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Paypal e lavoro occasionale!!!
Thread poster: Margherita Zappatore
Margherita Zappatore  Identity Verified
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Dec 31, 2007

Ciao a tutti,

eccomi di nuovo!
ho un dubbio che mi assilla da più di due settimane: durante quest'anno ho lavorato per alcune agenzie straniere (soprattutto Argentina e Germania) che mi hanno pagato tramite Paypal...fin qui tutto OK!
Ora però dovendo a giugno fare la dichiarazione dei redditi, e dovendo portare con me tutto ciò che concerne il mio lavoro (non ho ancora la partita IVA e quindi lavoro in ritenuta d'acconto) vorrei capire se e cosa, visto che i clienti stranieri mi hanno pagato tramite Paypal, dovrei portare dal mio consulente...visto che non voglio assolutamente evadere le tasse e non vorrei incappare in problemi fiscali.

Ho provato a controllare sul forum e anche ad informarmi su internet ma niente ha soffisfatto la mia perplessità.

Spero che qualcuno di voi mi possa aiutare.

Buon Anno!!!!

Marghe


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Luciano drusetta
Italy
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Stampa l'E-mail di avviso Dec 31, 2007

Per ogni pagamento che ricevi, PayPal ti manda un'E-mail di avviso.

Secondo me questa E-mail la puoi stampare e mostrare al tuo consulente, il quale poi ti dirà il da farsi.

Buon 2008 da Luciano


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Angela Arnone  Identity Verified
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Non credo sia necessario far vedere COME ti pagano Dec 31, 2007

Non vedo il nesso tra paypal e l'evasione fiscale, se tu stai regolarmente emettendo le tue ricevute e versando la RdA in sostituzione dei tuoi clienti stranieri.
Io ho la PI e mi faccio pagare sul conto business, ma non presento al mio commercialista gli estratti conto.
Può darsi che in un futuro delirio di onnipotenza qualche funzionario potrà dettare legge in merito, ma attualmente non abbiamo l'obbligo di documentare i pagamenti ricevuti - solo di documentare che le imposte versate corrispondono al dovuto, in base alle ricevute emesse.

Spero ti tranquilli per il cenone!
Angela


musona_80 wrote:

Ciao a tutti,

eccomi di nuovo!
ho un dubbio che mi assilla da più di due settimane: durante quest'anno ho lavorato per alcune agenzie straniere (soprattutto Argentina e Germania) che mi hanno pagato tramite Paypal...fin qui tutto OK!
Ora però dovendo a giugno fare la dichiarazione dei redditi, e dovendo portare con me tutto ciò che concerne il mio lavoro (non ho ancora la partita IVA e quindi lavoro in ritenuta d'acconto) vorrei capire se e cosa, visto che i clienti stranieri mi hanno pagato tramite Paypal, dovrei portare dal mio consulente...visto che non voglio assolutamente evadere le tasse e non vorrei incappare in problemi fiscali.

Ho provato a controllare sul forum e anche ad informarmi su internet ma niente ha soffisfatto la mia perplessità.

Spero che qualcuno di voi mi possa aiutare.

Buon Anno!!!!

Marghe


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María José Iglesias  Identity Verified
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Porta al commercialista le tue ricevute Dec 31, 2007

Sono d'accordo con Angela. Al tuo commercialista dovrai portare le notule emesse; trattandosi di imprese che si trovano all'estero nelle tue ricevute dovrà risultare unicamente l'importo, i tuoi dati fiscali (data di nascita, indirizzo, codice fiscale) e i dati fiscali del tuo cliente. Non mi sembra che siano necessari i documenti bancari.

Ciao e buon anno

María José


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Margherita Zappatore  Identity Verified
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TOPIC STARTER
Grazie! Jan 1, 2008

di cuore...era un dubbio davvero enorme che non sapevo come risolvere!!!

Quindi io dovrò consegnare al mio commercialista le notule di collaborazione come faccio con i clienti italiani, solo che in quelle dei clienti italiani c'è la ritenuta d'acconto e nei clienti esteri dovrò specificare solo l'importo che mi hanno versato su paypal...ho capito bene???

Grazie ancora e buon inizio 2008.

Marghe


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Rita Bilancio  Identity Verified
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direi di sì Jan 1, 2008

Ma hai tempo fino a giugno in teoria...

Buon anno!


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Valentina_D  Identity Verified
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dichiarare i compensi Jan 2, 2008

Ciao,

la questione di fondo è che, indipendentemente dalla modalità in cui i committenti stranieri ti pagano (bonifico bancario, conto Paypal, assegno messo in una busta ecc.), l'importante è che tutti i tuoi compensi siano dichiarati al fisco. Ciò significa che il pagamento che hai ricevuto deve essere riconducibile ad una fattura emessa (per chi ha partita Iva) o nel tuo caso ad una ricevuta di collaborazione occasionale.
Se tu ricevessi compensi su Paypal o in altra forma che non lascia traccia e non avessi precedentemente emesso alcun documento contabile (fattura/ricevuta) da presentare al fisco, allora si tratterebbe di evasione fiscale.
Se lo hai fatto, allora puoi stare tranquilla e come dicono le colleghe non sei tenuta a dire al fisco *come* sei stata pagata (ma *quanto*, sì).
Ciao e buon 2008 a tutti.

Valentina


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Margherita Zappatore  Identity Verified
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TOPIC STARTER
OK! Jan 2, 2008

Grazie Valentina,

ora è tutto più chiaro grazie a voi colleghi...lugni da me evadere le tasse...ecco perchè mi sono rivolta a voi non riuscendo a risolvere il problema da sola!!!

Buon 2008 a tutti,

Buona giornata,

Marghe

tiny wrote:

Ciao,

la questione di fondo è che, indipendentemente dalla modalità in cui i committenti stranieri ti pagano (bonifico bancario, conto Paypal, assegno messo in una busta ecc.), l'importante è che tutti i tuoi compensi siano dichiarati al fisco. Ciò significa che il pagamento che hai ricevuto deve essere riconducibile ad una fattura emessa (per chi ha partita Iva) o nel tuo caso ad una ricevuta di collaborazione occasionale.
Se tu ricevessi compensi su Paypal o in altra forma che non lascia traccia e non avessi precedentemente emesso alcun documento contabile (fattura/ricevuta) da presentare al fisco, allora si tratterebbe di evasione fiscale.
Se lo hai fatto, allora puoi stare tranquilla e come dicono le colleghe non sei tenuta a dire al fisco *come* sei stata pagata (ma *quanto*, sì).
Ciao e buon 2008 a tutti.

Valentina


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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 19:50
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Però mi chiedo... Jan 3, 2008

Forse sono dubbi eccessivi, eppure il decreto Bersani sulle liberalizzazioni prevede l'esistenza di uno o più conti correnti bancari (ancorché non necessariamente dedicati) sul quale ricevere i pagamenti e dal quale prelevare i soldi per le spese. Il decreto è finalizzato a mantenere traccia di tutti i pagamenti.
Cito da un documento dell'Agenzia delle Entrate:

"I contribuenti che esercitano arti e professioni devono altresì tenere uno o più conti correnti bancari o postali nei quali far confluire obbligatoriamente le somme riscosse nell’esercizio dell’attività e dai quali devono prelevare le somme per pagare le spese. Sono esclusi dall’obbligo di tracciabilità gli importi inferiori a 1.000 euro fino al 30 giugno 2008, fino a 500 euro dal primo luglio2008 al 30 giugno 2009 e fino a 100 euro a decorrere dal primo luglio 2009."

E' vero che non hai l'obbligo di mostrare l'estratto conto al commercialista, però in caso di ispezione tributaria, l'obbligo ce l'hai. Non basta avere una fattura o notula per dimostrare i redditi percepiti. Devi anche dimostrare in che modo e quantità li hai incassati.
Comunque tu devi tenere traccia degli incassi in maniera formale. Come vedi dalla citazione, l'obbligo di tracciabilità dipende per ora dagli importi. Sei esente dall'obbligo per importi inferiori a 1000 euro fino al 30 giugno.

Questo serve per dimostrare che ti hanno pagato effettivamente quanto tu dichiari (potrebbero averti pagato di più, ad esempio) oltre che per dimostrare che la società in questione non dichiara false fatturazioni. Tu potresti ad esempio emettere una notula fittizia per un lavoro non svolto e la società in questione far uscire i soldi dicendo di pagarli a te, ma in realtà mettendoli in un fondo nero.

Io non so come funzionino i sistemi tipo paypal, cioè se forniscano estratti conto periodici. In ogni caso immagino che quei soldi ogni tanto tu li riversi su un conto corrente ordinario: a quel punto c'è una traccia di quei soldi.

Quindi, in sintesi (e ribadendo che non so niente dei sistemi di pagamento tipo paypal), seguirei il consiglio di Luciano di stampare almeno l'avviso email che ricevi sull'avvenuto incasso.


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Il conto Paypal è identico ad un estratto conto bancario Jan 3, 2008

Con tutti i pagamenti ricevuti e da chi, le spese incasso, i pagamenti inviati sul proprio conto corrente, i pagamenti eseguiti.

La cronologia dei movimenti è esaustiva e completa per cui in caso di ispezione il conto è lì bello chiaro e non scappa nessuno.

A me non sembra proprio che tramite Paypal non resti traccia.

Proprio volendo si può stampare la cronologia, o ancora meglio stamparla in caso di ispezione, tanto da lì non scappa.

[Edited at 2008-01-03 14:03]


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Monica Paola Burattini  Identity Verified
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Il mio commercialista Jan 3, 2008

mi chiede di vedere le modalità di pagamento, anche perché nel caso di Paypal, la commissione mi viene detratta...

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María José Iglesias  Identity Verified
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Local time: 19:50
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Obbligatorietà di utilizzare o meno un conto corrente per i non professionisti Jan 3, 2008

Forse dico una sciocchezza, ma quello che non so è se Margherita sia obbligata come lo sono i professionisti muniti di Partita IVA ad avere un conto bancario per il lavoro, non essendo lei in possesso di Partita IVA.
Domanda magari anche questo al tuo commercialista.

MJ


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Margherita Zappatore  Identity Verified
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TOPIC STARTER
ecco lo sapevo! Jan 3, 2008

ora mi vengono tutti i dubbi di questo mondo...scusate se rompo le scatole ma non sono molto pratica in materia (credo si sia potuto già notare dati i miei "post"): ma le notule di collaborazione occasionale devono essere spedite ai clienti esteri (in generale e in particolare a quelli che pagano con PayPal)????

Scusate ma sono molto confusa in materia.

Grazie per il sostegno e i consigli utili che mi avete dato fino ad ora.

Buonanotte,
Marghe


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María José Iglesias  Identity Verified
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Le notule non c'entrano niente con PayPal Jan 3, 2008

Marghe,

non avendo la possibilità di emettere una fattura vera e propria (non avendo la Partita IVA) una notula o una ricevuta serve prima di tutto per "ricordare" al tuo cliente il compenso che ti deve corrispondere per una certa prestazione occasionale e soprattutto per dire al fisco "quanto" hai ricevuto dai tuoi committenti, siano questi all'estero o in Italia, ti paghino con carta di credito, pay pal, bonifico bancario o con i soldi dentro a una busta.
Ogni compenso che tu ricevi dovrebbe avere un riscontro fiscale (che è quello che dai al tuo commercialista).

L'unica differenza che c'è fra la notula che emetti all'agenzia (o società) italiana e quella che fai alla agenzia straniera è che per la prima devi inserire il 20% di ritenuta d'acconto che detrai dall'importo lordo concordato. Il tuo cliente italiano (ditta) funge da sostituto d'imposta, il che vuol dire che versa al fisco a nome tuo quel 20% che ti viene "levato" per pagare un anticipo delle tue tasse. L'agenzia straniera (e il cliente PRIVATO italiano, non azienda, non agenzia, non società), non ti ritiene invece niente. Per questo non indichi nella notula la ritenuta d'acconto. In collaborazioni con l'estero le tasse le devi versare tu per intero, e per pagarle, devi dire al fisco quanto hai percepito. Il metodo di pagamento e i termini di pagamento sono un dettaglio che c'entra solo con la tua organizzazione e con gli accordi presi con i tuoi clienti.
Più o meno (spiegazione molto casereccia) funziona così.

María José


[Modificato alle 2008-01-03 22:44]


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Angie Garbarino  Identity Verified
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Per fugare ogni dubbio Jan 3, 2008

E stare tranquilla, fossi in te, chiederei tutto per bene al commercialista.

In fondo qui nessuno è qualificato per dare consigli fiscali, al massimo possiamo dire come ci comportiamo/comporteremmo noi in un dato caso, o condividere quello che ci ha detto il nostro commercialista.

Secondo me con un appuntamento da un buon commercialista qualificato a risponderti, potrai fugare ogni dubbio e dormire sonni tranquilli.


Ciao!

Angio


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