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Freelance agli inizi: come orientarsi?
Thread poster: GianlucaGURNARI
GianlucaGURNARI
Local time: 08:16
French to Italian
Jun 26, 2007

Ciao a tutti!
Mi sono appena iscritto al sito e vorrei approfittarne per una riflessione insieme a voi e qualche consiglio...
Mi chiamo Gianluca e da qualche mese provo ad inserirmi nel mercato della traduzione e dell'interpretariato.
Ho la partita iva, ho un sito web (www.lalibellula.net), e ho un'esperienza francese di otto anni durante la quale sono stato per sei anni professore al liceo e all'università (sono tornato in Italia da un mese). Durante l'ultimo anno del mio soggiorno in Francia ho fatto qualche traduzione e qualche missione d'interpretariato e sinceramente guadagnavo abbastanza: in traduzione LE AGENZIE mi davano 8 centesimi a parola...!, in interpretariato con tre o quattro giornate mi facevo il salario di un mese (una volta 1250 euro e l'altra 1300............!).
Sono arrivato in Italia, ho fatto la grossa stupidaggine di usare le tariffe francesi e ho perso un paio di preventivi, successivamente ho abbassato drasticamente le mie richieste, ho chiesto persino 5 centesimi a parola, a me sembra veramente di regalare il mio lavoro e mi butta il morale sottoterra... Comunque NEANCHE così sono riuscito ad avere un straccio di traduzione da fare....... ANZI sì, sto mentendo, una l'ho avuta, i sottotitoli di un piccolo film di 50 minuti, pagati 3 centesimi a parola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! mando tra 500 e 1000 newsletter a settimana, non so proprio più cosa fare, vorrei solo lavorare. Mi affido ai vostri consigli e alla vostra esperienza.
Grazie,
Gianluca Gurnari


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Caroline Subra-Itsutsuji
France
Local time: 08:16
Italian to French
+ ...
Proprio ieri scrivevo... Jun 27, 2007

Caro Gianluca,

Proprio ieri scrivevo (Argomento Proz: ridere per non piangere)

**************************************************
Le tariffe, un eterno dibattito? Jun 26

Buongiorno a tutti,

Personalmente, aspetto con molta impazienza i risultati dell'Indagine dell'AITI sul mercato dei traduttori e degli interpreti da e verso la lingua italiana.

Sono convinta che non esiste un mercato unico della traduzione con prezzi bassissimi (quelli di solito applicati dalle agenzie italiane): esistono DIVERSI mercati. Tocca a noi scegliere i mercati dove vogliamo lavorare.

Anzi, tocca a noi, traduttori professionisti, educare i nostri clienti ed imporre loro prezzi accettabili (mai inferiori a €0.10 a parola sorgente). Ho preso l'abitudine di spedire ad i miei clienti italiani la versione italiana della Guida francese all'acquisto dei servizi di traduzione.

http://www.aiti.org/guida_servizi_traduzione.html

Oggi quando un'agenzia mi propone di tradurre un testo secondo un prezzo indecente, le spiego cortesamente che do allo Stato francese 50% del fatturato e che i €0.025 offerti (in base ad €0.05 a parola sorgente) non bastano per pagare l'elettricità necessaria al funzionamento del mio computer.

Quando i clienti saranno stanchi di ricevere questo tipo di spiegazione, finiranno col capire che il tempo di un professionista si paga.

Saluti

Caroline


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Vania Dionisi  Identity Verified
Italy
Local time: 08:16
French to Italian
+ ...
Ciao Giancluca, benvenuto Jun 27, 2007

Abbiamo qualcosa in comune

stai tranquillo, ci vuole tempo. Leggiti i vari dibattiti proprio su questo forum e vedrai che le tue domande non sono affatto originali e le risposte son sempre quelle

Consiglio: NON abbassare le tariffe.

Domanda: ma le agenzie per cui lavoravi in Francia, perché le hai lasciate? Ricontattale, no? Io lavoro praticamente solo per agenzie francesi...

Morale: tieni duro, ci vuole tempo, intanto approfitta per inserire qualche dato in più su di te nel tuo profilo, per esempio mettici il link al tuo sito.

E soprattutto NON abbassare le tariffe!!!

Bon courage,
Vania


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smarinella  Identity Verified
Italy
Local time: 08:16
Member (2004)
German to Italian
+ ...
tieni duro, Giovanni Jun 27, 2007

Anche da me un cordiale benvenuto in Italia e in proz.

Certo, comprendo il tuo disagio nel trovarti senza lavoro. Ricontatta i tuoi clienti francesi e continua a lavorare con loro; anche per l'interpretariato, conosco molti colleghi(anche donne con 3 figli) che ogni mese si fanno almeno 3-4 cabine in giro per l'Europa e guadagnano molto meglio che con le traduzioni.

Certo, le tariffe in Italia sono molto basse, è vero, e poi c'è da dire che di traduttori dal francese ce ne sono tantissimi, troppi e che ogni anno, per di più, molte migliaia di neolaureati in inglese e francese si riversano sul mercato, di per sé già saturo, svendendosi a 3 o 4 centesimi a parola.

Io, sai che farei al posto tuo? Imparerei una lingua 'esotica', ad esempio una lingua baltica, ampliando così enormemente le mie possibilità. Anche nell'UE trovare un traduttore dal lettone o dall'estone verso il maltese o il greco è praticamente impossibile.

Lo vedo io stessa: per il danese mi contattano in tanti e il prezzo lo faccio io; con il tedesco (molto meno inflazionato del francese, comunque....) invece la concorrenza è sempre in agguato e se io mi impunto su una tariffa, il cliente non ha difficoltà a trovare un altro traduttore...

Coraggio, tieni duro!


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Tony Keily  Identity Verified
Local time: 08:16
Italian to English
+ ...
depends on what you want Jun 27, 2007

Sorry for the English reply. It depends on who you are and what you want. I work at lower rates for ONE agency only who pay all my basic bills, and to whom I (almost) never say no. They generally send me regular client material, for which I have glossaries. I have other agencies who pay my higher standard rate and contact me when they need me. I work one day out of two or three and never have to look for work. I live in the Italian Alps and look after my kids and garden and make avant-garde films. Because that's what I'm looking for!

[Edited at 2007-06-27 11:44]


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Giulia TAPPI  Identity Verified
France
Local time: 08:16
French to Italian
+ ...
Vorrei fare alcune osservazioni Jun 27, 2007

che mi sono venute in mente leggendo cose varie su PROZ.

Si, è giustissimo lamentarsi delle tariffe basse, anzi indecenti, offerte, e non solo in Italia.

Però:

- c'è gente che ritiene che la traduzione può anche essere approssimativa, tanto poi qualcuno la rilegge...; sarà anche per questo che le agenzie offrono tariffe da fame, giustificandosi col fatto che poi pagano la rilettura, mentre nella maggior parte dei casi servono solo da intermediario;

- quasi tutti pensano che basta una laurea in lingue per fare il traduttore, e perché no l'interprete. Mi dispiace, ma non basta la laurea in legge per fare il giudice o l'avvocato;

- addirittura poi si potrebbe imparare "ex novo" una lingua straniera, per poi dedicarsi alla traduzione;

- e poi sembra che l'interpretariato sia una specie di hobby, che consente di conciliare un piccolo reddito con la vita di famiglia, le aspirazioni artistiche, e quant'altro.

Io credo che sia anche a causa di questo tipo di mentalità che il nostro lavoro è così svalutato.

Spero di non essere stata troppo polemica, ma penso che le tariffe alte devono essere giustificate con la qualità e la professionalità del servizio.


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Deschant
Local time: 07:16
Domanda Jun 27, 2007

Ciao Gianluca,

Una domanda magari un po' semplice:

Perché non continui a lavorare con le agenzie con cui avevi giá collaborato in Francia? E chiaro che, per le missioni di interpretariato, bisogna essere sul posto, ma le traduzioni invece si possono eseguire da qualsiasi parte del mondo.

Non mi é chiaro se le e-mail che stai inviando siano rivolte solo a delle agenzie italiane. Se é cosí, ti consiglerei di provare anche con delle agenzie di altri paesi. Anche perché, purtroppo, le agenzie italiane pagano tariffe piuttosto basse.

Comunque ti direi che se il 1% o 2% delle agenzie a cui hai scritto ti ricontattano per offrirti un lavoro (e poi, a seconda della qualitá di questo primo lavoro, continuano a contattarti) é giá un successo. Cosí é stata almeno la mia esperienza come principiante...


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María José Iglesias  Identity Verified
Italy
Local time: 08:16
Italian to Spanish
+ ...
Il successo come traduttore e come avviarsi alla professione Jun 28, 2007

Ciao Gianluca, benvenuto.

Il successo di un traduttore freelance che si imbatte nella professione passa dalla combinazione di vari elementi che io schematizzerei così:

1. Bravura del traduttore: la qualità (formazione, abilità, precisione, autocritica).

2. Saper vendersi: il marketing
• Rivolgersi al target

3. Saper presentarsi
• Capilarità

4. Anzitutto: spirito manageriale
• Essere "impresa"
• Studiare il / i mercato / i
• Buone doti organizzative
• Spirito di sacrificio: capacità di lavoro

Trattandosi di caratteristiche personali, il "come" coniugare questi elementi per avere risultati immediati o a media/lunga scadenza, dipende dall'abilità di ciascuno. A mio modo di vedere non sono cose che si possano "insegnare"; si possono solo "imparare".
In questo settore, come negli altri, non c'è niente di pronto.

Forse può anche aiutarti leggere questa conversazione che abbiamo fatto tempo fa:
http://www.proz.com/post/247246#247246

E per l'argomento "tariffe" che citi, ne abbiamo parlato moltissime volte, ma questa conversazione la trovo interessante, anche per la diversità di punti di vista:
http://www.proz.com/topic/65034?start=0&float=

Saluti,
María José


[Modificato alle 2007-06-29 04:50]


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akir3  Identity Verified
Argentina
Local time: 03:16
Spanish to Italian
+ ...
Il successo come traduttore... sigh... Jun 28, 2007

Buongiorno a tutti, anzi buona notte....

Benvenuto Gianluca, ti capisco perfettamente, anzi sinceramente mi trovo nella tua stessa situazione, solo che invece di avere una esperienza che si possa mostrare in un pezzo di carta, o di LAVORI relativi alla traduzione (insegnanza ecc.) ... io tutto quello che so lo so per esperienza e per girare un pó il mondo....



E leggendo i vari post vecchi sull'argomento "tariffe basse" ho incontrato una cosa in cui mi sono identificata totalmente:


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akir3  Identity Verified
Argentina
Local time: 03:16
Spanish to Italian
+ ...
e che deve fare uno studente che si deve pagare dalle bollette all'appartamento?? Jun 28, 2007

Un commento ulteriore tratto dalla stessa discussione di cui sopra:





La speranza é l'ultima a morire, certo, peró per gente come me che sta studiando in un altro continente (dove purtroppo la "svendita" di traduttori é crudele esattamente come in Italia) e si sta pagando tutto da sola, la situazione É VERAMENTE DISPERATA!!! E il problema piú grande é che lo stesso non si trova lavoro, neanche dopo che un'agenzia ti abbia preso sotto la propria "ala"!!


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Tony Keily  Identity Verified
Local time: 08:16
Italian to English
+ ...
The realities of the market Jun 29, 2007

Sorry for the English again, but it's faster for me!

The problem regarding rates into Italian must at least in part be due to the state of the Italian labour market.

We have a situation in which:

- there are tens if not hundreds of thousands of recent graduates and holders of masters degrees looking for jobs.
- those who find them are often paid not much over 1000 euros net a month, often on some kind of rubbish short-term contract.
- the average graduate doesn't have steady work for the first three years after leaving college.
- over 40% of males between 30 and 35 still live with their families, often for economic reasons.
- average wages are higher for secondary school leavers than for graduates.

To think that a proportion of these graduates holding language degrees, whether you might consider them qualified from your point of view or not, might not turn to online translation in desperation is unrealistic: of course they will. And anybody who has been out there talking to potential clients knows that many of them will go down the route of 'un/a ragazzo/a che parla un po' d'inglese' for 20% of what you would charge, and in their blissful ignorance be quite happy with the results.

You're unemployed, 27, with a degree in Economics and English, living in Taranto with your sick mother. Someone offers you 3000 words a day at 3 cents a word for two months: you'll jump at it. And there's plenty of you out there. The existence of Proz and other online hubs makes this fact ineluctable. It's a situation that will not impove.

I do honestly sympathize with those who are looking to counter this situation, raise professional standards and shore up dropping rates. But the team in Fiat of Turin who are creating cutting-edge technology for vehicle impact simulation, people with a doctorate or two in their pockets and ten years of experience, are getting paid 60-80 euros net for a day's work. Nine hours plus and then the drive home. Tell them that there's someone in Taranto listening to Mahler and working in the dining room for 90 euros a day, and what will they say?

Sure, you can try and club together and convince clients that you deserve three times more money than Fiat's R&D team. But are you in a better position than those teams to bargain, and who are you talking to?


[Edited at 2007-06-29 08:02]

[Edited at 2007-06-29 08:03]


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Claudia Boday  Identity Verified
Italy
Local time: 08:16
Hungarian to Italian
+ ...
Condivido le osservazioni di Giulia Jun 29, 2007

Ciao Giulia,

Ho visto che nessuno ha commentato il tuo intervento -secondo me incisivo - sull'argomento. Condivido sopprattutto questi due punti:


Giulia TAPPI wrote:

- addirittura poi si potrebbe imparare "ex novo" una lingua straniera, per poi dedicarsi alla traduzione;

- e poi sembra che l'interpretariato sia una specie di hobby, che consente di conciliare un piccolo reddito con la vita di famiglia, le aspirazioni artistiche, e quant'altro.

Io credo che sia anche a causa di questo tipo di mentalità che il nostro lavoro è così svalutato.

Spero di non essere stata troppo polemica, ma penso che le tariffe alte devono essere giustificate con la qualità e la professionalità del servizio.



E no, secondo me non sei stata troppo polemica. ; )


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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 04:16
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Ci sono molte fasce di mercato, la qualità ancora paga Jun 29, 2007

Tony Keily wrote:
....
The problem regarding rates into Italian must at least in part be due to the state of the Italian labour market.
.....


Tony,

sono perfettamente d'accordo con la tua analisi, c'è una situazione di malessere economico, ma hai scordato di dare un briciolo di speranza.
La situazione non è del tutto tragica, almeno non per tutti.
In un mercato controllato dalla domanda, ovvero con un'offerta di servizi linguistici tanto elevata, ovviamente le tariffe sono generalmente depresse, ma ci sono pur sempre centinaia di traduttori che vivono di questo lavoro e ci mantengono la famiglia.

Esistono molte fasce di mercato: alcune fasce badano solo al prezzo altre puntano alla massima qualità e altre ancora cercano un buon compromesso qualità/prezzo, ovvero una qualità dignitosa a un prezzo intermedio.

Ci sono in giro ottimi professionisti, ma anche sedicenti traduttori che non sono assolutamente in grado di servire la fascia alta, e neppure quella media. Ci sono in giro millantatori (o illusi) che tentano di lavorare in argomenti di cui non capiscono veramente nulla e ci sono anche persone che letteralmente non sanno scrivere due frasi senza fare una sfilza di errori.

Io capisco che molte persone non abbiano altro lavoro e hanno bisogno di guadagnare qualcosa, ma queste persone screditano l'intera categoria e deprimono le tariffe anche per chi invece lavora seriamente.

Si tratta di farsi apprezzare dai clienti della fascia che vuole qualità (facendosi pagare quanto si vale) e abbandonare la fascia bassa a chi non riesce a fare di meglio.

ciao
Gianfranco



[Edited at 2007-06-29 08:54]


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Tony Keily  Identity Verified
Local time: 08:16
Italian to English
+ ...
Market pressures Jun 29, 2007

I also agree with you 100%! Notice I say "in part due": it's hard to give the whole picture in a post.

There are segments of the market where excellence is appreciated and paid for. There are others where a good level of professionalism exists and where rates are acceptable. Then there's a huge swathe of the market where few rules apply.

But the labour market context will be a determining factor in the size and ease of access to these segments. Rates will differ between Madrid and Lima. What I'm saying is that if a very qualified person, with great experience and dedication, and who would be difficult to replace, gets paid 1500 euos net a month by Fiat, that tells you something about the value put on expertise and quality in a given labour market.

In the final analysis it will also be the market which determines the acceptability of: graduates without much experience/ recent language learners/ lazy Irishmen with artistic tendencies who devote too much time to their kids
(;-)). In my experience it's reliability, availability and the quality of the product that interests a serious agency. The proof is in the pudding, and the agencies don't give a toss about the rest.

A secondary point I made in my initial post is worth talking about though. I will make volume discounts to an agency which supplies me a steady stream of work from repeat clients, and treats me well. I think that's good business.

[Edited at 2007-06-29 11:55]


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akir3  Identity Verified
Argentina
Local time: 03:16
Spanish to Italian
+ ...
UPS, non si vedevano i quadri Jun 29, 2007

UPS scusatemi non si vedono i testi che avevo allegato!...
Il primo commento é di Maria Gabriela Ancarola:

Proprio due secondi fa mi ha scritto una nostra collega, molto giovane, che spesso e volentieri troviamo in giro nel forum. La sua mail aveva una carica di angoscia e tristezza che mi ha lasciato un sapore amaro in bocca.

Se chi ha, non so, mettiamo più di 10 anni di esperienza nel settore si sente offrire (da colleghi, da agenzie, da chi cavolo sia) tariffe come quelle. Cosa deve fare una ragazza che appena inizia?
Come lei, tutti abbiamo iniziato in qualche modo. E tutti ricordiamo (un tuo post, Angiò, sulla prima traduzione pagata ci ha rinfrescato la memoria) che c'e stato un momento nel quale non potevamo che offrire voglia di lavorare e buona volontà, perché altro non avevamo. Vero? Beh, questa ragazza qua, e come lei, tanti altri alle prime armi... Cosa devono fare?


Il secondo, in risposta a quest'ultimo, é stato scritto da Sara Menzietti, che dice:


per i giovani l'unica possibilità veramente formativa è lo stage presso una agenzia di traduzione. Lì possono imparare una infinità di cose, se hanno voglia di formarsi. I corsi sono molto teorici e non bastano, l'agenzia, invece, rappresenta l'occasione per confrontarsi con il lavoro reale! Sono anche sicura che mentre qualcuno imparerebbe da quello che vede, qualcun altro rinuncerebbe per la complessità e la difficoltà del lavoro, oppure per la inadeguatezza dei propri strumenti. Presentarsi di persona alle agenzie è la scelta migliore, credo, armati di pazienza, voglia di imparare e CV aggiornato.



Concordo con tutti, se fossi una persona che ha passato metá della sua vita offrendo la massima qualitá e richiedendo per questo un prezzo giusto e decente per lo sforzo, sarebbe molto irritante una situazione del genere. Peró allora, appello alla vostra esperienza, come portemmo fare noi "ragazzi" per entrare a far parte di questo mondo, pieni di volontá ma non di voglia di svenderci??


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