dubbio sui dati di una ricevuta
Thread poster: Graziano Scaldaferri
Graziano Scaldaferri
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Aug 10, 2007

Devo fare la mia prima ricevuta per prestazione occasionale per un cliente italiano, che è una società di consulenza.

Tra i dati che mi sono stati forniti per l'intestazione, ci sono sia una partita iva che un codice fiscale, che però non è il solito codice fiscale, ma una sequenza di sedici cifre - sembra proprio un'altra partita iva. E' normale, o devo chiedere qualche chiarimento? E se è normale, devo inserire entrambi i dati nell'intestazione oppure solo la partita iva o solo il codice fiscale?

Approfitto per fare anche un'altra domanda, che non c'entra con il problema precedente. Esiste un limite minimo di guadagno per fare la dichiarazione dei redditi, oppure la dichiarazione va fatta se si guadagnano anche solo 10 euro?


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Daniele Martoglio  Identity Verified
Local time: 01:03
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Hai provato a controllare sul VIES? Aug 10, 2007

Graziano Scaldaferri wrote:

Devo fare la mia prima ricevuta per prestazione occasionale per un cliente italiano, che è una società di consulenza.

Tra i dati che mi sono stati forniti per l'intestazione, ci sono sia una partita iva che un codice fiscale, che però non è il solito codice fiscale, ma una sequenza di sedici cifre - sembra proprio un'altra partita iva. E' normale, o devo chiedere qualche chiarimento? E se è normale, devo inserire entrambi i dati nell'intestazione oppure solo la partita iva o solo il codice fiscale?


Sul VIES puoi controllare se le sequenze di numeri sono partite IVA italiane:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/vies/

Daniele


[Edited at 2007-08-10 18:35]


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Agnès Levillayer
Italy
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16 cifre ? Aug 10, 2007

esistono persone giuridiche che hanno il codice fiscale diverso dalla partita IVA. Dal 2007 è obbligatorio indicare entrambi in fattura: nel 99% dei casi avrai CF e P.IVA che combaciano.
Quello che mi sembra strano è che se è sotto forma esclusivamente numerica il codice fiscale dovrebbe essere di 11 cifre. Quando è di 16 è una combinazione di caratteri e numeri, come quella di un normale cittadino perché si tratta di una diatta individuale


www.studiofast.it/download/studiofastfatture/IstruzioniCodiceFiscale.pdf
"Quali sono i soggetti che hanno il codice fiscale che non corrisponde alla partita Iva?
In primo luogo le ditte individuali, in secondo luogo le aziende che negli anni passati hanno cambiato
provincia e tale trasferimento prevedeva in quei tempi l’assegnazione di una partita Iva diversa.
Negli altri casi, il codice fiscale corrisponde alla partita Iva."


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Graziano Scaldaferri
Local time: 01:03
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Numero non valido Aug 10, 2007

Il sito indicato da Daniele mi dice che il numero non è una partita iva valida. Vorrà dire che gli chiederò maggiori chiarimenti.

Ma nessuno sa dirmi niente sull'altra questione, quella della dichiarazione dei redditi?


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Carlotta Minozzi  Identity Verified
Italy
Local time: 01:03
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dichiarazione dei redditi Aug 11, 2007

Ciao,
mi risulta che se i redditi rientrano nel limite della non tassazione (indicativamente 2500€ all'anno se si è a carico di coniuge o genitori e 5000€ l'anno se non si è a carico di nessuno, queste cifre possono variare da un anno all'altro in base alla finanziaria) non è necessario fare la dichiarazione dei redditi.
Tuttavia, visto che con questi limiti di reddito non si pagano tasse, conviene fare la dichiarazione dei redditi perché si va a credito. Mi spiego meglio: quando fai una prestazione occasionale, il tuo cliente versa per te il 20% di ritenuta d'acconto, che altro non è che un anticipo sulle tasse. Quindi se tu fai una ricevuta per 1000€ in realtà ne vedi 800, perché gli altri 200 sono versati dal tuo cliente allo stato come acconto sulle tue tasse.
Se rientri nei limiti di reddito non tassati, quindi, facendo la dichiarazione dei redditi, chiedi il rimborso delle ritenute d'acconto (l'assegno ti può arrivare dopo 5 anni o più) oppure chiedi di andare a credito d'imposta, cioè risulta che sei a credito di tot. € e te lo porti dietro nel tempo.
Ora, fare o meno la dichiarazione dipende dall'importo: se hai ricevuto in un anno 250€ (e quindi il tuo credito è di €50) e non hai altre spese che ti conviene scaricare (spese mediche, ecc), alora probabilmente spendi di più a farti fare la dichiarazione dei redditi. Quindi ti conviene chiedere quanto ti costerebbe fare fare la dichiarazione dei redditi a uno studio e poi l'anno prossimo, in base a quanto hai guadagnato, decidi se ti conviene farla oppure no.
Spero di essermi spiegata bene! Queste cose cambiano di continuo, è un incubo
Ciao!
Carlotta


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Graziano Scaldaferri
Local time: 01:03
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Grazie! Aug 14, 2007

Grazie Carlotta, era più o meno questo che volevo sapere (l'avevo già letto un po' di giorni fa ma mi ero dimenticato di ringraziarti!)

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