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Ancora tariffe...
Thread poster: Mara Concas
Mara Concas  Identity Verified
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May 12, 2006

Cari amici di Proz,
so che l'argomento è stato affrontato tantissime volte, ma spero abbiate ancora un po' di pazienza... Ho deciso da qualche mese di intraprendere l'attività di traduttrice in maniera professionale, dopo una laurea in lingue e letterature straniere e un master in traduzione economica con l'Università di Genova: solo ora però comincio a spedire alle varie agenzie il mio curriculum vitae, perchè ho passato tre- quattro mesi a tentare di capire prassi burocratiche, aspetti fiscali e legali della professione, a creare glossari, continuare a studiare quello che dovrebbe essere il mio settore di specializzazione, tentare di apprendere l'utilizzo di Wordfast ecc. ecc. (e questo sito è stato di fondamentale importanza... ). Ora, come ho detto, sto spedendo i primi curricula e lettere di presentazione, ma ho qualche dubbio riguardo alle tariffe da me proposte... Non so se si possano pubblicare in questa sede (anche se non si tratta del tariffario AITI!), quindi potete farvene un'idea leggendo il mio profilo: io a tutte le agenzie mi propongo in maniera onesta, nel senso che dico che sono alle prime armi, che mi sto specializzando nella traduzione economica, ecc. ecc. Secondo voi, considerando che sono una novellina (il che non significa traduzioni scadenti, anzi!), queste tariffe sono accettabili nel mercato della traduzione? Pensate siano troppo alte, troppo basse o nella norma? Suggerimenti e/o critiche sono benvenuti!


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
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Tariffe per principianti May 12, 2006

Ciao

Secondo me sono un po' alte come tariffe per principianti. Non dico assolutamente che devi svenderti, ma credo che sei già su livelli ai quali si arriva in una fase un po' più avanzata nella carriera di un freelance. Naturalmente ti auguro di raggiungere e anche di superare questi livelli al più presto, compatibilmente con i tempi minimi per l'acquisizione di un'ottima esperienza nel tuo settore.

Inoltre (è un consiglio che ti do, e che molti colleghi condivideranno), un buon sistema per migliorare le tariffe è mollare al più presto le agenzie che non vogliono alzarle, anche quando si rendono conto che hai acquisito una buona esperienza.

Naturalmente potrai fare questo solo quando avrai iniziato a lavorare con agenzie che praticano tariffe migliori, per cui potrai permetterti allora di lasciare i committenti che, come spesso accade, fanno i furbi e non ne vogliono sapere di alzare le tariffe.

Nel caso dei principianti è già di per sé molto difficile iniziare, e spesso vengono cestinati (o meglio, cancellati dal PC) anche curricula con tariffe iniziali molto più basse delle tue.

Se tu poi proponi una tariffa del genere già in fase di partenza, ti cancelleranno il CV ancora prima di finire di leggerlo...

Ripeto, non dico assolutamente che devi svenderti, come fanno, sbagliando, molti giovani traduttori, ma credo che una buona tariffa intermedia sarebbe l'ideale per iniziare a lavorare in modo dignitoso nel mondo dei traduttori freelance.

Per un'idea più chiara della tariffa migliore nel tuo caso specifico e delle proporzioni fra i vari livelli di tariffe, anche nelle diverse aree geografiche, ti consiglio di consultare l'utilissimo sito di Simon Turner, il "Tariffometro":

http://www.tariffometro.it

Inoltre, per consigli di carattere generale su come iniziare l'attività di traduttore, leggi l'interessantissimo articolo dello stesso Simon Turner, che la nostra collega e moderatrice Giuliana Buscaglione, molto cortesemente ha riportato tempo fa in un thread di questo forum:

http://www.proz.com/topic/15554

Spero di esserti stato utile.

Benvenuta fra noi freelance e un grande in bocca al lupo per l'inizio del tuo lavoro!

Ciao,

Gaetano



[Edited at 2006-05-12 13:33]


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Chiara_M  Identity Verified
Local time: 12:34
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La mia opinione May 12, 2006

Ciao,

ho appena visto le tariffe indicate sul tuo profilo e, per la mia esperienza, se dirette al mercato delle agenzie italiane sono un po' alte, se dirette al mercato delle agenzie straniere (cioè dove si parlano le lingue dalle quali traduci) mi sembrano assolutamente medie, anzi forse giusto un po' sotto la media.

Il problema delle tariffe viene dibattuto spesso ed è, a mio parere, una di quelle questioni destinate a non trovare soluzione (o, almeno, non una soluzione univoca o definitiva).

Dal mio punto di vista, è sbagliato che un traduttore alle prime armi si proponga a tariffe basse (tra l'altro è un errore che ho fatto anch'io quando ho iniziato e del quale mi sono amaramente pentita, perché quando mi sono "svegliata" sono praticamente stata costretta a ricominciare da capo, abbandonando i clienti di allora e cercando di trovarne di nuovi disposti a pagare per quello che pensavo di valere).

Certo, se fossi un'agenzia, a parità di tariffa, tra un traduttore alle prime armi e uno con molti anni di esperienza alle spalle, non esiterei a scegliere il secondo.

Tra l'altro, da un certo punto di vista, il fatto di proporre tariffe basse può giocare a svantaggio del traduttore. Una mia cliente mi diceva tempo fa che tende a scartare, di norma, le proposte di collaborazione di chi offre tariffe basse, proprio perché convinta che ciò equivalga a una presa di coscienza del traduttore di poter offrire una qualità di lavoro scadente (ma anche questa teoria, secondo me, va presa con le pinze).

Piuttosto che proporre tariffe basse, se iniziassi oggi, probabilmente opterei per un'altra soluzione, vale a dire proporre le tariffe di mercato (equivalenti a quelle di chi ha alle spalle una certa esperienza) affidando le revisioni delle mie traduzioni a colleghi esperti. In questo modo, l'agenzia (o il cliente diretto) avrebbe un lavoro di ottima qualità, il taduttore non si "svenderebbe", certo guadagnerebbe qualcosa di meno da un punto economico ma molto da quello puramente professionale.

In bocca al lupo,
Chiara


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Rita Bilancio  Identity Verified
Local time: 12:34
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forse abbassando un po' il minimo May 12, 2006

Decisamente alte per alcune agenzie forse normali per gli esteri. Non svendersi forse magari trovare qualche collega esperto disposto a farti le revisioni a un prezzo accettabile. Forse all'inizio perderai soldi ma probabilmente c'è chi apprezzerà la qualità del lavoro.
Oppure abbassare le tariffe di uno o due cent a parola e poi offire tariffe "basse" ai fidelizzati che ti faranno guadagnare di più quando li avrai trovati.

Intanto in bocca al lupo!!!


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Mara Concas  Identity Verified
Italy
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Grazie per i consigli! May 12, 2006

Grazie a tutti per i consigli,
mi sa che dovrò ritoccare un po' le tariffe!


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
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Un buon editor e tariffe normali (per i vari mercati) May 13, 2006

Ciao "Aram 1",

La traduzione finanziaria è uno dei settori meglio pagati con un ventaglio di tariffe che parte al di sopra delle proposte, soprattutto per agenzie non italiane.

Ti consiglierei di programmare tariffe diverse a seconda del mercato in cui le offri.

Il problema più dfficile è proprio aumentare le tariffe una volta che si è acquisita un certa esperienza, come già detto nel thread.

Il mio modesto consiglio sarebbe quello di offrire tariffe normali e di trovarsi colleghi esperti a cui affidare l'editing: lo direi chiaramente anche nel curriculum. I vantaggi sarebbero molteplici, a parte mantenere le tariffe di mercato (certo l'editor va pagato, ma in un secondo tempo, senza editor, non ci sarebbe bisogno di cercare di aumentare le tariffe): attraverso l'editing di colleghi con più esperienza si può imparare moltissimo quanto alla formulazione e alle soluzioni di traduzione, vedere "altri punti di vista" e modi di affrontare la traduzione di un testo, ma anche a lavorare in team, abituarsi a essere corretti ... che non significa una critica alla traduzione, ma una necessità a favore di un testo tutto uniforme, nello stile e nella terminologia... uniformità importantissima quando un testo viene suddiviso tra più traduttori e che può darla solo l'editor che vede tutto il testo.

Non è semplice iniziare, ci vuole tempo, ma con costanza e tenendosi sempre informati e in contatto con il mondo della traduzione è possibile.

In bocca al lupo,

Giuliana


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Mara Concas  Identity Verified
Italy
Local time: 12:34
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A proposito di editor May 13, 2006

I vostri consigli sono veramente preziosi! Quella dell'editor era una soluzione alla quale non avevo pensato, così come non avevo pensato all'applicazione di tariffe diversificate... Mi sembra una buona strada, anche perchè andare a svendere il proprio sudatissimo lavoro per 3 cent. di euro a traduzione mi sembra francamente umiliante, anche per una principiante come me!Certo, per le traduzioni finanziarie una volta pagato l'editor mi rimarrebbe poco in tasca, ma una volta acquisita esperienza potrei farne a meno senza dover lottare per ottenere tariffe più alte, come dicono giustamente Giuliana e Chiara!
Secondo voi qual'è la via migliore per trovare un buon editor, per es. qui su Proz?


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 09:34
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Come trovare un revisore May 13, 2006

Aram 1 wrote:
Secondo voi qual'è la via migliore per trovare un buon editor, per es. qui su Proz?


Puoi chiedere anche qui nei forum, oppure con una inserzione nell'area Jobs, indicando con chiarezza almeno i fondamenti essenziali del tipo di collaborazione che cerchi.
I dettagli finali della collaborazione potranno essere messi a punto in privato, con il collega scelto o con un numero ristretto di potenziali candidati. In fondo, per loro si tratta di un lavoro come un altro. Revisione, e forse un po' di tutoring per un collega che paga, e si lavora insieme per i tuoi clienti.

La collaborazione potrebbe anche estendersi a lavori procurati dal revisore, che potrebbe affidare a te la prima stesura e che ti potrebbero ritornare nella versione finale, rivisti e commentati.
Secondo me, specie aglii inizi, questo tipo di feedback vale più dei soldi che si guadagnano. Se il collega/revisore/tutor è bravo, da una collaborazione di questo tipo potresti imparare almeno quanto hai imparato all'università, e soprattutto quello che all'università non viene insegnato.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2006-05-13 09:00]


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Gaetano Silvestri Campagnano  Identity Verified
Italy
Local time: 12:34
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Collaborazione con il revisore e tariffe iniziali May 13, 2006

Credo che agli inizi, per un giovane traduttore desideroso di fare esperienza, sia più praticabile la strada che corrisponde alla seconda possibilità suggerita da Gianfranco: accordarsi cioè con un revisore per farsi passare direttamente alcuni dei suoi lavori e poi affidargliene la correzione.

Non ritengo infatti molto plausibile la prospettiva di un esordio con tariffe alte o comunque da professionista affermato, anche se sotto la supervisione di un traduttore più esperto.

Infatti, e se ne è discusso già moltissime volte nel forum, quale agenzia accetterebbe di pagare fin dall'inizio a un giovane traduttore le stesse tariffe che paga a un traduttore affermato? È vero che, se c'è dietro un buon revisore (di cui comunque le agenzie dovrebbero ignorare l'esistenza), i lavori sarebbero praticamente sui livelli di un traduttore esperto, ma prima di arrivare al momento in cui la prima agenzia possa apprezzare la qualità del primo lavoro, occorre superare la fase della selezione iniziale, e credo che difficilmente un principiante possa uscire indenne da questo passaggio se si propone con tariffe da traduttore affermato. Credo invece, che, come ho già accennato, le agenzie che dovessero leggere tariffe di questo genere nel curriculum, già stringato, di un esordiente, cancellerebbero il documento ancor prima di leggere la firma in calce.

Tra l'altro, per evitare di essere frainteso, tengo a precisare che non ho mai affermato che i giovani traduttori dovrebbero esordire con tariffe basse, tant'è vero che ho già puntualizzato che non bisogna affatto svendersi. Ho detto invece che bisogna considerare attentamente la propria situazione specifica, la propria preparazione, i settori specialistici, le aree geografiche in cui si scelgono i potenziali clienti e quindi stabilire un'adeguata tariffa **media** che possa rappresentare una buona base di partenza.

Per questo avevo consigliato la lettura dell'articolo di Simon Turner e la consultazione del suo "tariffometro", che ritengo davvero utilissimi per chiarire in pieno tutte le questioni qui in discussione.

Ciao,

Gaetano


[Edited at 2006-05-13 19:14]


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Mara Concas  Identity Verified
Italy
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TOPIC STARTER
Grazie a tutti May 14, 2006

Ringrazio tutti voi per i consigli: il dato principale che emerge dalla discussione, e su cui tutti si mostrano d'accordo, pur proponendo soluzioni diverse, è che le tariffe da me proposte sono comunque troppo alte per una principiante. Farò tesoro di ciò che mi avete suggerito, grazie ancora!

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Mara Concas  Identity Verified
Italy
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German to Italian
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Scusate, ancora una domanda... May 14, 2006

Se per ipotesi dovessi tentare la seconda strada suggerita da Gianfranco (ossia cercare un revisore serio, esperto ed affidabile, farmi passare parte del suo lavoro e poi ricevere le bozze corrette) dovrei farlo a titolo gratuito, come se stessi facendo una sorta di tirocinio, o sarebbe comunque lecito chiedere un piccolo rimborso? Scusate, ma non so proprio come funzionino le cose, cioè se esista una prassi più o meno consolidata, anche se ovviamente non ufficiale, perchè pare che nel mondo della traduzione regni il caos (almeno il povero traduttore non si annoia...).

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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 12:34
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Il tirocinio è quello tuo... ma dipende del tipo di accordo May 14, 2006

Aram 1 wrote:

Se per ipotesi dovessi tentare la seconda strada suggerita da Gianfranco (ossia cercare un revisore serio, esperto ed affidabile, farmi passare parte del suo lavoro e poi ricevere le bozze corrette) dovrei farlo a titolo gratuito, come se stessi facendo una sorta di tirocinio, o sarebbe comunque lecito chiedere un piccolo rimborso? Scusate, ma non so proprio come funzionino le cose, cioè se esista una prassi più o meno consolidata, anche se ovviamente non ufficiale, perchè pare che nel mondo della traduzione regni il caos (almeno il povero traduttore non si annoia...).


Se ti rivolgi ad un editore esperto (consigliabile) il tirocinio è quello tuo, non il suo. In teoria a lui non importa niente se il motivo della revisione è che tu impari... Il fatto è che comunque tu quella traduzione dopo la vendi...

Ma dipende dal rapporto di collaborazione e di accordo che tu abbia con il revisore...

Tieni però presente che se scegli l'opzione del revisore (mi sembra ottima) non devi neanche abbassare troppo la tariffa di traduzione presso il tuo cliente (agenzia), non sia che il costo del revisore sia superiore a quello che offrono a te per le traduzioni...!


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Mara Concas  Identity Verified
Italy
Local time: 12:34
German to Italian
+ ...
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Mi sono spiegata male May 14, 2006

María José Iglesias wrote:
[Se ti rivolgi ad un editore esperto (consigliabile) il tirocinio è quello tuo, non il suo. In teoria a lui non importa niente se il motivo della revisione è che tu impari... Il fatto è che comunque tu quella traduzione dopo la vendi...]


Probabilmente sono stata poco chiara nel messaggio precedente, cercherò di spiegarmi meglio: ovviamente se eseguo una traduzione e la passo a un revisore devo pagare il lavoro, sia che debba vendere la traduzione, sia che si tratti di un esercizio che faccio per me; io mi riferivo al caso in cui il revisore mi passi il SUO lavoro, ed IO esegua poi materialmente la traduzione per conto del revisore: in questo caso sarebbe quindi il revisore a vendere la traduzione, non io; per questo chiedevo se sarebbe lecito chiedere un piccolo rimborso o se dovrei lavorare a titolo gratuito (considerando la collaborazione come una sorta di tirocinio).


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Giuliana Buscaglione  Identity Verified
Austria
Local time: 12:34
Member (2001)
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No, lavoro è lavoro e va onorato May 14, 2006

Ciao,




.......io mi riferivo al caso in cui il revisore mi passi il SUO lavoro, ed IO esegua poi materialmente la traduzione per conto del revisore: in questo caso sarebbe quindi il revisore a vendere la traduzione, non io; per questo chiedevo se sarebbe lecito chiedere un piccolo rimborso o se dovrei lavorare a titolo gratuito (considerando la collaborazione come una sorta di tirocinio).


gratis? Assolutamente no: ti dovresti mettere d'accordo in precedenza sull'ammontare del compenso (tot a parola source, tota a riga target o cartella.. quello che è), ma tu svolgeresti un lavoro (che altrimenti dovrebbe fare il/la collega) e tale lavoro deve essere retribuito.

Non vedo perché dovresti farlo gratuitamente: sarebbe peggio che lavorare a tariffe basse per un'agenzia, no? Non farti sfruttare: mancanza di esperienza o routine, non significa non sapere una lingua o tradurre male dopo tutto. Ti mancheranno magari la velocità o la prontezza, ma forse potresti arrivare con una "freschezza" che con la routine si finisce per perdere

Giuliana


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 09:34
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Ripartizione dei ricavi May 14, 2006

Sono d'accordo con Giuliana. Se tu fai una traduzione, consegnata a tariffe normali di mercato, che sia per un cliente tuo o per un cliente del revisore non fa molta differenza, il tuo lavoro va riconosciuto e pagato.
L'entità del pagamento può essere definito con accordi privati fra te e il tuo revisore, come dicevo sopra, e variare a seconda della suddifvisione dei compiti e delle tue capacità.

Come esempio, per fornire dei numeri realistici, l'impegno di tempo "normale" per una traduzione media (non troppo difficile né troppo facile) corrisponde a circa 2000-3000 parole al giorno (min. per argomenti ostici, max. per argomenti semplici) per la traduzione e da 8000 a 12000 parole al giorno per la revisione (con le stesse distinzioni).

Se prendiamo per buona una proporzione di 4:1, il lavoro di 4 gg di un traduttore può essere controllato in 1 gg circa dal revisore. Naturalmente possono esserci traduttori inesperti molto lenti e traduzioni fatte molto male, che rallentano il revisore, ma io per ora mi sto mantenendo su valori medi normali. ok?

Se un lavoro viene suddiviso, in condizioni normali, in genere per ogni 1000 Euro di lavoro, 800 (quattro quinti, o 80%) dovrebbero andare al traduttore e 200 (un quinto, o 20%) al revisore.

Se vogliamo ora considerare che si richiede al revisore anche un lavoro di tutoraggio, copertura e magari del tempo a scrivere o illustrare problemi di traduzione, ecc... volendo riconoscere il giusto valore al suo lavoro aggiuntivo, il 20% o 25% standard potrà crescere in proporzione, anche fino 40% o 50%, forse anche oltre, soprattutto se la collaborazione richiede un impegno di tempo e di energie veramente notevole al revisore, ma da una tariffa standard dovrebbe restare una fetta sufficiente a remunerare anche il traduttore, per quanto inesperto.

Il punto fondamentale è che il traduttore inesperto non deve mai fare lo "schiavetto" gratis a un collega, deve essere cosciente del suo valore ma anche dei suoi limiti, e se trova un collega esperto in grado di trasferirgli un po' di consigli e di esperienza, tale "servizio" deve essere remunerato, ma non sopravvalutato.

In altre parole, una collaborazione di questo tipo potrebbe equivalere, per il "novellino" a lavorare a tariffe basse, ma bilanciata dal vantaggio di imparare molto, avere un termine di confronto, consegnare comunque un lavoro professionale (se il revisore lavora bene) e fare bene i primi passi sul mercato.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2006-05-14 20:52]


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