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Accettare tariffe più basse o tenere duro?
Thread poster: Sara Ottogalli

Sara Ottogalli
Italy
Local time: 05:06
Member (2006)
English to Italian
+ ...
Jan 11, 2007

Cari colleghi,
Mi rivolgo a voi non solo per un consiglio, ma anche perché ho un profondo rispetto della nostra professione e per chi ci lavora e perché credo che ci siano decisioni che dovrebbero essere prese insieme, in particolare quelle che riguardano le tariffe.
Innanzi tutto vorrei dirvi che tipo di traduttore sono. Non sono un traduttore eccelso, di quelli che traducono manuali di economia riuscendo a essere impeccabili sia nello stile che nella sostanza, ma mi considero un buon traduttore, di quelli che rispettano le scadenze, che fanno domande quando non capiscono, che curano lo stile, che rileggono la traduzione almeno una volta per controllarne l'esattezza e un'altra volta per correggere gli errori di battitura. Amo le cose tecniche, mi piace comprenderle e non mi annoia tradurle, amo ancora di più la medicina e ho una discreta esperienza in ambito giuridico, dato che ho lavorato in uno dei migliori studi legali italiani a Mosca.
Ultimamente ho lavorato talmente poco che ho dovuto accettare 0,05 (12 euro a cartella) e in alcuni casi addirittura 0,04 euro a parola (10 euro a cartella).
All'inizio di quest'anno ho ricevuto alcune proposte interessanti, che però non si sono concretizzate. Ho spedito circa 50 CV nel giro di un mese, ma continuano ad arrivarmi richieste di traduzione a 0,04 o addirittura 0,035 euro a parola.
Quello che vorrei sapere è questo:
1. Stiamo vivendo un momento di crisi, oppure è solo una mia impressione?
2. Dobbiamo accettare qualsiasi tariffa pur di non restare senza far niente oppure dobbiamo tenere duro in attesa di tempi migliori?
Grazie.


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Stéphanie Argentin  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member (2008)
Italian to French
+ ...
Lavori con partita IVA o con ritenuta d'acconto? Jan 11, 2007

Ciao Sara,

Avrei una domanda da farti: lavori con partita IVA o con ritenuta d'acconto? Ti faccio questa domanda perché mi sembra che ci siano due categorie di tariffe, "2 poids, 2 mesures" ovvero tariffe intorno al 0.04€/parola (chi più, chi meno) e quelle intorno al 0.09€/parola (chi più, chi meno).
Leggendo sui forum, tantissimi traduttori dicono di lavorare per quest'ultima cifra, cosa comprensibile quanto si devono pagare tasse (IRPEF, INPS, ecc...) ... Io, questa tariffa la chiedo solamente ai miei clienti diretti, non alle agenzie, le quali, del resto, non mi propongono mai tale cifra.
Inoltre questa tariffa di 0.09€/parola si differenzia da quella proposta quasi sempre nelle offerte di collaborazione di questo stesso sito.

Quindi, la domanda è: esistono due tipi di tariffe diverse, una con P.IVA e una senza (vale a dire con Ritenuta d'acconto)?

Grazie

Stéphanie


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Christel Zipfel  Identity Verified
Member (2004)
Italian to German
+ ...
Domanda sicuramente interessante Jan 11, 2007

Stéphanie Argentin wrote:

Quindi, la domanda è: esistono due tipi di tariffe diverse, una con P.IVA e una senza (vale a dire con Ritenuta d'acconto)?



anche se mal posta. Infatti, chiunque paga le tasse, che abbia la partita IVA o meno. Quello che incide è il contributo INPS, tutto il resto non fa differenza. L'IVA non influisce minimamente, nel senso che non aumenta né diminuisce le entrate, può solo avere una qualche ripercussione benefica sulla contabilità (detrazione di spese ecc.).

Comunque, fino adesso non ho mai avuto sentore di due tariffe differenti. So solo che quelle che vedo io sono assolutamente troppo basse per me (che ho la partita IVA e quindi pago - purtroppo - anche il contributo INPS).

Secondo il mio parere tuttavia per essere considerato un momento di crisi dura da troppo tempo. Stiamo invece assistendo ad una tendenza lenta ma inesorabile verso le traduzioni a costo zero. Detto così sembra una battuta ma purtroppo non lo è.


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Italian to Spanish
+ ...
Riflessioni Jan 11, 2007

Ciao Sara,

credo che i colleghi sappiano bene ormai come la penso in materia di tariffe.
Ad ogni modo:
- sei laureata;
- hai cominciato a tradurre 11 anni fa e in modo più professionale 5 anni fa;
- rispetti le scadenze;
- ti importa la qualità del lavoro che consegni;
- conosci poi 3 programmi di traduzioni assistita;
- esegui traduzioni specialistiche in ambito tecnico-scientifico;
- hai fra l'altro un master in traduzione medica (uno dei settori più difficili e più cari) e dici che hai addirittura esperienza in campo legale (anche questa non da tutti);
- scrivi bene in italiano;
- hai nelle tue combinazioni linguistiche il russo, che è una lingua per la quale potresti chiedere per lo meno un 25-30% in più;
- dici anche di rispettare la professione...
Sembra insomma che tu sia una professionista.
Non c'è quindi alcun motivo per il quale tu debba accettare proposte a 0,04 euro a parola, che sono tariffe, a mio avviso, da non professionista. Questa, almeno, la mia opinione.

Tra l'altro vorrei precisare, che se parliamo della cartella standard applicata in Italia (1500 caratteri, spazi inclusi, ovvero 220 parole circa in italiano):
- 0,05 €/parola = 11 €/cartella e non a 12
- 0,04 €/parola = 8,8 €/cartella e non a 10
- 0,035 €/parola = 7,7 €/cartella.
Se lavori con ritenuta d'acconto e queste tariffe sono al lordo, tu percepisci subito il 20% in meno e poi dovrai forse pagare altre tasse alla fine dell'anno. Fai un po' di calcoli per vedere quanto ti rimane in mano.
Se lavori con IVA, con quelle tariffe non è possibile pagare le tasse e sopravvivere con il tuo lavoro. L'abbiamo detto moltissime volte.

Per questo motivo, essendo la tua una professione e non un hobby, non vedo perché non potresti pretendere di vivere da essa.
Ti assicuro: non tutti i clienti (agenzie) in Italia pagano 0,04 €/parola.
Se hai bisogno, sono a tua disposizione anche in privato.

Approfitto per dire anche qualcosa a Stéphanie:
a me non sembra che necessariamente ci siano due tipi di tariffe diverse (una con IVA e una senza), ma sì ti dico che ci sono in Italia, in genere, due tipi di tariffe: una per cliente diretto e un'altra per agenzia. E non vedo perché all'agenzia si debba applicare più del 50% in meno di quanto si applica al cliente diretto. Non lo capisco e non lo condivido.
Negli ultimi due anni in particolare, nel forum italiano abbiamo parlato decine e decine di volte dell'argomento tariffe. Vi consiglio di fare una ricerca approfondita. Questo vi aiuterà, penso, parecchio.


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Angie Garbarino  Identity Verified
Local time: 05:06
Member (2003)
French to Italian
+ ...
Sono preoccupata Jan 11, 2007

Sì, sono davvero preoccupata

http://www.proz.com/topic/63230


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Sara Ottogalli
Italy
Local time: 05:06
Member (2006)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Grazie per la risposta! Jan 11, 2007

Grazie mille Maria,
Sembra che ti sia letta il mio curriculum con molta attenzione! Credo di essere abbastanza severa nel giudicare il mio lavoro, anzi, ho sempre paura di non fare abbastanza o di non essere all'altezza degli incarichi, per questo mi domando che tipo di servizio possa offrire chi lavora a 0,04 euro a parola. Molto probabilmente non perde tempo a fare ricerche terminologiche o a rileggersi quello che ha scritto.

Eppure la situazione è preoccupante, come dice giustamente Angio, che si riferisce a un altro post davvero poco incoraggiante.

Forse siamo noi che continuiamo a essere fissati con la qualità, mentre agli stessi clienti non gliene importa nulla... del resto, non è solo la qualità delle traduzioni che sta scadendo. Eppure di lavorare male per pochi soldi non mi va, non mi va proprio. Piuttosto mi metto a fare un altro lavoro, possibilmente in cui non serva il cervello e nemmeno una laurea.

Bisognerebbe fare una campagna di rieducazione dei clienti, dopo che sono stati abituati ad avere la stessa traduzione in un mese anziché in una settimana, fatta con i piedi anziché con la testa, però a pochissimi soldi. Peccato che non si possano fare in Cina anche le traduzioni... (scusate la provocazione).


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Italian to Spanish
+ ...
Andare avanti all'erta, studiando, ma fermi per la nostra strada. Jan 11, 2007

Sara Ottogalli wrote:
Forse siamo noi che continuiamo a essere fissati con la qualità, mentre agli stessi clienti non gliene importa nulla...


Può darsi, in questo ti do ragione. Molti clienti sono così. Ma allora questi stessi clienti devono comprarsi un programma di traduzione automatica e non rivolgersi a un professionista della traduzione.
È ora che dobbiamo stabilire bene la differenza. Quando in un futuro questi programmi saranno perfezionati... vedremo. Per ora, la professione del traduttore esiste.

Bisognerebbe fare una campagna di rieducazione dei clienti

Forse la rieducazione consiste nel tenere duro, come tu stessa suggerivi e nel mantenere un dialogo vivo con i nostri clienti, come dicevo in un altro filo i giorni scorsi. Spiegare e parlare. E se non ci accolgono, levarci la polvere dai sandali e andare altrove.

Non ti scoraggiare, mi raccomando. Vai avanti rispettando il tuo lavoro, vedrai che un po' alla volta anche gli altri lo rispetteranno e man mano troverai i clienti giusti. Anche in Italia esistono. Bisogna cercarli e superare i momenti di crisi, che tutti li abbiamo ogni tanto; fa parte del lavoro autonomo.

La situazione è preoccupante, ma sarà sempre così, quindi noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada, sempre all'erta, ma fermi su quello in cui crediamo.
Il cambiamento non dipende da nessuno. Dipende da ciascuno di noi. Penso che si arriva lontano cominciando dal proprio piccolo.
Tanti auguri, Sara.

[Edited at 2007-01-11 22:57]


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xxxGabi Ancarol
Italy
Italian to Spanish
+ ...
devo ammettere che... Jan 11, 2007

Ciao Sara,

Dicevo... devo ammettere che anch'io ho passato un tempo a pensarla come te, non solo, a lavorare anche in quel modo.

Premetto che molte delle persone che trovo ogni tanto nel forum hanno visto parecchi miei interventi "sempre incavolata" (a dir poco) quando si parlava di tariffe.

Purtroppo (o forse no) ho dovuto arrivarci da sola a capire molte cose, fra cui quella più importante: posso provare mille strategie per superare una situazione di lavoro non soddisfacente. Ma quella che non mi posso più permettere è la riduzione delle mie tariffe. Sai cosa ho capito? Che se non ero io per prima a dirmi che valevo, non veniva di certo un'agenzia a farmelo capire, figuriamoci!

Sono stata in crisi più di un anno con me stessa, e dopo più di 10 anni di lavoro ho pensato anche di mollare. Di fare solo la mamma, di non pensarci più, di pulire case, non mi interessava proprio.

Ma sai cosa ti dico? Col cavolo... due lauree e vado a pulire case perché son così scema di non riuscire a vendere ciò che so fare? Ma scherziamo? Se poi questo lavoro mi piace davvero tanto... ma perché doveva finire così?
E qua non si tratta per nulla di diminuire il fatto di pulire case, il nocciolo della questione era tutt'altro. Qua bisognava solo capire, reagire, agire! Basta.

Sai la cosa che mi ha aiutato tanto? Proprio questo posto qua... Maria Jose, e non solo lei, sono testimoni delle mie incavolature pubbliche! Certo, l'appoggio di mio marito è stato ed è sempre prezioso. Ma solo leggendo e rileggendo i forum ho capito dove sbagliavo... Sono stati i miei colleghi (forse volendo, forse no. Magari neanche consapevoli) a farmi capire che dipendeva solo da me che la cosa migliorasse.

Ti garantisco, piano piano sta cambiando. Forse è solo un caso, ma da quando ho deciso che le cose dovevano cambiare, beh, che vuoi che ti dica? le cose son cambiate.

So che può sembrare discorso da "chiesa elettronica americana", (e che nessuno si offenda, prego al cielo, se no poi andiamo avanti con thread ecclesiastici per degli anni!!) ma dipende da te. E dalla tua voglia di andare avanti.


Un beso

Gabi

ah... vista questa mia pubblica confessione, chi sa di avermi
dato una bella "scossa", riceva le mie grazie di cuore!





"a quién le quepa el sayo que se lo meta" ...o así dicen por ahí


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Luisa Fiorini  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member
English to Italian
+ ...
eppure Jan 12, 2007

Ciao Sara,

è un argomento che è stato trattato più volte nel forum e io sono giunta alla conclusione che putroppo ci sono traduttori (che si dichiarano professionisti, che hanno partita iva e che quindi pagano le tasse, che dichiarano di avere una laurea in lingue e che citano anche l'università in cui, a detta loro, si sono laureati, che dicono di far parte di associazioni di categoria quando in realtà non figurano nemmeno nell'albo di dette associazioni) che accettano di lavorare a € 0,04 o € 0,035 o USD 0,05 perchè, dicono loro, «abbiamo talmente tanto lavoro che ci campiamo tranquillamente a quelle cifre, basta velocizzarsi e fare almeno 7000 parole al giorno. I clienti non guardano la qualità, guardano il prezzo, non vogliono spendere troppo per una traduzione».
Questo è quello che mi sono sentita dire di recente da una freelance.
E le agenzie affidano tutto il lavoro a queste persone (non riesco a chiamarli traduttori) perchè «loro mi chiedono € 0,04 a parola e io posso far pagare al cliente solo € 0,09. In questo modo la mia agenzia è competitiva rispetto alle altre». Questa è stata la risposta dell'agenzia. E non vado oltre.


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Francesca Grande  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Dutch to Italian
+ ...
Ciao Sara! Jan 12, 2007

Sara Ottogalli wrote:

Credo di essere abbastanza severa nel giudicare il mio lavoro, anzi, ho sempre paura di non fare abbastanza o di non essere all'altezza degli incarichi



Innanzitutto, mi fa molto piacere rivederti (anche se solo virtualmente e in fotografia). Volevo dirti che ho una teoria molto valida (anche se poco scientifica) che spiegherebbe le motivazioni di questa tua affermazione, credo si tratti di un imprinting che immagino tu conosca bene!! Battute a parte, sono d'accordo con te sul fatto di cambiare lavoro se lavorare significa fare la fame con le tariffe di cui parlavi, non ha effettivamente alcun senso. Tuttavia, sono certa al 100% che la qualità del tuo lavoro è eccellente e la tua professionalità altrettanto, per cui ti consiglierei semplicemente di tenere duro, magari non perdendo tempo a inviare cv alle agenzie, ma cercando, nei giorni 'morti', di fare marketing a un altro livello. Scrivimi pure in privato, sono a tua disposizione, in questi casi un po' di supporto morale è quello che serve
Francesca


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Stéphanie Argentin  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member (2008)
Italian to French
+ ...
Forse avete ragione! Jan 12, 2007

Bisogna tener duro!

Vorrei chiedere scusa per il mio sfogo.

E' vero, bisogna tener duro, fare scelte e rifiutarsi di lavorare per quelle tariffe più che basse....

Ecco un buon proposito per l'anno nuovo!

Grazie per il sostegno morale,

Stéphanie


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Gisella Germani Mazzi
Switzerland
Local time: 05:06
German to Italian
+ ...
ciao Sara! Jan 12, 2007

Ciao Sara,

anche io ho lo stesso "imprinting" tuo e di Francesca e ne vado orgogliosa... Mi ricordo quello che una volta mia aveva detto la mia prof. di interpretazione simultanea DE < > IT (la Cindy, te la ricordi?!) dopo aver passato un esame: "Adesso ha capito che questa scuola non serve solo a imparare le lingue, ma anche a formare il carattere?". E allora tiriamolo fuori questo carattere (naturalmente vale anche per tutti gli altri colleghi, ci mancherebbe...) e facciamoci valere!
I clienti "fiutano" se uno è sicuro di sé...

[Edited at 2007-01-12 10:14]

[Edited at 2007-01-12 10:38]


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Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member (2003)
English to Italian
+ ...
Ciao Sara Jan 12, 2007

Ciao Sara,
il tuo curriculum è impeccabile, quindi non hai nessun motivo di preoccuparti o di accettare le tariffe di cui parli.
Solo che non capisco chi siano queste agenzie a cui ti sei rivolta. Le agenzie con cui lavoro io hanno sede in Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Canada e Stati Uniti, e le tariffe medie sono 8-10 centesimi a parola. Nessuno di loro mi ha mai proposto le tariffe di cui parli tu.
Io faccio traduzioni mediche e tecniche, quindi quelli che sono anche i tuoi settori.
Consiglio quindi di studiare bene il mercato, vedere quali agenzie straniere lavorano molto con l'italiano nei settori di cui sopra, e mandare il CV a loro. Vedrai che fra qualche mese avrai fin troppo lavoro.


Laura


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Sara Ottogalli
Italy
Local time: 05:06
Member (2006)
English to Italian
+ ...
TOPIC STARTER
Ce ne sono Laura, ce ne sono... Jan 12, 2007

Laura Gentili wrote:

Solo che non capisco chi siano queste agenzie a cui ti sei rivolta. Le agenzie con cui lavoro io hanno sede in Germania, Francia, Belgio, Regno Unito, Canada e Stati Uniti, e le tariffe medie sono 8-10 centesimi a parola. Nessuno di loro mi ha mai proposto le tariffe di cui parli tu.

Laura


Nei paesi di cui parli le tariffe sono mediamente più alte rispetto a Italia e Spagna. Io stessa collaboro con un'agenzia USA che paga molto bene e, come la maggior parte degli americani, sono anche molto gentili. Idem per un'agenzia svizzera.
Cercherò di mandare il mio CV ad agenzie straniere anziché italiane.


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Luisa Fiorini  Identity Verified
Italy
Local time: 05:06
Member
English to Italian
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sono preoccupatissima! Jan 12, 2007

Ciao a tutti,

proprio ora mi è stato rifiutato un preventivo di una traduzione di 7000 parole che avevo porposto di fare a € 600 (iva inclusa) per martedì mattina. Risposta del cliente diretto: «è troppo: abbiamo trovato un'altra traduttrice che ci chiede € 0,04 e abbiamo assegnato la traduzione a lei. Noi volgiamo solo traduttori che calcolano la loro tariffa in base alla cartella e non alla parola. Le cartelle costano meno». Sono rimasta allibita: si sono contraddetti. Allora mi chiedo: avrei fatto meglio ad accettare pur di non perdere il cliente?


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