Decreto legge per liberalizzare alcuni servizi e professioni
Thread poster: gianfranco

gianfranco  Identity Verified
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Jun 30, 2006

Dal Corriere della Sera e La Repubblica online


Cito alcuni stralci significativi da La Repubblica:

...
Aboliti i tariffari degli ordini professionali. Il decreto prevede la liberalizzazione tariffaria degli ordini professionali. "Per effetto di queste misure si abbassano i prezzi e le prestazioni professionali per gli utenti a parità di qualità, che viene comunque garantita dagli ordini",
...


...
Notai fuori dalla compravendita delle automobili. La firma per il passaggio di proprietà per l'auto si potrà fare in Comune, non sarà più necessario il notaio.
...


e dal Corriere:

...
PROFESSIONISTI E PUBBLICITA'
Il provvedimento sulla riforma degli ordini professionali riguarderebbe tutti i tipi di ordine con l'eccezione di quello dei medici e di quello dei giornalisti. Il provvedimento ha al centro, e questo varrebbe per tutti i servizi, l'abolizione delle tariffe minime. Inoltre, gli studi professionali potranno farsi pubblicità.
...




Ho l'impressione che questo dimostri quale sia la tendenza moderna nel settore della regolamentazioni delle professioni. Tutto il contrario di quanto auspicato da chi pensa che un tariffario nazionale sia la soluzione dei problemi per i traduttori.

Si va verso una eliminazione dei tariffari nazionali, o tariffari minimi, o meccanismi simili, e sta accadendo anche per le professioni attualmente già organizzate con un sistema ordinistico, altro che creare un ordine dei traduttori "per mettere ordine nelle tariffe".

Del resto, il cambiamento era nell'aria e logico, come scrivevamo in molti in questo forum, da oltre un anno...


ciao
Gianfranco




[Edited at 2006-06-30 16:59]


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Francesca moletta
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d'accordo Jun 30, 2006

Gianfranco Manca wrote:

Dal Corriere della Sera e La Repubblica online


Cito alcuni stralci significativi da La Repubblica:

...
Aboliti i tariffari degli ordini professionali. Il decreto prevede la liberalizzazione tariffaria degli ordini professionali. "Per effetto di queste misure si abbassano i prezzi e le prestazioni professionali per gli utenti a parità di qualità, che viene comunque garantita dagli ordini",
...


...
Notai fuori dalla compravendita delle automobili. La firma per il passaggio di proprietà per l'auto si potrà fare in Comune, non sarà più necessario il notaio.
...


e dal Corriere:

...
PROFESSIONISTI E PUBBLICITA'
Il provvedimento sulla riforma degli ordini professionali riguarderebbe tutti i tipi di ordine con l'eccezione di quello dei medici e di quello dei giornalisti. Il provvedimento ha al centro, e questo varrebbe per tutti i servizi, l'abolizione delle tariffe minime. Inoltre, gli studi professionali potranno farsi pubblicità.
...




Ho l'impressione che questo dimostri quale sia la tendenza moderna nel settore della regolamentazioni delle professioni. Tutto il contrario di quanto auspicato da chi pensa che un tariffario nazionale sia la soluzione dei problemi per i traduttori.

Si va verso una eliminazione dei tariffari nazionali, o tariffari minimi, o meccanismi simili, e sta accadendo anche per le professioni attualmente già organizzate con un sistema ordinistico, altro che creare un ordine dei traduttori "per mettere ordine nelle tariffe".

Del resto, il cambiamento era nell'aria e logico, come scrivevamo in molti in questo forum, da oltre un anno...


ciao
Gianfranco




[Edited at 2006-06-30 16:59]


... che tristezza!

Sono d'accordo con te, Gianfranco.

Buon fine settimana


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gianfranco  Identity Verified
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Nessuna tristezza Jul 1, 2006

Francesca Moletta wrote:

... che tristezza!

Sono d'accordo con te, Gianfranco.

Buon fine settimana


Francesca,
temo che ci sia un equivoco. Dici che sei d'accordo con me, ma non affatto sicuro su cosa siamo d'accordo, visto che dici "che tristezza!"

Il fatto è che i tariffari esistenti per altre professioni erano da eliminare, e sono stati eliminati, ma io non ne sono affatto rattristato.

Si sta andando verso una liberalizzazione del mercato per alcune professioni protette in modo "artificioso", mentre molti traduttori vorrebbero che questi meccanismi venissero attivati anche per il nostro lavoro. I tariffari sono chiaramente antiquati, inadeguati e ingiusti, dove esistono vengono eliminati, e spero bene che non tornino, né per gli altri professionisti né per i traduttori. Amen.

Niente affatto triste, mi auguro che la realtà del libero mercato prima o poi venga capita anche da chi auspica meccanismi protezionistici senza senso.


ciao
Gianfranco



[Edited at 2006-07-01 16:31]


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Joris Bogaert  Identity Verified
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Il mondo è paese.... Jul 1, 2006

Restano però ancora da vedere le reali conseguenze di tale provvedimento; voglio dire: pagheremo davvero di meno per i nostri avvocati, notai ecc...? L'incertezza (economica) spinge spesso verso reazioni 'conservatrici', ma il mondo è sempre stato così (protezionismo di stato, delle gilde mercantili.... ecc...)

Suppongo che in pratica cambierà ben poco per noi traduttori, visto che finora non esiste alcun tariffario, né albo ufficiale (cioè nessuna forma di protezionismo).

Gianfranco ha ragione, però: la tendenza è questa, e sarebbe auspicabile che anche nell'economia mondiale fosse applicata a regola d'arte, per il bene di tanti, e non per la tutela di pochi.


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Inevitabile Jul 1, 2006

Joris Bogaert wrote:Il mondo è paese - la tendenza è questa, e sarebbe auspicabile che anche nell'economia mondiale fosse applicata a regola d'arte, per il bene di tanti, e non per la tutela di pochi.


Sono d'accordo il mondo è paese le conseguenze le vedremo presto, il processo comunque è inarrestabile

I miei 2 cent. (di dollaro va, che così spendo meno) LOL

Buon week end

Angio

[Edited at 2006-07-01 10:53]


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María José Iglesias  Identity Verified
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Local time: 03:09
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+ ...
La nostra professione è planetaria e i nostri prezzi devono essere anche "localizzati" Jul 1, 2006

Gianfranco Manca wrote:
Francesca Moletta wrote:
... che tristezza!
Sono d'accordo con te, Gianfranco.


Francesca,
temo che ci sia un equivoco. Dici che sei d'accordo con me, ma non affatto sicuro su cosa siamo d'accordo, visto che dici "che tristezza!"
Il fatto è che i tariffari esistenti per altre professioni erano da eliminare, e sono stati eliminati, ma io non ne sono affatto rattristato.
Si sta andando verso una liberalizzazione del mercato per alcune professioni protette in modo "artificioso", mentre molti traduttori vorrebbero che questi meccanismi venissero attivati anche per il nostro lavoro. I tariffari sono chiaramente antiquati, inadeguati e ingiusti, dove esistono vengono eliminati, e spero bene che non tornino, né per gli altri professionisti né per i traduttori. Gianfranco


[Edited at 2006-07-01 12:55]


Perfettamente d'accordo sul fatto che la nostra professione è globale e per natura internazionale, mondiale, planetaria Deve quindi adattarsi continuamente non ad un solo mercato ma a tanti mercati. Per questo un tariffario ufficiale non avrebbe senso nella nostra professione nei tempi attuali. Triste mi sembrerebbe che i prezzi venissero imposti da qualcuno, questo sì.

I servizi che un professionista può offrire possono essere vari e di diverse qualità. Per esempio, triste mi sembra aver trovato (oggi stesso) su un profilo di un collega italiano che lavora nelle stesse mie combinazioni linguistiche una tariffa di 3 euro a cartella e una tariffa media di 0,02 euro a parola.
Ma comunque anche questo è il libero mercato e c'entra con la qualità del servizio che un fornitore è in grado di fornire ai propri clienti. Un tariffario ufficiale non cambierebbe niente in questo senso.


[Editado a las 2006-07-01 13:18]


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Alessandra Negrini  Identity Verified
Italy
Local time: 03:09
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idem Jul 4, 2006

Anche io sono d'accordissimo con Gianfranco!

Non mi è mai piaciuta l'idea di un ordine per i traduttori e non ho mai firmato la famosa petizione. Mi è sempre sembrata un'idea anacronistica e inapplicabile a un lavoro così "global" come il nostro. Sarebbe impensabile applicare la stessa tariffa a un cliente USA e a uno in Cina, tanto per fare un esempio.

Sono contenta che non se ne faccia più nulla.

Il tariffario di per sé non è sinonimo di qualità o di competenza. I nostri clienti giudicano in base alla nostra bravura, non in base alla nostra appartenenza a un ordine o a un'associazione.

Saluti a tutti


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gianfranco  Identity Verified
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Distinzione tra ordini e associazioni Jul 4, 2006

Alessandra Negrini wrote:
Mi è sempre sembrata un'idea anacronistica e inapplicabile a un lavoro così "global" come il nostro.


Sintesi ammirevole. Questo è il nocciolo della questione. Insieme con il fatto che il lavoro dei traduttori, fatte salve alcune eccezioni, non riveste il carattere di preminente interesse pubblico.



Sono contenta che non se ne faccia più nulla.


Beh, in verità non c'è mai stato nessun rischio. La proposta di un ordine mi faceva venire in mente la metafora del "frustare un cavallo morto", ma tant'è, non solo qualcuno ha deciso di impugnare il frustino, ma molti traduttori facevano il tifo e speravano che l'equino defunto veramene si rialzasse e arrivasse al traguardo.

Alle numerose obiezioni avanzate, del tipo "Scusate, ma non vedete che il cavallo è morto?", rispondevano "Sì, certo, ma meglio frustare un cavallo morto che non fare niente!" con una logica che trovo, a dir poco, sorprendente...



Il tariffario di per sé non è sinonimo di qualità o di competenza. I nostri clienti giudicano in base alla nostra bravura, non in base alla nostra appartenenza a un ordine o a un'associazione.


I tariffari nazionali per le traduzioni non esistono in nessun paese al mondo. Da oggi la loro istituzione (parte integrante della proposta di legge Napoli) è diventata impossibile anche in Italia, dove sono stati aboliti, o lo verranno presto, i tariffari esistenti per le altre professioni.

Farei invece una distinzione netta tra un sistema ordinistico (imposto dall'alto, burocratico, gestito da una commissione ministeriale, animato da spirito protezionistico, antieconomico, rivolto al passato) e le associazioni professionali.

È una distinzione fondamentale, essendo le associazioni una forma libera di rappresentazione e anche di regolamentazione di una categoria, ma presume l'esistenza di associazioni che siano al passo coi tempi, in grado di rispondere alle esigenze di oggi della categoria, e soprattutto esenti da mentalità corporativistiche.

I traduttori dovrebbero essere in grado di scegliere se iscriversi a una associazione o meno, se conseguire eventuali titoli di qualificazione professionale o meno, di scegliere tra più alternative l'associazione che trovano di maggior gradimento, la più attiva, la più moderna e quella che fornisce i migliori servizi. Quando ne trovo una con la mentalità giusta, mi ci iscrivo e partecipo anche io.


ciao
Gianfranco




[Edited at 2006-07-05 17:54]


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Claudio Porcellana  Identity Verified
Italy
Decreto legge per liberalizzare alcuni servizi e professioni Jul 13, 2006

aggiungerei un'osservazione: il mio commercialista mi ha detto oggi che dovrei aprire un conto corrente SOLO per la professione ma io non sono d'accordo per queste ragioni:

mi sono letto il decreto legge
MISURE URGENTI PER LO SVILUPPO, LA CRESCITA E LA PROMOZIONE DELLA CONCORRENZA E
DELLA COMPETITIVITÀ, PER LA TUTELA DEI CONSUMATORI E PER LA LIBERALIZZAZIONE DI
SETTORI PRODUTTIVI
(un cumulo di cavolate che non cambierà una virgola agli evasori ;-(((((

e mi sembra che la frase

12. All’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo il
secondo comma sono aggiunti i seguenti: “I soggetti di cui al primo comma sono obbligati a tenere
uno o più conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse
nell’esercizio dell’attività e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese.

sia +ttosto vaga, nel senso che dice di far affluire i denari professionali su conti bancari MA non dice che il conto su cui affluiscono le somme professionali, DEVE essere diverso dagli altri conti già in possesso
dice solo che le somme DEVONO affluire a uno o più conti bancari !!!!

e la cosa è ovvia se si considerà che il professionista non può più essere pagato in contanti, se non per piccole somme, ma solo in moneta elettronica
dunque l'unica cosa nuova è che il libero professionista DEVE avere un conto corrente!!!

Claudio


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