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English to Italian

Maria Stella Cingolo
Archaeology and Antropology specialist

Rome, Lazio, Italy
Local time: 15:21 CEST (GMT+2)

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Cinema, Film, TV, DramaEsoteric practices
HistoryReligion
ArchaeologyAnthropology
Poetry & LiteratureSocial Science, Sociology, Ethics, etc.
Portfolio Sample translations submitted: 1
English to Italian: The Moon. Symbol of Transformation, Jules Cashford (Preface)
General field: Art/Literary
Detailed field: Anthropology
Source text - English
The aim of this book is firstly to explore the myths, symbols and poetic images of the Moon as a study in the history of ideas - from Palaeolithic times to the present. And, secondly, to ask what these stories and images disclose about human consciousness.
This last question may be timely, now that we can stand imaginatively upon the Moon and look back upon the Earth, seeing ourselves looking up at the Moon. For this is a precise image of the new kind of consciousness which is made possible by achieving a standpoint beyond Earth, allowing us for the first time to see our Earth as a whole. From this magnificent perspective, tribal boundaries, with their warring gods, dissolve into absurdity, even as the smoke of their conflict floats in the air, hovering over regions too small to name, desperate territories on invisible maps. The other major discovery of the 20th century also made it impossible to think of continents and countries in isolation from each other. As Einstein warned in 1964: ‘The unleashing of the power of the atom bomb has changed everything except our mode of thinking, and thus we head toward unparalleled catastrophes.’1 He was surely signalling that the brilliant experiment in consciousness of the last four thousand years had reached its peak and must now sacrifice its autonomy, if it is not to destroy what it has made. The great mythologist, Joseph Campbell, has given voice to a vision born of this realization: The old gods are dead or dying and people everywhere are searching, asking: What is the new mythology to be, the mythology of this unified earth as of one harmonious being?2 The scientific exploration of human consciousness is relatively recent, in contrast to art, which has always held ‘as ‘twere, the mirror up to nature.’3 It began, interestingly enough, around the time that Einstein was speaking, as though the new and necessary focus for the analytic mind was now to be the subject in which that mind inhered. It soon became clear that we understood very little of the way in which a mode of consciousness might change (inevitably inhabiting any paradigm from within). We do not know how mythologies come to be, either new or old, whether they arise spontaneously from the unconscious or whether we can consciously assist new ways of seeing and valuing life to emerge. But by comparing myths from different cultures and times, we have learned that myths make visible to us our deepest longings and imaginings, and so offer one way in which we can apprehend and know our own being.
Translation - Italian
Il primo obiettivo di questo libro è quello di esplorare i miti, i simboli e le immagini poetiche della Luna proponendosi come uno studio nell’ambito della storia delle idee, dai tempi del Paleolitico fino a oggi. Il secondo, chiederci cosa queste storie e immagini rivelano della coscienza umana.
Tale ultima questione si rivela necessaria, adesso che possiamo immaginarci sulla Luna con mentre guardiamo la Terra, Luna e ci osserviamo guardare la Luna. Perché si tratta di un’immagine molto accurata del nuovo stato di coscienza reso possibile da un punto di vista oltre la Terra, che ci permette di contemplare il nostro pianeta permettendoci per la prima volta di vedere la nostra Terra nel suo insieme. Da questa magnifica prospettiva, i confini tribali, con i loro dèi in guerra, si dissolvono nell’assurdo, così come il fumo della battaglia fluttua nell’aria, librandosi su regioni troppo piccole da nominare, territori disperati in mappe invisibili.
Anche l’altra grande scoperta del XX secolo ha reso impossibile ormai pensare a continenti e nazioni in maniera isolata. Come già nel 1964 Einstein metteva in guardia: “Lo scatenarsi del potere della bomba atomica ha cambiato ogni cosa eccetto il nostro modo di pensare, e così andiamo incontro a catastrofi senza pari”. Egli stava sicuramente sottolineando come il brillante esperimento della coscienza negli ultimi quattro millenni avesse raggiunto il suo culmine e adesso avrebbe dovuto sacrificare la sua autonomia, per non distruggere ciò che aveva costruito. Il grande mitologo, Joseph Campbell, aveva dato voce a un’idea figlia di questa consapevolezza:
“Gli antichi dèi sono morti o stanno per morire, e la gente è ovunque alla loro ricerca, chiedendosi in cosa consisterà la nuova mitologia a venire, la mitologia di questa Terra unificata come fosse un armonico essere vivente.”
La ricerca scientifica sulla coscienza umana è relativamente recente, in contrasto con l’arte il cui fine è sempre stato “porgere uno specchio alla Natura”. Essa ebbe inizio, in modo abbastanza interessante, più o meno nel periodo in cui Einstein ne parlava, come se il nuovo e necessario fulcro della mente analitica fosse ora quello di essere esso stesso il soggetto di cui quella mente si occupava. Presto divenne chiaro che molto poco abbiamo capito di come uno stato di coscienza possa cambiare (poiché inevitabilmente non vi permane alcun paradigma dal di dentro). Non sappiamo in che modo le mitologie siano subentrate, sia quelle moderne che quelle antiche, se esse abbiano origine spontaneamente dall’inconscio o se possiamo coscientemente assistere a nuovi modi di vedere e di dare un significato alla vita che emerge. Ma, attraverso la comparazione di miti da differenti culture ed epoche, abbiamo imparato che i miti ci permettono di comprendere il nostro più profondo senso di appartenenza e la nostra immaginazione, e così costituiscono un prezioso strumento per poter capire e conoscere la nostra personale esistenza.

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Bio

Mi chiamo Maria Stella, ho 36 anni e vivo a Roma. Mi sono laureata in Archeologia del Vicino Oriente Antico e ho conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia e Storia del Mondo Antico, presso l’Università di Roma La Sapienza.L'esperienza pluridecennale di studi su testi in lingua straniera unita alla mia passione per l'antichità e per la cultura in generale, mi hanno spinta verso il lavoro di traduzione. Da due anni collaboro come traduttrice con la Venexia Editrice, traducendo in italiano volumi in lingua inglese di archeologia, filosofia, antropologia e religione.


My name is Maria Stella Cingolo and I am a native italian
translator. I am a PhD Archaeologist and I work as EN > IT translator with Venexia Editrice, Rome. My main translator experience is in archaeological, historical, philosophical and antropological fields. 



Profile last updated
Feb 5, 2020



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