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More Less | French to Italian - Rates: 0.05 - 0.20 EUR per word / 25 - 35 EUR per hour | | EUR | Sample translations submitted: 5 Japanese to Italian: Compendio sul Bushido General field: Tech/Engineering Detailed field: IT (Information Technology) | Source text - Japanese 概略 [編集]
倫理とは共同体の一員としての義務であり、思想とは命題に対して思惟を展開する行為である。武士階級を主体とした場合は封建社会の、近代の思想家を主体とした場合は近代の矛盾を命題とした思惟である。具体的には封建社会において並存する「幕藩体制の倫理と武士階級の倫理の衝突」であり、近代日本においては「日本人のアイデンティティの喪失」である。すなわち、ここで対象となるのは次の二つになる。
1. 近世における倫理規定、また思想としての武士道
2. 近代における思想としての武士道である。
近代における武士道については1900年に英文で発表された新渡戸稲造の『武士道』が代表的なテキストとされる。本著は封建社会の武士道を題材としているが同時に武士道を直接的に解釈したのではなく「武士道」という日本の精神的土壌に発現した現象をその根本から探り当て普遍的真理を導こうとするものである。すなわち封建社会の一階級の思想を日本人全体に当てはめるとするものではない。
武士道の萌芽 [編集]
近年述べられる武士道の多くは、平和な江戸時代に官僚的に幕府制度を維持することが目的である。決して、実際の戦闘で役立つ思想や哲学ではないが、高潔な人格を尊ぶ道徳性は、いつの時代にも必要とされるものである。
武士道は個人的戦闘者の生存術としての武士道であり、武名を高めることにより自己および一族郎党の発展を有利にすることを主眼に置いている。「武士たるもの七度主君を変えねば武士とは言えぬ」という藤堂高虎の遺した家訓に表れているように、自己を高く評価してくれる主君を探して浪人することも肯定している。また、「武者は犬ともいへ、畜生ともいへ、勝つことが本にて候」という朝倉宗滴の言葉に象徴されるように、卑怯の謗りを受けてでも戦いに勝つことこそが肝要であるという冷厳な哲学をも内包しているのが特徴である。これらは主に、武士としての生き方に関わるものであり、あくまでも各家々の家訓であって、家臣としての処世術にも等しいものである。普遍的に語られる道徳大系としてのいわゆる「武士道」とは趣が異なる。
武士道の発展と深化 [編集]
道徳大系としての武士道とは「君に忠、親に孝、自らを節すること厳しく、下位の者に仁慈を以てし、敵には憐みをかけ、私欲を忌み、公正を尊び、富貴よりも名誉を以て貴しとなす」、ひいては「家名の存続」という儒教的態度が底流に流れているものが多く、それは江戸期に思想的隆盛を迎え、武士道として体系付けられるに至る。しかし無論、儒教思想がそのまま取り入れられた訳ではなく、儒学の中では『四書』の一つとして重要視されている『孟子』を、国体にそぐわないものであると評価する思想家も多い。この辺りに、山岡鉄舟が言うような武士道の武士道たる所以があるものと言える。また、思想が実際の行動に顕現させられていたのが、武士道としての大きな特徴である。
武士道の展開と再生 [編集]
江戸時代の安定期に山鹿素行は「職分論」の思想へ傾いていく。武士がなぜ存在するのかを突き詰めて考えた山鹿の結論は武士は身分という制度ではなく自分が(封建)社会全体への責任を負う立場であると定義をすることで武士となり、(封建)社会全体への倫理を担うとするものであった。無論これは山鹿の考えである。
例えば朱子学は、人間は自分の所属する共同体へ義務を負うとした。この共同体で最上のものは国家である。国家を動かすシステムは幕藩体制でありこれはそのまま武士階級の倫理を意味している。山鹿はこれに対し人間は確かに国家に属しているが武士に(封建)社会全体への義務を負わせることを選んだ存在も確かにいるとした。
これは人間でもなく、社会でもない。人間は自ら倫理を担うものであり、社会は倫理に基づいて人間が実践をする場である。国家という制度のように目には見えないが武士を動かしたそれを山鹿は天とした。そのうえで自らが所属する共同体への倫理と天からあたえられた倫理が衝突した場合に武士は天倫を選択すると考えた。幕府は山鹿を処罰した。
山鹿は朱子学を批判したが、制度により共同体がつくられ所属する人間に倫理を担わせると考えるのは現実には学校という制度で今日も生きており、逆に山鹿の考え方は少数派となっている。
| Translation - Italian
Compendio (Redazione)
La logica costituisce un dovere in quanto membri della comunità, mentre il pensiero è un atto che sviluppa un’idea nei confronti di una tesi.
Si tratta di un’idea che afferma le contraddizioni della società feudale, nel caso si prenda come soggetto la classe dei bushi (ndr. guerrieri), e le contraddizioni dei tempi moderni, nel caso in cui si prendano come soggetto i pensatori moderni.
In pratica si tratta di uno scontro fra le coesistenti “logica del sistema shogunale e logica della classe guerriera” e nel Giappone attuale si rispecchia in una “perdita di identità dei giapponesi”. Perciò qui gli oggetti di studio divengono due:
1) Il Bushido (ndr. Via del guerriero) come norme logiche e ideologia nell’era pre-moderna (ndr. Periodo Azuchi Momoyama e Periodo Edo)
2) Il Bushido come ideologia nell’epoca contemporanea
Per quanto riguarda il Bushido nell’era contemporanea, viene preso come testo di riferimento il “Bushido” di Nitobe Inazo, apparso in inglese nel 1900. Quest’opera tratta sì del Bushido, ma allo stesso tempo non ha interpretato il Bushido direttamente, bensì ciò che guida le verità universali scoperte alla base di quel fenomeno apparso sul terreno spirituale giapponese e chiamato Bushido. Quindi non si tratta dell’ideologia di una classe della società feudale applicabile ai giapponesi in generale.
Nascita del Bushido (Redazione)
Molto del Bushido, come viene interpretato in epoca recente, ha come obiettivo la conservazione dal punto di vista burocratico del sistema shogunale durante il pacifico periodo Edo. Sicuramente non è un’ideologia o filosofia realmente utile in battaglia, ma una moralità che esalta la nobiltà di carattere, una qualità necessaria in ogni epoca.
Il Bushido è la via del guerriero come arte di vivere del singolo combattente e più che l’aumento della fama ha come scopo principale quello di incoraggiare l’ascesa di se stessi e del proprio clan (familiari e vassalli).
Come viene espresso nell’aforisma “Non si può definire guerriero chi non abbia cambiato signore sette volte” lasciatoci da Todo Takatora, il diventare ronin, alla ricerca di un signore che possieda un’alta considerazione di noi, è qualcosa che viene normalmente accettato. Inoltre, come viene simbolizzato nelle parole di Asekura Soteki, “Il guerriero, sia cane o bestia, la vittoria è nel signore”, la caratteristica è che è implicata anche una filosofia dura per cui si biasima la vigliaccheria e vincere in battaglia diventa cruciale. Tutto ciò riguarda principalmente il modo di vivere in quanto guerriero e il fatto che in fondo i princìpi degli illustri casati e l’arte dei vassalli di farsi strada nella vita si equivalgono.
Il cosidetto Bushido, in quanto compendio morale da tramandare universalmente, ha un carattere diverso.
L’evoluzione del Bushido
Il Bushido come compendio morale non consiste solo nella “lealtà per il proprio signore, devozione per i genitori, disciplina nelle cose che riguardano se stessi, umanità nei confronti delle persone di rango inferiore, compassione per il nemico, lutto per l’egoismo, rispetto per il pari, fama piuttosto che ricchezza”, bensì più in un atteggiamento confuciano che scorre sul fondo o nella conservazione degli illustri casati e questo arriva a consentire la prosperità ideologica nell’epoca Edo e a poter costruire un sistema come il Bushido.
Ma ovviamente il pensiero confuciano non è stato introdotto così com’è e sono molti i pensatori che indicano che Mencio, a cui viene data molta importanza come uno dei quattro classici del Confucianesimo, risulti inappropriato per il sistema politico nazionale. Si può dire che, come dice Yamaga Tesshu, qui si ritrovano le basi del Bushido in quanto via del guerriero. Inoltre la grande caratteristica in quanto via del guerriero è che l’ideologia veniva poi tradotta in azione pratica.
Diffusione e Recupero del Bushido
Nel periodo di stabilità del Perido Edo Yamaga Soko propende verso il pensiero del “Libro dei compiti”. La conclusione raggiunta da Yamaga indagando sul perché esistono i bushi è che, occupando i bushi una posizione che porta la responsabilità non del sistema come classe, bensì dell’intera società (feudale), sui bushi gravava la logica nei confronti della società intera. Ovviamente questo è il pensiero di Yamaga.
Ad esempio nel neoconfucianesimo Tokugawa gli uomini si assumono il dovere verso la comunità a cui appartengono. In questa comunità il soggetto che ricopre la più alta posizione è lo Stato. Il sistema che muove lo stato è l’istituzione del bakuhan la quale in quanto tale simboleggia la logica della classe dei bushi.
Yamaga a proposito affermò che gli uomini sicuramente fanno parte dello Stato, ma esiste anche un’entità che ha deciso affinché i bushi si assumano il dovere nei confronti dell’intera società (feudale).
Questa non sono le persone, nè la società. Le persone dispongono della propria logica, la società è il luogo dove gli uomini agiscono sulla base della logica. Yamaga identificò il cielo, che come il sistema Stato non si vede [con gli occhi], come ciò che fa muovere i bushi. Inoltre affermò che nel caso in cui la logica verso la comunità a cui si appartiene e la logica ricevuta dal cielo si scontrassero, i bushi sceglierebbero la logica celeste. Il Bakufu si liberò di Yamaga.
Yamaga criticò il neo-confucianesimo Tokugawa, ma il pensiero che attribuisce la logica agli uomini che fanno parte più della comunità costruita che del sistema, in realtà sopravvive ancora oggi nel sistema “scuola”, mentre il pensiero di Yamaga sta diventando marginale.
| English to Italian: Annual Performance Review General field: Bus/Financial Detailed field: Finance (general) | Source text - English Annual Performance Review
Purpose
The Annual Performance Review (APR) is an essential process to support XYZ’s focus on continuous performance improvement. Performance review meetings should be conducted on a regular basis throughout the year, culminating in a formal APR discussion to be held in December/January of each year.
The APR meeting is a focused discussion between the reviewer and reviewee to recognise achievements over the past year, identify areas for improved performance and set performance targets / objectives for the next twelve months. Listed below are the key principles and the required outputs of the performance review process.
Key Principles
The focus of the APR is a discussion between the reviewer and reviewee, which should be positive, open, constructive and robust. This will involve gathering and giving feedback on the reviewee’s achievements and behaviour.
While the quality of the discussion is of primary importance, it is also important to create a record of the outputs of the discussion in the APR Form as an aid to on-going performance management.
Both reviewer and reviewee should prepare for the performance review meeting with reference to performance targets / objectives and DOING objecives established over the past 12 months.
The performance review meeting should be as specific as possible about the reviewee’s achievements and achievement gaps in terms of the targets / objectives established with the reviewee during the last APR and any additions that emerged during the year.
A key part of the review meeting is to emphasise the importance of how objectives are achieved, as well as what was achieved.
A key output of the performance review process is the identification of specific business targets / objectives and DOING behaviours as deliverables for the coming year.
The performance review process is designed to identify in-role development needs only and these should generally be remedial in nature. Development needs that relate to a person’s potential future roles are identified within the Annual Development Review meeting (ADR), conducted in June.
| Translation - Italian REVISIONE ANNUALE DEL RENDIMENTO
Obiettivi
La revisione annuale del rendimento (RAR) è un processo essenziale affinché la (società) XYZ si concentri sul continuo miglioramento delle proprie prestazioni. Riunioni di revisione del rendimento dovrebbero essere effettuate regolarmente durante tutto l’anno e culminare in una discussione RAR formale da tenersi ogni anno in dicembre/gennaio.
La riunione RAR è una discussione mirata fra i revisori e la società revisionata al fine di evidenziare i risultati dell’anno passato, identificare le aree in cui le prestazioni devono essere migliorate e fissare gli obiettivi di rendimento per i seguenti 12 mesi.
Qui di seguito elencati si trovano i princípî chiave e i risultati richiesti dal processo di revisione del rendimento.
Princípî chiave
• Il nocciolo della RAR è una discussione fra i revisiori e la società revisionata che dovrebbe essere positiva, aperta, costruttiva e incisiva. Si tratterà di raccogliere e dare feedback sui risultati e sulla condotta della società revisionata.
• Se la qualità della discussione risulta di primaria importanza, è ugualmente fondamentale registrare i risultati della discussione nel Modello RAR come base per la gestione delle operazioni in corso.
• Sia i revisori che la società revisionata dovrebbero prepararsi per la riunione di revisione del rendimento in funzione degli obiettivi di prestazione e raggiungerli nei 12 mesi precedenti.
• La riunione di revisione del rendimento dovrebbe essere quanto più specifica possibile riguardo i risultati ottenuti dalla società revisionata, lo scarto esistente fra questi e gli obiettivi stabiliti con la società revisionata durante l’ultima riunione RAR e qualsiasi integrazione emersa durante l’anno.
• Un momento fondamentale della riunione di revisione è quella in cui si sottolinea l’importanza di come gli obiettivi sono stati raggiunti, oltre a cosa è stato raggiunto.
• Un risultato chiave del processo di revisione del rendimento è l’identificazione di obiettivi di lavoro specifici e il mantenimento di una condotta sostenibile per l’anno seguente.
• Il processo di revisione del rendimento viene designato a identificare solo le esigenze di avanzamenti di ruolo e queste dovrebbero essere generalmente di natura correttiva. Esigenze di sviluppo legate ad eventuali ruoli futuri di una (specifica) persona vengono identificate nella riunione annuale di revisione della sviluppo, che si svolge in giugno.
| English to Italian: Letter General field: Other | Source text - English ROME 22/10/2003
The Director,
San Paolo IMI,
Via Asia 3,
EUR,
ROME.
Dear Sir,
First of all I wish to thank you for the kindness and consideration the other day. I greatly appreciate the trust and confidence shown me in a moment of difficulty and thank you for this.
I am enclosing with this letter, the letter I received from RAIS MULTIMEDIA in reply to the letter sent them and which you have in copy. As you will see from the content they have taken a step backward, but are still insisting they have no contact with the person whom I found out in the act of trying to take around 51% of the payment due myself and my collaborators. I shall reply to them in due course when I send the final invoice, and obviously with the counselling of my lawyer. However I have for the moment sent them the invoice (here enclosed in photo-copy) which means there still remain something to the tune of around €1000.00 due me from them. This amount will invoice be invoiced as soon as I have completed all the fine controls required. In the meanwhile I have been in contact with the Language Institute of London and also with a Notary’s office to have a certified control made of the English translations.
As you expressed an interest in the fact that I had conducted courses for C.N.R in English, and for which I wrote three levels of text, (grammar and exercises), I enclose a copy of the proposal made to C.N.R. for these courses. You will note that I guaranteed to produce in 50 hours of lessons, a level that is normally produced by schools in 100 – 150 hours. This was demonstrated in the final exams and I also enclose some of the testimonies of the students themselves. I am at present preparing a similar kind of presentation to be made to the Chamber of Deputies and elsewhere, as I am now starting to train some of my translators in my teaching method (used also for the Military).
I trust that this letter finds you in good health.
Yours sincerely,
Marianne Winter.
Via Oderisi da Gubbio, 62
00146 ROMA.
Tel: 06 5574923
Cell: 347 4971179
Acc. No. 111071. (M.H.Wiggill – Winter)
| Translation - Italian Roma, 22 ottobre 2003
Alla cortese attenzione del
Direttore Generale
San Paolo I.M.I. S.p.a.
Via Asia, 3
EUR – ROMA
Egr. Direttore,
vorrei innanzitutto ringraziarLa per la gentilezza e la considerazione dimostratami qualche giorno fa. Ho molto apprezzato la fiducia che Lei ha mostrato nei miei confronti in questo mio momento di difficoltà e di questo La ringrazio.
Accludo a questa lettera quella ricevuta da RAIS MULTIMEDIA in risposta alla lettera da me spedita loro, della quale Lei possiede una copia. Come può vedere dal contenuto essi hanno fatto un passo indietro, ma continuano ad insistere sul fatto che non hanno alcun contatto con la persona che ho scoperto aver cercato di intascare circa il 51% dell’importo dovuto a me e ai miei collaboratori. Risponderò loro a tempo debito, quando invierò la fattura finale, ovviamente sotto consiglio del mio legale. Comunque per il momento ho spedito loro la fattura (qui acclusa in fotocopia) che attesta che essi mi devono ancora la bellezza di circa € 1000,00. Questa somma sarà fatturata non appena avrò completato tutti i dettagliati controlli richiesti. Nel frattempo mi sono messa in contatto con il Language Institute of London e anche con un ufficio notarile per farmi fare un controllo certificato delle traduzioni inglesi.
Avendo Lei mostrato interesse per il fatto che io abbia tenuto corsi di inglese presso C.N.R. e che io abbia scritto libri di testo per tre livelli linguistici diversi (grammatica ed esercizi), accludo una copia della proposta da me fatta al C.N.R. per questi corsi. Noterà che garantisco in 50 ore di lezione il raggiungimento di un livello che viene normalmente raggiunto nelle scuole in 100-150 ore. Ciò è stato anche dimostrato dagli esami finali e dalle testimonianze che qui accludo degli studenti stessi.
In questo momento sto scrivendo una presentazione simile per la Camera dei Deputati e per altri Istituti e sto preparando alcuni dei miei traduttori per un lavoro di insegnamento sulla base di questo mio metodo (usato anche presso l’Esercito).
La saluto cordialmente e Le rinnovo i miei auguri di buona salute.
Distinti saluti,
Marianne Winter
Via Oderisi da Gubbio, 62
00146 Roma
Tel. 06 5574923
Cell. 347 4971179
N. di conto 111071 (M.H. Wiggill-Winter)
| French to Italian: Tout les chemins de Frédérique Mitterrand vers Rome …. General field: Art/Literary Detailed field: Journalism | Source text - French Tout les chemins de Frédérique Mitterrand vers Rome ….
L’homme d’ouverture, Frédérique Mitterrand a pris en septembre passé la tête de la Villa Médicis
Di Natalia Sazonova
Il promène son regard comme une camera, à la manière du néoréalisme italien , avec le mélange de la nostalgie éternelle, de cette tristesse lucide mais toujours avec l' allégresse victorieuse, c'est normal avant tout c'est un Créateur, un Réalisateur. Le réalisateur du cinéma de ses rêves et même de son propre destin. Animateur de radio et de télévision, écrivain , passionné de cinéma et d' histoire Frédéric Mitterrand vient d'être nommé à la tête de la prestigieuse Académie de France à Rome, plus connue sous le nom de Villa Médicis. Cette institution artistique depuis Louis XIV a pour mission de promouvoir la culture française, et avant tout est dédiée à l'accueil de jeunes artistes afin de développer leurs projets créatifs.
« Toute ma vie j'ai essayé de transmettre le travail que font les autres… , nous confie le 42 éme et tout nouveau directeur. - …Il y a une quinzaine des pensionnaires à la Villa, de magnifiques lieux d'expositions, des décors pour susciter des évènements. Je compte les utiliser, les faire vivre à ma manière, accroître la visibilité audiovisuelle du lieu … il a cette force et le talent pour valoriser ces vocations … J'ai envie d'une ouverture sur la Méditerranée, sur l'Europe, sur la culture italienne qu'il faut encore mieux faire connaître aux Français … et puis j'arrive dans âge où l'on veut prendre du temps pour porter ses projets et le décor s'y prête. Je dispose de trois ans pour cela. Et cela ne sera pas pour une retraite dorée. Je compte beaucoup travailler… »
Il mesure l'espace à envahir, il scrute le fond du verre avec de l'eau douce et fraîche du puits Médicis comme dans une sphère de cristal. Et on le croit, car en première approche c'est bien le genre de personne qui s'intéresse à son interlocuteur et au monde qui l'entoure. Il parle peu, mais juste, il aime et sait écouter. Il vous pose des questions vraies et directes, même si c'est vous qui êtes là pour l'interviewer. Malgré son air rêveur, on reconnaît immédiatement un homme de pouvoir, un leader.
Ancien professeur d'histoire et d'économie, le neveu d'un des plus brillants présidents français, il s'est lancé dans la carrière d'acteur, d'écrivain et d'animateur de télévision. Il a toujours cherché a satisfaire ses passions et a les partager avec les autres. C'est bien lui qui en 1971 lançait les cinémas d'art et d'essai Olympic, bien lui qui a réanime d' innombrables noms oubliés, des fantômes perdus de l'histoire, et compris l'histoire italienne. Il est aussi à l 'aise dans ses commentaires sur la culture tunisienne d'aujourd'hui et sur les enjeux politiques dans la Russie de Tolstoï que dans l'analyse technique du langage de Visconti.
« Rome est une de mes chimères, à laquelle je pense depuis l'enfance, -dit-il à voix lasse, se référant à ses premières visites sur la colline du Pincio, à l' un de ses premiers interviews de Guiletta Massima à la Villa Medici, et ceux de Cinecittà ,aux rencontres
avec Fillini, Pasolini, Alida Valli. « J'ai porté les films italiens durant quinze ans dans mes salles de cinéma et je compte continuer, mais aussi partager mes goûts personnels avec le public Romain… » Durant la dernière Festa del cinema à Roma , Frédéric Mitterrand a déjà fait preuve d'une habile qualité de généreux organisateur et d'élégant maître de lieu, donnat la Villa pour des plus belles soirées en présence de fortes personnalités du septième art : Sandra Milo, Ettore Scola, ou encore un fantastico d'Hollywood- Al Pacino, sans oublier la divine Juliette Binoche. Pour juste quelques jours plus tard ouvrir les portes de l'Académie en collaboration avec l'Ambassade de France à Rome pour le MEDFILM FESTIVAL (Quinzaine de la Méditerranée) : les projections et les rencontres avec les réalisateurs, la crème des crèmes, comme on dit en français, du cinéma contemporain. « Iniziativa del Presidente Sarkozy, ufficialmente lanciata il 13 luglio scorso a Parigi, l'Unione per il Mediterraneo è una priorità della presidenza francese del Consiglio dell'Unione europea. Il vertice di Marsiglia, concluso con successo martedì scorso, organizzato nell'ambito del "Processo di Barcellona : Unione per il Mediterraneo", ha impresso una nuova dinamica politica alle relazioni euro-mediterranee. Sarà ormai possibile, ce lo auguriamo, avviare la creazione di uno spazio di cooperazione e di stabilità nel Mediterraneo. La nuova alleanza nord-sud inizierà la sua azione dedicandosi ad una serie di progetti concreti nei settori, fra l'altro, dell'energia, dell'acqua, dell'educazione e delle piccole e medie imprese … Je suis très content des résultats, j'ai beaucoup travaillé sur ce projet et je compte continuer.Des l'année prochaine je désire ouvrir la Villa Médicis aux pensionnaires étrangers, notamment ceux de l'Afrique et de l'Afrique du Nord, le coin du monde , que je connais intimement… » le moteur de souvenirs se branche, une camera invisible tourne..Son regard pour un moment devient absent, pense-t-il à ses reportages du Maroc, a ses films sur l'Afrique , à ses « Lettres d'amour en Somalie »… Je tiens à commencer des l'année prochaine. Après tout, ces pays font pattie de l'histoire française, en quelque sorte de son patrimoine national … Credo inoltre che la Francia e l'Italia, due paesi che condividono un retaggio mediterraneo comune e organizzano numerosi eventi intellettuali, culturali ed artistici, abbiano il dovere particolare di dare lustro a tale destino condiviso agevolando gli incontri tra personalità delle due sponde »
« Depuis mes premiers jours à Rome je n’étais plus dans le contentement et la gaîté. Le succès s'évaporait très vite, et brusquement je suis tombé dans l'inquiétude, car je n'ai pas bien mesuré l'ampleur des travaux a effectuer. J'aimerais ouvrir le Musée pour mieux illustrer au grand public l'histoire de ce lieu et rendre hommage aux maîtres anciens de la Villa - Ingres, Balthus,Jean Leymarie . Je désire faire tant de choses, mais il y a tant de choses à refaire pour redonner à Villa son air authentique,ses traits historiques .C'est une maison qu'il ne faut pas brusque . J'y tiens vraiment à ce projet. Tout est question de sagesse…» Et de persévérance tranquille, dont Monsieur Mitterrand a une certaine réputation, si vous ne croyez pas, lisez « La Mauvaise vie », son récit autobiographique, mais il faut encore qu'on le traduise….
| Translation - Italian Tutte le strade di Frédéric Mitterrand verso Roma …
Il protagonista dell’apertura, Frédéric Mitterrand ha assunto lo scorso settembre la guida di Villa Medici
Di Natalia Sazonova
Il suo sguardo scorre come quello di una macchina da presa del neorealismo italiano: con un misto di nostalgia eterna, di tristezza lucida e di allegria che tutto vince. È normale: prima di tutto è un Creatore, un Regista, anzi il regista dei propri sogni e del proprio destino. Autore per la radio e la televisione, scrittore, appassionato di cinema e di storia, Frédéric Mitterrand è stato appena nominato direttore della prestigiosa Accademia di Francia a Roma, meglio nota con il nome di Villa Medici. La missione di questa istituzione artistica, creata ai tempi di Luigi XIV, è quella di promuovere la cultura francese e soprattutto accogliere giovani artisti per contribuire allo sviluppo dei loro progetti creativi.
“Per tutta la vita ho cercato di trasmettere il lavoro che fanno gli altri… - ci confida il 42° nuovo direttore – La Villa ospita una quindicina di borsisti e offre magnifici luoghi espositivi, oltre a scenari che possono ispirare nuovi eventi. Conto di poterli utilizzare, dare loro vita a modo mio, accrescere la visibilità audiovisiva del luogo - Lui ha la forza e il talento per valorizzare tali vocazioni – Sono interessato a un’apertura sul Mediterraneo, sull’Europa e sulla cultura italiana, che bisogna far conoscere ancora meglio ai francesi… e poi arrivo qui a un’età in cui ci si vuole prendere del tempo per elaborare i propri progetti e lo scenario è ideale in questo senso. Ho a disposizione tre anni. Ma non intendo riposare sugli allori. Mi aspetto di lavorare molto…”
Misura lo spazio da conquistare, scruta il fondo di un bicchiere con l’acqua dolce e fresca del pozzo Medici come una sfera di cristallo. E gli si crede, perché da subito dà l’impressione di essere una persona che si interessa al proprio interlocutore e al mondo che la circonda. Parla poco ma a sufficienza, ama e sa ascoltare. Pone domande franche e dirette, anche a chi lo incontra per intervistarlo. A dispetto dell’aria sognante, si riconosce immediatamente in lui un uomo di potere, un leader.
Ex professore di storia e di economia, nipote di uno dei presidenti francesi più brillanti, si è affermato nella carriera di attore, di scrittore e di autore televisivo. Ha sempre cercato di soddisfare le proprie passioni e di condividerle con gli altri. È proprio lui che nel 1971 ha lanciato il cinema d’essai Olympic ed è sempre lui che ha dato nuova fama a innumerevoli nomi dimenticati, fantasmi perduti della storia, anche italiana. È in grado di discutere con cognizione di causa della cultura tunisina odierna ma anche degli intrighi politici nella Russia di Tolstoj come pure del linguaggio filmico di Visconti.
“Roma è una delle mie chimere fin dai tempi dell’infanzia” dice con voce stanca, ricordando le prime visite alla collina del Pincio o le prime interviste a Villa Medici a Giulietta Masina e quelli di Cinecittà, agli incontri con Fellini, Pasolini e Alida Valli. “Ho portato per quindici anni i film italiani nelle sale dei miei cinema ed è mia intenzione continuare a farlo, ma anche condividere i miei gusti personali con il pubblico romano...” Durante l’ultima Festa del cinema di Roma, Frédéric Mitterrand si è dimostrato generoso organizzatore ed elegante padrone di casa offrendo la Villa per le più belle serate della Festa, che hanno visto la presenza di grandi personalità della settima arte: Sandra Milo, Ettore Scola e anche una stella di Hollywood - Al Pacino - senza dimenticare la divina Juliette Binoche. A distanza di pochi giorni inoltre, ha aperto le porte dell’Accademia, in collaborazione con l’Ambasciata di Francia a Roma, al MEDFILM FESTIVAL (Festival del Cinema Mediterraneo): proiezioni e incontri con i registi che rappresentano la crème des crèmes, come si dice in francese, del cinema contemporaneo. “Iniziativa del Presidente Sarkozy, ufficialmente lanciata il 13 luglio scorso a Parigi, l'Unione per il Mediterraneo è una priorità della presidenza francese del Consiglio dell'Unione europea. Il vertice di Marsiglia, concluso con successo martedì scorso, organizzato nell'ambito del "Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo", ha impresso una nuova dinamica politica alle relazioni euro-mediterranee. Sarà ormai possibile, ce lo auguriamo, avviare la creazione di uno spazio di cooperazione e di stabilità nel Mediterraneo. La nuova alleanza nord-sud inizierà la sua azione dedicandosi ad una serie di progetti concreti nei settori, fra l'altro, dell'energia, dell'acqua, dell'educazione e delle piccole e medie imprese … Sono davvero contento dei risultati ottenuti, ho lavorato molto a questo progetto e ho intenzione di continuare a coltivarlo. Dall’anno prossimo desidero aprire Villa Medici a borsisti stranieri, in particolare a giovani provenienti dall’Africa continentale e settentrionale: un angolo di mondo che conosco molto bene…” Il motore dei ricordi si avvia, una telecamera invisibile gira. Il suo sguardo per un momento diviene assente, mentre Mitterand pensa forse ai reportage dal Marocco, ai film fatti sull’Africa, alle “ Lettere d’amore in Somalia”… “Voglio iniziare l’anno prossimo. Dopotutto questi paesi fanno parte della storia francese, in qualche modo del suo patrimonio nazionale … Credo inoltre che la Francia e l'Italia, due paesi che condividono un retaggio mediterraneo comune e organizzano numerosi eventi intellettuali, culturali ed artistici, abbiano il dovere particolare di dare lustro a tale destino condiviso agevolando gli incontri tra personalità delle due sponde”
“Già dopo pochi giorni dopo il mio arrivo a Roma non ero più così soddisfatto e di buon umore. Il successo evapora molto velocemente e mi sono ritrovato preda dell’inquietudine, perché non avevo ben valutato l’entità del lavoro da portare avanti qui. Mi piacerebbe aprire il Museo per illustrare meglio al grande pubblico la storia di questo luogo e rendere omaggio ai precedenti direttori della Villa: Ingres, Balthus, Jean Leymarie. Desidero fare molte cose, ma c’è tanto anche da rifare, per ridare alla Villa la sua aria autentica, i suoi tratti storici. È una dimora che non bisogna trattare in modo brusco. Ci tengo veramente a questo progetto. Si tratta solo di svolgerlo con saggezza…” E con la tranquilla perseveranza che contraddistingue il signor Mitterrand. A testimoniarlo c’è anche “La Mauvaise vie”, sua autobiografia che però deve essere ancora tradotta.
| Japanese to Italian: Japanese article about Berlusconi General field: Other Detailed field: Journalism | Source text - Japanese JPeg Image text available | Translation - Italian Lo sbruffone italiano terzo fra i ricchi in Italia
Perché scegliere Berlusconi ?
Vedendo i risultati delle elezioni generali in Italia, il vincitore è stato Silvio Berlusconi (71 anni), il politico allo stesso tempo uomo d’affari che si distingue maggiormente in questo paese. Questa è la terza volta dal 1994 che viene scelto come Presidente del Consiglio. Ma perché questo individuo che dal di fuori sembra volgarmente appariscente, stile mafioso, riesce ad attirare gli italiani?
Per gli italiani le elezioni sono un dovere, c’è un’alta consapevolezza che siano un diritto e andare a votare è una cosa naturale. Sta diventando un’abitudine. Per questo motivo questa volta le elezioni delle due Camere del Parlamento, il 13 e 14 aprile sono state un evento importante, ma il livello percentuale di afflusso alle urne è sceso leggermente rispetto alla volta precedente nell’aprile 2006, in cui era stato più dell’80% . La percentuale di voti ottenuti dalla coalizione di centro destra guidata dal Partito delle Libertà di Berlusconi è stata di 45.7% alla Camera e di 47.3% al Senato.
Nonostante gli italiani a parole giudichino Berlusconi “un gran fanfarone”, “uno che pensa solo al proprio guadagno”, bisogna dire che questa volta ci sono state molte persone che lo hanno votato.
Questo che cosa sta a significare?
Di certo la motivazione più grossa sta nel lungo periodo di grande depressione economica.
La bassa crescita è un problema di tutta l’Europa, ma il tasso di crescita reale dell’Italia lo scorso anno è stato dell’1.5%; circa la metà della media europea del 2.7%. Per il 2008 si prospetta uno 0.6% mentre il Fondo Monetario Internazionale prevede una percentuale ancora più bassa, 0.3%. Insomma una situazione di crescita vicina allo zero, senza prospettive di recupero.
Il GDP nel 2006 è stato superato da quello della Spagna e il professore di sociologia Luca Ricolfi di Torino dice “se continua così la prossima a superarci sarà la Grecia e nel 2020 la Romania.”
La burocrazia non funziona
Se si guarda l’indice dei prezzi, rispetto a dieci anni fa i generi alimentari e i trasporti sono aumentati del 30-50%; gli alcolici, il settore ristorazione e alberghiero, insomma quei piccoli lussi che sono l’aspettativa degli italiani, sono aumentati del 50-80%. Ma in realtà dall’introduzione dell’Euro nel 2002, si ha l’impressione che quasi tutto sia raddoppiato di prezzo.
Si pensa all’Italia come a un paese agricolo, ma questo discorso vale solo per il ricco Nord. E’ il terzo paese al mondo per importazione di grano duro (il Giappone è al 5°posto). L’aumento improvviso del 20% del prezzo del pane e della pasta nel settembre dello scorso anno, prima dell’ internazionale rincaro repentino dei prezzi dei generi alimentari, è stata la prova che il governo non ha saputo far niente per rimediare.
In Italia lo stipendio medio non è aumentato negli ultimi dieci anni ed è il più basso fra gli otto paesi industrializzati (G8). Attualmente inferiore anche a quello di Spagna e Grecia, non raggiunge la metà del reddito netto medio dell’Inghilterra. Eppure per quanto riguarda le tasse, in Europa risulta il paese più caro, dopo la Germania. Ad esempio se si guarda il prezzo della benzina, di € 1.35 al litro (circa 220 yen) € 0,79 sono tasse, più del 60%. Anche in Giappone le tasse sulla rete stradale hanno costituito un problema, ma in Italia non è un problema di facile soluzione.
Tute le tasse speciali, aggiunte a cominciare dalla guerra di Abissinia (antico nome dell’Etiopia) (1935), poi per la crisi di Suez (1956), l’inondazione di Firenze (1966) fino all’invio di truppe in Bosnia, rimaste vincolate, continuano ad essere pagate ancora oggi dai cittadini. Già il fatto che tutto venga lasciato così com’è, senza farsi troppi problemi, dimostra che la burocrazia del paese non funziona.
Secondo il prof. Ricolfi nei cinque anni (dal 2001 al 2006) del precedente governo Berlusconi della somma prevista investita per il rafforzamento della riscossione delle tasse non versate da privati e imprese, il 90% è risultato come spese non giustificate. Inoltre “in un anno sono spariti 90.000.000 di euro per gli sprechi della burocrazia e per negligenza.”
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