Off topic: L'interprete piange
Thread poster: Lorenzo Lilli
Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 13:49
German to Italian
+ ...
Jul 10, 2007

Notizia letta un attimo fa http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2007/07_Luglio/10/osim_1007.shtml
Per fortuna non faccio l'interprete


Direct link Reply with quote
 

texjax DDS PhD  Identity Verified
Local time: 07:49
Member (2006)
English to Italian
+ ...
:-) Jul 10, 2007


L'interprete piange


..e io rido!

Povero Chida!
Comunque, a sostegno di Zen (nomen omen) Chida c'è da dire che i giapponesi sono generalmente molto sensibili ed educatissimi e certi epiteti non li usano frequentemente. Probabilmente per omen-nomen-Zen è stato davvero troppo...oppure...aveva scommesso tutto sulla vincita della squadra!!!


[Edited at 2007-07-10 16:37]


Direct link Reply with quote
 

Sandra Bertolini  Identity Verified
Italy
Local time: 13:49
German to Italian
+ ...
sorrisi e imbarazzi Jul 10, 2007

Sorrisi, perché leggere la notizia mi ha fatto veramente sorridere (anche se immaginare l'inteprete in una tale situazione dovrebbe più che altro far venire a galla la mia empatia di interprete che sostiene la categoria...) e imbarazzi perché mi sono venute in mente situazioni simili che ho vissuto personalmente... anche se non durante una partita di calcio.

Ciao

Sandra


Direct link Reply with quote
 
lingomania
Local time: 21:49
Italian to English
Si, d'accordo ma... Jul 10, 2007

Salve a tutti. Io capisco la "forte emozione" che ha potuto provare quell'interprete, MA credo che non debba fare questo mestiere. Personalmente, io mi sono trovato in BEN PEGGIORI situazioni nella mia professione ma sono stato "imparziale" per così dire. Aaaah, è duro fare l'interprete a volte.

Robert

[Edited at 2007-07-10 18:56]


Direct link Reply with quote
 

Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 13:49
Member (2004)
English to Italian
+ ...
Sandra, Lingomania Jul 11, 2007

Dai, dai, raccontate. Adoro gli aneddoti sulla nostra professione.

Direct link Reply with quote
 
lingomania
Local time: 21:49
Italian to English
Ciao Mariella Jul 11, 2007

Ciao Mariella. Vorrei solo aggiungere che io vedo l'interpretariato come una 'missione' = fare comunicare due o più parti tra di loro....e basta....quindi dico che un buon interprete deve necessariamente lasciare a casa tutte le sue paure, debolezze, delusioni, pregiudizi (ne ho visti tanti....troppi...di quelli!), paragoni, forti emozioni e chi più ne ha più ne metta in favore della pura comunicazione. Non voglio promuovere l'idea dell'interprete-robot a comando, ma dai, non trasformiamo l'interpretariato nella "comunicazione della politica".....esiste fin troppa di quella la fuori.

Rob


Direct link Reply with quote
 
Valentina_D  Identity Verified
Local time: 13:49
Member
English to Italian
+ ...
due ipotesi :-) Jul 11, 2007

Ciao Lorenzo!

Ci sono due ipotesi per questo comportamento:

1. Influenza culturale: per quanto ne sappia davvero poco della cultura giapponese, è probabile che l'interprete abbia pianto per la vergogna provata nel dover riferire epiteti che mai avrebbe usato nella sua lingua. So che nelle culture dell'estremo oriente c'è una sorta di pudore nell'esprimere certi sentimenti. Sarebbe carino se qualche conoscitore della cultura giapponese/asiatica commentasse.

2. L'interprete era un gran tifoso della squadra

Per quanto riguarda la richiesta di Mariella: non mi sono mai trovata in situazioni del genere, però a volte mi è capitato di dover riferire cose non troppo carine. Una volta, ad esempio, in un interpretariato in fabbrica, ho dovuto riferire che il tecnico tedesco stava accusando gli operai italiani di aver rubato uno dei compressori della macchina per utilizzarlo sulle macchine di proprietà degli italiani. Non vi dico come ci sono rimasti i tecnici locali (l'accusa tra l'altro poi si è rivelata del tutto infondata). In un altro caso, ho comunicato ad un istruttore tedesco che, nonostante l'ottimo lavoro che lui e la squadra avevano fatto nell'installazione e nel corso di formazione presso la ditta italiana, la 'capa' aveva deciso, così, per capriccio (ma diciamo pure per interesse economico), di non firmare il collaudo. In questo caso, mi è dispiaciuto per il tecnico, persona davvero splendida, ed è stato brutto doverglielo riferire.

È vero che a volte il ruolo dell'interprete è difficile come lo è non farsi coinvolgere in quanto accade intorno a te, però l'atteggiamento dell'interprete giapponese mi sembra davvero poco professionale.


Direct link Reply with quote
 

Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 13:49
Member (2004)
English to Italian
+ ...
Grazie dei vostri contributi Jul 11, 2007

Ma voi come vi comportate (o comportereste) in caso di insulti pesanti? A me è successo una sola volta: le persone che accompagnavo sono state insultate con volgarità in quanto erano fornitori di un'azienda tedesca insoddisfatta (e con personaggi molto nevrotici). Siccome ero alle primissime armi, ricordo di avere da un lato avuto paura della reazione in una situazione già molto tesa, dall'altra mi sono venuti dubbi (purtroppo infondati!) sulla mia comprensione! In quel secondo di tempo alla fine ho deciso di rielaborare brevemente il concetto in modo... "decente". Che coniglio!

Direct link Reply with quote
 
Valentina_D  Identity Verified
Local time: 13:49
Member
English to Italian
+ ...
difficile Jul 11, 2007

Questo è un bell'argomento di discussione. Obiettivamente non è facile dire come sia meglio comportarsi in questi casi.
La teoria dice che, non essendo noi responsabili di quello che viene detto, ma solo un tramite, un vero e proprio strumento (oddio!), non dovremmo alterare il messaggio.
La pratica però suggerisce che a volte ci vuole anche una buona dose di diplomazia e che il concetto può essere trasmesso comunque, anche se con parole leggermente diverse (a differenza della traduzione).
A volte anche il tono usato può servire a mitigare certe affermazioni (certo, nel caso di volgarità pesanti, serve a poco).

Sono curiosa anch'io di sentire le opinioni degli altri colleghi!

[Edited at 2007-07-11 13:27]


Direct link Reply with quote
 

Sandra Bertolini  Identity Verified
Italy
Local time: 13:49
German to Italian
+ ...
veramente difficile Jul 11, 2007

Posso essere d'accordo con Rob che la politica la devono fare altri e non gli interpreti, ma alle volte ti trovi in situazioni a dir poco assurde in cui non è così immediato trasmettere quello che un cliente particolarmente "adirato" sta dicendo.

In particolare mi ricordo un italiano molto arrabbiato con un cliente olandese che gli aveva inchiodato non so quanto (parliamo di varie centinaia di milioni di lire...); l'olandese bello come il sole si presenta all'ennesima fiera con una nuova società e chiede di poter acquistare materiale con la scontistica da vecchio cliente ecc. ecc. al che il mio sanguigno cliente parte in quinta dicendo che non lo vuole assolutamente più vedere, di stare molto attento quando va in giro, perché potrebbe incontrarlo tra "il chiaro e lo scuro" (da noi si dice e non so se è un concetto per tutti) e prendere una sfilza di botte da non potersi più rialzare per non so quanto tempo... E questo era solo l'inizio. Capisco l'imparzialità (che per lo meno cerco di mantenere sempre), capisco che la reazione dell'interprete giapponese è dal mio punto di vista esagerata (anche se secondo me è comprensibile nel tipo di cultura in cui è cresciuto/a), ma permetti che un minimo di imbarazzo l'ho avuto nel cercare di rendere "in modo imparziale" il fiume di parole da cui sono stata travolta. Poi è chiaro che finito il lavoro, finito tutto, ma le sensazioni si provano...

Vi sono sicuramente anche altri episodi degni di nota, ma forse è meglio riportarli durante un powwow: un po' per ridere insieme e un po' perché alcuni potrebbero essere anche soggetti a censura!!!


Direct link Reply with quote
 
xxxStefyElba
Local time: 13:49
English to Italian
+ ...
Eccomi ^^ Jul 11, 2007

tiny wrote:

Ciao Lorenzo!

Ci sono due ipotesi per questo comportamento:

1. Influenza culturale: per quanto ne sappia davvero poco della cultura giapponese, è probabile che l'interprete abbia pianto per la vergogna provata nel dover riferire epiteti che mai avrebbe usato nella sua lingua. So che nelle culture dell'estremo oriente c'è una sorta di pudore nell'esprimere certi sentimenti. Sarebbe carino se qualche conoscitore della cultura giapponese/asiatica commentasse.


Non sono un esperta, ma sono un appassionata del Paese del Sol Levante...
In Giappone, nonostante siamo ormai nel 2007 e, nonostante sia uno dei paesi più moderni ed industrializzati del mondo, mantiene ancora un certo pudore e, sopratutto, un grande amor prprio e un grande amore per la patria...
Diciamo che ci tengono molto a mantenere le apparenze.
Non vedrete mai due giovani scambiarsi troppe effusioni per strada o comunque atteggiamenti che, in occidente sono del tutto normali, proprio a causa di questo "pudore", anche se ormai le cose stanno cambiando anche li.
E, nel parlare, sono sempre molto educati. Sentirli "bestemmiare" è praticamente impossibile, almeno in pubblico.
A meno che non siano Yakuza
Per lo stesso concetto e, sopratutto, per il grande amore per la patria che gli viene insegnato sin da piccoli, l'interprete giapponese ha avuto quella reazione.
Per lui, quegli insulti, sono un grande disonore per i suoi compagni e per la sua patria in più, se ci aggiungiamo che il linguaggio usato non è stato dei migliori e, magari questo sig. Zen è una persona particolarmente emotiva...
La reazione poteva essere solo quella....


Direct link Reply with quote
 


To report site rules violations or get help, contact a site moderator:


You can also contact site staff by submitting a support request »

L'interprete piange

Advanced search






SDL MultiTerm 2017
Guarantee a unified, consistent and high-quality translation with terminology software by the industry leaders.

SDL MultiTerm 2017 allows translators to create one central location to store and manage multilingual terminology, and with SDL MultiTerm Extract 2017 you can automatically create term lists from your existing documentation to save time.

More info »
Anycount & Translation Office 3000
Translation Office 3000

Translation Office 3000 is an advanced accounting tool for freelance translators and small agencies. TO3000 easily and seamlessly integrates with the business life of professional freelance translators.

More info »



Forums
  • All of ProZ.com
  • Term search
  • Jobs
  • Forums
  • Multiple search