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protho

English translation: surveyor

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GLOSSARY ENTRY (DERIVED FROM QUESTION BELOW)
Italian term or phrase:protho / proto
English translation:surveyor
Entered by: Ian Mansbridge
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13:17 Nov 6, 2013
Italian to English translations [PRO]
Art/Literary - Architecture
Italian term or phrase: protho
This is from a text describing the architectural highlights of an Italian city.

"Il Duomo è affiancato da un campanile cinquecentesco (incompiuto) massiccio e quadrato disegnato da un discepolo di Raffaello, Giovanni Ricamatore, noto come Giovanni da Udine, “protho e architecto… per tutte le opere e fabriche” della città di Udine."

Can anyone help me with the translation of "protho"? My guess is that it means something like 'head designer', but I'm struggling to find any references online.

Many thanks,
Ian
Ian Mansbridge
United Kingdom
Local time: 09:23
surveyor
Explanation:
The linked passage from p.33 of Building Renaissance Venice by RJ Goy explains that there was in early Venice a "perception of the need to appoint a permanent salaried surveyor [for buildings in St Mark's Square] known as a protomaestro (chief surveyor), usually abbreviated to proto".

Udine was of course part of the Venetian empire when Giovanni was appointed the city's "chief surveyor and architect".

Greetings from Udine ;-)
Selected response from:

Giles Watson
Italy
Local time: 10:23
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Thanks very much, Giles. And thanks to all who took part in the discussion!
4 KudoZ points were awarded for this answer

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Summary of answers provided
4 +3surveyor
Giles Watson
3 +1master mason
Daniela Zambrini
2luminary
Wendy Streitparth
1originator
Sonia Hill
Summary of reference entries provided
proto in Vocabolario Treccani
Daniela Zambrini
Proto
Wendy Streitparth
On <i>proti</i>, <i>architetti</i> and <i>ingegneri</i>
Barbara Carrara

Discussion entries: 6





  

Answers


7 mins   confidence: Answerer confidence 1/5Answerer confidence 1/5
originator


Explanation:
This is a guess, but I think it's from the Latin prefix proto-, so "originator" could fit here.

"Proto" is a prefix that indicates the first or earliest or original of an object or idea.

--------------------------------------------------
Note added at 28 mins (2013-11-06 13:46:24 GMT)
--------------------------------------------------

As Mark points out, that should read "from the Greek prefix...", but the meaning is the same.

Sonia Hill
United Kingdom
Local time: 09:23
Native speaker of: English
PRO pts in category: 32

Peer comments on this answer (and responses from the answerer)
neutral  Mark: I thought it was Greek.
12 mins
  -> Oops, you're quite right!
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46 mins   confidence: Answerer confidence 2/5Answerer confidence 2/5
luminary


Explanation:
All I can think of is prima donna, so this is maybe close!

Wendy Streitparth
Germany
Local time: 10:23
Native speaker of: Native in EnglishEnglish
PRO pts in category: 12
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55 mins   confidence: Answerer confidence 3/5Answerer confidence 3/5 peer agreement (net): +1
master mason


Explanation:
master builder or master mason

(see information in the reference box)

http://www.historylearningsite.co.uk/medieval_masons.htm

In this case Giovanni da Udine is both the architecht and the master builder/mason

Daniela Zambrini
Italy
Local time: 10:23
Native speaker of: Native in EnglishEnglish, Native in ItalianItalian
PRO pts in category: 20

Peer comments on this answer (and responses from the answerer)
agree  philgoddard
3 hrs
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2 hrs   confidence: Answerer confidence 4/5Answerer confidence 4/5 peer agreement (net): +3
surveyor


Explanation:
The linked passage from p.33 of Building Renaissance Venice by RJ Goy explains that there was in early Venice a "perception of the need to appoint a permanent salaried surveyor [for buildings in St Mark's Square] known as a protomaestro (chief surveyor), usually abbreviated to proto".

Udine was of course part of the Venetian empire when Giovanni was appointed the city's "chief surveyor and architect".

Greetings from Udine ;-)


    Reference: http://books.google.it/books?id=SCUkqUZOTc8C&pg=PA33&lpg=PA3...
Giles Watson
Italy
Local time: 10:23
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PRO pts in category: 24
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Thanks very much, Giles. And thanks to all who took part in the discussion!

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agree  Daniela Zambrini: surveyor is more appropriate than head/chief mason/builder
1 hr

agree  philgoddard: Straight from the horse's mouth! I think your answer and Daniela's are both fine.
1 hr

agree  Sonia Hill: I've learned something new today!
6 hrs
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Reference comments


32 mins peer agreement (net): +2
Reference: proto in Vocabolario Treccani

Reference information:
http://www.treccani.it/vocabolario/proto_res-259a1718-002c-1...

proto
pròto s. m. [dal gr. πρῶτος «primo»]. –

1. ant. o region. Capo degli operai di una fabbrica o di una maestranza.

2. A Venezia, architetto preposto ai lavori di manutenzione e di restauro della basilica di S. Marco

Daniela Zambrini
Italy
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PRO pts in category: 20

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agree  Barbara Carrara
13 mins
agree  philgoddard: It sounds like it wasn't just S. Marco.
3 hrs
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43 mins
Reference: Proto

Reference information:
Chi è el primo en alcun'arte o esercizio,


    Reference: http://books.google.it/books?id=uPQFAAAAQAAJ&pg=PA986&lpg=PA...
Wendy Streitparth
Germany
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1 hr peer agreement (net): +2
Reference: On <i>proti</i>, <i>architetti</i> and <i>ingegneri</i>

Reference information:
Quite a long excerpt, but a very interesting read.

«Architetto sia l'ingegniero che discorre». Ingegneri, architetti e proti nell'età della Repubblica, a cura di Giuliana Mazzi-Stefano Zaggia, Venezia, Marsilio, 2004, p. 367

[...] volume collettaneo [...] dedicato ad un'analisi delle funzioni esercitate nei cantieri pubblici della Repubblica di Venezia, durante l'età moderna, da architetti, ingegneri e proti. Allo stato attuale delle ricerche, una ricostruzione precisa e dettagliata delle mansioni e delle competenze di architetti, ingegneri e proti risulta peraltro non priva di ostacoli, perché è spesso arduo per lo storico stabilire, dal XVI e XVIII secolo, una netta separazione tra queste figure, soprattutto per la difficoltà di individuare un substrato formativo specifico, che possa essere utilizzato come criterio distintivo di una figura dall'altra. Il termine architectus, sostituito poi dal più generico artifex, (ma compaiono anche i nomi di fabricator, edificator, magister) che stava ad indicare per lo più colui che si distingueva per le sue abilità di muratore e scultore, venne in seguito arricchito dal termine di inzenierius. In quest'ultimo caso non solo si indicava il possesso e il riconoscimento di un'abilità di tipo tecnico in generale, ma si tendeva ad evidenziare pure talento particolare nel saper realizzare progetti. Bisogna comunque tenere conto del fatto che il termine ingegnere, già nel Medioevo, vive senza il governo della chiarezza, come testimoniano, tra l'altro, alcuni annali della fine del Trecento. Essi, infatti, identificano l'ingegnere sia come uno scultore che come un pittore su tela, o un decoratore di porte, oppure come un disegnatore di capitelli, denotando così una certa frequente aspecificità del ruolo che gli viene attribuito, per quanto concerne le competenze ad esso sottese. Tuttavia, almeno per certi versi, una qualche chiarezza distintiva attorno alle figure dell'ingegnere e dell'architetto comincia a profilarsi tra i secoli XV e XVI. Il primo viene identificato con i costruttori di mulini, i tecnici armaioli, gli esperti di installazioni idrauliche e i mastri orologiai. Il sostantivo architetto, invece, viene comunemente usato per indicare chi, dotato di valide conoscenze tecniche, ma fornito anche di una buona cultura umanistica, trasferisce tali competenze in ambito cantieristico. Non a caso il termine di architetto nella Repubblica di Venezia compare con frequenza nell'ambito dei cantieri edili a partire dal terzo decennio del Cinquecento. A queste figure si affianca poi quella del proto, le cui mansioni tecniche erano spesso coincidenti – se non del tutto simili – a quelle svolte dall'architetto. Questa convivenza poteva trovare giustificazione nei differenti modi di descrivere, con termini "dissonanti", la medesima funzione. Tra i compiti del proto vi era la sovrintendenza dei cantieri e la responsabilità del buon funzionamento degli stessi, che potevano essere pubblici, e riguardare strutture ed edifici civili o religiosi; pure la ricerca e la selezione dei collaboratori di cantiere, l'analisi della qualità dei materiali da costruzione e la gestione oculata delle singole risorse rientravano di fatto tra le sue competenze. La perizia del proto, che si manifestava in un complesso abbastanza articolato di lavori, contribuì ad ispessire il valore e il prestigio della categoria, capace di raggiungere livelli ottimali di efficienza sul piano empirico, ma incapace però di eliminare le diversità oggettive tra un'architettura riportabile anche ad una cultura alta – da un lato – ed un'efficace attività – dall'altro lato – tutta immersa nell'abilità della pratica, e quindi esterna ed estranea a quella cultura. Nel corso del Cinquecento, comunque, architetti, ingegneri e proti venivano avvertendo sempre più forte l'esigenza di possedere una profonda conoscenza della matematica e della geometria, intese come indispensabili supporti per la validità dei loro progetti. Qui possiamo rinvenire l'origine della successiva emancipazione dei progettisti, le cui competenze e professionalità trovarono giustificazioni e conferme proprio nei princìpi della geometria. [...] Per [Vincenzo] Scamozzi, al proto spetterebbero competenze di progettazione, che lo collocherebbero sul medesimo piano dell'architetto; tuttavia la mancanza di una solida preparazione intellettuale lo avvicinerebbe al capomastro. Di contro l'architetto viene investito di profonda dignità meritocratica, specialmente se sostenuto dalla legittimazione degli esempi antichi. In questa ottica elitaristica si delinea l'assetto di una formazione professionale "aristocratica", destinata a contrapporsi al "vile" apprendistato del cantiere. In ogni caso, già Leon Battista Alberti nel De re aedificatoria aveva delineato le differenze tra architectus e faber. Come regista del cantiere l'architetto prendeva le distanze dal capomastro che era solito tramandare empiricamente le sue conoscenze all'interno della bottega. Da qui la visione "eroica" dell'architettura di Vincenzo Scamozzi, frutto di intensa applicazione e studio rigoroso, che consente per queste vie di raggiungere la qualifica di architetto. Il proto pur avendo acquisito competenze sul campo ed essendo il "soprastante degli artefici", manca suo malgrado di cultura scientifica. Un'architettura come virtù eroica, ossia come scienza, viene opposta ad un'architettura come concentrato di procedure operative.' (http://www.cisui.unibo.it/rec/232.htm)

In 1570, Andrea Palladio was appointed "Proto della Serenissima" (chief architect of the Republic of Venice) after Jacopo Sansovino.
(http://www.historychannel.com.au/classroom/day-in-history/de...
(en.wikipedia.org/wiki/Andrea_Palladio)

The term 'proto' is still in use in Venice. Have a look at this text about the Procuratoria della Basilica di San Marco, the 'ente cui competono la tutela, la manutenzione e il restauro della basilica, del campanile e loro pertinenze. Infatti fino alla caduta della Repubblica di Venezia (1797) i procuratori di San Marco costituivano una delle più importanti magistrature dello stato. [...] L'attuale consiglio di Procuratoria è formato da sette procuratori, tra i quali viene scelto il presidente, chiamato primo procuratore. I procuratori scelgono un ingegnere o un architetto, detto proto di San Marco, cui è affidata la direzione dei servizi tecnici con mansioni di carattere specifico per la rispettosa conservazione degli edifici e delle loro singole parti attraverso l'impiego dei mezzi più idonei messi a disposizione dalla tecnica, in conformità alle esigenze del culto e alle disposizioni dell'autorità ecclesiastica.
Il proto è coadiuvato per tutti i compiti e le attività dell'ufficio da altri professionisti: un ingegnere, due architetti, un geometra.'
(http://www.basilicasanmarco.it/WAI/ita/procuratoria/procurat...

Barbara Carrara
Italy
Native speaker of: Native in ItalianItalian
PRO pts in category: 43
Note to reference poster
Asker: Thanks Barbara, that's very helpful.


Peer comments on this reference comment (and responses from the reference poster)
agree  Sonia Hill: This is really useful information. Much better than my guess!
4 mins
  -> Very interesting, isn't it? Thank you, Sonia.
agree  Daniela Zambrini: proto-agree! mi piacciono queste domande che ci istigano alla ricerca :-)
3 hrs
  -> Pure a me. E questa è proprio interessante... Grazie, D.!
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