Partita Iva for freelance translator
Thread poster: Yuliyana Radoulova

Yuliyana Radoulova
Local time: 19:45
Italian to Bulgarian
+ ...
Mar 27, 2003

Hi guys!

I need your advise on the following: I am a freelance translator from English into Bulgarian but I am currently living in Italy (how strange, isn\'t it). As all the agencies ask for receits I suppose I should make IVA. How do I do that?

I have also heard that to become an accredited translator you should go to the court? Is that true? I will apreciate any help.


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Luca Tutino  Identity Verified
Italy
Local time: 19:45
Member (2002)
English to Italian
+ ...
As far as I understand (not much) Mar 27, 2003

1) VAT

First of all I am Italian, and I find it very hard to make sense of Italian rules. I can read and make sense of the Italian translations of Kant (!), yet when I read the Italian laws and regulations nothing is really clear. And, even if you understand something, you never know if a certain law has been superseded by a subsequent change.



As far as I understand, it seems that you need to charge IVA (Italian Valued Added Tax) only if you work regularly for the same client/agency. Else, you just send a \"request for payment\", with a very curious calculation of tax advance withholding and contribution percentages, which most agency should be able to illustrate correctly (if not to explain). Apparently, in this case you are \"not allowed\" to issue a \"real\" invoice called \"Fattura\". But you should not be afraid of just sending your Request for payment - they should not refuse it. (For the Agency nothing changes: if they do not pay Iva to you they will just end up paying the same amount to the State).



For the Italian law, however, you can just sell the copyright for your translations, without charging IVA (this is a specific legal exemption). If your translation is a regular service you need a partita Iva, if you provide the service occasionally, or you just make translations and sell them, you can do without.



2) ACCREDITATION

You can be accredited by any association or institute. If you want to be a \"certified\" translator, i.e. \"traduttore giurato\", (assermenté in French) you have to go to Court - the Local Office of the \"Procura\" if I remember well. And ask the local rules, if you can make sense of them.



Please take all this information just as a hint, and try to verify it yourself.



Let\'s hope that next postings will shed more light.



Good luck,

Luca

[ This Message was edited by: ITS on 2003-03-27 21:19]


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Marco Oberto  Identity Verified
Italy
Local time: 19:45
Member (2003)
English to Italian
+ ...
selling of copyright Mar 28, 2003

I found Luca\'s comments very interesting. I\'ve been doing regular translations for a single Italian client for whom I never applied VAT according to the principle (does anybody know the specific law?) that the selling of copyright is not subject to VAT.



VAT shouldn\'t be applied as well in case of so-called \"occasional translations\" i.e. (as I intended it) if you do not translate regularly or if you do translate regularly but not for the same client.



If any of my statements is incorrect, comments and suggestions are highly appreciated.



[ This Message was edited by: marcoobert on 2003-03-28 00:56]



[ This Message was edited by: marcoobert on 2003-03-28 00:57]

[ This Message was edited by: marcoobert on 2003-03-28 14:02]


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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 19:45
German to Italian
+ ...
vendita dei diritti d'autore e registrazione in tribunale Mar 28, 2003

Scusate la pigrizia se non scrivo in inglese ma mi rivolgo in particolare a Marco (e in fondo questo sarebbe un forum italiano . Effettivamente se si lavora per le case editrici la traduzione è considerata qualcosa di diverso, cioè opera dell\'ingegno visto che per contratto si vendono i diritti d\'autore (in genere per 20 anni, dopodiché tornano di proprietà del traduttore). Credo che questo aspetto sia regolato da una legge che risale addirittura al 1941, non so se sia stata modificata in seguito. Quindi anche dal punto di vista fiscale sono cose diverse, e in questo caso non si applica l\'iva ma la ritenuta d\'acconto (anche per chi ha partita IVA, TRANNE nel caso in cui si abbia un regime fiscale agevolato - in questo caso si fa una fattura con iva come per gli altri clienti). Per la registrazione in tribunale rimando a un forum di qualceh tempo fa (titolo : traduttori e interpreti di tribunale unitevi, o qualcosa del genere), ma mi sembra che le regole cambino da città a città. saluti a tutti

[ This Message was edited by: Lorenz on 2003-03-29 16:02]


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Yuliyana Radoulova
Local time: 19:45
Italian to Bulgarian
+ ...
TOPIC STARTER
Grazie per le vostre risposte Mar 28, 2003

Avevo bisogno di qualche informazione sul questo problema. Mi avete aiutato molto.

Mi dispiace che non ho scritto la mia domanda in italiano ma sono in Italia da 4 mesi e non mi sento pronta

Vi faccio sapere che cosa ho scoperto di più fra qualche giorno.

Penso che il forum sia molto utile!



Saluti,



Yuliyana







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Lorenzo Lilli  Identity Verified
Local time: 19:45
German to Italian
+ ...
sarò il millesimo che lo chiede... Mar 28, 2003

... ma come si fanno le faccine? a volte nei miei interventi le faccio artigianalmente (due punti, o, chiusa parentesi) e poi come per magia nel messaggio pubblicato si trasformano... c\'è una correzione automatica come in word? grazie ciao L

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gianfranco  Identity Verified
Brazil
Local time: 15:45
Member (2001)
English to Italian
+ ...
Smilies Mar 28, 2003

Quote:


On 2003-03-28 17:54, Lorenz wrote:

... ma come si fanno le faccine? a volte nei miei interventi le faccio artigianalmente (due punti, o, chiusa parentesi) e poi come per magia nel messaggio pubblicato si trasformano... c\'è una correzione automatica come in word? grazie ciao L





In Forum FAQs c\'e\' tutto.

Non sei il millesimo a chiederlo, sono stati molti di piu\'



ciao

Gianfranco

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xxxwind
Local time: 19:45
Italian to Japanese
+ ...
partita IVa o ritenuta d'acconto Mar 29, 2003

Scusate, ma la differenza, copyright a parte, non e\' fra la partita IVA o la ritenuta d\'acconto? Cioe\' per poter fare ogni mese la fattura quindi ricevere il compenso avendo la partita IVA, oppure solo due volte l\'anno (giugno e dicembre) con appunto la ritenuta d\'acconto? In entrambi i casi, la percentuale e\' di 20%, quindi non cambia.

Chi ha la partita IVA, deve per caso pagare piu\' di 20%? Per la ritenuta, sono sicura che e\' di 20%...


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Giacomo Camaiora  Identity Verified
Italy
Local time: 19:45
English to Italian
+ ...
Partita IVA? non è poi così difficile. Mar 30, 2003

Ecco alcune informazioni concrete che possono essere utili a Yuliyana Gancheva qualora decidesse di aprire ora la partita IVA; (via email posso darti informazioni aggiuntive, e in lingua inglese se sei a disaggio con l\'italiano).



1) Teoricamente non c\'è bisogno di aprire la partita IVA per lavorare in forma autonoma, si può optare per la prestazione occasionale. Alla lunga questo sistema non è però facilmente giustificabile, e crea dei problemi con le agenzie estere. Riassumendo, se lavori in ambienti chiusi e conosciuti puoi optare per la forma di lavoro basata sulla \"prestazione occasionale\", se invece operi con certi volumi nel mercato aperto, incluso agenzie straniere, e su basi regolari ti conviene prendere la parti IVA.



2) Aprire la partita IVA è molto semplice: basta andare alla più vicina agenzia delle entrate e chiedere il modulo di domanda per l\'apertura della partita IVA; a questo punto basta compilarlo e firmarlo e il gioco è fatto. Nel giro di pochi giorni ti verrà assegnata a costo zero la tua partita IVA. Nella domanda devi però specificare il tipo di p.IVA e l\'attività, e per questo vedi i seguenti punti 3) e 4).



3) Quale tipo di partita IVA aprire? la partità IVA tradizionale impone la tenuta delle scritture contabili, e quindi ci sono segli adempimenti burocratici sostanziali da eseguire (tenuta dei registri, dichiarazione trimestrale dell\'IVA, ..... ecc). Tuttavia, per i nuovi arrivati esiste un tipo di p.IVA a regime agevolato (art. 13 della legge 388/2000 del 23/12/2000) che dal punto di vista burocratico richiede solo la conservazione delle fatture. Inoltre la dichiarazione e il pagamento dell\'IVA si effettuano una volta solo all\'anno. Questo regime agevolato vale per tre anni ed è applicabile per redditi da lavoro autonomo inferiore a 30.000 euro. Io ti suggerisco di scegliere il tipo di partita IVA a regime agevolato (legge 388/2000, devi però trovare il modo di dichiarare meno di 30.000 euro) perché riduce l\'entità degli adempimenti fiscali, i quali sono eseguibili con quattro lire presso qualsiasi CAF impresa(centri di assistenza fiscale).



4) Per quale attività?; la partita IVA è legata al tipo di attività. Esiste anche la p.IVA per le attività di \"traduzione\", e presumibilmente è quella che più si adatta al tuo caso.



5) E ora? dopo avere preso la partità IVA devi definire i template delle fatture da usare nei tre diversi casi tipici, vale a dire fatturazione con agenzie italiane, europee, ed extraeuropee (posso inviarti qualcosa per email). In breve, una fattura è costituita nel caso più semplice dal compenso più l\'IVA; se però sei iscritta ad un\'albo professionale occorre aggiungere una voce in più (circa il 2/3% dipende dagli albi). Se poi sei anche lavoratrice/ore dipendente oltre che freelance bisogna aggiungere un ulteriore 4% per l\'INPS.



6) E adesso? una volta in possesso di p.IVA non resta che utilizzarla, possibilmente bene, cioè fatturare il massimo. Nel caso di p.IVA per regime agevolato (legge 388/2000) i tuoi doveri fiscali si riducono alla semplice conservazione in un classificatore di una copia delle fatture; gli adempimenti fiscali consistono in un unica dichiarazione dei redditi da farsi a maggio con il modello UNICO dove si dichiara anche l\'IVA. Il pagamento effettivo lo si fa successivamente con il modello F24. Qui sta il grande vantaggio di questo tipo di p.IVA: le scocciature burocratiche sono ridotte al minimo. Inoltre, questi adempimenti fiscali non costano molto se eseguiti presso qualche \'CAF impresa\'.





7) Sul sito della agenzia delle entrate (ww.agenziaentrate.it) si trovano un sacco di informazioni utili sugli adempimenti fiscali da effettuare.





SOMMARIO:

1. vai alla più vicina agenzia delle entrate e chiedi di aprire la partita IVA con regime agevolato e per l\'attività di traduttore

2. definisci i/il template con cui realizzare le fatture

3. cominici a fatturare e conservi in un classificatore una copia delle fatture

4. a maggio vai da un centro di assistenza fiscale e fai la dichiarazione dell\'IVA insieme con il modello UNICO

5. Successivamente paghi con il modello F24 l\'IVA precedentemente dichiarata nel modello UNICO





Ciao

Giacomo



[ This Message was edited by: giacomocam on 2003-03-30 18:19]


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Sarah Ponting  Identity Verified
Italy
Local time: 19:45
Italian to English
+ ...
non è così Mar 31, 2003

Quote:


On 2003-03-29 13:41, wind wrote:

Scusate, ma la differenza, copyright a parte, non e\' fra la partita IVA o la ritenuta d\'acconto? Cioe\' per poter fare ogni mese la fattura quindi ricevere il compenso avendo la partita IVA, oppure solo due volte l\'anno (giugno e dicembre) con appunto la ritenuta d\'acconto? In entrambi i casi, la percentuale e\' di 20%, quindi non cambia.

Chi ha la partita IVA, deve per caso pagare piu\' di 20%? Per la ritenuta, sono sicura che e\' di 20%...







La ritenuta d\'acconto va applicato in ogni caso (per clienti italiani). Con la partita IVA si aggiunge un altro 20% che il cliente paga a te e poi tu versi al fisco.



Sarah

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