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Restrizioni per i Job Poster: a quando?
Thread poster: Paola Grassi

Paola Grassi
Local time: 18:49
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Feb 6, 2006

Buon lunedì a tutti,

stamattina mi sono posta una domanda e magari qualcuno può suggerirmi una risposta:

-Proz è uno strumento al servizio dei traduttori o di chi dei traduttori spesso si approfitta?

Non vorrei che la mia domanda scatenasse le ire funeste dei moderatori o dei tanti appassionati sostenitori.
Anch'io considero Proz uno strumento validissimo, una risorsa preziosa. Ma, a mio modesto parere, sta un po' peggiorando...

Ogni giorno che passa, scopro nuove 'restrizioni' e c'è sempre un "you do not meet the criteria....." per un qualche motivo.
Ma oggi mi chiedo, quando finalmente anche ai job poster sarà chiesto di rispondere ai criteri minimi di retribuzione per i lavori che offrono?

Perchè solo a chi 'offre lavoro' è possibile fare una selezione su come, quando e da chi essere contattato, mentre i 'poveri traduttori' si devono veder piovere offerte da fame, che li irritano e insultano la loro professionalità?

Perchè Proz deve servire come strumento al dumping più sfrenato?

Molti diranno che si può fare a meno di rispondere alle offerte di lavoro indecenti e con retribuzioni ridicole, ma io mi chiedo, invece, perchè Proz si adoperi solo per rendere più semplice il dilagante peggioramento delle tariffe e non contribuisca invece a frenare questa tendenza.

E' vero che io posso fare a meno di rispondere ad offerte indecentemente basse, ma Proz garantira sempre visibilità a quei job poster che cercano chi lavora per poco o nulla.

Insomma, credo che Proz stia diventando uno strumento a servizio di chi si adopera per rovinare questo settore: al servizio di Job poster che possono inserire una serie di restrizioni, per questo o quel motivo, per non dover essere inondati da migliaia di cv, e, al tempo stesso, possono offrire lavori da 0.02 USD e pretendere anche esperienza in uno specifico settore.

Proz si definisce il Translators workplace, ecco, allora permettetemi un suggerimento:
perchè Proz non seleziona la pubblicazione delle offerte di lavoro? Perchè non contribuisce a scoraggiare chi si approfitta di tanta visibilità?


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lanave  Identity Verified
Italy
Local time: 18:49
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Che dire? Feb 6, 2006

Totalmente d'accordo.

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Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 18:49
Member (2004)
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Comprensibile, ma non fattibile! Feb 6, 2006

Paola,
siamo in tanti a essere d'accordo con te, ma semplicemente non è fattibile vietare a un cliente di proporre il suo prezzo. Come non è fattibile vietare a chiunque di rispondere, accettare e lavorare a prezzi da fame, e come non è possibile dire al cliente chi dovrebbe aggiudicarsi un lavoro.
Il mercato è libero.
Per esempio, io sono scandalizzata dalla dilagante presenza in Italia di merce importata e venduta a prezzi stracciati, solitamente di infima qualità, concorrenza sleale per i produttori locali e prodotta sulla pelle di poveretti in fabbriche sfruttatrici.
Cosa faccio? Posso impedire a farla produrre? Non credo. Ma posso rifiutare di acquistarla.
Lo stesso per le traduzioni a prezzo assurdo.
Non siamo costretti a lavorare a quel prezzo, e credo profondamente che gente brava con esperienza non l'accetti. Quindi, chi lo fa? Domanda retorica, a mio avviso.
Possiamo solo continuare a insistere con tutti i colleghi che devono pretendere di più.
Per chiudere, ti garantisco che i prezzi che faccio pagare io, che non sono bassi, sono nella media-alta italiana, sono ritenuti concorrenza sleale da molti colleghi che fanno pagare molto ma molto di più. Dunque, penserai ... dovrei avere moltissimo lavoro dall'estero, visto che in Inghilterra le traduzioni costano di più. Beh, non è così. Non mi passano il lavoro perchè ritengono che sia da troppo tempo in Italia e che il mio inglese possa essere cagionevole, quindi preferiscono pagare di più a gente locale (che magari dell'italiano fonte non capisce una mazza).
Per cui direi che il mercato è molto, ma molto più complesso di quanto non possa apparire dagli annunci su proz (e non condivido la riflessione che qui c'è del dumping sfrenato - succede in tutti gli altri siti), che sono veramente la punta dell'iceberg.
Ci sono lavori ben pagati in proz - solo che di solito vengono passati direttamente da gente che ti conosce.
Quindi, direi di lavorare molto di più sul farci conoscere come traduttori affidabili e preoccuparci di meno delle cifre risibili che ogni tanto appaiono, che ci fanno solo innervosire.
Buona giornata
Angela


Paola Grassi wrote:
.... Perchè solo a chi 'offre lavoro' è possibile fare una selezione su come, quando e da chi essere contattato, mentre i 'poveri traduttori' si devono veder piovere offerte da fame, che li irritano e insultano la loro professionalità?


...
perchè Proz non seleziona la pubblicazione delle offerte di lavoro? Perchè non contribuisce a scoraggiare chi si approfitta di tanta visibilità?


[Edited at 2006-02-06 10:27]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 18:49
Member (2001)
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Ci sono restrizioni eccome, solo che non si vedono ;-) Feb 6, 2006

Ciao Paola



-Proz è uno strumento al servizio dei traduttori o di chi dei traduttori spesso si approfitta?


ProZ.com è una piazza virtuale sulla quale domanda e offerta si incontrano. Non stabilisce né fissa i prezzi offerti, operazione che spetta ai committenti e fornitori di servizi. È chiaro che il committente fa i suoi interessi (o "ci prova"), così come è altrettanto chiaro che sta ai fornitori di servizi decidere se accettare le tariffe che vengono offerte.

Non vorrei che la mia domanda scatenasse le ire funeste dei moderatori o dei tanti appassionati sostenitori.
Anch'io considero Proz uno strumento validissimo, una risorsa preziosa. Ma, a mio modesto parere, sta un po' peggiorando...


Non vedo perché le tue considerazioni dovrebbero suscitare le ire dei moderatori Al contrario, offri un'occasione per andare nel dettaglio

In che senso sta peggiorando? Vorresti spiegare, dimodoché possiamo capire che cosa intendi? Il Jobs Team ha investito e investe da diversi anni molto tempo nel miglioramento delle condizioni in cui si opera nella Jobs Area e Blue Board.

Ogni giorno che passa, scopro nuove 'restrizioni' e c'è sempre un "you do not meet the criteria....." per un qualche motivo.


Non si può sempre avere tutto ciò che un committente richiede, credo tu sia d'accordo con me. Di sicuro è importante, ora più di prima, tenere aggiornato il proprio profilo, compresa l'indicazione di disponibilità, inserendo tutto quanto possa essere necessario. Le restrizioni non sono poste da ProZ.com, ma da chi pubblica i lavori.

Ma oggi mi chiedo, quando finalmente anche ai job poster sarà chiesto di rispondere ai criteri minimi di retribuzione per i lavori che offrono?


Questo non spetta a ProZ.com per ovvi motivi legati al divieto di price fixing (in Italia il tariffario dell'AITI non è più online anche per questo motivo), ma è l'impegno primario di ciascun fornitore di servizi. Inoltre, il concetto di "minimo" è molto diverso da Paese a Paese, Regione a Regione e anche all'interno dello stesso Paese, perché il mercato non è in realtà uno solo, ma lo stesso ha una sttruttura molto sfaccettata.

Nel corso della mia attività di Jobs coordinator non mi è mai capitato di veder ripubblicato un job a tariffa più alta di quella offerta in precedenza. penso ne possiamo tranquillamente concludere che tutti questi lavori sono stati assegnati a quella tariffa. In termini molto semplici: chi ha "più colpa"? Chi ci prova o chi accetta?

Inoltre, non sempre i job proposti a una certa tariffa vengono poi assegnati a quella stessa tariffa, ma spesso a una tariffa superiore

Perchè solo a chi 'offre lavoro' è possibile fare una selezione su come, quando e da chi essere contattato, mentre i 'poveri traduttori' si devono veder piovere offerte da fame, che li irritano e insultano la loro professionalità?


Questo non è del tutto corretto: se si inseriscono le proprie tariffe minime (tariffe al di sotto delle quali non si andrebbe mai) nel proprio profilo, non si ricevono notifiche per lavori offerti a tariffe inferiori. Ti consiglio di impostare le tariffe sul tuo profilo e scegliere se renderle visibili o non. Il sistema le "vede" lo stesso.


Perchè Proz deve servire come strumento al dumping più sfrenato?


ProZ.com non effettua alcun dumping. Semmai questo lo fanno i fornitori di servizi nei confronti di altri fornitori di servizi che cercano di mantenere le tariffe a un certo livello, spiazzandoli con le loro più basse.

ProZ.com è da vedersi come la Borsa, non certo responsabile per i prezzi che passano nelle domande e nelle offerte, un semplice punto di incontro che tenta di far passare (nel limite del possibile) offerte "serie" e non possibili frodi. Credo che questo servizio offerto (senza retribuzione) dal Jobs Team sia già molto di più di quanto sia nella responsabilità di ProZ.com, perché starebbe ai fornitori di servizi attuare tutte le precauzioni possibili per scongiurare future spiacevoli sorprese.

Molti diranno che si può fare a meno di rispondere alle offerte di lavoro indecenti e con retribuzioni ridicole, ma io mi chiedo, invece, perchè Proz si adoperi solo per rendere più semplice il dilagante peggioramento delle tariffe e non contribuisca invece a frenare questa tendenza.


Per i motivi di cui sopra, niente price fixing.

perchè Proz non seleziona la pubblicazione delle offerte di lavoro?


Moltissimi lavori debbono essere approvati dal Jobs Team, ma il
nostro lavoro non deve tener conto dell tariffe offerte, appunto perché ProZ.com è un sito globale e le differenze a livello globale sono notevolissime, non sta a ProZ.com decidere che cosa sia da considerarsi accettabile e che cosa non lo sia. Questo lavoro spetta ai singoli fornitori di servizi. Non credo piacerebbe a nessuno che qualcuno venisse in casa propria a dire quanto spendere per X o a quanto vendere Y o mi sbaglio?


Perchè non contribuisce a scoraggiare chi si approfitta di tanta visibilità?


Vedi sopra. C'è un solo modo per liberarsi di offerte ritenute non accettabili: offrire le proprie tariffe e non fare mai eccezioni. Ripeto, un'offerta non è mai ricomparsa a tariffa più alta. Fintanto che ci saranno fornitori di servizi che accetteranno, anche uno/a solo/a, non c'è possibilità di successo. I cambiamenti dipendono prima dalla costanza del singolo, poi da quella della massa.


Buona giornata,

Giuliana

[Edited at 2006-02-06 10:28]


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Maurizio Valente  Identity Verified
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Qualcosa si può fare Feb 6, 2006

Ciao Paola, ciao Angela

Per i bid a tariffe basse, basta non rispondere.

Per quelli che inviano messaggi collettivi, intanto puoi indicare le tue tariffe (cosa che a quanto vedo dalla tua pagina non fai).
Però anche così ci sono lo stesso quelli che ti scrivono offrendoti tariffe basse. Mi sembra però che puoi scrivere un messaggio che il bidder leggerà quando sta per scriverti, in cui chiedi di non proporre job a tariffe inferiori a quelle indicate nella tua pagina su ProZ. Io l'ho fatto e mi sembra che il numero dei bidders che mi propongono lavori a tariffe basse sia diminuito. (O forse è un caso?)

I lavori buoni (e i clienti buoni) sono quelli dei clienti che scrivono solo a te, oppure a te e qualche altro freelance selezionati in base a una serie di criteri di ricerca ben precisi.
In questo modo ho trovato (o meglio: sono stato trovato da) ottimi clienti, a tariffe alte, affidabili ecc.

Quindi il consiglio è quello di curare la propria pagina su ProZ e lasciare perdere le "offerte da fame, che li irritano e insultano la loro professionalità".



[quote]Paola Grassi wrote:
.... Perchè solo a chi 'offre lavoro' è possibile fare una selezione su come, quando e da chi essere contattato, mentre i 'poveri traduttori' si devono veder piovere offerte da fame, che li irritano e insultano la loro professionalità?




[Edited at 2006-02-06 10:30]


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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Si', pero' i messaggi collettivi ... Feb 6, 2006

Giuliana Buscaglione wrote:


Questo non è del tutto corretto: se si inseriscono le proprie tariffe minime (tariffe al di sotto delle quali non si andrebbe mai) nel proprio profilo, non si ricevono notifiche per lavori offerti a tariffe inferiori. Ti consiglio di impostare le tariffe sul tuo profilo e scegliere se renderle visibili o non. Il sistema le "vede" lo stesso.


Giuliana


Ciao Giuliana.
se si inseriscono le proprie tariffe minime, non ricevi le notifiche di job "erga omnes" a tariffe inferiori; ma non basta, perché alcuni poster scrivono messaggi collettivi offrendoti lavori a tariffe + basse. Non so se lo fanno perché disattenti o altro. In ogni caso nessuno glielo può impedire. Per questo motivo ho aggiunto un messaggio in cui prego di non offrire lavori a tariffe inferiori a quelle dichiarate.

Spero di non aver detto castronerie. Semmai Giuliana, che conosce meglio i meccanismi di ProZ, mi correggerà.

PS Ho verificato proprio ora che se un qualsiasi utente di ProZ cerca di inviarmi una email dalla mia pagina-profilo leggerà il seguente avviso:
"Please do not contact me for cooperation if your rates are lower than those quoted in my ProZ page. Thank you."

[Edited at 2006-02-06 10:34]


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Paola Grassi
Local time: 18:49
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TOPIC STARTER
suggerimento Feb 6, 2006

Grazie Angela e Giuliana per le vostre risposte.

Ovviamente immaginavo già prima di scrivere il mio intervento, le risposte che avrei potuto ricevere.

Forse sono stata fraintesa, la mia non era un'accusa, solo una riflessione.

Sto riflettendo sul fatto che proz mi sembra attento solo alle libertà dei job poster, e, anche se è vero che sono i job poster a scegliere i criteri di restrizione, è anche vero che è stato Proz ad offrire loro questa possibilità.


Sto riflettendo sul fatto che sono sempre meno i lavori a cui sembra valer la pena di rispondere (sono pochissimi quelli per cui mi propongo, e proprio per i motivi di cui parlavo nel mio intervento).

Sto riflettendo sul fatto che anche se non si può fare del price fixing, e quindi Proz non può vietare un bel nulla, qualcosa per migliorare le offerte si potrebbe fare:

far pagare i job poster per le loro inserzioni. Sono tanti i siti che lo fanno, e non sto parlando di siti per traduttori, parlo di siti di annunci di lavoro.
Quelli seri, dove serie sono le offerte di lavoro, chiedono a chi posta il pagamento di una cifra X.

Ecco, io credo che se i job poster (a cui per carità non possiamo vietare di pubblicare un lavoro da fame) dovessero pagare per pubblicare il loro annuncio....forse una scrematura maggiore ci sarebbe.


Ecco perchè dico che proz sta peggiorando..... ed ecco cosa proporrei per migliorare il sito.


[Edited at 2006-02-06 11:20]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 18:49
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Il sistema non può "leggere" nel testo della Group mail Feb 6, 2006

Ciao Maurizio,


se si inseriscono le proprie tariffe minime, non ricevi le notifiche di job "erga omnes" a tariffe inferiori; ma non basta, perché alcuni poster scrivono messaggi collettivi offrendoti lavori a tariffe + basse. Non so se lo fanno perché disattenti o altro. In ogni caso nessuno glielo può impedire. Per questo motivo ho aggiunto un messaggio in cui prego di non offrire lavori a tariffe inferiori a quelle dichiarate.


Per ora la Group Mail non "legge" le tariffe minime inserite nel profilo per ovvie ragioni: non c'è un campo predefinito che il sistema possa leggere. Ho appena chiesto ai techieZ se è possibile far qualcosa al riguardo, facendo anche una proposta al riguardo.

Vediamo...

Giuliana

P.S. La tua è un'ottima soluzione alternativa, ma non credo funzioni nel caso delle Group Mail, perché chi fa uso di questa opzione non vede i profili singolarmente.


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Maurizio Valente  Identity Verified
Italy
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Ah! Allora era solo un caso ... Feb 6, 2006

... che nell'ultimo mese mi sono arrivate meno proposte indecenti.
Grazie


Giuliana Buscaglione wrote:

Ciao Maurizio,


se si inseriscono le proprie tariffe minime, non ricevi le notifiche di job "erga omnes" a tariffe inferiori; ma non basta, perché alcuni poster scrivono messaggi collettivi offrendoti lavori a tariffe + basse. Non so se lo fanno perché disattenti o altro. In ogni caso nessuno glielo può impedire. Per questo motivo ho aggiunto un messaggio in cui prego di non offrire lavori a tariffe inferiori a quelle dichiarate.


Per ora la Group Mail non "legge" le tariffe minime inserite nel profilo per ovvie ragioni: non c'è un campo predefinito che il sistema possa leggere. Ho appena chiesto ai techieZ se è possibile far qualcosa al riguardo, facendo anche una proposta al riguardo.

Vediamo...

Giuliana

P.S. La tua è un'ottima soluzione alternativa, ma non credo funzioni nel caso delle Group Mail, perché chi fa uso di questa opzione non vede i profili singolarmente.


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 18:49
Member (2005)
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Ma chi diavolo risponde a questi annunci???? Feb 6, 2006

Me lo chiedo sempre, quando vedo che c'è qualcuno che ha comunque il coraggio di rispondere ad annunci di questo tipo.
Dovrebbe pur esserci un modo per fermare questo fenomeno. Non dico che Proz debba assolutamente fare qualcosa, rifiutandosi di pubblicare offerte "indecenti", ma può servire da punto d'incontro per noi traduttori per scambiarci le idee e trovare insieme soluzioni possibili.
L'idea di Paola di far pagare gli annunci potrebbe essere un'idea. Oppure ancora obbligare il job poster a dare una specie di feed back. Comunicare ad esempio a chi è stato attribuito il lavoro, se al prezzo richiesto o no. O ancora il prezzo dell'annuncio potrebbe essere rimborsato se il lavoro viene attribuito a un membro di Proz, il quale è tenuto a rispettare i prezzi scritti sul suo profilo.
Sono solo delle idee, ma proviamo a pensarci su tutti e con il contributo di tutti riusciamo forse a trovare qualche soluzione.


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 15:49
Member (2001)
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Attenzione alle misure affrettate Feb 6, 2006

Cara Elena,
prendo spunto dal tuo intervento, frase per frase, per esporre alcune idee e considerazioni su questo problema.


Elena Pavan wrote:
Me lo chiedo sempre, quando vedo che c'è qualcuno che ha comunque il coraggio di rispondere ad annunci di questo tipo.


Rispondono molti principianti, ma non solo. Anche traduttori che non sanno fare i conti, oppure traduttori male informati o commercialmente ingenui. Secondo me la cultura imprenditoliare è poco diffusa, e questo è un business (a molti non piace dirlo, o sentirlo dire).


Elena Pavan wrote:
Dovrebbe pur esserci un modo per fermare questo fenomeno. Non dico che Proz debba assolutamente fare qualcosa, rifiutandosi di pubblicare offerte "indecenti", ma può servire da punto d'incontro per noi traduttori per scambiarci le idee e trovare insieme soluzioni possibili.


Infatti, è quello che viene fatto in modo sistematico nei forum, in inglese e in tutte le lingue, compreso questo forum italiano. Purtroppo ci sono molti colleghi che non leggono, oppure non vogliono capire, anzi alcuni vogliono farsi del male a tutti i costi, con le loro proprie mani. Per quelli, mi spiace, ma non c'è rimedio...


Elena Pavan wrote:
L'idea di Paola di far pagare gli annunci potrebbe essere un'idea.


Contraccolpo immediato: drastico calo delle offerte di lavoro, e non è detto che le migliori offerte restine nel sito.
ProZ.com sta studianto misure per fare aumentare il numero di offerte, non per ridurle.


Elena Pavan wrote:
Oppure ancora obbligare il job poster a dare una specie di feed back. Comunicare ad esempio a chi è stato attribuito il lavoro, se al prezzo richiesto o no. O ancora il prezzo dell'annuncio potrebbe essere rimborsato se il lavoro viene attribuito a un membro di Proz, il quale è tenuto a rispettare i prezzi scritti sul suo profilo.


Forse sarebbe meglio "incentivare" o "invitare" piuttosto che "obbligare". Infatti, mi domando come si potrebbe obbligare qualcuno, specie persone molto indaffarate, a compiere operazioni che costano tempo e fatica e che non hanno alcuna utilità pratica per il loro business?
Inoltre, mi domando a cosa servirebbe avere questo tipo di feedback? che impatto avrebbero tutte queste complicazioni?


Elena Pavan wrote:
Sono solo delle idee, ma proviamo a pensarci su tutti e con il contributo di tutti riusciamo forse a trovare qualche soluzione.


Non dico che il sistema attuale sia perfetto, ma se il titolare del sito (persona piuttosto sveglia e molto ben informata) e tutti i programmaori (capaci di quasi qualsiasi diavoleria tecnica) non sono riusciti a trovare un metodo infallibile, forse significa che non esiste o comunque non è semplice trovare la formula.

In generale vedo che molti suggerimenti offerti, nel corso di 5 anni, da molti membri del sito, sono spesso molto ingenui. Si tende a colpire alla cieca in una direzione, senza pensare agli inevitabili contraccolpi e al coro di proteste, se una qualsiasi misura viene messa in atto senza riflettere.

Per esempio, ricordo che qualcuno in passato propose di eliminare gli annunci dei lavori, tout-court, senza pensare che quello che non avviene in pubblico avverrebbe comunque in privato. Insomma, la tecnica dello spazzare i problemi sotto il tappeto.
Altri ancora chiedevano che tutti gli annunci fossero pubblici, con tariffe e nomi in vista, senza considerare l'elementare diritto alla privacy delle ditte e delle persone.


Secondo me l'unica soluzione, a livello personale, è di imparare a gestire bene la nostra attività. A livello di comunità, possiamo e dobbiamo aiutare generosamente i colleghi con consigli e con il nostro esempio, soprattutto i colleghi meno esperti. Questo aiuterebbe loro ma collettivamente aiuterebbe in generale l'intera categoria e l'intero mercato dei traduttori.


buon lavoro a tutti
Gianfranco




[Edited at 2006-02-06 14:12]


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 18:49
Member (2001)
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Certe informazioni sono private... Feb 6, 2006

Ciao Paola,

No, non ti ho frainteso per nulla. Ho perfettamente compreso che si trattava di considerazioni o riflessioni... a cui io ho solo risposto con quelli che sono poi i "fatti" della Jobs Area.


Ciao Elena,



Oppure ancora obbligare il job poster a dare una specie di feed back. Comunicare ad esempio a chi è stato attribuito il lavoro, se al prezzo richiesto o no.


Non ti pare che sia un'informazione un "attimino" privata il nome di chi si è aggiudicato il lavoro o la tariffa effettivamente pagata per il lavoro? Personalmente, non vorrei che chiunque sapesse per chi lavoro e per quanto...

Inoltre, in base a quale regola di mercato un committente dovrebbe farlo? Non è un'asta pubblica....


O ancora il prezzo dell'annuncio potrebbe essere rimborsato se il lavoro viene attribuito a un membro di Proz, il quale è tenuto a rispettare i prezzi scritti sul suo profilo.


Non si può neanche candidare se il lavoro è offerto a tariffe
diverse dalle sue.

Tra l'altro se non si inseriscono le proprie tariffe, il sistema si basa sulla media della SC nella scelta a chi mandare la notifica. Pertanto chi non ha inserito le proprie tariffe e si vede recapitare delle notifiche per job a tariffe ben inferiori delle proprie (non indicate nel profilo), deve considerare che la media indicata dall'intera SC deve essere proprio la tariffa per la quale quel dato job è offerto ....traete voi le conclusioni...

Giuliana


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Luca Ruella  Identity Verified
United States
Member (2005)
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Libera domanda Libera offerta Feb 6, 2006


Perchè solo a chi 'offre lavoro' è possibile fare una selezione su come, quando e da chi essere contattato, mentre i 'poveri traduttori' si devono veder piovere offerte da fame, che li irritano e insultano la loro professionalità?


Perchè le cose funzionano quando c'è qualcuno che porta i soldi. Un sito pieno di traduttori qualificatissimi ma senza offerte di lavoro non serve a nessuno. L'autostima della mia professionalità non è basata sulla bacheca di proz ma sui numerosi clienti soddisfatti che seguo da anni e non mi viene neanche lontanamente in mente di sentirmi degradato da un annuncio poco allettante. Anzi, penso "meno male che ho tanti buoni clienti e posso permettermi di rifiutarlo". Mi stupisco come tu o altri vi prendiate periodicamente questo genere di mal di pancia.


Perchè Proz deve servire come strumento al dumping più sfrenato?


Non ti pare di esagerare? Dumping più sfrenato.... mah!



Proz si definisce il Translators workplace, ecco, allora permettetemi un suggerimento:
perchè Proz non seleziona la pubblicazione delle offerte di lavoro? Perchè non contribuisce a scoraggiare chi si approfitta di tanta visibilità?



Far pagare gli annunci a chi li pubblica? Semplicemente contro ogni sensata regola di mercato. Un harakiri in piena regola. In discoteca le ragazze entrano gratis e pagano i maschi. Pensa fosse il contrario.

Stai tranquilla che un'agenzia seria conosce il costo di un professionista qualificato.
Negli ultimi 3 mesi grazie a Proz ho lavorato per almeno 4 nuovi clienti con ottime tariffe. Io sono soddisfatto di loro e loro di me. Suggerimento da amico: ignora i lavori a tariffe basse, magari da parte di società basate in India che non sono approfittatrici ma semplicemente vivono in un'economia diversa da quella europea e vivi serena.


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Luca Ruella  Identity Verified
United States
Member (2005)
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Direi piuttosto il contrario Feb 6, 2006

Elena Pavan wrote:

Me lo chiedo sempre, quando vedo che c'è qualcuno che ha comunque il coraggio di rispondere ad annunci di questo tipo.


Il problema non è chi offre il lavoro, ma chi lo accetta a certe tariffe, un po' come i cinesi che lavorano sottocosto rovinando l'economia. Sono più favorevole ad arginare il fenomeno dei "traduttori della domenica", chi si diletta a tradurre senza essere un professionista come noi. Non sarei contrario a limitare il bidding sulle offerte ai soli membri platinum, di cui Proz.com ormai vanta ormai un'ampia base utenti. Nessun perditempo o amatore spenderebbe 120 euro di iscrizione e le offerte a questi rate forse cadrebbero spesso nel vuoto costringendo i bidder a corrispondere il compenso minimo adeguato per un professionista serio.


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Elena Pavan  Identity Verified
Local time: 18:49
Member (2005)
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Hai ragione Feb 6, 2006

Giuliana Buscaglione wrote:


Non ti pare che sia un'informazione un "attimino" privata il nome di chi si è aggiudicato il lavoro o la tariffa effettivamente pagata per il lavoro? Personalmente, non vorrei che chiunque sapesse per chi lavoro e per quanto...

Inoltre, in base a quale regola di mercato un committente dovrebbe farlo? Non è un'asta pubblica....



Hai ragione, non ci avevo pensato. Anche le mie erano solo riflessioni. Forse, a forza di tirar fuori riflessioni sbagliate e discuterne, un giorno o l'altro una soluzione miracolosa qualcuno riuscirà ben a trovarla.
Buona serata a tutti
Elena


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