Studi di settore secondo nuova finanziaria
Thread poster: Walter Mazzola

Walter Mazzola
Italy
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Oct 12, 2006

Stimati colleghi,

ho una domanda di carattre fiscale da rivolgere ai colleghi che in questi giorni hanno approfondito la questione della finanziaria per quanto riguarda la nostra categoria e cioè: quale dovrebb essere l'importo di riferimento (minimo) da indicare l'anno prossimo nell'unico 2007 ai sensi della nuova finanziaria per coloro che hanno una partita IVA con codice di attività 74.85.2 al fine di risultare congruo e cooerente per lo studio di settore di nostra competenza?

Mio fratello mi ha detto che secondo le nuove disposizioni riguardo agli studi di settore quest'importo, a cui faccio riferimento in alto, sarà inopinabile per il fisco anche qualora non fosse mai stato raggiunto.

Grazie a tutti coloro che mi daranno una risposta corretta

Walter

[Subject edited by staff or moderator 2006-10-12 06:22]


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Angela Arnone  Identity Verified
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sto andando OT? Oct 12, 2006

Ma questa finanziaria è stata approvata? Ero convinta che fosse ancora da approvare ... sto cercando di evitare di fasciare la testa prima che mi si rompe.
Poi, sarò utopistica, ma davvero il governo pensa di poterti fare pagare delle tasse su cifre che non hai guadagnato?
Mi pare strano.
Se mi rompo il braccio e non posso lavorare per 3 mesi, che succede? Mi mandano il conto anche se ho le prove che ero temporaneamente disabile? Mi illudo che non siamo ancora a questi livelli.
Angela
PS- grazie cmq a Walter per questo post


Walter Mazzola wrote:
... ai sensi della nuova finanziariaWalter

[Subject edited by staff or moderator 2006-10-12 06:22]


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Walter Mazzola
Italy
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studi di settore Oct 12, 2006

Mia cara Angela,

senza considerare per forza la nuova finanziaria devo comunicarti purtropo che gli studi di settore sono stati concepiti proprio per questo motivo ahime!!

Vale a dire che un professionista deve guadagnare nell'arco dell'anno necessarimente una determinata cifra per essere ritenuto tale, altrimenti non risulta congruo e coerente ai fini del fisco.

Ciao

Walter


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Barbara Micheletto
Italy
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Non risulta congruo e coerente ai fini del fisco... Oct 12, 2006

e paga le imposte sulla cifra minima stabilita dal Governo.
Per Angela: secondo la mia commercialista, per motivi di salute supportati da apposita documentazione la "non congruità" è ammessa.
Poiché sempre a detta della commercialista bisogna essere "congrui" almeno un anno su tre (quindi, laddove non si raggiunga l'imponibile stabilito, si viene penalizzati un solo anno su tre essendo praticamente obbligati a pagare un imponibile non raggiunto), personalmente mi interesserebbe sapere se nella nuova finanziaria tale condizione sia stata o meno mantenuta (o se invece in sede di denuncia dei redditi sia richiesta la congruità ogni singolo anno).
Ma è possibile che riguardo agli studi di settore non ci sia proprio niente da fare?
A me risulta che fino ad oggi si può cmq dichiarare il reddito effettivo anche se non si è congrui (anche nel famigerato "anno su tre"), ma che in tal caso si rischia un accertamento fiscale nell'ambito del quale non è facile difendere le proprie ragioni. Ovviamente se si perde bisogna pagare una multa.
Però rallegriamoci... la no-tax area è stata elevata da 4500 euro a ben 4800 euro! (ovviamente sto facendo dell'ironia).
In ogni caso consiglio a tutti, al momento della denuncia dei redditi, di occuparsi personalmente dello studio di settore, magari provando varie simulazioni sull'apposito modulo presente in rete (che mi pare si chiami "Gerico" e che secondo varie segnalazioni contiene un errore di fondo, ma qui dovremmo aprire un altro thread), giacché a mio avviso i commercialisti fanno fatica a capire la differenza tra cartelle, parole, ecc. tradotte (e la mia sensazione è che in fondo più di tanto a loro non interessi... spero nessuno me ne voglia).
Barbara


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 13:38
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totale ore lavorate in un anno Oct 12, 2006

Angela Arnone wrote:

Se mi rompo il braccio e non posso lavorare per 3 mesi, che succede? Mi mandano il conto anche se ho le prove che ero temporaneamente disabile? Mi illudo che non siamo ancora a questi livelli.



Lo studio di settore chiede anche il numero di ore lavorate in una settimana e il numero di settimane in un anno, e se non sbaglio alla fine calcola una media oraria di cui valuta la plausibilità. *Forse* è questo il dato determinante, più che il fatturato in sé - correggetemi se sbaglio. Dovrebbe (ma il condizionale è d'obbligo) essere ovvio anche al fisco che in caso di infortunio, maternità ecc. il totale delle ore lavorate in un anno sia molto minore.


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Walter Mazzola
Italy
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TOPIC STARTER
GERICO 2006 Oct 12, 2006

Cari colleghi,

vedo che l'argomento studi di settore era stato forse accantonato come importanza per la nostra professione.

Per verificare la congruità e la coerenza del vostro fatturato annuo occorre scaricare dal sito delle agenzie delle entrate il programma GERICO 2006 che vi fornirà con chiarezza qual'è questa famigerata cifra.

Ad oggi la cifra del fatturato annuo minimo per la categoria è stata stimata sui 12.000 € annui (calcolate le cartelle, le righe o le parole totali)

Sotto i 12.000 € non si è in regola!!

Vi prego di verificare

Ciao

Walter


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Già da 6-7 anni (mi pare) Oct 12, 2006

Walter Mazzola wrote:
senza considerare per forza la nuova finanziaria devo comunicarti purtropo che gli studi di settore sono stati concepiti proprio per questo motivo ahime!!

Vale a dire che un professionista deve guadagnare nell'arco dell'anno necessarimente una determinata cifra per essere ritenuto tale, altrimenti non risulta congruo e coerente ai fini del fisco



Vale per tutti gli autonomi, per gli artigiani ad esempio dipende anche dal valore dei macchinari utilizzati (più alto il valore più alto il fatturato deve essere per essere congrui)

Non sono però sicura che la cifra minima sia 12.000 mi pare 9000 ma chiederò meglio

Ciao a tutti

Angio


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 13:38
Member (2003)
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Si cosi risulta anche a me Oct 12, 2006

Barbara M wrote:
A me risulta che fino ad oggi si può cmq dichiarare il reddito effettivo anche se non si è congrui (anche nel famigerato "anno su tre"), ma che in tal caso si rischia un accertamento fiscale nell'ambito del quale non è facile difendere le proprie ragioni. Ovviamente se si perde bisogna pagare una multa


Così midice il commercialista almeno

Ciao di nuovo a tutti


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Daniele Martoglio  Identity Verified
Local time: 13:38
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Leggendo mi sento quasi in colpa che io sono scappato e voi siete rimasti a soffrire... Oct 12, 2006

Barbara M wrote:
A me risulta che fino ad oggi si può cmq dichiarare il reddito effettivo anche se non si è congrui (anche nel famigerato "anno su tre"), ma che in tal caso si rischia un accertamento fiscale nell'ambito del quale non è facile difendere le proprie ragioni. Ovviamente se si perde bisogna pagare una multa.


Cioè, se gli affari vanno male, si viene trattati come malfattori e puniti.

Ultimamente traducendo un contratto PL>IT ho trovato e segnalato un'errore dell'originale in cui la penale la doveva pagare.. il danneggiato (!) anzichè l'autore del danno... L'agenzia (polacca) ha ringraziato, dicendo che lo riferirà al cliente perchè è CHIARAMENTE UN ERRORE. Strano che certe cose sono cosi chiare al 52° parallelo, e non sono per niente chiare al 42°...

Barbara M wrote:
...secondo la mia commercialista, per motivi di salute supportati da apposita documentazione la "non congruità" è ammessa.


Ecco la soluzione! "sono rimasto in italia, con il fisco italiano, quindi sono pazzo!"

La malattia mentale vale come motivo di salute?

Daniele

[Edited at 2006-10-12 11:15]


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Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 13:38
Member (2004)
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+ ...
Ah ecco Oct 12, 2006

Mi è chiaro.
Non sono mai stata al di sotto di questa cifra e il problema non si è posto.
Certo, se uno volesse, per dire, fare un part-time .... dove sta la flessibilità nel lavoro autonomo?

Daniele, sei tremendo. come sempre, ma molto azzeccato!

Angela
SmileyCentral.com



Walter Mazzola wrote:
... Sotto i 12.000 € non si è in regola!!

Vi prego di verificare

Ciao

Walter


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
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+ ...
Siamo tutti masochisti! Oct 12, 2006

Daniele Martoglio wrote:

Cioè, se gli affari vanno male, si viene trattati come malfattori e puniti.

Ultimamente traducendo un contratto PL>IT ho trovato e segnalato un'errore dell'originale in cui la penale la doveva pagare.. il danneggiato (!) anzichè l'autore del danno... L'agenzia (polacca) ha ringraziato, dicendo che lo riferirà al cliente perchè è CHIARAMENTE UN ERRORE. Strano che certe cose sono cosi chiare al 52° parallelo, e non sono per niente chiare al 42°...

Ecco la soluzione! "sono rimasto in italia, con il fisco italiano, quindi sono pazzo!"

La malattia mentale vale come motivo di salute?



Hai detto bene, Daniele!:-)

E visto che con certe tariffe che ci sono in giro in Italia non si può certo raggiungere il reddito minimo richiesto, a meno di lavorare giorno e notte, nel frattempo emigriamo almeno "virtualmente",
cercando cioé clienti all'estero che pagano prezzi più decenti. Intanto però i dentisti con lo studio sempre pieno dichiarano mi pare una media di 30.000 Euro. La differenza è che noi fatturiamo TUTTO, loro... non si sa:-)
E se guadagniamo poco, o siamo pagati poco oppure lavoriamo poco, per scelta o per forza di cose, non certo perché nascondiamo qualcosa al fisco. Dove sta la "congruenza" qui?


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Barbara Micheletto
Italy
Local time: 13:38
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In tal modo... Oct 12, 2006

secondo me lo stato riesce a rifarsi delle imposte non applicate sulla "no-tax area" (che sarebbe mooolto impopolare eliminare). Se fatturando con le agenzie mi viene applicata una trattenuta alla fonte del 20% ma a fine anno il mio imponibile è basso, in sede di dichiarazione dei redditi avrò maturato un credito (900 euro su 4500) che potrei compensare non pagando imposte future. Ecco però che se devo adeguarmi all'importo minimo stabilito dallo stato tale credito me lo "mangio" nel pagare le imposte fino all'imponibile forzatamente presunto.
Sulla differenza di imponibile, inoltre, nessuno mi avrà versato la ritenuta alla fonte (non avendo emesso fatture per tale differenza), che dovrò quindi pagare io stessa così, di sana pianta, insomma regalare allo stato nel mese di luglio. Se io guadagno 7000 euro e l'imponibile minimo è fissato in 12000 euro, sui 5000 euro di differenza dovrò versare tutta l'IRPEF io (1000 euro?).
Quest'anno in effetti ho consumato così parte del credito maturato grazie alla no-tax area. Seguendo alcune indicazioni AITI ho segnalato alla commercialista di indicare le parole tradotte (e non le cartelle), così sono risultata "meno incongrua" e sono stata penalizzata di meno.
Ci credete se vi dico che sono uscita dallo studio della commercialista in lacrime?
Praticamente se guadagniamo poco e dobbiamo pagare anche le imposte sugli utili non percepiti... non guadagniamo niente! Inoltre dovremmo accantonare anticipatamente dei bei soldini per pagare a luglio le imposte "da regalarsi" allo Stato. Così quando il lavoro scarseggia dobbiamo doppiamente preoccuparci: perché non abbiamo lavoro al momento e perché se non raggiungiamo il ns. target pagheremo di più.
Ma sembra così tragico e ingiusto solo a me? Se qualcuno riuscisse a confutare le mie indicazioni gli sarei in effetti molto grato, magari mi sembra peggio di quanto non sia. Direi che sono importanti due punti:
1) cercare di capire come aggirare il famigerato errore nel modulo GERICO;
2) cercare di capire se qualcuno può dar voce alle ns. istanze (le associazioni di categoria?). Un grido di dolore.

[Edited at 2006-10-12 13:14]


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Riccardo Schiaffino  Identity Verified
United States
Local time: 05:38
Member (2003)
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Intervento di una collega su "Italians" Oct 15, 2006

Sempre a proposito di finanziaria, tasse etc. per la nostra categoria, vi segnalo l'intervento di una collega sulla rubrica Italians del Corriere:

Come diventare ispettori fiscali di noi stessi


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James (Jim) Davis  Identity Verified
Seychelles
Local time: 15:38
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Dal minimum tax a Gerico Oct 15, 2006

Leggendo qui, mi sento un pocchino in imbarazzo. Anni fa nel 1992 credo, mi capitava davanti un fisco, che insisteva che avevo guandagnato un minimo di 45 millioni di lire, mentre la realtà era 66% di quella cifra. Chiedevo aiuto ai clienti e amici (insegnavo anche inglese ed uno era commercialista). Non avevo i soldi per pagare quelle imposte e ho depositato i documenti in appello. Non mi ricordo bene, nel1999-2000 mi è arrivato la multa e la bolletta per le imposte non pagate più gli interessi legali.

Daniele, si trova una buona bottiglia di Barbera a prezzi abbordabili in Polonia?

Comunque superato quel problema - anche con un altro cliente commercialista che aveva un amico che lavorava... - i guadagni sono migliorati e da qualche anno compilo Gerico (dopo anni e anni quando facevo da me perché non potevo permettermi un commercialista, oggi che sono diventato esperto e che c'è l'ausilio del computer e Internet perchè dovrei sprecare i soldi)
con quel esito così auspicato di "congruo", "congruo", che bello sempre congruo. E anche stamattina di nuovo "congruo", ma poi ho cliccato su "coerenza", caspita (beh no, è stata un'altra parola in verità) "incoerente" al di fuori della "marginalità". Mi trovo d'avanti un fisco che insiste che non posso guadagnare più di €29,44 all'ora e io invece sono leggermente sopra.
Gioco variando le ore, ma anche se metto 60 ore alla settimana (che ho inserito quest'anno come l'anno scorso, ma non ho la minima idee del totale di ore che faccio all'anno) per il fisco tutti lavorano un massimo di 45 settimane all'anno e 40 ore alla settimana (come per legge in Francia credo).
Dimezzo il numero delle cartelle, ma non cambia nulla, posso solo cambiare la cifra dei ricavi, che ovviamente non posso fare.

Vado sul sito dell'Agenzia.
Ahh... Ecco potrei avere qualche costo non contabilizzato!
Ragionando un pocchino, imagino che secondo loro, è solo con un assistente che potrei raggiungere compensi così alti e visto che non ho indicato nessun' assistente, allora sto pagando l'assistente in nero e potrei essere indagato, in modo non chiaramente specificato.

A questo punto, credo che avrò bisogno di quel amico commercialista, ma veramente esperto, che senz'altro mi troverà un modo di, non dico 'evadere', ma di 'eludere' costretto da un fisco, troppo fiscale.


Angela, gli acconti di irpef, irap e inps vanno calcolato in base del anno precedente e se io rompo un braccio, e diciamo poi un a gamba (tocco ferro e touch wood) e di conseguenza non guadagno un soldo nel 2007, dovrò comunque pagare gil acconti a luglio e novembre come l'anno precedente, poi posso chiedere il rimborso nel 2008.

Chiaramente come traduttori abbiamo bisogno di un albo riconosciuto, e ovviamente non dominato dalle agenzie di traduzione, per organizzare e andare in piazza e lanciare le uova agli parlamentari o forse no.

Excuse me for my Italian.



[Edited at 2006-10-15 18:19]

[Edited at 2006-10-15 18:21]

[Edited at 2006-10-15 18:22]


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