Tradurre verso la lingua passiva? Motivazioni?
Thread poster: Giovanni Guarnieri MITI, MIL

Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 05:17
Member (2004)
English to Italian
Jun 15, 2006

Cari colleghi,

lo so che ne abbiamo già discusso a iosa, ma ieri, dando un'occhiata ai KudoZ, ho notato ben 10 colleghi madrelingua italiani intenti a tradurre verso la lingua passiva (inglese, nel caso specifico) e mi chiedevo quali fossero le motivazioni alla base di questo comportamento. Mancanza di lavoro nella combinazione en>it, divertimento, una sorta di sfida con se stessi, incoscienza? Sono curioso. Personalmente, sebbene risieda in GB da oltre 15 anni, non traduco mai verso l'inglese per il semplice fatto che non mi sento sicuro al 100% e poi i tempi di traduzione raddoppierebbero, con una notevole decurtazione dei miei introiti. Non voglio scatenare una polemica (ognuno è libero di fare quello che vuole), ma mi interesserebbe sapere perché un collega che abita in Italia (sto facendo un esempio a caso), con 3 anni di esperienza nel campo delle traduzioni, si senta più in grado di me di tradurre verso la lingua passiva. La cosa mi affascina...

Saluti,

Giovanni


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 06:17
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Le mie motivazioni Jun 15, 2006

1) Traduco in Inglese dietro richiesta specifica di un cliente per cui faccio anche Eng>Ita, lui è americano e si revisiona stile e struttura SE NON LO FACCIO IO LO FA UN ALTRO E NON POSSO PERDERE QUESTO CLIENTE (paga tutti i sabati e da moltissimo (lavoro)

2) Non ho lavoro sufficiente per traduzioni solo in Italiano (NONOSTANTE L'ESPERIENZA SIA NON DI 3 MA DI 23 ANNI),

3) Anche se faccio errori nei forum, quando traduco sto molto più attenta e lui revisiona come ho già detto.

4) Mi piace molto.

Non credo di avere altre motivazioni

P.s.

Hai notato quanti colleghi non italiani traducono in italiano?

Riscritto Ciao Giovanni



i 2 cents di Angio


[Edited at 2006-06-15 12:17]


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Laura Iovanna
Local time: 06:17
English to Italian
+ ...
il mio caso Jun 15, 2006

Le motivazioni secondo me le avete sintetizzate entrambi. Spesso sono i clienti a richiedere questi servizi e non si vuole dire di no e spesso non c'è abbastanza lavoro nella lingua passiva. Sono dal 2000 sul mercato e credimi, specialmente all'inizio, avevo molte più offerte verso l'inglese rispetto all'italiano. E' assurdo ma è così!
Rispondere ai Kudoz anche nella lingua che dovrebbe essere passiva per me è un ottimo esercizio e mi spinge a fare ricerche (il che non guasta mai) e il fatto che nel mio profilo abbia inserito come "working languages" anche IT-EN non significa che poi io accetti quasiasi lavoro in questa combinazione o mi senta in grado di fare qualsiasi cosa, tutt'altro. Tutto è relativo. Se bisogna tradurre per esempio in inglese un menu di un ristorante o una breve presentazione sul proprio sito non credo che ci siano grosse difficoltà. E io personalmente mi consulto sempre con gli amici madrelingua o addirittura li pago per la revisione. Lavori tecnici non li ho mai accettati e spero di non doverlo fare mai! So che si finisce per guadagnare molto meno in questo modo ma è la situazione del mercato delle traduzioni che è così, almeno secondo me.

Per quanto riguarda l'interpretazione, è assolutamente impensabile che un interprete non sia in grado di fare una consecutiva, trattativa o addirittura simultanea verso la lingua straniera. E' il mercato che lo impone e se si vuole lavorare bisogna anche adattarsi.

Questo almeno secondo me...
Buon lavoro
Laura

[Edited at 2006-06-15 08:49]


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Giovanni Guarnieri MITI, MIL  Identity Verified
United Kingdom
Local time: 05:17
Member (2004)
English to Italian
TOPIC STARTER
Angioletta... Jun 15, 2006

perché hai cancellato il tuo intervento? Era interessante!

Giovanni


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 02:17
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Considerazioni varie Jun 15, 2006

Laura Iovanna wrote:
Rispondere ai Kudoz anche nella lingua che dovrebbe essere passiva per me è un ottimo esercizio e mi spinge a fare ricerche (il che non guasta mai)


Certo, KudoZ può essere molto stimolante, ma non confondiamo tra il fornire aiuto in KudoZ a un collega, per un "termine singolo" e il tradurre un "testo completo" per un cliente...

KudoZ richiede capacità diverse, abilità nelle ricerche su carta e on-line, acutezza di giudizio per un termine singolo, e altro ancora, ma tutto questo è ben diverso dal produrre un documento in una lingua diversa dalla propria madrelingua.

Queste considerazioni sono valide anche nella madrelingua. Chi è molto bravo in KudoZ non necessariamente ha le doti giuste per essere anche un bravo traduttore. Le due cose sovente coincidono, ma non sempre, appunto perché si tratta di due attività diverse.



Laura Iovanna wrote:
Lavori tecnici non li ho mai accettati e spero di non doverlo fare mai! So che si finisce per guadagnare molto meno in questo modo ...


Sono d'accordo su quesa considerazione. Lavorando in una lingua non propria si lavora il doppio, o il triplo, per produrre comunque un testo (semilavorato?!?) di qualità comunque inferiore a un traduttore madrelingua.

Direi proprio che lavorare in una lingua passiva non conviene assolutamente, neppure da un punto di vista puramente economico, né al traduttore, né al committente.


Laura Iovanna wrote:
Per quanto riguarda l'interpretazione, è assolutamente impensabile che un interprete non sia in grado di fare una consecutiva, trattativa o addirittura simultanea verso la lingua straniera. E' il mercato che lo impone e se si vuole lavorare bisogna anche adattarsi.


Mi pare di capire che Giovanni faccia riferimento solo alla traduzione e non all'interpretariato, che segue altre dinamiche e che richiede spesso di comunicare nelle due lingue (trattativa).


ciao
Gianfranco




[Edited at 2006-06-15 13:39]


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Laura Iovanna
Local time: 06:17
English to Italian
+ ...
kudoz vs traduzioni Jun 15, 2006

Gianfranco Manca wrote:
Certo, KudoZ può essere molto stimolante, ma non confondiamo tra il fornire aiuto a un collega per un "termine singolo" in KudoZ e il tradurre un "testo completo".
KudoZ richiede altre capacità, abilità nelle ricerche, su carta e on-line, acutezza di giudizio per un termine singolo, e altro ancora, ma tutto questo è ben diveso dal produrre un documento in una lingua diversa dalla propria madrelingua.


Senz'altro vero. Appunto volevo dire a Giovanni che rispondere ai Kudoz in inglese non significa necessariamente che uno si senta pronto a tradurre testi di qualsiasi tipo. Per rispondere ai kudoz basta a volte un'idea brillante o una maggiore "fortuna" nella ricerca, la traduzione è tutt'altra cosa e siamo tutti d'accordo che per farla o serve direttamente il madrelingua inglese o comunque ci vuole la sua revisione per consegnare un prodotto finito e professionale. E quindi chi risponde ai kudoz in inglese o ha tra le sue lingue di lavoro anche la combinazione IT-EN non vuol dire che necessariamente ci lavori costantemente o lo faccia senza l'aiuto di professionisti madrelingua.


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Jennifer Baker  Identity Verified
United States
Local time: 22:17
Member (2004)
Italian to English
I'm curious, too Jun 15, 2006

Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:

Personalmente, sebbene risieda in GB da oltre 15 anni, non traduco mai verso l'inglese per il semplice fatto che non mi sento sicuro al 100% e poi i tempi di traduzione raddoppierebbero, con una notevole decurtazione dei miei introiti. Non voglio scatenare una polemica (ognuno è libero di fare quello che vuole), ma mi interesserebbe sapere perché un collega che abita in Italia (sto facendo un esempio a caso), con 3 anni di esperienza nel campo delle traduzioni, si senta più in grado di me di tradurre verso la lingua passiva. La cosa mi affascina...



Grazie per questo topic, Giovanni. Ho sempre avuto lo stesso pensiero. Anche io abito in Italia da 15 anni, ma non ci penso propio a tradurre verso italiano. Anche se è solo per il doppio tempo che ci vorrebbe, ma anche per tutti l'altri motivi che hai menzionato.

[Edited at 2006-06-15 09:48]


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 06:17
Member (2003)
French to Italian
+ ...
OH capperi è vero :) Jun 15, 2006

Giovanni Guarnieri MITI, MIL wrote:

perché hai cancellato il tuo intervento? Era interessante!

Giovanni


Ciao Giovanni, non l'ho cancellato, ho editato per correggere 2 typo e vedo adesso che è sparito tutto, boh? forse perchè oggi non funziona la dsl e sono collegata col cellulare, mi saltano le pagine infatti,

rimesso

[Edited at 2006-06-15 13:03]


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 06:17
Italian to Spanish
+ ...
Fare domande o rispodere a delle domande Jun 15, 2006

Laura Iovanna wrote:
Appunto volevo dire a Giovanni che rispondere ai Kudoz in inglese non significa necessariamente che uno si senta pronto a tradurre testi di qualsiasi tipo.

Ma forse Giovanni si riferiva ai colleghi che pongono delle domande sui KdoZ (non che rispondono) per delle lingue che non sono le proprie, dimostrando con ciò che stanno eseguendo una traduzione per una lingua diversa.


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Daniele Martoglio  Identity Verified
Local time: 06:17
Polish to Italian
+ ...
I menu sono facili? Ti invito in Polonia... Jun 15, 2006

Laura Iovanna wrote:

Se bisogna tradurre per esempio in inglese un menu di un ristorante o una breve presentazione sul proprio sito non credo che ci siano grosse difficoltà.


Ti invito in Polonia. Fermati un po' di giorni. Finchè ti viene voglia di mangiare qualcosa di italiano. Se sei una traduttrice e hai il gusto per la lingua NON guardare il menu del ristorante, perchè ti passa la fame.

Pensi "se cucinano come scrivono, povero stomaco"...

Ah, se ti illudi che è un ottimo campo d'azione per un italiano volenteroso che vuole fare proofreading, ti illudi. Non gliene frega NIENTE. Esperienza diretta.

L'unica cosa che chiedo vivamente a tutti gli italiani che vengono in vacanza in Polonia di CORREGGERE A PENNA i menu con orribili errori di italiano. E' l'unica cosa che li manda in bestia, il fatto che si trovano "scarabocchiati" (ossia corretti a penna) i loro "bellissimi" menu gastronomici...

Magari tra 10 o 20 anni quando avranno speso un sacco di soldi di toner a ristampare i menu (con gli errori) a qualcuno verrà in mente che forse è il caso di scrivere in italiano, così i turisti smettono di "scarabocchiare" i menu...

Daniele

PS: di solito cucinano la cucina italiana proprio come scrivono, purtroppo...


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Jennifer Baker  Identity Verified
United States
Local time: 22:17
Member (2004)
Italian to English
Anche i menu qui in Italia non scherzano... Jun 15, 2006

Daniele Martoglio wrote:

Laura Iovanna wrote:

Se bisogna tradurre per esempio in inglese un menu di un ristorante o una breve presentazione sul proprio sito non credo che ci siano grosse difficoltà.


Ti invito in Polonia. Fermati un po' di giorni. Finchè ti viene voglia di mangiare qualcosa di italiano. Se sei una traduttrice e hai il gusto per la lingua NON guardare il menu del ristorante, perchè ti passa la fame.

Pensi "se cucinano come scrivono, povero stomaco"...

Ah, se ti illudi che è un ottimo campo d'azione per un italiano volenteroso che vuole fare proofreading, ti illudi. Non gliene frega NIENTE. Esperienza diretta.

L'unica cosa che chiedo vivamente a tutti gli italiani che vengono in vacanza in Polonia di CORREGGERE A PENNA i menu con orribili errori di italiano. E' l'unica cosa che li manda in bestia, il fatto che si trovano "scarabocchiati" (ossia corretti a penna) i loro "bellissimi" menu gastronomici...

Magari tra 10 o 20 anni quando avranno speso un sacco di soldi di toner a ristampare i menu (con gli errori) a qualcuno verrà in mente che forse è il caso di scrivere in italiano, così i turisti smettono di "scarabocchiare" i menu...

Daniele

PS: di solito cucinano la cucina italiana proprio come scrivono, purtroppo...


E i menu tradotti verso inglese qui in Italia sono spesso un orrore! Mi piace tantissimo l'idea di correggere a penna! -
Jennifer


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 06:17
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Dipende Jun 15, 2006

Direi proprio che lavorare in una lingua passiva non conviene assolutamente, neppure da un punto di vista puramente economico, né al traduttore, né al committente


Come faceva la canzone? " dipende .... tutto dipende.........



Buona serata !!!

[Edited at 2006-06-15 16:08]


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Monique Laville  Identity Verified
Italy
Local time: 06:17
Italian to French
+ ...
La mia motivazione Jun 16, 2006

Avevo per progetto qualche anno fa di lavorare in collaborazione con un'amica italiana, laureata in lingue e insegnante, che desiderava cambiare mestiere. Nel frattempo lei ha cambiato parere, giudicando probabilmente il lavoro del traduttore un po' troppo impegnativo (orari, ricerche faticose) e poco redditizio. E' raro comunque che mi si chiedano traduzioni in italiano. Quando capita, accetto soltanto perché mi garantisco l'aiuto di una persona competente per la rilettura. In effetti, sebbene sia residente in Italia da 20 anni, sono consapevole di non avere le competenze necessarie per tradurre correttamente in italiano. Inoltre, i tempi sono in effetti più lunghi e sono d’accordo con Gianfranco su questo punto, non c’è convenienza, perlomeno per quanto mi riguarda.

Capita molto più spesso che mi si chieda di tradurre in inglese e come scrive Laura "Spesso sono i clienti a richiedere questi servizi e non si vuole dire di no". Persi qualche mese fa un cliente che mi forniva una discreta quantità di lavoro con traduzioni dall'inglese e dall'italiano verso il francese. A due riprese accettai di tradurre brevi documenti verso l'inglese, perché la ditta era veramente in difficoltà, non si trovava un traduttore di lingua materna inglese, certi tecnici dovevano partire con del materiale ed avevano un bisogno urgente della traduzione di questi documenti, riservati. La terza volta che il cliente mi chiese di tradurre in inglese, rifiutai. Egli insistette dicendo che non importava che l'inglese fosse perfetto, importava invece que la terminologia fosse corretta (e questa la conoscevo bene). Non accettai lo stesso questo lavoro. E così persi in due telefonate una bella, regolare e per di più in continuo aumento fonte de reddito.

Pochi giorni fa, proposi i miei servizi ai responsabili di una società che organizza gite turistiche nella zona dove abito. La risposta data “abbiamo già una persona che cura le traduzioni”, e ciò capita direi ogni volta che offro i miei servizi a ditte in questa zona , mi irritò particolarmente, in special modo perché ho letto di recente numerose traduzioni di documenti turistici e informazioni in siti internet sulla Toscana e la Liguria in francese (e certe in inglese) pressoché incomprensibili, altre tradotte in un francese poco corretto. Dato che molti di questi documenti sono curati da un noto organismo ufficiale, mi chiedo come procede tale organismo per la scelta dei traduttori (clientelismo?). Sembra che queste traduzioni non siano state tutte effettuate da italiani, ma anche da francesi, che della propria lingua hanno una conoscenza approssimativa o vivono da così tanto tempo in Italia avendo pochi contatti con il paese d’origine che hanno perso le abilità linguistiche della lingua materna, se le hanno mai avute.

Per quanto ne so comunque, sono molte le persone che traducono verso una o più lingue passive. Credo che il problema principale non sia la motivazione di chi lo fa, ma l'ignoranza di certi committenti, i quali non hanno un'idea precisa di che cosa sia un lavoro di traduzione e pensano che chiunque sa due o più lingue è competente per tradurre da una lingua verso l'altra indifferentemente.

Un saluto a tutti.


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