Lavori persi per colpa del provider (sarà capitato anche a voi ...)
Thread poster: Maurizio Valente

Maurizio Valente  Identity Verified
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May 31, 2006

Di recente mi è capitato di perdere lavori anche per cifre consistenti per colpa di un provider (non gratuito ma a pagamento). Un colloquio telefonico mi ha permesso di chiarire che il messaggio del cliente conteneva un allegato con doppia estensione e il provider aveva introdotto nei filtri una regola antivirus con scopi condivisibili ma formulata troppo genericamente:
1) Blocca il messaggio in arrivo se contiene un allegato con doppia estensione.

Nel mio caso l'allegato era assolutamente innocuo.

Altre volte il server della posta del provider va in tilt anche per molte ore (in caso i blackout, dato che il loro gruppo di continuità assicura un'autonomia minima, o per interventi di manutenzione). Teoricamente, al riavvio, dovrebbe distribuire i messaggi pervenuti, anche se con forte ritardo.

Oltre all'ovvio suggerimento di chiedere ai clienti di scrivere a sempre a due indirizzi con 2 provider diversi, quali suggerimenti avete? Eventuali azioni legali?

[Edited at 2006-05-31 04:14]


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Aliseo Japan  Identity Verified
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Allegati grandi May 31, 2006

Maurizio Valente wrote:
Oltre all'ovvio suggerimento di chiedere ai clienti di scrivere a sempre a due indirizzi con 2 provider diversi, quali suggerimenti avete? Eventuali azioni legali?


Esistono alcuni programmi (MSTAG e' uno di questi) che consentono al mittente di sapere se e quando un messaggio e' stato aperto. Non piace a tutti essere "controllati" in questo modo, ma secondo me il risultato nel nostro caso fa mettere da parte ogni riserva. Sono convinto che le agenzie di traduzione debbano farne uso quando inviano lavori ai traduttori, anche perche' la funzione standard "Ricezione di lettura messaggio" dei più comuni programmi di posta elettronica non e' affidabile (potrebbe infatti essere volutamente disabilitata dal destinatario).

Un'altra soluzione è disabilitare i filtri anti-virus e anti-spam del proprio provider ed attrezzarsi in proprio in modo da vedere tutta la posta in arrivo.

I messaggi con grandi allegati si perdono tuttavia anche se il provider stabilisce di non gestirli. Anch'io ho perso lavori perche' il relativo messaggio conteneva un allegato superiore a 5 MB. Non solo, a causa della configurazione del server di posta elettronica il cliente non riceveva alcun messaggio di errore per mancato invio e quindi dava per scontato che io avesso ricevuto tutto ma avessi deciso di non rispondere.

Ho cambiato provider ed ora posso ricevere messaggi POP3 sino a circa 10 MB. Con Gmail ho notato che si possono ricevere sino a circa 15 MB per messaggio.

Non credo che la strada delle vie legali sia praticabile; probabilmente all'atto dell'apertura del contratto di allacciamento ad Internet non leggiamo bene tutte le clausole, tra le quali una che pone il provider al riparo da qualsiasi disfunzione.

Mario Cerutti
http://www.aliseo.com


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Claudio Nasso  Identity Verified
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Provider e [a volte] lacrime... May 31, 2006

Ciao Maurizio,

sì, credo che tutti noi abbiano pianto lacrime più o meno amare avendo a che fare con i provider per quanto riguarda la gestione della posta in entrata e in uscita e i possibili blackout.

Dato per scontato che i blackout si possono verificare per cause tecniche ecc. ecc. e contro questi, salvo specifiche deroghe contrattuali esplicitamente sottoscritte da entrambe le parti, non credo che ci si possa fare molto, soprattutto perché, spesso [e giustamente], vi sono le classiche "condizioni che esulano dalla nostra responsabilità diretta" [leggi: sospensione dell'energia elettrica, maremoti, terremoti e quant'altro! ]. Qualsiasi contratto (anche i nostri nei confronti dei nostri clienti) prevede la limitazione di responsabilità in questi casi. Pertanto, non credo proprio che un'azione legale possa portare a risultati soddisfacenti (o per lo meno questi risultati arriveranno a distanza di mesi, se non anni).

Per quanto riguarda la posta in entrata, la soluzione potrebbe essere quella di essere il titolare di un dominio di I livello (e quindi avere un proprio POP per la posta in entrata) la cui operatività può essere controllata e gestita dal proprietario/titolare del dominio. Nel mio caso, per esempio, sono titolare di un dominio di primo livello ( http://www.angolografico.it appoggiato a un server di Pisa) e tutte le operatività, scelte, "perversità" e quant'altro del POP sono gestitre direttamente da me e non dal server del provider sul quale è appoggiato il mio dominio (fatte salve alcuni filtri antispam che mi vengono messi a disposizione ma che sono io stesso a governare). Inoltre questa soluzione consente, ma questo dipende dal contratto sottoscritto, una capienza delle caselle di posta in entrata che, a volte, è illimitata. Inoltre in questa soluzione mette a disposizione anche un'accesso FTP da utilizzare per lo scembio di file di dimensioni davvero estese senza dover transitare dal sistema di posta elettronica.

Diverso è l'SMTP (ovvero il canale della posta in uscita) che è solitamente legato al provider di accesso a Internet (nel mio caso 191.it, ovvero la Telecom Clienti Business). E qui non c'è molto da fare. Quando l'operatività delle linee telefoniche è in palla (ma a dire il vero non mi è successo spesso) non ti resta altro che aspettare che venga ripristinata (e questo vale anche per il POP, ovvero per la posta in entrata).

Inoltre, ma questa è una mia convizione che attende comunque di essere sfatata, sono dell'idea che i cosiddetti "clienti business" vengano in qualche modo privilegiati rispetto ai "clienti residenziali". In effetti, tutte le volte che ho avuto un problema con Telecom 191 Clienti Business, il mio problema è sempre stato risolto nell'arco di max 6 ore, salvo un blackout del nodo centrale di Torino che ha richiesto 3 giorni di manutenzione. Lo stesso vale quando si utilizza una ocietà telefonica che si "appoggia" sulla rete Telecom. A quanto mi risulta i tecnici sono sempre della Telecom Italia e, come può apparire logico, prima si occupano dei propri clienti e quindi passano a quelli delle società che si appoggiano sulle loro linee (e qui non voglio dare contro a nessuno, sia ben chiaro, l'assistenza viene sempre e comunque garantita, è solo una questione di tempi).

In emergenza, da parte mia, quelle poche volte che ho avuto problemi per l'accesso al mio POP o all'FTP mi "appiccico" a Internet usando ancora il vecchio modem (ignorando quindi l'ADSL) e collegandomi temporaneamente alla normale linea di fonia. In questo modo, usando MailWasher Pro vado a scrutare le mie caselle di posta in entrata e da qui decido quali sono i messaggi che voglio o devo effettivamente scaricare (tenendo conto che il modem viaggia a una velocità ben inferiore rispetto alla ADSL).

Infine, per quanto riguarda il suggerimento dell'adozione di MSTAG ( http://www.msgtag.com ) prima di adottarlo darei un'occhiata a questo link: http://www.corriere.it/Rubriche/Mondo_Internet/2004/06_Giugno/09/punto.shtml
dove si chiarisce molto bene il concetto di privacy (solo ieri la Corte della Comunità Europea ha avuto a che dire su un argomento simile relativo alla segnalazione dei dati personali alle autorità USA per i viaggiatori che decidono di andare negli Stati Uniti).

Una buona giornata

Claudio

[Edited at 2006-05-31 06:06]


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María José Iglesias  Identity Verified
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MailWasher Pro May 31, 2006

Grazie, Claudio, per la tua risposta così chiara ed esaustiva!

Anch'io utilizzo MailWasher Pro e sono soddisfatta. E' un altro modo per non scaricare (ma sì vedere prima di scaricare) la posta o lo spam, con i criteri ed eventuali filtri che stabilisco io e non il server. Da lì decido se scaricarla sul mio programma di posta o meno. Un programma che consiglio vivamente.

Per quanto riguarda gli email grossi che non si ricevono perché troppo pesanti non è sempre causa dei nostri server; la difficoltà può essere anche del cliente che non riesce ad inviare per lo stesso problema.

La tua idea del dominio di primo livello con caselle di posta illimitate è un grosso vantaggio di cui anch'io usufruisco. Non ho mai avuto problemi di questo genere, se non quando appunto era il cliente ad avere problemi tecnici.

[Editado a las 2006-05-31 12:45]


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