ritenute d'acconto
Thread poster: Olivia MAHÉ

Olivia MAHÉ  Identity Verified
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Jun 19, 2005

Ciao a tutti,

vorrei chiedervi un consiglio riguardo al mancato versamento delle ritenute d'acconto da parte di un'agenzia con cui ho collaborato l'anno scorso, e che (sembra) ha chiuso nel frattempo. Cosa si fa in questo caso? L'ex co-titolare -che ora gestisce la propria agenzia, e ha ottime entries (tranne la mia, ovviamente) nel BB- mi ha "suggerito" di considerare a nero queste prestazioni, perché ciò mi permetterebbe di pagare meno tasse... Insomma, mi prende pure in giro. Voi che ne pensate?


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gianfranco  Identity Verified
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Domanda Jun 19, 2005

o.mahé wrote:
...

L'ex co-titolare
ha "suggerito" di considerare a nero queste prestazioni, perché ciò mi permetterebbe di pagare meno tasse... Insomma, mi prende pure in giro. Voi che ne pensate?
...
[/quote]


Hai emesso regolare fattura con esposta la detrazione per la ritenuta d'acconto?
Occorre saperlo per una risposta mirata.

ciao
Gianfranco




[Edited at 2005-06-19 21:38]


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Olivia MAHÉ  Identity Verified
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TOPIC STARTER
No, non ho fatto fatture Jun 19, 2005

perché ancora non avevo la P. IVA, e quindi si trattava di quietanze. Ho detratto 20% per le ritenute, che l'agenzia si è semplicemente intascate...

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Annamaria Leone  Identity Verified
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perplessità Jun 20, 2005

o.mahé wrote:

perché ancora non avevo la P. IVA, e quindi si trattava di quietanze. Ho detratto 20% per le ritenute, che l'agenzia si è semplicemente intascate...


Ciao,
non ne capisco molto, ma secondo me puoi considerare l'importo a nero solo se l'agenzia non ha detratto i costi delle tue prestazioni. Non so quanta possibilità esista che abbia detratto i costi e non abbia versato la RA. Ad ogni modo le aziende sono tenute per legge a inviare il resoconto fiscale ai loro collaboratori entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello delle prestazioni. Per cui immagino che esistano tutti gli estremi per agire legalmente (anche se le mie sono solo deduzioni, non prenderle per oro colato). Devi solo vedere se ti conviene. Anche in base a quanto ammonta la cifra.

In bocca al lupo,

Annamaria


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gianfranco  Identity Verified
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E' un pasticcio Jun 20, 2005

E' un pasticcio terribile, con possibile danno per entrambe le parti.

Dunque, vediamo un po':

  • Tu hai emesso un documento per la prestazione e lo hai registrato nella tua contabilita', ma non hai avuto la ricevuta del versamento per la ritenuta, non lo puoi allegare alla tua dichiarazione dei redditi e, di fatto, non puoi dimostrare che le tasse, relativamente a tale importo, siano state versate alla fonte. Al momento della dichiarazione dei redditi dovrai pagare tale importo.

    Per te si tratta di un semplice danno economico, ma tutto sommato limitato a tale importo. Al peggio, finisce che su quel lavoro paghi le tasse due volte. Una volta perché ti è stato trattenuto, e una seconda volta perché le devi versare comunque.

  • Il tuo cliente è nei guai grossi. E' una cosa seria.
    Ti hanno preso i soldi e, non versandoli, li hanno intascati di fatto sottraendoli alle casse dello stato. Puoi immaginare che accoglienza riceve questo tipo di cose presso certi uffici appositi...
    Forse potrebbero ancora rimediare, versando in ritardo e forse fanno ancora in tempo a fornirti una ricevuta (evitando il tuo danno economico).
    In ogni caso, dovranno pagare delle sanzioni e rischiano di avere un'ispezione ai libri contabili.


    La cosa ancora peggiore è che per coprire il loro pasticcio amministrativo stanno chiedendo a te di compiere un'azione irregolare, quale far sparire la ricevuta e pretendere che non vi sia stata alcuna prestazione.

    Forse ti conviene consultare un commercialista o un ufficio di assistenza per i contribuenti, per verificare se puoi rimediare unilateralmente al pasticcio, ed assicurarti che non corri alcun rischio.
    Eventualmente comunicare al tuo ex-cliente che azione intendi intraprendere. Se vedono che ci saranno conseguenze potrebbero anche decidere di mettere mano al portafoglio e fare in modo che almeno tu, se decidi di coprire il loro pasticcio, non rischi nulla e non hai alcun danno economico.

    ciao
    Gianfranco

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  • Giuseppina Gatta, MA (Hons)
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    Secondo me è semplice Jun 20, 2005

    o.mahé wrote:

    perché ancora non avevo la P. IVA, e quindi si trattava di quietanze. Ho detratto 20% per le ritenute, che l'agenzia si è semplicemente intascate...


    Fai la fattura ora, con la data aggiornata al giorno in cui la fai, specificando che ti è stata pagata, e inviala per RR.
    Quando la ricevono, se fanno finta di niente, sono problemi loro.
    Ovviamente, il tutto dovrà rientrare nella dichiarazione dell'anno prossimo.
    N.B. ovvero disclaimer: Non sono una commercialista, quindi prendi il tutto con le pinze. Questo è quello che so. Mai fare la contabilità faidate!
    ciao
    Giusi


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    Olivia MAHÉ  Identity Verified
    France
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    TOPIC STARTER
    Potrei fare finta di nulla... Jun 22, 2005

    ...come fanno, credo, le altre persone interessate - e ce ne sono altre, l'ha ammesso questo signore dell'agenzia, come se, tutto sommato, fosse pure un elemento a discarico- perché alla fine siamo in Italia, no, tanto prima o poi ci sarà un condono, ah no, non funziona così?
    ...Beh, tanto per cominciare io volevo denunciare questo modo di speculare su una presunta diffusa disonestà, e inviterei chi ha avuto un problema similare a far(me)lo sapere.
    Grazie a tutti e tre delle vostre risposte (attenta, Giuseppina, gli hai dato un 5!).


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    T F F  Identity Verified
    Italy
    Local time: 21:44
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    Sostituto d'imposta Jun 22, 2005

    Ciao,

    La legge pone in capo al pagante l'obbligo di trattenere e versare al Fisco il 20% del pagamento di una fattura/ricevuta fiscale.

    Tu hai presentato una ricevuta fiscale, sul quale veniva dichiarato che: la somma "A" ti era dovuta e ti è stata corrisposta quale pagamento della prestazione di servizi di traduzione (occasionale); la somma "B" è stata trattenuta dal committente (sostituto d'imposta) quale ritenuta d'acconto.

    Hai già tutto quello che ti serve per fare la tua dichiarazione dei redditi. Dirai allo stato: io nell'anno XXXX ho incassato tante somme "A" ed ho già versato tante somme "B" a mezzo delle ritenute d'acconto.
    Immagino tu abbia ricevuto il pagamento in conto corrente: l'estratto conto in cui compare un versamento (assegno o bonifico) corrispondente al NETTO della tua ricevuta sarà una prova sufficiente a dimostrare che il 20% è stato effettivamente versato/non ricevuto!

    Tu non sei tenuta a sapere se, come, quando e perché il committente ha onorato il suo dovere verso il fisco di versare quanto trattenuto. E infatti tu dirai al fisco: io ho guadagnato 100, ti devo 30 di tasse: 10 stanno qui, e gli altri 20 te li ha dati l'agenzia XY...Come dici? non ti risultano incassati i 20...e vattela a prendere con chi hai nominato sostituto d'imposta...A me hai tolto la possibilità di disporre di quei 20!
    Il fisco scoprirà che l'agenzia XY è fallita e, se vorrà, si iscriverà tra i creditori della massa passiva del fallimento!

    Insomma:
    1) ti sconsiglio di emettere fatture false, postdatate!
    2) non considerare nero un pagamento per cui hai già pure pagato le tasse (non direttamente al fisco, ma al soggetto che lo stato ha eletto suo sostituto!)
    3) inserisci nella dichiarazione dei redditi di quest'anno la ricevuta fiscale a suo tempo emessa per quella prestazione, detraendo dal versamento annuale quanto puoi "legalmente" dichiarare che è stato versato ad/da altri!

    Per quanto ne so io (ovviamente, anche io non sono un commercialista!), il reato è solo dell'agenzia...ma se nel frattempo è fallita...il problema è solo del fisco che si è perso la tua ritenuta d'acconto!

    Buona giornata,
    Renato


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    Agnès Levillayer
    Italy
    Local time: 21:44
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    In parole povere, si chiama "prenderlo in quel posto" Jun 22, 2005

    Renato Renno wrote:

    Tu non sei tenuta a sapere se, come, quando e perché il committente ha onorato il suo dovere verso il fisco di versare quanto trattenuto. E infatti tu dirai al fisco: io ho guadagnato 100, ti devo 30 di tasse: 10 stanno qui, e gli altri 20 te li ha dati l'agenzia XY...Come dici? non ti risultano incassati i 20...e vattela a prendere con chi hai nominato sostituto d'imposta...A me hai tolto la possibilità di disporre di quei 20!
    Il fisco scoprirà che l'agenzia XY è fallita e, se vorrà, si iscriverà tra i creditori della massa passiva del fallimento!



    Quello che affermi Renato, contraddice quello che mi è stato detto tempo fa dal mio commercialista. Mi sono trovata in una situazione simile. Una fattura mi era stata pagata ma non avevo ricevuto in tempo per la dichiarazione dei redditi la certificazione del versamento della ritenuta da parte del cliente. Il cliente era pressoché scomparso nel frattempo e sono venuta a sapere, con altri colleghi e tramite un ex-dipendente, che non erano state versate benché detratte dai nostri compensi.
    Per me, era un importo minimo e confesso che non ho avuto ne voglia ne tempo di denunciare il fatto per vie legali. Quello che mi ha fatto più rabbia è che non ho potuto detrarre i 20% in questione dall’ammontare delle tasse: non gli ho incassati e ho quindi pagato due volte l'importo delle tasse su questa fattura.

    Tale comportamento del "sostituto d’imposta" è senz’altro un reato denunciabile (in sede legale normale credo) ma non so se lo è anche in sede fiscale poiché non ha certificato il falso (se invece ha inviato la certificazione senza aver realmente versato le tasse, le cose cambiano).

    Per noi, in quanto professionisti, la beffa è che senza certificazione, non possiamo far finta di niente (ecco perché bisogna sollecitarle in tempo dovuto e non accontentarsi di una rassicurazione del tipo “si, si adesso te la mando…”, “sono state inviate proprio ieri” ).
    Sulla base di un documento contabile regolarmente registrato e pagato (come era il mio caso), il fisco vuole essere pagato, da chi poco importa…: in caso di inadempimento del sostituto d’imposta tocca quindi a noi pagare… e poi agire per rivalersi nelle sedi opportune.

    Tuttavia, Olivia, come i colleghi che si sono espressi finora, sconsiglierei di far scomparire ogni traccia della prestazione… Non ne faccio nemmeno una questione di etica ma di rischio “boomerang”. Visto che la ditta in questione ha senz’altro un bel passivo contabile e fiscale, se qualche ispettore trova traccia della/delle prestazioni effettuate, può risalire verso i fornitori (i traduttori in questo caso). E’ molto frequente: quando una ditta che sa di marcio viene indagata, il fisco si fa un piacere di controllare i satelliti a caccia di fatture false, ecc.

    Perso per perso, se invece hai determinazione e che decidi per une comportamento "irreprensibile" (cioè, segni la cifra incassata come reddito ma non detrai quello che non ti è stato "certificato") ti puoi prendere la magra consolazione di fare un esposto...


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    Cosetta
    Italy
    Local time: 21:44
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    D'accordo con Renato Jun 23, 2005

    Il mio commercialista dice esattamente la stessa cosa.

    È capitato anche a me di non ricevere la certificazione dell'avvenuto versamento di una ritenuta d'acconto ma il commercialista mi ha detto di non preoccuparmi.

    Se posso dimostrare di aver incassato l'importo al netto della ricevuta (ergo hai la tua notula/fattura e il versamento figura in conto corrente o è comunque documentato/documentabile), devo presumere che questa sia stata versata regolarmente.
    Come dice Renato, spetta poi al fisco verificare che il sostituto di imposta abbia realmente pagato l'importo a te detratto.

    In sede di dichiarazione dei redditi, quel 20% viene considerato già versato e quindi non devi ripagarlo.

    Purtroppo, come testimonia la diatriba sulla rivalsa INPS del 4% (o forse 6%) non tutti i commercialisti hanno le stesse opinioni.

    Comunque, mi pare piuttosto strano che il cliente ti abbia proposto di considerare la prestazione "in nero". Se tu hai emesso la tua notula lui deve pur averla registrata da qualche parte per poterti pagare...

    Personalmente, sconsiglio di "far finta di niente" (in caso di controlli, rari ma sempre possibili, potresti passare guai peggiori) e non mi sembra una buona idea quella di emettere fatture postdatate.

    Rivolgiti a un commercialista o a un patronato dei sindacati (costa meno ed è ugualmente competente).


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