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Tenaculum

Italian translation: tenaculum/tenacolo

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GLOSSARY ENTRY (DERIVED FROM QUESTION BELOW)
English term or phrase:Tenaculum
Italian translation:tenaculum/tenacolo
Entered by: Gilberto Lacchia
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04:41 Jul 9, 2003
English to Italian translations [PRO]
Medical / Ginecologia
English term or phrase: Tenaculum
"A uterine manipulator will be inserted (a tenaculum can be used to grasp the anterior cervical lip during this maneuver)."

Il nome era dato in origine ad uno strumento uncinato che serviva per agganciare un organo o una struttura anatomica. Credo che nel testo si intenda un tipo di pinza con punta uncinata usata per afferrare il collo dell'utero "Schroeder Tenaculum".

Qualcuno ne conosce il nome in italiano?
Gilberto Lacchia
Italy
Local time: 17:03
tenaculum/tenacolo
Explanation:
caro Gilberto,

ho trovato questi riferimenti:
Dopo aver trovato la cervice, l'aborzionista prende poi questo strumento, il tenaculum
e facendolo passare attraverso lo speculum aggancia il collo dell'utero ...
www.geocities.com/Athens/Agora/1767/Nathanson.htm - 24k - Copia cache - Pagine simili

USL 3_PISTOIA - UNO SGUARDO AL PASSATO -Vario (pag 89) -
... non identificato; F. Ago portafili di Simpson (attribuzione incerta); G. Strumento
non identificato; H. Ago a cruna mobile tipo Trelat; I. Tenaculum uncinato; L ...
www.usl3.toscana.it/sguardoalpassato/ PerImmagini/vario/Pag89.html - 2k - Copia cache - Pagine simili

Materiale
... Doyen da 50x85mm 1 Liston grande (pinza da osso) 1 Tubo per aspiratore 1 Museux (11
cm) per set isterectomia cod 32-722-26 1 Schroeder Tenaculum forceps (25 cm ...
digilander.libero.it/karungu/voluntery/materiale.html - 19k - Copia cache

e in verità ho trovato anche 1 hit con tenacolo.
Tu sei più in grado di me di giudicare se la cosa ti suona...
raffa1

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Note added at 2003-07-09 05:19:00 (GMT)
--------------------------------------------------

Tra i ferri preciani, usati nella litotomia, ricordiamo il \"ferro per infrangere
la pietra \"che passò sotto il nome di \"tenacolo litotritore\"o \"frangitore\"e \"l ...
www.isinet.it/preci/p-2-2.htm - 8k - Copia cache - Pagine simili




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Note added at 2003-07-09 05:28:39 (GMT)
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prova a vedere se questo articolo può essere utile:
La storia dell’isteroscopia coincide con quella della laparoscopia. Fino ai primi dell’ottocento non vi sono tracce di studi sull’endoscopia, essendo bandito l’esame visuale dei genitali dalla pratica ginecologica. Infatti nel 1805 Bozzini era stato biasimato dalla Università di Vienna per la ”curiosità illecita” di aver ispezionato l’interno dell’uretra di un essere vivente e visualizzato il collo dell’utero con l’aiuto di uno speculum al chiarore di una candela riflessa da uno specchio.


Successivamente ci furono numerosi tentativi da parte di altri medici ma senza grandi risultati.

L’endoscopia si fonda su due elementi imprescindibili, la luce e le lenti, ed è grazie all’evoluzione di questi che si è raggiunto lo stato attuale. Nel 1869 l’italiano D. Pantaleoni, sviluppando l’idea del francese Desormeaux, realizzò il primo vero isteroscopio che gli permise di visualizzare un polipo e di cauterizzarlo con il nitrato d’argento. Nel 1907 il francese David costruì un isteroscopio adattando il cistoscopio del tedesco M. Nitze (1879), fondato su principi che sono alla base della isteroscopia moderna:
l’uso di un sistema ottico incorporato capace di ampliare il campo visivo
l’uso di una sorgente luminosa elettrica potente e di ingombro ridotto
l’introduzione della sorgente luminosa all’interno della cavità da esplorare

Nel 1914 l’americano Heineberg concepì un sistema di irrigazione continuo con acqua per drenare il sangue e impedire che si depositasse sulla lente distale, ostacolando quindi la visione.
Nel 1934 il tedesco Schroeder realizzò un isteroscopio da 10 mm e stabilì in 35 mm di mercurio la pressione necessaria a distendere la cavità uterina e in 55 mm di mercurio quella che permette il deflusso del liquido attraverso le tube. Il francese Palmer (1957) propose un isteroscopio di calibro ridotto (5 mm) per evitare la dilatazione del canale cervicale.

Successivamente la progressiva riduzione del diametro degli strumenti, lo sviluppo tecnologico in campo ottico, la miniaturizzazione degli strumenti chirurgici, l’avvento di strumenti operatori elettrici e laser e i sistemi di insufflazione e di irrigazione a controllo automatico hanno consentito una larga diffusione dell’isteroscopia.

L’isteroscopia moderna, nata negli anni 80 come metodica diagnostica ambulatoriale e che consente indagini più accurate rispetto il tradizionale raschiamento cieco della cavità uterina, si è progressivamente affermata come tecnica chirurgica di provata efficacia tanto da sostituirsi alla chirurgia tradizionale addominale per il trattatamento di fibromi endocavitari (miomectomia) e delle malformazioni (resettoscopia).


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Note added at 2003-07-09 05:31:15 (GMT)
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questo era il riferimento:
www.framedadonna.it/i_cenni.asp - 19k - 8 lug 2003 - Copia cache - Pagine simili
sempre ricercando schroeder+utero ho trovato:
La storia dell’isteroscopia va pari passo con quella della laparoscopia. Dopo l’isteroscopio realizzato da 1869 Pantaleoni, nel 1907 il francese David costruisce uno strumento moderno, con un sistema ottico capace di ampliare il campo visivo, potente sorgente luminosa elettrica e fonte luminosa all’interno della cavità. Dopo l’introduzione di Heimneberg, nel 1914, dell’irrigazione continua con acqua della cavità, nel 1934 Schroeder costruisce un isteroscopio di 10 mm di diametro. Tappa fondamentale per la miniaturizzazione dell’apparecchiatura, la riduzione del calibro dell’isteroscopio a 5 mm per merito di Palmer, nel 1957. A diffondere la tecnica isteroscopica hanno poi contribuito ampliamente lo sviluppo tecnologico in campo ottico, l’uso della “luce fredda” (fibre ottiche), la progressiva riduzione del diametro degli strumenti chirurgici, l’impiego di strumenti elettrici e laser e i sistemi di insufflazione e di irrigazione a controllo automatico. Utilizzata per lo più come diagnostica ambulatoriale, negli anni ’80, l’isteroscopia si è quindi progressivamente affermata come tecnica chirurgica di provata efficacia nelle patologie endouterine, tanto da costituire un’alternativa alla chirurgia tradizionale e da rendere possibili interventi conservativi non realizzabili in precedenza.
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Raffaella Cornacchini
Local time: 17:03
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3 +1tenaculum/tenacoloRaffaella Cornacchini


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tenaculum/tenacolo


Explanation:
caro Gilberto,

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Dopo aver trovato la cervice, l'aborzionista prende poi questo strumento, il tenaculum
e facendolo passare attraverso lo speculum aggancia il collo dell'utero ...
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... non identificato; F. Ago portafili di Simpson (attribuzione incerta); G. Strumento
non identificato; H. Ago a cruna mobile tipo Trelat; I. Tenaculum uncinato; L ...
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... Doyen da 50x85mm 1 Liston grande (pinza da osso) 1 Tubo per aspiratore 1 Museux (11
cm) per set isterectomia cod 32-722-26 1 Schroeder Tenaculum forceps (25 cm ...
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prova a vedere se questo articolo può essere utile:
La storia dell’isteroscopia coincide con quella della laparoscopia. Fino ai primi dell’ottocento non vi sono tracce di studi sull’endoscopia, essendo bandito l’esame visuale dei genitali dalla pratica ginecologica. Infatti nel 1805 Bozzini era stato biasimato dalla Università di Vienna per la ”curiosità illecita” di aver ispezionato l’interno dell’uretra di un essere vivente e visualizzato il collo dell’utero con l’aiuto di uno speculum al chiarore di una candela riflessa da uno specchio.


Successivamente ci furono numerosi tentativi da parte di altri medici ma senza grandi risultati.

L’endoscopia si fonda su due elementi imprescindibili, la luce e le lenti, ed è grazie all’evoluzione di questi che si è raggiunto lo stato attuale. Nel 1869 l’italiano D. Pantaleoni, sviluppando l’idea del francese Desormeaux, realizzò il primo vero isteroscopio che gli permise di visualizzare un polipo e di cauterizzarlo con il nitrato d’argento. Nel 1907 il francese David costruì un isteroscopio adattando il cistoscopio del tedesco M. Nitze (1879), fondato su principi che sono alla base della isteroscopia moderna:
l’uso di un sistema ottico incorporato capace di ampliare il campo visivo
l’uso di una sorgente luminosa elettrica potente e di ingombro ridotto
l’introduzione della sorgente luminosa all’interno della cavità da esplorare

Nel 1914 l’americano Heineberg concepì un sistema di irrigazione continuo con acqua per drenare il sangue e impedire che si depositasse sulla lente distale, ostacolando quindi la visione.
Nel 1934 il tedesco Schroeder realizzò un isteroscopio da 10 mm e stabilì in 35 mm di mercurio la pressione necessaria a distendere la cavità uterina e in 55 mm di mercurio quella che permette il deflusso del liquido attraverso le tube. Il francese Palmer (1957) propose un isteroscopio di calibro ridotto (5 mm) per evitare la dilatazione del canale cervicale.

Successivamente la progressiva riduzione del diametro degli strumenti, lo sviluppo tecnologico in campo ottico, la miniaturizzazione degli strumenti chirurgici, l’avvento di strumenti operatori elettrici e laser e i sistemi di insufflazione e di irrigazione a controllo automatico hanno consentito una larga diffusione dell’isteroscopia.

L’isteroscopia moderna, nata negli anni 80 come metodica diagnostica ambulatoriale e che consente indagini più accurate rispetto il tradizionale raschiamento cieco della cavità uterina, si è progressivamente affermata come tecnica chirurgica di provata efficacia tanto da sostituirsi alla chirurgia tradizionale addominale per il trattatamento di fibromi endocavitari (miomectomia) e delle malformazioni (resettoscopia).


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La storia dell’isteroscopia va pari passo con quella della laparoscopia. Dopo l’isteroscopio realizzato da 1869 Pantaleoni, nel 1907 il francese David costruisce uno strumento moderno, con un sistema ottico capace di ampliare il campo visivo, potente sorgente luminosa elettrica e fonte luminosa all’interno della cavità. Dopo l’introduzione di Heimneberg, nel 1914, dell’irrigazione continua con acqua della cavità, nel 1934 Schroeder costruisce un isteroscopio di 10 mm di diametro. Tappa fondamentale per la miniaturizzazione dell’apparecchiatura, la riduzione del calibro dell’isteroscopio a 5 mm per merito di Palmer, nel 1957. A diffondere la tecnica isteroscopica hanno poi contribuito ampliamente lo sviluppo tecnologico in campo ottico, l’uso della “luce fredda” (fibre ottiche), la progressiva riduzione del diametro degli strumenti chirurgici, l’impiego di strumenti elettrici e laser e i sistemi di insufflazione e di irrigazione a controllo automatico. Utilizzata per lo più come diagnostica ambulatoriale, negli anni ’80, l’isteroscopia si è quindi progressivamente affermata come tecnica chirurgica di provata efficacia nelle patologie endouterine, tanto da costituire un’alternativa alla chirurgia tradizionale e da rendere possibili interventi conservativi non realizzabili in precedenza.


Raffaella Cornacchini
Local time: 17:03
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