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précompte professionnel

Italian translation: ritenuta d'acconto

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14:57 Nov 29, 2013
French to Italian translations [PRO]
Law/Patents - Human Resources / scheda retribuzioni belgio
French term or phrase: précompte professionnel
salve a tutti,
come posso rendere in italiano questo termine? è contenuto una "scheda retribuzioni" belga. "ritenuta professionale" suona un po' strano... se lo traduco semplicemente con "ritenute"? o "imposte sul reddito"? ho trovato il link di una discussione francese>inglese sullo stesso termine (http://www.proz.com/kudoz/french_to_english/law:_taxation_cu... mi pare di capire che possa corrispondere alla nostra irpef... o sbaglio?
grazie a tutti!
girl afraid
Local time: 09:19
Italian translation:ritenuta d'acconto
Explanation:
in base a quanto leggo :http://fr.wikipedia.org/wiki/Impôt_retenu_à_la_source

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Note added at 14 min (2013-11-29 15:11:44 GMT)
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vedi anche:le régime d’exonération du paiement du précompte professionnel [approuvé par la Commission par décision du 27 juin 2000 [17]].
l’esonero dall’obbligo di versare la ritenuta d’acconto prelevata dai salari dei marittimi (approvato dalla Commissione con decisione del 2http://eur-lex.europa.eu/Notice.do?mode=dbl&lang=fr&ihmlang=... giugno 2000


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Note added at 37 min (2013-11-29 15:34:56 GMT)
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In questo caso ti può essere d'aiuto questa lettura:http://www.tasse-fisco.com/varietassefisco/ritenuta-dacconto... Home » Varie su Fisco, Tasse, ecc. » La ritenuta d’acconto: cos’è, tipologie, quando applicarla
12La ritenuta d’acconto: cos’è, tipologie, quando applicarlaScritto il 16 dicembre 2011 in Varie su Fisco, Tasse, ecc. | 12 commenti

la ritenuta d'accontoChiarisco cos’è la ritentà d’acconto, quali sono le tipologie e quando si applica con l’aiuto di qualche esempio e soprattutto cerchiamo si spiegare perchè si applica. La ritenuta d’acconto è una trattenuta Irpef (o Ires) che viene effettuata sulle somme di denaro o bonifici che percepiamo dai nostri clienti o datori di lavoro detti anche sostituti di imposta e che qui in sintesi ne riportiamo la descrizione, il significato, alcuni chiarimenti alle domande dei lettori.


Che cosa è la ritenuta d’acconto
Chiariamo prima di tutto che esistono tantissime tipologie di ritenute d’acconto anche se quelle più utilizzate ed applicate sono sempre le stesse.Le ritenute possono essere a titolo di acconto e a titolo di imposta: nel primo caso significa che fatto 10.000 l’onorario stabilito con un cliente ci sarà applicata in alcuni casi (in estrema sintesi quando emettiamo una ricevuta o una fattura nei confronti di un soggetto titolare di partita Iva) una ritenuta del 20% a titolo di acconto ossia percepiremo solo 8.000 mentre 2.000 rappresentano un’anticipazione sulle imposte che andremo a pagare su quei 10.000 (il 23% a titolo di Irpef) meno le ritenute che già sono state versate per noi ossia per nostro conto dal nostro datore di lavoro o cliente. Se invece fossero state a titolo di imposta le ritenute avrebbero potuto comunque avere come aliquota il 20% ma in questo caso la tassazione su quei 10.000 euro si esauriva con quel 20%.

Quanti tipi di ritenute d’acconto esistono
Ne esistono tantissime credetemi ed alcune sono di difficile applicazione nel senso che alcune norme per come sono scritte sono di difficile comprensione (almeno per il sottoscritto intendiamoci) il che ne rende difficoltosa anche l’applicazione in fattura o sulla ricevuta.

Ritenute d’acconto per i liberi professionisti
Esistono pertanto le ritenute sui redditi di lavoro autonomo a titolo Irpef ossia quelle che si applicano quando svolgete una prestazione occasionale oppure quelle che, se avete una partita iva, applicate ai soggetti clienti titolare anch’essi di partita iva e che applicherete ad altri soggetti per la quasi esclusività dei casi altri titolari di partita Iva insede di fatturazione. Nella stragrande maggiornaza dei casi vedrete che per voi il vostro clinete titolare di partita iva verserà un modello F24 con codice tributo 1040 a titolo appunto di irpef per vostro conto anticipando di fatto la tassazione. Successivamente ogni vostro clinete che avrà versato le ritenute vi comunicherà entro il la fine di febbraio l’ammontare delle ritenute di imposta che ha versato nel corso del precedente anno per vostro conto (le cosiddette certificazioni dei sostituti di imposta). Queste certificazionivi serviranno perchè in dichiarazione andrete ad indicare (a dire il vero anche senza avere la certificazione in mano perchè non è vincolante all’indicazione nella dichiarazione dei redditi) l’ammontare delle ritenute (ossia delle tasse) che altri hanno già versato per voi. Quidni se dovevate 1.000 euro di imposte evi hanno applicate nell’anno 400 di ritenute d’acconto, a giugno dovrete solo versare 600 a titolo di slado di imposta: è il meccanismo della sostituzione di imposta per cui chi sta a monte del processo impositivo trattiene una somma a titolo di imposta per il soggetto che sta più a valle.

Ritenute sui redditi di capitale
Esistono però anche altre famiglie di ritenute come quelle sui redditi di capitale (per i quali potete vedere un primo approfondimento nell’articolo dedicato alla nuova tassazione delle rendite finanziarie) in cui vedrete che al momento della percezione del proventi derivante da un investimento finanziario vi saranno applicate delle ritenute a titolo o di acconto o di imposta (12,5%, 20% o 27% a seconda della natura dello strumento finanziario, della durata del possesso, ecc).

Ritenute su redditi di lavoro dipendente
Queste sono le più conosciute perchè sfido qualsiasi dipendente a non aver mai preso in mano la busta paga ed aver visto le ritenute (non trattenute) che vi hanno fatto in busta paga a titolo di irpef e che ogni mese vi continuano a detrarre dal compenso lordo mensile.

Su cosa applichiamo la ritenuta d’acconto
Altro problema riguarda poi quali voci entrano nella base imponibile su cui calcolare la ritenuta d’acconto: anche questo presta il fianco a dubbi e domande da parte dei lettori che non sanno se applicare la ritenuta o l’iva o entrambe.
Potete aiutarvi con l’articolo dedicato al modello della ritenuta d’acconto.

Perchè si applica
Si applica perchè il legislatroe avrebbe notevoli difficoltà a richiedere il versamento delle imposte a ciscuno e soprattutto a chi non ne vuole sapere di versare per cui con il meccanismo della sostituzione di imposta e della ritenuta d’acconto riesce a prendere più imposte rivolgendosi a meno soggetti.
Selected response from:

Maria Cristina Chiarini
Italy
Local time: 09:19
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grazie mille a tutti!!
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Summary of answers provided
3 +1ritenuta d'acconto
Maria Cristina Chiarini
3ritenuta d'acconto
enrico paoletti


  

Answers


11 mins   confidence: Answerer confidence 3/5Answerer confidence 3/5
ritenuta d'acconto


Explanation:
ritenuta d'acconto
Il datore di lavoro del partecipante effettuerà una **ritenuta** sul pagamento, che sarà
ordinariamente prelevata dall’ufficio paghe. La ritenuta sullo stipendio è totalmente
detraibile dall’imposta sul reddito dovuta dal partecipante, e le eventuali somme
trattenute in eccesso dal datore di lavoro saranno restituite.
------------------
Traitement fiscal et social du bonus payé en espèces
(i) Traitement fiscal
Le montant reçu en espèces par les participants sera imposable au moment du
paiement, à titre de revenu professionnel, au tarif progressif de l’impôt sur les
revenus (entre 25% et 50%), augmenté de la taxe additionnelle communale (en
principe, entre 5% et 9%).
L’employeur du participant retiendra un précompte professionnel sur le paiement
effectué en espèces. Le **précompte professionnel** sera entièrement crédité sur l’impôt
des personnes physiques du participant. L’employeur mentionnera également le
paiement en espèces sur la fiche salariale annuelle du participant.



    Reference: http://www.fi.ee/failid/jj_prospectus_2010.pdf
enrico paoletti
France
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ritenuta d'acconto


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in base a quanto leggo :http://fr.wikipedia.org/wiki/Impôt_retenu_à_la_source

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vedi anche:le régime d’exonération du paiement du précompte professionnel [approuvé par la Commission par décision du 27 juin 2000 [17]].
l’esonero dall’obbligo di versare la ritenuta d’acconto prelevata dai salari dei marittimi (approvato dalla Commissione con decisione del 2http://eur-lex.europa.eu/Notice.do?mode=dbl&lang=fr&ihmlang=... giugno 2000


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In questo caso ti può essere d'aiuto questa lettura:http://www.tasse-fisco.com/varietassefisco/ritenuta-dacconto... Home » Varie su Fisco, Tasse, ecc. » La ritenuta d’acconto: cos’è, tipologie, quando applicarla
12La ritenuta d’acconto: cos’è, tipologie, quando applicarlaScritto il 16 dicembre 2011 in Varie su Fisco, Tasse, ecc. | 12 commenti

la ritenuta d'accontoChiarisco cos’è la ritentà d’acconto, quali sono le tipologie e quando si applica con l’aiuto di qualche esempio e soprattutto cerchiamo si spiegare perchè si applica. La ritenuta d’acconto è una trattenuta Irpef (o Ires) che viene effettuata sulle somme di denaro o bonifici che percepiamo dai nostri clienti o datori di lavoro detti anche sostituti di imposta e che qui in sintesi ne riportiamo la descrizione, il significato, alcuni chiarimenti alle domande dei lettori.


Che cosa è la ritenuta d’acconto
Chiariamo prima di tutto che esistono tantissime tipologie di ritenute d’acconto anche se quelle più utilizzate ed applicate sono sempre le stesse.Le ritenute possono essere a titolo di acconto e a titolo di imposta: nel primo caso significa che fatto 10.000 l’onorario stabilito con un cliente ci sarà applicata in alcuni casi (in estrema sintesi quando emettiamo una ricevuta o una fattura nei confronti di un soggetto titolare di partita Iva) una ritenuta del 20% a titolo di acconto ossia percepiremo solo 8.000 mentre 2.000 rappresentano un’anticipazione sulle imposte che andremo a pagare su quei 10.000 (il 23% a titolo di Irpef) meno le ritenute che già sono state versate per noi ossia per nostro conto dal nostro datore di lavoro o cliente. Se invece fossero state a titolo di imposta le ritenute avrebbero potuto comunque avere come aliquota il 20% ma in questo caso la tassazione su quei 10.000 euro si esauriva con quel 20%.

Quanti tipi di ritenute d’acconto esistono
Ne esistono tantissime credetemi ed alcune sono di difficile applicazione nel senso che alcune norme per come sono scritte sono di difficile comprensione (almeno per il sottoscritto intendiamoci) il che ne rende difficoltosa anche l’applicazione in fattura o sulla ricevuta.

Ritenute d’acconto per i liberi professionisti
Esistono pertanto le ritenute sui redditi di lavoro autonomo a titolo Irpef ossia quelle che si applicano quando svolgete una prestazione occasionale oppure quelle che, se avete una partita iva, applicate ai soggetti clienti titolare anch’essi di partita iva e che applicherete ad altri soggetti per la quasi esclusività dei casi altri titolari di partita Iva insede di fatturazione. Nella stragrande maggiornaza dei casi vedrete che per voi il vostro clinete titolare di partita iva verserà un modello F24 con codice tributo 1040 a titolo appunto di irpef per vostro conto anticipando di fatto la tassazione. Successivamente ogni vostro clinete che avrà versato le ritenute vi comunicherà entro il la fine di febbraio l’ammontare delle ritenute di imposta che ha versato nel corso del precedente anno per vostro conto (le cosiddette certificazioni dei sostituti di imposta). Queste certificazionivi serviranno perchè in dichiarazione andrete ad indicare (a dire il vero anche senza avere la certificazione in mano perchè non è vincolante all’indicazione nella dichiarazione dei redditi) l’ammontare delle ritenute (ossia delle tasse) che altri hanno già versato per voi. Quidni se dovevate 1.000 euro di imposte evi hanno applicate nell’anno 400 di ritenute d’acconto, a giugno dovrete solo versare 600 a titolo di slado di imposta: è il meccanismo della sostituzione di imposta per cui chi sta a monte del processo impositivo trattiene una somma a titolo di imposta per il soggetto che sta più a valle.

Ritenute sui redditi di capitale
Esistono però anche altre famiglie di ritenute come quelle sui redditi di capitale (per i quali potete vedere un primo approfondimento nell’articolo dedicato alla nuova tassazione delle rendite finanziarie) in cui vedrete che al momento della percezione del proventi derivante da un investimento finanziario vi saranno applicate delle ritenute a titolo o di acconto o di imposta (12,5%, 20% o 27% a seconda della natura dello strumento finanziario, della durata del possesso, ecc).

Ritenute su redditi di lavoro dipendente
Queste sono le più conosciute perchè sfido qualsiasi dipendente a non aver mai preso in mano la busta paga ed aver visto le ritenute (non trattenute) che vi hanno fatto in busta paga a titolo di irpef e che ogni mese vi continuano a detrarre dal compenso lordo mensile.

Su cosa applichiamo la ritenuta d’acconto
Altro problema riguarda poi quali voci entrano nella base imponibile su cui calcolare la ritenuta d’acconto: anche questo presta il fianco a dubbi e domande da parte dei lettori che non sanno se applicare la ritenuta o l’iva o entrambe.
Potete aiutarvi con l’articolo dedicato al modello della ritenuta d’acconto.

Perchè si applica
Si applica perchè il legislatroe avrebbe notevoli difficoltà a richiedere il versamento delle imposte a ciscuno e soprattutto a chi non ne vuole sapere di versare per cui con il meccanismo della sostituzione di imposta e della ritenuta d’acconto riesce a prendere più imposte rivolgendosi a meno soggetti.


Maria Cristina Chiarini
Italy
Local time: 09:19
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Native speaker of: Italian
PRO pts in category: 19
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grazie mille a tutti!!
Notes to answerer
Asker: grazie ad entrambi! ho però una domanda: la cliente dice di aver lavorato come dipendente... la ritenuta d'acconto non implica una prestazione professionale?


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agree  Mariagrazia Centanni: Certamente !!!
1 day6 hrs
  -> grazie
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