrebbe esserci il bollo...

Comunque sia, questa è una mia pura opinione personale, non un consiglio e io NON sono assolutamente un esperto in materia (ho rinunciato da tempo a cercare di comprendere tutti i vari cavilli e a restare sempre aggiornato rispetto alle modifiche continue...).


Infatti personalmente ritengo che affidarsi a un commercialista sia un po' come affidarsi a un medico...ogni professionista ha una sua scuola di pensiero, bisogna sceglierne uno e...sperare che qualcuno ce la mandi buona!

Grazie per i link comunque


Annamaria Sondrio
Francine Alloncle
 


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