Lavorare senza partita IVA
Thread poster: Anna Marta Chelicka-Bernardo

Anna Marta Chelicka-Bernardo  Identity Verified
Italy
Local time: 03:20
Member (2008)
Italian to Polish
+ ...
Dec 13, 2007

Salve,
da circa 4 anni lavoro in Italia come traduttrice e finora, data la scrsita' di offerte, ho lavorato senza la Partita IVA (svolgo il lavoro dipendente e le traduzioni le eseguo come prestazioni occasionali, con la ritenuta d'acconto). Qualche giorno fa sono andata all'ufficio fiscale per chiedere le info sulla possibilita' di aprire la patita IVA e mi hanno detto che il lavoro di un traduttore dovrebbe essere trattato secondo il diritto d'autore e che proabilmente non c'e' nessuna neccesita' di avere la prtita IVA.
Adesso, invece di sapere di piu', sono ancora piu' confusa di prima.
Vedo che la maggior parte dei traduttori emmette le fatture e a maggior parte delle agenzie preferisce gli traduttori che emmettono le fatture (almeno quelle straniere).
La mia domanda e': come dovrei comportarmi e, secondo voi, e' necesaro e se si, quando e' necessario e conveniente aprire la partita IVA.
Grazie dell'aiuto.


 

Agnès Levillayer
Italy
Local time: 03:20
Italian to French
+ ...
Siamo in buone mani! Dec 14, 2007

Sono sempre stupita dall'ignoranza e della superficialità di chi è tenuto a darci informazioni e quindi dovrebbe saperne più di noi.
Non conosco la situazione dei traduttori che lavorano esclusivamente per l'edizione ma dal tuo profilo mi sembra dai tuoi campi di specializzazione che svolgi servizi alle imprese come la grande maggioranza di tutti noi... Ovviamente in questo caso, se la mole di lavoro lo giustifica ad un certo momento, non puoi lavorare solo con ritenuta d'acconto ma devi aprire la partita IVA.
Il codice di attività, per noi, dovrebbe essere 74.85.2 ("Traduzioni e interpretariato").

Prima di fare il passo, ti conviene leggere attentamente tutto quello che è stato discusso in questo forum. Ci sono molte informazioni sull'IVA agevolata (forfettino), sui costi a cui vai incontro e tutti i consigli a chi comincia perché in effetti non è detto che sia conveniente per te. E' un calcolo che si fa al tavolino con il consiglio di un buon commercialista.

[Modifié le 2007-12-14 10:01]


 

Angela Arnone  Identity Verified
Local time: 03:20
Member (2004)
Italian to English
+ ...
Concordo Dec 14, 2007

Giusto lunedì ho chiesto di nuovo alla mia commercialista, se ci fosse la possibilità di considerare la traduzione un'opera d'ingegno e mi è stato detto di no.
E' un servizio soggetto all'IVA.
Buon lavoro
Angela

Agnès Levillayer wrote:

Sono sempre stupita dall'ignoranza e della superficialità di chi è tenuto a darci informazioni e quindi dovrebbe saperne più di noi.
Non conosco la situazione dei traduttori che lavoranno esclusivamente per l'edizione ma dal tuo profilo mi sembra dai tuoi campi di specializzazione che svolgi servizi alle imprese come la grande maggioranza di tutti noi... Ovviamente in questo caso, se la mole di lavoro lo giustifica ad un certo momento, non puoi lavorare solo con ritenuta d'acconto ma devi aprire la partita IVA.
Il codice di attivittà, per noi, dovrebbe essere 74.85.2 ("Traduzioni e interpretariato").

Prima di fare il passo, ti conviene leggere attentamente tutto quello che è stato discusso in questo forum. Ci sono molte informazioni sull'IVA agevolata (forfettino), sui costi a cui vai incontro e tutti i consigli a chi comincia perché in effetti non è detto che sia conveniente per te. E' un calcolo che si fa al tavolino con il consiglio di un buon commercialista.


 

Laura Gentili  Identity Verified
Italy
Local time: 03:20
Member (2003)
English to Italian
+ ...
tipi diversi di traduzioni Dec 14, 2007

Anna Marta Chelicka-Bernardo wrote:
Qualche giorno fa sono andata all'ufficio fiscale per chiedere le info sulla possibilita' di aprire la patita IVA e mi hanno detto che il lavoro di un traduttore dovrebbe essere trattato secondo il diritto d'autore e che proabilmente non c'e' nessuna neccesita' di avere la prtita IVA.


Questo è sicuramente vero se fai solo traduzioni destinate all'editoria. In tal caso si tratta di traduzioni che rientrano nelle opere di ingegno. Se invece fai traduzioni di altro genere o lei fai in ritenuta d'acconto oppure con la P.IVA.


Laura


 

Anna Marta Chelicka-Bernardo  Identity Verified
Italy
Local time: 03:20
Member (2008)
Italian to Polish
+ ...
TOPIC STARTER
Non per l'editoria Dec 14, 2007

Non traduco per l'editoria e l'ho sottolineato durante il colloquio all'ufficio fiscale. Lavoro prevalentemente per le Agenzie.
Vi ringrazio per tutte le risposteicon_smile.gif

[Edited at 2007-12-14 09:20]


 


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