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BB e legge italiana sulla diffamazione
Thread poster: Angie Garbarino

Angie Garbarino  Identity Verified
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gli errori però vanno dimostrati Feb 20, 2006

Per riuscire ad avere un quadro più completo delle circostanze con le quali possiamo venire a confronto nel nostro lavoro, prima di prendercela con un'agenzia e dire che sono "brutte persone" solo perché si sono permesse di querelarci, forse bisognerebbe valutare prima se il voto e il commento negativo del traduttore sulla BB era conseguenza di una contestazione da parte del cliente per un lavoro eseguito male. E se la querela ha una base giusta oppure non si regge


ricordate che ve l'ho detto? mai dimostrato gli errori


Ciao buona serata


 

María José Iglesias  Identity Verified
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Era un invito a considerare altre ipotesi Feb 20, 2006

Gaetano, forse il mio post lungo ha fatto sì che tu non abbia letto bene o capito il senso di quanto ho voluto dire. La sintesi non è certo la mia miglior qualità

Non mi sono riferita al caso di Angioletta che sa benissimo come la penso e del resto l'ho ripetuto tante volte lungo il mio intervento.

Mi sono limitata ad offrire un altro punto di vista: quello dell'agenzia che contesta ad un traduttore un
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Gaetano, forse il mio post lungo ha fatto sì che tu non abbia letto bene o capito il senso di quanto ho voluto dire. La sintesi non è certo la mia miglior qualità

Non mi sono riferita al caso di Angioletta che sa benissimo come la penso e del resto l'ho ripetuto tante volte lungo il mio intervento.

Mi sono limitata ad offrire un altro punto di vista: quello dell'agenzia che contesta ad un traduttore un lavoro fatto male (ed è in grado di dimostrarlo) e a cambio si vede piombare un commento negativo sulla BB di PRoZ.

Questo l'ho detto perché non conosco i dettagli e tutti gli aspetti relativi alle minaccie di querella del cliente di Angioletta come non conosco nemmeno che tipo di commento lei abbia fatto. Probabilmente questo non sarà il suo caso se non le è stato contestato il lavoro, ma è una situazione che potrebbe di fatto verificarsi. Ho raccontato la mia esperienza per far vedere l'altra (eventuale) faccia della medaglia.
Non mi sono riferita alle agenzie di cui tu parli che si nascondono dietro a questa affermazione per fare le furbe ed evitare il pagamento, rubando con ciò al traduttore.

Lì sono assolutamente d'accordo con te, anche se personalmente di esperienze negative di questo genere non le ho mai avute.

Nel mio intervento ho semplicemente detto pur in modo poco conciso che in caso di contestazione del lavoro la Blue Board di Proz non dovrebbe essere utilizzata a questo scopo.
La Blue Board, come ha detto Giuliana Buscaglione, è un posto dove posso esprimere la mia propensione a lavorare ancora con un outsourcer o a non farlo ma non un posto dove diffamare.
Ripeto, non essendomi trovata nella stessa situazione di Angioletta né conoscendo in realtà cosa sia successo, non ti so dire cosa avrei fatto io al posto suo.

Se mi sembra di aver subito un ingiustizia, lo faccio presente, naturalmente.

Volevo dare una visione un po' più ampia del problema, visto che quando io accordo un servizio con un cliente, le due parti sono coinvolte e si impegnano reciprocamente.


[Modificato alle 2008-05-30 10:09]
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María José Iglesias  Identity Verified
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Il tema non era come diffenderci dalle agenzie disoneste Feb 20, 2006

Gaetano Silvestri Campagnano wrote:
Benissimo Maria José, ma non vedevo il motivo di una divagazione così lunga su un argomento di tutt'altro genere, interessantissimo, per carità, ma che poteva aprire senza problemi un altro thread del forum. Il tema qui discusso, invece, è come difenderci dalle agenzie disoneste che potrebbero utilizzare la legge contro di noi per non pagarci quanto dovuto.

... ma un richiamo ad essere attenti a quello che si scrive e al come si scrive.
Non era neanche questo che segnali il tema qui discusso.


[Modificato alle 2008-05-30 10:10]


 

María José Iglesias  Identity Verified
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Questo non l'avevo capito Feb 20, 2006

angioletta garbarino wrote:

Per riuscire ad avere un quadro più completo delle circostanze con le quali possiamo venire a confronto nel nostro lavoro, prima di prendercela con un'agenzia e dire che sono "brutte persone" solo perché si sono permesse di querelarci, forse bisognerebbe valutare prima se il voto e il commento negativo del traduttore sulla BB era conseguenza di una contestazione da parte del cliente per un lavoro eseguito male. E se la querela ha una base giusta oppure non si regge


ricordate che ve l'ho detto? mai dimostrato gli errori
Ciao buona serata

Infatti, Angioletta, pensavo proprio a questo. Io non avevo recepito che ti era stata contestata la traduzione. Almeno non l'avevo mai letto. Se ti è stata contestata ma senza dimostrare dove hai sbagliato, l'agenzia è scorretta.


 

María José Iglesias  Identity Verified
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Local time: 16:19
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La cosa mi era passata inavvertita Feb 20, 2006

angioletta garbarino wrote:
L'ho detto subito mai dimostrati ma nel parapiglia ti sarà sfuggito, si sono rifiutati di dimostrarli,ti pareva che aprivo un thread se avevo fatto errori dimostrati? sarei stata ben zitta che figura ci facevo già la mia immagine in proz. è alle stalle per motivi vari, sarebbe bene che questo si chiarisse.
ora torno al lavoro ciao:)


Sì, mi era proprio sfuggito. Non sapevo ti fosse stata contestata la traduzione. Avevo capito male allora.
Pensavo alla semplice minaccia di querela in seguito al tuo giudizio negativo espresso nella Blue Board.
Per me sono due cose diverse.
Comunque ripeto che se gli eventuali errori non sono stati provati e non ti sono stati fatti vedere, non c'è alcun motivo che giustifichi un mancato pagamento.


[Edited at 2006-02-21 08:09]


 

Angie Garbarino  Identity Verified
Member (2003)
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TOPIC STARTER
però il punto non è questo Feb 20, 2006

Sì, mi era proprio sfuggito. Comunque ripeto che se gli eventuali errori non sono stati provati e non ti sono stati fatti vedere, non c'è alcun motivo che giustifichi un mancato pagamento


Il punto è prudenza e tutto quello spiegato da Giuliana
ora vado davvero ciao

[Edited at 2006-05-14 08:04]


 

María José Iglesias  Identity Verified
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Feb 20, 2006

Esatto, in questo concordo con te. Prudenza.

 

Alfredo Tutino  Identity Verified
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No, Raffaele mi è ignoto... :-) Feb 20, 2006

quote]Maurizio Valente wrote:

Eppoi c'è anche Raffaele Tutino, che scrive su Langit. Anche quello è tuo parente?

[quote]Alfredo Tutino wrote:


 

gianfranco  Identity Verified
Brazil
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Ri-definizione del tema centrale - Concentriamo la discussione Feb 21, 2006

Cari colleghi,

Con questo intervento vorrei tentare di definire in modo chiaro il nocciolo della questione, quale è stata enunciata inizialmente e tenendo conto degli interventi più salienti, e invito tutti a concentrarsi su questo tema.

Tutte le esperienze raccontate finora sull'uso della BlueBoard, storie finite bene o finite male, sono di contorno e non sono totalmente fuori tema, però vorrei riportare un po' al centro il tema iniziale, che era il seguente:


Definizione del tema di discussione

In Italia esiste o meno una legislazione tale da rendere imprudente o illegale qualunque commento negativo nella BlueBoard di ProZ.com?


Si tratta quindi si un problema di natura legale, legato al testo e all'eventuale interpretazione del testo della legge italiana. L'abbiamo letta, abbiamo poi letto vari commenti personali, riportato opinioni di terzi più o meno esperti, letto il regolamento della BB e discusso il tutto.

Il testo della legge, in un link fornito da Agnés:
http://www.html.it/leggi/leggi03.htm


I principali dubbi e temi correlati al problema, come emersi finora sono:


  • Si può andare incontro a querele e/o eventualmente anche a condanne per diffamazione per un commento negativo nella BlueBoard?

  • Si può distinguere tra commenti basati su fatti veri, dimostrabili e documentati (es. "non mi ha pagato per NN mesi dopo la scadenza pattuita"), e commenti basati su opinioni negative ("non mi vuole pagare", "non ha i soldi", "si comportamento non professionale", ecc... ?

  • Possiamo trovare, a fronte di una tale legge, un metodo per usare la BlueBoard in modo sicuro e legale, oppure no?




  • Se siete d'accordo su questa definizione del nodo centrale in discussione, inviterei tutti a concentrarsi su questo, lasciando a discussioni separate ogni eventuale commento, incluse le esperienze personali di lavoro, esperienze di uso della BlueBoard, precauzioni da prendere nei rapporti con clienti e fornitori, ecc.

    Di tutti questi argomenti collaterali si può parlare all'infinito, partendo da premesse specifiche, ma se siete d'accordo tutti, forse qui ci conviene tenere questa discussione focalizzata e usare invece nuovi filoni per ogni altro tema.


    Grazie
    Gianfranco





    [Modificato alle 2006-02-21 13:30]


     

    Agnès Levillayer
    Italy
    Local time: 16:19
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    Grazie Gianfranco per aver rimesso il dibattito nei binari giusti. Mar 1, 2006

    Il problema sollevato esiste e purtroppo credo che solo un avvocato potrebbe rispondere ai nostri molti quesiti e darci informazioni precise sul come comportarsi nel futuro.
    Molto incuriosita da questo tema di discussione, ho cercato informazioni anche sulla situazione in Francia e anche lì il problema esiste, e come (basta digitare diffamation/dénigrement/internet su Google per accedere a casi degni di Kafka…uno per tutti: ... See more
    Il problema sollevato esiste e purtroppo credo che solo un avvocato potrebbe rispondere ai nostri molti quesiti e darci informazioni precise sul come comportarsi nel futuro.
    Molto incuriosita da questo tema di discussione, ho cercato informazioni anche sulla situazione in Francia e anche lì il problema esiste, e come (basta digitare diffamation/dénigrement/internet su Google per accedere a casi degni di Kafka…uno per tutti: http://www.maulpoix.net/justice.htm).

    Credo quindi che il sito di Proz e i suoi responsabili dovrebbero tutelarsi prima di tutto (questo è un altro aspetto non indifferente perché può essere condannato - mi risulta - anche il sito che ospita un commento giudicato diffamatorio) e tutelare gli utenti della BB con un avvertimento molto chiaro su come regolarsi (non solo in inglese prego!)

    I punti da chiarire…
    “In Italia esiste o meno una legislazione tale da rendere imprudente o illegale *qualunque* commento negativo nella BlueBoard di ProZ.com?”
    Dall’esperienza di Angioletta, risulta che un commento negativo scritto in un certo modo può essere considerato diffamante (magari si risolve con un nulla di fatto ma la procedura giudiziaria intanto può essere avviata)
    Il termine *qualunque* mi sembra tuttavia eccessivo! Sarebbe utile mettere i paletti con degli esempi come quelli che dai tu per avvertire chi inserisce un commento che non può scrivere qualsiasi cosa, oppure, meno rischioso, consentire solo un voto basso e invitare chi è interessato a saperne di più tramite contatto privato. Diventerà altrettanto esplicito ma nessuno potrà essere attaccato (almeno spero!)

    Per riassumere come la penso:

    · Si può andare incontro a querele e/o eventualmente anche a condanne per diffamazione per un commento negativo nella BlueBoard?
    Sembra quindi di si, in Italia ma non solo (in Francia c’è una prescrizione di 3 mesi per la denuncia rispetto alla messa on line del commento…). Sarebbe interessante conoscere la situazione negli altri paesi europei e non
    .
    · Si può distinguere tra commenti basati su fatti veri, dimostrabili e documentati (es. "non mi ha pagato per NN mesi dopo la scadenza pattuita"), e commenti basati su opinioni negative ("non mi vuole pagare", "non ha i soldi", "si comporta in modo non professionale", ecc... ?
    Chi accoglie una denuncia per diffamazione o calunnia esamina senz’altro i termini usati, quindi, come detto sopra…

    · Possiamo trovare, a fronte di una tale legge, un metodo per usare la BlueBoard in modo sicuro e legale, oppure no?
    Qui, secondo me, tocca ai responsabili di Proz informarsi ed informarci in modo capillare, magari non con la News letter che arriva soltanto ai membri platinum, ma con una nota informativa (diffusa da ogni forum nazionale, nella lingua di competenza)
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    ViktoriaG  Identity Verified
    Canada
    Local time: 10:19
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    + ...
    Ho una domanda semplice: May 11, 2006

    Se il cliente è in Italia ed il traduttore è inoltre in Italia, ma il BlueBoard è non fisicamente in Italia (ovviamente) o specificamente negli Stati Uniti (come quello è dove il loro "server" è), potrebbe essere che le leggi suddette non si applicano in questo caso?

    Inoltre, il BB non è mezzi (media: newspaper, TV, radio) per se e la gente deve pagare accedere al BB. Così, questo non escluderebbe in qualche modo la possibilità di defamation? Ero domandarmi giusto… <
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    Se il cliente è in Italia ed il traduttore è inoltre in Italia, ma il BlueBoard è non fisicamente in Italia (ovviamente) o specificamente negli Stati Uniti (come quello è dove il loro "server" è), potrebbe essere che le leggi suddette non si applicano in questo caso?

    Inoltre, il BB non è mezzi (media: newspaper, TV, radio) per se e la gente deve pagare accedere al BB. Così, questo non escluderebbe in qualche modo la possibilità di defamation? Ero domandarmi giusto…

    A proposito, sto usando una traduzione normale di Google, poichè non parlo italiano. Spiacente per la povera lingua ; )
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    T F F  Identity Verified
    Italy
    Local time: 16:19
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    Ehilà...sembrerebbe una cosa da niente, eh!?! May 13, 2006

    Giungo ora, senza fiato alla nona pagina di questo thread...volevo rispondere, ma ho il cervello che mi frigge...quindi desisto!

    Scherzo...dai, provo a dare il mio contributo, peraltro richiesto...a proposito: che onore!

    Premessa di base: quanto sto per esprimere è frutto dei miei passati - ma amati - studi di diritto penale!

    Allora vediamo se riesco ad esprimermi in modo ordinato:
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    Giungo ora, senza fiato alla nona pagina di questo thread...volevo rispondere, ma ho il cervello che mi frigge...quindi desisto!

    Scherzo...dai, provo a dare il mio contributo, peraltro richiesto...a proposito: che onore!

    Premessa di base: quanto sto per esprimere è frutto dei miei passati - ma amati - studi di diritto penale!

    Allora vediamo se riesco ad esprimermi in modo ordinato:

    INGIUSTIZIA DELLA LEGGE
    Per capire questa vicenda dobbiamo necessariamente partire da un presupposto di base:
    non ci si può fare giustizia da soli!

    Se io ritengo che il comportamento di Tizio, storicamente verificatosi, abbia leso un mio diritto o interesse legittimo (cioè tutelato dalla legge), e lo comunico a più di 5 persone (così ha stabilito la Cassazione)...lo faccio evidentemente per produrre un male a Tizio, che, nelle mie intenzioni, deve servire a far sì che Tizio interrompa il suo comportamento lesivo o vi ponga rimedio...
    ...Se ci riflettiamo, non abbiamo fatto altro che farci giustizia da soli...Ovvero: noi abbiamo "ragione", ma in uno stato di diritto, è lo stato che deve riconoscercela...non possiamo affermarla e agire di conseguenza, in piena autonomia.

    Ed allora, mi sembra, il reato di diffamazione incomincia a mostrare con più chiarezza il suo senso: non puoi arrecare un pregiudizio ad un altro, solo perchè tu ne hai subito uno!

    Ma il senso del punire - addirittura - con la reclusione, dove sta?
    Beh, nel nostro esempio, noi siamo assolutamente certi che il traduttore ha subito un torto...Ma, attenzione: in realtà, questo va dimostrato!
    Ora, noi siamo traduttori e ci riesce difficile esaminare la cosa oggettivamente, ma se vogliamo capire il punto di vista del legislatore, dobbiamo analizzare la cosa con occhi imparziali...E così:
    ...se il traduttore non ha mai consegnato la traduzione?
    ...se l'ha consegnata senza farla arrivare dove era attesa?
    ...se quello che ha consegnato non è neanche qualificabile come traduzione?...Insomma...
    ...Se manca quello che "dava diritto alla controprestazione" (i.e. traduzione - pagamento!)...il traduttore che afferma di non ricevere da 5 mesi un pagamento dovuto sta:
    1) rovinando la reputazione di un altro soggetto
    2) danneggiando questo soggetto per non aver adempiuto agli obblighi contrattualmente assunti
    3) agendo autonomamente per l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    4) affermando il falso
    ...Insomma, se lo facessero a voi?

    Ecco perchè la legge se ne frega del fatto che tu ritieni di avere ragione, e magari puoi anche dimostrarlo...la legge ragiona così:


    È chiaro allora che la legge non vuole che io danneggi un altro per "vendicare" un (presunto) disagio che io posso aver subito...e se lo faccio, mi punisce, così come farebbe se io andassi a prendere il responsabile dell'agenzia a pedate nel sedere! (che forse darebbe qualche soddisfazione in più (nda = nota dell'avvocato!)).

    Allora, che si fa?
    beh è facile...Hai un pregiudizio di natura civile....esiste il diritto civile con i suoi tanti strumenti messi a disposizione del cittadino, per l'affermazione e la soddisfazione delle proprie ragioni!
    Ho più volte predicato (in altri forum) l'utilità e la straordinarietà di uno strumento eccezionale come il decreto ingiuntivo!
    Ancora una volta e brevemente:
    Se io subisco un torto, normalmente...
    1) Agisco per il RICONOSCIMENTO del torto subito...in altre parole si fanno tre gradi di giudizio per accertare che io ho ragione (processo di cognizione).
    2) Ottenuta la sentenza (titolo esecutivo), io posso iniziare il processo esecutivo, che mi fa conseguire materialmente il risultato che è stato riconosciuto nel mio diritto dalla sentenza, ovvero un corrispondente economico dello stesso.
    INVECE IL DECRETO INGIUNTIVO...prevede che per certi crediti (certi e liquidi) io possa andare dal giudice e dire: io devo avere "questi soldi" (come risultano da lettera di incarico, messa in mora, fattura emessa e copie delle scritture contabili autenticate) ... mi emetti un decreto ingiuntivo, magari anche (visto - ad esempio - che la società debitrice sta fallendo) con provvisoria esecutività? In altre parole, rendi il mio credito - già certo e liquido- anche "esigibile"? Ed il giudice, se non c'è opposizione, emette il decreto ingiuntivo in un termine che è molto più breve dei 6 anni che mediamente ci vogliono per il processo di cognizione...A questo punto, è come se avessimo una cambiale firmata dall'agenzia in mano...

    ...Ora - e torniamo alla diffamazione - dopo che il legislatore ci ha messo a disposizione un mezzo del genere, e noi invece ce ne andiamo a dar calci per i fatti nostri...permettete che lui ci prenda e ci metta in gabbia?...Dopotutto a lui interessa sempre e solo una cosa: l'ordine pubblico e la giustizia...e per questi due fini fa tutto quello che è umanamente possibile!

    Per rispondere alle domande di Gianfranco, però ho bisogno di fare un'altra precisazione e cioè....

    DOVERI DEL QUERELANTE
    L'agenzia che si ritiene lesa dal messaggio pubblicato nella BB, va dal suo avvocato e gli da mandato per la denuncia querela...
    L'avvocato dovrà allora dare prova che il fatto delittuoso, così come previsto dall'art.595 sia stato effettivamente commesso dal traduttore...In pratica deve dimostrare:
    1) che il traduttore ha materialmente comunicato a più di 5 persone una determinata notizia (...e qui la prova è facile!)
    2) che il traduttore abbia "offeso l'altrui reputazione"...e qui la prova è più difficile...ed ecco che provo a rispondere ad una delle domande di Gianfranco: stiamo attenti a quello che scriviamo..."È gente che non sa fare affari"...io ti condannerei subito: per quanto si tratti di un personale punto di vista, si ingenera negli altri sfiducia ad avere a che fare con questa agenzia...Potremmo raggiungere un risultato più o meno analogo, usando parole diverse, tipo: "Ho trovato difficoltà nell'ottenere quanto mi aspettavo"...sfiduci gli altri, ma in giudizio ci metti due secondi a dimostrare che la frase poteva dire che tu non riuscivi a contattarli, perchè il tuo telefono non funzionava, o la tua banca non riceveva i loro puntuali bonifici, e che quindi la frase non può oggettivamente essere considerata "offensiva dell'altrui reputazione" e te ne andresti assolto, perché il fatto non sussite!

    In altre parole, non esiste un mezzo sicuro per evitare la querela (io stesso oggi potrei scendere di casa e andare a denunciare Gianfranco per i motivi più vari - e ce ne sarebbero tanti! - - senza che lui possa fare niente per impedirmelo!)...Noi possiamo e dobbiamo fare molta attenzione ad evitare che, chi dovesse querelerarci, possa poi avere ragione...Ovvero dobbiamo fare attenzione a scrivere cose che, se querelati, ci permettano di uscircene!
    Lo so...non soddisfa il prurito sul piede di quanti vorrebbero tirare pedate nei vari sederi...ma ragazzi miei, c'è quella fregatura dello Stato di diritto da tenere presente!

    A confronto della "sostanza" che abbiamo esaminato fino ad ora, possiamo definire una "quisquiglia", una "pinzellacherà" la questione che ha dato nome al thread...La storia dei cittadini, dei resdienti, dei server in America e compagnia bella...
    Allora, per quanto ne so io, il diritto penale non fa differenze fra cittadini, residenti, extracomunitari e cos'altro!
    Il diritto penale adotta il principio della "terriotorialità": i reati - da "chiunque" commessi sul territorio italiano - sono puniti in Italia...
    Mi piace raccontarvi il caso di scuola dell'omicidio commesso alla frontiera: chi spara sta sul suolo italiano, ma la vittima sta sul suolo Francese, dove appunto si accascia e muore (vi risparmio l'ipotesi della vittima che viene raggiunta dal proiettile in italia, ma riesce ancora a camminare e viene colpita dall'evento morte in Francia!!)...Ora dove è avvenuto il reato?...E quale Stato dovrebbe quindi processare l'omicida?
    ...Vi lascio con la curiosità!!!!

    Non rileggo...sono esausto!
    Spero che il mio contributo (o forse dovrei dire "consulenza", ultimamente faccio fatica a mettere d'accordo le mie diverse personalità!) risulti utile!

    Buona weekend, dalla soleggiata (oggi soleggiatissima) Napoli
    Renato


    [Modificato alle 2006-05-13 13:15]
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    Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
    Italy
    Local time: 16:19
    Member (2005)
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    + ...
    Legittimità della Blue Board May 13, 2006

    Ciao Renato

    Ti ringrazio molto per il tuo intervento, che giunge graditissimo, anche se a ben tre mesi dall'appello che ti avevo rivolto, cercando di interpretare l'esigenza di chiarezza di tutti i colleghi di ProZ riguardo a un argomento così scottante.

    Rimango però per l'ennesima volta esterrefatto nell'apprendere i criteri con cui è strutturata la legge italiana in materia.

    Stavolta però, spero proprio di aver frainteso del tutto il senso del meccani
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    Ciao Renato

    Ti ringrazio molto per il tuo intervento, che giunge graditissimo, anche se a ben tre mesi dall'appello che ti avevo rivolto, cercando di interpretare l'esigenza di chiarezza di tutti i colleghi di ProZ riguardo a un argomento così scottante.

    Rimango però per l'ennesima volta esterrefatto nell'apprendere i criteri con cui è strutturata la legge italiana in materia.

    Stavolta però, spero proprio di aver frainteso del tutto il senso del meccanismo legislativo che tu esponevi, altrimenti mi cadrebbero davvero le braccia molto più di prima, e non solo al sottoscritto!

    Se ho ben capito (e, ripeto, spero di no), sempre presupponendo che il traduttore abbia pienamente ragione (traduzione ineccepibile e non contestata o contestata a torto), occorrerebbe fare comunque estrema attenzione quando si utilizza la Blue Board e rimanere persino nel vago ("ho trovato difficoltà a ottenere…") per non incorrere nella denuncia per diffamazione.

    Allora se ne deduce che persino lo stesso fatto di evitare nella Blue Board insulti e giudizi perentori e di limitarsi a dire "tizio non mi ha ancora pagato dopo 3-6-8 mesi o dopo un anno", configurerebbe già il reato di diffamazione.

    Ne consegue quindi che sia la Blue Board che tutti gli strumenti simili presenti su Internet sarebbero completamente illegali, e non avrebbero ragione di esistere, perché i colleghi che li utilizzano, quand'anche avessero ragione e si limitassero ad affermare di non essere stati ancora pagati, commetterebbero tutti un reato di diffamazione.

    Mi auguro che tu mi dica che non è così, perché altrimenti non solo la Blue Board e affini dovrebbero chiudere, per la gioia delle agenzie insolventi, ma saremmo anche in una situazione di massima "ingiustizia della legge", per parafrasare un'espressione che hai utilizzato nel tuo post. Saremmo davvero al "paese dell'incontrario" (e purtroppo temo che ci siamo ormai da un pezzo…), che premia il furfante e mette dentro il galantuomo…

    Ti sarei perciò davvero grato se potessi chiarirmi questo grosso dubbio.

    Ciao,

    Gaetano


    [Edited at 2006-05-13 15:59]
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    T F F  Identity Verified
    Italy
    Local time: 16:19
    English to Italian
    NI May 13, 2006

    Ciao Gaetano,

    Provo ad essere sintetico...

    "Non sono stato pagato da 6-8-10 mesi" tu lo puoi scrivere benissimo...

    L'agenzia può ritenere che questa frase sia "offensiva della sua reputazione" (ex art. 595 cpc) e quindi decidere di querelarti...

    Starà poi al tribunale stabilire se la tua frase ha effettivamente la capacità di "ledere l'altrui reputazione" o meno!
    Se sì, vieni condannato...
    Se no, l'agenzia deve pagarti le spese
    ... See more
    Ciao Gaetano,

    Provo ad essere sintetico...

    "Non sono stato pagato da 6-8-10 mesi" tu lo puoi scrivere benissimo...

    L'agenzia può ritenere che questa frase sia "offensiva della sua reputazione" (ex art. 595 cpc) e quindi decidere di querelarti...

    Starà poi al tribunale stabilire se la tua frase ha effettivamente la capacità di "ledere l'altrui reputazione" o meno!
    Se sì, vieni condannato...
    Se no, l'agenzia deve pagarti le spese legali!

    Vorrei poterti dire di più, ma qui veramente si tratta di studiarsi la giurisprudenza prevalente in materia: in altre parole abisogna andarsi a leggere le sentenze della Cassazione o di altri tribunali in materia e vedere cosa hanno deciso per casi analoghi...
    Io, ahimè, questa risposta non ce l'ho!

    Posso solo trasmetterti il senso del discorso...e spero di esserci riuscito!

    Permettimi di dissentire dal tuo punto di vista...Io trovo questo meccanismo legittimo e giusto: la lesione di diritti privati, va risolta con strumenti di diritto civile..."Offendere l'altrui reputazione" è una cosa che in ogni caso non va fatta - a mio modesto parere -anche perché non ripara il mio torto (vedi lo schema della vendetta, da cui anche i padri romani, con il tempo si sono allontanati!)

    Buona serata,
    Renato
    Collapse


     
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